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    TORO SCATENATO

    annika
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    Messaggio Da annika Gio Nov 08, 2012 1:38 pm

    TORO SCATENATO

    Un film di Martin Scorsese. Con Robert De Niro, Joe Pesci, Cathy Moriarty, Coley Wallace, Frank Adoni
    James V. Christy, Mario Gallo, Theresa Saldana, Nicholas Colasanto, Kevin Mahon, Frank Vincent, Frank Topham, Lori Anne Flax, Joseph Bono, Bernie Allen, Bill Mazer, Bill Hanrahan, Rita Bennett, Floyd Anderson, Johnny Barnes, Ed Gregory, Louis Raftis, John Turturro, Johnny Turner, D.J. Blair, Laura James, Mary Albee
    Titolo originale Raging Bull. Biografico, b/n durata 128' min. - USA 1980. - VM 14

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    Le prime scene del film mostrano Jake LaMotta, in età avanzata, che prepara uno dei suoi consueti spettacolini comici in un piccolo locale; segue un lungo flashback, che si chiude poco prima della fine, sulla sua precedente carriera di pugile.

    LaMotta è un forte e tenace combattente, proveniente dal Bronx, con il fratello minore Joey come suo manager. All'inizio Jake è sposato, ma poco dopo, anche a causa dei fortissimi litigi con la moglie, e della storia d'amore con la bella Vicki, il suo matrimonio fallisce. Contemporaneamente LaMotta sale i gradini del mondo della boxe, anche se con una certa fatica poiché all'inizio non vuole mettersi sotto la protezione di alcuni influenti personaggi del quartiere che, in cambio di alcuni incontri indirizzati a loro piacimento, lo avrebbero aiutato ad essere proclamato sfidante ufficiale per il titolo di campione mondiale dei pesi medi. Alla fine, dopo alcuni match, tra i quali ricordiamo quelli con Sugar Ray Robinson, e dopo averne perso intenzionalmente qualcuno, per favorire i suoi "protettori", Jake arriva finalmente a poter contendere il titolo al campione del mondo dei pesi medi.
    Il vero Jake LaMotta

    Nel contempo la sua vita comincia ad essere costellata da grossi problemi, prima quelli di peso, che deve mantenere sotto certi livelli per poter combattere, poi quelli familiari; infatti, nonostante il matrimonio e i figli, Jake è divorato da una forte gelosia, e teme continuamente che la moglie Vicki lo tradisca. Un episodio del film ci fa capire l'enorme gelosia del protagonista, aiutata dal pessimo carattere e da un'intelligenza non sopraffina: poco prima di un incontro di scarsa rilevanza la moglie Vicki nota che lo sfidante del marito è un bel ragazzo. A parte il litigio sulla questione che Jake ha con la donna, durante l'incontro, Jake si scatena contro l'avversario, riducendolo in uno stato tale da non poter essere più reputato carino.

    Nonostante la vittoria del titolo, Jake piomba così ancora di più in uno stato di paranoia, che investe anche gli amici e il fratello; Joey infatti, che aveva sempre fatto di tutto per aiutarlo, fino a fare a pugni per evitare che la cognata si divertisse con dei suoi amici, attira le ire del fratello, che lo sospetta addirittura di andare a letto con la moglie. I rapporti con Joey si fanno sempre più tesi, anche perché quest'ultimo cerca di far seguire una dieta al fratello, finché un giorno Jake lo picchia, in preda a un raptus, scatenato dalla battuta della moglie, esasperata dalla gelosia di lui, sul fatto che lei andasse a letto pure con Joey.

    La parabola discendente di La Motta presto investe anche lo sport, e presto perde il titolo con il suo acerrimo rivale Sugar Ray Robinson; rimasto senza il fratello, che dopo il litigio lo abbandona, senza che Jake lo cerchi più, La Motta comincia a ingrassare fino a ritirarsi dalla boxe dopo pochi anni. Ma nemmeno nel lusso in cui vive, con i figli e la paziente moglie al fianco, riesce a condurre una vita serena; La Motta compra e gestisce il locale omonimo, trascorrendovi molto tempo, dandosi al divertimento, finché Vicki non decide di divorziare e portarsi via i figli. Jake, rimasto solo, si dedica al suo night club, dove fa l'intrattenitore, ma presto subentrano problemi economici e legali: viene incastrato in un'accusa di sfruttamento della prostituzione, e per racimolare i soldi e mettere tutto a tacere (cosa che non gli riuscirà) spacca anche la sua cintura di campione del mondo per venderne le gemme.

    A causa di questa denuncia finisce in prigione, dove libera la sua rabbia contro le pareti, nell'ira di un uomo che piano piano sta perdendo tutto quello che di bello aveva avuto. La parte finale del film vede un La Motta solo al mondo, che riesce a malapena a scusarsi con il fratello, incontrato per caso, che però non vuole saperne di lui. Nel finale vero e proprio Jake è nel suo camerino, che prova allo specchio il monologo che dovrà fare sul palco, tratto da quello di Marlon Brando in Fronte del porto; un uomo viene a chiamarlo in scena (è lo stesso Martin Scorsese che si ritaglia una piccola apparizione nel film) per i suoi "5 minuti" di spettacolo, e qui si chiude il film.

    Fonte Mymovies e Wikipedia


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    Non curante, ma non indifferente



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