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spettacolo a 360 gradi con incursioni in altro


    Moto GP

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    thomas
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    Re: Moto GP

    Messaggio Da thomas il Dom Mag 31, 2015 8:22 pm

    MotoGp, Lorenzo domina al Mugello. Iannone secondo davanti a Rossi

    Lo spagnolo della Yamaha vince davanti al pilota della Ducati e a Valentino, che resta leader del mondiale. Dovizioso costretto al ritiro, caduta per Marquez mentre era in lotta per il secondo posto
    Un podio così, con tutti e tre i piloti felici alle stelle si vede raramente: Lorenzo che vince rifilando distacchi record a tutti, Iannone che arriva secondo e Rossi, terzo, dopo una rimonta da film, felice come mai. Il sesto appuntamento del motomondiale ci ha consegnato una delle gare più belle di sempre.
    E già perché i duelli non sono certo mancati e prima che Lorenzo volasse via verso la vittoria, le due Ducati con Lorenzo e Marquez (risalito dalle retrovie in tre giri) hanno mandato in scena duelli da cineteca. Poi il ko tecnico di Dovizioso al 15esimo giro, la fuga di Jorge e la scivolata di Marc - senza conseguenze - hanno cambiato volto alla gara - ma lo spettacolo è rimasto: Rossi - partito malissimo - nel frattempo è arrivato sul gruppo di testa e per il secondo posto la battaglia è stata durissima.
    Ma torniamo su Lorenzo che con la gara di oggi si porta a casa la sua terza vittoria di fila: è stato davvero un fenomeno. Velocissimo, concentratissimo e con una visione di gara perfetta. Quando Jorge guida così non ce n'è davvero per nessuno. Soprattutto se è in sella ad una moto, la Yamaha, attualmente la più forte in pista: il dominio della M1 ormai è indiscutibile visto che in questo mondiale, si è portata a casa 5 vittorie su 6 gare fin qui disputate.

    Per il resto il podio di Valentino Rossi al Mugello e la bella prestazione di Andrea Iannone, secondo con la Ducati alle spalle di Lorenzo, ha galvanizzato il pubblico del Mugello che ha invaso la pista in modo pacifico e festoso. L'autodromo toscano ha organizzato da tempo questo momento, creando percorsi dedicati per l'invasione. Ottimi i dati di presenza del Gran Premio d'Italia che si conferma uno dei più graditi da pubblico con 139.452 presenze nei tre giorni con il picco nella domenica in 90.477 spettatori. Un record da non dimenticare.

    La cronaca giro per giro

    Nella classifica generale del Mondiale intanto Valentino Rossi comanda con 118 punti davanti al compagno di squadra Lorenzo che con la terza vittoria consecutiva (numero 36 in MotoGp) si porta a quota 112. Terzo posto per Dovizioso sulla Ducati con 83 punti.

    Ordine d’arrivo
    1 J. LORENZO in 41:39.173
    2 A. IANNONE +5.563
    3 V. ROSSI +6.661
    4 D. PEDROSA +9.978
    5 B. SMITH +15.284
    6 P. ESPARGARO +15.665
    7 M. VIÑALES +23.805
    8 M. PIRRO +29.152
    9 D. PETRUCCI +32.008
    10 Y. HERNANDEZ +34.571




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    Re: Moto GP

    Messaggio Da thomas il Mar Giu 02, 2015 8:31 pm



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    Re: Moto GP

    Messaggio Da thomas il Lun Giu 29, 2015 8:39 pm

    Rossi 1°, Marquez 2°: che finale nella MotoGP 2015 ad Assen!

    In Olanda i protagonisti sono Rossi e Marquez: i due rimangono insieme per tutta la gara e all'ultima curva si toccano. Sotto la bandiera a scacchi ha la meglio Valentino, Marc 2°: che spettacolo! Lorenzo, in difficoltà, è 3° a 14 secondi. Bravo Iannone, 4°



    Partenza: Buono scatto per Rossi e Aleix Espargarò. Marquez gira 3°.

    Giro 1/26: Lorenzo è già in quinta posizione. Marquez infila Aleix Espargarò. Pol Espargarò sorpassa Aleix, anche Lorenzo e Iannone passano davanti. Lorenzo infila anche Pol Espargarò ed è già 3°! Cadono Miller e Barbera.

    Giro 2/26: Rossi davanti fa il ritmo. Iannone è 5° alle spalle di Pol Espargarò. Giro veloce di Lorenzo: 1’33”910.

    Giro 3/26: Iannone sorpassa di Pol Espargarò alla prima curva. Rossi sta cercando di andare via. Best lap di Rossi: 1’33”739.

    Giro 4/26: Marquez si è rifatto sotto a Rossi. Marquez segna il giro veloce della gara: 1’33”617.

    Giro 5/26: Lorenzo è staccato di 8 decimi dai primi due.

    Giro 6/26: Marquez è sempre vicinissimo a Rossi, mentre Lorenzo si tiene a distanza: + 1,1 secondi.

    Giro 7/26: Scivola Stefan Bradl. Iannone è alle prese con i fratelli Espargarò, Dovizioso, Cruthclow e Smith.

    Giro 8/26: Lorenzo fatica a tenere il ritmo di Rossi e Marquez. Dovizioso (7°) sta cercando un buco per passare Pol Espargarò. Crutchlow infila Dovizioso.

    Giro 9/26: Marquez studia Rossi da molto vicino.

    Giro 10/26: Dovizioso è tornato davanti a Crutchlow e attacca con successo anche Pol Espargarò.

    Giro 11/26: Dovizioso davanti anche ad Aleix Espargarò: ora nel mirino c’è Iannone a 1,1 secondi.

    Giro 12/26: Pol Espargarò attacca Aleix e guadagna la sesta posizione. Anche Crutchlow è davanti a Aleix Espargarò. Arriva Pedrosa, ora 9° davanti a Smith.

    Giro 13-14/26: Classifica provvisoria: Rossi, Marquez, Lorenzo, Iannone, Dovizioso, Crutchlow, Pol Espargarò, Pedrosa, Aleix Espargarò, Smith.

    Giro 15/26: Scambi di posizione tra Smith e Aleix Espargarò. Crutchlow ha recuperato e sorpassato Dovizioso.

    Giro 16/26: Rossi e Marquez sono gli unici due piloti a girare sotto il muro dell’1’34.

    Giro 17/26: Cade Eugene Laverty, che era in 18esima posizione. Marquez si prepara al sorpasso.

    Giro 18/26: La moto di Rossi si muove molto in fondo al rettlineo. Marquez è sempre lì vicino.

    Giro 19/26: Pol Espargarò si porta in sesta posizione davanti a Dovizioso.

    Giro 20/26: Marquez attacca con successo Rossi e si porta in prima posizione.

    Giro 21/26: Marquez fa il ritmo: Rossi lo studia a pochi metri.

    Giro 22/26: Marquez sta provando a spingere forte per staccarsi di dosso Rossi che però rimane lì.

    Giro 23/26: Rossi sta preparando la staccata dell’ultima curva.

    Giro 24/26: Rossi si butta dentro ma Marquez non ci vuole stare. Rossi resiste all’esterno!

    Giro 25/26: Rossi allunga, spinge forte: 4 decimi in mezzo giro.

    ULTIMO GIRO: Marquez è a 4 decimi da Rossi. Entrambi stanno andando fortissimo. Marquez è tornato sotto a Rossi, tutto si deciderà all’ultima curva. Marquez ha perso qualche metro…ultima curva… Marquez ci prova, Rossi chiude i due si toccano. Rossi gira sulla sabbia e taglia per primo sotto la bandiera a scacchi!
    Marquez è tornato e Rossi è sempre in formissima: i due Campioni sono rimasti insieme per tutti e 26 i giri, tenendo un ritmo altissimo. All’ultima curva Marquez ci prova, Rossi si difende e si toccano.Il dottore, costretto a tagliare nella ghiaia, passa il traguardo per primo e vince la gara. Bravissimi entrambi, ora Marquez è 4° nella classifica generale. Lorenzo, in difficoltà, chiude 3° con 14 secondi di ritardo. Andrea Iannone arriva 4° con la Ducati GP15. Problemi anche per Dovizioso, 12° dietro a Petrucci.

    Il prossimo appuntamento con il Motomondiale è tra due settimane: il 12 luglio si corre al Sachsenring!


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    Re: Moto GP

    Messaggio Da thomas il Dom Ago 30, 2015 8:49 pm

    Motogp, capolavoro di Rossi a Silverstone, poi Petrucci e Dovizioso

    Tre italiani sul podio, solo quarto Lorenzo che perde punti nel mondiale. Marquez scivola mentre era secondo perde per sempre la rimonta al titolo.




    SILVERSTONE - Rossi fenomeno, esce la pioggia e non ce n'è per nessuno: domina il Gp d'Inghilterra con la classe di sempre. Ma il suo trionfo oggi lo deve dividere con un altro vero fuoriclasse: Danilo Petrucci che è riuscito a portare la Ducati dello scorso anno in seconda posizione, davanti a quella ufficiale di Dovizioso. Gara capolavoro per due quindi. Con Rossi che è partito benissimo e ha retto l'assalto furibondo di Marquez (poi scivolato via da solo) e con Petrucci che dalle retrovie (diciottesimo!) è venuto su come una furia, prima attaccando Lorenzo e poi sul finale andando perfino all'assalto di Rossi. Chissà cosa avrà pensato a quel punto Rossi quando si sarà visto dai box il cartello "Petrux +1.5" (tradotto "muoviti che Danilo ti sta venendo a prendere...").



    SILVERSTONE
    - Rossi fenomeno, esce la pioggia e non ce n'è per nessuno: domina il Gp d'Inghilterra con la classe di sempre. Ma il suo trionfo oggi lo deve dividere con un altro vero fuoriclasse: Danilo Petrucci che è riuscito a portare la Ducati dello scorso anno in seconda posizione, davanti a quella ufficiale di Dovizioso. Gara capolavoro per due quindi. Con Rossi che è partito benissimo e ha retto l'assalto furibondo di Marquez (poi scivolato via da solo) e con Petrucci che dalle retrovie (diciottesimo!) è venuto su come una furia, prima attaccando Lorenzo e poi sul finale andando perfino all'assalto di Rossi. Chissà cosa avrà pensato a quel punto Rossi quando si sarà visto dai box il cartello "Petrux +1.5" (tradotto "muoviti che Danilo ti sta venendo a prendere...").

    Una bella descrizione di quello che è successo ce l'ha regalata Dovizioso, terzo a completare un podio tutto italiano e  pilota che è stato francobollato alla moto di Danilo per tutta la gara, quindi in una posizione di osservazione privilegiata: "Petrucci è un cagnaccio, pensavo cadesse da un momento all'altro, frenava fortissimo". Ma le parole di Andrea non sono certo da gufo: "Voglio bene a Danilo - conclude il Dovi - sono contento per lui". E qui si realizza un altro piccolo miracolo: i tre fenomeni italiani sono anche tre grandi amici, che corrono spesso nel ranch di Valentino sullo sterrato e che poi se le danno di santa ragione anche nel motomondiale.

    La gara di oggi però passerà alla storia anche perché segna una svolta nel campionato: Rossi prende un vantaggio su Lorenzo (solo quarto) di 12 punti ("Valgono oro" spiega Rossi) mentre Marquez con la scivolata di oggi dice addio alle speranze di riconquistare il titolo. Per la cronaca quinto posto per Dani Pedrosa davanti a britannici Scott Redding e Bradley Smith. Completano la top ten Andrea Iannone con l'altra Ducati ufficiale, Aleix Espargaro e Alvaro Bautista.



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    Re: Moto GP

    Messaggio Da annika il Lun Ago 31, 2015 7:28 pm



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    Re: Moto GP

    Messaggio Da thomas il Dom Ott 11, 2015 8:31 pm

    Motegi, Valentino Rossi dietro Pedrosa. Lorenzo terzo. E il Dottore vola a +18 nella classifica della MotoGp

    A tre gare dal termine della stagione l'italiano allunga in vetta. Ora Sepang e Phillip Island, due circuiti favorevoli al pilota di Tavullia, e chiusura in Spagna tra un mese
    Vince Dani Pedrosa a Motegi. Ma i punti più pesanti li porta a casa Valentino Rossi. Quelli guadagnati su Jorge Lorenzo. Che adesso, a tre gare dalla fine, vede il Dottore a 18 punti di distanza. Rossi parte bene, e va subito in testa al gruppone. Lorenzo, secondo, attacca e lo passa. Ha quasi un secondo di vantaggio al termine del primo giro, quasi due al termine del secondo. Il Dottore lo guarda, lo controlla, ma non da vicino. Sente costantemente nelle orecchie il suono del V4 con distribuzione desmodromica di Andrea Dovizioso. Mancano ancora 19 giri, un’eternità. Il vantaggio dello spagnolo, che mangia decimi su decimi a Rossi ad ogni passaggio sul traguardo, adesso si stabilizza. Jorge ha poco più di tre secondi su Valentino.

    Lorenzo picchia come un martello e prende più di tre secondi di vantaggio in una manciata di giri, con la stessa moto e la stessa scelta di gomme del rivale. “Non riesco a spiegarmi se è la moto o se è Valentino che ha tarato il suo ritmo su questo riferimento cronometrico, giro su giro”, dice nel frattempo Silvano Galbusera, capotecnico di Valentino, ai microfoni di Sky Sport MotoGp. A 13 giri dal termine, Pedrosa riesce a lasciare lì la Ducati di Dovizioso, con una linea perfetta alla prima curva del Twin Ring. Camomillo ha acceso la modalità samurai. Riesce a girare in 1’56”352 contro l’1’57”873 di Rossi. In quattro giri lo prende. La curva giusta, questa volta, è la penultima prima del traguardo. Dani ha un altro ritmo, è letteralmente indiavolato. La pista – lo avevamo detto – la conosce bene e gli piace. E adesso si sta pure asciugando, ad ogni giro di più. Attacca Lorenzo proprio sulla linea del traguardo. Ma adesso Valentino è tornato a marcare a uomo Jorge, e ci sono ancora sei giri tutti da correre.

    Lo squalo è braccato da vicino. Per la prima volta, il predatore diventa preda. Al primo errore, viene divorato da Valentino. Il pesciolino giallo e blu, che Vale aveva portato con sé sul casco di Misano, ha tirato fuori dei denti da piranha. Ha azzannato, e adesso scappa. Pedrosa ormai è lontano, ma questo al Dottore non interessa. Adesso la tendenza è cambiata. È Rossi ad avere quasi tre secondi su Lorenzo, a tre giri dal termine. Che vuol dire guadagnare quattro punti sullo spagnolo. Preziosissimi. Nelle ultime tre tornate non cambia sostanzialmente niente. Pedrosa c’è, eccome se c’è. E la Honda di Dani taglia il traguardo per prima. È la quinta vittoria a Motegi del numero 26. Che raggiunge Angel Nieto al terzo posto fra i piloti più vincenti di sempre, a 139 podi in carriera. E riporta la Honda sul gradino più alto del podio nella gara di casa per la sua RC213V, sul circuito di proprietà della Casa dell’Ala.

    Valentino guadagna quattro punti su Lorenzo, che portano a 18 il vantaggio del Dottore sullo spagnolo. Con tre gare ancora da correre. Jorge perde un’occasione d’oro: quello di Motegi era il circuito a lui più favorevole degli ultimi quattro. Ma lo fa solo una settimana dopo essersi procurato una lussazione con stiramento di primo grado al legamento della spalla sinistra. Fuori dal podio, Marc Marquez, mai davvero in grado di tenere il passo dei primi tre; poi Andrea Dovizioso, Cal Crutchlow, Bradley Smith e la wild card Katsuyuki Nakasuga. “Sull’asciutto non avevamo chance – dice Pedrosa a Sky Sport MotoGp – La Yamaha era molto più forte. Ma oggi, sul bagnato, abbiamo approfittato della situazione”. E ne ha approfittato anche Rossi: proprio nelle tre gare bagnate – Silverstone, Misano e adesso Motegi – il Dottore ha rubato i punti più importanti a Lorenzo. Che rimane uno squalo, ma a cui l’acqua continua ad andare proprio di traverso.


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    Re: Moto GP

    Messaggio Da thomas il Dom Ott 18, 2015 8:50 pm

    Australia MotoGP, Marquez batte Lorenzo. Iannone tiene Rossi giù dal podio
    Spettacolare gara a Phillip Island con lo spagnolo della Honda che ha preceduto il maiorchino della Yamaha all'ultimo giro. Incredibile gara dell'abruzzese della Ducati che ha centrato un grande terzo posto davanti al pesarese che mantiene 11 punti su Lorenzo
    Non un ‘Downunder’, un sottosopra, ma un discreto assestamento della classifica: Marc Marquez colma una lacuna; Jorge Lorenzo riduce il distacco; Valentino Rossi si avvicina al titolo. Marc cancella le macchie degli ultimi due anni (bandiera nera e caduta) e centra la sua prima vittoria in MotoGP a Phillip Island, lasciandosi alle spalle le lame degli spadaccini per il titolo e, come a Indianapolis fa un favore a Rossi, togliendo all’ultimo giro la vittoria a Lorenzo, secondo. Sul podio, splendido, è Andrea Iannone, che agevolato da una Ducati che forse senza le alette decollerebbe nel rettilineo di Phillip Island per quanto è veloce, dà prova dei suoi grandissimi progressi tenendosi dietro, sempre nell’ultimo giro, un Rossi che ha dato tutto, ma non è riuscito a fare meglio di 4°. Gli 11 punti di margine sono ancora buoni: il fatto che Lorenzo anche vincendo le ultime due gare non possa essere campione gioca a favore del pesarese.



    La gara più bella della stagione per emozioni, sorpassi, prestazioni al vertice e livello offerto dai contendenti regala un esito che è la fotocopia dei valori del sabato, poi riproposti nel warm up, con Marquez il più veloce e Lorenzo e Iannone dietro, a posizioni invertite rispetto alla qualifica. La trama della gara è stata diversa e avvincente, con Rossi in grado di dare battaglia e risalire dal 7° posto in griglia e 6° della sessione pre gara, fino al 4° finale a suon di frenate da ferri corti, battaglie e caparbietà


    Lorenzo ha provato la fuga, prima in avvio, poi negli ultimi giri, ma con scelte univoche per i pneumatici, asimmetrica all’anteriore, e media al posteriore, la differenza l’ha fatta la gentilezza delle moto sulla distanza. Lì è emersa la dolcezza della Honda, evidenziata in tutto il week end, evidenziata da Marquez con una manovra al calibro nell’ultimo tornante su Jorge.
    la gara — Al via scatta bene Iannone, con Lorenzo e Marquez in scia e Rossi 6°. Una prodigioso sorpasso ‘por fuera’ fra la curva 8 e la 9 porta Lorenzo in testa, ma la replica dell’abruzzese sul rettilineo è immediata. I primi tre giri sino palpitanti, con tanti cambi al vertice, Iannone che centra addirittura un gabbiano su casco e duelli sul filo del rasoio. Il terzetto Marquez, Iannone Rossi dà spettacolo, Lorenzo allunga, arriva a 1”5 di margine, poi pian piano eroso. Mentre Iannone si produce in un doppio sorpasso in rettilineo su Rossi e Marquez, Lorenzo a metà gara deve mettere fine alla sua fuga. A 10 giri dal termine Marquez passa all’Honda Corner – nome omen – e va al comando, con il gruppo dei primi quattro che si compatta per la volata finale. Quando pare che lo strappo di Marquez sia decisivo, Lorenzo tira fuori dal cilindro lo stesso coniglio del primo giro con identico sorpasso su Marquez fra la curva 7 e la 8, ma non basta. Le emozioni non sono finite. Al terzultimo giro Iannone ne passa due, Rossi e Marquez, in uno solo colpo, e all’ultimo si difende da Rossi con sportellata fino a stargli davanti sul traguardo. Favore ricambiato a Lorenzo dopo il traino della qualifica. Ma a Jorge non è bastato. Il titolo, comunque, a due gare dalla fine è più vicino alla strada per Tavullia.


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    Re: Moto GP

    Messaggio Da thomas il Lun Ott 26, 2015 10:27 pm



    Valentino Rossi, e adesso che succederà?
    Com’era bello questo Mondiale. Finiva un GP e l’istante dopo cominciavi ad aspettare quello dopo, desiderando che la sfida più bella degli ultimi tempi non finisse mai. Dopo Sepang invece e rimasta solo la nausea. Rossi, Marquez, Lorenzo, il contorno: chi più chi meno, tutti hanno perso la faccia. Valencia è alle porte: poteva essere la gara del secolo, invece c’è da chiedersi cosa potrà succedere ancora. Dopo la Malesia niente sarà più come prima. Ecco le domande del giorno.
    Rossi ha messo in dubbio la sua partecipazione. Può succedere che diserti per protesta?


    Impossibile. E’ stata una (velata) minaccia uscita a caldo, figlia della delusione e della rabbia. Rossi a Valencia ci sarà perchè ballano contratti milionari, accordi pubblicitari, impegni d’immagine. Inoltre il Mondiale non è perso, Valentino ha ancora sette punti di vantaggio. Okay, partendo dal fondo dello schieramento sarà quasi impossibile, ma per Jorge non è ancora fatta. Sarà come quando nel basket vinci di uno e l’altra squadra ha in mano l’ultimo attacco: può succedere che non segni. Jorge lo sa, ecco perchè a fine gara, invece di festeggiare, è apparso così teso. Se Valencia non sarà una corrida, può ancora succedere di tutto. A cinque GP dalla fine, dopo Misano, Vale era a +23 e aveva il titolo in pugno. In Australia e Sepang, le “sue” piste”, il vento ha girato di brutto. Valencia è più favorevole a Lorenzo, ma chissà: le variabili in gioco sono un’infinità. Mai dire mai.
    Partendo dal fondo Rossi ha qualche possibilità?

    Valencia è una pista tortuosa, quindi poco adatta per le megarimonte. Osservando i cronologici delle precedenti edizioni, si può ipotizzare che Valentino possa perdere circa 4-5 secondi dai primi solo al primo giro. Bisognerà sbarazzarsi molto in fretta dei piloti lenti e catapultarsi in avanti, sperando di trovare traiettorie libere. La differenza di prestazione tra Vale e quelli della seconda parte del gruppo è enorme, i problemi sorgeranno arrivando intorno alla sesta-settima posizione, cioè a contatto con gli ossi duri. Dipenderà da quello che succede davanti: se Lorenzo avrà modo di scappare , o se dovrà fare i conti con qualcuno, magari il solito Pedrosa. Se Jorge Jorge vince o fa secondo, Rossi deve arrivargli subito dietro: difficilissimo. Se arriva terzo, a Vale sarebbe sufficiente un sesto: possibile.
    E’ mai successo di vincere partendo dal fondo?

    La “remuntada” più clamorosa degli ultimi anni l’ha fatta Marc Marquez proprio a Valencia nel 2012, ma era la Moto2. Partì in 33° posizione, ne fece fuori una ventina al primo giro e festeggiò il nono successo stagionale. Marc correva senza patemi e nella categoria di mezzo il livello è più basso rispetto alla top class. L’impresa di Rossi sarà decisamente più ardua. A proposito: Marquez quella volta partì ultimo perchè in qualifica aveva fatto cadere Simone Corsi. A soli 22 anni MM93 ha una fedina di scorrettezze lunga un chilometro. Rossi teme che anche a Valencia l’ex amicone si metta di nuovo a rompere le scatole, ma partendo così distanti sulla griglia sarà più difficile dare fastidio. Inoltre sarebbe auspicabile che i commissari spieghino PRIMA cosa sarà lecito e cosa no. Assistere ad altre porcherie sarebbe il colmo
    La Malesia lascerà strascichi?

    Ovvio. Marquez e Rossi adesso sono nemici giurati e Lorenzo ha già detto di “non avere più rispetto”. Valencia sarà una polveriera, ma la prospettiva che inquieta è il 2016. Valentino è in rotta anche con l’ambiente MotoGP. Babbo Graziano scagliatosi contro la Dorna accusata di essere “complice” dei giochetti spagnoli avrà parlato a titolo personale o rappresentando il clima che si respira nell’entourage? Rossi non è un pilota qualunque, è una macchina da soldi che tiene in piedi una bella fetta del business. Perfino in Malesia al momento del contatto si è sentito un boato enorme, anche lì tifavano tutti per lui. E’ chiaro che Vale si senta motore di tanti affari e adesso tradito dall’ambiente. Dopo Valencia ci saranno quattro mesi per rimettere insieme i cocci. Ma chissà se basteranno. Rossi e Lorenzo compagni di box il prossimo anno? Mah….


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    Re: Moto GP

    Messaggio Da APUMA il Dom Nov 08, 2015 2:54 pm

    MotoGP Valencia, Rossi 4°, tutto cuore. Marquez scorta Lorenzo al Mondiale

    Valentino risale dall’ultima posizione in griglia fino al 4° posto, ma il successo di Jorge, davanti a Marquez e Pedrosa, vanifica la risalita. Lo spagnolo conquista così il 5° titolo in carriera

    08 NOVEMBRE 2015 - VALENCIA (SPAGNA)

    Jorge Lorenzo, 28 anni e 5 titoli mondiali.

    Niente decima, c’è la quinta. È finita con il titolo di Lorenzo e i rimpianti di Rossi, che a Valencia ha messo il cuore sulla moto, ma non è andato oltre il 4° posto. Insufficiente per la rimonta da leggenda. Jorge, infatti, grazie al successo vince il suo 5° titolo, recuperando i 7 punti di svantaggio e superando in classifica Rossi per la prima volta in stagione proprio nell’ultima gara. Quella risolutiva. Il verdetto dell'ultimo GP di Valencia rispetta i pronostici della vigilia e matura in modo fluido, senza apparenti alleanze o condotte antisportive, anche se Marquez, 2° davanti a Pedrosa, 3°, lo 'scorta' fino al traguardo difendendolo anche dagli attacchi di Dani. Si spegne così il sogno mondiale del pesarese, che in pista ha dato tutto, ma ha pagato caro il gesto di Sepang e poi non è riuscito a trovare negli altri quell’aiuto – non plateale, intendiamoci – di cui aveva bisogno per firmare l’impresa. Rossi va solo ringraziato per le emozioni di una stagione intensissima e maledice ancora Valencia: dopo il 2006 con Hayden ancora un sorpasso fatale all’ultima curva della stagione.

    LA GARA — Al via Lorenzo scatta dalla pole inseguito dalla Honda di Marquez e Pedrosa, mentre Rossi iniziala sua risalita: quindicesimo al 1° giro, undicesimo al 2°, nono al 4°, grazie anche alla caduta di Iannone, ottavo al 6°, settimo al 7°, complice l’aiuto di Petrucci. Mentre Lorenzo in testa detta il ritmo con Marquez a debita distanza, Rossi al 10° giro è sesto con un sorpasso di forza su Pol Espargaro e al 12° è quinto, dopo aver passato pure il fratello Aleix. Al 13° giro Rossi è quarto dopo lo scalpo di Dovizioso, ma il 3° posto di Pedrosa è a 10”: qui Valentino ci prova, mentre Marquez fa l’elastico con Lorenzo, ma non ha il passo per avvicinare il ritmo di Dani. Marquez è ormai negli scarichi di Lorenzo senza mai attaccarlo, mentre Pedrosa prova a ricucire lo strappo avvicinando la coppia di testa fino a formare un trio. Dani attacca Marquez, che si difende: per Jorge è il via libera.

    PREMIATO IL PIÙ VELOCE — La pista premia il pilota più veloce (7 vittorie), non il più costante; elegge l’antidivo, non la figura più carismatica; consacra il ritmo martellante, non il guizzo di fronte agli imprevisti. Lorenzo ha vinto da solo, abbandonato pure da sponsor e papà – che ha supportato Vale per ripicca con il figlio, frutto di un rapporto mai decollato -, contro tutto e tutti. Sentitosi accerchiato nella sua lotta a Rossi, il Prescelto da tifosi, paddock e tv, Jorge ha gridato la sua rabbia, - inopportuno, ma forse comprensibile -, ma è riuscito a mantenere lucidità nel momento topico. Alla fine ha visto premiato il suo lungo inseguimento, dal Qatar in poi, con alcuni baratri (-29 in Argentina, ma soprattutto il -23 di Misano) da cui non pareva potesse risollevarsi. Specie in una lotta contro un fenomeno come Rossi: i due hanno regalato una stagione che per 16 gare su 18 – il finale andrebbe censurato – è stata affascinante e nobilitata da una lotta intensa fra due campioni, che si sono spinti ai loro massimi livelli e vanno solo lodati per quanto mostrato in pista.

    SIPARIO E VELENI — Finisce un 2015 prima bellissimo, poi ignobile, che ha offerto attesa e pathos degni di un’Olimpiade o un Mondiale di calcio. Le polemiche no, proseguiranno. Con tutti gli stucchevoli teatrini che hanno coinvolto tifosi, istituzioni, opinionisti, curve (di stadio), tribunali in un crescendo di disgustosa faziosità da cancellare la bellezze fin lì offerte in pista. Si stappi lo champagne, ma si cali rapidamente il sipario su questa stagione. Infangata nel finale fino a contaminarne il verdetto. Applausi al vincitore, onore allo sconfitto. Ma è un brillante su un anello opaco. Sarebbe stato cosi anche a parti inverse. E Vale e Jorge forse lo sanno. Adesso la festa è in corso, i coriandoli sono nell'aria, ma spente le luci cadranno a terra e resteranno vicino ai cocci di bottiglie di champagne. Destinati, purtroppo, sulla strada di un mondiale 2016 che si preannuncia più teso che mai, a produrre nuove ferite se tutti, giocatori, fiancheggiatori e arbitri, non decideranno di darsi una calmata. Per il bene di questo sport.

    IL MERITO — Lorenzo ha vinto, con merito, Rossi non ha perso: il primo è incoronato dai numeri, l’altro da una stagione fantastica. Forse la migliore considerando i suoi 36 anni, anche se nelle ultime 10 gare ha vinto solo a Silverstone, ribaltando il pronostico grazie alla pioggia. È mancato il duello diretto fra i due in pista, il terreno preferito da Vale. Lorenzo nel suo incessante e monodimensionale ritmo da 'Martillo' spesso non ne ha avuto bisogno: sembra un limite, ma nella scalata al suo pokerissimo è stato proprio il suo merito maggiore.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport


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    Re: Moto GP

    Messaggio Da thomas il Dom Nov 08, 2015 9:23 pm

    Valentino Rossi ha parlato dopo il GP di Valencia ed è stato durissimo nei confronti di Jorge Lorenzo, Marc Marquez e della Honda : "È stata una stagione veramente bella, perché ci siamo costruiti questa possibilità dalla prima gara, non ho mai sbagliato, sono stato competitivo. Poi nella seconda parte di stagione Jorge è stato bravo, ma fino a Motegi avevo 18 punti. Ma da Phillip Island è successo qualcosa che nessuno si aspettava, Marquez è stato imbarazzante, è stata una cosa bruttissima per il nostro sport. E da lì tutto è cambiato perché ho dovuto lottare contro due piloti, pure molto veloci".
    Valentino è un fiume in piena: "Oggi tutti hanno visto il loro piano, questo mi rende triste ed è una figura bruttissima per il nostro sport. Non capisco nemmeno la Honda che fa vincere una Yamaha. Spero che questo comportamento col passare del tempo gli si rivolti contro. Lorenzo è molto bravo, sarebbe stato bello giocarsela ad armi pari, ma credo che nemmeno lui possa essere molto contento di aver vinto così. Mi pare triste che Marquez faccia il guardaspalle di Lorenzo".


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    Re: Moto GP

    Messaggio Da annika il Lun Mar 21, 2016 12:41 pm

    MotoGP Losail, trionfo di Lorenzo;
    Dovizioso 2°; Rossi solo 4°

    Il maiorchino della Yamaha vince la prima gara dell'anno davanti al Dovi e Marquez. Valentino fuori dal podio. 6° Vinales, Iannone caduto dopo un buon avvio



    20 marzo 2016 - losail (qatar)
    Datemi una gomma qualsiasi e solleverò la coppa. Cambia la base di appoggio, dalla Bridgestone alla Michelin, ma il risultato non cambia: alla fine vince sempre lui, Jorge Lorenzo, primo in Qatar davanti a Dovizioso e Marquez nel GP che apre l’era del nuovo fornitore di pneumatici e dell’elettronica unica. Il maiorchino anche con le gomme francesi riesce a imporre la sua legge, senza però poter mettere in pratica la sua tattica preferita: fuga per la vittoria. Il Martillo non ha avuto vita facile: prima ha dovuto inseguire le Ducati, protagoniste di un grande avvio, per poi reggere alla distanza e gestire il degrado delle gomme, la vera incognita della gara, anche alla luce delle differenti scelte. Le Ducati e Vinales sono partite con due soft; Marquez e Rossi con dura e media, mentre Lorenzo ha optato per hard e soft. La scelta vincente e la chiave del suo successo.

    rossi — Rossi ha reso meno delle aspettative: ha chiuso 4°, fuori dal podio per un solo centesimo, ma dopo una gara in cui non si è mai affacciato nelle prime posizioni e non è mai stato protagonista. Ha recuperato un po' nel finale, ma quando forse era tardi. Il suo week end è comunque vincente per il contropiede-contratto e la sfida anche provocatoria lanciata al rivale Lorenzo. Quel “per andare in Ducati servono gli attributi e secondo me lui non li ha”, è un altro sopraffino esercizio di pressione psicologica operato verso il nemico dichiarato, già attaccato in pista al sabato con una gestualità eloquente. Jorge, però, in pista, dove conta, ha respinto l'assalto e ha risposto con i fatti. È un confronto che promette di regalare altre bollenti tappe per il resto della stagione. In questa lotta di casa-Yamaha, per la classifica e il futuro, Ducati e Marquez molto più che variabili, anzi hanno alzato l'asticella della competizione. Le rosse hanno sfruttato la loro cavalleria sul lunghissimo rettilineo, confermando un gran potenziale, ma hanno giocato a una punta sola per la caduta di Iannone e vedono comunque allungarsi a 92 la striscia di astinenza da vittorie; per lo spagnolo, invece, c'è la consapevolezza di non essere troppo lontano dal top e di saper trarre sempre il meglio dalla sua Honda. Due buoni punti di partenza.
    tranquillità lorenzo — Messo in un angolo, anche mediatico, dalla firma di Valentino, che gli ha lasciato il cerino in mano sul rinnovo in Yamaha, Jorge ha risposto a modo suo, vincendo, e può sfogliare la margherita-Ducati, anzi la ros(s)a, - vado, non vado, vado, non vado -, con assoluta tranquillità. Ha già incamerato i primi 25 punti di stagione, mettendosi in fuga e nella condizione psicologica migliore. "Stare davanti dall’inizio del mondiale conta molto, perché obblighi gli altri a inseguire", aveva detto alla vigilia. Missione compiuta. Non è stato però facile, visto che il confronto è stato molto serrato e il livello medio quest'anno pare più alto. A seguire, in classifica, 5° Pedrosa, 6° Vinales che con la Suzuki non ha brillato come in prova ma che porta a casa un risultato di sostanza, 7° Pol Espargaro, 8° Smith, 9° Barbera e 10° Redding.

    la gara — Si parte con la catapulta Lorenzo subito al comando, tallonato dalle Ducati di Iannone e Dovizioso, con Rossi che guadagna una posizione e si piazza davanti a Marquez. Al primo rettilineo, però il motore fa decollare le Ducati come se fossero di un'altra categoria: sorpasso in coppia e i due Andrea vanno al comando. Marquez risale al 4° e il quintetto si stacca dagli altri. Brividi dal al 6° giro: Dovi passa, ma Iannone si infila con decisione prima di cadere, poche curve dopo, alla curva 13 dopo aver toccato il cordolo interno. Peccato di frenesia e peccato per la sua gara. La battaglia è serrata, Lorenzo al 9° è di nuovo davanti, mentre la coppia Marquez-Vale, a parità di gomme, pare attendere. A 8 tornate dalla fine lo squillo di Rossi, il giro più veloce, sembra il preludio della sua rimonta, ma resta fine a se stesso: davanti Lorenzo fa l'andatura e la battaglia è per le restanti posizioni del podio. Il guizzo lo prova Marquez, ma Dovizioso non si fa intimorire, replica e sul rettilineo strappa un bel 2° posto. Cadute, oltre che per Iannone, anche per Crutchlow, Bradl e Baz. Aprilia a punti con Bautista, 13°.

    La Gazzetta dello Sport
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    Re: Moto GP

    Messaggio Da thomas il Dom Apr 24, 2016 8:46 pm

    MotoGP Jerez, Valentino Rossi trionfa davanti a Lorenzo e Marquez
    Successo numero 113 in carriera per Vale, che con una gara impeccabile si impone davanti al compagno e a Marquez, risalendo nel mondiale: ora è a –24 da Marc. Ritiro per Dovizioso, 7° Iannone
    24 APRILE 2016 - JEREZ (SPAGNA)
    Rossi re di Spagna. Chissà da quanto desiderava questo momento, Valentino. Non si tratta solo di una vittoria che gli mancava da Silverstone dell’anno scorso, ma di un trionfo che ha un gusto speciale, perché conquistato in terra 'nemica' ancorché molto fertile di suoi tifosi, e con la soddisfazione di battere a domicilio i suoi nemici Marquez e Lorenzo, al suo fianco in prima fila al via e piegati senza appello in gara. Il tutto a 37 anni suonati. Rossi incasella un’altra meraviglia, la numero 113 in carriera (-9 da Agostini, a vista e non più con un cuscinetto in doppia cifra), conquistando il GP di Jerez, davanti a Lorenzo (100° podio in carriera per lui) e Marquez, ma soprattutto costringe alla resa, sia il leader del mondiale, sia il compagno (a termine) con cui la rivalità è sempre più aperta. Il rilancio di Rossi in chiave iridata è totale - è a meno 24 da Marquez -, e con il valore aggiunto di una riscossa arrivata dopo la scivolata di Austin. Ulteriore dimostrazione di carattere.



    LA GARA
    — Lo scatto migliore al via è di Rossi, che si porta dietro Lorenzo, con Pedrosa che riesce a mettersi davanti al compagno Marquez grazie a uno spunto eccellente. Vale non solo chiude in modo magistrale le traiettorie a Lorenzo, che non riesce a mettere in atto i suoi piani di fuga, ma allunga pure, con Marquez che si libera di Pedrosa e prova a risalire. Vale sale a 1"2 di margine al 7° giro, 1"5 all'8°, 1"9 al 9°, 2"1 al 10°, 3" al 15°, per poi iniziare a calare, con Lorenzo che recupera decimi al giro. Il duello è fra loro due, con Marquez che non ha il passo e gli altri lontani. A 8 giri dalla fine Rossi ha 2" di margine, ma Jorge cala e Valentino però riesce a incrementare il vantaggio fino agli oltre 4" del finale. Un crescendo rossiniano. Un po' quella che potrebbe essere la colonna sonora del mondiale di Rossi.


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    Re: Moto GP

    Messaggio Da thomas il Dom Mag 08, 2016 9:02 pm



    Le Mans, 8 maggio 2016 - Valentino Rossi, prende in giro Lorenzo. "Sono arrivato secondo, perchè la ruota dietro spinnava...: Seriamente, Jorgeoggi è stato super". Burle a parte: "Le difficoltà del weekend sono state colpa mia, dovevo fare meglio prima: il mio potenziale in prova era da terzo a quinto. Ma questi punti sono pesanti, importanti per il campionato. Abbiamo cercato di settare al meglio la moto con le gomme morbide come a Jerez. Siamo andati molto bene, ho fatto anche il giro veloce: però Lorenzoera meglio oggi. Rimane la piccola remora, avrà dovuto essere più competitivo". E lancia la sfida "Ora sistemiamoci con le gomme, al Mugello sarà molto importante"




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    Re: Moto GP

    Messaggio Da thomas il Dom Giu 05, 2016 8:33 pm




    Una domenica paradossale quella di Barcellona. Si perché dopo il terribile lutto e le polemiche del sabato, i gesti più belli in pista e fuori sono stati offerti da Valentino Rossi e da Marc Marquez. Prima uno spettacolare e leale duello sull’asfalto, poi la stretta di mano sotto il podio. Sequenze che riconciliano tutti con questo sport che rischiava di smarrire la sua dimensione agonistica, nel senso di ciò che dovono rappresentare le corse, trasferendo la sfida su altri piani assai meno gradevoli. I ragazzi della festa, Rossi, Marquez e Pedrosa, hanno reso l’omaggio più bello al ricordo di Luis Salom, scomparso inseguendo il sogno che coltivava fin da bambino. Immagini sontuose che hanno fortunatamente cancellato il retrogusto amaro delle parole a ruota libera della vigilia.

    Resta il fatto che da domani, per chi organizza e gestisce questo sport, arriverà il momento di fare un esame di coscienza su quanto accaduto in questo fine settimana, carico di dolore e di contraddizioni. Infatti se decidi di cambiare un tracciato in corso d’opera, significa che quello vecchio non rispettava gli standard di sicurezza.


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    Re: Moto GP

    Messaggio Da thomas il Dom Giu 05, 2016 8:38 pm

    Luis Jaime Salom Horrach (Palma di Maiorca, 7 agosto 1991 – Barcellona, 3 giugno 2016) è stato un pilota motociclistico spagnolo.


    è stato sicuramente un weekend difficile quello che si è vissuto sul tracciato del Montmeló: come ormai tutti sanno, il giovane pilota spagnolo Luis Salom ha perso la vita in seguito ad un grave incidente nel corso del secondo turno di prove libere del venerdì. Con il consenso della famiglia, si è deciso di continuare il fine settimana di gara, ma il clima chiaramente è cambiato e gli omaggi non mancano: tutti i piloti hanno posto sulle proprie moto uno sticker con le iniziali ed il numero di Salom, ed oggi dopo i warm up tutti si sono radunati sul tracciato per un commovente minuto di silenzio in ricordo del “Mexicano”.

    Molti i messaggi mandati alla famiglia del pilota spagnolo, che apprezza questi gesti: “La famiglia di Luis Salom vuole ringraziare sentitamente per i tanti messaggi di condoglianze e solidarietà arrivati dai colleghi di Luis, i membri del team e del paddock, gli amici, atleti e fan.
    Vogliamo anche ringraziare tutta l’equipe medica e le persone che hanno soccorso Luis dopo l’incidente, facendo tutto il possibile per mantenerlo con noi. In questo momento difficile chiediamo comprensione e rispetto per la nostra privacy.

    Le informazioni riguardanti il funerale, che si terrà a Palma di Mallorca, saranno rese note presto per tutti quelli che vorranno salutare Luis”.


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    Re: Moto GP

    Messaggio Da thomas il Dom Ago 28, 2016 8:01 pm



    Valentino Rossi MotoGP 2016 Test Red Bull Ring Austria Spielberg Yamaha Movistar – Valentino Rossi chiude la seconda ed ultima giornata del test privato al Red Bull Ring in Austria con il 5° tempo distante però quasi un secondo dalla Ducati di Iannone il più veloce di giornata. Il pesarese rispetto a ieri riesce quindi a migliorare il suo feeling su questo nuovo tracciato anche se resta ancora in lui la sensazione che a metà agosto la gara sarà bella tosta per la Yamaha. Infatti la pista è molto veloce e le M1 non sono certo dei fulmini di guerra. Certo, in ottica mondiale sarà importante capire se le Yamaha riusciranno però ad andare più forti delle Honda che come sappiamo non sono state invitate dalla Ducati che ha organizzato il test prenotando la pista.


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    Re: Moto GP

    Messaggio Da APUMA il Lun Ott 17, 2016 8:05 am

    MotoGp, Marquez trionfa in Giappone ed è campione del mondo


    Marquez festeggia la vittoria.

    Rossi e Lorenzo cadono consegnando allo spagnolo il suo quinto titolo mondiale, il terzo nella classe regina. Sul podio a Motegi anche Dovizioso, secondo

    MOTEGI - Il sogno di Valentino scivola via alla decima curva del settimo giro di pista, s'impolvera nella ghiaia oltre il cordolo. Per qualche secondo il Dottore rimane lì, imprigionato dalla sua Yamaha, come sospeso nel tempo. E sembra tutto irreale, invece. I commissari di gara lo liberano, si rialza e comincia a spingere la R1 che è tutta ammaccata: ma lo sa bene, che non c'è più nulla da fare. Rossi torna ai box, dove Silvano Galbusera - il capomeccanico - lo aspetta pallido in volto. Gli hanno preparato la moto di riserva e per un attimo Valentino ci pensa su, ma è già passata un'eternità.

    "Non ho forzato, giuro". Mario Meregalli, team manager della casa di Iwata, vorrebbe consolarlo: invece è il pesarese che gli batte una mano sulla spalla. Era secondo, a caccia di Marquez con cui aveva ingaggiato una spettacolare battaglia di sorpassi da impazzire fin dal primo metro. Voleva vincere, sperava ancora nel decimo titolo. No. Adesso è proprio finita. Vale scuote la testa e se ne va, mentre qualche giro dopo cade anche Lorenzo. Marquez vince il gran premio e il mondiale MotoGp con 3 gare d'anticipo: a 23 anni è il quinto titolo (il terzo nella classe regina) di una carriera straordinaria che è solo agli inizi. Ed è giusto così. Oggi ha dimostrato di essere il più forte anche quando Rossi era ancora in gara, e per tutta la stagione ha saputo essere aggressivo e saggio, svergognato e prudente. Cannibale e Ragioniere. Viva il campione.

    La "manita" di Marc - Marquez sul traguardo si mette a scalciare per la gioia, il fratello Aleix e un amico lo aspettano indossando una maglietta preparata per l'occasione: un grosso numero uno d'oro (come il nuovo casco) e una manina che saluta e dice: "give me five", dammi 5, come i titoli. La Manita. A Motegi sono le 14:43 e la classifica racconta: Marquez 273 punti, Valentino 196, Lorenzo 182. Settantasette punti di vantaggio su Rossi, che anche se vincesse i prossimi 3 appuntamenti (Phillip Island, Sepang, Valencia) in assenza di Marc, non riuscirebbe a superarlo.

    "Dedicato a mia nonna" - "Era il mio primo match-ball, ma non mi aspettavo di vincere il mondiale già qui: a Motegi, in casa della Honda". Marquez dice che è tutto "fantastico". "Quando Rossi è caduto ho deciso di spingere al 100%, di vincere la gara. Poi mi hanno detto che anche Lorenzo non c'era più. E allora è stata tanta l'emozione che alla quarta o quinta curva ho sbagliato marcia, ho perso l'equilibrio. Era difficile mantenere la concentrazione". Il successo lo dedica a tutta la squadra. "Ma soprattutto a mia nonna, che è mancata quest'anno".

    Ducati seconda con Dovizioso - Ai tifosi italiani, che dopo la vittoria in Moto3 di Bastianini pregustavano l'impresa di Valentino, resta il bel secondo posto in gara di Andrea Dovizioso con la Ducati. "Ero partito bene, ma all'inizio non ho forzato", spiega il pesarese. "Poi quando Rossi è caduto ho deciso di andare più a fondo, ero terzo dietro a Lorenzo: lui ha fatto un errore ma sapevo comunque di averne di più". La Rossa qui in Giappone è andata forte fin dall'inizio, ed è un buon auspicio per la prossima stagione. "Ma anche in Australia ci toglieremo delle soddisfazioni".
    Fonte: La Repubblica


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    Re: Moto GP

    Messaggio Da annika il Lun Ago 28, 2017 8:51 pm

    MotoGP Dovizioso, urlo mondiale: vince a Silverstone ed è leader; Rossi 3°.  

    Impresa straordinaria del forlivese che sui impone davanti a Vinales e Valentino e grazie al ritiro di Marc torna in testa alla classifica con 9 punti di vantaggio


    Ballando sul mondo. Lassù c’è Dovizioso che tira fuori dal cilindro un altro coniglio: vittoria a Silverstone e vetta iridata grazie al k.o. di Marquez che vede andare in fumo il suo motore, un probabile podio e la vetta iridata. Tutto da rifare per il mondiale 2017, sempre più incerto e imprevedibile, visto che la Gran Bretagna riconsegna una classifica più aperta che mai, con Dovizioso nuovo leader con 9 punti su Marquez, 13 su Vinales, secondo al traguardo, e 26 su Rossi, leader per tre quarti di gara e poi a podio.


    realtà iridata — Il forlivese galoppa veloce pure sulle buche di Silverstone e allunga il suo sogno iridato. Forse però dovrebbe parlarsi di realtà, visto che la coppia Dovi&Ducati è al quarto successo stagionale, e degli ultimi sette GP, riesce a imporsi pure sul non congeniale, sulla carta, tracciato inglese e conferma di essere corazzata per giocarsela fino in fondo. Il forlivese vince dalla seconda fila e mette in carniere altre vittime illustri: dopo lo scalpo di Marquez in Austria a Silverstone finiscono infilzati sua maestà Rossi, impeccabile fino a 3 giri dalla fine, e anche Vinales, cha ci ha provato fino all'ultima curva ma si è dovuto inchinare alla superiorità di Dovizioso. Gara superba la sua, mescolando accortezza tattica e duello: parte in progressione, risale dal 6° posto in griglia fino al 3°, lotta tenacemente con Marquez, rispondendogli colpo su colpo, pungola Vinales, prende Rossi e regge fino alla fine. Impeccabile. La Ducati, con Lorenzo 5° a 3"5 a ancora una volta ad applaudire sotto il podio nel segno di un encomiabile spirto di squadra, è issata sempre più sulle spalle del forlivese: stanno diventando sempre più forti per reggere fino alla fine responsabilità e peso della vetta mondiale. Ormai non più casuale.

    rimpianto vale, ma yamaha ritrovata — Il grande rimpianto è per Valentino Rossi, in testa dalla prima curva fino a 3 giri dal termine e calato nel finale, presumibilmente per quel cedimento della gomma che aveva messo in preventivo, ma che non si è rivelato così invalidante per la sua Yamaha. Lo conferma il 2° di Vinales, con una gomma morbida al posteriore, che mostra i progressi della casa di Iwata nel loro punto debole. Se Rossi esce rinfrancato da Silverstone, può rallegrarsi quindi pure la Yamaha: i test di Misano sembrano aver trovato la medicina giusta per la M1, anche se la strada è lunga.

    honda si ferma — La Honda incassa una battuta a vuoto: non c'è controprova sul piazzamento perso da Marquez, ma se Crutchlow è arrivato ottimo 4° a 1" dal podio è plausibile pensare che almeno sul podio Marc ci sarebbe potuto finire. I 'se e i'ma' non fanno la storia, però giova ricordare che al momento del cedimento Marc era comunque alle spalle di Dovizioso dopo una corsa fin lì più di attesa che da protagonista. Il duo Honda-Marquez pare ancora leggermente superiore, ma il binomio Ducati-Dovi pare messo meglio sul punto chiave del mondiale: scelta e sfruttamento della gomme. Partita aperta, pure alla Yamaha, per un mondiale che si prospetta emozionante.
    la gara — Si parte con scelte univoche: tutti con doppia mescola dura tranne Vinales che opta per dura davanti e morbida dietro. In griglia non c'è Folger, dopo il volo nel warm up, mentre Aleix Espargaro sì nonostante il dolore al costato rimediato in un botto nel kart. Semafori spenti e Rossi va in testa con Marquez, Vinales e Crutchlow dietro. Poche battute e Vale allunga, Maverick cerca di sfruttare la gomma per corrergli dietro e Dovizioso risale 4°. Ancora un passo, e al 5° giro Dovi supera Marquez e davanti ha solo le Yamaha, con Rossi che vede erodersi il margine: da 1"3 a 0"8, poi 0"6 in un quintetto racchiuso in poco più di un secondo. A 9 dal termine Dovi è secondo con Marquez dietro: la sfida a Rossi è lanciata, ma riguarda solo il forlivese perché a 7 giri dalla fine il motore di Marquez va in fumo e con lui la sua vetta iridata. Quartetto racchiuso a 4 giri dalla fine, Rossi-Dovizioso-Vinales-Crutchlow, con tutte le carte sul tavolo. Mentre Iannone trova il tempo per falciare Petrucci, con i due che si rialzano senza animosità, alla fine l'asso lo cala Dovizioso, che passa Rossi e resiste al tentativo di rimonta di Vinales. È un poker di vittorie che fa saltare il banco.







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    Re: Moto GP

    Messaggio Da thomas il Gio Set 21, 2017 8:20 pm



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    Re: Moto GP

    Messaggio Da thomas il Gio Set 21, 2017 8:25 pm

    1 settembre 2017

    Valentino Rossi cade e si infortuna: tibia e perone fratturati. Operato nella notte. “Dispiaciuto, torno il prima possibile”

    Il 9 volte campione del mondo è ricoverato dell’ospedale di Ancona, dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico nella notte per ridurre la frattura a tibia e perone provocata dalla caduta con una moto enduro
    Valentino Rossi è stato operato nella notte all’ospedale di Torrette ad Ancona e l’intervento di riduzione della frattura è perfettamente riuscito. La stagione del Dottore è compromessa. Addio mondiale, arrivederci a ottobre. Almeno. Il Dottore era caduto in allenamento con una moto enduro a Parchiule, vicino Urbania, nel tardo pomeriggio di giovedì fratturandosi tibia e perone della gamba destra, la stessa infortunata nel 2010 durante le prove del Gp d’Italia al Mugello.

    “Sono molto dispiaciuto per l’incidente. Ora voglio tornare sulla mia moto il più presto possibile e farò del mio meglio perché questo accada. L’intervento è andato bene. Questa mattina, quando mi sono svegliato, mi sono già sentito bene. Vorrei ringraziare il personale dell’ospedale di Ancona, in particolare il dottor Pascarella che mi ha operato”, sono state le prime parole di Rossi dopo l’operazione. I medici hanno spiegato che verrà dimesso “entro tre-quattro giorni” e dovrà “osservare 40 giorni di riposo”.
    Il campione di Tavullia salterà quindi almeno due gare, quella di Misano del 10 settembre e la successiva ad Aragon del 24 settembre . La sua corsa al decimo titolo mondiale, più che essere a rischio, è praticamente finita. “La gamba gli fa molto male e Valentino non è ottimista… è un casino”, aveva spiegato il padre Graziano Rossi giovedì sera. Poco dopo è arrivato il comunicato della Yamaha. “Valentino Rossi è lucido e cosciente”. Ma le buone notizie finiscono qui, perché poi il team giapponese aveva confermato la frattura e l’operazione d’urgenza nella notte.


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    Re: Moto GP

    Messaggio Da thomas il Gio Set 21, 2017 8:30 pm

    MotoGp: Valentino Rossi, c’è l’ok dei medici. Sarà in pista ad Aragon. «Io matto? No, ho lavorato per riuscirci»
    Superati gli ultimi esami, il Dottore è stato dichiarato idoneo e correrà. Il vero banco di prova saranno le prove libere

    Valentino Rossi è arrivato nel circuito di Aragon accompagnato dall’amico Uccio e dal coach Luca Cadalora. Camminava aiutandosi con un bastone, ma venerdì sarà in pista e guiderà la M1 nelle prove libere. Il nove volte campione del mondo ha ricevuto l’ok dei medici dopo la visita obbligatoria sostenuta sul circuito spagnolo.
    Rientro lampo
    Si tratta di un rientro lampo: il 31 agosto si è rotto tibia e perone della gamba destra (la stessa infortunata nel 2010) durante un allenamento in enduro insieme ai ragazzi dell’Academy di Tavullia, sono passati solo una ventina di giorni dall’incidente. Operato subito ad Ancona dal professor Raffaele Pascarella Rossi ha iniziato la fisioterapia per accelerare i tempi del rientro in modo da saltare soltanto il Gp di casa a Misano. Un’impresa che in molti ritenevano impossibile: giovedì è arrivato anche il via libera di Clemente Millan, capo dello staff medico del tracciato di Alcaniz, dopo il sì dei dottori italiani. Il vero banco di prova sarà comunque la prima sessione di libere in programma venerdì mattina alle 9.55. Dovrà resistere al dolore e dimostrare di poter guidare in modo competitivo. Una sfida ai limiti dell’umano di cui è perfettamente consapevole: «Ci provo, vediamo come va. Ma se sono riuscito a guidare la R1...(un modello stradale ndr)». Tornerà a parlare con i medici dopo la Fp1, in caso di forfeit la Yamaha schiererà la riserva, il giovane olandese Michael Van Der Mark.
    I test a Misano
    In settimana Rossi aveva effettuato due test a Misano con una moto stradale (il regolamento non consente di guidare mezzi da gara al di fuori di appuntamenti ufficiali che vanno fissati con largo anticipo) provando «sensazioni positive nonostante il dolore». Quarto in classifica a -42 dal leader Marc Marquez, Rossi insegue il decimo titolo in carriera a cinque gare dalle fine del campionato.
    Il pilota della Movistar Yamaha domani effettuerà le prove libere a soli 22 giorni dal suo incidente con l’enduro e la frattura di tibia e perone della gamba destra. «Sono felice di provarci. Devo capire che sensazione avrò guidando una moto da MotoGP» dice il «Dottore». «Io mi sento bene, non sento molto dolore e ogni giorno che passa mi sento meglio. Ho provato a fare dei giri a Misano e ho provato un po’ di dolore, ma riesco a guidare e domani vedremo se è possibile guidare la moto a buon livello. Per me è importante per migliorare in ottica delle prossime tre gare: dobbiamo capire cosa accadrà alla gamba. Speriamo che il meteo sia buono e poi vediamo» afferma Rossi che sul suo velocissimo recupero, spiega: «Credo che ogni volta sia differente. Dipende molto dal tipo di frattura e io sono stato anche fortunato a trovare un bravissimo dottore che mi ha operato. All’inizio ero orientato verso il ritorno al Motegi, ma giorno dopo giorno sono migliorato: ho lavorato molto forte per avere energia e avere meno dolore. Credo che sia importante tornare in moto il prima possibile piuttosto che rimanere a casa, perché così avrò bisogno di meno tempo per tornare al meglio» dice il nove volte campione del mondo che poi, conferma di non aver anticipato il suo rientro perché pensa alla corsa al titolo. «Non lo faccio per il campionato, anche se credo che tutto sia aperto, specialmente per i primi tre. Non è questo il motivo che mi ha fatto tornare prima, ma per essere in forma il prima possibile» ribadisce. «Ho sofferto parecchio nel perdere la gara di Misano, Ma ora è importante essere concentrati sul lavoro, avere un buon team e fare le cose giuste».


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    Re: Moto GP

    Messaggio Da annika il Dom Ott 29, 2017 9:33 am

    MotoGp, Sepang decisiva per Dovizioso


    Sepang - Andrea Dovizioso ha vinto a Sepang. Sesto successo stagionale per il pilota di Forlì, gran secondo posto di Lorenzo e bellissimo podio di Zarco. Si accontenta Marquez che porta a casa la quarta piazza. A seguire Pedrosa, Petrucci, Rossi, Miller, Vinales e P. Espargaro, questi i primi dieci.

    «Strapotere Ducati». Andrea Dovizioso dà il titolo alla domenica in Malesia. Vincendo a Sepang, davanti al compagno Jorge Lorenzo, il forlivese ha tenuto aperto il mondiale MotoGp. Marc Marquez, quarto, ora è a -21 quando manca solo la gara di Valencia. «Pensavo di vincere più facile - ha detto a Sky Sport - perché per tutto il fine settimana la moto ha funzionato davvero bene e di questo ringrazio il team. Anche Lorenzo ha guidato benissimo e non c’è stato bisogno di rischiare troppo, dietro abbiamo creato un gap». A meno 4 giri dal traguardo Dovizioso ha passato Lorenzo, prendendo quel primo posto indispensabile per rinviare il titolo di Marquez. C’è stato un ordine di scuderia? «Non sono un politico - afferma il romagnolo - ma uno sportivo, io non ho chiesto aiuti, non sono quel tipo di persona. Se poi Ducati ha chiesto qualcosa a Jorge, non lo so. Sono rimasto sempre concentrato sulla gara e sui 25 punti che mi servivano».

    Pedrosa è partito davanti a tutti nel gran premio della Malesia a Sepang. Una gara decisiva per Dovizioso, che deve tentare di recuperate punti a Marquez, davanti a lui in classifica per 33 lunghezze. Andrea ha vinto il round delle qualifiche, piazzando la sua Ducati nell’ultimo posto disponibile in prima fila mentre Marc è 7°. Il forlivese partirà dietro Pedrosa in pole e a Zarco, autore del 2° tempo.

    Le cose sono invece andate storte per Marquez, scivolato all’ultima curva del circuito nel suo primo giro lanciato. Lo spagnolo è corso ai box per salire sulla seconda moto ma poi non è riuscito ad andare oltre al 7° tempo, spinto in terza fila sul classico filo di lana da Lorenzo, che ha fatto un bel regalo al suo compagno di squadra Dovizioso.
    «Riuscire a partire in pole position sarebbe stato bello, ma ho fatto un giro perfetto e questo mi rende contento – ha detto il Dovi - Tanti piloti sono stati molto veloci e sono soddisfatto di essermi classificato in prima fila. In questo settimana abbiamo lavorato bene, sono competitivo sia sull’asciutto che sul bagnato, ora bisogna solo aspettare domani e scoprire che condizioni troveremo in gara».
    Jorge scatta dalla 6ª casella dello schieramento dietro alle due Yamaha ufficiali, con Valentino 4° davanti a Viñales. Al fianco di Marquez ci saranno invece le due Suzuki di Rins e Iannone, poi una fila più indietro le Honda di Crutchlow e Miller e la Ktm di Pol Espargarò. Tredicesimo tempo, invece, per Danilo Petrucci sulla Ducati.
    © Riproduzione riservata IL SECOLO XIX


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