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    Messaggio Da APUMA il Dom Ott 28, 2012 3:22 pm

    Benvenuti!
    Pensate che i fratelli Grimm o Handersen siano superati e le vostre storie siano meglio?
    Pensate che i vostri personaggi preferiti del vostro telefilm preferito non abbiano ricevuto una trama migliore?
    Pensate che le 50 Sfumature siano troppo poche?
    Il vostro eroe merita più sceneggiatura di 007?
    Questo è il Topic che fà per voi!
    Quì potete postare Racconti, Favole, Sceneggiature e tutto quello che la vostra fantasia riesce a sfornare! Non verrete pubblicati e non farete una montagna di soldi come la Rowling ma vi garantiamo la nostra attenzione con critiche, recensione e magari anche qualche consiglio!
    Buona scrittura!

    PS: per i racconti brevi un post può bastare, per i racconti lunghi si consiglia la divisione in capitoli!


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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da thomas il Dom Ott 28, 2012 5:07 pm

    applauso


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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da Ospite il Dom Ott 28, 2012 5:11 pm

    Brava Apuma!! Crazymonkey
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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da DOKURORIDER il Lun Ott 29, 2012 9:53 am

    L'IDOLO PERDUTO (Indiana Jones e le Amazzoni)

    Amazzonia. Marzo. Manca poco al periodo dei monsoni, venti che porteranno pioggia per mesi; Indiana Jones, con mezzi di fortuna ed un ombrello, sta cercando di raggiungere il porto fluviale di Manaus.
    Indy, con la sua solita fortuna sfacciata, rompe i freni del camion e va a sbattere in un albero, scende dall'automezzo ed inciampa in una tagliola messa lì per bellezza; fa due passi ancora e precipita nelle sabbie mobili, grazie alla frusta si salva attaccandosi ad un albero che però si spezza e, benché Indy si sia salvato, la sua preziosa frusta è persa (non c'è da preoccuparsi, a casa sua ne ha altre cento), nero come non mai, Indy prende il machete; comincia così il rituale dell'abbattimento della foresta con tanto di fughe d'emergenza da pericolosi rettili e da ancor più paurosi attivisti di Greenpeace, che lo vogliono scuoiare perché ha strappato delle felci.
    Ma cosa ci fa Indy in Amazzonia? Ha perso la strada per casa sua negli Stati Uniti? NO...è da mesi che cerca inutilmente l'idolo degli Indios, JIVARO SHUARA, una statuetta scomparsa prima dell'invasione spagnola...dove? Nessuno lo sa!
    Indy, mentre cammina con circospezione, non si accorge che millequattrocentocinquantadue amazzoni assetate di sesso lo inseguono a gran carriera, certi incontri non sono sempre desiderabili e Indy si ritrova legato ad un letto, mentre le amazzoni fanno la fila davanti alla cella, tutte ordinatamente munite del biglietto per entrare.
    Alla quindicesima amazzone assatanata sessualmente, Indy comincia a vomitare e a piangere come un bambino; alla trentesima Indy non ne può più e sta per svenire quando un improvviso colpo di fortuna!
    Bande di puzzolenti e barbari mercenari al soldo di grossi proprietari terrieri seminano il terrore tra le amazzoni (finalmente Indy respira un po' dibuon odore di bettola e si riprende).
    Per Indiana è un'ottima occasione di fuga, riesce a slegarsi dalle corde, si riveste e, anche se esausto, comincia a correre; tra i due contendenti a questo punto non saprebbe chi scegliere, io però sceglierei le amazzoni, ma sui gusti non ci si sputa.
    Indy, nella fuga, si rifugia in una cantina delle amazzoni e mentre si scola un po' di vino amazzoniano trova casualmente quello che cerca da mesi, ora gli appare davanti: l'idolo degli Indios (sterminati dalle fameliche divora sesso amazzoni), Shuara, brutto com'è Indy si chiede chi cavolo potrebbe adorare una simile schifezza.
    Uscendo dalla grotta-cantina, Indy si accorge che le amazzoni hanno prima sconfitto i mercenari e poi li hanno costretti a prestazioni sessuali oltre i limiti della resistenza umana; a Indy prende il panico, loro lo rivogliono tutto per se e lo stanno inseguendo per le sue enormi abilità amorose; l'unica possibilità di attraversare il solito maledetto fiume in piena, che si trova davanti sempre nei momenti peggiori, è quindi un fatiscente ponte fuoriuso, la statuetta è una di quelle che portano "fortuna" ai suoi possessori, il ponte cede, Indy precipita, l'idolo è perso ed anche la pazienza di Indy che prova ad imparare a volare per non doversi bagnare; tutto inutile, il nostro eroe cade nel fiume maledetto, mentre le amazzoni se la ridono come matte perché a dieci metri di distanza c'è il ponte nuovo che loro hanno costruito.
    Ricomincia l'inseguimento e Indy nuota a tutta forza, anche se la statuetta è stata inghiottita da un coccodrillo che è morto strozzato nel fiume, Indiana non la rimpiange..., tenta solo il suicidio, ma dopo ci ripensa e con l'aiuto dell'unico Indios superstite della tribù MANAWA raggiunge la riva del fiume, un affluente del Rio delle Amazzoni.
    Dopo qualche ora però l'Indios si rivela per quel che è, l'abilissima amazzone camaleontica, che si toglie il travestimento; NOOOOOOOOOOO!!!!!!! E' quello che strilla Indy alla vista della nerboruta ninfomane, una situazione critica che Indy risolve gettando la malefica nel fiume in pasto ad un altro coccodrillo, che poi scappa, perché l'amazzone vuole farsi anche lui.
    Più tardi Indy raggiunge il villaggio di MANACAPURU, dove un piccolo battello è ormeggiato al molo del porticciolo, questi battelli assieme a canoe ricavate da un tronco gigantesco sono gli unici mezzi di trasporto nella grande foresta amazzonica e mentre, stranamente in orario, il battello lascia il piccolo villaggio, Indy vede passare davanti due transatlantici e un motoscafo, ma a Indy non importa, la sua ultima destinazione è MANAUS dove il nostro eroe spera finalmente di trovare un aereo per gli U.S.A e dimenticare l'Amazzonia, terra di maniache sessuali con il pallino degli idoli bruttissimi; lasciamo il nostro eroe appisolato su un'amaca mentre non sa chi sta pilotando il battello....una splendida...AMAZZONE?!?!?

    ....Fine?....Mah?....

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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da APUMA il Mar Ott 30, 2012 10:29 am

    Povero Indy...
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    ...è terribile affrontare le Amazzoni!


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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da thomas il Gio Mag 16, 2013 3:26 pm

    La freccia d'oro


    C'era una volta un bambino di nome Ciccio, che viveva con i genitori in una casetta nel bosco. Un giorno essi andarono a fare compere e lasciarono Ciccio a casa, da solo, e gli dissero di non addentrarsi troppo nel bosco; Ciccio, però, vide una farfalla molto colorata e fantasiosa e la inseguì, fino a quando si accorse di essersi perso. Allora, preso dalla disperazione, Ciccio iniziò a correre per trovare la via di casa; corri corri arrivò ad una casetta piccola e molto carina, fatta di pietre e rami di castagno. Ciccio bussò e, apertasi la porta, vide un ometto alto più o meno come lui, che lo fece entrare. Esso era il mago Orone, il mago più forte della regione, il quale, dopo aver saputo da Ciccio l'accaduto, gli disse che avrebbe potuto aiutarlo a trovare la via di casa se avesse superato tre prove, ma se ne avesse sbagliata anche una sola, sarebbe diventato il suo schiavo a vita. Ciccio accettò la sfida, anche se molto impaurito. La prima consisteva nel trovare un ago un un mucchio di fieno e Ciccio, disperato, non sapeva proprio come fare; poi, all'improvviso, apparve la farfalla che Ciccio aveva rincorso prima di perdersi ed essa gli regalò una freccia d'oro, che poteva trasformarsi in qualunque cosa. Così Ciccio trasformò la freccia in una calamita con la quale trovò facilmente l'ago. Nella seconda prova invece, Ciccio doveva riuscire a spostare un masso enorme, così enorme che non sarebbe riuscito mai a spostarlo, nemmeno con l'aiuto di trecento uomini; fortunatamente si ricordò della freccia d'oro, aguzzò l'ingegno e tramutò la freccia in un enorme bue che, con la sua incredibile forza, spostò il masso. Il mago si congratulò con Ciccio, ma gli disse che doveva ancora superare una prova, l'ultima, che prevedeva uno scontro tra il mago e Ciccio. Ciccio, sapeva di non potere nulla contro il più grande mago della regione, ma doveva batterlo per riuscire a tornare a casa. Così si armò di coraggio e lanciò il primo attacco al mago, trasformando la freccia in un'aquila, il mago rispose trasformandosi in un fucile, Ciccio allora contrattaccò con un tappo di sughero per tappare la canna del fucile e il mago pensò bene di bruciare i tappi con una fiamma. I due continuarono così per diverso tempo, ma alla fine il mago smise di combattere: smise perché aveva capito che Ciccio era davvero forte e decise che la terza prova era superata. Così il mago gli indicò la via di casa, Ciccio tornò alla sua abitazione senza essere sgridato dai genitori e tutti vissero felici e contenti.


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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da APUMA il Gio Mag 16, 2013 3:42 pm

    Davvero carina e ben scritta.....sembra una fiaba di come se ne scrivevano anni fà!!!!
    Bravo Thomas!!!!


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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da thomas il Gio Mag 16, 2013 3:48 pm

    APUMA ha scritto:
    Davvero carina e ben scritta.....sembra una fiaba di come se ne scrivevano anni fà!!!!
    Bravo Thomas!!!!

    grazie grazie grazie monkeykiss monkeykiss

    ...e se non sono "antico"io!!! sogghigno sogghigno


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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da thomas il Mer Mag 29, 2013 8:48 pm

    L’asinello con la corona

    I sovrani di un piccolo regno desideravano sopra ogni altra cosa un figlio; ma quando finalmente lo ebbero, che dolore! Era un asinello! Tuttavia lo amarono con tutto il cuore; del resto il principino sapeva farsi amare talmente, da far dimenticare il suo aspetto.
    Fu proprio lui, invece, a non potersene più dimenticare il giorno in cui, già grande, gli capitò di specchiarsi nel lago. Fu tale l’umiliazione, che fuggì dalla reggia e se ne andò per il mondo.
    Gira e gira capitò in un altro regno e, dopo molte traversie, fu assunto come suonatore di corte.
    L’asinello era talmente garbato, buono, premuroso, da farsi prendere a benvolere da tutti, specialmente dal re e dalla regina, al punto che furono proprio i sovrani a chiedergli se voleva sposare la loro bellissima figlia.
    Le nozze furono celebrate con grande sfarzo; poi la sera, quando i due sposini si chiusero nella loro stanza, la pelle dell’asino che aveva sempre ricoperto il principe cadde a terra, rivelando un magnifico giovane: l’amore della principessa per il ciuchino aveva rotto il triste incantesimo!


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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da thomas il Mer Lug 17, 2013 9:44 am

    Il gatto Pablino

    C’era una volta un brutto gatto chiamato Pablino. Lui non aveva mai avuto una gatta. Lui provava sempre a parlare alle belle gatte pero’ a nessuna interessava. Lui si faceva sempre la doccia, si vestiva bene, si metteva il profumo, si metteva il gel sui cappelli, ma non riusciva ad ottenere una bella gatta. Ogni giorno, quando tornava a casa, cominciava a piangere. I suoi genitori erano molto preoccupati perche lui non riusciva a capire che i gatti non devono stare tutto il giorno a cercare una bella gatta. I gatti devono essere se stessi, non devono cercare gatte tutto il tempo, e un giorno troveranno la gatta ideale per loro.

    Una sera, mentre Pablino entrava a casa sua, i suoi genitori lo fermarono per parlargli. Loro gli dissero, “miao miao miao miao maio,” che tradotto sarebbe: “Pablino, devi imparare che tu non devi stare tutto il giorno a cercare una bella gatta. Stai tranquillo che quando meno te lo aspetti, conoscerai tua moglie. Inoltre, non devi cercare anche una moglie che solo sia bella, lei deve essere anche intelligente.”

    Dopo queste parole, lui capi’ il vero significato di trovare una moglie. Lui smise di cercare belle gatte tutto il giorno e si dedico’ a fare le cose che gli piacevano di piu’. Torno’ a giocare a calcio, a stare con i suoi amici ed a ballare nelle feste. Un paio di giorni dopo, decise di fare una passeggiata. Mentre lui camminava, una bella gatta lo vide e gli domando’ se voleva andare in un bar per un caffe’. Pablino disse di si.

    Al bar, Pablino conobbe bene questa bella gatta che si chiamava Felina, e realizzo’ che lei era molto intelligente. A Pablino piacque molto Felina ed a Felina piacque molto Pablino. Loro diventarono buoni amici e poi marito e moglie.

    Morale:
    1. Se ascolti i tuoi genitori, sicuramente tutto andra’ bene
    2. Se vuoi qualcosa pero’ lo cerchi disperatamente, sicuramente non lo troverai.
    3. Uno deve essere se stesso e cosi’ trovera’ un compagno perche la gente si innamora di una persona vera e non falsa.


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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da thomas il Ven Apr 25, 2014 8:19 pm

    IL CIGNO INCANTATO

    Un giorno, un cigno se ne stava tranquillo a nuotare nel lago, ma ad un certo punto arriva una strega. Vedendo il cigno, la strega velocemente corse verso il suo antro, per preparare una pozione che lo avrebbe fatto rimanere vittima di un suo incantesimo. Dopo averla preparata corse al lago, gettò la pozione nell'acqua, e se ne andò. Tornò al lago due giorni dopo, e proprio il quel momento il cigno stava bevendo l'acqua del lago, appena vide la strega il cigno rimase incantato da lei, la strega disse: ah ah ah ah................è rimasto vittima del mio incantesimo. Ma il cigno non obbedì alla strega, che gli aveva chiesto di mangiare del formaggio piccante. Il cigno fece l'esatto contrario, rimase incantato dal fascino della strega, la abbracciò e dopo tre giorni la strega si stancò del cigno, ruppe l'incantesimo ed il cigno ritornò nel lago per vivere felice e contento con gli altri cigni.


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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da APUMA il Sab Apr 26, 2014 8:58 am

    Trovo questa favola molto carina , se non ho capito male, credo che voglia significare "Attento a ciò che chiedi ma soprattutto a come LO chiedi", giusto?
    Ha chiesto al cigno di adorarla non di obbedirgli!  Lol 

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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da APUMA il Sab Apr 26, 2014 2:01 pm

    NOTA DELL'AUTRICE: Ho scritto questa storia quando ero adolescente, poi, nel corso degli anni, è stata rivisitata molte volte...il finale è ancora nebbioso! Spero mi perdoniate per i possibili errori grammaticali; posterò un nuovo capitolo appena la voglia si farà viva!
    Buona Lettura!


    0010 - LA SCOMPARSA DELLE LATTINE – Preludio -

    Il suo nome è Montgomery Morgan Michael Milton, ed è la Spia più temuta che il mondo conosca.
    Orgoglio dei Servizi Segreti Britannici, non ha mai fallito una missione! E' stato capace di terminarne tre contemporaneamente senza sgualcirsi il vestito. Le donne cadono ai suoi piedi, i malviventi si arrendono non appena scoprono la sua sigla! Non c'è niente che il “3M” o il “Tripla M” (quadrupla se si aggiunge il cognome) non riesca a risolvere!
    Ma per sua sfortuna, il nostro eroe ha un possibile nemico proprio all'interno dell'Agenzia....il grande Capo M! ….Perché?!? Semplice, nessuno può permettersi di avere nel proprio nome la sua “lettera” e il nostro Tripla M (quadrupla se si conta il cognome) ne ha fin troppe! E come tutti sanno, mai avere il proprio Capo come possibile “nemico”.
    Per questa assurda ragione, che Montgomery ignorava, le missioni di 0010 erano drasticamente diminuite! Il nostro eroe aveva perfino ricevuto una targa come “Miglior spia del mese” (aveva risolto ben 52 missioni in sole 4 settimane), ma negli ultimi tempi aveva terminato solo piccole cose....piccole ma soprattutto poche!!!! Montgomery si chiedeva spesso il perché e l'unica cosa che gli venne in mente era l'arrivo del nuovo novellino, un certo James Bond (che 0010 chiamava Jimbo!).
    In verità 0010 non poteva immaginare che il grande Capo M affidava le missioni a Bond solo perché aveva una misera M nel mezzo del suo nome....JaMes!!!
    Montgomery non se la prese, pensò che il grande Capo fosse preoccupato per la sua salute e che, forse, era il caso di prendersi una piccola vacanza...cosa che non gli dispiaceva, aveva salvato il mondo così tante volte che un po' di riposo gli avrebbe solo giovato. Il problema si presentò quando si accorse che le sue entrate si erano abbassate alla velocità della luce...Montgomery si accorse che faceva fatica ad arrivare a fine mese (far lavare la sua Ferrari costava un occhio della testa!), così decise di presentarsi al grande Capo M e chiedere un incremento delle sue entrate.
    In tutta risposta, M gli sbatté la porta in faccia gridandogli dietro che ci avrebbe pensato 007 alle missioni ancora da portare a termine! 0010 non se la prese più di tanto, augurando al novellino Jimbo di rompersi una gamba quanto prima!
    Tre giorni dopo arrivò la tragica notizia della morte di 007! Per Montgomery fù un colpo!!!
    La coscienza non lo faceva ne dormire ne mangiare! Si malediceva! ...continuava a ripetersi “solo una gamba!” ma la realtà era quella, le spie potevano morire in missione! Era il prezzo da pagare!
    ...una settimana dopo, il novellino Jimbo si presentò sano e salvo nell'ufficio del grande Capo M dichiarando la sua missione riuscita e conclusa (in fondo si vive solo due volte!).
    0010 si prese una sbronza di sollievo e di rabbia, continuando a ripetersi “Almeno una gamba!”...un mese dopo, Jimbo fù dichiarato morto in missione, Montgomery lo mandò a quel paese, tanto da lì a qualche giorno sarebbe tornato nuovamente!
    Dopo circa sei mesi dall'arrivo del novellino Jimbo, Montgomery prese la sua decisione!
    Il pignoramento della sua Fiat500 gli fece capire che le entrate non erano al collasso, non ce n'erano proprio più!!! Così aveva pensato ad un lavoretto Part-Time a cui dedicarsi fino a che Jimbo non si fosse rotto l'osso del collo definitivamente, e lui avesse potuto riprendere il suo ruolo di “unica Spia su cui contare del Regno Unito”. La sua idea si basava sull'aprire un'agenzia di investigazioni privata.
    Quando presentò quest'idea al grande Capo M, lui ne fù entusiasta (un modo tranquillo di liberarsi della Tripla M, quadrupla se si contava il cognome), era una manna dal Cielo! Anche Montgomery ne era entusiasta, così tanto che gli disse come l'avrebbe chiamata...”AGENZIA INVESTIGATIVA 0010”...ci vollero ben 40 minuti di defibrillatore per far riprendere i sensi ad M ma ormai 0010 era deciso, quale nome migliore se non la sua Sigla? Nessuno vi avrebbe creduto e lui avrebbe potuto lavorare alla luce del giorno e mangiare di nuovo un pasto caldo.
    Il suo superiore, il grande Vicecapo S, non fù per niente contento di questa notizia! Cercò in tutti i modi di convincere Montgomery a lasciar perdere!
    Il suo Arcinemico, il capo indiscusso di una mega organizzazione criminale, ce l'aveva ancora con lui dopo l'ultima missione compiuta e sbandierare, spadellare, sbattere in faccia al mondo il suo numero in codice era come mettere un'insegna al neon con scritto “Per i vostri missili puntate qui!”, ma Montgomery già pregustava le sterline, basta con i Buoni Pasto, finalmente avrebbe potuto di nuovo gustarsi una bella pizza! Fece uno dei suoi sorrisi smaglianti ad S (nemmeno Jimbo li faceva così) e lasciò l'ufficio!
    Chiuse la porta e con fare fiero si avviò verso il suo futuro radioso....


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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da Unbreakable il Sab Apr 26, 2014 8:50 pm

    thomas ha scritto:La freccia d'oro



    C'era una volta un bambino di nome Ciccio, che viveva con i genitori in una casetta nel bosco. Un giorno essi andarono a fare compere e lasciarono Ciccio a casa, da solo, e gli dissero di non addentrarsi troppo nel bosco; Ciccio, però, vide una farfalla molto colorata e fantasiosa e la inseguì, fino a quando si accorse di essersi perso. Allora, preso dalla disperazione, Ciccio iniziò a correre per trovare la via di casa; corri corri arrivò ad una casetta piccola e molto carina, fatta di pietre e rami di castagno. Ciccio bussò e, apertasi la porta, vide un ometto alto più o meno come lui, che lo fece entrare. Esso era il mago Orone, il mago più forte della regione, il quale, dopo aver saputo da Ciccio l'accaduto, gli disse che avrebbe potuto aiutarlo a trovare la via di casa se avesse superato tre prove, ma se ne avesse sbagliata anche una sola, sarebbe diventato il suo schiavo a vita. Ciccio accettò la sfida, anche se molto impaurito. La prima consisteva nel trovare un ago un un mucchio di fieno e Ciccio, disperato, non sapeva proprio come fare; poi, all'improvviso, apparve la farfalla che Ciccio aveva rincorso prima di perdersi ed essa gli regalò una freccia d'oro, che poteva trasformarsi in qualunque cosa. Così Ciccio trasformò la freccia in una calamita con la quale trovò facilmente l'ago. Nella seconda prova invece, Ciccio doveva riuscire a spostare un masso enorme, così enorme che non sarebbe riuscito mai a spostarlo, nemmeno con l'aiuto di trecento uomini; fortunatamente si ricordò della freccia d'oro, aguzzò l'ingegno e tramutò la freccia in un enorme bue che, con la sua incredibile forza, spostò il masso. Il mago si congratulò con Ciccio, ma gli disse che doveva ancora superare una prova, l'ultima, che prevedeva uno scontro tra il mago e Ciccio. Ciccio, sapeva di non potere nulla contro il più grande mago della regione, ma doveva batterlo per riuscire a tornare a casa. Così si armò di coraggio e lanciò il primo attacco al mago, trasformando la freccia in un'aquila, il mago rispose trasformandosi in un fucile, Ciccio allora contrattaccò con un tappo di sughero per tappare la canna del fucile e il mago pensò bene di bruciare i tappi con una fiamma. I due continuarono così per diverso tempo, ma alla fine il mago smise di combattere: smise perché aveva capito che Ciccio era davvero forte e decise che la terza prova era superata. Così il mago gli indicò la via di casa, Ciccio tornò alla sua abitazione senza essere sgridato dai genitori e tutti vissero felici e contenti.
    Bellissimo questo scritto, la classica favola che cattura l'attenzione e si legge tutta d'un fiato per vedere come va a finire, come le favole di una volta che ci raccontavano i genitori e che ci facevano sognare. Complimenti, molto bravo e creativo davvero...
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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da thomas il Sab Apr 26, 2014 8:57 pm

    APUMA ha scritto:
    Trovo questa favola molto carina , se non ho capito male, credo che voglia significare "Attento a ciò che chiedi ma soprattutto a come LO chiedi", giusto?
    Ha chiesto al cigno di adorarla non di obbedirgli!  Lol 

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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da thomas il Sab Apr 26, 2014 9:00 pm

    Unbreakable ha scritto:
    thomas ha scritto:La freccia d'oro



    C'era una volta un bambino di nome Ciccio, che viveva con i genitori in una casetta nel bosco. Un giorno essi andarono a fare compere e lasciarono Ciccio a casa, da solo, e gli dissero di non addentrarsi troppo nel bosco; Ciccio, però, vide una farfalla molto colorata e fantasiosa e la inseguì, fino a quando si accorse di essersi perso. Allora, preso dalla disperazione, Ciccio iniziò a correre per trovare la via di casa; corri corri arrivò ad una casetta piccola e molto carina, fatta di pietre e rami di castagno. Ciccio bussò e, apertasi la porta, vide un ometto alto più o meno come lui, che lo fece entrare. Esso era il mago Orone, il mago più forte della regione, il quale, dopo aver saputo da Ciccio l'accaduto, gli disse che avrebbe potuto aiutarlo a trovare la via di casa se avesse superato tre prove, ma se ne avesse sbagliata anche una sola, sarebbe diventato il suo schiavo a vita. Ciccio accettò la sfida, anche se molto impaurito. La prima consisteva nel trovare un ago un un mucchio di fieno e Ciccio, disperato, non sapeva proprio come fare; poi, all'improvviso, apparve la farfalla che Ciccio aveva rincorso prima di perdersi ed essa gli regalò una freccia d'oro, che poteva trasformarsi in qualunque cosa. Così Ciccio trasformò la freccia in una calamita con la quale trovò facilmente l'ago. Nella seconda prova invece, Ciccio doveva riuscire a spostare un masso enorme, così enorme che non sarebbe riuscito mai a spostarlo, nemmeno con l'aiuto di trecento uomini; fortunatamente si ricordò della freccia d'oro, aguzzò l'ingegno e tramutò la freccia in un enorme bue che, con la sua incredibile forza, spostò il masso. Il mago si congratulò con Ciccio, ma gli disse che doveva ancora superare una prova, l'ultima, che prevedeva uno scontro tra il mago e Ciccio. Ciccio, sapeva di non potere nulla contro il più grande mago della regione, ma doveva batterlo per riuscire a tornare a casa. Così si armò di coraggio e lanciò il primo attacco al mago, trasformando la freccia in un'aquila, il mago rispose trasformandosi in un fucile, Ciccio allora contrattaccò con un tappo di sughero per tappare la canna del fucile e il mago pensò bene di bruciare i tappi con una fiamma. I due continuarono così per diverso tempo, ma alla fine il mago smise di combattere: smise perché aveva capito che Ciccio era davvero forte e decise che la terza prova era superata. Così il mago gli indicò la via di casa, Ciccio tornò alla sua abitazione senza essere sgridato dai genitori e tutti vissero felici e contenti.
    Bellissimo questo scritto, la classica favola che cattura l'attenzione e si legge tutta d'un fiato per vedere come va a finire, come le favole di una volta che ci raccontavano i genitori e che ci facevano sognare. Complimenti, molto bravo e creativo davvero...

    grazie mille Unbreak,detto da te mi dà ancora più soddisfazione..... sopratutto dopo aver letto le tue meravigliose poesie  grazie grazie 


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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da APUMA il Lun Dic 15, 2014 3:10 pm

    NOTA DELL'AUTRICE: Dopo OTTO mesi d'attesa (?) eccovi quà il primo capitolo del mio racconto!
    Come al solito chiedo venia per le imprecisioni, per l'italiano biascicato, per dei protagonisti poco credibili....non vogliono esserlo, dovrebbero essere fuori di testa!!! Il prossimo capitolo? ...BOH....prima o poi arriverà!!!
    Se vi siete dimenticati cosa è successo nel Preludio, o se proprio non l'avete letto (sciagura a voi, sciagura a voi!!!), cliccate quì

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

    ....e Buona lettura a tutti!!!


    0010 - LA SCOMPARSA DELLE LATTINE - Capitolo 1 -

    La mattinata non era cominciata bene...
    Una mitragliata, una seconda mitragliata e la lampada della scrivania saltò per aria!
    Il tizio con la mitragliatrice sembrava furioso ma Montgomery si accorse che la sua segretaria, accucciata insieme a lui dietro il divano, lo era ancora i più!

    - Ma chi diavolo è quello? - gridò Miss Moneydollar.
    - E' il fruttivendolo!!! - gli rispose Montgomery con l'aria di uno che non aveva ancora bevuto un caffè!

    Moneydollar girò indietro gli occhi come posseduta...Montgomery l'adorava.
    Dopo che aveva deciso di aprire la sua agenzia, e aver fatto venire un infaro al grande Capo M, Montgomery aveva fatto tre passi e poi era tornato indietro dal suo superiore, il grande Vice-Capo S.

    - Ho bisogno di una segretaria! - disse, con l'innocenza di un bambino, ed S acconsentì.

    Miss Moneydollar era una bella ragazza, anche se per Montgomery avrebbe dovuto cambiare qualcosa nel suo Look! Del tipo "Togliersi la crocchia della nonna e tenersi i capelli sciolti"; "Farsi la ceretta e portare la minigonna"; "Mettersi le lenti a contatto e gettare via quei fondi di bottiglia che lei chiamava occhiali"; "Farsi limare i suoi dentoni da coniglio dal dentista"; "Aumentarsi il seno di un paio di taglie da un bravo chirurgo"; per le orecchie a sventola non aveva idea di come migliorarle, ma a parte questi piccoli difettucci, lei era la miglior segretaria del mondo!!

    - Ma non potevi invitarlo un altro giorno? - gli ringhiò lei!
    - Dammi due sterline così la finiamo! - Le intimò Montgomery.

    Moneydollar gli mostrò i denti, sicura che avrebbe capito che non era sua intenzione farlo! Montgomery non afferrò la minaccia e continuò a tenere la mano aperta.

    - Non sarebbe il caso di aspettare la polizia, visto che ci stà semplicemente sparando Monty? - gli disse lei sbattendo le ciglia.

    MONTY. Adorava essere chiamato così.

    - Sbrigati a dargli i soldi, mi stà distruggendo la scrivania con quella mitragliatrice, e poi stiamo perdendo tempo! Dobbiamo lavorare!!!! - urlò lei allungandogli la mano.
    - T'interessa di più il lavoro o riuscire a preparare un fantastico ragù da aggiungere agli spaghetti? - le sorrise Montgomery.

    Moneydollar ci pensò su; inutile aspettare la polizia, chissà perché gli sbirri non si scomodavano quando sapevano che era Monty il bersaglio delle sparatorie.

    - Il ragù!!! - disse decisa.
    - ....e allora dammi due sterline!! - gridò lui.
    - Stai cercando di fregarmi Monty? Te l'ho già date!!! - gli rispose lei ringhiando di nuovo.
    - Questa è la mia segretaria!!! - tuonò 0010 gonfio d'orgoglio. Riuscì ad afferrare lo straccio bianco che usava in queste situazioni e dichiarò la resa!!!

    Dopo una lunga contrattazione e scuse, il fruttivendolo se ne andò e tutte le finestre del quartiere si riaprirono contemporanemente. Forse per quella giornata le sparatorie erano finite.
    Monty rientrò nell'abitazione, o quel che ne era rimasto, con aria preoccupata.

    - Sono salve le cipolle? - chiese ansioso a Moneydollar.
    - Sì, ma l'ufficio è completamente distrutto, rovinato, disintegrato!!! - lo guardò arrabbiata lei.
    - Non importa Moneydollar! Un ufficio è solo un ufficio, si può sempre far riparare....uno stomaco vuoto è la vita che ti passa davanti prima della morte! -
    - Il che significa....... -
    - Vai a preparare il ragù, stò morendo di fame! -

    Moneydollar mollò i resti della sua povera lampada da tavolo e si diresse in cucina trascinando i piedi.
    Monty stava già pregustando la spaghettata quando il campanello suonò all'improvviso. Che il fruttivendolo si fosse ricordato il debito della settimana precedente? Afferrò la sua pistola e si diresse al citofono.

    - Chi è? - mormorò puntando la pistola contro lo spioncino della porta.
    - C'è un pacco per il signor Montgomery Morgan Michael Milton..il mandante è una lettera dell'alfabeto.... - disse una voce incerta.
    Monty ci pensò su.

    - Che lettera è? - disse.
    - E' la S! - fu la risposta.

    Monty non sapeva come prendere la cosa. Potevano essere molte le probabilità: 1) Una nuova missione per 0010!; 2) Una trappola da parte del suo arcinemico a capo di una mega organizzazione criminale!; 3) Uno scherzo del vicino....
    Qualunque cosa fosse, poteva significare una sola cosa...il pranzo rischiava di saltare!
    Aprì lentamente la porta, squadrò il fattorino, afferrò il pacco e chiuse la porta.
    Moneydollar canticchiava dalla cucina e Monty osservava il pacchetto con timore! Se ci fosse stata una bomba? Poco male, meglio essere dilaniato in mille pezzi sparsi per l'intero ufficio che morire di fame!! Cercò di aprire il pacco...

    - Prima di fare qualunque cosa che ti viene voglia di fare Monty, ci pensi mai che quì ci sono anch'io?! - lo fulminò Moneydollar sgusciata dalla cucina alle sue spalle.
    - Il pericolo è il nostro mestiere! - disse lui.
    - Non vengo pagata abbastanza per saltare in aria! In realtà non vengo pagata e basta!!! - lo rimproverò lei.
    - Bè, una bomba non è. Io sono ancora integro. - le sorrise lui.
    - Non se è una bomba a tempo!!! - gli rispose di rimando lei.

    La conversazione durò circa mezz'ora, alla fine della quale sia Monty che Moneydollar decretarono che non era una bomba a tempo. Un'altra mezz'ora passò quando ebbero il dubbio di una bomba a pressione...apri il pacco, scatta un Clic e BOOM...che fare? I due si guardarono e stanchi d'aspettare aprirono il pacco...
    Un sorriso di sollievo attraversò l'ufficio, il contenuto del pacco era un registratore! Non che la cosa fosse positiva per Monty, il pranzo era ancora a rischio , ma almeno nessuno sarebbe stato costretto a raschiare i suoi pezzi e quelli della sua segretaria da tutti i muri!
    Prese il registratore in mano e premette PLAY.

    - Salve 0010! Sono S. L'Agenzia ha un lavoro per te! La faccenda è molto seria! Tutte le lattine di Coca Cola sono scomparse, probabilmente sequestrate da una mente diabolica! Non ci sono prove del possibile coinvolgimento del tuo arcinemico a capo di una mega organizzazione criminale, ma è comunque una possibile pista da seguire! Voglio che tu risolva questo caso immediatamente!! -
    - Ma io stavo per.... - si lagnò Monty!
    - Mi spiace 0010, ma quando il dovere chiama, anche lo stomaco più vuoto si può chiudere! - continuò la voce al registratore.
    - Ma come fà a capire che stavamo per metterci a tavola? -
    - Io so sempre tutto 0010! Niente domande!! Mettiti al lavoro!! - proseguì la voce.
    - Come non detto! - disse Monty, scrollando le spalle.

    - Da dove inizierai le indagini 0010? - gli chiese Moneydollar con l'aria più afflitta del mondo.
    - Che domande! Andrò in un bar! - le rispose lui come se fosse la cosa più logica da fare.
    - Non fermarti a prendere una Coca Cola, và bene? - gli disse lei con gli occhi cerulei.
    - Moneydollar sono in missione! Io non bevo in missione! E poi sarà poco probabile che beva una Cola....sono scomparse! Forse ordinerò una Sprite! A proposito, gli spaghetti ricaldati come sono? - chiese Mony.
    - COLLA! - rispose Moneydollar con un leggero rigagnolo di bava all'angolo della bocca.
    - Capisco! Non cominciare senza di me! - le sorrise lui.

    Prese la sua giacca, incredibilmente incolume dopo la sparatoria, ed uscì.
    Moneydollar rimase ferma in mezzo alla stanza e dentro di sé sentì che lo voleva morto!!! Il grande desiderio di Moneydollar era di diventare importante, di fare carriera come la sua collega MoneyPenny, ma le cose non erano andate come sperava. Lavorava nell'ufficio contabilità dell'Agenzia, una specie di sgabuzzino del piano terra, stracolmo di archivi e cartaccia in ogni angolo. Il grande Vice-Capo S era entrato dalla porta e le aveva detto che era arrivato il suo momento! Lei aveva accettato senza pensarci due volte, ed ora faceva la segretaria di un morto di fame che viveva nel suo ufficio, in realtà uno scantinato del palazzo.
    Ma non era Moneydollar a pensare così....era MISS CREDITS!
    Lei voleva che Monty morisse, che MoneyPenny morisse e che solo Moneydollar avrebbe potuto fare da segretaria al grande Capo M!!! Invece la povera Moneydollar era incastrata lì, con un capo così poco gentiluomo da non lasciarle mangiare gli spaghetti ancora caldi!!! Prima o poi lo avrebbe fatto saltare in aria lei! Gli occhi le si girarono di nuovo al'indietro, le medicine per la schizofrenia cominciavano finalmente ad agire.


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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da alis89 il Mer Dic 24, 2014 11:22 am

    ..continuavo a correre
    sempe più veloce
    sempre più veloce
    ma non aveva alcun senso..
    si perchè sapevo bene che mi avrebbe raggiunta in men che non si dica
    e tutto sarebbe stato
    veloce,
    velocissimo
    un battito di ciglia...
    un movimento rapido,
    brusco..impercettibile..
    Uno sguardo mancato, un movimento fatto male..
    ma continuavo a correre
    anche se sapevo che sarebbe finita, non mi voloevo neanche arrendere, ma come facevo??
    Non vaveo senso questo coraggio nato e spuntato da non si sa dove..
    non avevo mai avuto in vita mia
    equilibrio..
    ogni arbusto, foglia e sasso era decisamente mio, finchè, appunto..
    caddi in pieno con tutto il mio fragile corpo e in quel preciso attimo vidi la mia vita come foto scattate e fu terribile, devastante.
    Lui...non si fermò
    e mi invase, fu impossibile distogliermi dalla sua presenza, dal suo sguardo ipnotico..
    era impossibile..e in un battito, come un impulso elettrico, mi sovrastò
    si bloccò su di me.
    Volevo fuggire, scomparire, andarmene..
    ma non potevo, lui bloccava ogni mio movimento, anche il più insignificante..
    non riuscivo a vedere più nulla, il terrore e l'agonia aveva preso il sopravento su di me,
    ma nonostante la situazione e nonostante sapevo che ormai ero definitivamente la sua preda
    i nostri occhi si incrociarone
    calamitati da una forza oscura, gigante..infinita,
    una forza grandiosa..
    non riuscivo a staccare il mio sguardo da quei suoi occhi pieni d'odio, frustrati..
    era impossibile.
    Mille domande iniziarono a ruotare nel mio cervello, ormai vuoto e rimbombante..
    perchè voleva me??
    cosa avevo di speciale?
    e perchè non mi aveva ucciso subito???
    .................................
    ma tutto avvenne velocemente.
    Si staccò da me in una maniera implacabile
    pulita e disarmante
    e insieme a tutto questo, qualcosa cadde,
    qualcosa di scintillante..
    mi guardò ancora, uno sguardo impietrito,
    uno statua di cera, ma con un vortice di immense e infinite emozioni ma più ripetibili.
    e poi tutta quella rabbia, quell'odio e quella sofferenza..
    arrivò un piccolo, ma immenso sorriso....
    .........................................
    Per me,  ormai in terra senza un senso ben preciso,
    mi eplose qualcosa dentro che fu inaspettato a atroce...
    tutto dovuto a questa creatura che dopo tutto mi sorrise anche...
    e..........
    con un soffio
    tu.....
    creatura
    sparisti,
    da me,
    dal bosco,
    da tutto ciò che ci circondava....
    ......................................
    Rimasi impietrita, ma cercai di riprendere fiatp con un colpo di tosse, ma purtroppo non riuscivo più a muovermi..
    ero senza pensieri, er sola e non avevo più idea di quello che mi era appena accaduto,
    ma ben presto le emozioni tardate arrivarono come un ondata di acqua gelida...
    e mi sentìì stordita, arrabbiata e piena di affanno
    delusa ma più di tutto, ero arrabbiata...
    e perchè???
    perchè se era andato via così, ed io..
    lo volevo, lo volevo...
    si lo volevo...ero impazzita ma lo volevo...
    ti volevo.
    Come avevi fatto a sparire così??
    ero piena di domande, infinite domande, ma nessuna risposta...
    Mi aveva preso, era bolccato su di me per tutto quel tempo,
    tempo, che sembrò non finire mai,
    mi hai guardato con minaccia
    mi volevi uccidere,
    mi stavi uccidendendo.. e poi...
    quel sorriso, quel ca**o di dannato sorriso..
    perchè????


    Continuavo a stare completamenta sdraidata negli arbusti e nella terra bagnata a pensare e morire dentro,
    ma all'improvviso mi squillò il telefono...
    squillava, squillavo...
    ma non riuscivo a capire più nulla, finchè non mi tastai la tasca dentra della giacca e la luce accecante del cellulare mi abbagliò e solo un nome, lentamente, riuscivo a leggere...mentre il cellulare continuare ad urlare...
    EMY.....


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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da alis89 il Mer Dic 24, 2014 11:23 am

    il mio racconto continuerà...


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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da APUMA il Mer Mar 25, 2015 3:08 pm

    PREMESSA
    Questa è la raccolta delle avventure di AVANZOMAN che si trova nel Topic "L'Avanzo che salvò il Mondo" nella sezione Giochi! Tutto quello che è stato scritto dai vari utenti del Forum è riportato come un primo capitolo di una possibile Saga/Sceneggiatura (non si sà mai che Spielberg passi di quì!) del nostro eroe.
    Il racconto contiene le prime quattro pagine del Topic. Non badate troppo ad errori grammaticali, sintassi poco corrette o tempi insoliti, le situazioni sono riportate esattamente come nel Topic.





    L'Avanzo che salvò il Mondo by Il Forum di Avanzi  -  Capitolo 1  -

    Un comune ragazzo è davanti ad un Forum...(provate ad indovinare quale!!) ed improvvisamente ottiene dei superpoteri...da allora controlla la città e salva le gentili donzelle (quelle belle anche di più)...
    Improvvisamente mentre fà la ronda giornaliera vede che un palazzo è in fiamme..si butta dentro per salvare un ragazzino intrappolato..ma gli cade addosso una trave infiammata....come si salva???..

    L'Avanzino si accorge che sotto di lui c'è una botola, riesce ad aprirla e si cala nello scantinato, poi rompe il vetro della finestra e sfugge all'inferno...

    Peccato che il vetro è infrangibile e ci sbatte il muso e basta...!
    Deve trovare un altra via d'uscita...

    La cantina ha un passaggio segreto, il palazzo è stato costruito in piena era Proibizionismo e il proprietario ci faceva passare gli alcolici, l'Avanzino lo sa perchè è un appassionato di edifici e lavora all'ufficio planimetrie, quindi trova subito la porta, la apre e fugge attraverso il tunnell che collega l'edificio alla strada adiacente..

    Allora il ragazzo da fondo hai suoi super poteri e riesce a sollevare la trave e con uno scatto trova la via una porta la butta x terra e scappa...

    Però dopo che Avanzoman è riuscito a fuggire...si ritrova ubriaco perchè nel palazzo c'era ancora qualche bottgli del passato e rischia di venir messo sotto da una Range rover mentre ha il ragazzino sottobraccio...

    Ma alla guida della Range rover c'è Chuck Norris, che con un testacoda riesce ad evitare i due, trovando il tempo per fare l'autografo al ragazzino, che però lo rifiuta, facendo arrabbiare Chuck che gli sferra un calcio sul naso..

    Al che l'Avanzoman sferra una gragnuola di colpi a Chuck che per dispetto chiama Steven Seagal come rinforzo..

    Steven Seagal è impegnato a mangiarsi una ciambella e così dice a Homer Simpson di andare al posto suo...

    Capperi...sembra che Avanzoman abbia la vita facile....purtroppo il ragazzino si scopre essere la reincarnazione di Pazuzu e vomita addosso al nostro eroe una valangata di crema di piselli (Liquida..non a tocchetti)..

    Arriva Antonella Clerici, raccoglie i pezzetti e si mette a cucinare una zuppa di piselli...

    ma il nostro eroe prende l'occasione al volo e lascia il marmocchio insieme alla Clerici e se ne và in volo verso nuove avventure....peccato che non si accorge di un Boeing 747 che gli viene addosso...

    La Cheerleader Hayden Panettiere, alla guida del boeing, viene distratta da una confezione luccicante di lipgloss e lascia la cloche, così l'aereo scende di quota, mancando il nostro Avanzoman...

    Che purtroppo viene però risucchiato dalle pale del motore sinistro...(ma allora è sfiga...)

    Ma il nostro Avanzoman ha ancora un asso nella manica, anzi al collo!!! In fretta e furia tira fuori dal suo costume la catenina che tiene sempre appesa al collo...un bellissimo pendaglio a forma di "Cornetto portafortuna", non di volgare acciaio, ma di Adamianto, il metallo più resistente della Terra (regalatogli dal suo caro amico ghiottone di nome Logan)...Avanzoman ficca il cornetto tra le pale dell'aereo fermandole quel tanto per riuscire a passare e sbucare da dietro il motore...recupera il cornetto facendo ripartire il motore, permettendo così all'aereo di non precipitare, e riparte verso il cielo....

    Quando Atterra il nostro povero eroe viene colpito da un terremoto che lo sconquassa.....ed è lì che si accorge che deve salvare dei cittadini innocenti.....300 persone da salvare e lui è solo...

    All'improvviso uno squarcio nel cielo, una luce accecante ed una voce che dice: Non temere, fratello, gli Dei dell'Olimpo sono con te.. Ed ecco apparire Ermes, che armato dei suoi sandali alati, vola sulla folla di persone terrorizzate, raccogliendole a grappoli e portandole in salvo...

    Preso da manie di grandezza (e anche da un po' di gelosia verso Ermes che vola in modo incredibile) Avanzoman si precipita ad aiutare anche lui i poveri cittadini....ma nel cercare di aiutarli finisce con l'andare a sbattere continuamente contro Ermes che, preso da una rabbia incredibile per la goffaggine del suo "amico", gli sferra un calcio dritto dritto in faccia....Avanzoman precipita, con in braccio almeno sette persone, verso un vulcano attivo che aspetta solo lui.....

    L'unica via di salvezza...è sbarazzarsi dei poveri civili che vengono lanciati nel vicino laghetto che circonda il vulcano(e cosi si fanno pure una gita alle terme).
    Libero dall'ingombro il nostro fà una bella sterzata a 90 gradi e volando si dirige verso il suo covo segreto...

    .. dove la Lega degli Avanzi Uniti per la Riuscita degli Antipasti (L.A.U.R.A.) sta tenendo una riunione segretissima, all'ordine del giorno il miglior modo per cuocere il polpo, ci sono pareri discordanti e la discussione si fa accesa, fino a che, il Presidente Faru Bulherc, schiocca la sua frusta di ghiaccio, congelando gli animi. E' in questo scenario che l'Avanzo atterra, calibrando male la discesa, e finendo sulla testa del segretario della Difesa, sbriciolandolo totalmente...

    Poteva andare peggio....Ma un momento...nella rovinosa caduta il nostro eroe ha accidentalmente picchiato la testa ed ora ha la vista offuscata.
    Scambiando la L.A.U.R.A. per un organizzazione criminale cerca di arrostire tutti i suoi componenti con la vista calorifera....
    Al che la Faru gli scaglia addosso una valangata di Minions armati di tutto punto....Come si salverà il nostro eroe?

    .. i Minions vengono distratti dal camion dei gelati e si precipitano a depredarlo, L'avanzino approfitta della confusione per darsela a gambe, travestito da ghiacciolo gigante...

    il povero Avanzoman è tutto sgocciolante e ora è ottobre, comincia ad avere anke un po' freddino, e x evitare i reumatismi cerca riparo in una lavanderia automatica.... Ma i minions sono ancora sulle sue tracce e x confonder loro le idee si mette addosso i primi abiti ke trova in lavanderia: un classico tailleur da vecchia signora, travestimento perfetto. Peccato ke il completino appartiene proprio alla tremenda vecchina di Madagascar ke comincia a colpirlo ripetutamente cn la borsetta e l'ombrello... Avanzoman sembra avere la peggio.......

    Per fermare la terrificante vecchietta dal spaccargli la testa, Avanzoman decide di togliersi l'abito, non prima di aver calmato la signora con un mega striptease alla Full Monty e averla fatta svenire....lui non capisce se è svenuta per il bello spettacolo o per lo scandaloso siparietto...non importa! Quasi completamente nudo (gli slip li ha ancora) riparte spedito in mezzo al marciapiede, cercando di non attirare l'attenzione dei passanti (cosa impossibile)...la polizia lo noterà subito, e lo arresterà per atti osceni in luogo pubblico, oltraggio al pudore e vagabondaggio! Avanzoman lo ritiene un buon sistema per salvarsi dai Minions, che probabilmente non lo seguiranno fino in centrale....sarà così????

    Purtroppo la polizia corrotta è ovunque, e il povero Avanzoman verrà interrogato per benino. Dopo estenuanti ore di interrogatorio cn la tecnica del poliziotto buono/poliziotto cattivo, Avanzoman uscirà fuori di testa, e cn la scusa ke sia un pazzo pericoloso verrà affidato appunto a due improbabili agenti bassini e un po' giallini, che avranno il compito di scortarlo in un luogo di massima sicurezza. Dove finirà Avanzoman: Alcatraz?... Shutter Island?....o la storica isola di S.Elena?.... Chissà......

    Ed invece no...lo Scortano a X Factor...dove credono che le strampalate parrucche di Elio lo ipnotizzino.....ma lui con una bordata di MEGAIPERURLO SONICAMENTE DISTRUTTORE si libera dall angusto teatro e riparte in volo per nuovi orizzonti...

    Certo di cavarsela anche in questa situazione, il nostro Avanzoman salirà in alto, sempre più in alto, sempre più in alto.....fino a sbattere la testa contro una parete invisibile!!!
    Ancora stordito per la botta presa, si guarderà intorno per capire cosa succede....si renderà conto di essere prigioniero di una enorme Cupola invisibile, che fà passare l'aria e l'acqua, ma non lui!!!! Echecavolo!!!
    Avanzoman non si scoraggia e comincia a tempestare di pugni il Cupolone invasivo.....ma con scarso successo!!! Cosa farà il nostro eroe, ora che è incastrato dentro questa Cupola impenetrabile?.........una farfalla gli vola vicina.........

    AvanzoMan comincia a seguire la farfalla: svolazza di qua, svolazza di là, alla fine stanca la creaturina si posa su una catasta di legni ed erba strategicamente sistemati. AvanzoMan incuriosito comincia a spostarli e sorpresa cosa trova sotto?........ Non fa neanche in tempo a capire cos'è, che sente una voce alle sue spalle ordinargli: "Apri la bòtòla, apri la bòtòla!" Si gira e dietro di sè vede un minaccioso Sayid! Apre la botola ed insieme a lui scende giù. Questo si rivela essere un passaggio per uscire dalla prigionia del Cupolone. AvanzoMan è finalmente salvo! ......o no?...........

    Avanzoman & Sayid continuano a camminare per un lungo corridoio; arriveranno davanti ad una porta con scritto sopra "Centro Ricerca Fotoatomico"! Avanzoman aprirà la porta e questo farà scattare un messaggio olografico di un vecchietto molto arzillo che gli dirà:"Koji sono tuo nonno!"...Avanzoman non sà chi sia Koji....il nonno continua:"Digitando i numeri sulla tastiera avrai modo di pilotare il mastodontico robot gigante Mazinga e potrai decidere di essere un Dio o un Demone*!!! A te la scelta nipote, buona fortuna!" la registrazione termina con una mega pernacchia da parte del nonno!
    Avanzoman, trova la tastiera dove inserire i numeri.....li mette a casaccio visto che non sà quali siano..... 4, 8, 15, 16, 23, e 42 .....a Sayid viene un colpo, sono i numeri giusti!!! Totalizzandoli viene il n.108, ovvero i 108 Spectre di Ade, Dio degli Inferi...Avanzoman si ritrova ad indossare una delle armatura sacre di Atena....l'89° costellazione (che non esiste visto che sono solo 88) e diventa così Saint Avanzo!
    All'improvviso viene catapultato sul mega robot Mazinga....con quello, spaccare la Cupola sarà un giochetto da ragazzi! Avanzoman non si è reso conto però di aver schiacciato Sayid sotto uno dei suoi piedi....poco importa, tanto lo aveva minacciato!
    Aziona il Jet Scrander e vola verso la Cupola, infrangendola in mille pezzi.....ma controllare Mazinga sembra un'impresa titanica per il nostro nuovo Cavaliere di Atena, per non parlare del fatto che, tutto così bardato, nella cabina di comando, ci stà pure stretto....come riuscirà a controllare una tale potenza?

    *Mazinga sarebbe in originale Majinger....MA significa Demone, mentre JIN significa Divino!

    Avanzoman...distrugge la cupoletta del pilder e con nuova mobilità...controlla il robottone con i piedi...mentre urla la sua superiorità all' indegna razza umana....
    Chi se l'ha a male però è il generalissimo dinosauro sapiens che (non si capisce perché...lui è un dinosauro?) esce dal sottosuolo e spara al robot due megalodonti giganti attraverso una mega balestra...le bestiaccie arriveranno o no tutte intere da Avanzozinger?

    "Dinosauri?!?!?"
    E' questo quello che pensa Avanzoman quando vede i suoi nemici avvicinarsi....ma non è la paura ad immobilizzarlo, ma un'altra percezione delle cose: Dinosauro=Jurassic Park=Grana/Soldi/Denaro=Vecchiaia assicurata!!!
    Senza più tergiversare il nostro eroe, muovendo il Mazinga con estrema Grazia (sbatacchia i piedoni del Robot contro i pezzi della Cupola ancora abbastanza integri) si lancia contro le bestiacce, con gli occhi a forma di dollaro....ormai nessuno potrà fermarlo dal difendere l'indegna razza umana (ma parla per te schifoso Generalissimo Dinosauro Sapiens!!!); riuscirà il nostro eroe a riportare a casa la pellaccia?





    Se volete che ci sia un Secondo Capitolo continuate e giocare a.....

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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da APUMA il Mer Giu 10, 2015 1:28 pm

    - Titolo Fan Fiction: Questione di gusti
    - Nome/Nick autore: APUMA
    - Fandom : Arrow
    - Timeline : Terza stagione
    - Sommario : Comico - What if...?
    - Spoiler: Và letto dopo la 3x21, altrimenti astenetevi
    - Disclaimer: I personaggi delle serie di Arrow non mi appartengono, l’autrice scrive senza alcuno scopo di lucro e non intende violare alcun copyright.
    Note: E' assolutamente una presa in giro del personaggio di Ra's al Ghul e della sua mente retrograda, non è seria, non vuole esserlo!!!





    - QUESTIONE DI GUSTI -

    Nyssa fù catturata da Al Sah-Him in persona e portata davanti a suo padre per essere giudicata. Tradimento, questa era l'accusa, e lei si aspettava che il verdetto sarebbe stato altrettanto terribile, la morte. Ma Nyssa non aveva paura, non più, e quindi spavalda accusò suo padre davanti a tutti:

    - Non mi vuoi come tuo Erede solo perché ho avuto il coraggio di andarti contro e amare Sarah! - Sputò le parole con rabbia, ma la Testa del Demone rimase imperturbabile, fino a che non chiese ad Al Sa-Him di dimostrare ancora una volta la sua fedeltà alla Lega degli Assassini. L'Erede del Demone si preparò ad uccidere la figlia del Demone, ma il Signore della Lega lo fermò pochi istanti prima che la lama portasse via la vita di Nyssa.

    - Hai dimostrato ancora una volta la tua fedeltà Al Sa-Him - disse con orgoglio
    - Non farò uccidere mia figlia, anche se il suo tradimento andrebbe punito severamente, ma mi è venuta un'ideuzza carina carina giusto ora! - affermò con un sorriso gioioso.
    - Al Sa-Him diventerai il marito di Nyssa, figlia tu diventerai la moglie dell'Erede del Demone Al Sa-Him!!! -

    Una cappa di gelo e di silenzio incombeva sui due futuri sposi...fino a che Nyssa non si voltò verso Al Sa-Him

    - Tu non sei il mio tipo, a me piaceva Sarah! - ringhiò Nyssa
    - Nemmeno tu sei il mio tipo - le rispose di rigetto Al Sa-Him

    Gli occhi di Nyssa divennero due fessure

    - Laurel? O forse Felicity? - chiese spavalda la figlia del Demone
    - Diggle! - rispose Al Sa-Him

    La cappa di gelo divenne ancora più fredda!

    - Oliver credo che dovremo prendere provvedimenti - disse Ra's al Ghul
    - Il mio nome è Al Sa-Him!
    - No no, il tuo nome è Oliver Queen, ti piace vestirti di verde e andare in giro facendoti chiamare Arrow!!! Vai in camera tua, fai le valigie e prendi il primo aereo per Starling City!!! -
    - Per me tornarvi è terribile, vedere Diggle tornare a casa da sua moglie tutte le sere mi spezza il cuore...è anche vero che una volta ci ho provato con Roy ma...Thea poteva aversela a male.... -
    - Tu te ne torni a casa, ti porti dietro Nyssa ed io....andrò a punzecchiare qualcun'altro con la mia spada, così da poterlo definire il nuovo Erede del Demone! Speriamo di non incontrarci mai più...ma li vado a trovare tutti io?!? - sbuffò la Testa del Demone

    Nyssa fece spallucce, era pronta a tornarsene da Laurel, ma si voltò a sfidare suo padre un'ultima volta

    - Il Gay Pride quest'anno si svolgerà a Central City, vedi di evitare di scegliere il tuo erede in quell'evento -

    E fù così che Oliver Queen & Nyssa tornarono a Starling City felici e contenti!


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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da APUMA il Mer Set 02, 2015 2:21 pm

    - Titolo Fan Fiction: Tutta colpa del Vecchio
    - Nome/Nick autore: APUMA
    - Fandom : Spartacus Sangue e Sabbia
    - Timeline : prima stagione; prima, durante e dopo la 1x08
    - Sommario : Comico
    - Spoiler: se avete visto la prima stagione di Spartacus non ci sono spoiler, altrimenti astenetevi dal leggere
    - Disclaimer: i personaggi delle serie Spartacus Sangue e Sabbia non mi appartengono (purtroppo), l’autrice scrive senza alcuno scopo di lucro e non intende violare alcun copyright.
    Note: ogni tanto compare una parolaccia, chiedo scusa, ma anche a quei tempi si dicevano!



    Tutta colpa del Vecchio

    I due fratelli germani, Agron e Duro, guardarono meravigliati l'enorme massa d'acqua che avevano davanti: il mare.
    Non lo avevano mai visto e per loro fu davvero qualcosa che avrebbero ricordato per molto tempo; loro conoscevano solo i monti, le pianure, i ruscelli, i laghi...del mare ne avevano solo sentito parlare e vederlo coi propri occhi non era paragonabile alle storie che avevano ascoltato, doveva essere visto per capire quanto fosse immenso e magnifico!
    Sarebbe davvero stato magnifico se i due fratelli fossero stati lì di loro iniziativa, purtroppo non era così, erano incatenati insieme ad un folto gruppo di uomini di diverse razze, erano diventati schiavi!
    Tutto era iniziato qualche giorno prima, i due fratelli erano al loro piccolo villaggio a non fare niente, erano guerrieri, quando combattevano era come se fossero posseduti da uno spirito maligno, ma se non c'era un villaggio nemico che voleva saccheggiare il loro, o qualche gruppo di Galli che, annoiati, volevano solo prenderle di santa ragione, loro non avevano nulla da fare, a parte prendere il sole stesi sull'erba. Mentre i due sonnecchiavano passò accanto a loro il Vecchio del Villaggio, un uomo corpulento seguito da un gigantesco lupo, vide i fratelli e sussurrò - L'INVERNO STA ARRIVANDO! - ...era meglio se non l'avesse detto! Agron malediva tutti gli anni che il vecchio si presentava, significava che era arrivato il momento di mettere nuova paglia sul tetto della loro capanna, di andare sui monti a cacciare molta selvaggina, non solo per avere carne essiccata per l'inverno, ma anche per conciare il pellame, la metà sarebbe stata venduta in modo da avere moneta sonante per i casi d'emergenza, l'altra metà sarebbe servita per rimanere al calduccio fino alla primavera...l'avvento del vecchio significava "datevi una mossa scansafatiche!!!"; non era nemmeno una novità, ogni tanto appariva ed esclamava - CRESCERE FORTI! - tutti credevano che fosse il caso di mangiare di più, in guerra un uomo debole rendeva debole tutta l'armata; altre volte arrivava e diceva - MAI INCHINATI, MAI PIEGATI, MAI SPEZZATI! - e tutti i contadini si erano convinti di aver lavorato poco, che non avessero piantato bene i semi per avere del buon grano, di non essersi spaccati la schiena a dovere, la verità era che l'arrivo del vecchio gettava nello sconforto chiunque gli si parava contro; e così i due, a malincuore, il giorno dopo si alzarono pronti per andare ad una battuta di caccia. Quello che però incontrarono non fu qualche cervo o qualche coniglio, fu qualcosa di peggio. Molti uomini a cavallo li avevano circondati, le loro intenzioni erano ovvie, volevano lottare...oppure no? Duro rimase incastrato in un'enorme rete da pescatore che gli impediva ogni movimento; Agron, cercando di avvicinarsi al fratello per liberarlo, menava mazzate a destra e a sinistra, ma all'improvviso, da dietro la sua spalla, sbucò fuori un uomo con un guanto di metallo su una mano, colpì il germano dritto dritto all'orecchio mandando l'equilibrio di Agron a quel paese! Quando si era risvegliato si era ritrovato in catene in un recinto vicino a suo fratello, di lì a poco non fu difficile capire che erano stati catturati dai mercanti di schiavi e che presto o tardi sarebbero stati venduti.
    Il mare fu qualcosa di angosciante per i fratelli; Duro passò tutta la traversata vomitando, la cosa faceva ridere gli altri prigionieri, ma l'ilarità durava sempre poco a causa del maggiore dei fratelli, che faceva saltare i denti a tutti quelli che ridevano di Duro menando calci come una furia; verso la fine della traversata non c'era più un prigioniero che non avesse perso almeno un dente....escluso i germani!
    Approdarono al porto di Neapolis, la città dei mercanti di schiavi per eccellenza;
    - Argh..... - sussurrò Duro.
    - Che cos'hai? - gli chiese il fratello preoccupato
    - Ho avuto così tanto mal di mare che adesso mi sembra di avere il mal di terra! -
    Portati al mercato, i due fratelli furono controllati da cima a fondo; controllavano che avessero i denti sani, un corpo robusto, che parlassero la lingua corrente... che fossero dotati nelle parti basse! Una cosa che innervosiva Agron come poche, essere palpeggiato da ogni romano che passava di lì lo faceva diventare rosso di rabbia, "Ma grande e grosso come sono sarò venduto sicuramente per dei lavori pesanti" pensava, l'idea che avrebbe potuto essere venduto per scopi diversi gli dava la nausea. Dopo aver ricevuto un cartello appeso al collo con tutte le informazioni che li riguardavano, i germani furono messi su un carro e portati via da Neapolis, un altro mercato li attendeva, quello di Capua!
    Il mercato di Capua non era poi così diverso da quello di Neapolis, era strabordante di schiavi di ogni genere e ogni età; l'uomo che li aveva comprati a Neapolis li mise in fila insieme ad altri schiavi e ordinò loro di rimanere immobili come statue di sale. Non capendo del perché di questo atteggiamento Agron chiese al suo vicino di catena cosa sarebbe successo.
    - Presto inizierà l'asta dove saremo venduti, ma prima vogliono mostrare la mercanzia a uomini fidati dei vari compratori. E' una cosa che fanno sottobanco, così nell'asta vera e propria, il compratore ha già un'idea di chi comprare e a quanto.... -
    Non prometteva niente di buono!
    Il primo a presentarsi fu un romano grasso, viscido e terribilmente sudato, camminava come una donna, si muoveva come una donna, parlava come una donna...e profumava come una donna, ma tutti i mercanti di schiavi erano lì a leccargli i piedi pur di vendergli un bell'esemplare di uomo, ed infatti ecco apparire Trebius, il padrone dei due germani, che con molta disinvoltura portò il romano cicciotto proprio davanti ad Agron
    - Guarda quà, una promessa è una promessa, volevi un germano, eccoti un germano! -
    Il Viscido guardo Agron con aria veramente estasiata, tutti sapevano che i germani erano merce rara, era più facile ottenere un Gallo che un Germano; gli occhi dell'uomo brillarono e la sua mano andò ad afferrare il punto più intimo di Agron!!!!
    Al germano cadde la mascella "Per gli Dei, ma proprio questo mi doveva capitare?", con le ginocchia piegate e la faccia rossa era pronto a morderlo sul collo e farlo morire dissanguato, quando all'improvviso il romano lo stupì
    - Non va bene! Ha un difetto! -
    "Difetto? Ma va all'inferno fottuto romano!!! Io non ho difetti", anche il mercante aveva un enorme punto interrogativo sulla faccia
    - Difetto? Io non ne vedo. E' grande, è grosso, è muscoloso, è ben proporzionato, non mi sembra abbia difetti! -
    - Ne ha uno....ha una cicatrice sul torace, non la vedi? -
    "Siano benedetti gli Dei....e il nemico che mi ha ferito!" pensò Agron!
    - Se non avesse avuto quel difetto te lo avrei comprato, ma così no...hai altri germani? -
    Il sudore colò sulla schiena di Agron; Duro era proprio alla sua destra, schifato e curioso di quello che era appena successo, se non avesse visto difetti in Duro i due fratelli sarebbero stati separati!
    - Ma certo, ho un altro germano quì, e sono certo che non ha difetti! - esclamò Trebius
    "Ma perché non ti mangi la lingua?!?"
    Il romano viscido si avvicinò a Duro con l'aria di un serpente; Duro, con l'espressione dolce di un bambino, aprì la bocca e face il rutto più grande che si potesse udire nella piazzola
    - Non è che magari hai anche qualche Gallo? Mi accontento anche di quelli! - sussurrò il romano, visibilmente schifato dal comportamento del germano. Una cosa era certa, non sarebbero stati separati facilmente!
    Nell'ora successiva Agron fu palpeggiato altre otto volte, ma c'era sempre qualcosa che impediva ai compratori di decidere
    - Ha gli occhi verdi, io lo volevo con gli occhi blu! -
    "Grazie mamma!!!"
    - Ha i capelli troppo scuri, io lo volevo biondo! -
    "Grazie papà!"
    - Ma quando ride ha le fossette, così non fa paura! -
    "Ficcatelo dove non ci batte il sole!"
    Fu così per tutto il tempo; per Duro fu invece una passeggiata, dal rutto si passò allo scaccolamento di naso, allo scaracchio per terra, alla puzzetta trattenuta per le migliori occasioni, gli ultimi romani che si erano lamentati di Agron nemmeno si erano avvicinati a Duro, "Grazie agli Dei non gli ho mai lavato la bocca col sapone a 'sto sciagurato!" pensò Agron, se continuava così non sarebbero stati venduti. Come un fulmine a ciel sereno gli venne in mente il Vecchio del Villaggio, che durante un certo periodo dell'anno cominciava a vaneggiare urlando - ONORA LE CARNEE! -, nessuno sapeva cosa fossero ma il vecchio guardava tutti in un modo particolare, come un morto di fame che ha davanti un pezzo di carne succulento e pronto per essere sbranato, per sicurezza gli uomini rinchiudevano le figlie dentro casa, si diceva in giro che il vecchio cercasse delle vergini per poterle offrire agli Dei come sacerdotesse, ma che normalmente venivano drogate e leccate per dire cose sconce....in quel momento Agron si sentiva proprio come una vergine, qualcuno gli avrebbe ricordato che era tempo di onorare le Carnee, qualunque cosa fossero!!!
    Ormai erano arrivati quasi alla fine, all'asta vera e propria Agron era certo che nessuno di quelli che aveva visto avrebbe fatto un'offerta, ma all'improvviso una mano scura afferrò il suo cartello per leggere cosa vi era scritto. Agron guardò l'uomo davanti a se, era alto e muscoloso, sembrava scolpito nella roccia, la pelle scura e occhi di falco, lo studiava accuratamente
    - Sei un germano? Parli la mia lingua? - disse lo sconosciuto
    - Sì -
    - Hai mai tenuto una spada in mano? -
    La domanda sembrava la più scema che potessero fargli
    - Sono un germano, noi abbiamo sempre le spade in mano, perfino i contadini ce l'hanno -
    - Hai mai ucciso qualcuno? -
    - E secondo te con la spada che ci faccio, scusa? -
    - Quindi sai combattere... -
    - Ho combatuto molte guerre! - lo disse con orgoglio, nel suo villaggio Agron era conosciuto come un guerriero indomito, che non aveva paura di combattere, non temeva nulla e nessuno
    - Le "tue" guerre sono solo delle risse in confronto all'Arena! -
    Lasciò andare il cartello di Agron e si avvicinò a Duro
    - Sei un germano? Parli la mia lingua? -
    Il sorrisone di Duro spuntò fuori come al suo solito, per lui era sempre tutto un gioco
    - Sono suo fratello! - disse, indicando Agron
    - Sai tenere una spada in mano? -
    - Non quanto lui! -
    - Hai mia ucciso qualcuno? -
    - Sì, ma non tanti quanto lui! -
    - Sai combattere? -
    - Le mie risse sono molto famose! - quel sorriso proprio non gli si schiodava dalla faccia.
    L'uomo alzò le spalle, guardò di nuovo entrambi e se ne andò
    - Almeno questo non mi ha palpeggiato! -
    - Meno male, io non so più che inventarmi con questi romani per farli stare alla larga -
    La parata dei romani sodomiti finì, gli schiavi vennero portati nella vera asta e tutto cominciò come da programma, offerte di quà, offerte di là...Agron notò l'uomo dalla pelle scura parlare con un romano, indicava proprio lui e suo fratello "stai a vedere che stavolta la fortuna gira" pensò, il romano offrì cento denari per tutti gli schiavi al momento presenti: Agron, Duro, un Gallo di nome Segovax e altri della quale Agron non se ne era minimamente preoccupato; l'uomo scuro però sembrava contrariato, non voleva tutti quegli schiavi, ma Agron, non sapendo se avesse voluto solo lui, preferiva che tutta la massa di carne che lo circondava fosse venduta, non voleva certo separarsi da Duro...e così i germani furono venduti!
    Il viaggio dal mercato degli schiavi alla casa del loro nuovo Dominus fu molto breve ma altrettanto stretto, stipati dentro un carro alcuni schiavi cominciarono a fare facce allegre
    - Siamo davvero fortunati! Siamo stati comprati da un lanista!! - disse uno galvanizzato, Agron trovava che l'idea di essere "venduto" non fosse così divertente
    - Ma non un lanista qualunque, quì parliamo di Quinto Lentulo Batiato, il Portatore di Pioggia viene dal suo Ludus! - continuò l'uomo
    La cosa ad Agron fece un po' ridere, dalle sue parti il tempo era pessimo, pioveva così tanto che, spesso, durante l'inverno dovevano recarsi al secondo villaggio, quello appunto dove trascorrere l'inverno più tranquillamente, quello dove però si stava stretti e dove nessun uomo portava la pioggia...si sarebbe preso delle mazzolate sulla testa se ci avesse anche solo provato!
    - Ah, l'Uccisore dell'Ombra della Morte! - disse un altro con un gridolino
    - Cos'è un lanista? - fu Duro a fare quella domanda, era curioso come nessuno, ma a quella domanda tutti scoppiarono a ridere
    - Tu non sai cos'è un lanista?!? - rideva uno a squarciagola
    Non fece in tempo a chiudere la bocca che si ritrovo schiacciato contro il legno del carro, il piede di Agron lo schiacciava come si schiaccia un chicco d'uva
    - Dimmelo adesso cos'è un lanista!!! - gli ringhiò
    Lanista= uomo che alleva gladiatori, che puntualmente moriranno in un'arena puzzolente ricoperti dal proprio sangue.
    - Davvero divertente! - disse Agron, si voltò verso Duro con l'aria strafottente ma Duro stava già male, cominciò di nuovo a rutteggiare, pallido come un morto, sembrava che stesse per rimettere l'anima, evidentemente non soffriva solo il mal di mare, ma anche il mal di carro. Vedendo questo, nessuno aveva più voglia di ridere, nemmeno Agron,  non che credessero che Duro fosse spaventato per la sorte che gli era toccata, morire nell'arena non piaceva a nessuno, ma più che altro nessuno voleva essere investito dal possibile vomito che stava per eruttare dal povero germano, che aveva ormai un colorito bluastro!
    Gli schiavi la scamparono, Duro vomitò appena sceso dal carro, facendo inorridire perfino le guardie, ma il ragazzone non si scompose, era stato tutta la mattina a emettere suoni di ogni sorta, da ogni parte del suo corpo che avesse un buco, che un po' di vomito non gli sembrava poi tanto terribile, ma come per Agron, anche lui ebbe la sensazione di ricordare qualcosa, il Vecchio del Villaggio una volta aveva fermato lui e suo fratello e aveva gridato con tutto il fiato che aveva in gola - PREPARATE LA COLAZIONE E MANGIATE TANTO, PERCHE' STASERA CENERETE NELL'ADE! -, va bene, il cibo di Trevius faceva schifo, ma quello forse poteva essere stato il suo ultimo pasto, se fosse sopravvissuto quel giorno avrebbe apprezzato molto di più il cibo e si sarebbe fatto passare i conati.
    L'entrata nel cortile non fu uno spasso, c'erano molti gladiatori che li fissavano, li fulminavano, auguravano loro di morire presto, ma una volta messi in fila calò il silenzio, entrò un uomo, l'uomo scuro, che sembrava sul punto di prendere tutti a sberle solo per il fatto di essere lì, ma tranquillamente parlò
    - Cosa c'è sotto i vostri piedi? - Domanda trabocchetto pensò Agron, quale sarebbe stata la risposta giusta?
    A) Sabbia
    B) Terriccio più chiaro del solito
    C) Il Vecchio del Villaggio consigliava sempre - IL SILENZIO E' D'ORO! -
    - Sabbia!!! - Disse Duro con l'innocenza che lo distingueva
    Tutti scoppiarono a ridere e Agron sapeva che aveva detto una stupidaggine, lui aveva preferito la risposta C!!!
    - Spartacus! - chiamò l'uomo scuro, ed un uomo si fece avanti, alcuni degli schiavi attirarono l'attenzione di Agron, facevano segno del tipo "E' lui, è lui!", ma lui chi?
    - Terra sacra irrorata di lacrime di sangue! - rispose Spartacus
    - Ma che schifo! - ribatté Duro, guardandosi i piedi - ...e poi si sono schifati di me che ho vomitato, ma che facce toste! -
    Sul balcone apparve il loro nuovo Dominus, Batiato, che cominciò un lungo soliloquio dove diceva quanto era grande, quanto era famoso, quanto erano famosi i suoi gladiatori, quanto lui aveva reso famosi quei gladiatori e bla bla bla bla bla..fino ad arrivare a dire che la loro ospite, una donna romana bionda e l'aria perfida, voleva prendere sotto la sua ala protettrice uno dei nuovi arrivati. Agron ricominciò a sudare freddo, durante la prigionia gli avevano raccontato che alla donna romana piaceva giacere col proprio schiavo; probabilmente la Domina, vicino al suo sposo, si era già fatta mezzo Ludus, campione in testa. La donna bionda non capiva un bel niente di arte gladiatoria, ma a quanto pare Batiato ci teneva particolarmente ad avere il suo favore e così si rivolse all'uomo scuro, chiamandolo Doctore, ed invitandolo a mostrare meglio la merce
    - Denudatevi! - ordinò il doctore
    "Ecco, lo sapevo, e meno male che dovevamo solo combattere nell'arena, invece no, sempre la stessa storia, ma i romani hanno solo quello in testa?" pensò Agron, ed in effetti l'unica cosa che impediva alla donna di palpeggiare tutte le reclute era il fatto che loro erano nel cortile e lei sul balcone.
    Il primo della fila si spogliò....e tutti cominciarono a ridere come dei matti
    "Ecco, lo sapevo, adesso ti giudicano pure!!!!", perfino la romana bionda si copriva dietro il suo ventaglio con una risatina, a guardar bene il poveraccio da quelle parti era decisamente messo male. Al secondo spogliarello tutti rimasero normali, al terzo, al quarto e via così....poi arrivò il momento di Duro. Spavaldo come non mai fece un passo avanti
    - Ammirate cotanta prestanza!!! - gridò cominciando anche a ridere sguaiatamente, ma come per gli altri nessuno disse niente
    - Vacci piano fratellino, così sconvolgi tutti! - ridacchiò Agron, la pernacchia di Duro verso il fratello arrivò in un attimo, ora sarebbe toccato a lui e la cosa non era gradita, ma si spogliò comunque, sperando in cuor suo che quella sarebbe stata l'ultima volta che gli chiedevano qualcosa di troppo intimo. La biondina alzò il sopracciglio, evidentemente l'esame era andato a buon fine; si arrivò alla fine della fila, dove si trovava Segovax, il gallo si spogliò e......una potentissma luce colpì l'intero Ludus, Batiato e sua moglie strabuzzarono gli occhi, uno dei gladiatori svenne con un lamento da ragazzina, Segovax se ne stava lì con le braccia aperte, il mento verso l'alto, la biondina romana non ci stette a pensare a lungo
    - Ehm...credo che prenderò l'ultimo della fila -
    Ma và, chi l'avrebbe mai detto! Il Doctore chiese a Segovax di rivestirsi, e chiese ai gladiatori di tirare una secchiata in faccia al loro compagno svenuto, Duro fissava Segovax con un'aria interrogativa del tipo "Come faccio a farmelo venire così?", e Agron....rosso come il fuoco guardava da tutte le parti eccetto il Gallo!!!
    La giornata sembrava non finire mai, dopo essersi tutti rivestiti cominciarono i primi allenamenti delle nuove reclute, il primo tra tutti era quello di camminare avanti e indietro, in fila indiana,  tenendo un enorme tronco sulle spalle. Non era certo divertente come prendere una spada e provare a infilzare qualcuno, anzi era decisamente faticoso, ma ogni recluta faceva il suo dovere, anche se qualcuno aveva l'abitudine di dire la sua
    - Argh...non ce la faccio....è pesante...troppo pesante...morirò, me lo sento! - a Duro sembrava che non gli si seccasse mai la gola
    - Questa è davvero....difficile....non ce la posso proprio fare....morirò di sicuro! - tutte le reclute iniziarono a sentirsi quasi a disagio
    - E' terribile....non ci arriverò a stasera...fatemi un degno funerale... - ormai lo sgomento era totale!!!
    Agron, arrabbiato per questo atteggiamento, si girò violentemente colpendo la recluta dietro di lui con il tronco, il germano lo ignorò, come ignorò tutte le altre reclute che una ad una cadevano sotto i colpi del suo tronco, raggiungendo Duro che si trovava in fondo alla fila
    - La pianti di dire che stai morendo! Se fosse così a quest'ora ormai saresti spalmato sulla sabbia, ed invece sei ancora in piedi! - lo squadrò Agron - ...e poi perché porti il tronco in quel modo? - Duro teneva il tronco con le mani ad un'estremità appoggiandolo su un'unica spalla
    - Hey, io non ho le spalle larghe come le tue! -
    - Ma certo che ce l'hai, sei mio fratello, sei alto come me, hai le spalle come me, porta quel dannato tronco come me!!!! -
    - Agron! Duro! Che succede? - intervenne il doctore notando il bisticcio tra i fratelli
    - Niente doctore! - gridarono insieme i due mostrando dei sorrisi a trentadue denti. Agron si girò per riprendere la sua posizione in cima alla fila, e così facendo colpì nuovamente tutte le reclute col suo tronco mandandole tutte a terra.
    Il secondo allenamento fu diverso ma aveva a che fare sempre con quel tronco; le reclute stavano a coppie, una recluta lanciava il tronco all'altra che prontamente lo afferrava per rilanciarlo al suo compagno, lo facevano tutti, eccetto Agron che si grattava il mento, Duro teneva tra le braccia il tronco
    - Ce la faccio....ce la posso fare....urgh....ci sono quasi....uff...un piccolo sforzo - il tronco fu lanciato verso Agron, che lo afferrò subito rilanciandolo verso Duro
    - ....ci riesco....uff....un attimo che prendo fiato....ce la posso fare....argh... - il tronco fu lanciato verso Agron, che lo riprese al volo rilanciandolo nuovamente verso Duro
    - ...un...piccolo....uff...sforzo....che...ce...la posso fare... - il tronco fu lanciato verso Agron che lo afferrò ancora rilanciandolo di nuovo verso Duro
    - LA VUOI PIANTARE DI LANCIARLO COSI', NON MI DAI IL TEMPO DI RIPRENDERE FIATO!!! - gli gridò Duro
    - Non è colpa mia se sei un po' lento, datti una mossa e vedrai che finiremo prima -
    - Lo farei se tu me ne dessi l'occasione! -
    - Vuoi dire che adesso è colpa mia?!? -
    - Agron! Duro! Che succede?!? - gridò nuovamente il doctore
    - Niente doctore! - risposero all'unisono i due germani con un sorriso splendente. Sarebbe stato un allenamento lungo.
    Arrivò la sera, tanto desiderata, tanto agognata; a pranzo le povere reclute avevano subito il nonnismo da parte di un Gallo ostile, ma la cosa era diventata divertente quando lo stesso Gallo fu preso per i fondelli dal Campione di Capua in persona, ricordando al Gallo il suo ruolo di Ex...e il pranzo fu servito! Era una vera schifezza, ma ricordandosi le parole del Vecchio del Villaggio, i due germani mangiarono in rigoroso silenzio. Ma la sera era il momento del riposo, non prima però di essersi fatti un bel bagno! Eh sì, i gladiatori dovevano farsi un bagno purificatore, e i germani non vedevano l'ora di scrollarsi di dosso una giornata pesante come quella che avevano passato.
    Arrivati davanti ai bagni Duro mise il musetto dentro e vide diverse decine di uomini tutti nudi che si coprivano, con strane sostanze, tutto il corpo per poi essere rimosse da strani pezzi di metallo che scorrevano sulla pelle, si voltò per chiedere una possibile spiegazione al fratello ma Agron non era vicino a lui, si stava dirigendo tranquillamente dalla parte opposta dei bagni.
    Duro gli corse dietro e lo blocco
    - Fratellone, i bagni sono di là, dove te ne stai andando? -
    - Non ho nessunissima intenzione di stare completamente nudo in mezzo a uomini completamente nudi, preferisco rimanere lercio e puzzare come un maiale!!! - tuonò Agron continuando a camminare benché Duro tenesse appoggiate le sue braccia sul torace del fratello cercando di bloccarlo
    - Agron!!! - l'arrivo del doctore non era previsto
    - Ah, doctore, ecco, io non credo proprio di aver bisogno di farmi un bagno, non è che puzzo così tanto, non sono nemmeno sudato - gli disse Agron in modo affabile
    - Devi spalmarti le alghe calde sulla pelle in modo che i tuoi muscoli si possano rilassare, se non lo fai domani mattina avrai dolori in ogni parte del corpo - gli riferì il doctore - ...ed io non ti lascerò rimanere a letto a causa dei dolori - aggiunse con l'aria più glaciale che un uomo potesse avere
    Agron ci pensò un po' su
    - Tanto non mi faranno male i muscoli, sono abituato ai lavori pesanti -
    - VAI SUBITO A FARTI IL BAGNO!!!! - gridò il doctore
    Senza rendersene conto Agron si stava dirigendo verso i bagni tirato da Duro, quando voleva il fratellino aveva davvero la forza di un gigante. Arrivati davanti alla porta, Duro mise una mano sul fianco del viso di Agron, come un paraocchi, e contò...1...2...3...insieme corsero in mezzo a tutti i gladiatori nudi fino ad arrivare all'angolino più oscuro e vuoto dei bagni.
    - Tutto bene fratellone, quì non c'è nessuno! - gli sorrise Duro, Agron continuava a tenersi la mano sul viso ben felice di avere un fratello che capiva le sue esigenze.
    All'improvviso, davanti ai due germani seduti all'angolo, apparve Segovax in piedi completamente nudo! Aveva cominciato già a vantarsi del fatto che l'ospite della Domina avesse scelto proprio lui, evidentemente aveva notato le sue doti atletiche, diceva tutto questo a pochi centimetri dalla faccia di Agron, che essendo seduto, aveva la visuale del vero motivo della scelta della donna romana
    - ADESSO BASTA!!!!!!!!!!! - gridò Agron, facendo voltare tutti i gladiatori, Campione ed Ex-Campione compresi, verso di lui
    - La vuoi piantare di sballonzolarmi sul viso quell'enorme pisello da cavallo che ti ritrovi?!?!? -
    Segovax non ebbe tempo a rispondere che Duro gli stava già coprendo con un panno le parti basse
    - E' tutto a posto, va tutto bene! - esclamò il più giovane dei germani a tutti i gladiatori che li stavano guardando
    - Non va bene affatto invece! - continuò Agron - Fottuto Gallo!!! -
    uno dei gladiatori si innervosì, e rivolse la parola al germano
    - Hey tu, ce l'hai forse con i Galli? - gli chiese a muso duro
    Agron guardò il gladiatore che aveva parlato con due occhi enormi e umidi, il labbro inferiore che tremava, l'aria più affranta che potesse avere
    - Sei un Gallo? - chiese timidamente
    - Sì, sono un Gallo! -
    - VATTI A BUTTARE DA QUELLA RUPE ALLORA!!! - gli gridò Agron indicando la porta che portava fuori!!
    - Va tutto bene! E' tutto a posto! Ora gli passa! - continuava a dire Duro mentre massaggiava le spalle di Agron che, rimessosi seduto, continuava a bofonchiare qualcosa di incomprensibile. Il Gallo che aveva parlato era rimasto come uno stoccafisso, mentre Segovax si rese conto che era meglio sorvolare.
    Finalmente arrivò il momento di dormire, le reclute avevano passato la sera a parlare di quanto avrebbero voluto poter essere come Spartacus, il Portatore di Pioggia, l'Uccisore dell'Ombra della Morte, e di poter riscattare la propria libertà...ma anche ad ascoltare i gladiatori che si divertivano con le prostitute.
    Il giorno dopo l'allenamento non riguardava più il tronco, si usavano le spade....di legno purtroppo, ma sempre spade. Una delle reclute che voleva riscattarsi morì con la testa conficcata su un chiodo fissato al muro grazie alla gentilezza di Segovax, che non nascondeva quanto gli piacesse mostrare i muscoli a tutti; il doctore avrebbe anche potuto fargli abbassare la cresta ma purtroppo era preso da qualcos'altro, ogni volta che Duro veniva colpito dalla spada di legno mandava un grido...con conseguente arrivo di Agron che cominciava puntuale a prendere a calci il malcapitato che aveva osato colpire il suo fratellino, se alla prima volta lo aveva richiamato all'ordine e alla seconda volta gli aveva gridato contro, alla terza il doctore si era messo le mani nei capelli che non aveva; non era difficile calmarlo, ma bastava un gridolino di Duro che Agron ripartiva come un toro. A parte questi piccoli litigi, che avrebbero portato i due alle miniere se non si davano una calmata, la giornata passò in modo abbastanza normale. Ma quella sera un fattaccio colpì il Ludus! Qualcuno aveva cercato di uccidere il Campione di Capua
    - Stai a vedere che l'Ex-Campione ha cercato di far fuori il Campione per poter tornare lui il Campione e non essere ancora l'Ex-Campione - affermò Duro
    ma la realtà fu ben diversa; Segovax, il Gallo dalla terza gamba, era il vero colpevole! Non disse mai il perché di questo gesto, e le altre reclute non se lo chiesero nemmeno, di mezzo c'era di sicuro la donna romana bionda cha aveva un odio viscerale per Spartacus."Va bene essere competitivi, ma questa la sta prendendo un po' troppo seriamente!" pensavano tutti quanti.
    Iniziò il terzo giorno, quello più importante per le poche reclute rimaste, il giorno della Prova finale. Se te la cavavi diventavi un vero gladiatore della Casa di Batiato, se andavi male potevano succederti due cose: o finivi in miniera o finivi morto; nessuna delle due aspettative piaceva.
    All'ora di pranzo Duro sembrava non avere appetito, e questo poteva significare solo che qualcosa di brutto girava nell'aria, che stesse per arrivare un terremoto?
    - Che ti prende fratellino? Non tocchi nemmeno la sbobba! - gli chiese un Agron visibilmente in ansia
    - E' per la prova di stasera, ho un po' paura.... - disse tristemente Duro
    La prova finale era importante e Agron fu quasi felice di vedere che Duro ci pensava seriamente, era una prova dura, una prova dove si sarebbe potuti morire, e così Agron cercò di tranquillizzare il fratello
    - Coraggio fratello, andrà bene, ti ricordi cosa disse il Vecchio del Villaggio sulla morte? -
    Agron si riferiva ad un episodio avvenuto anni addietro; era successo durante le festa del raccolto, quell'anno fu davvero prosperoso e tutti erano così felici che sembrava di camminare sulle nuvole; ma poi arrivò il Vecchio del Villaggio col suo lupo sempre a fianco, andò da tutti, ma proprio TUTTI gli abitanti del villaggio e ad ognuno di loro, compresi Agron e Duro, puntò il dito dritto ad un palmo dal naso dichiarando - RICORDATI CHE DEVI MORIRE! - lasciando senza fiato tutti i presenti.
    - Allora non sei morto! - gli sorrise Agron
    - Ma stai parlando di quando avevo nove anni? Ma non fu l'anno in cui scoppiò l'epidemia e più della metà della già scarsa popolazione del villaggio morì? -
    - ....sì, ma noi siamo sopravvissuti... - disse Agron facendo spallucce, forse quello era l'esempio meno adatto a tirare su il morale al fratello; entrambi si erano gravemente ammalati, compreso il loro amato padre, erano arrivati vicinissimi alla morte ma, benché tutti dicessero che i bambini e i vecchi sarebbero stati quelli che sicuramente ci avrebbero rimesso la pellaccia, Agron e Duro erano sopravvissuti, cosa che invece non fece il padre, lasciando un bambino e un ragazzo da soli....
    - Agron tu sai cosa succede dopo la Prova? - chiese tremante Duro
    Il maggiore dei germani ne aveva sentito parlare, dopo la prova bisognava fare un giuramento, una cosa molto maschia
    - ...sì, e allora? -
    - Dicono che ti imprimono il marchio della confraternita con un ferro rovente!!! - Duro sembrava pallido come un cadavere
    - Lo so, ma credo che la nostra prima preoccupazione sia quella di superare la prova finale, giusto? -
    - Certo certo - fece Duro - ...ma dopo ti marchiano con un ferro rovente!!! - continuò ancora più tremante Duro
    - Concentrati sull'incontro! Ricordati di tenere le difese alte, cerca di non strafare, rimani calmo e respira in modo regolare, ce la faremo! -
    - ....UN FERRO ROVENTE AGRON! - adesso Duro era quasi violaceo dalla paura!
    Evidentemente Duro era certo di cavarsela, i suoi pensieri erano altri. Ma questa paura fece scattare qualcosa in Agron, cercò d'informarsi sulla cerimonia del giuramento, ed era vero, usavano un ferro rovente, ma non era per quello che Agron cominciò a preoccuparsi. Dopo aver titubato un po' decise di parlarne con l'unica persona che poteva consigliarlo, il doctore.
    - Doctore posso parlarti un attimo? - gli chiese con tutta la dolcezza di cui era capace
    - Ti ascolto -
    - Stasera ci sarà la Prova finale e.... -
    - La temi? - lo interruppe il doctore
    - No, figuriamoci, ma proprio per niente, però...so che dopo, quelli che supereranno la prova, dovranno fare il giuramento, per poi essere marchiati a fuoco! -
    - Lo temi? - ripeté il doctore
    - No, macché, anche se francamente non credo che piaccia a nessuno un ferro rovente sulla propria pelle...il punto è un altro! E' vero che sarà proprio il Dominus in persona a imprimere il marchio? - chiese timidamente Agron
    - Certo! E' un grande onore! - Rispose il doctore gonfiando il petto - Tutti ricevono il marchio dal Dominus! -
    Questa era l'unica risposta che non avrebbe voluto sentirsi dire
    - Credo che abbiamo un problema... -
    - Quale? - Chiese il doctore con gli occhi ridotti a due fessure
    - A vederlo lo capirai meglio che a spiegartelo -
    In un baleno Agron allungò la mano e diede un pizzicotto sul braccio del doctore
    - Ahi...come ti permetti di mettermi le mani addosso in questo modo? - tuonò l'uomo
    - Hai sentito male? Ti da molto dolore? - chiese il germano con aria innocente
    - Bé, no, è solo un pizzicotto, è già passato -
    - Eh già! -
    senza aggiungere altro, Agron si allontanò velocemente dal doctore e si diresse dritto verso Duro, che in quel momento si stava allenando da solo al palo. Agron fece segno al doctore di osservare attentamente, allungò la mano e tirò un pizzicotto sul braccio del fratello.
    Un immenso urlo scosse le fondamenta del Ludus, le guardie batterono i denti così forte dallo stupore da sputarne qualcuno per terra, gli schiavi della casa temevano che un Titano fosse sceso sulla terra per distruggere Capua, tutti i gladiatori, compreso il doctore, avevano la bocca aperta e gli occhi spippati!!!
    - Mi hai fatto male Agron! - si lamentò Duro
    - Eddai, è solo un pizzicotto, scommetto che ti è già passato! -
    - In effetti sì -
    E senza batter ciglio Duro tornò a concentrarsi sul palo. Agron ritornò velocemente verso il doctore, che aveva ancora l'occhio spalancato, come tutti gli abitanti della casa del resto
    - Visto? Era solo un pizzicotto, no? - gli chiese di nuovo Agron
    Il doctore fece segno di sì, sembrava che avesse perso la parola
    - Il punto è questo: mio fratello odia il dolore, più di ogni altra cosa....fa così perfino se sente dolore procurato da una pellicina di un'unghia che gli da noia! Poi fa spallucce e non ci pensa più....ma...se reagisce così per un pizzicotto, come reagirà per un ferro rovente sulla pelle? - domandò il germano con l'aria di uno che ti stava dicendo "hai capito il casino oppure no?", il doctore aveva afferrato l'urgenza della cosa, specialmente perché Duro avrebbe urlato dritto in faccia a Batiato; la paura non era quella di veder Duro scaraventato in miniera per l'oltraggio, la paura era se il Dominus sarebbe sopravvissuto all'onda d'urto!!!
    - Capisco i tuoi timori Agron, ci penso su e vediamo come possiamo risolvere la situazione - disse con poca convinzione
    - Bene! - affermò Agron, almeno non potevano accusarlo di non averli avvertiti.
    Il pomeriggio passò molto più velocemente del previsto, e così si arrivò alla famosa Prova finale che le poche reclute rimaste attendevano con ansia. Duro era nervoso ma suo fratello sapeva il perché, guardò nella direzione del doctore ma l'uomo sembrava concentrato in altre faccende, e cioè controllare l'andamento della prova.
    Arrivò il momento di Duro di affrontare il suo avversario, Agron cercò di incoraggiarlo il più possibile e di dargli anche dei consigli, alcuni gladiatori fecero delle scommesse su chi avrebbe vinto e su chi avrebbe perso, quasi tutti volevano che Duro perdesse miseramente, molti calci volarono in faccia a quasi tutti i gladiatori, Agron non si faceva scrupoli a picchiare chiunque. Varro, uno degli amici più intimi di Spartacus, alzò le mani in segno di resa esclamando che aveva puntato sulla vittoria di suo fratello, fu uno dei pochi a salvarsi dal prendersi una ginocchiata sulle palle; Spartacus non scommetteva e basta!
    L'incontro fu abbastanza violento, ma Duro riuscì ad uscirne quasi incolume, qualche graffio, qualche livido, ma se li faceva pure da bambino, quindi niente preoccupazioni; alla fine della lotta Batiato disse che Duro aveva superato la prova. Il germano andò ad abbracciare il fratello maggiore felicissimo, ma ora toccava ad Agron superare la prova.
    L'avversario di Agron era un gladiatore robusto e terribilmente peloso, Agron non era per niente intimorito, semmai era schifato, gli uomini pelosi lo disgustavano non poco e inoltre quello gli fece pure la linguaccia. Duro si girò verso gli altri gladiatori
    - Dovete tifare per mio fratello, capito? - ringhiò forte
    Nessuno aveva voglia di tifare contro Agron, alcuni di loro erano ancora piegati dal dolore procurato dalle sue ginocchia.
    Il doctore diede il via al combattimento, Agron alzò il braccio e con lo scudo andò a cozzare sulla faccia del gladiatore, l'uomo vide le stelle e crollò a terra svenuto.
    - Tutto quì? - chiese allarmato - ho sbagliato qualcosa? -
    Il doctore alzò il viso verso il balcone dove c'era il Dominus
    - Bé, direi che il combattimento è terminato - disse Batiato con aria divertita
    Il doctore diede la vittoria ad Agron, che c'era quasi rimasto male da tanto che era durato poco il combattimento, comunque i germani avevano superato la prova finale!!!
    Batiato raggiunse il cortile, seguito dalle sue guardie, era arrivato il momento del giuramento; Agron guardò il doctore, ma l'uomo sembrava totalmente tranquillo; ci fu una specie di cerimonia e una lunga frase da ripetere che suggellava il tutto; arrivò il momento di Duro di ricevere il marchio, ma il doctore continuava a non fare assolutamente nulla, inutili furono le sbracciate di Agron verso il doctore, l'uomo proprio non lo vedeva, probabilmente si era dimenticato tutto quello che era successo quel pomeriggio. Duro terminò il giuramento, Batiato alzò il ferro rovente con la lettera B infuocata e l'appoggiò sul braccio di Duro....
    Ciò che ne seguì fu qualcosa di terribile, l'intera Capua s'era convinta che il Vesuvio avesse deciso di eruttare in quel momento, tutti gli schiavi della casa si ritrovarono per terra terrorizzati invocando gli Dei di salvarli, Lucrezia cadde rovinosamente dal suo letto, le orecchie di ogni gladiatore sanguinarono copiosamente sulla sabbia, il doctore finalmente si ricordò del fattaccio e afferrò Batiato sperando che fosse ancora integro, probabilmente aveva perso qualche anno di vita visto che sembrava avere tutti i capelli bianchi. Una volta tolto il ferro rovente dalla sua pelle, Duro cominciò a piangere come un pupo correndo ad abbracciare suo fratello maggiore,  Agron lo tranquillizzò con una rufolata sulla testa e chiamando il medico perché controllasse la sua ferita; adesso toccava a lui ricevere il marchio
    - Non farà mica come il fratello? - chiese spaventato Batiato
    - Per tutti gli Dei del'Olimpo mi auguro proprio di no!! - gli rispose il doctore
    Agron pronunciò quella lunga frase lagnosa che loro chiamavano giuramento, allungò il braccio per ricevere il marchio, ma Batiato sembrava spaventato alla sola idea di avvicinarsi, aggrappato al doctore allungò il ferro rovente da una distanza di almeno un metro e mezzo, il ferro tocco la pelle di Agron, tutti trattennero il fiato, il germano non emise nemmeno un gemito, tutte le persone della casa allungarono le braccia al cielo ringraziando gli Dei di aver ricevuto un altro giorno da vivere!
    - Cazzo se fa male! - disse Agron andandosene verso Duro e il medico che lo stava curando
    - Io vado a vedere se Lucrezia è ancora viva - annunciò Batiato trascinando i piedi come un povero malfermo, il doctore disse a tutti che la cerimonia era finita e che potevano rilassarsi.
    La calma e la tranquillità tornarono nella Casa di Batiato quella sera; le guardie stavano al loro posto leggermente sonnacchiose, i gladiatori si trovavano nelle loro celle, chi dormiva, chi giocava coi dadi, chi semplicemente faceva conversazione con qualche amico, Agron e Duro erano ancora nella stanza del medico, seduti su una panca con entrambi il braccio destro fasciato, avevano l'aria di crollare dalla stanchezza da un momento all'altro, aspettavano solo il permesso del medico per potersene andare a letto
    - Che giornata! Non credevo che saremmo riusciti ad arrivare a stasera - pronunciò Agron cercando di trattenere uno sbadiglio
    - Mi fa un male cane! - mugugnò il fratello
    - Lo so, ma ci è andata bene. Abbiamo perso un po' di sangue ma guarirà in pochi giorni; so che ad alcuni gladiatori non è andata così bene, erano comparse delle bolle giallognole e gonfie che se le toccavi sputavano un liquame verdastro, come qualcosa di marcio -
    Duro lo guardò, era livido e sudava freddo, così tanto che Agron si svegliò del tutto pronto a bombardarlo di domande, quando all'improvviso Duro si piegò in avanti e vomitò.
    - Duro hai vomitato più in questi giorni che nel resto della tua vita - gli disse Agron, battendogli dolcemente la schiena con una mano, questo gesto fraterno procurò a Duro un altro conato
    - Continua a picchiettarlo così sulla schiena e vomiterà fino a domattina - lo rimproverò il medico, che scuoteva la testa osservando il minore dei fratelli.
    Aspettando che al fratello passasse la nausea Agron fu colpito da una verità sconcertante, la colpa di tutto quel casino era sicuramente del Vecchio del Villaggio. Era passato accanto a loro e aveva gridato di nuovo parole strane e loro avevano deciso di andare a caccia, se non lo avessero fatto forse non sarebbero stati catturati. C'era anche un'altra cosa di cui si rese conto "Ma perché andiamo da lui a chiedere consiglio?" si domandava, molto tempo prima il capo del villaggio aveva problemi a prendere una decisione su una questione territoriale tra due contadini, non sapendo quale fosse la decisione migliore mandò un piccolo gruppo di uomini, tra cui Agron e Duro, per chiedere consiglio al vecchio. Quando il vecchio li vide si convinse che loro erano andati da lui per portargli via il lupo che aveva sempre al suo fianco e così, minacciandoli con un coltello, aveva gridato - IL MIO TESSSSSSSSORO! - , non sapendo come comportarsi se ne erano andati senza ricevere nessun consiglio. La cosa che sbalordiva Agron era che nel loro villaggio viveva una vecchia donna che era decisamente più affidabile: si diceva che la Vecchia Nane parlasse con gli Dei, ogni consiglio che dava era una perla di saggezza, vedeva tutto e sapeva tutto, perfino i piccoli pettegolezzi che giravano nel villaggio benché lei vivesse all'estremità in una capannina minuscola, inoltre conosceva ogni pianta curativa che cresceva nel bosco, Agron stesso era stato curato molte volte dalle sue piante; eppure tutti pendevano dalle labbra del vecchio quando lui passava dal villaggio vaneggiando cose strane.
    Dopo un'attenta analisi decise che il tanto fantomatico Vecchio del Villaggio poteva benissimo essere considerato il Matto del Villaggio, evidentemente ogni villaggio ne ha uno e il loro non faceva eccezione.
    Finalmente Duro aveva di nuovo un bel colorito, i conati erano passati ma l'aria sofferente ancora no
    - Agron e adesso che succederà? -
    - A quanto pare adesso facciamo i gladiatori, vinciamo un bel po' di soldi e ci ricompriamo la libertà - disse Agron facendo segno di sì, più a se stesso che al fratello - sarà dura ma ce la faremo, dopotutto DOMANI E' UN ALTRO GIORNO! -
    - Ah, un'assoluta verità del Vecchio del Villaggio!!! - rise Duro
    Agron fece spallucce e sorrise al fratello, quella sarebbe stata l'ultima volta che nominava quel casinista che gli aveva gettati nelle fauci del lupo!

    NOTA DELL'AUTRICE
    Il comportamento di Agron nei bagni non è assolutamente un comportamento omofobo! Ad Agron piacciono gli uomini ma io ho cercato di mostrare un Agron che ci tiene alla sua intimità, che non vuole stare ore e ore a fissare tutti i gladiatori del Ludus mentre fanno il bagno e che i suoi gusti sono decisamente più raffinati, visto quanto lo schifa il gladiatore peloso e linguaccione!


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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da Kim Winchester il Gio Set 03, 2015 9:52 am

    Bravissima!!!!! Complimenti, è molto divertente, e anche ben scritto e particolareggiato!
    Si vede che il soggetto è nelle tue corde!  soddisfazioni soddisfazioni soddisfazioni


    Commenti: Sto Vecchio è proprio uno iettatore! Ma perché non sta un po' zitto!
    Mi ha ricordato il Vecchio impostore che si spacciava per Indovino nel film di Asterix!
    In più ogni sua frase è una citazione e un omaggio al cinema e alle serie. Bella idea.

    Spoiler:
    Peeeeeeerchééééééééééééè Duro è stato fatto fuori nella prima stagione, avrebbe potuto darci grandi soddisfazioni, ah ah ah, avrebbe potuto regalarci indimenticabili siparietti in coppia col fratello! Uffa!   Menomale che ci pensi tu!
     


    In conclusione un consiglio per te:  CONTINUA A SCRIVERE!!!!!!
    Sei molto brava, hai molta fantasia, ed è un piacere leggerti!
    Smaaaaaaaaaaaaaack!


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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da DOKURORIDER il Sab Set 12, 2015 2:43 pm

    Titolo Fan Fiction: Nella solitudine...nessuno può sentirti gridare...
    Nome/Nickname autore: DOKURORIDER
    Fandom: The Walking Dead
    Timeline: Dall'episodio in cui Rick, per strada, spara ad uno zombie fino all'episodio dove Rick, sempre per strada, spara ad un altro zombie
    Sommario: Bromance, drammatica (se ci credete)
    Spoiler: La può leggere chi ha visto il telefilm oltre la terza stagione
    Disclaimer: I personaggi della serie The Walking Dead non mi appartengono, l'autore se n'è impossessato a suo rischio e pericolo.
    Note: Oh, vedete di leggerlo!!!

    NELLA SOLITUDINE...NESSUNO PUO' SENTIRTI GRIDARE.....
    Era passato già un giorno da quando Rick e Daryl si erano preparati per andare a pattugliare i dintorni, i due dopo essersi armati avevano deciso ad un bivio di separarsi, le due strade avrebbero portato al solito luogo, una classica cittadina Americana abbandonata, ma era consigliabile cercare di sfoltire la solita massa di non morti che puntualmente sarebbero saltati fuori (anche se dire "saltare" è un pò esagerato) se e quando avessero deciso di  trasferirvisi. Il Gruppo, guidato da Carol, era rimasto indietro ad attendere notizie ed adesso Rick non rimpiangeva di essere partito da solo, all'arrivo nella piazza, tanto per cambiare, era uscito un gruppo di Zombie e pensava che almeno se fosse stato sopraffatto sarebbe morto (ma anche questa è una parola esagerata) solo lui, era stato quasi circondato quando si rese conto che finalmente, senza obblighi morali, obblighi da Leader, preoccupazioni per i due figli lasciati indietro, rimpianti per la moglie morta già da un pezzo e senza dover badare a tutto quello che combinava il "suo" gruppo poteva finalmente sfogare tutta la sua rabbia repressa.
    Rick prese di mira un gruppo di tre Zombie, li guardò con fare di sfida e cominciò a gridargli contro "UN, DOS, TRES, Un pasito palante Maria", gli zombie, dalle orbite vuote, sembrarono guardare Rick e con fare gutturale risposero in coro "UN, DOS, TRES, Un pasito patras!", l'ex sceriffo comiciò a muovere il bacino in modo sensuale e mentre danzava pugnalava chi gli si parava davanti e mentre cantava pensava a sua  moglie "Ella es, una Mujer especial, como caida de otro planeta, Ella es un laberinto carnal, que te atrapa y no te enteras", i non morti non capivano tale comportamento ma con fare pendulante e con fame di cervelli cercavano disperatamente di acchiapparlo mugugnando "Asi es Maria, blanca como el dia, pero es veneno si te quieres enamorar!", a questo punto fù Rick a stupirsi, gli Zombie sapevano chi era sua moglie e chiedendosi quando 'sti bastardi l'avessero conosciuta così bene, fece una giravolta con salto mortale e pugnalò altri due non morti esclamando "Asi es Maria, tan caliente y fria, que si te la bebes de seguro te va a matar", i non morti continuavano a cadere sotto i colpi dell'inferocito Grimes ma cercavano sempre di replicare "UN, DOS, TRES, Un pasito palante Maria", la danza mortale sarebbe continuata per un bel po'.
    Daryl aveva preso bene l'idea di Rick di dividersi, era sempre bene assicurarsi che le strade fossero sgombre da esseri non propriamente benvenuti, aveva la sua moto, la balestra con abbastanza frecce ed era sicuro di poter fronteggiare uno o due di quei gruppetti di mostri, in più non disdegnava stare in disparte, era un "animale" solitario e l'aver perso il suo unico fratello non l'aveva certo reso più felice, la cittadina rurale che stavano cercando sembrava fosse il posto giusto per il "Gruppo", abbastanza grande per tutti ma non troppo difficile da fortificare, aveva il piccolo difetto di aver due strade maestre e per questo lui e Rick avevano deciso di controllarle separati, ci fossero stati non viventi se ne sarebberò occupati loro, erano bravi in questo.
    All'improvviso, da un dietro una foresta, Daryl si accorse che erano arrivati i "non benvenuti", stranamente, la sua rabbia si era fatta grande quando vide i vestiti degli Zombie, uno era vestito da poliziotto, uno da Indiano, uno da marinaio, uno da vigile...tutto questo gli ricordava la sua grande passione che se ne era andata per sempre e, alzando la balestra in aria con fare di sfida urlo' "Young man, there's no need to feel down, I said, Yong man pick yourself of the ground!", gli Zombie continuarono ad avanzare ma risposero al suo richiamo "I said Young man, 'Cause your in a new town", Daryl questo lo sapeva ma se ne sbatteva e cominciò a sparare frecce all'Indiano sibilando "There's no need to be unhappy!" e l'essere cadde a terra infilzato mentre il poliziotto si avvicinava e con fare pseudo rassicurante diceva "Young man, there's a place you can go..i said Young man when you're short on your dough!", al che Daryl si infuriò ancora di più e pensò "ma se non mi fate passare come faccio ad arrivarci in questa stramaledetta città!" e sparò altre frecce al marinaio che rotolò su se stesso gridando "You can stay there and i'll sure you will find, many ways to have a good time!", "maledetto, mi prendi per il culo!..fatemi passare!" continuava a pensare Daryl mentre il vigile gli si avvinghiava addosso cantando "It's fun to stay at the Y.M.C.A., it's fun to stay at the Y.M.C.A.!", Daryl non ne poteva più, aveva attraversato mari e monti per arrivare alla Y.M.C.A. ma non c'era stato modo di arrivarci, men che meno ora che era infestata dagli Zombie ed allora con tutta la forza possibile si divincolò, salì in moto e sgommando partì verso la città urlando al cielo "It's fun to stay at the Y.M.C.A.!", una lacrima gli rigava la guancia.
    Mentre si avvicinava alla piazza della città,  Daryl vide Rick che faceva uno strano balletto con gli Zombie, lui sculettava e loro gli gridavano contro "Un pasito palante!", cercando di non apparire più strano di lui mentre gridava "it's fun to stay at the Y.M.C.A!" si zittì subito.... troppo tardi, Rick si accorse di lui, sparò tre proiettili ad altrettanti Zombie e si diresse verso Daryl, i due si guardarono negli occhi mentre la polvere si posava a terra, tutti gli Zombie erano stati mandati al Creatore e adesso fra i due uomini non restava più nessuno, il primo a parlare fù Daryl "non penso che questo sia il posto giusto per stabilirsi..", di rimando Rick "Hai ragione, è un po' troppo 'affollato', torniamo indietro", si avviarono verso la strada prima intrapresa da Rick e dopo una lunga mezz'ora di silenzio i due all'unisono dissero "SENTI, FACCIAMO FINTA CHE NON SIA SUCCESSO NIENTE, TU NON HAI VISTO, NE SENTITO NIENTE!".. erano d'accordo, due uomini, sostanzialmente soli, che avevano vissuto diverse tragedie, non c'era bisogno di far sapere di questa anche a Carol, Carl e compagnia bella, si strinserò la mano e annuendo con la testa, continuarono il loro viaggio di ritorno.....canticchiando insieme a bassa voce "Somewhere...over the Rainbow....".


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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

    Messaggio Da Frau Blucher il Sab Set 12, 2015 3:00 pm

    DOKURORIDER ha scritto:
    Titolo Fan Fiction: Nella solitudine...nessuno può sentirti gridare...
    Nome/Nickname autore: DOKURORIDER
    Fandom: The Walking Dead
    Timeline: Dall'episodio in cui Rick, per strada, spara ad uno zombie fino all'episodio dove Rick, sempre per strada, spara ad un altro zombie
    Sommario: Bromance, drammatica (se ci credete)
    Spoiler: La può leggere chi ha visto il telefilm oltre la terza stagione
    Disclaimer: I personaggi della serie The Walking Dead non mi appartengono, l'autore se n'è impossessato a suo rischio e pericolo.
    Note: Oh, vedete di leggerlo!!!

    NELLA SOLITUDINE...NESSUNO PUO' SENTIRTI GRIDARE.....
    Era passato già un giorno da quando Rick e Daryl si erano preparati per andare a pattugliare i dintorni, i due dopo essersi armati avevano deciso ad un bivio di separarsi, le due strade avrebbero portato al solito luogo, una classica cittadina Americana abbandonata, ma era consigliabile cercare di sfoltire la solita massa di non morti che puntualmente sarebbero saltati fuori (anche se dire "saltare" è un pò esagerato) se e quando avessero deciso di  trasferirvisi. Il Gruppo, guidato da Carol, era rimasto indietro ad attendere notizie ed adesso Rick non rimpiangeva di essere partito da solo, all'arrivo nella piazza, tanto per cambiare, era uscito un gruppo di Zombie e pensava che almeno se fosse stato sopraffatto sarebbe morto (ma anche questa è una parola esagerata) solo lui, era stato quasi circondato quando si rese conto che finalmente, senza obblighi morali, obblighi da Leader, preoccupazioni per i due figli lasciati indietro, rimpianti per la moglie morta già da un pezzo e senza dover badare a tutto quello che combinava il "suo" gruppo poteva finalmente sfogare tutta la sua rabbia repressa.
    Rick prese di mira un gruppo di tre Zombie, li guardò con fare di sfida e cominciò a gridargli contro "UN, DOS, TRES, Un pasito palante Maria", gli zombie, dalle orbite vuote, sembrarono guardare Rick e con fare gutturale risposero in coro "UN, DOS, TRES, Un pasito patras!", l'ex sceriffo comiciò a muovere il bacino in modo sensuale e mentre danzava pugnalava chi gli si parava davanti e mentre cantava pensava a sua  moglie "Ella es, una Mujer especial, como caida de otro planeta, Ella es un laberinto carnal, que te atrapa y no te enteras", i non morti non capivano tale comportamento ma con fare pendulante e con fame di cervelli cercavano disperatamente di acchiapparlo mugugnando "Asi es Maria, blanca como el dia, pero es veneno si te quieres enamorar!", a questo punto fù Rick a stupirsi, gli Zombie sapevano chi era sua moglie e chiedendosi quando 'sti bastardi l'avessero conosciuta così bene, fece una giravolta con salto mortale e pugnalò altri due non morti esclamando "Asi es Maria, tan caliente y fria, que si te la bebes de seguro te va a matar", i non morti continuavano a cadere sotto i colpi dell'inferocito Grimes ma cercavano sempre di replicare "UN, DOS, TRES, Un pasito palante Maria", la danza mortale sarebbe continuata per un bel po'.
    Daryl aveva preso bene l'idea di Rick di dividersi, era sempre bene assicurarsi che le strade fossero sgombre da esseri non propriamente benvenuti, aveva la sua moto, la balestra con abbastanza frecce ed era sicuro di poter fronteggiare uno o due di quei gruppetti di mostri, in più non disdegnava stare in disparte, era un "animale" solitario e l'aver perso il suo unico fratello non l'aveva certo reso più felice, la cittadina rurale che stavano cercando sembrava fosse il posto giusto per il "Gruppo", abbastanza grande per tutti ma non troppo difficile da fortificare, aveva il piccolo difetto di aver due strade maestre e per questo lui e Rick avevano deciso di controllarle separati, ci fossero stati non viventi se ne sarebberò occupati loro, erano bravi in questo.
    All'improvviso, da un dietro una foresta, Daryl si accorse che erano arrivati i "non benvenuti", stranamente, la sua rabbia si era fatta grande quando vide i vestiti degli Zombie, uno era vestito da poliziotto, uno da Indiano, uno da marinaio, uno da vigile...tutto questo gli ricordava la sua grande passione che se ne era andata per sempre e, alzando la balestra in aria con fare di sfida urlo' "Young man, there's no need to feel down, I said, Yong man pick yourself of the ground!", gli Zombie continuarono ad avanzare ma risposero al suo richiamo "I said Young man, 'Cause your in a new town", Daryl questo lo sapeva ma se ne sbatteva e cominciò a sparare frecce all'Indiano sibilando "There's no need to be unhappy!" e l'essere cadde a terra infilzato mentre il poliziotto si avvicinava e con fare pseudo rassicurante diceva "Young man, there's a place you can go..i said Young man when you're short on your dough!", al che Daryl si infuriò ancora di più e pensò "ma se non mi fate passare come faccio ad arrivarci in questa stramaledetta città!" e sparò altre frecce al marinaio che rotolò su se stesso gridando "You can stay there and i'll sure you will find, many ways to have a good time!", "maledetto, mi prendi per il culo!..fatemi passare!" continuava a pensare Daryl mentre il vigile gli si avvinghiava addosso cantando "It's fun to stay at the Y.M.C.A., it's fun to stay at the Y.M.C.A.!", Daryl non ne poteva più, aveva attraversato mari e monti per arrivare alla Y.M.C.A. ma non c'era stato modo di arrivarci, men che meno ora che era infestata dagli Zombie ed allora con tutta la forza possibile si divincolò, salì in moto e sgommando partì verso la città urlando al cielo "It's fun to stay at the Y.M.C.A.!", una lacrima gli rigava la guancia.
    Mentre si avvicinava alla piazza della città,  Daryl vide Rick che faceva uno strano balletto con gli Zombie, lui sculettava e loro gli gridavano contro "Un pasito palante!", cercando di non apparire più strano di lui mentre gridava "it's fun to stay at the Y.M.C.A!" si zittì subito.... troppo tardi, Rick si accorse di lui, sparò tre proiettili ad altrettanti Zombie e si diresse verso Daryl, i due si guardarono negli occhi mentre la polvere si posava a terra, tutti gli Zombie erano stati mandati al Creatore e adesso fra i due uomini non restava più nessuno, il primo a parlare fù Daryl "non penso che questo sia il posto giusto per stabilirsi..", di rimando Rick "Hai ragione, è un po' troppo 'affollato', torniamo indietro", si avviarono verso la strada prima intrapresa da Rick e dopo una lunga mezz'ora di silenzio i due all'unisono dissero "SENTI, FACCIAMO FINTA CHE NON SIA SUCCESSO NIENTE, TU NON HAI VISTO, NE SENTITO NIENTE!".. erano d'accordo, due uomini, sostanzialmente soli, che avevano vissuto diverse tragedie, non c'era bisogno di far sapere di questa anche a Carol, Carl e compagnia bella, si strinserò la mano e annuendo con la testa, continuarono il loro viaggio di ritorno.....canticchiando insieme a bassa voce "Somewhere...over the Rainbow....".



    risata risata risata risata risata risata risata risata risata risata risata risata risata risata risata risata risata risata risata risata risata risata risata
    Dimenticavo:


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    Re: LEGGERLO E' BELLO....SCRIVERLO E' MEGLIO!

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