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    Giochi olimpici invernali

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    Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da Kim Winchester il Ven Feb 09, 2018 3:39 pm

                            GIOCHI  OLIMPICI  INVERNALI




    I Giochi olimpici invernali, o Olimpiadi invernali, sono un evento sportivo che raccoglie gare di sport invernali, ovvero che si svolgono su ghiaccio o neve.

    Le Olimpiadi invernali si disputano ogni quattro anni. Dal 1994 non si tengono più nello stesso anno di quelle estive, ma negli anni pari non divisibili per quattro.

    Storia

    Quando il CIO venne fondato nel 1894, uno degli sport proposti per il programma fu il pattinaggio su ghiaccio. Non ci fu nessuna gara in questo sport fino alle Olimpiadi estive del 1908 a Londra, dove si disputarono quattro gare di pattinaggio di figura; Ulrich Salchow (10 volte campione del mondo) e Madge Syers (la prima pattinatrice donna di rilievo) vinsero i titoli individuali con facilità. Tre anni dopo, il conte italiano Eugenio Brunetta d'Usseaux propose al CIO di organizzare una settimana di sport invernali come parte del programma delle Olimpiadi estive del 1912 a Stoccolma.

    Gli organizzatori si opposero all'idea, poiché volevano promuovere i Giochi Nordici, una competizione di sport invernali a cadenza quadriennale tra concorrenti delle nazioni nordiche. Ad ogni modo, la stessa idea venne proposta nuovamente per i Giochi del 1916, che si dovevano tenere a Berlino. Venne programmata una settimana di sport invernali con pattinaggio di velocità, pattinaggio di figura, hockey su ghiaccio e sci nordico, ma le Olimpiadi del 1916 vennero cancellate a causa dello scoppio della prima guerra mondiale.


    Sport attuali del programma olimpico

    Sci alpino: venne introdotto nel 1936. Il programma attuale prevede 10 gare tra maschili e femminili: discesa libera, super-g, slalom gigante, slalom speciale e combinata, a cui si aggiunge nel 2018 la gara a squadre.

    Biathlon: venne introdotto nel 1960. Le prime gare femminili si sono svolte nel 1992. Attualmente ci sono 5 eventi sia per gli uomini che per le donne: lo sprint (10 km (uomini)/7,5 km (donne), l'individuale (20 km (uomini)/15 km (donne)), l'inseguimento (12,5 km (uomini)/10 km (donne), la staffetta (4 x 7,5 km (uomini)/4 x 6 km (donne), la partenza in linea (15 km (uomini)/12,5 km (donne). Vi è anche una staffetta mista.

    Bob: è presente dal 1924. Vi sono due varianti: Bob a quattro, che si disputa dalla prima edizione; Bob a due, che è stato aggiunto nel 1932. Le donne non hanno partecipato fino al 2002, anno di introduzione del Bob a due femminile.

    Sci di fondo: fa parte del programma olimpico sin dal 1924. Il numero di gare è cresciuto costantemente nel corso degli anni, arrivando a 12 nel 2002. Attualmente gli eventi sono: inseguimento 30 km (uomini)/15 km (donne), sprint, sprint di squadra, 10 km (uomini)/15 km (donne), staffetta 4 x 10 km (uomini)/4 x 5 km (donne), 30 km (uomini)/15 km (donne) con partenza in linea.

    Curling: era in programma nel 1924, ma venne incluso nel programma ufficiale solo nel 1998. Da allora si tengono due tornei separati per uomini e donne.

    Pattinaggio di figura: fu il primo sport invernale ad essere incluso nelle Olimpiadi, comparendo nel programma delle Olimpiadi estive nel 1908 e nel 1920. Le gare di pattinaggio artistico (individuale maschile, individuale femminile, a coppie), sono in programma dal 1908. La danza su ghiaccio venne aggiunta nel 1976.

    Freestyle: sport dimostrativo con tre discipline nel 1988. La gara di gobbe divenne olimpica nel 1992, mentre balletto e salti rimasero eventi dimostrativi. I salti divennero ufficiali nel 1994. Nel 2010 debutta lo ski cross. Tutte e 3 le gare si svolgono per uomini e donne.

    Hockey su ghiaccio: prima apparizione ai Giochi olimpici estivi del 1920, si è disputato in tutte le edizioni dei Giochi invernali. Il torneo femminile è stato introdotto nel 1998, anno in cui il CIO aprì le porte ai professionisti, specie dell'NHL.

    Slittino: inserito nel programma nel 1964 con le gare del singolo maschile e femminile e del doppio; quest'ultima specialità è aperta sia a uomini che alle donne, ma ai Giochi hanno finora partecipato solo equipaggi composti da uomini. Dal 2014 anche la gara a squadre (una combinazione delle gare citate) è entrata a far parte del programma olimpico.

    Combinata nordica: una combinazione di salto con gli sci e sci di fondo, è sport olimpico dal 1924. Fino al 1988, quando venne aggiunta una gara a squadre, esisteva solo la gara individuale. Un terzo evento, lo sprint, ha fatto il suo debutto nel 2002. Vi competono solo gli uomini.

    Short track: sport dimostrativo nel 1988, incluso nel programma ufficiale quattro anni dopo. Il programma è stato portato da 4 gare nel 1992 a 8 nel 2002. Le gare sono identiche per uomini e donne: 500 m, 1.000 m, 1.500 m e la staffetta (5.000 m (uomini)/3.000 m (donne)).

    Skeleton: incluso in entrambe le edizioni disputate a Sankt Moritz, luogo di nascita di questo sport. Non venne più disputato e venne reintrodotto nel 2002, con la gara individuale, sia maschile che femminile.

    Salto con gli sci: è sport olimpico dal 1924, con il trampolino piccolo. Una seconda gara, il trampolino grande, venne introdotta nel 1964, e la gara a squadre sul trampolino grande nel 1988. Dal 2014 è disputata anche una gara femminile.

    Snowboard: introdotto nel 1998, con lo slalom gigante e l'halfpipe (per entrambi i sessi). Lo slalom gigante venne rimpiazzato dallo slalom gigante parallelo nel 2002. Nel 2006 fu aggiunta la gara di cross.

    Pattinaggio di velocità: in programma dal 1924. Le gare femminili vennero incluse solo nel 1960. Dal 1994 si svolge indoor. Attualmente le gare sono: 500 m, 1.000 m, 1.500 m, 3.000 m (solo donne), 5.000 m, 10.000 m (solo uomini), dal 2006 l'inseguimento a squadre sui 3200 metri, e dal 2018 eventi di gruppo (mass start).




    Sport tolti dal programma olimpico
    Pattuglia militare, un precursore del biathlon, fu sport valevole per le medaglie nel 1924. Fu anche sport dimostrativo nel 1928, 1936 e 1948, nel 1960 il biathlon divenne uno sport ufficiale.

    Sport dimostrativi
    Bandy, uno sport brevemente descritto come "Hockey su ghiaccio con la palla", molto popolare nei paesi nordici, dimostrato nel 1952.
    Stock sport, tradizionali bocce bavaresi sul ghiaccio, dimostrato nel 1936 e nel 1964.
    Skijöring, sci dietro ai cavalli, fu sport dimostrativo a Sankt Moritz 1928.
    Corsa con i cani da slitta, gare mostrate a Lake Placid 1932 e a Oslo nel 1952.
    Sci di velocità (o chilometro lanciato), dimostrato nel 1992.
    Pentathlon invernale, una variante del Pentathlon moderno, venne incluso come sport dimostrativo nel 1948.
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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da Kim Winchester il Ven Feb 09, 2018 4:04 pm

    Olimpiadi invernali 2018, la magica cerimonia di apertura a Pyeongchang


     



    LA SFILATA DELLE NAZIONI - Spazio quindi alla sfilata dei 2.925 atleti provenienti da 92 paesi (con le new entry Ecuador, Eritrea, Kosovo, Malesia, Nigeria e Singapore mai stati finora in una rassegna invernale). Lo squadrone più nutrito è stato quello degli Stati Uniti con 242 atleti (accolti in tribuna dal vicepresidente Mike Pence), seguito dal Canada (226). L'Italia ha schierato i suoi 121 atleti più due riserve, capitanati dalla portabandiera Arianna Fontana. Stadio in tripudio per l'ultima delegazione a entrare, quella mista delle due Coree, che per l'occasione ha scelto una bandiera a sfondo bianco su cui si staglia l'intera penisola in colore blu. Bandiera diversa anche per la Russia: i suoi atleti hanno sfilato dietro quella del Cio a causa delle note vicende legate al doping.
     





    A TORSO NUDO - A torso nudo il portabandiera di Tonga nonostante una temperatura di -10. Pita Tautatofua ha offerto alla platea mondiale dei Giochi il bis della sua 'performance' di Rio 2016, presentandosi con il corpo cosparso di olio (scelta che in Brasile lo trasformò in un sex symbol globale). Due anni fa il tongano gareggiò nel taekwondoo, mentre ora si è qualificato nello sci di fondo.





    STRETTA DI MANO - La cerimonia odierna sancisce una tregua, almeno olimpica, tra Seul e Pyongyang. In tribuna è presente la sorella del leader nordcoreano Kim Jong-un, che all'ingresso della delegazione mista ha applaudito e stretto per la seconda volta la mano al presidente sudcoreano Moon Jae-in. Due gli atleti scelti per tenere la speciale bandiera: per il Nord la giocatrice di hockey Chung Gum Yunjong, che fa parte del team misto unificato proprio per queste Olimpiadi, mentre per il Sud il campione di bob, Hwang Won.


    "Due anni fa a Rio, con il primo team di sempre composto da rifugiati, il Cio ha voluto mandare un forte messaggio di speranza al mondo. Oggi, a Pyeongchang, gli atleti della Corea del Nord e della Corea del Sud, marciando insieme, inviano un fortissimo messaggio di pace", ha detto il presidente del Cio, Thomas Bach, durante il suo discorso.





    ACCESO IL BRACIERE - Lo spettacolo è ripreso con nuove coreografie e canzoni (tra cui anche l'evocativa 'Imagine' di John Lennon), poi è stata issata la bandiera olimpica e il presidente Moon Jae-in ha dichiarato aperta la 23esima edizione dei Giochi invernali. Quindi ha fatto ingresso nello stadio la fiaccola olimpica portata dagli ultimi tedofori. L'onore di accendere il braciere olimpico è toccato alla pattinatrice Kim Yuna, oro olimpico a Vancouver e argento quattro anni dopo nel singolo femminile di pattinaggio nonché campionessa del mondo nel 2009.
      






    La cerimonia d'apertura delle Olimpiadi invernali 2018 (Ansa)




    Fonte: Quotidiano.net
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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da APUMA il Sab Feb 10, 2018 3:26 pm

    Olimpiadi invernali 2018: le azzurre della staffetta di short track in finale

    Arianna Fontana, Martina Valcepina, Lucia Peretti e Cecilia Maffei vanno nella finale a 4, battendo in semifinale la fortissima Olanda

    Bene, brave, bis. Le azzurre dello short track si qualificano per la finale olimpica (a quattro) nella staffetta. E sentono già odore di medaglia. Arianna Fontana, Martina Valcepina, Lucia Peretti e Cecilia Maffei compiono il loro capolavoro in semifinale battendo la fortissima Olanda e piazzandosi dietro la favorita Cina. Ora le aspettano in finale aoltre alla Cina, anche Canada e Sud Corea, le superpotenze dello short track. Ma sperare è lecito.

    Gare individuali
    Poco prima sia la Fontana che la Valcepina, avevano fatto segnare un’ottima prova nei 500 m qualificandosi per i quarti di finale. La portabandiera azzurra ha chiuso al primo posto la sua batteria dei 500 metri in 43”214 davanti all’ungherese Andrea Keszler (43”274) e si qualifica per le fasi finali in programma martedì. Vince anche Martina Valcepina che, in 43”698, chiude la batteria numero sei davanti alla cinese Yutong Han (43”719).
    Fonte: © RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Corriere dello Sera


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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da APUMA il Sab Feb 10, 2018 3:59 pm

    Olimpiadi Invernali 2018 – Allarme norovirus, 139 persone contagiate: la situazione si fa preoccupante

    Sono saliti a 139 i casi accertati di norovirus, un bilancio che si fa preoccupante e che spinto il Comitato Organizzatore ad intervenire.

    L’allarme norovirus continua a preoccupare il Comitato organizzatore delle Olimpiadi Invernali di PyeongChang, costretto a far fronte ad un problema che cresce ogni giorno di più. Sono saliti a 139 i casi accertati, dunque undici in più rispetto all’ultimo aggiornamento. Per evitare il diffondersi del virus, il Centro coreano per il controllo e la prevenzione delle malattie ha reso nota un’altra indicazione da seguire: “Meno strette di mano e più sorrisi per salutarsi”. Sette dei nuovi casi riguardano agenti di sicurezza in servizio all’Horeb Youth Centre, l’area maggiormente colpita. Verrà presto nominato un supervisore per ogni struttura ricettiva per monitorare le condizioni di igiene. E’ stato inoltre rafforzato il personale medico in ogni villaggio e sono stati distribuiti 15mila kit con disinfettanti per le mani. I pazienti risultati positivi al test per il virus vengono posti in quarantena fino alla loro guarigione. Saranno infine effettuate ispezioni mirate nei ristoranti vicino alle sedi di gara, negli alberghi e negli alloggi per i lavoratori.
    Fonte: SportFair


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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da APUMA il Sab Feb 10, 2018 4:18 pm

    Olimpiadi invernali 2018: il primo oro è svedese, Kalla vince nel fondo

    Prova skiathlon, scandinava chiude davanti a norvegese Bjoergen

    E' svedese il primo oro olimpico ai Giochi invernali di Pyeongchang. Lo ha vinto nel fondo (skiathlon 7,5km+7,5km) Charlotte Kalla che ha chiuso la prova davanti alla campionessa norvegese Marit Bjoergen. Completa il podio la finlandese Krista Parmakoski.

    Azzurre del fondo lontane dai piani alti della classifica nella prova 7,5 km TC + 7,5km che ha assegnato il primo titolo a cinque cerchi ai Giochi di PyeongChang. La migliore è stata Elisa Brocard, 26/a, 35/a Sara Pellegrini, 37/a Anna Comarella, 49/a Ilaria Debertolis.
    Fonte: RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da APUMA il Dom Feb 11, 2018 9:17 am

    Olimpiadi, troppo vento: la discesa libera rimandata a giovedì



    Il vento soffia troppo forte a Jeonseong, in Corea del Sud, annullata la discesa delle Olimpiadi invernali. Troppo rischioso gareggiare così ieri di prima mattina, notte in Italia, è arrivata la decisione della Federazione internazionale. Il vento fa le bizze, soffia gelido senza interruzione e i meteorologi ci avevano azzeccato.

    Il direttore della Fis Markus Walnder, altoatesino, esperto uomo di campo, non ha avuto dubbi. Gareggiare sarebbe troppo pericoloso per gli atleti che sui salti potrebbero essere spinti dal vento e volare in aria. Presto ci sarà la riunione dei capitani delle squadre per riprogrammare la settimana.

    Gli atleti, alloggiati nell’hotel ai piedi della pista, non sono neppure usciti dall’hotel. E a loro oggi non resta che allenarsi e in palestra e riposare. La libera verrà riprogrammata giovedì. Come ventilato nei giorni scorsi verranno spostate la combinata e il superG.

    Tutto per poter dare la dignità che merita alla libera, la regina delle gare dello sci alpino. lo sci , si sa, deve fare i conti anche con il meteo Non è la prima volta nella storia che una discesa viene riprogrammata. Era successo già a Nagano ’98 e a Vancouver 2010.

    Il giorno delle emozioni sarà dunque giovedì. E sarà una lunga attesa .
    Fonte: La Stampa


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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da APUMA il Dom Feb 11, 2018 9:21 am

    Olimpiadi invernali 2018, Carolina Kostner trascina l’Italia in finale: «Felice e grata»

    Esodio dolce sul ghiaccio della Ice Arena di Ganneung per Carolina Kostner. L’azzurra de pattinaggio di figura ha trascinato l’Italia nella finale del team event ai Giochi di PyeongChang: il suo secondo posto nel corto ha infatti garantito alla squadra azzurra di accedere alla routine per le medaglie in programma domenica (la notte italiana) con il quinto posto.
    Fonte: IL CORRIERE DELLA SERA



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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da APUMA il Dom Feb 11, 2018 2:32 pm

    Olimpiadi invernali 2018, la prima medaglia azzurra è il bronzo di Windisch

    Terzo posto nella 10 km sprint di biathlon

    Arriva dal biathlon la prima medaglia del'Italia Team ai Giochi invernali di PyeongChang, ed e' il bronzo Dominik Windisch nella 10 km sprint. Dopo aver ottenuto il bronzo, Windisch ha detto: questo terzo posto alle Olimpiadi "mi ripaga di tantissime sconfitte. Ho cominciato a praticare il biathlon che non avevo 10 anni di età. In tutta la vita ho avuto più sconfitte che vittorie". Ai microfoni Rai l'atleta azzurro, già bronzo a Sochi ma nella staffetta, dice: "ho cercato di dare il meglio, di stare tranquillo. Mi sono spaventato dopo l'ultimo colpo, pensavo di aver perso tutto. Invece è andata bene".
    Fonte: RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA



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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da APUMA il Dom Feb 11, 2018 2:38 pm

    MEDAGLIERE (11-02-2018; ore 15:38)


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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da APUMA il Lun Feb 12, 2018 9:24 am

    Olimpiadi invernali 2018, Italia quarta nel team event. Niente medaglia per Kostner, Rizzo e Cappellini-Lanotte

    L’oro è andato alla squadra canadese con 73 punti, argento per il team dei russi senza bandiera con la star Zagitova (66), e bronzo agli Stati Uniti (62)



    PYEONGCHANG- Lo splendore di Carolina sul ghiaccio non basta. Non basta nemmeno l’arte di Anna Cappellini e Luca Lanotte, bellissimi ne «La Strada» di Piovani, però non abbastanza. L’Italia rimane fuori dal podio del Team Event del pattinaggio, proprio come a Sochi quattro anni fa. Quarta con 56 punti, a sei punti dal bronzo. Canada, Oar (cioè i russi sotto mentite spoglie) e Usa il podio. «Una volta ero sola, oggi c’è un bel movimento...» si consola la Kostner, purtroppo imprecisa sui salti con l’abito nuovo (viola, luccicante, nude look), abbandonato (grazie!) il tutone verde pisello dell’Europeo di Mosca, dove fu bronzo.

    Oro ai canadesi
    Troppo superiore la russa Zagitova, 15 anni, ma anche l’americana Nagasu e la canadese Daleman. Siamo squadra però gli altri, le superpotenze della patinoire, lo sono di più. Canada, OAR, Usa hanno serbatoi infiniti, ricambio generazionale, vivacità sul ghiaccio mentre noi da quindici anni viviamo aggrappati a Carolina come il naufrago alla zattera. A nostra signorina delle lame, che ora andrà a Seul, fuori dal frullatore dell’Olimpiade, a preparare con coach Huth e la fidata coreografa Lori Nichols l’assalto al programma individuale (21 e 23 febbraio), non si può rimproverare molto. E’ chiaro che ai Giochi ogni imprecisione si paga all’ennesima potenza, e oggi Carolina è stata imperfetta: «Non sono Wonder Woman, sono umana e posso sbagliare - si giustifica con il rimmel che cola per il freddo -, ho scontato due mini errori che non dipendono dal non essere in forma. Ma ho sentito energia positiva, pattinare per la squadra è sempre una bella emozione». Non è solo colpa di Carolina. Matteo Rizzo, in crescita, è dignitoso ma finisce penultimo del programma libero maschile. E senza un pattinatore al livello di Rippon e Chan non si va da nessuna parte. Cappellini e Lanotte, emozionatissimi alla loro ultima Olimpiade, sono deliziosi però le coppe di danza russa, americana e soprattutto canadese sono state nettamente superiori. Finisce così, quarti con onore e un po’ di dispiacere, però c’è molto altro ghiaccio sotto le lame. Carolina Kostner tornerà a Pyeongchang per la medaglia individuale. Restiamo uniti.
    Fonte: Il Corriere della Sera


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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da APUMA il Lun Feb 12, 2018 9:27 am

    Olimpiadi invernali 2018, Slopestyle: vince Andersen, il vento crea il caos in gara



    Olimpiaidi invernali a Pyeongchang: Jamie Andersen conquista l’oro nello snowboard slopstyle: l’americana si conferma la più forte della categoria (aveva trionfato anche a Sochi 2014), alle sue spalle finiscono due outsider, la canadese Laurie Blouin e la finlandese Enni Rukajarvi. La gara è stata pesantemente condizionata dal fortissimo vento con raffico oltre i 100 km/h: tantissime le cadute e in parecchi - aggiunge «l’austriaca Anna Gasser si sono fatti male. Era una lotteria, anche allenarsi era pericoloso. Figuriamoci una gara in queste condizioni». L’inglese Aime Fuller racconta che dopo un salto non ha avuto nessuna possibilità di trovare un punto decente di atterraggio perché era completamente in balia del vento.
    Fonte: Il Corriere della Sera


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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da APUMA il Lun Feb 12, 2018 3:19 pm

    Olimpiadi invernali Pyeongchang 2018. Troppo vento, gare rinviate

    Caos per lo sci alpino ai Giochi Olimpici di Pyeongchang dopo il rinvio della discesa libera maschile e dello slalom gigante femminile a causa delle condizioni meteo avverse

    Forti raffiche di vento, tra i 70 e i 100 km orari, e temperature scese fino a -23°. Impossibile gareggiare sulla pista di Yongpyong dove oggi erano previste le prove dello slalom gigante femminile posticipate a giovedì, stesso giorno in cui si terrà anche la discesa libera degli uomini. "Era impossibile correre - spiega il capo allenatore della squadra femminile azzurra Matteo Guadagnini -. La faccia bruciava a causa del vento". Scherza da Casa Italia Sofia Goggia, che avrebbe dovuto partecipare al gigante. "Temperature troppo alte, neve molle e afa. Gara cancellata", scrive sui social.
    Il vento siberiano ha causato problemi anche alle gare di snowboard al Phoenix Park: quasi tutte le 26 atlete sono cadute. "Le condizioni di oggi sono state sicuramente una sfida: non era certo quello che volevo, non quello che mi aspettavo, non quello che sognavo per la mia finale olimpica", ha detto la 26enne britannica Aimee Fuller, che ha chiuso al 17° posto dopo la caduta.
    E' ottimista Sung Baik You, portavoce del comitato organizzatore dei Giochi: "Secondo le previsioni freddo e vento proseguiranno fino a mercoledì e dal giorno dopo il tempo migliorerà. Ci sono preoccupazioni per le gare rinviate ma prima di tutto viene la sicurezza degli atleti". In base al programma entro venerdì le gare veloci maschili e quelle tecniche femminili devono essere concluse per il trasferimento a Yongpyong degli uomini e a Jongseon (dove c'è un'unica struttura ricettiva) delle donne. Un cambio di sede che prevede anche lo spostamento di attrezzature, materiali e centinaia di persone per tutte le nazioni in gara.
    Sullo sfondo incombe il pericolo di cancellare una gara, circostanza accaduta ai Mondiali di Morioka del 1993 per una nevicata eccezionale ma mai alle Olimpiadi. "Siamo pronti a tutto, possiamo fare le gare fino a 5 minuti prima della cerimonia di chiusura", ha detto Mark Adams, portavoce del Cio. Il freddo artico, per il momento, non sta avendo conseguenze sulle presenze degli spettatori abituati al clima gelido di questo periodo, chiamato non a caso, il mese di “Yeongdeung”, la dea del vento.
    Fonte: RaiNews


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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da APUMA il Mar Feb 13, 2018 9:45 am

    Sci alpino, Combinata Olimpiadi PyeongChang 2018: Dressen al comando in discesa. Christof Innerhofer quinto, Fill sesto. Hirscher vede l’oro



    Finalmente si gareggia. Dopo il rinvio della discesa maschile e del gigante femminile a causa del forte vento, oggi è partito il programma dello sci alpino alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018. La combinata riservata agli uomini ha aperto le danze con la discesa abbassata però al cancelletto di partenza del SuperG. La decisione degli organizzatori, presa per ridurre i rischi degli atleti, ha indubbiamente penalizzato gli specialisti delle prove veloci.

    Il tedesco Thomas Dressen ha fatto realizzare il miglior tempo: sceso con il pettorale numero 1, il quotato teutonico ha fermato il cronometro su 1:19.24 precedendo due colossi come il norvegese Aksel Lund Svindal (attardato di 7 centesimi) e l’austriaco Matthias Mayer (a 0.13), quarto invece l’altro norvegese Kjetil Jansrud (a 0.27).

    Ci si aspettava qualcosa in più da parte degli italiani che dovevano fare la differenza in discesa per poi difendersi in slalom. Christof Innerhofer è quinto a 53 centesimi dal leader. L’azzurro è partito benissimo e ha tenuto testa a Dressen nella prima metà di gara ma ha poi perso due decimi nel tratto finale. Il medagliato a Sochi 2014 potrà comunque riprovarci più tardi, il podio non è così impossibile ma bisogna realizzare una magia. Subito alle sue spalle Peter Fill (a 68 centesimi): il detentore della Coppa del Mondo di specialità è andato in difficoltà fin dall’inizio, nel finale si è difeso ma era lecito aspettarsi una prestazione migliore. Stesso discorso anche per Dominik Paris, solamente ottavo a 0.77 e mai al top della condizione. Subito davanti a lui l’austriaco Vincent Kriechmayr (a 0.72).

    In vista dello slalom possono ritenersi assolutamente soddisfatti i grandi favoriti della favorita. Il mostro Marcel Hirscher è ottimo 12esimo a 1.32: un distacco assolutamente colmabile da parte dell’austriaco che inizia a vedere la medaglia d’oro. Il dominatore del Circo Bianco se la dovrà vedere soprattutto con il francese Alexis Pinturault che lo precede di 28 centesimi: il transalpino dovrà letteralmente superarsi per riuscire a battere Sua Maestà. Da tenere in considerazione anche l’austriaco Marco Schwarz (19esimo a 1.74) e lo svizzero Luca Aerni (23esimo a 2.10). Il nostro Riccardo Tonetti paga 2.75 di ritardo ed esce dai migliori 30. Lo slalom scatterà alle ore 07.00 (italiane).
    Fonte: OASport


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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da APUMA il Mar Feb 13, 2018 9:51 am

    Skeleton: Parsons leader nella 3ª prova



    News del 13 febbraio 2018 ore 09:34

    Dom Parsons si è ripetuto anche nella terza sessione di allenamento dello skeleton maschile sulla pista olimpica di PyeongChang.
    Infatti il britannico, dopo aver terminato al comando anche la seconda prova, ha chiuso davanti a tutti con il tempo di 50.78 e soli 3 centesimi di vantaggio rispetto a Sungbin Yun.
    Dal canto suo il coreano ha rifilato 10 centesimi al neozelandese Rhys Thornbury e 28 al cinese Wenqiang Geng.
    Per quanto riguarda l'Italia, i colori azzurri sono rappresentati da Jospeh Luke Cecchini che ha terminato la sua performance al 23° posto.
    Fonte: Rai.It


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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da APUMA il Mar Feb 13, 2018 2:57 pm

    Olimpiadi invernali, Arianna Fontana oro nello short track. Federico Pellegrino è argento nello sprint a tecnica classica



    La portabandiera azzurra ha vinto per 22 centimetri conquistando per la prima volta il gradino più alto del podio ai Giochi. Per lei è la sesta medaglia olimpica che le permette di raggiungere la leggenda azzurra dello slittino Armin Zoeggeler. Fuori ai quarti Martina Valcepina. Il 27enne di Aosta chiude alle spalle del fuoriclasse norvegese Johannes Klaebo

    Doppio podio per l’Italia alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang. Arianna Fontana vince i 500 metri short track e regala il primo oro, la medaglia più preziosa che mancava a lei e da 8 anni anche agli azzurri. Neanche il tempo di esultare e Federico Pellegrini arricchisce il medagliere italiano con un argento nella gara sprint a tecnica classica di sci di fondo.

    L’oro della Fontana – L’azzurra ha vinto per 22 centimetri: la punta del suo pattino messa davanti a quella della padrona di casa, la sudcoreana Minjeong Choi, poi squalificata. Ha pattinato in testa dal primo all’ultimo metro, piegata verso il ghiaccio a mostrare la A di Arianna con le ali stampata sul suo casco. Si è lasciata alle spalle in una finale Yara van Kerkhof, Kim Boutin, Elise Christie e Choi. La 27enne atleta delle Fiamme Gialle è stata scelta come portabandiera dopo una carriera da simbolo dell’Italia nello short track. Già cinque podi alle Olimpiadi, le mancava solo l’oro: è arrivato alla prima occasione, nonostante la pressione da portare tutta sulle sue spalle. Ha vinto nella gara più difficile: 500 metri da percorrere in 40 secondi o poco più.

    Arianna come Zoeggler – Lo ha fatto dominando, non solo in finale. La sua giornata è cominciata con un perfetto quarto, guidato dal primo all’ultimo metro. In semifinale si è ritrovata già come unica rappresentante italiana, dopo l’eliminazione ai quarti per 27 millesimi di secondo di Martina Valcepina, la 25enne unica mamma della spedizione italiana a Pyeongchang. Anche nella gara di accesso alla finale l’azzurra ha controllato senza problemi, facendo segnare il nuovo record italiano. Fontana eguaglia così i sei podi olimpici di Armin Zoeggeler. Lombarda, originaria di Sondrio, Arianna è stata ed è tuttora l’atleta donna più giovane ad aver conquistato una medaglia ai Giochi olimpici invernali: a Torino 2006 fu bronzo nella staffetta a 15 anni e 314 giorni. Record assoluto. Gli italiani l’hanno conosciuta proprio nelle notti olimpiche torinesi: la sua vittoria valse anche la centesima medaglia all time delle nostre spedizioni ai Giochi invernali. E la favola olimpica di Arianna è proseguita poi a Vancouver 2010, dove ha conquistato il primo podio individuale di un atleta italiano nello short track: bronzo nei 500 metri. Quattro anni fa in Russia la consacrazione con tre podi: un argento e altri due bronzi. Il completamento della sua carriera arriva ora con la medaglia d’oro. E la sua Olimpiade non è ancora finita.

    Pellegrino d’argento – Come la portabandiera azzurra, anche “Chicco” non ha fallito l’appuntamento con la sua gara preferita. Si è dovuto arrendere solamente al fuoriclasse norvegese Johannes Klaebo, battendo invece in volata il russo Alexander Bolshunov. Nella finale a sei Pellegrino ha cominciato subito cercando la terza posizione per poter controllare i suoi avversari. Bolshunov, ufficialmente in gara con la bandiera degli Atleti olimpici russi, ha provato la fuga ma Federico ha aspettato saggiamente l’ultima salita per mettersi sulle code dei suoi sci, sfruttare la scia in discesa e poi superarlo al fotofinish sul traguardo. La sua gara era cominciata con il nono posto nelle qualificazioni. Ai quarti di finale, dove è stato eliminato l’altro italiano, Maicol Rastelli, Pellegrino ha vinto salutando gli avversari sull’ultima salita e poi involandosi verso il traguardo tutto solo. In semifinale è stato invece secondo dietro a Klaebo, poi vincitore. Per il 27enne di Aosta, atleta delle Fiamme Oro e già campione del Mondo, è la prima medaglia alle Olimpiadi. In coppia con Dietmar Noeckler cercherà il bis nella staffetta.
    Fonte: Il Fatto Quotidiano



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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da APUMA il Mer Feb 14, 2018 3:02 pm

    Olimpiadi 2018, Chloe Kim: l’oro della millenial che intristisce i sud coreani

    A 17 anni ha dominato l’halfpipe: figlia di genitori coreani è cresciuta in California. A Seul i ragazzi si chiedono: «Se fosse nata qui sarebbe diventata lo stesso un idolo?»



    Medaglia d’oro a 17 anni. La ragazzina millennial Chloe Kim ha dato l’oro agli Stati Uniti nello snowboard halfpipe, specialità spettacolarissima, resa ancora più incerta e spericolata dal vento. Titoloni su tutta la stampa americana che ha raccontato la sua avventura sulle nevi gelate di Pyeongchang, lei che è nata a Long Beach California, tra le spiagge sempre baciate dal sole. Ed è cresciuta nella vicina Torrance, da dove partì la corsa di Louis Zamperini, il mezzofondista italoamericano dell’atletica eroe dei Giochi di Berlino 1936, raccontato nel film di Angelina Jolie «Unbroken»).

    Non è l’unica caratteristica speciale di Chloe: è diventata anche una sensazione sui social network, passando da 10 mila a 244 mila followers su Twitter dalla sera alla mattina. Su Twitter ha postato foto scattate in palestra mentre si scolpisce il fisico, in ciabattine e calzini lilla, con mamma e papà venuti ad applaudirla. Ha raccontato (postato) di aver saltato la colazione prima della gara trionfale e di avere una fame arrabbiata (hangry, ha scritto, che significa più meno hungry and angry, affamata e arrabbiata di esserlo, «affabbiata»). Diciassette anni ben spesi, con leggerezza. C’è un altro aspetto del successo di Chloe: i suoi genitori sono sudcoreani, emigrati negli Stati Uniti nel 1982 e qui a Pyeongchang e a Seul c’è un misto di orgoglio e rimpianto per questa figlia prodigiosa regalata alla superpotenza americana. Con qualche strascico polemico, perché i grandi giornali americani hanno al contrario messo in risalto che per questi Giochi invernali la Sud Corea ha fatto campagna acquisti di talenti, oriundi o anche russi al cento per cento, naturalizzati. «Una nazione che ha avuto le Olimpiadi e non aveva campioni olimpici», ha scritto il «New York Times», ricordando che i sudcoreani vincono solo nello short track e che hanno dovuto naturalizzare 19 dei loro atleti per accrescere il rendimento a Pyeongchang

    Il «Washington Post» ha fatto i conti con l’hockey su ghiaccio: «Non hanno tradizione, così la Sud Corea importa talenti». Ma guardando in faccia Chloe e leggendo il suo cognome Kim, ci si rende conto che non è proprio californiana di sette generazioni. Insomma, anche per i giornali liberal di New York e Washington, che fanno a pezzi l’America First di Trump, il sogno può essere solo americano, se è asiatico è una truffa. I ragazzi sudcoreani si sono appassionati al successo di Chloe Kim, il suo nome è il più cercato su Naval, il principale portale internet di Seul. E sul web i millennials di qui si chiedono: se Chloe fosse nata e vissuta qui, se fosse stata una delle tantissime signorine Kim, ce l’avrebbe fatta a diventare l’idolo dello snowboard? No, perché avrebbe passato la sua giornata sui libri e sugli autobus, dalla scuola a un corso di perfezionamento, a ripetizioni varie. In Sud Corea il sistema di istruzione è forse il più rigoroso e selettivo del mondo, impone di sacrificare l’infanzia sui libri. Una coetanea ha scritto: «Se Chloe fosse nata qui, ora al massimo farebbe la volontaria ai Giochi, o servirebbe ai tavoli di un ristorante di Pyeongchang: la Sud Corea avrebbe seppellito il suo talento in un buco nero».
    Fonte: Il Corriere della Sera


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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da APUMA il Gio Feb 15, 2018 10:10 am

    PyeongChang 2018, sci: Brignone bronzo nel gigante. Oro Shiffrin, rammarico Moelgg


    Federica Brignone.

    L'azzurra è terza alle spalle della statunitense e della norvegese Mowinckel. ''La festa è appena cominciata''. Ottava Manuela Moelgg che aveva chiuso al comando la prima manche. Quinta Bassino, undicesima Goggia

    PYEONGCHANG - Felicità e tristezza gigantesche in questo bronzo olimpico di Federica Brignone: "Mi sono commossa come mai nella vita, ma mi dispiace tantissimo per Manuela Moelgg". Difficile separare le emozioni, infatti Fede non lo fa. Allo Yongpyong alpine center la milanese trasferita in Val d'Aosta, 27 anni, figlia dell'ex Valanga Rosa anni Ottanta Maria Rosa Quario, è terza nello slalom gigante alle Olimpiadi di PyeongChang. Erano vent'anni che mancava una medaglia olimpica in gigante, da Deborah Compagnoni a Nagano 1998. Ed è anche la terza italiana di tutti i tempi a medaglia ai Giochi tra i pali larghi: prima di lei solo Giuliana Chenal-Minuzzo, che fu bronzo nel 1952 a Oslo e appunto Compagnoni, oro anche a Lillehammer nel '94.

    Vince la cannibale per niente in crisi Mikaela Shiffrin: l'americana, 22 anni, seconda a metà gara, è salita sul trono in 2'20''02. D'argento dopo la quarta posizione della prima manche la norvegese Ragnhild Mowinckel (a +0.39), 25 anni, che in coppa del mondo è salita sul podio soltanto due volte (un secondo e un terzo posto). Fede si aggrappa all'ultimo posto in palio, lo stesso occupato al mattino (a +0.46 da Miki) e all'Italia dei Giochi in Corea del Sud porta la quarta medaglia.

    Festa a metà. Perché Manu Moelgg non sfrutta l'esperienza (34 anni) e l'occasione della vita: aveva chiuso davanti a tutte la prima run, la seconda la butta alle ortiche: parte tesa, contratta, perde il ritmo e viene inghiottita dalla pista molto mossa. L'azzurra di San Vigilio di Marebbe, sorella di Manfred, tre podi quest'anno in coppa e 14 in tutto senza mai un successo, finisce ottava e disperata. Si apparta al traguardo, la testa tra le mani. Poi va via senza parole.

    Alle compagne di squadra, a cominciare da Fede, rimane qualcosa di amaro. Lo dicono tutte: Marta Bassino, 21 anni, alla fine quinta ("Mi dispiace per Manu, avrebbe meritato di stare sul podio") e Sofia Goggia, 25, che chiude decima la prima run e nella seconda piazza una delle sue "goggiate" finendo 11esima: "Speravo che facessero tripletta. Mi dispiace per Manu, sarebbe stato il coronamento di una straordinaria carriera, la ciliegina sulla torta indipendentemente dal colore della medaglia. Avrei gioito vedendola sul podio. Onore a Fede, se l'è meritata, l'ha costruita e ha salvato la patria".

    Ragazza promessa da sempre, Fede. Oro ai mondiali juniores di Garmisch 2009, due anni dopo fu argento in gigante ai campionati dei grandi sempre a Garmisch. Poi sempre un po' di alti e bassi, e comunque 23 podi in coppa con 7 successi. "Sono scesa col freno a mano, non sono contentissima delle mie due run, nella prima ho patito molto la tensione, nella seconda mi sono soprattutto difesa. Ho solo cercato di dirmi che era una gara come le altre e che avrei dovuto soltanto sciare come so. Ma non è facile alle Olimpiadi. Al cancelletto le cose cambiano. Soltanto la Shiffrin sa davvero gestire queste situazioni, mentalmente è la più forte di tutte. Io ho cercato di avvicinarmi a questo appuntamento nel migliore dei modi, anche se l'inizio della stagione non è stato facile, con due mesi saltati per la pubalgia. Nelle ultime settimane sono stata a casa a ricaricarmi dopo l'influenza presa a Cortina, sono stata in famiglia, mi sono presa del tempo per me. A chi lo dedico questo bronzo? A me stessa. Non l'ho fatto quasi mai. E a mio fratello Davide che mi segue nella preparazione da un anno, senza di lui non sarei qua. Adesso? La festa è appena iniziata, ho ancora tante gare". SuperG e discesa. Senza freno a mano.
    Fonte:La Repubblica



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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da APUMA il Gio Feb 15, 2018 10:14 am

    PyeongChang 2018, biathlon: Oeberg oro nella 15 km, Wierer settima con due errori al tiro


    Hanna Oeberg.

    Argento per la slovacca Kuzmina, bronzo per la favorita Laura Dahlmeier. Ancora una delusione per l'azzurra, che è arrivata al traguardo con due minuti di ritardo e dopo aver commesso due errori al tiro

    PYEONGCHANG - Sua maestà Laura Dahlmeier si è dovuta inchinare e accontentare del bronzo. Perfetta la svedese Hanna Oeberg, che trionfa nella 15 chilometri individuale del biathlon ai Giochi olimpici di PyeongChang. Le speranze azzurre si sono fermate al settimo posto di Dorothea Wierer.
    La nuova campionessa olimpica si è imposta con il tempo di 41'07'' e con un percorso netto al tiro. Ha preceduto la slovacca Anastasiya Kuzmina, che ha tagliato il traguardo con 24.7 secondi di ritardo. Dahlmeier è arrivata terza con 41.2 secondi di distacco.
    Ancora una delusione per Dorothea Wierer: la campionessa azzurra non è andata oltre il settimo posto, staccata di oltre due minuti dalla Oeberg e con due errori al tiro.
    Fonte: La Repubblica


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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da APUMA il Gio Feb 15, 2018 10:24 am

    MEDAGLIERE (15/02/2018) ore 11:24


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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da Kim Winchester il Gio Feb 15, 2018 1:25 pm

    Altri risultati di oggi:


    Solo Dominik Paris tiene alto il Tricolore nella discesa libera maschile. Lo sciatore di Merano si piazza ai piedi del podio. Nella storia Aksel Lund Svindal che a 35 anni si prende l'oro nella specialità considerata la "Regina" dello sci alpino.
    Il campione scandinavo, a 35 anni compiuti il 26 dicembre scorso, è diventato il più vecchio campione olimpico nella storia dello sci alpino. Per Svindal si tratta del secondo titolo olimpico dopo quello di otto anni fa a Vancouver in supergigante e la quarta medaglia a cinque cerchi.

    Argento all'altro norvegese, Kjetil Jansrud e bronzo all'elvetico Beat Feuz. Sesto Peter Fill e 17esimo il vicecampione olimpico in carica, Christof Innerhofer.






    Niente da fare per gli azzurri dello snowboardcross, Michele Godino e Emanuel Perathoner sono stati eliminati ai quarti di finale. Fuori agli ottavi invece l'atteso Omar Visintin, in questa stagione trionfante in due tappe di Coppa del Mondo, e Lorenzo Sommariva. L'oro è andtao al collo del francese Pierre Vaultier. Argento all'australiano Jarryd Hughes e bronzo allo spagnolo Regino Hernandez.


    Medaglia d'oro per la norvegese Ragnhild Haga nella 10 km tl femminile di fondo chiudendo con il tempo di 25.00.5. Argento alla svedese Charlotte Kalla, bronzo alla norvegese Marit Bjoergen. Indietro le italiane con Elisa Brocard 29esima, Ilaria Debertolis 31esima, Sara Pellegrini e Lucia Scardoni, rispetivamente 38esima e 39esima .







    La prima prova di combinata nordica alle Olimpiadi invernali 2018 (qui i risultati di oggi live) si chiude senza acuti dell'Italia. Alessandro Pittin chiude al diciannovesimo posto confermando le sue difficoltà nel salto che compromettono ancora una volta la sua grande abilità sugli sci. Il ventottenne piemontese, già bronzo a Vancouver 2010, infatti è stato protagonista di un salto quasi completamente sbagliato dal trampolino piccolo che ha pregiudicato la sua seconda parte di gara, dove si è presentato con un distacco di partenza superiore ai 3 minuti. Inutile quindi il suo show nella parte di sci di fondo, dove ha fatto segnare il miglior tempo, utile solamente a limitare i danni e a fargli chiudere questa prova al diciannovesimo posto.
    Positive le prove degli altri italiani, che chiudono sì alle spalle di Pittin ma che ottengono il massimo da questa prova. Runggaldier finisce 32esimo, Kostner, atleta appena maggiorenne, in 37esima posizione e Buzzi è riuscito a chiudere entro i primi 40. Si attendono risultati migliori per la seconda prova di Combinata nordica di queste Olimpiadi invernali 2018, quella con trampolino lungo, dove Pittin non potrà permettersi un altro salto così negativo. Infine ci sarà anche una terza prova, quella a squadre, dove l'Italia parte indietro come favori del pronostico.
    A vincere è stato Frenzel, secondo tedesco non bavarese (proviene dalla Sassonia) delle sei medaglie d'oro ottenute dalla Germania in queste Olimpiadi invernali 2018 che centra il suo secondo titolo olimpico consecutivo. Completano il podio il giapponese Watabe e l'austriaco Klapfer.





    Le Olimpiadi invernali 2018 non potevano cominciare meglio per l'Italia del curling. Al termine della prima giornata del round robin, ossia il girone iniziale con tutte le squadre, gli azzurri hanno tenuto testa al Canada (favoritissimo per la vittoria finale e vittorioso solo per 5-3) per poi vincere un'altra sfida difficilissima, quella contro la Svizzera, per 7-4.
    Grandissima prova del quartetto composto da Ferrazza, Gonin, Retornaz e Mosaner, capaci di tenere testa a una nazionale forte come quella svizzera e di giocare benissimo gli end difensivi, rubando addirittura due mani agli avversari. Una gara molto tattica che ha visto mani da più punti solamente nel finale, lasciando nel blocco iniziale e centrale solamente giochi da un punto.

    In questo l'Italia è stata maestra. Dopo aver vinto il sorteggio con i tiri di precisione ha sfruttato l'hammer (ossia l'ultimo sasso da lanciare) per portarsi in vantaggio sull'1-0 e poi ha compiuto un capolavoro di tattica difensiva rubando la mano nell'end successivo. Da quel momento in poi l'Italia non ha mai più abbandonato la situazione di vantaggio costringendo gli svizzeri ad accontentarsi di mani da un punto o, addirittura, a perdere un altro end con il martello a propria disposizione.

    Con la gara in grande equilibrio e una situazione di piccolo vantaggio per i ragazzi di Retornaz (lo skip della squadra, anche se in terza posizione di lancio), sono stati decisivi gli ultimi end. Dopo la mano rubata l'Italia si trovava in vantaggio di 3 punti e nella penultima mano è riuscita a subirne solo due guadagnando per il decimo e decisivo end oltre alla posizione di vantaggio (5-4), anche l'hammer.

    E qui è uscita la forza dei nostri ragazzi. L'end è stato impostato per una serie continua di bocciate grazie anche all'ottimo lavoro di Gonin che ha rotto l muro di guardie costruite dagli svizzeri. Poi nel finale è stato necessario un tiro fenomenale di Mosaner (media superiore al 90% in questa partita) per costringere lo skip svizzero Schwarz a un tiro impossibile. Il leader del team elvetico ha fatto il possibile ma ha lasciato al nostro 'fourth' una facile bocciata, specialità di casa Mosaner, e quindi l'Italia ha guadagnato altri due punti andando a vincere per 7-4 la partita.

    Si tratta di un successo incredibile vista l'inesperienza dei nostri azzurri in questo tipi di torneo, dove abbiamo partecipato solo da Paese ospitante nel 2006.


    Fonte: Quotidiano.net


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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da Kim Winchester il Gio Feb 15, 2018 8:45 pm

    PyeongChang, Tumolero dopo il bronzo: "La dedica va a nonna Margherita"



    "Tutto incredibile, non me l'aspettavo. Fabris è stato il punto di riferimento da sempre per tutti noi pattinatori, da allenatore mi ha dato molti consigli sulla tecnica. Sui 5mila ero emozionato, poi ho scaricato la tensione. Già essere riuscito a qualificarmi era un traguardo, e ora il terzo posto... Del tutto inaspettato"

    "Sì, è tutto incredibile, è una medaglia inaspettata, che dedico alla mia famiglia, a mia nonna Margherita, ai miei amici che mi seguono sempre". E il suo sguardo s è alzato verso le tribune, dove c'erano anche il papà Diego, la mamma Orietta e la sorella Alessia. Eccole, le prime parole di Nicola Tumolero, dopo il bronzo nei 10.000 in pista lunga. Una medaglia inaspettata, arrivata dopo la delusione sui 5.000 e costruita con grande sacrificio e accanto a chi, partendo anche lui da Roana, paese dell'Altopiano di Asiago con circa 800 abitanti, una medaglia la vinse ai Giochi di Torino 2006, ovviamente Enrico Fabris, che a Torino quasi alla sua stessa età conquistò 2 ori e un bronzo, e che insieme a uno staff azzurro con più di qualche medaglia in archivio, ha sommerso Nicola appena arrivato il verdetto del cronometro.



    GRAZIE FABRIS — Tifoso di Valentino Rossi, sui pattini dall'età di 6 anni, quando i genitori lo iscrissero alla società "Sportivi del Ghiaccio Roana", il 23enne poliziotto racconta: "Ero contento, ma avendo Kramer che doveva ancora gareggiare, mi aspettavo di finire quarto. Tutto questo è incredibile. Roana posto speciale? Beh, venite a trovarci e scoprirete che non ci sono segreti per vincere sul ghiaccio, ma sicuramente l'aria buona e gente simpatica. Questo risultato è per la mia famiglia. E, appunto, per mia nonna". Nicola ha in Roana senza dubbio la sua arma vincente: lì si può rilassare e recuperare energie mentali, offrendogli la possibilità di affrontare nel modo migliore gli allenamenti. Gli amici sono la sua isola felice: con loro fa escursione in moto da trial, la sua altra grande passione. "Fabris è stato il punto di riferimento da sempre per tutti noi pattinatori, da allenatore mi ha dato molti consigli sulla tecnica - spiega Tumolero - . Dopo i 5mila che non sono andati benissimo perché ero emozionato, ho scaricato la tensione, ho pensato di partire piano per non scoppiare a metà. A meno cinque km un po' l'ho avuta, ma poi è andata bene così. Già essere riuscito a qualificarmi era un traguardo, e ora il terzo posto era del tutto inaspettato".



    Fonte: La Gazzetta dello Sport


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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da APUMA il Ven Feb 16, 2018 9:46 am

    Olimpiadi invernali 2018, Michela Moioli medaglia d’oro snowboard cross. Delusione per il SuperG maschile



    La 22enne bergamasca è la nuova campionessa olimpica dello snowboard cross e la prima italiana a conquistare la medaglia più preziosa in una qualsiasi specialità della tavola. Il medagliere azzurro conta adesso due ori, un argento e tre bronzi: dopo neanche una settimana di competizioni è già migliore di quelli di Sochi 2014 e Vancouver 2010.

    Michela Moioli conquista il secondo oro al femminile per l’Italia ai Giochi invernali di Pyeongchang, dopo quello di Arianna Fontana. La 22enne bergamasca è la nuova campionessa olimpica dello snowboard cross e la prima italiana a conquistare la medaglia più preziosa in una qualsiasi specialità della tavola. Il medagliere azzurro conta adesso due ori, un argento e tre bronzi: dopo neanche una settimana di competizioni è già migliore di quelli di Sochi 2014 e Vancouver 2010.

    A quattro anni di distanza dai Giochi russi e da quella caduta a pochi metri dal traguardo che le era costata il podio quando era appena maggiorenne, Moioli si presentava a questo appuntamento da leader della classifica di Coppa del mondo. Ma nello snowboard cross – sei atleti che scendono contemporaneamente da una pista fatta di salti, curve paraboliche e dossi – gli imprevisti, le cadute e le sorprese sono all’ordine del giorno. L’azzurra però è riuscita a starne sempre alla larga, dimostrando di essere nettamente più forte delle sue avversarie.

    Michela ha cominciato infatti la sua gara con un quarto di finale senza patemi, condotto in testa dal primo all’ultimo metro: il miglior modo per evitare contatti e problemi. Anche l’altra azzurra in gara, Raffaella Brutto, si era qualificata nella sua heat con un sorpasso decisivo nel penultimo salto. Le due italiane si sono trovate così a correre insieme nella seconda semifinale, vinta ancora da Michela con distacco sulle avversarie. Fuori invece la Brutto, poi seconda nella small-final.

    In finale Moioli aveva di fronte le migliori atlete al mondo del cross femminile, ma ha dominato comunque. Dopo la partenza ha seguito la tavola dell’americana Lindsey Jacobellis, oscillando tra la seconda e la terza posizione per evitare pericoli. A metà gara, la traiettoria perfetta della terza curva parabolica le ha permesso di prendere velocità e passare in testa. In quel momento ha salutato le avversarie e si è involata verso l’oro. “Questa volta non molli, questa volta non cadi”, ha poi raccontato di aver pensato prima degli ultimi salti. E’ stata la più veloce di tutte anche nel finale. Dietro l’azzurra è arrivata la giovane francese Julia Pereira de Sousa. Bronzo invece per l’altra grande favorita, la ceca Eva Samkova.

    SuperG maschile – Dopo il quarto posto di Dominik Paris in discesa, l’Italia della velocità fallisce anche l’ultimo appuntamento olimpico. Nel SuperG vince l’austriaco Matthias Mayer davanti a Feuz e Jansrud. Paris si conferma il miglior azzurro, settimo nonostante due gravi errori in pista. Fuori Peter Fill e 16esimo Christof Innerhofer. Per i due altoatesini, 35 e 33 anni, sarà l’ultima apparizione in una Olimpiade. Si avvia così verso il tramonto il ciclo più vincente della storia della velocità azzurra nello sci, che ci ha regalato l’argento e il bronzo di Innerhofer a Sochi 2014 e le due Coppe del mondo di discesa di Fill, oltre ad altre vittorie e medaglie mondiali.

    Slalom speciale femminile – Medaglia d’oro per la svedese Frida Hansdotter nello slalom speciale femminile. A sorpresa fuori dal podio Mikaela Shiffrin: argento per la svizzera Holdener e bronzo per l’austriaca Gallhuber. Buona prova per Chiara Costazza e Irene Curtoni, nona e decima, seppur con qualche rammarico: al secondo intermedio, prima dell’errore che ha poi compromesso la sua gara, Costazza – settima dopo la prima manche – era ancora un decimo davanti alla Gallhuber e avrebbe quindi potuto centrare un inaspettato podio.
    Fonte: Il Fatto Quotidiano



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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da Kim Winchester il Ven Feb 16, 2018 2:44 pm

    Grande Michelaaaaaaaaaaa!!!!  Regala all'Italia un'altro oro!

    Dopo 4 anni Michela si è presa la sua rivincita, e l'ha fatto in grande stile!


    Ok, adoro questa disciplina! Peccato non essere riuscita a vedere la gara in diretta, sarebbe stata un'emozione unica, ma questa mattina ho rivisto la replica.
    Per chi non l'avesse vista, posto il video. Sono quasi impazzita per trovarne uno che si potesse inserire qui, ma alla fine ho trovato la versione asiatica.  sogghigno


    W Michela e........W lo Snowboard cross!





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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da APUMA il Sab Feb 17, 2018 9:45 am

    Olimpiadi 2018: superG a sorpresa alla ceca Ledecka, azzurre deluse

    Incredibile vittoria della specialista dello snowboard che ama anche lo sci alpino. Prima delle italiane Johanna Schnarf, quinta. Federica Brignone sesta a ex equo con la favorita Vonn. Occasione sfumata per Sofia Goggia

    Una sorpresa pazzesca, addirittura storica, segna il superG olimpico: la vittoria va alla ceca Ester Ledecka, 23 anni, che nello sport, di norma, è una snowboarder. Ma fin da piccola ama anche lo sci alpino, tant’è che qua e là ha cominciato a frequentare il circuito della Coppa del Mondo. I genitori le volevano imporre una scelta tra tavola e sci “normale”. Lei si è sempre opposta: «Voglio primeggiare in entrambe le discipline». Detto e fatto. Partita con il pettorale numero 28, ha sorpreso tutti sul traguardo di Jeongseon, anche chi, come l’olimpionica uscente austriaca Anna Veith (Anna Fenninger da nubile, campionessa rinata dopo un grave infortunio), aveva già festeggiato il ritorno alla gloria con una lacrimuccia. La Ledecka, che all’arrivo ha pensato a un errore sul tabellone che indicava il crono, le ha negato l’oro per un centesimo, lo stesso scarto che ha fatto scivolare la svizzera Lara Gut dal terzo al quarto posto per la più crudele delle medaglie di legno (il bronzo è così toccato a Tina Weirather, del Liechtenstein, la figlia d’arte di due campioni, Harti Weirather e Hanni Wenzel).

    Rimpianti italiani
    Curiosità legata alla Ledecka: la tuta di gara gliel’ha disegnata il fratello, che fa lo stilista. Ora Ester - rimasta attonita sul traguardo, incredula di quanto aveva combinato - andrà all’attacco del titolo del parallelo di snowboard, la specialità che la vede primeggiare anche nella Coppa del Mondo. E se ce la facesse, la doppietta in due sport differenti, nella stessa Olimpiade, costituirebbe - salvo verifica approfondita degli annali dei vari sport - un inedito. La Ledecka ha tenuto gli occhiali da sci per tutta la conferenza stampa a fine gara. «Non li ho tolti perché non mi sono portata il trucco, non pensavo di vincere» ha poi scherzato. Da questo superG che ha mandato all’aria anche i sogni di una grande favorita quale Lindsey Vonn, lascia solo le briciole e l’amaro all’Italia. Concludiamo con il quinto posto di Johanna Schnarf, con il sesto di Federica Brignone (ex aequo con la Vonn), con l’undicesimo di Sofia Goggia e con il dodicesimo di Nadia Fanchini. La Schnarf è stata a lungo ad accarezzare il bronzo, ma se non altro ha evitato un “legno” doloroso, per quanto il disappunto rimanga perché il podio è lontano appena 5 centesimi. Ma il sommo rammarico è per la Goggia: dopo una partenza tranquilla, aveva preso il ritmo giusto e al penultimo intertempo aveva preso il comando della gara. Ma subito dopo ha affrontato male un dossetto che l’ha sbalzata. Sofia è riuscita a rimanere in corsa, ma ormai il primato se l’era giocato. «Peccato, è una grande occasione sprecata. Ma devo guardare agli aspetti positivi: oggi ho avuto bellissime sensazioni. Sento che la forma c’è e che sono veloce, affronterò la discesa con la voglia di rifarmi». Se lo augurano tutti, anche la concittadina Michela Moioli, oro nello snowboardcross, che la attendeva sul podio più alto per festeggiare la Bergamo-connection delle nevi.
    Fonte: Il Corriere della Sera


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    Re: Giochi olimpici invernali

    Messaggio Da APUMA il Sab Feb 17, 2018 9:48 am

    Sci alpino, Olimpiadi PyeongChang 2018: scelta l’Italia per il gigante maschile. Moelgg e De Aliprandini ci provano

    Domani domenica 18 febbraio si disputerà il gigante maschile alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018. Marcel Hirscher è il grande favorito della vigilia e insegue il secondo oro in questa rassegna a cinque cerchi dopo aver vinto la combinata. L’austriaco se la dovrà vedere soprattutto con Henrik Kristoffersen, l’Italia proverà a essere protagonista: gli azzurri partiranno come outsider con la remota speranza di poter lottare per il podio. Il tricolore non sventola in questa specialità addirittura dal 1992 quando Alberto Tomba trionfò ad Albertville realizzando una mitologica doppietta.

    Oggi è stato ufficializzato il quartetto italiano che si presenterà al cancelletto di partenza: Luca De Aliprandini, Florian Eisath, Manfred Moelgg, Riccardo Tonetti. Le chance migliori sono sicuramente riposte in Manfred Moelgg e Luca De Aliprandini: il 35enne altoatesino ha ottenuto in stagione il settimo posto ad Adelboden quando invece il 27enne nativo di Cles fu quarto. Florian Eisath è invece reduce dal positivo settimo posto di Garmisch.
    Fonte: OASport


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    Re: Giochi olimpici invernali

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