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    La testa nel pallone

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Lun Nov 27, 2017 9:23 am

    Juventus-Crotone 3-0: gol di Mandzukic, De Sciglio e Benatia

    In avvio di ripresa Mandzukic sblocca di testa, poi gran gol dell'ex rossonero e sigillo di Benatia. Bianconeri a meno 4 dal Napoli

    26 NOVEMBRE 2017 - TORINO


    Tre gol e tutti a casa. La Juventus ci mette un tempo a prendere le misure al Crotone, poi la sblocca nella ripresa e non si ferma più. Senza Higuain, apre Mandzukic, chiude Benatia e in mezzo c'è la sorpresa De Sciglio. Adesso testa al Napoli (a proposito, poco simpatici ed evitabilissimi i cori contro i napoletani intonati dalla curva): il primo dicembre c'è la sfida alla prima della classe Fonte: San Paolo.

    FATICA — La Juventus conferma la difficoltà stagionale nello sbloccare le partite: 0-0 dopo 45 minuti in casa col Crotone non è proprio la normalità per la Signora, che si presenta con lo stesso abito dell'ultima di Champions, ovvero difesa a tre, centrocampo a quattro e doppio trequartista, ma non con gli stessi uomini. Oltre al debutto di Howedes (zero minuti giocati) in versione regista difensivo, ci sono Marchisio e Matuidi a centrocampo, Lichtsteiner a destra, Douglas Costa accanto a Dybala e Mandzukic centravanti. Per Higuain (in panchina con la mano sinistra fasciata per un trauma al terzo metacarpale procurato in allenamento) turno di riposo in vista dell'imminente tour de force (Napoli, Olympiacos e Inter). Il Crotone arriva con l'umiltà di chi sa di non potersela giocare a viso aperto: il diktat di Nicola è "prima si difende e poi si vede". La Juve ci prova, ma non sfonda. Molto attivo Matuidi all'inizio e a metà del primo tempo (un tiro alto e un colpo di testa che finisce fuori di poco) insieme a Mandzukic (due occasioni: entrambe di testa), mentre Marchisio ci prova dalla distanza. Il più pericoloso però è Alex Sandro che con una gran sassata costringe Cordaz a salvarsi in corner. In sostanza il Crotone resta chiuso nella sua area, ma la Juve non riesce a sbloccare il risultato.

    TRIPLETTA — Ci riesce all'alba della ripresa, quando Mandzukic usa bene la testa su un cross di Barzagli e mette il pallone dove il portiere non può arrivare. A quel punto il Crotone capisce che è arrivata la sua ora: rotti gli argini, la Signora dilaga come un fiume in piena. Dopo il croato tocca a De Sciglio, che prova la gioia della prima rete della carriera tra i professionisti: su rinvio sbilenco della difesa del Crotone fa partire un destro che sorprende Cordaz (15'). Poi Benatia fa il 3-0 su cross di Pjanic, entrato al posto di Howedes. Il Crotone impegna Buffon una sola volta con il sinistro di Budimir.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Sab Dic 02, 2017 9:35 am

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    La Juventus batte il Napoli per 1 a 0! PinguHop

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Sab Dic 02, 2017 9:39 am

    Napoli-Juventus 0-1: decide Higuain su assist di Dybala. Allegri a -1 da Sarri

    Al 13' gran contropiede di Dybala per il Pipita che non sbaglia. Poi i bianconeri concedono poco agli azzurri

    E alla fine sorride sempre lui, Gonzalo Higuain, con quella faccia un po' così, tra lo strafottente e il soddisfatto. La mano che ha tenuto in apprensione i tifosi della Juventus non ha impedito all'attaccante argentino di segnare la terza rete al San Paolo da juventino. Che lo fischino pure: lui risponde coi gol. Questo poi è pesantissimo, perché permette alla Signora di accorciare le distanze dalla capolista Napoli: -1. Colpo grosso a casa del nemico, cui stavolta il bel gioco e il possesso palla non bastano per evitare la sconfitta, per di più con il Pipita operato alla mano sinistra lunedì scorso (e in campo con una fasciatura), senza Mandzukic (out per un problema al polpaccio nell'ultimo allenamento) e con Cuadrado e Bernardeschi acciaccati.

    PIPITA E DOPPIO BUFFON — Dopo le innumerevoli prove della vigilia, Allegri sceglie un inedito 4-2-3-1 (che in fase di non possesso diventa 4-4-2) con Matuidi esterno sinistro e De Sciglio e Asamoah sulle fasce. Out Barzagli. Sarri risponde con Mario Rui a sinistra e il solito tridente di piccoletti, Callejon, Mertens, Insigne. Il Napoli pressa e spinge, anche se dal punto di vista atletico non pare al top, la Juventus si difende e aspetta, con l'obiettivo di ripartire e colpire in contropiede. E infatti ci riesce al 13', quando Douglas Costa va a prendersi il pallone lontanissimo e serve Dybala; l'argentino dopo una grande azione palla al piede vede il taglio di Higuain e lo serve: destro e mano sull'orecchio per rispondere ai soliti e ripetuti fischi (in partita e durante tutto il riscaldamento) dei suoi ex tifosi. La Signora ha l'occasione del raddoppio poco dopo, su angolo, ma il tiro al volo di Benatia è alto. Il Napoli cerca il pareggio con Insigne: per lo scugnizzo azzurro due tiri in sequenza, il primo su gentile omaggio di Chiellini (rinvio sbagliato), il secondo di testa su corner. In tutte e due le occasioni i guantoni di Gigi ci mettono una pezza.

    ATTACCO E DIFESA — Il Napoli non ci sta e inizia il secondo tempo all'arrembaggio, costringendo la Juve a difendersi con tutti i suoi mezzi. C'è ancora Buffon su un tiro insidioso di Insigne, mentre la bordata di destro di Callejon va fuori di poco. La Juve pensa più a gestire che a giocare, però quando arriva in zona Reina è sempre pericolosa. Come con Matuidi, che su gran palla di Pjanic tira bene ma addosso al portiere. Intanto Allegri aggiunge fisicità e freschezza con Marchisio e Cuadrado, mentre Sarri inserisce Zielinski. Il più pericoloso dei napoletani resta Insigne, che prima di essere sostituito da Ounas a causa di un infortunio, intorno alla mezzora ci riprova con un diagonale di sinistro (fuori) e subito dopo viene anticipato da Buffon. Niente da fare, la Juventus sbanca il San Paolo e il Napoli ora sente il fiato sul collo. Il campionato così diventa ancora più bello.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Dom Dic 03, 2017 3:48 pm

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    La Pistoiese battendo la Carrarese per 2 a 1! DoppioPingu

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Mar Dic 05, 2017 9:57 pm

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    Champions League: La Juventus batte l'Olympiacos per 2 a 0! DoppioPingu

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Dom Dic 10, 2017 9:12 am



    La Juventus pareggia contro l'Inter 0 a 0!



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Dom Dic 10, 2017 4:08 pm

    ALESSANDRIA   3   -   PISTOIESE   1


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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Lun Dic 11, 2017 3:20 pm

    Champions, sorteggio ottavi: Juventus -Tottenham e Roma-ShakhtarChampions, sorteggio ottavi: Juventus -Tottenham e Roma-Shakhtar

    L'urna di Nyon regala alle due italiane buoni accoppiamenti. I bianconeri giocheranno l'andata in casa, i giallorossi avranno il ritorno all'Olimpico. Due grandi sfide: Real Madrid-Psg e Chelsea-Barcellona

    NYON - Poteva andare meglio, ma anche molto peggio, quindi Juventus e Roma non possono rammaricarsi per il sorteggio degli ottavi di Champions League. La mano leggera del leggendario Xabi Alonso, che ha estratto le palline dall'urna di Nyon, regala il Tottenham e Wembley ai bianconeri e lo Shakhtar Donetsk ai giallorossi: ritorno in trasferta per la Juventus, in casa per la Roma. Il clou assoluto degli ottavi di finale (gare di andata il 13, 14, 20 e 21 febbraio, gare di ritorno il 6, 7, 13 e 14 marzo) sarà lo scontro da un miliardo di dollari tra il Real Madrid di Cristiano Ronaldo, da due anni campione d'Europa, e il Paris St Germain di Mbappé-Cavani-Neymar, che aspira dichiaratamente al soglio, ma una delle due grandi favorite evidentemente non arriverà ai quarti di finale. Splendido anche Chelsea-Barcellona, riedizione di due celeberrime semifinali nel 2009 e 2012, solo per citare gli scontri più recenti. Favoritissimi invece il City di Guardiola contro il Basilea e il Bayern di Heynckes contro il Besiktas, assai equilibrato il cozzo tra Porto e Liverpool, leggermente favorito il Manchester United di Mourinho contro il Siviglia.

    Nell'urna erano presenti ben cinque club inglesi, record assoluto per gli ottavi di finale, e la Juventus ne poteva incontrare quattro, quindi era stato piuttosto facile il pronostico di Allegri alla vigilia: "Penso che faremo un viaggetto in Inghilterra". E che viaggio, il migliore possibile, considerato che i bianconeri hanno evitato le temibilissime trasferte di Manchester: con il catino di White Hart Lane in ristrutturazione, il Tottenham gioca le sue partite casalinghe nel tempio di Wembley, dove ha costruito il primato nel proprio girone (è stata una delle quattro squadre imbattute nella prima fase) vinto davanti al Real Madrid, sconfitto a Londra per 3-1 in una memorabile serata. Ma quest'anno il club dell'ottimo Pochettino, reduce da due secondi posti consecutivi in Premier League, non sta andando benissimo in campionato: è sesto con 28 punti, già a -18 dal City capolista. Il centravanti Harry Kane e gli incursori Alli ed Eriksen sono gli uomini più pericolosi. Non ci sono precedenti ufficiali con la Juventus, quindi sarà un confronto inedito. Il commento del vicepresidente bianconero Pavel Nedved: "E' un sorteggio normale, perché nelle coppe europee non abbiamo mai affrontato il Tottenham, sarà la prima volta. Il Tottenham è una squadra molto solida, con un grandissimo allenatore che sfrutta al meglio il potenziale offensivo. Poi c'è Fernando Llorente che ci conosce bene: spero che non ci dia un dispiacere come ha fatto con il Siviglia. Ma dobbiamo pensare a noi stessi, e abbiamo buone possibilità anche se non dobbiamo fare troppi calcoli e credere di essere già passati. E' sempre meglio pensare partita dopo partita, perché altrimenti si fanno solo casini".



    La Roma, che evita gli spauracchi Real Madrid e Bayern, ha invece già affrontato lo Shakhtar quattro volte, con un ruolino di marcia niente affatto positivo: tre sconfitte e una vittoria. La dolorosa vicenda del club ucraino, fino a due stagioni fa allenato da quel meraviglioso personaggio di Mircea Lucescu, è nota: da tre anni è costretto a giocare le partite casalinghe in altre città ucraine, visto che Donetsk è zona di guerra. Quest'anno lo Shakhtar gioca a Kharkiv, a 300 chilometri da casa, ma il disagio non gli ha impedito di fare una splendida figura nel proprio girone: due sconfitte a Manchester e a Napoli, ma secondo posto ottenuto comunque e proprio ai danni del Napoli, grazie alla vittoria nell'ultima partita contro un City assai pago e rimaneggiato. E' già negli annali l'esultanza dell'allenatore portoghese Paulo Fonseca, che aveva promesso di mascherarsi da Zorro in caso di qualificazione: detto, fatto. Lo Shakhtar è temibile perché gioca un calcio moderno e sempre all'attacco, e dalla cintola in su è pericolosissimo: occhio agli attaccanti sudamericani Marlos, Bernard, Taison (brasiliani) e Ferreyra (argentino).

    Questo il commento di Francesco Totti, nelle vesti di dirigente della Roma: "Per le avversarie che c'erano è andata abbastanza bene, ma non bisogna sottovalutarli. Lo Shakhtar è una squadra forte fisicamente e tecnicamente, soprattutto in casa giocano molto bene. Sarà una partita apertissima, poi più si va avanti e più è difficile".

    PROGRAMMA OTTAVI
    ANDATA
    Martedì 13 febbraio

    Juventus - Tottenham
    Basilea - Manchester City
    Mercoledì 14 febbraio
    Porto - Liverpool
    Real Madrid - Psg

    Martedì 20 febbraio
    Chelsea - Barcellona
    Bayern - Besiktas
    Mercoledì 21 febbraio
    Siviglia - Manchester United
    Shakhtar - Roma

    RITORNO
    Martedì 6 marzo

    Liverpool - Porto
    Psg - Real Madrid
    Mercoledì 7 marzo
    Tottenham - Juventus
    Manchester City - Basilea

    Martedì 13 marzo
    Manchester United - Siviglia
    Roma - Shakhtar
    Mercoledì 14 marzo
    Barcelona - Chelsea
    Besiktas - Bayern (ore 18)
    Fonte: La Repubblica


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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Dom Dic 17, 2017 4:07 pm

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    La Juventus batte il Bologna per 3 a 0! PinguHop PinguHop PinguHop

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Lun Dic 18, 2017 9:11 am

    Juventus, Bologna asfaltato 3-0. Genio Pjanic, squadra d'acciaio

    La Juventus domina il Bologna per 90': sesta partita senza subire gol e tre gol splendidi



    BOLOGNA - La superiorità della Juventus è stata schiacciante, asfissiante, quasi umiliante per il Bologna, mortificato dal primo all’ultimo minuto. Il 3-0 esprime per difetto l’andamento della partita che la squadra di Allegri inizia con un ritmo infernale, schiacciando il Bologna nella sua trequarti per periodi sufficientemente lunghi a mandare in affanno mentale i rossoblù, che non trovano varchi per uscire, figuriamoci per ripartire. Così arriva il primo gol, grazie a una punizione geniale e perfetta di Pjanic al 27’, che firma un capolavoro da una mattonella diversa dal solito, più decentrato con un giro micidiale che inganna Mirante, forse carente nel tempismo. Meno di dieci minuti e il piede incandescente di Pjanic sforna un lancio delizioso per Mandzukic al 37’: lo stop di petto a seguire in area è roba sopraffina, il diagonale con cui raddoppia è uscito da un libro di geometrica. Chiude la partita Matuidi al 19’ st con un altro grande gol, all’inizio della ripresa, quando inchioda il 3-0 con una martellata dal limite dell’area al volo. Il resto è un proficuo allenamento, con ritmi sempre piuttosto vivaci e una fase difensiva impeccabile dei bianconeri.

    COSA DICE LA PARTITA - La Juventus supera l’Inter e sta a un punto del Napoli: più della posizione, mette paura agli avversari la ritrovata continuità di rendimento e la cattiveria con cui approccia le partite. La fase difensiva è di nuovo una questione “di branco” nella quale partecipano tutti e alla quale l’apporto di Matuidi è straordinario: il risultato è la sesta partita (quarta di campionato) senza incassare gol, una striscia che inizia ad assomigliare a quelle delle stagioni da record. Questo nuovo atteggiamento mentale non sta compromettendo la fase offensiva, che si è inceppata solo contro l’Inter, ma con i tre gol di questo pomeriggio ribadisce di avere il migliore attacco (44 gol contro i 38 dello “spettacolare” Napoli di Sarri). Se, come è sempre capitato finora con le squadre di Allegri, la Juventus ha trovato la quadratura tattica e atletica, potrebbe essere iniziata la tiratona centrale con la quale i bianconeri vincono gli scudetti. Quest’anno potrebbe essere più difficile, perché quel ritmo possono tenerlo anche la Roma, l’Inter e il Napoli, ma la Juventus ieri ha mandato un altro e più sottile messaggio: mentre chi affronta per la prima volta due impegni a settimana crolla (vedi Inter) e chi soffre un infortunio di un giocatore importante (Napoli), la Juventus si è permessa di tenere Dybala in panchina e giocare senza Buffon, Cuadrado e Chiellini, senza dare l’impressione di essere una squadra rimaneggiata. E in panchina c’erano Bernardeschi, Marchisio, Rugani e il redivivo Pjaca: roba da ricchi, roba da Juventus che forse è stata un po’ troppo criticata nella primissima parte della stagione.

    PAGELLINE - Spicca nella partita la prestazione di Douglas Costa spumeggiante; di Higuain che fa l'uomo squadra, giocando più per gli altri che per se stesso; un Matuidi granitico; un De Sciglio che ormai splende, sempre più sicuro e ficcante; un Alex Sandro incoraggiante seppure non ancora ai suoi livelli e ovviamente un Pjanic meraviglioso.
    Fonte: TuttoSport



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Lun Dic 18, 2017 9:12 am

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    La Pistoiese batte Gavorrano per 3 a 1! PinguHop PinguHop PinguHop

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Lun Dic 18, 2017 9:16 am

    Hat trick per Giacomo Vrioni e la Pistoiese stende il Gavorrano per 3-1

    Settimo posto alla fine del girone di andata di Serie C Girone A per la Pistoiese che batte 3-1 il Gavorrano: tripletta per Giacomo Vrioni


    L'esultanza degli arancioni per uno dei tre gol di Vrioni.

    E' travolgente l'ultima casalinga del girone di andata per la Pistoiese che batte 3-1 il Gavorrano nella ghiacciaia del Melani e, in base ai risultati di questo turno, arriva a metà anno al 7° posto in classifica a parimerito con la Giana Erminio che sta davanti per lo scontro diretto a proprio favore. Un cammino davvero importante quello degli arancioni che adesso osserveranno il turno di riposo la prossima settimana per chiudere l'anno col Monza il 30 dicembre, altro scontro diretto di spessore.

    Il personaggio da copertina di questo match è, indubbiamente, Giacomo Vrioni che timbra la tripletta che decide la sfida contro i minerari con una conclusione dal dischetto del rigore, un colpo di testa col corpo che accompagna il pallone in rete e battendo di sinistro Salvalaggio dopo una clamorosa giocata di Giulio Mulas. Una bella soddisfazione per l'Us con una sfida giocata di fronte a 1140 spettatori compresi abbonati, omaggi e i 250 ragazzi del settore giovanile: la sconfitta più grossa rimane questa, una città che non si appassiona ad una squadra che invece merita, diverte e, ultimamente, vince anche (3° vittoria di fila in casa).

    FREDDO E...VRIONI Ghiacciaia al Melani con Indiani che, all'ultimo tuffo, deve rinunciare per acciacchi fisici a Ferrari (comunque in panchina) e Rossini con Luperini out per 10 giorni; in casa Gavorrano l'undici preannunciato con il cambio di Borghini per Cretella. Lo schieramento è il 3-4-2-1 con Zappa e Surraco alle spalle di Vrioni mentre la difesa a 3 vede Nossa centrale e Zullo a destra con Quaranta messo a uomo su Cristian Brega.

    I grossetani stanno abbottonati e la prima occasione è al 7' con lo sfondamento a sinistra di Zappa che centra per Vrioni anticipato, all'ultimo secondo, da Salvalaggio nell'area piccola. La partita ristagna a metà campo, comunque già particolarmente fisica, e ci vuole l'episodio che arriva al 21': Vrioni sfrutta un errore di Salvadori e lancia Surraco verso la porta, affossato da Salvalaggio in uscita, l'arbitro ci pensa un po' e poi dà il rigore. Sul dischetto si presenta Vrioni che spiazza il portiere del Gavorrano e 4° rete stagionale.

    Gli arancioni dopo il gol controllano tranquillamente ed al 34' tornano pericolosi con una botta su punizione dello specialista Zappa con Salvalaggio che deve rinviare in mezzo all'area di rigore ma non ci sono maglie arancioni a rimorchio. Il primo tiro vero del Gavorrano arriva al 41' con Bruni dal limite dell'area ma la sua fiondata sfila alta di non molto.
    La Pistoiese preme sull'acceleratore nuovamente in chiusura di tempo e Zullo direttamente da corner al 44' chiama Salvalaggio alla smanacciata per un altro corner battuto da Zappa che crea scompiglio: mischia in mezzo all'area ed il pallone viene spinto dentro da Vrioni per la personale doppietta che chiude la prima frazione di gioco.

    E SONO TRE Favarin prova a cambiare qualche carta mettendo dentro da inizio ripresa Mosti ma la Pistoiese è cinica ed al 49' cala il tris ancora con Vrioni che deve solo piazzare in porta il pallone dopo una clamorosa sgroppata di Mulas dalla propria tre quarti e regala un super assist.
    All'improvviso al 59' Brega prova a riaccendere i suoi avventandosi su un cross dalla destra di Gemignani e con un pregevole colpo di tacco anticipa Quaranta e batte Zaccagno di pallonetto. Indiani dà fiducia a Papini che gioca gli ultimi 20' della gara dando quella sostanza di fronte alla difesa che tutti si aspettano da lui da inizio campionato e che si aspettano, staff e società, sia così nel girone di ritorno con Papini definitivamente in forma.

    Il Gavorrano, dopo il gol di Brega, prova a rendersi un po' più pericoloso senza creare particolari grattacapi a Zaccagno. Indiani mette dentro anche Ferrari, nonostante non stesse particolarmente bene e quindi si capisce che un po' c'è anche di scelta tecnica sull'averlo dirottato in panchina, lasciando a De Cenco soltanto gli ultimissimi minuti. E proprio Ferrari all'81' trova il cross giusto per la zampata di capitan Hamlili che, però, si stampa sul palo. Il Gavorrano torna fuori dal guscio al 91' con un colpo di testa imperiale di Brega che chiama Zaccagno al miracolo sul proprio palo. Le occasioni finiscono qui, come il girone di andata.

    E per la Pistoiese si possono usare due parole: scoppiettante e convincente.
    Fonte: PistoiaSport



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Gio Dic 21, 2017 3:44 pm

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    Coppa Italia: La Juventus batte il Genoa per 2 a 0!   DoppioPingu

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Gio Dic 21, 2017 4:21 pm

    Coppa Italia, Juve-Genoa 2-0: gol di Dybala e Higuain

    Ottavi:due splendide reti della Joya e di Higuain eliminano i rossoblù, a cui viene tolto un rigore nel finale con la Var

    Si riaccende l'HD e la Signora vola ai quarti di Coppa Italia. Allegri aveva chiesto massima concentrazione per restare in corsa in tutte le competizioni e l'ha avuta: Juve che non subisce gol e ne segna due a ritmo di tango: apre Dybala, che finalmente ritrova il sorriso, chiude Higuain, che aveva iniziato in panchina.

    RITORNO ALLA JOYA — La copertina della serata se la prende il più giovane della coppia d'attacco. Sembra un copione già scritto: Allegri gli restituisce la maglia da titolare dopo due panchine e lui trova il gol scaccia crisi dopo meno di 45 minuti. Prima del vantaggio bianconero c'era stata solo la Juventus, con il Genoa infarcito di riserve preoccupato più di difendersi. Non a caso il migliore dei rossoblù è Lamanna, secondo portiere che in questo stadio aveva già parato un rigore a Tevez. Il ragazzo s'esibisce in due ottimi interventi, prima su Douglas Costa (contropiede di Bernardeschi e diagonale del brasiliano deviato dal genoano) e poi su Bernardeschi, uno dei più vivaci (punizione che Lamanna intercetta con un guizzo). Dybala ci aveva provato su cross di Douglas con un sinistro stropicciato, non sbaglia però al 42' quando con un movimento elegante e felino si porta il pallone sul piede forte e scocca un rasoterra preciso, su cui stavolta Lamanna non fa miracoli. L'argentino, schierato per la prima volta punta centrale nel 4-3-3, non segnava da Samp-Juve del 19 novembre.

    RADDOPPIO DEL PIPITA — Così la Signora delle seconde scelte, senza Buffon, Mandzukic, De Sciglio, Cuadrado (infortunati), Chiellini, Higuain, Pjanic, Khedira, Alex Sandro e Benatia (in panchina) passa in vantaggio e poi lo amministra. Il Genoa dimezzato (non convocati molti titolari come Perin, Lapadula e Taarabt) per rendersi pericoloso deve aspettare un errore di Barzagli, che favorisce Galabinov. La prima parata di Szczesny arriva dopo un quarto d'ora della ripresa: deviazione in angolo su tiro di Galabinov. E' più vivo rispetto ai primi 45' e poco dopo ci riprova ancora con Galabinov (tiro fuori). La Juventus però si cautela con l'artiglieria pesante: dentro Higuain al posto di Douglas Costa, si passa al 4-4-2 con Dybala accanto al Pipita. I due argentini confezionano il raddoppio poco dopo la mezzora: palla in verticale di Paulo e destro di Gonzalo. Il Genoa potrebbe riaprire la partita a meno di dieci minuti dalla fine, quando l'arbitro vorrebbe assegnare un rigore per fallo di Asamoah su Pellegri: per il Var però non è penalty. C'è spazio anche per il ritorno in campo di Pepito Rossi, ma non per una rete del Genoa. Juve ai quarti, dove troverà il Torino: derby il 3 gennaio.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Dom Dic 24, 2017 9:13 am

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    La Juventus batte la Roma per 1 a 0!  PinguHop

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Dom Dic 24, 2017 9:15 am

    Juventus-Roma 1-0: decide Benatia, traversa di Florenzi

    La rete del difensore nel primo tempo è decisiva. Poi la squadra di Allegri manca il raddoppio, prima della traversa e dell'errore di Schick, murato da Szczesny nel recupero

    Allo Stadium non si passa. Cambiano gli allenatori (giallorossi) ma la prassi resta sempre la stessa: dopo Garcia e Spalletti, anche Di Francesco s'inchina a casa della Signora: 1-0 di misura, ma basta alla Juve per staccare virtualmente la Roma (che vincendo nel recupero con la Samp sarebbe stata a pari punti con i bianconeri) e restare agganciata al Napoli. Dopo la vittoria al San Paolo, la Juve vince un altro scontro diretto senza subire gol. Indice di solidità e del buon momento che sta attraversando la Signora, che può permettersi anche di rinunciare ai big.

    LA LEGGE DELL'EX — La squadra di Allegri, senza Dybala (terza panchina di fila in campionato, stavolta zero minuti giocati: entra Bernardeschi ma lui resta seduto) e ancora con il centrocampo a tre trova il vantaggio dopo meno di venti minuti: su calcio d'angolo ci vogliono tre tentativi prima che il pallone entri in porta. Ce lo mette Benatia, dopo che Allison nella stessa azione aveva murato il colpo di testa di Chiellini e spedito sulla traversa la ribattuta del difensore marocchino. Benatia è il simbolo della Signora che ha trovato un nuovo assetto in difesa e ormai è tornata a non prendere più gol. Contro la Roma, squadra con cui aveva giocato prima di passare al Bayern, è tornato a esibirsi nell'esultanza con la mitraglia. Prima dell'1-0 più Juve che Roma: i bianconeri ci provano con Higuain (due volte) e con Matuidi, i giallorossi hanno l'occasione del pareggio intorno alla mezzora su contropiede di Perotti, ma El Shaarawy viene fermato da Szczesny, molto bravo nell'occasione. La Roma non riesce a rifornire Dzeko e in difesa non pare così solida, la Juve invece conferma il buon momento di forma: si chiude e poi riparte con i suoi piedi buoni. Prima dell'intervallo i padroni di casa reclamano per un calcio di rigore (uscita di Alisson, dubbia, su Higuain) che però l'arbitro non assegna.

    TRAVERSA ED ERRORI — L'inizio della ripresa è sempre griffato Juve: Higuain dopo pochi minuti si divora il raddoppio su una bella palla di Khedira. Più tardi sempre il Pipita si farà prima murare il destro da De Rossi e poi sparerà ancora alto. Pericoloso Matuidi (intervento di Allison). Di Francesco prova a inventarsi qualcosa: fuori El Shaarawy (non brillantissimo) e dentro Schick. Al 25' Nainggolan fa pervenire sul destro di Dzeko il primo pallone buono, che il bosniaco però avrebbe potuto calciare meglio, visto che non inquadra lo specchio della porta. Roma che deve mangiarsi le mani però più per l'occasione di Florenzi alla mezzora, che smarcatosi benissimo da Alex Sandro e Chiellini prende in pieno la traversa e poi non ha la prontezza di avventarsi sulla ribattuta. Nel finale la traversa ferma anche Pjanic, ma i titoli di coda sono per Schick, che dopo un erroraccio di Benatia che lo lancia in porta tira tra le braccia di Szczesny. Nulla da fare: allo Stadium non si passa.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Sab Dic 30, 2017 3:56 pm

             MONZA   3   -   PISTOIESE   1


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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Dom Dic 31, 2017 9:20 am

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    La Juventus batte il Verona per 3 a 1!  PinguHop PinguHop PinguHop

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Dom Dic 31, 2017 9:24 am

    Verona-Juventus 1-3: doppio Dybala, a segno anche Matuidi e Caceres

    Dopo i gol di Matuidi e Caceres, la Joya segna due reti splendide, la seconda da cineteca. Bianconeri in scia a Sarri


    La gioia di Dybala dopo il secondo gol.

    La festa è arrivata in anticipo e i botti li ha sparati Paulo Dybala. Due messaggi al Napoli e a tutti quelli (Allegri per primo) che aspettavano una reazione dell'argentino, dopo le tre panchine di fila in A. Due gol che consentono alla Juventus di sfatare il tabù Verona, di restare saldamente al secondo posto, allungando sulle altre, e di passare un Capodanno sereno. Un Dybala sufficiente nel primo tempo, male a inizio ripresa ma decisivo nel finale. Che aveva bisogno di segnare per tornare a essere quello di sempre.

    LA ZAMPATA DI MATUIDI — Le statistiche dicono che la Juventus non vinceva al Bentegodi, sponda Hellas, dal 2001. Le statistiche però ricordano anche che a Verona, lato Chievo, Massimiliano Allegri diede il via al suo fortunato ciclo bianconero (agosto 2014). Così, tanto per mettere subito i puntini sulle i, la Signora addobbata per l'occasione con l'albero di Natale (visto il periodo, ci sta tutto) indirizza la serata dopo poco più di cinque minuti. Ci prova Higuain, fermato da palo (e da Nicolas, decisivo con la sua deviazione) e sulla ribattuta trova il vantaggio Matuidi, con bel sinistro e con la complicità di Heurtaux. La Juventus inedita (un solo italiano in campo, Chiellini: mai successo in A dal 1994-95 a oggi) e con Dybala di nuovo titolare, insieme a Mandzukic e Higuain, ribadisce subito la sua forza e la voglia di non staccarsi dal Napoli. Il Verona infarcito di ex bianconeri (Caceres, Romulo e Kean) e con Pazzini in panchina però non alza subito bandiera bianca. Prova a reagire e a costruire, ha un solo vero sussulto grazie a un bel tiro di Verde (di poco a lato) e ringrazia Higuian per non aver chiuso il match prima dell'intervallo con una punizione (fuori) ma soprattutto con un'occasionissima su cross di Alex Sandro: palla comoda ma sprecata malamente (addosso al portiere).

    RITORNO ALLA JOYA — La ripresa inizia con una sorpresa: fuori Bentancur (che non aveva brillato da sostituto di Pjanic in cabina di regia), dentro Bernardeschi e passaggio al 4-4-2. L'ex viola ci prova con un sinistro, ma è un ex bianconero, Caceres, a trovare la porta e il pareggio con una bella botta da una ventina di metri. Verona coraggioso e Juve che, come spesso le succede, fatica a chiudere le partite. Ci riesce quasi alla mezzora con Dybala, poco luccicante fino a quel momento, ma che poi si concede cinque minuti da vero "diez": doppietta di destro, il piede meno forte. La Joya prima beneficia di una bella azione di Lichtsteiner, poi fa tutto da solo, dribblando tre avversari prima di depositare in rete il pallone della doppietta. Ci starebbe pure la tripletta su punizione, ma Nicolas è reattivo. Il quarto gol non arriva anche perché il poker di Bernardeschi è annullato per fuorigioco di Higuain. Ma bastano le due reti in cinque minuti per far sorridere Dybala e tutta la Juve.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Gio Gen 04, 2018 3:27 pm

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    Coppa Italia: La Juventus batte il Torino per 2 a 0!   DoppioPingu

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Gio Gen 04, 2018 3:34 pm

    Coppa Italia, Juventus-Torino 2-0: in semifinale con Douglas Costa e Mandzukic



    La squadra di Allegri non molla niente: domina la partita e si giocherà la finale contro l'Atalanta di Gasperini. Polemiche per il secondo gol juventuno per un fallo di Khedira: convalidato dopo il Var. E Cairo esonera Mihajlovic

    TORINO - Sarà la Juventus a sfidare l'Atalanta in semifinale di Coppa Italia: i bianconeri si sono sbarazzati per 2-0 del Torino in un derby casalingo che hanno dominato in lungo e in largo. E' vero, il Toro ha dovuto fare i conti con sei assenze (i difensori Ansaldi, Barreca e Lyanco, e gli attaccanti Belotti, Edera e Ljajic). La squadra di Mihajlovic, però, non ha mai dato l'impressione di potersela giocare alla pari, tanto che la Juve, in vantaggio dal quarto d'ora grazie allo splendido gol di Douglas Costa, ha avuto una decina di occasioni nitide per chiuderla, prima del raddoppio giunto a metà ripresa con Mandzukic, convalidato dopo l'intervento del Var e che ha scatenato le proteste di Mihajlovic, espulso. E per il tecnico del Torino, nella notte, è arrivato anche l'esonero.

    In avvio i ritmi sono da subito molto elevati, con la Juve che tiene il pallino in mano e schiaccia all'indietro un Torino che rimane compatto cercando di ripartire sulle corsie con l'agilità di Iago Falque e Berenguer. La pressione bianconera sfocia nel primo tiro della serata firmato da Pjanic, parato senza problemi da Milinkovic-Savic. Il Toro si fa vedere dalle parti di Szczesny dopo dieci minuti: l'errore di Sturaro è clamoroso e apre un'autostrada per Berenguer che però calcia malissimo vanificando una buona opportunità. La partita si sblocca al quarto d'ora quando Douglas Costa è bravissimo ad approfittare di un batti e ribatti in area e a scagliare un mancino perfetto che si infila all'incrocio dei pali. La reazione granata è immediata, con Niang che due minuti dopo approfitta di un rilancio lungo di Milinkovic-Savic, si defila sulla sinistra, calcia di mancino ma coglie il palo alla sinistra di Szczesny. In generale, però, il Toro fatica ad alzare il baricentro mentre la Juve macina gioco e occasioni: a metà tempo Chiellini recapita la palla buona sul piede di Sturaro che però calcia a lato. Al 28' sale in cattedra Milinkovic-Savic: Dybala calcia a botta sicura un rigore in movimento su assist di Douglas Costa ma il giovane portiere serbo respinge alla grande. Il tema della partita non cambia: la Juve gestisce a proprio piacimento, mentre i granata non riescono a farsi vedere con continuità dalle parti di Szczesny. Il primo tempo si chiude con un lungo battibecco fra ex compagni che coinvolge Mandzukic e Rincon: l'arbitro Doveri richiama i due ma senza estrarre i cartellini.

    La ripresa inizia come si era chiuso il primo tempo: la Juve spinge, il Toro arranca e sul cross del nuovo entrato Lichtsteiner (al posto di Sturaro) Mandzukic sfiora la traversa. Al 7' è lo stesso Mandzukic a non trovare il tocco da due passi sul cross basso di Douglas Costa, mentre al 13' alla fiera dell'occasione mancata si iscrive anche Matuidi, il cui tocco da due passi viene salvato in angolo da De Silvestri. Poi al 20' arriva il raddoppio di Mandzukic che Doveri convalida dopo un discutibile intervento del Var a proposito di un contrasto precedente di Khedira su Acquah; una decisione che scatena la rabbia di Mihajlovic che viene espulso. A meno di un quarto d'ora dalla fine entra Higuain (fuori Mandzukic) ma stavolta l'argentino non incide: il discorso qualificazione è già archiviato da un pezzo.

    JUVENTUS-TORINO 2-0
    JUVENTUS (4-3-2-1): Szczesny - Sturaro (1' st Lichtsteiner), Rugani, Chiellini, Asamoah - Marchisio (15' st Khedira), Pjanic, Matuidi - Douglas Costa, Dybala - Mandzukic (33' st Higuain). All. Allegri.
    TORINO (4-3-3): Milinkovic-Savic - De Silvestri, N'Koulou,
    Burdisso, Molinaro - Baselli (36' st Boyè), Rincon, Acquah (36' st Obi) - Iago Falque, Niang (36' st De Luca), Berenguer. All. Mihajlovic.
    ARBITRO: Doveri.
    MARCATORI: 15' Douglas Costa, 20' st Mandzukic.
    NOTE. Espulso: 22' st Mihajlovic. Ammoniti: Burdisso, Rugani. Spettatori 37.763, incasso 941.828 euro.
    Fonte: La Repubblica



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da thomas il Gio Gen 04, 2018 9:32 pm

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Dom Gen 07, 2018 8:56 am

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Dom Gen 07, 2018 9:01 am

    Juventus, 3 punti pesanti a Cagliari: 1-0. Segna Bernardeschi, ko Dybala

    Partita durissima, la Juve la risolve con una grande azione di Douglas e la rete di Bernardeschi. Il Cagliari protesta per un rigore. Si teme un lungo stop per Dybala



    CAGLIARI - Non si può discutere la correttezza del risultato che premia la squadra che ha creato più occasioni e dimostrato superiorità tecnica e tattica: la Juventus. Si può discutere, invece, la prestazione svagata e molle di alcuni giocatori bianconeri che, non a caso hanno fatto infuriare il profetico Allegri, assai preoccupato per l’atteggiamento mentale dei suoi alla vigilia. Si può discutere il modo con cui è arrivata la vittoria, tra fatica, sofferenza e qualche polemica del Cagliari, insoddisfatto dell’arbitraggio di Calvarese. Non è, insomma, una vittoria rotonda e senza spine come quella di Bologna, ma resta una vittoria pesante, cattiva, sporca, ma proprio per questa ancora più importante per non perdere di vista il Napoli, che successi come questi ne ha colti non pochi nel corso di questa stagione. E se la Juventus avesse avuto un pizzico più fortuna poteva trovarsi sul 2-0 già nei primi minuti.

    TRE PALI - La Juventus, infatti, domina i primi 25’, il Cagliari è più pericoloso nel resto del primo tempo e in 45’ si prendono 3 legni: due i bianconeri (traversa di Dybala su punizione e palo di Bernardeschi con tiro a giro da destra) e uno i sardi (Farias, il cui tiro ravvicinato viene comunque toccato anche da Szczesny). La Juventus è tecnicamente superiore, ma fatica a concretizzare il predominio territoriale e qualcosa non funziona a centrocampo, dove Pjanic è il fulcro di qualsiasi azione, ma è poco aiutato da un Khedira che si spegne troppo presto e un Matuidi un po’ troppo arruffone. Il che crea problemi soprattutto in fase difensiva, con la retroguardia bianconera troppo esposta (e in questo senso va sottolineata una chiusura museale di Barzagli e un’altra prestazione feroce di Chiellini).

    IL GOL - La ripresa inizia con due cazzotti della sfortuna che colpiscono la Juventus: Dybala si ferma durante uno scatto a centrocampo, toccandosi la coscia sinistra (probabilmente si tratta di stiramento) ed esce in lacrime, tenendo un lungo stop (un mese rischia di essere la prognosi minima), poi esce Khedira dopo un colpo alla testa che per qualche secondo fa anche preoccupare. E’ un momento caotico della partita e questo fa il gioco del Cagliari, che tuttavia non riesce ad approfittare della confusione mentale bianconera. Ma in quel momento esce il cinismo della grande squadra e la superiorità tecnica della Juventus: Douglas Costa scatta sulla fascia, guadagna il fondo e mette in mezzo un pallone che Bernardeschi deve solo spingere. Polemiche perché Pavoletti era a terra e il Cagliari chiedeva di buttare la palla fuori. E’ la solita storia: l’uso e la consuetudine obbliga al gesto di buttarla fuori, ma va detto che il cagliaritano a terra durante la ripartenza bianconera si riprende assai velocemente, considerata la grinta e la veemenza con la quale protesta. Il Cagliari protesta poi per un tocco di mano di Bernardeschi in area su traversone di Padoin. Calvarese non valuta il tocco degno del penalty e non va a rivedere le immagini, ma si ha la sensazione che dialoghi con i colleghi davanti al Var per essere confortato nella sua decisione. Comunque vada si apre la porta alle polemiche (inevitabile), ma Allegri sarà furioso per altro.
    Fonte: TuttoSport



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Lun Gen 22, 2018 8:50 am

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Mar Gen 23, 2018 9:20 am

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