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    La testa nel pallone

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Gio Feb 04, 2016 3:04 pm

    Juventus-Genoa, le pagelle bianconere: Bonucci solido, Pogba opaco



    BUFFON - voto: 6
    Un bagher su Cerci, per il resto poteva andare al cinema.

    CACERES - voto: 6
    Piccola sbandata su Gabriel Silva, ma non è niente rispetto alla salute: esce in barella, lesione del tendine d’achille, stagione a rischio (dal 18’ st RUGANI 6: sicuro).

    BONUCCI - voto: 6,5
    Quindicesima partita filata da titolare, da 90 minuti a giro, azzerando Pavoletti.

    BARZAGLI - voto: 6
    Ordinaria amministrazione, su quel che resta di Cerci.

    CUADRADO - voto: 7
    In una notte da (andamento) lento, l’unico con gambe da rock’n’roll: la vince.

    PADOIN - voto: 6
    Titolare dopo 95 giorni, quando fece il terzino destro, stavolta se la cava da mezzala.

    MARCHISIO - voto: 5,5
    Infastidito da Ntcham, la regia questa volta è in tono minore.

    POGBA - voto: 5,5
    Rispetto all’Academy di domenica, è una controfigura.

    EVRA - voto: 5
    Facciamo che è colpa del mal di stomaco, per il quale uscirà, perché fin lì ne aveva svirgolate quattro su cinque (dal 41’ pt ALEX SANDRO 5: inesistente, peggior partita in bianconero).

    MORATA - voto: 5
    Evaporati i gol, resta qualche sprazzo egoista (dal 9’ st ZAZA 4: si mangia un gol clamoroso, e fa parte del gioco, ma poi si fa espellere, e non esiste. Ieri sera ha messo in difficoltà la squadra, e Allegri lo sarà domenica a Frosinone. Recidivo).

    DYBALA - voto: 5
    Sbiaditissimo al tiro, questa volta non funziona neppure da uomo assist .

    ALLEGRI - voto: 6
    Fonte: La Stampa

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da thomas il Gio Feb 04, 2016 9:51 pm



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Dom Feb 07, 2016 3:59 pm

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    La Juventus batte il Frosinone per 2 a 0! DoppioPingu

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da thomas il Dom Feb 07, 2016 9:07 pm



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da thomas il Dom Feb 07, 2016 9:27 pm



    Comunque vada a finire il 15 maggio,orgoglioso di un gruppo una società ed un allenatore che hanno avuto la forza e l'orgoglio di non mollare quando la stagione poteva sembrare compromessa dopo le prime 10 giornate. Qualsiasi altra squadra avrebbe mollato ma.. Questa e' la JUVENTUS


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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Lun Feb 08, 2016 9:24 am

    Frosinone-Juventus 0-2, Cuadrado e Dybala firmano la 14ª

    I bianconeri passano in vantaggio sul Frosinone con gol del colombiano, poi Paulo raddoppia: 0-2 il finale. E sabato il Napoli sarà ospite a Torino

    Se è vero, come dice Massimiliano Allegri, che le partite sporche fanno crescere e avvicinano all'obiettivo, la vittoria della Juventus a Frosinone è una tappa importante in prospettiva scudetto. Non perché i bianconeri abbiano rubato punti al Napoli, che a questo punto potrà essere superato nello scontro diretto di sabato sera, ma perché i ragazzi di Allegri, pur giocando meno bene del solito, hanno sofferto, lottato e alla fine hanno portato a casa un successo preziosissimo (il 14° di fila in A) con tante assenze (Mandzukic e Khedira su tutti) e contro un avversario che, al di là di quello che dice la classifica, è complicato da domare. Ma quando hai giocatori di classe, prima o poi la risolvi: sblocca Cuadrado, chiude Dybala. Il testa a testa con il Napoli continua.

    FORTINO FROSINONE — La partita con la Juve è l'evento dell'anno, perché in Ciociaria il club bianconero ha parecchi seguaci. Il Matusa è piccolo (9 mila spettatori) e chi è riuscito a procurarsi l'agognato tagliando s'attrezza come può: affollatissimi i balconi e le terrazze intorno all'impianto sportivo. Sono i vantaggi dello stadio in pieno centro... Il primo tempo però non ripaga le aspettative degli spettatori perché la Juve non è in modalità spettacolo, come a Verona contro il Chievo, ma in versione Genoa: poco champagne, perché il Frosinone si chiude e la squadra di Allegri fa fatica a trovare il corridoio giusto. Allegri conferma la difesa a tre con Bonucci (diffidato) e Chiellini, a destra c'è Cuadrado al posto di Lichtsteiner. Stellone invece conferma il 4-3-3 con Tonev al posto di Paganini. Il fortino costruito con pazienza dai canarini rischia di crollare a un passo dal gong del primo tempo: palla persa da Russo, Morata salta Gori, poi Blanchard ma si ferma di fronte a Leali, che fa una paratona. In precedenza i bianconeri avevano avuto altre due buone occasioni, entrambe con Sturaro: al 5' il centrocampista non arriva sul cross di Alex Sandro, al 34' il suo tiro viene respinto ancora da Leali. Il Frosinone pensa più a difendersi che a ripartire (e il pubblico non sempre apprezza), però trova il varco giusto al 13' con l'eroe della gara d'andata: lancio di Blanchard per Ciofani, che aggancia bene ma poi calcia fuori.


    Morata, Dybala e Cuadrado: simboli della travolgente Juve di Allegri.

    ANCORA CUADRADO — Nella ripresa è un vero e proprio assedio da parte dei bianconeri, anche se le occasioni vere sono pochine. La Juve schiaccia il Frosinone nella sua metà campo, ma non riesce ad alzare il ritmo e questo permette ai ciociari di continuare a resistere. In questi casi serve la giocata del campione. Con l'inserimento di Pereyra (che non giocava dal 25 ottobre) al posto di Sturaro Allegri (arrabbiatissimo) cerca di sfondare sulla destra, dove c'è Crivello. E invece l'azione del vantaggio arriva dal lato opposto, ma a essere decisivo è ancora Cuadrado, come contro il Genoa: al 28' cross di Alex Sandro da sinistra che taglia tutta l'area e arriva fino al colombiano, che tutto solo la mette dentro. Qualche minuto prima c'era stata la traversa di Dybala, qualche minuto dopo Barzagli è provvidenziale su un cross infido di Rosi per Dionisi. Allegri è costretto a sostituire Chiellini, in dubbio fino all'ultimo per un problema all'adduttore, con Rugani, e questa di sicuro non è una buona notizia in vista di Juventus-Napoli di sabato prossimo. Il 2-0 di Dybala arriva nel recupero: bella apertura di Morata per l'amico argentino, che non sbaglia. La Juve è viva, meno brillante e incerottata ma sempre vincente.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Lun Feb 08, 2016 9:30 am

    Frosinone-Juventus, le pagelle bianconere: Sturaro si fa notare, Morata no



    BUFFON - SV
    Prende vento, pioggia, freddo, applausi (anche dalla curva nemica): l’unica cosa che manca al suo pomeriggio è un tiro.

    BARZAGLI - voto: 7
    Di testa, salva un gol sotto l’incrocio dei pali, evitando il pareggio. Oltre a un prima e un dopo da miglior difensore.

    BONUCCI - voto: 6
    Qualche sofferenza iniziale su Ciofani, che è grande e grosso, poi non rischia nulla.

    CHIELLINI - voto: 6,5
    Autorevole e autoritario, sbaglia solo un paio di appoggi: esce toccandosi il polpaccio. Ahi: difficilmente giocherà con il Napoli (dal 32’ st RUGANI SV).

    CUADRADO - voto: 7,5
    Più dribbling che riccioli: non lo tiene nessuno e ci aggiunge la rete che spacca la partita. Insomma, fa la differenza: com’era già successo con Genoa e Inter.

    STURARO - voto: 5,5
    Agonismo e pressione, ma molta meno precisione (dal 21’ st PEREYRA 6: rispunta dopo 105 giorni dall’infortunio e fa un buon rodaggio in vista del Napoli. Servirà).

    MARCHISIO - voto: 6,5
    Dà battaglia, sempre e comunque: non tira mai via la gamba, e dà equilibrio.

    POGBA - voto: 5,5
    Spensierato, anche troppo. Pomeriggio all’infinita ricerca del colpo da solista, senza pensare tanto all’orchestra.

    ALEX SANDRO - voto: 6,5
    Primo tempo da querela per sostituzione di persona, ripresa da lui, fabbricando l’assist del vantaggio.

    DYBALA - voto: 6,5
    L’insostenibile bruttezza del primo tempo inghiotte anche lui, ma nel secondo gli basta star fermo e pigiare il gas col suo tremendo mancino: palo al primo colpo, centro al secondo. Rete numero 16: oltre il confine che separa la grande promessa dal grande giocatore.

    MORATA - voto: 5,5
    Partita alla Icardi, o alla Inzaghi: l’inutilità senza il gol. Anzi, se ne mangia uno abbastanza enorme in chiusura di tempo. Torna Morata nel finale, accendendo la miccia per il raddoppio (dal 48’ st FAVILLI SV).

    ALLEGRI - voto: 6,5
    Fonte: La Stampa



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Sab Feb 13, 2016 4:24 pm

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    La Pistoiese batte la Lupa Roma per 2 a 1! DoppioPingu

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Dom Feb 14, 2016 9:39 am

    Pistoiese-Lupa Roma 2-1. La doppietta di Rovini lancia gli arancioni

    L'attaccante della Pistoiese procura un'espulsione e decide il match con i suoi gol

    Pistoia, 13 febbraio 2016 - Vittoria meritata per la Pistoiese nella sfida salvezza con la Lupa Roma. Decisiva la doppietta di Rovini nella ripresa. A sorpresa Alvini aveva tenuto fuori Pasini e capitan Di Bari dall'undici titolare. I due ultimamente non avevano convinto per rendimento. La gara cominciava su ritmi blandi ma data l'alta posta in palio si percepiva un certo timore in campo.

    La Lupa Roma ci ha provato in avvio con Fabbro e Ricci, la Pistoiese ha risposto con Mungo e Rovini i cui tentativi sono stati salvati sulla linea da Celli e Sembroni. Al 32' poi Celli ha perso palla a metà campo e ha steso Rovini da dietro: rosso diretto e proteste dei romani. Prima dell'intervallo punizione insidiosa di Petriccione smanacciata in corner da Anedda. Poi la ripresa caratterizzata da Rovini, in gol con due sinistri precisi e velenosi. Nel recupero la rete di Belkaid preceduta solo dalla girandola dei cambi.

    Il tabellino
    Pistoiese-Lupa Roma 2-1

    Pistoiese: Iannarilli; Antonelli, Priola, Dondoni, D'Orazio; Mungo, Petriccione, Gargiulo, Damonte; Colombo, Rovini. A disp.: Marchegiani, Lanini, Pasini, Di Bari, Sammartino, Proia, Vassallo, Sinigaglia, Anastasi, Romiti. All. Alvini.
    Lupa Roma: Anedda; Daffara, Sembroni, Fabbro, Celli; Malaccari, Volpe, Zappacosta; Cristiano; Fofana, Ricci. A dis.: Di Mario, Pasqualoni, Balkaid, Ippoliti, Tulli, Leccese. All. Cucciari.
    Arbitro: Schirru di Nichelino.
    Reti: 47', 61' Rovini, 92' Belkaid.
    Note: espulso Celli al 32'.
    Fonte: La Nazione



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Dom Feb 14, 2016 9:41 am

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    La Juventus batte il Napoli 1 a 0 e diventa Capolista! DoppioPingu

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Dom Feb 14, 2016 9:46 am

    Juve-Napoli 1-0: Zaza gol scudetto all'88'. Allegri sorpassa Sarri

    I bianconeri vincono lo scontro diretto con una rete del centravanti (complice la deviazione di Albiol) e centrano la quindicesima vittoria consecutiva: ora sono per la prima volta in vetta, a +1 sugli azzurri

    Finisce con lo Stadium che canta beffardo "O surdato 'nnammurato" e i giocatori del Napoli che escono di corsa a testa bassa. Anche se nella notte di San Valentino una passione travolgente esplode comunque. Quella della Juventus per Simone Zaza, l’anatroccolo spelacchiato che a due minuti dal 90’ schioda uno 0-0 che sembrava scolpito nella pietra. Dopo una partita equilibrata, con un’occasione enorme per parte, in cui nessuna delle due aveva incantato. Nonostante una supremazia della Juve abbastanza evidente. Nelle grandi serie, come quella bianconera (giunta a quota 15 in campionato) ci vuole anche un pizzico di fortuna, recapitata stasera sotto forma della deviazione di Albiol che sporca il tiro dell’ex Sassuolo rendendolo imparabile per Reina. Il gol-partita arriva quando anche Allegri sembra aver accettato il pari, col cambio Alex Sandro-Dybala. Comunque poche storie: questa Juve che ribalta il campionato, ritrovando per la prima volta la vetta in stagione, compie una grande impresa. Firmata in primis dalla sua difesa, con un Bonucci perfetto fino alla sostituzione per infortunio, un Barzagli clamoroso nel ridurre quasi all' impotenza Higuain e nel fare da chioccia all'incoraggiante spezzone di Rugani. Il Napoli non esce ridimensionato: uomini chiave hanno giocato una partita troppo brutta per essere vera, Insigne su tutti. Male anche Higuain e Hamsik. Tuttavia, se Sarri sarà bravo a far assorbire lo schiaffo ai suoi, Sarri correrà fino a maggio.

    EQUILIBRIO — Allegri, a corto di centrali sani e di fiducia in Rugani, abbandona il 3-5-2 per un 4-4-2 in cui Barzagli è alla sinistra di Bonucci, Finezza tattica per poter eventualmente passare più agevolmente a 3 in corso d’opera. Sarri presenta il solito Napoli, in cui l’importanza di Jorginho è lampante e i due esterni faticano a trovare Higuain. Soprattutto Insigne stecca, non creando nulla e buttando via un paio di palloni meritevoli di miglior trattamento. Se cercate un Napoli ammaliatore, che predica calcio, non è lo Stadium l’indirizzo giusto. Sarri schiera una squadra molto corta, molto brava a raddoppiare un Cuadrado che è l’unico vero grimaldello della Juve. L’ex Chelsea fa girare la testa a Koulibaly in avvio, prologo di una gara in cui sbaglierà qualche scelta ma sarà l’unico in grado di far saltare gli schemi difensivi del Napoli. Suo l’unico tiro in porta dei primi 45’: Reina c’è.

    BONUCCI IRREALE — Il Napoli si conferma squadra notevolissima nel ribaltare il fronte. Il cross di Hysaj, l’unico ben eseguito in una personale serata di tiro al piccione, troverebbe il Pipita pronto a metterla in porta, se non fosse per un clamoroso intervento di Bonucci. Delizioso quando imposta, decisivo quando difende: non ce ne sono molti più forti dell’ex barese a livello europeo. Lo 0-0 del riposo è comunque verdetto corretto, anche perché la gran parata di Buffon su Albiol è vanificata da un precedente fischio di Orsato per un fallo dello stesso spagnolo.

    DYBALA NO, ZAZA SÌ — Passano i minuti. C’è Rugani in difesa. La Juve fatica a creare gioco nonostante qualche fiammata di Pogba. Morata, sostituito da Zaza, e Dybala, sciupone sull’assist di Pogba sulla chance bianconera più nitida, non mettono mai in crisi la difesa di Sarri. Stesso copione sull’altro fronte, dove un sinistro di Hamsik è l’unico pericolo, si fa per dire, per Buffon. Ma nella notte di San Valentino, per definizione, non si può andare in bianco: a due minuti dalla fine Zaza si porta a spasso un Koulibaly rivedibile e schiocca la bomba da tre punti che può cambiare un campionato.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Dom Feb 14, 2016 9:56 am

    LE PAGELLE DELLA JUVENTUS

    BUFFON 6 – La parata più bella, con uno strepitoso riflesso, la estrae su Albiol a gioco fermo. LICHSTEINER 6 - Blinda la corsia senza rischi, costringendo Ghoulam a un ripiegamento speculare da Napoli "alla Benitez". Da segnalare un solo ritardo di raddoppio su Insigne a una manciata di secondi da inizio ripresa.

    BARZAGLI 7 – Sale sui ring dei pesi massimi contro Higuain e il Pipita, fermato da Bonucci sull’occasione da gol più netta a favore del Napoli, raccoglie le briciole. Monumentale.

    BONUCCI 6,5 - Investito da Khedira in avvio, miracoloso in anticipo acrobatico su Higuain, ed è la giocata forse più bella del match, prima della resa al dolore del ginocchio destro.

    Dal 52’ RUGANI 6 - Debutta al cospetto del suo maestro coadiuvando un gigantesco Barzagli: insegnamenti vecchi e nuovi, botti di ferro per l'astro nascente e più brillante fra i giovani difensori italiani.

    EVRA 6,5 - Fra gli esterni schierati in campo, tutti lecitamente preoccupati dalle consegne difensive, è quello che spinge di più ricacciando “le malelingue” che volevano Alex Sandro titolare.

    CUADRADO 6,5 - Calcia per primo in porta, ma da posizione molto defilata, per sporcare i guanti di Reina; punge nello stretto, scarica di prima, pressa fra le linee. Positivissimo.

    KHEDIRA 7 - Recuperato in extremis e schierato a sorpresa dal primo minuto, capiamo prestissimo il perché: il tedesco occupa e attacca tutti gli spazi, permettendo alla Juve lo sviluppo permanente del gioco.

    MARCHISIO 6 – Un po’ impreciso tra le fasi nel primo tempo, rimedia con un’entrataccia su Mertens all’ultimo errore d’impostazione.

    POGBA 6,5 - Spaventa Reina con un fendente su punizione: vivace nel primo tempo tra fraseggi nello stretto e soluzioni vanitose, manda in tilt Hysaj nella ripresa confezionando da protagonista "in climax" la quindicesima perla bianconera.

    MORATA 5,5 – Le cose migliori le fa di sponda, però non calcia mai in porta: ruvido in avvio su Callejon, mostra subito una certa insofferenza defilandosi prima dell’ora di gioco.

    Dal 58’ ZAZA 7 - Seduto al riparo della barricata, legge il Manuale del buon soldato. Schierato in prima linea, fa breccia con l’esattezza di un cecchino. Match winner, miglior dodicesimo uomo del nostro campionato.

    DYBALA 6 - Fallisce sopra la traversa la migliore occasione, gol escluso, della partita ma a prescindere dalla rete di Zaza, non è un grave errore anche perché, impegnato in ripiego su Jorginho, da quelle parti ci arriva un po' a fiato corto. Il cambio finale con Alex Sandro poi è diventato una specie di portafortuna... E il brasiliano ha parte attiva e determinante sul gol partita.
    Dall’87’ Alex Sandro s.v.

    Allenatore Massimiliano Allegri 7 - Condottiero di un esercito che, quindici battaglie fa, ha iniziato a sentire il rumore del nemico e che oggi, finalmente, ha fiutato il sangue dirimpetto per riprendersi una leadership di elezione naturale.
    Fonte: EuroSport



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da thomas il Dom Feb 14, 2016 9:26 pm




    Brava e fortunata. Allegri riconosce i meriti dei suoi giocatori ma anche lo zampino della dea bendata nel successo sul Napoli maturato all'88 con un.sinistro di Zaza deviato da Albiol. "Pazienza, determinazione e un po' di buona sorte; - ha scritto nel consueto commento su twitter nella notte post-partita - ma la strada è ancora lunga". Da valutare oggi le condizioni di Bonucci, uscito per una botta ad un ginocchio. Venerdi sarà di nuovo campionato con l'anticipo a Bologna, il 23 l' attesissimo Juve-Bayern di Champions. Speriamo Speriamo


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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Sab Feb 20, 2016 3:02 pm



    La Juventus pareggia con il Bologna 0 a 0!



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da thomas il Dom Feb 28, 2016 10:10 pm



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da Frau Blucher il Dom Feb 28, 2016 10:11 pm

    Ecco dov'eri tu! sogghigno


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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da thomas il Lun Feb 29, 2016 9:03 pm

    Juventus-Inter 2-0: Bonucci e Morata affondano Mancini, notte a +4 sul Napoli soddisfazioni taaaaaadaaaaaa festeggiare festeggiare
    I bianconeri tornano a vincere e allungano sul Napoli, in campo domani a Firenze. Chiellini si fa male. Sprofondo nerazzurro: Icardi e compagni mai pericolosi

    28 FEBBRAIO 2016 - TORINO
    Fuori dal campo, fra i tifosi, si continuerà a lottare senza esclusione di colpi, e ad armi pari, fra “cartone”, “Serie B”, “Ceccarini”, “Guido Rossi” e tutto l’armamentario dell’infinito post-Calciopoli. In campo, oggi come oggi, Juve e Inter sono due squadre destinate ad obiettivi diversi, e terribilmente lontane. Il 2-0 firmato Bonucci e Morata manda la Juve temporaneamente a +4 sul Napoli, e l’Inter a -13 dalla vetta. Aggiungeteci il +8 nerazzurro post gara d’andata e avrete 21 punti di differenza in un girone. Si vedono tutti, allo Stadium: l’Inter un po’ resiste, ma non dà mai l’impressione di poterla vincere: le prime parate di Buffon arrivano sul 2-0. Al massimo pareggiare, se la Juve si inceppa. Non si inceppa, non bissa il pareggio di Bologna: ricomincia a correre. Higuain saprà starle dietro?
    L’EGO DI LEO — Non c’era probabilmente bisogno di Pep Guardiola per “titillare” l’ego di Leo Bonucci, però quando uno così ti definisce “uno dei miei giocatori preferiti”, qualche effetto deve esserci. Leonardo scende in campo più convinto che mai di sé, prova di tutto e gli riesce di tutto. La gran parte delle cose avviene in fase difensiva, ma eccolo lì a inizio ripresa, a sfruttare un colpo di testa sbilenco di D’Ambrosio su punizione di Dybala. Destro al volo a incrociare, 1-0 ed esultanza sotto la curva. Bonucci match winner e Inter “affossata”, come da intervista della vigilia non esattamente prudente, visti gli standard dei giocatori davanti ai microfoni. Dopo il vantaggio è quasi tutta discesa, poi il 21° gol di un subentrato della gestione Allegri chiude i conti. Lo segna Morata, su rigore (così, per non farsi mancare un po’ di moviola), dopo essersi procurato la massima punizione in un contrasto con Miranda.
    DIFESA DA RECORD — Pogba corre spesso palla al piede, ma non trova la giocata da k.o., Alex Sandro spinge e copre, in mezzo la palla gira. Il resto la fa la difesa, che pure perde dopo 36’ il rientrante Chiellini (problema al polpaccio): ottava gara senza prendere gol (non succedeva dal dicembre 2013, record a 9 del 1972), l’imbattibilità di Buffon sale a 746 minuti, con record personale battuto. Il fatto che la Juve passi su un errore difensivo nerazzurro non fa che esaltare il “trova le differenze”, che modulo e atteggiamento non possono mascherare.
    IL QUARTO D’ORA — Le squadre scendono infatti in campo a specchio col 3-5-2, ma nei primi 20’ è uno specchio distorcente: le due immagini si assomigliano poco. La Juve parte col piglio con cui aveva finito in Champions, Hernanes già al 5’ fa capire di essere carico (tiro improvviso, mano di Handa, traversa), Murillo nel giro di tre minuti liscia due volte, liberando Mandzukic che non capitalizza. L’Inter balla, aggredita da una Juve che pare aver mutuato dal Bayern l’aggressione immediata della palla, per recuperarla nei primi secondi. Prova a “raggrupparsi” intorno a Miranda, che ferma il fermabile, e la spinta bianconera per un po’ sembra esaurirsi. Ma la ripresa inizia col botto, e l’Inter non sa rispondere.
    INTER RISUCCHIATA — La squadra di Mancini ora ha il Milan a un punto di distacco, la terza piazza è lontana 5 lunghezze, che potrebbero diventare sette, se la Fiorentina vincerà domani. I cambi di modulo con Ljajic per l’infortunato Medel, e poi Perisic, portano solo a un paio di tiri nel finale. Icardi ha una sola palla buona, e la sbaglia, Melo fa più confusione che gioco, Kondogbia (meglio che in passato) non si prende certo la squadra sulle spalle. Vecchi problemi, si dirà. Mai risolti, però…


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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Gio Mar 03, 2016 9:56 am

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    Coppa Italia: Ai Rigori la Juventus batte l'Inter per 5 a 3 e vola in finale! DoppioPingu

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Gio Mar 03, 2016 3:48 pm

    Inter-Juve 3-0, ma i rigori premiano Allegri: è in finale di Coppa Italia

    I nerazzurri rimontano dopo il k.o. dell'andata con la doppietta di Brozovic e la rete di Perisic. I bianconeri sfiorano il gol nei supplementari, poi è decisivo l'errore di Palacio nella serie dal dischetto. Bonucci, che segna il rigore decisivo, salterà il Milan

    La pazzesca rimonta dell'Inter è senza lieto fine: a raggiungere il Milan nella finale di Coppa Italia è la Juventus dopo aver rischiato una storica eliminazione. Vanno avanti ai rigori i bianconeri, segnandoli tutti, mentre a spezzare il sogno dei nerazzurri è l'errore di Palacio: Bonucci, che salterà la finale per squalifica, mette la firma sulla qualificazione con il penalty decisivo. Ai tempi regolamentari era finita 3-0 per l'Inter (doppietta di Brozovic e gol di Perisic) che poi ha sfiorato anche il gol-qualificazione. Mancini può comunque essere soddisfatto: la sua squadra c'è e lotta insieme al popolo nerazzurro. La Juve-bis, invece, si prende la finale. Il resto è meglio lasciarlo sui libri di storia calcistica.


    La festa della Juve a fine partita.

    LE SCELTE — Serve un miracolo nell’impresa di rimettere insieme una squadra con il morale stile-puzzle e risultati da indice negativo di qualunque Borsa mondiale. Mancini lascia ancora in panchina Gnoukouri (l’unico giocatore in rosa che abbia la parvenza di un regista), rimette D’Ambrosio centrale (Miranda e Murillo sono squalificati) al fianco di Juan Jesus e piazza ancora una volta Medel (recuperato dopo le botte di Torino) tra Brozovic e Kondogbia. Con Jovetic infortunato, Icardi va in panchina e il tridente è formato da Ljajic-Eder-Perisic. E in porta, ultima sorpresa, c’è Carrizo. Allegri mette mano a tutto il proprio portafoglio. Zaza e Morata in attacco, Neto in porta, Rugani al centro della difesa, Sturaro e Asamoah in mezzo al campo.

    PRIMO TEMPO — Il primo squillo in uno stadio che sembra più bianconero che nerazzurro è di Perisic con un sinistro che si spegne sul fondo all’11’. La Juve non ha la solita fame e si nota al 16’ quando la voglia di uscire palla al piede anche dal tunnel degli spogliatoi porta Hernanes a perdere palla al limite su pressing di Medel (forse con un fallo). Palla a Brozovic e conclusione nell’angolo basso. Inter in vantaggio, la partita è viva. I nerazzurri ci credono e la traversa di Ljajic del 25’ dovrebbe funzionare da risveglio proteico per la Juve. Invece la gara scivola via fino al 44’quando ancora il serbo ex Roma sbatte un pallone verso Neto: rete esterna. La Juve non ha dato segni di vita per tutta la frazione. E l’1-0 sta stretto alla squadra di Mancini.

    SECONDO TEMPO — Si riparte con Biabiany per Kondogbia che ha preso un duro colpo al capo sul finire della prima frazione durante un contrasto con Sturaro. Geoffrey finisce la serata in ospedale per accertamenti: trauma cranico in zona parietale sinistra. Mancini cambia avanzando ancora di più il baricentro e trasformando il 4-3-3 in un 4-2-3-1 (Ljajic trequartista). Quattro minuti e Perisic segna: cross basso di Eder, sul secondo palo sbuca il croato e segna. La Juventus si palesa al 9’ con un’azione centrale finalizzata da Zaza. Il palo colpito è un rimpianto grosso così. La gara s’alza d’agonismo. Nella ripartenza al corner successivo al legno di Zaza, Asamoah liscia e lascia Ljajic alle cure di Bonucci: il serbo cerca la piastrella preferita e incrocia un destro fuori di poco. Dopo una pausa di riflessione, l’Inter torna a spingere. Punizione dal lato destro di Ljajic, testa di D’Ambrosio di poco alta. Sarebbe stata l’onesta ricompensa per il difensore nerazzurro dopo l’assist al contrario dello Stadium. Si resta 2-0, con la sensazione che la Juve non sia scesa dal pullman. Al 36’ Perisic ruba il tempo a Rugani che a sua volta lo riprende in maniera errata atterrando il croato in area. Rigore, si presenta Brozovic: Neto intuisce, ma può solo toccare. Il gol del 3-0 funziona come una mentos buttata in una coca cola, dove la mentos è il pareggio complessivo della sfida e la bottiglia è il Meazza. Gli ultimi dieci minuti, recupero compreso, sono da dimenticarsi di respirare. Mancini non esulta, abbozza subito una riunione tattica con Sylvinho mentre la Nord abbraccia idealmente tutta la squadra. La Juve accusa il terzo colpo, come e più dei primi due. Va più vicino l’Inter alla storica rimonta che la Juve al golletto del ghigno. Cross di Palacio, Perisic gira d’istinto come d’istinto Neto si stende e devia in corner. Gervasoni concede solo 2 minuti di recupero, giusto per far venire alle mani Cuadrado e Perisic, i Tom&Jerry dell’ultimo quarto d’ora. Un giallo a testa e la lite viene placata lì. Poi il fischio dell’arbitro allunga la serata: l’Inter si è ampiamente meritata 30 minuti in più.


    Bonucci abbraccia Neto dopo l'ultimo rigore.

    SUPPLEMENTARI — La minestra dei supplementari sembra la stessa. Riprende meglio l’Inter: al 5’ cross di Eder per Perisic che frusta il collo e costringe Neto ad alzare il pallone sopra la traversa. Sei minuti e su una palla buttata giù dal cielo (in realtà spedita lontana da Cuadrado) ci crede Zaza che di petto la porta via a D’Ambrosio e va a chiudere un diagonale in scivolata largo di niente. La Juve prova a infilarsi a pettine tra i passaggi a vuoti fisici di un’Inter che per 90 minuti ha fatto la partita. E che ora gioca con 4 punte (Biabiany-Palacio-Eder-Perisic) e 2 mediani. Quando riparte, la Juve è Zaza, più reattivo di Morata. Al 14’ l’attaccante della Nazionale ci riprova col mancino, questa volta chiuso troppo. Cambio campo, ultimi 15’. La viabilità della serata prende colori bianconeri. Dopo i due tentativi di Zaza, ecco la girata volante di Pogba su corner di Cuadrado: larga. Eder al 6’ consegna a Neto una buona palla prima di uscire e lasciare spazio a Manaj. L’unico minuto di recupero è il minuto di celebrità di Carrizo: due parate su Morata e triplice fischio. Si va ai rigori e Palacio è l'unico che sbaglia. La Juve è in finale.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Dom Mar 06, 2016 9:25 am



    La Pistoiese pareggia col Tuttocuoio 0 a 0!



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Dom Mar 06, 2016 3:55 pm

    Tuttocuoio-Pistoiese, derby a reti inviolate

    Pontedera, 5 marzo 2016 - Finisce senza reti il derby fra Tuttocuoio e Pistoiese, al termine di una partita avara di emozioni. L'unica degna di nota matura a due minuti dalla fine, quando Dondoni mette giù Caponi in area. Sul dischetto va Shekiladze che spiazza il portiere ma la palla si stampa contro il palo impedendo così ai neroverdi di tornare a quel successo che manca ormai da turni ma consentendo agli arancioni di guadagnare il quarto risultato utile consecutivo e tenere dietro i diretti avversari.

    TUTTOCUOIO-PISTOIESE 0-0

    TUTTOCUOIO (3-5-1-1): Feola; Falivena, Colombini, Ferraro; Peverelli (dal 34' s.t. Muroni), Calvano, Caponi, Ricciardi, Marchetti; Giovinco (dal 30' s.t. Shekiladze); Tempesti (dal 20' s.t. Kristo). All. Lucarelli.
    PISTOIESE (4-3-1-2): Iannarilli; Antonelli, Dondoni, Priola, D'Orazio; Damonte, Petriccione, Vassallo; Mungo (dal 34' s.t. Gargiulo); Rovini (dal 25' s.t. Anastasi), Colombo (dal 38' s.t. Sinigaglia). All. Alvini. ARBITRO: Zanonato di Vicenza.
    NOTE: spettatori 400 circa; ammoniti Tempesti, Petriccione, Colombo, Marchetti, Colombini, Ferraro; angoli 3-4.
    Fonte: La Nazione



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Dom Mar 06, 2016 3:59 pm

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    La Juventus batte l'Atalanta per 2 a 0! DoppioPingu

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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da thomas il Dom Mar 06, 2016 9:50 pm



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Lun Mar 07, 2016 10:04 am

    Atalanta-Juventus 0-2: Barzagli sblocca, Lemina chiude

    L'attacco bianconero non punge. E allora ci pensano il difensore 34enne e il centrocampista a regalare i 3 punti ad Allegri. Nel complesso, buona prova per i bergamaschi. Ma contro questa Juve...


    Andrea Barzagli sblocca il risultato a Bergamo contro l'Atalanta.

    L'Atalanta fa 13, la Juve fa il suo. Nel senso che la squadra di Edy Reja, che riesce a evitarsi la camminata da Bergamo a Gorizia (se avesse vinto lo avrebbe fatto), arriva a 13 partite (nelle quali ha ottenuto solo sei punti) senza vittorie, mentre la Juve tiene sempre a distanza di sicurezza il Napoli e fa sua la diciassettesima vittoria nelle ultime 18 partite (l'unico pareggio, lo 0-0 di Bologna). Buffon resta imbattuto (sale a 836 minuti), qualche titolare (Alex Sandro) tira il fiato e c'è gloria, offensiva, per Barzagli e Lemina che firmano il successo. La Juve dà una prova di forza incredibile. Gioca una partita senza particolari sussulti, ma la sblocca nel primo tempo e la chiude nel finale con una straordinaria giocata di Lemina quando l'Atalanta (solo 26 gol fatti) prova a spingere con la forza fresca dei cambi e un modulo più spregiudicato spinta dai suoi tifosi (quasi tutti col giubbotto mimetico donato dal club agli abbonati). Niente da fare, Reja deve arrendersi ancora e guardarsi, come tutte le pericolanti, dai progressi del Frosinone che tiene in tensione cinque-sei squadre.

    PRIMO TEMPO — Allegri, privo di Chiellini, sceglie la difesa a quattro con Lichtsteiner ed Evra accanto a Barzagli e Bonucci. Davanti c'è Pereyra a supportare Dybala (che spazia spesso sull'esterno, quasi da ala destra) e Mandzukic a digiuno nel 2016. Reja osa un po' lanciando l'Under 21 Monachello accanto a Borriello, due punte pure quindi, e tenendo in panchina Diamanti (non al meglio). Tanto movimento per il giovane attaccante, ma è stretto nella morsa dei mostri sacri della difesa. Buffon ci mette 11 minuti a battere il record di imbattibilità dell'atalantino Pinato è proprio al minuto 11 la Juve ha la prima occasione: combinazione Pogba, Pereyra, Khedira ma sul tiro del tedesco si oppone Sportiello sul suo palo. Anche l'Atalanta esce dal guscio, ma il tiro di Cigarini è debole. La Juve gioca con molta serenità, concedendosi forse qualche numero di troppo (vero Pogba?), davanti a un'Atalanta pronta a colpire solo in ripartenza, ma al 24' passa: corner di Dybala, testa di Mandzukic che pesca Barzagli tutto solo davanti alla porta, il difensore toscano, forse il migliore nella prima parte, segna senza difficoltà con la difesa nerazzurra immobile. La reazione c'è, immediata: Borriello manda a crossare Dramè da sinistra, ma Conti in scivolata arriva in ritardo, anche Khedira arriva in ritardo su un ottimo invito di Dybala, molto più in versione assist man. Al 40' l'ultima occasione per stravolgere l'imbattibilità di Buffon è per De Roon pescato da un Borriello in continuo movimento, ma il portiere della Nazionale blocca.

    L'ATALANTA CI CREDE, MA... — L'Atalanta esce dagli spogliatoi più carica e aggressiva ma due situazioni pericolose vengono risolte di testa da Mandzukic e Bonucci. La Juve non accelera, prova a farlo ogni tanto Dybala che parte a tutta centralmente ed è imprendibile, ma è sempre solo e non trova compagni che lo seguono. Troppo statico e ancora fuori condizione Pereyra (poi sostituito da Alex Sandro), troppo lezioso Pogba. Reja cambia un po' tutto inserendo prima D'Alessandro (per Conti), poi Raimondi (per Monachello che si è sbattuto ma ha sempre inciampato nella solidità degli uomini in rosa) e infine Diamanti (per Cigarini mai domo). Cambia moduli e vuole più brillantezza sulle fasce e maggiori rifornimenti per Borriello che, comunque, crea sempre apprensione. Diamanti accende lo stadio, ma Lemina (entrato come primo cambio per Khedira) spegne tutto l'entusiasmo con una giocata da campione è un gran tiro d'esterno destro. Mandzukic fa un numero, serve il gabonese che scarta tutti e fulmina Sportiello. La marcia della Juve può continuare.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Lun Mar 07, 2016 10:10 am

    Le pagelle di Atalanta-Juventus 0-2

    • Gianluigi BUFFON 6.5 In una giornata tutto sommato tranquilla raggiunge quota 836 minuti di imbattibilità (terzo posto classifica all-time), deviando una rasoiata di Masiello a pochi minuti dalla fine. Cannibale.
    • Stephan LICHTSTEINER 6.5 Lo svizzero gioca la solita gara di grande dinamismo e attenzione. Sicurezza.
    • Leonardo BONUCCI 7 Insieme a Barzagli rappresenta la vera certezza di questo momento bianconero. Elegante ed attento, mantiene gli standard garantiti negli ultimi mesi.
    • Andrea BARZAGLI 7.5 Lotta, copre, chiude ogni spazio, imposta e…segna. Decisamente uno dei più forti difensori in circolazione, sinonimo di longevità e classe. Man of the match.
    • Patrice EVRA 6 Il francese oggi non ruba l’occhio con discese in fascia o cross decisivi. Buon lavoro in fase di copertura, con la consueta eleganza.
    • Sami KHEDIRA 6.5 Il geometra del centrocampo bianconero va vicino al gol con uno splendido inserimento nella prima frazione. Per il resto amministra il pallone e gioca da par suo. (dal 68’Lemina 7 tanta corsa e uno splendido gol. Grande impatto.)
    • Claudio MARCHISIO 6 Meno incisivo del solito, non sbanda comunque mai e rappresenta la solita garanzia in mezzo al campo.
    • Paul POGBA 6.5 Parte molto bene, poi si eclissa, poi torna alla ribalta con tocchi da fuoriclasse. Quando si accendono lui e Dybala la Juve crea.
    • Roberto PEREYRA 5.5 Non punge ma regala qualche tocco interessante, come quello con il quale libera Khedira di fronte a Sportiello. Cala alla distanza ma è normale, vista la lunga assenza forzata. (dall’81’ Alex Sandro SV)
    • Paulo DYBALA 6.5 Ogni volta che tocca il pallone dispensa tocchi di classe unica. Giocate mai banali che anche in giornata non esaltanti, fanno inevitabilmente salire il suo voto in pagella. A tratti imprendibile. (Dall’88’Morata SV)
    • Mario MANDZUKIC 6.5 Solita partita da lottatore dell’ariete bianconero. Sgomita, apre varchi ed è prezioso anche in ripiegamento difensivo. Imprescindibile.
    • All.ALLEGRI 6.5 La sua Juve ha numeri da record e lui si appresta a vivere un altro finale di stagione da protagonista. Meriti evidenti.
      Fonte: EuroSport



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    Re: La testa nel pallone

    Messaggio Da APUMA il Sab Mar 12, 2016 3:42 pm

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    La Juventus batte il Sassuolo per 1 a 0! PinguHop

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