Avanzi

Avanzi

spettacolo a 360 gradi con incursioni in altro


    Giochi Olimpici

    Condividere

    APUMA
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 122350
    Data d'iscrizione : 25.05.12

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Sab Ago 20, 2016 8:28 am

    Olimpiadi di Rio 2016, i risultati della 14esima giornata

    Setterosa d'argento contro gli States. Gli azzurri dell'Italvolley conquistano la finale olimpica battendo gli Usa. Azzurre quinte nel nuoto sincronizzato. Staffetta femminile 4x400 in finale col record italiano. Usain Bolt di nuovo protagonista: oro con la staffetta

    Rio de Janeiro 20 agosto 2016 - Si colora di azzurro la 14esima giornata alle Olimpiadi di Rio 2016. Il già ricco medagliere italiano incassa una nuova medaglia dal Setterosa della pallanuoto: le azzurre conquistano l'argento dopo la finale olimpica contro gli Usa persa 12-5. Le speranze di conquistare ancora l'oro dodici anni dopo il trionfo ad Atene2004 c'erano tutte. Ma il Setterosa del ct Conti si è dovuto arrendere alle fortissime olimpioniche in carica degli Stati Uniti, superfavorite anche dai bookmakers, che bissano così l'oro di Londra 2012.

    Soddisfazioni dalla pallavolo: gli Stati Uniti sono stati battuti dai ragazzi dell'Italvolley in semifinale. Gli azzurri di Blengini hanno vinto al tie-break, con un'incredibile rimonta dopo un terzo set disastroso. Ora dovranno vedersela domenica alle 18.15 per la finale olimpica con la squadra vincente tra Russia-Brasile. Quinte le ragazze del nuoto sincronizzato nella finale del programma libero. Intanto buon sesto posto nella semifinale della canoa K1200m per Manfredi Rizza: domani disputa la finale. Strepitose le ragazze della staffetta 4x400 femminile. Chigbolu, Spacca, Folorunso e Grenot corrono in 3'25”16, primato italiano, chiudendo quarte in batteria dietro a Giamaica, Gran Bretagna e Canada. Un tempo che vale il ripescaggio per la finale di domani.

    Il campione giamaicano Usain Bolt nella storia centrando la 'tripla tripla', ovvero tre ori in tre Olimpiadi. Oltre ai 100 e i 200, anche la staffetta 4x100. Secondi a sorpresa i giapponesi. Stati Uniti terzi, ma squalificati per invasione di corsia. Bronzo al Canada.

    COS'E' SUCCESSO il 18 AGOSTO - Nella notte è arrivata un'altra medaglia per gli azzurri. La coppia Nicolai-Lupo ha infatti conquistato uno splendido argento nel beach volley. Poteva essere un oro, ma il Brasile ha piegato la coppia italiana in meno di 50 minuti di gioco. Delusione dal Settebello, che ieri non è riuscito a battere la Serbia e staccare così il pass per la finalissima. Sabato gli azzurri della pallanuoto affronteranno per la medaglia di bronzo il Montenegro, a sua volta sconfitto dalla Croazia. Bene invece il salto in alto: sia la Rossit che che la Trost si sono qualificate per la finale.

    Tutte le gare sono trasmesse in tv su Rai2, RaiSport 1 e RaiSport 2 che offrono una copertura totale dell'evento. Di seguito il programma con gli orari (italiani).

    Venerdì 19 agosto, gli orari delle gare e i risultati
    12.30 - Golf femminile: Girone 3, Giulia Sergas e Giulia Molinaro
    13.00 - Atletica: marcia 50km maschile. Marco De Luca arriva ventunesimo. Teodorico Caporaso è stato squalificato. Matteo Giupponi si è ritirato
    14.00 - Canoa: K1 200m maschile, Manfredi Rizza si qualifica per la finale
    14.49 - Canoa: K4 1000m maschile, eliminatorie. N. Ripamonti, M. Crenna, G. Dressino e A. Ricchetti fermano alle batterie la loro corsa olimpica.
    15.20 - Ginnastica ritmica: concorso individuale femminile: Veronica Bertolini arriva al 19esimo posto nelle qualificazioni. E' fuori dalla finale
    17.00 - Nuoto sincronizzato: finale programma libero. L'Italia arriva quinta
    18.00 - Pallavolo maschile: semifinali. Italia-Stati Uniti: gli azzurri vincono 3-2 e conquistano la finale che disputerà domenica alle 18.15 contro la vincente tra Russia-Brasile
    19.00 - Pentathlon: Alice Sotero ottavo posto a quota 1323 punti. Ventiquattresima l'altra italiana Claudia Cesarini.
    20.30 - Pallanuoto femminile: finale. L'Italia perde 12-5 contro gli Stati Uniti e si aggiudica la medaglia d'argento
    21.00 - Tuffi: piattaforma 10 metri, eliminatorie. Maicol Verzotto chiude 27esimo

    Sabato, 20 agosto
    01.40- Atletica: staffetta femminile 4x400 - Italia in batteria 3'25"16, record italiano, tempo valido per il ripescaggio. Sabato notte la finale
    Fonte: Il Quotidiano
    avatar
    APUMA
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 122350
    Data d'iscrizione : 25.05.12
    Età : 17
    Località : Dark Side of the Moon, Heaven

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Sab Ago 20, 2016 8:36 am

    Volley, cuore Italia: battuti gli Usa al tie break, è finale per l'oro. "La gara più bella della vita"


    L'esultanza di Zaytsev.

    Trascinati da un immenso Zaytsev gli azzurri si impongono 3-2 (30-28, 26-28, 9-25, 25-22, 15-9), domenica affronteranno il Brasile che ha sconfitto la Russia. "Dopo il crollo del terzo set una sensazione mistica". Renzi si congratula sui social

    RIO DE JANEIRO - Il kolossal stavolta lo scrive l'Italia contro i maestri del genere. America battuta al tie-break in una gara a perdifiato, in un match a pugni, a rimonte inverse, dal baratro al paradiso e viceversa. Gli azzurri si prendono la finale alle Olimpiadi con la rabbia e senza cedere al tormento. Commoventi. Ora la finale con il Brasile. Agli yankees solo la finalina contro la Russia per il bronzo che toccò agli azzurri quattro anni fa a Londra (vinsero, contro la Bulgaria). Invece stavolta l'Italia, alla sesta semifinale olimpica, finita seconda due volte (1996 nella dolorosa finale ad Atlanta contro l'Olanda e ad Atene 2004 contro il Brasile) e tre volte di bronzo (1984, 2000 e 2012), va a cercarsi il sogno del primo oro a Cinque Cerchi.

    Scavandolo dalle macerie. Dall'inferno sale sulle stelle all'avvio, regala il secondo parziale quando lo conduceva in scioltezza, nel terzo sparisce in maniera orribile dal campo, nel quarto rimette cuore e mani, il quinto se lo divorano tra le lacrime. In tribuna anche il presidente del Coni Malagò e Julio Velasco, il tecnico italo argentino che in questo Maracanazinho portò i Fenomeni a vincere il primo titolo mondiale nel '90. I ragazzi di ct Chicco Blengini vogliono assomigliare ai loro padri. Ma non è facile, è un'avventura dura e lunga e si capisce dal primo set che non sarà come ai gironi, dove l'Italia ha preso l'America a schiaffi (3-1).

    I Gladiatori a stelle e strisce contro un gruppo col Pirlo della pallavolo, Simone Giannelli vent'anni da poco e comandante della regia, Ivan Zaytsev opposto, Emanuele Birarelli e Simone Buti al centro (Matteo Piano è infortunato), Filippo Lanza e Osmany Juantorena di banda, Massimo Colaci il libero. Dall'altra parte uno squadrone di attaccanti alla Matt Anderson, Aaron Russell e Taylor Sander, muroni come Max Holt al centro affiancato da David Lee, in regia il secondo migliore di Rio dietro Giannelli, Micah Christenson, Erik Shoji il libero.

    I Top gun azzurri Zaytsev e Osmany Juantorena partono un po' spuntati (poi 21 punti per Ivan e 14 per Osmany), le controparti Aaron Russell e Matt Anderson dall'altra no. Gli azzurri faticano a stare al passo, imprecisi al servizio e inceppati in attacco, vanno in svantaggio presto mentre gli yankees scappano avanti fino alla massima forbice (8-15). Sembra lo sprofondo ma gli azzurri non si arrendono e anzi risbucano fuori i suoi martelli: ace di Zaystev (13-17), lo spoletino di origine russe che è recordman di velocità al servizio nella gara dei quarti con l'Iran (127 km/h). Il regista 20enne Simone Giannelli si mette pure a schiacciare (15-19) e a murare (16-19). Tanto che coach Speraw chiama il time out. L'Italia a perdifiato fino al 22-23 con servizio vincente di Zaytsev poi sul pari con Lanza che è una garanzia (16 punti). E' ancora affanno, nonostante coraggiose spericolatezze: Lanza recupera una palla impossibile e Zaytsev la mette a terra (25-25). Parità che gli Usa stracciano andando a prendersi cinque set point (non consecutivi), due dei quali annullati dall'italo cubano Juantorena e il quinto da Zaytsev. Primo vantaggio del parziale gli azzurri lo affermano sul 29-28 con capitan Birarelli in battuta, che poi trasforma in 30-28 con un ace al primo set point.

    Sembra la rinascita dei dannati, invece nel secondo parziale l'Italia non riesce a mantenere il vantaggio emotivo né quello, seppur risicato, a punti fino al 21-18. Gli azzurri si inceppano cotto le bordate e le difese di Holt che con due muri di fila porta a parità (21-21). Anderson nega all'Italia l'occasione del set point, Lee allunga (25-26) ma Holt insacca al servizio, ci pensa Anderson con un ace a chiudere (26-28).



    Terzo round di angosce, l'Italia sparisce letteralmente dal campo, rimane inchiodata ancora al ricordo di quanto lasciato poco prima e non prende quello che ha in mano. Blengini prova a cambiare tutti, Zaytsev, Juantorena, Lanza, Giannelli, ma ormai c'è una voragine sul parquet dove sprofonda Azzurra: 9-25.

    Dalle macerie un quarto set a crepacuore, piccoli respiri e molte botte, Italia e Usa si scambiano alla guida, con un Giannelli che ormai si sostituisce agli schiacciatori (7 punti totali) e lo zar che gonfia il cuore e va a portare tutti al tie-break con tre ace finali: sul 23-22 chiama il tifo a braccia larghe, il 24-22 lo mette giù con l'occhio di falco che legge un pezzettino di palla su un pezzettino di riga, il terzo per il 25-22 è Volare che suona nel palazzetto. Il tie break è un trattenere il respiro, con Zaytsev trascinatore (21 punti), le sue braccia al cielo a invocare il tifo, la moglie Ashling in tribuna: in parità fino al 6, l'Italia prende il largo e sale al paradiso con un muro di Buti (15-9). Il cinema è chiuso, recita l'Italia.

    "LA VITTORIA PIU' BELLA, SCRITTO LA STORIA" - Alla fine Zaytsev fatica a contenere l'emozione: "Abbiamo raggiunto la finale, è una grande emozione. Credo che sia la mia vittoria più bella della mia carriera. E il torneo non è finito. L'obiettivo di migliorare il bronzo di Londra è stato raggiunto, però il sogno va avanti". Un successo da brividi nonostante il crollo del terzo set. Lo schiacciatore lo spiega così: "E' mancata la reazione che si è vista nel resto della partita. Abbiamo perso il secondo malamente con quei tre muri consecutivi, lì ho visto che abbiamo mollato un po'. Per quello mi sono arrabbiato, e mi sono detto 'adesso è veramente tosta'. Però dal cambio di campo, da quel terzo set terribile, siamo rientrati, ci siamo guardati negli occhi ed è stata una sensazione mistica. Incroci lo sguardo del compagno e lui ti trasmette quella carica e quel desiderio di non mollare. E' stato bellissimo. Abbiamo iniziato a crederci sempre di più, il finale del quarto set è stato allucinante. Alla fine piangevamo, Buti mi diceva "non ci credo, siamo in finale". Abbiamo scritto un pezzo di storia".

    "SOGNAMO PURE SE VOLEVANO SVEGLIARCI" - Pure il ct Blengini fatica a credere al risultato ottenuto: "Sono soddisfatto di questi ragazzi. Hanno continuato a sognare anche se qualcuno voleva svegliarli. Io mi rammarico solo quando la squadra non gioca all'altezza delle proprie potenzialità. I giocatori sono i primi a volersi superare e hanno dimostrato di avere un rendimento adeguato, addirittura superandosi in alcuni momenti. Il crollo nel terzo set? Ho cercato, dopo, di trovare una chiave per far capire alla squadra che non importava come era stato affrontato. Era più importante giocare la nostra pallavolo nel quarto, dove sarebbe stato più difficile rispetto al secondo perché loro chiaramente avevano lo slancio. Ce l'abbiamo fatta, siamo stati bravi. Nel quinto set, poi, la squadra ha giocato in maniera eccellente. La finale della vita? Quando ho fatto la finale di coppa Italia di A2 ero più agitato di ora che mi gioco un'Olimpiade".

    IL BRASILE TRAVOLGE LA RUSSIA - Nell'altra semifinale i padroni di casa hanno battuto la Russia con il punteggio di 3-0 (25-21, 25-20, 25-17). Italia e Brasile si sono già affrontate nel girone eliminatorio, con gli azzurri che si sono imposti per 3-1. Per il Brasile si tratta della quarta finale olimpica consecutiva.
    Fonte: La Repubblica


    _________________
    L'Organizzazione è ciò che distingue i Dodo dalle bestie! By la vostra APUMA sempre quì!
    Non sempre "Sempre e per sempre" è per sempre!!!
    Salva una Pianta, mangia un Vegano!
    Un Mega Bacio alla mia cara Hunterus Heroicus KIM, Mishamiga in Winchester!

    La Fretta è nemica della Perfezione!
    avatar
    APUMA
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 122350
    Data d'iscrizione : 25.05.12
    Età : 17
    Località : Dark Side of the Moon, Heaven

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Sab Ago 20, 2016 8:40 am

    - 20 AGOSTO - ORE 10:40 -


    _________________
    L'Organizzazione è ciò che distingue i Dodo dalle bestie! By la vostra APUMA sempre quì!
    Non sempre "Sempre e per sempre" è per sempre!!!
    Salva una Pianta, mangia un Vegano!
    Un Mega Bacio alla mia cara Hunterus Heroicus KIM, Mishamiga in Winchester!

    La Fretta è nemica della Perfezione!
    avatar
    Kim Winchester
    La tua Anima ha un peso!
    La tua Anima ha un peso!

    Messaggi : 47591
    Data d'iscrizione : 01.08.13
    Località : Lawrence, Kansas

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da Kim Winchester il Sab Ago 20, 2016 8:41 am

    BMX, i campioni olimpici di Rio sono Mariana Pajón e Connor Fields




    A Rio de Janeiro quella di oggi è stata la giornata che ha assegnato le medaglie della BMX sia in campo maschile che femminile. Tra le donne si è imposta la favoritissima colombiana Mariana Pajón, già medaglia d’oro a Londra 2012 e autentica dominatrice della specialità: in finale la 24enne colombiana ha preceduto la statunitense Alise Post e la venezuelana Stefany Hernández per un podio tutto del continente americano.


    In campo maschile vittoria dello statunitense Connor Fields, 23enne texano che già ai Giochi Olimpici di Londra disputò un torneo quasi perfetto tranne la finale dove chiuse al settimo posto mancando quindi la zona medaglia. Alle spalle di Fields s’è piazzato l’olandese Jelle Van Gorkom mentre per la Colombia è arrivata un’altra medaglia grazie al terzo posto di Carlos Alberto Ramírez che al fotofinish ha relegato al quarto posto il numero 1 del ranking UCI Nicholas Long.






    Fonte: CicloWeb.it






    Aggiungo una piccola nota personale: ringrazio la Rai che, avendo messo a disposizione più canali per coprire gli eventi olimpici, anche quest'anno mi ha consentito di vedere le gare di questa disciplina che adoroooo! Thanks. W la BMX!


    _________________

    Un MegaBacio alla mia cara APUMA, la mia Mishamiga ORANGE!   


     Improvise, adapt, and overcome!
    avatar
    APUMA
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 122350
    Data d'iscrizione : 25.05.12
    Età : 17
    Località : Dark Side of the Moon, Heaven

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Sab Ago 20, 2016 8:55 am

    Olimpiadi Rio 2016, Setterosa, sei d'argento. Usa troppo forti: 12-5

    Le ragazze del c.t. Conti ci provano, ma le campionesse del mondo sono superiori. Resta una grande gioia per un podio bellissimo per l'Italia. Bronzo alla Russia. Il c.t. Conti: "Loro una corazzata. Abbiamo fatto un miracolo sportivo"

    19 AGOSTO 2016 - RIO DE JANEIRO (BRA)
    E' Palombella d'argento: che squadra, l'America. Il Setterosa cede sin dall'inizio, si complica la vita, subisce, patisce e non reagisce alla sua maniera: per la prima volta in svantaggio, non riesce a cambiare mai l'inerzia della finalissima e cede progressivamente alla maggior forza ed organizzazione delle americane, campionesse uscenti e campionesse mondiali. Il bis d'oro dunque lo fa per la prima volta la nazionale americana, ma l'Italia torna sul podio a distanza di 12 anni dal trionfo del "Settetigre" di Pierluigi Formiconi, nel quale giocava come adesso Tania Di Mario. Le ragazze di Fabio Conti, finora imbattute, perdono la gara che non avrebbero voluto: ma le forze in acqua mostrano un certo dislivello. Le americane sono anche più fisicamente potenti, mentre le azzurre non riescono mai a metterle in soggezione, neanche con fraseggi veloci e manovre avvolgenti: sentono troppo il peso della finale contro avversarie che sembrano un muro e hanno una formidabile pantera in porta, Ashleigh Johnson. Sono generose le nostre, ma a volte neanche il cuore e l'entusiasmo possono bastare al cospetto di un avversario più quadrato e completo. Il passivo è pesante - finisce 12-5 - ma la consolazione è lieve: perdere dalle più brave e prendere l'argento non è proprio una bruttissima cosa.


    La tensione della panchina azzurra.

    BRUTTO AVVIO — Courtney Mattewson trova centralmente l'angolo e sigla l'1-0. Ci prova da fuori Arianna Garibotti ma la Johnson si oppone: il portiere americano niente può però su Federica Radicchi (1-1). La Fattal controlla la Garibotti, le toglie il respiro e intanto gli Usa tornano avanti con la Neushul dopo una combinazione volante. Le americane sono agili e veloci nel pensare e tirare. Il Setterosa reagisce ma non sfrutta una superiorità: pare ipnotizzata dalla Johnson anche in occasione del tiro della Emmolo e della successiva iniziativa della Di Mario. Spara la Mussselmann, ma la Gorlero dice no, ma poco dopo non può niente contro Kami Craig, che deposita a 58" dalla fine del primo tempo il 3-1. Beffardo entra in porta un pallone assassino a 9" dalla fine del primo tempo di Makenzie Fischer: 1-4. La percentuale di realizzazione Usa è del 50% nel primo tempo rispetto al 16.7% delle azzurre. Frassinetti è supermarcata e non riesce a fare il solito lavoro di sponda. La Bianconi tira da troppo lontano per spaventare il portiere americano, così la Gorlero deve metterci un'altra pezza contro Musselman. Federica Radicchi stavolta sfonda il muro e realizza il 2-4 dopo un digiuno di 8 minuti. Sale il sostegno del pubblico, che non può aiutare le italiane. Rachel Fattal in diagonale sfodera una bomba micidiale per il 5-2. Il Setterosa, nel tentativo di recuperare, si affanna troppo a cercare la soluzione di forza e frettolosamente, facendo il gioco di chi è più disteso, è avanti nel punteggi. La Johnson è attentissima: ma Roberta Bianconi dopo due soli passaggi stavolta insacca per il 3-5 di fine secondo parziale. La Fattal trova l'attimo di distrazione difensiva per segnare ancora (6-3), mentre le azzurre faticano con manovre troppe elaborate e dispendiose che annebbiano la precisione al tiro. Sul -3 contro le americane diventa ancora più complicato riprendere le sorti del match. Ci riprova la Radicchi ma senza esito, al contrario della Neushul che ci punisce: 7-3. Un rigore parato alla Bianconi a 4'20" del terzo tempo conferma la giornata poco felice. A quel punto il match è segnato: a segno per l'8-3 la Siedemann. Entra Giulia Emmolo e ci riporta a -4 in un match che chiama le azzurre a un'impresa proibitiva: le americane non si fanno avvicinare di più nel terzo parziale. Anzi tornano sul +5 con la capitana Maggie Steffens in superiorità. E anche ad inizio quarto la Fischer non perdona e segna il 10-4. Un fallo di Radicchi sulla Craig provoca il rigore che Madeline Musselman non si fa pregare di trasformare (11-4). A 28" dalla fine Tania Di Mario segna l'ultimo gol azzurro di una carriera incredibile. Ed è bello che sia anche l'ultimo gol del torneo di pallanuoto femminile a Rio 2016. Infatti ormai le americane puntano a far passare i secondi, cambiano pure il portiere. L'Italia comincia a metabolizzare la sconfitta che vale comunque il posto d'onore, la medaglia, dopo la prima finale importante di questo nuovo gruppo, già bronzo mondiale ed europeo. L'oro è meritato, l'argento resta una bella favola italiana. Il Setterosa perde, ma solo dalle più forti.


    Le azzurre col c.t. Fabio Conti.

    DOPO IL MATCH — Il c.t. Fabio Conti, alla duecentesima panchina in Nazionale: "Faccio i complimenti alle americane: sono una corazzata. Noi ci abbiamo provato con tutte le energie, questo era l'importante. La partita bisognava non lasciarla andare via nel primo tempo, abbiamo cercato di reggere l'urto, ma loro sono state molto più brave di noi. Un'esperienza utile per capire qual è il nostro prossimo passo da compiere. Chi capisce di pallanuoto, sa che queste ragazze hanno fatto un miracolo sportivo, perché se ci dicevano a inizio stagione che ci saremmo giocati la finale olimpica e che saremmo andati a casa con la medaglia d'argento sarebbero passati per matti. Non si esce chiaramente da una finale olimpica persa col sorriso smagliante, ma tra 10 minuti, quando saliranno su quel podio e metteranno al collo la medaglia l'olimpica si accenderanno i volti delle ragazze. Gli Usa? sono il punto di arrivo. Noi siamo stati molto bravi nel torneo. ci siamo lasciate alle spalle squadre molto forti, come Australia, Spagna, Russia, che ha centrato il podio. E' un argento che vale tantissimo. La cosa più bella di questa Olimpiade è stata preparare la finale. Il coronamento di quattro anni di lavoro. Ho sempre detto che le ragazze hanno fatto un percorso di crescita lento ma costante, qualche volta abbiamo avuto un pizzico di sfortuna, come lo scorso anno, quando abbiamo perso ai rigori prima di andare in finale. Questa medaglia ce la siamo guadagnata. Tania Di Mario? Sono contento che chiuda la sua carriera con una medaglia".

    Usa-Italia 12-5 (4-1, 1-2; 4-1, 3-1)
    MARCATRICI: 1'11" Mathewson, 2'25" Radicchi, 3'27" Neushul, 7'02" Craig, 7'51" Makenzie Fischer; 10'28 Radicchi, 10'55" Fattal, 15'01" Bianconi; 16'39" Fattal, 19'23" Neushul, 21'18" Seidemann, 22'43" Emmolo, 23'45" Steffens s.n.; 24'26" Makenzie Fischer, 26'40" Musselmann rig., 31'19" Neushul.
    USA: Johnson (Hill), Musselman, Siedemann, Fattal, Clark, Steffens, Mathewson, Neushul, Aria Fischer, Gilchrist, Makenzie Fischer, Craig. All. Krikorian.
    ITALIA: Gorlero, Tabani, Garibotti, Queirolo, Radicchi, Aiello, Di Mario, Bianconi, Emmolo, Pomeri, Cotti, Frassinetti; n. Teani. All. Conti.
    ARBITRI. Alexandrescu (Rom) e Buch (Spa).
    NOTE: superiorità numeriche Usa 3 (1 gol), Italia 4 (0).
    ALTRE FINALI - 3° posto: Russia-Ungheria 19-18 (3-3, 4-3, 1-3, 4-3, rig. 7-6).
    5° posto: Spagna-Australia 12-10;
    7° posto: Cina-Brasile 10-5.
    MVP - La Steffens è la mvp del torneo.
    Gli altri premi: portiere Ashleigh Johnson (Usa); altri ruoli: Arianna Garibotti, Rita Keszthelyi (Uns), Madeline Musselman (Usa), Ash Southern (Aus), Barbara Bujka (Ung).
    Fonte: La Gazzetta dello Sport


    _________________
    L'Organizzazione è ciò che distingue i Dodo dalle bestie! By la vostra APUMA sempre quì!
    Non sempre "Sempre e per sempre" è per sempre!!!
    Salva una Pianta, mangia un Vegano!
    Un Mega Bacio alla mia cara Hunterus Heroicus KIM, Mishamiga in Winchester!

    La Fretta è nemica della Perfezione!
    avatar
    Kim Winchester
    La tua Anima ha un peso!
    La tua Anima ha un peso!

    Messaggi : 47591
    Data d'iscrizione : 01.08.13
    Località : Lawrence, Kansas

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da Kim Winchester il Sab Ago 20, 2016 9:00 am

    Olimpiade, calcio donne: Brasile fuori dal podio. Oro alla Germania



    Le verdeoro si fanno togliere il bronzo dal Canada, che le batte 2-1. Le tedesche conquistano il primo titolo a cinque cerchi della loro storia: battuta la Svezia 2-1. E i maschi, che affronteranno in finale Neymar e compagni, potrebbero fare il bis

      

    Speravano nell’oro, è sfumato anche il bronzo. Il Brasile si è arreso 2-1 al Canada nella finale per il terzo posto, regalando ai propri tifosi un altro piccolo dramma: Marta e compagne erano favorite per la medaglia più preziosa, ma hanno perso ai rigori con la Svezia in semifinale dopo una partita senza gol. — Il Canada ha avuto la partita in mano da subito, portandosi in vantaggio al 25’ con la 17enne Deanne Rose e lasciando il pubblico in un assordante silenzio quando la capitana Christine Sinclair ha firmato il raddoppio al 52’. Aveva riacceso le speranze la rete di Beatriz al 79’ ma non c’è stato nulla da fare per le brasiliane che schieravano la bravissima Marta, per cinque volte nominata World Player of the Year. Le canadesi hanno così confermato il bronzo vinto anche a Londra 2012.

    IL TABÙ — L'oro è andato alla Germania, che al Maracanà ha battuto 2-1 la Svezia vincendo per la prima volta nella sua storia il torneo olimpico, statistica che vale anche per i maschi che mai prima di questa edizione erano arrivati in finale. Le tedesche (che avevano vinto il bronzo a Sydney, Atene e Pechino) hanno sbloccato il risultato 3' dentro la ripresa con Dzenisfer Marozsan, raddoppiando al 17' grazie ad un'autorete di Linda Sembrant. Cinque minuti dopo le svedesi, che nei quarti avevano battuto gli Usa campioni in carica sentendosi poi dare delle "codarde" da Hope Solo, hanno riaperto la gara grazie al gol di Stina Blackstenius. Dopo un digiuno da ori nel calcio durato 120 anni, la Germania ha la chance per un clamoroso bis anche nel torneo maschile (mai riuscito a nessuno, anche perché il calcio femminile è disciplina olimpica dal 1996). Gli uomini si troveranno di fronte nel match per l'oro il Brasile padrone di casa, che non ha mai vinto l'oro olimpico. Il paese organizzatore è riuscito solo 3 volte a vincere il torneo di calcio: l'ultima volta la festa toccò alla Spagna a Barcellona 1992.



    Fonte: La Gazzetta dello Sport.


    _________________

    Un MegaBacio alla mia cara APUMA, la mia Mishamiga ORANGE!   


     Improvise, adapt, and overcome!
    avatar
    Kim Winchester
    La tua Anima ha un peso!
    La tua Anima ha un peso!

    Messaggi : 47591
    Data d'iscrizione : 01.08.13
    Località : Lawrence, Kansas

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da Kim Winchester il Sab Ago 20, 2016 7:33 pm

    Olimpiadi, pallanuoto: Settebello di bronzo. Montenegro battuto 12-10
    Quattro anni dopo l'argento di Londra, l'Italia resta sul podio e conquista l'8a medaglia olimpica della sua storia




    Un bronzo come 20 anni fa, ad Atlanta. Il Settebello dunque resta, torna sul podio olimpico scendendo appena di un gradino, dall'argento di Londra a questo terzo posto di Rio, dopo un torneo non sempre brillantissimo ma gestito senza mai perdere la speranza di poter portare a termine la missione. La nazionale di Sandro Campagna dopo un quarto posto ai Mondiali e un Europeo deludente, raccoglie la gemma più preziosa e rinsalda una tradizione fatta ora di 3 ori, 2 argenti e 3 bronzi. E' la 27a medaglia azzurra anche se resta da determinare il colore di quella della pallavolo maschile. (Campagna rinnova, cambia, ma porta sempre a casa un risultato da una squadra che considerava un'outsider alla vigilia. Terzo legno olimpico di fila per il Montenegro, terzo bronzo azzurro. Che gioia.

    LA PARTITA — Valentino Gallo apre la serie di marcature a 1'25" dopo una superiorità non sfruttata; per due volte Tempesti su oppone Klikovac e Nicholas Presciutti da destra fa partite la conclusione del 2-0. L'avvio è azzurro anche se Janovic infila il 2-1 con l'uomo in più. Bodegas stringe i pugni con un pollice malandato lotta leoninamente, ma è Tempesti ad opporsi altre tre volte, davvero un giaguaro anche stavolta. Ivovic reclama più palloni, va a cercarseli pure indietro, ma la nostra difesa a "M" funziona, sincrona. Un primo tempo con pochi gol ma gradevole ed una certa supremazia azzurra. Ad inizio secondo tempo, Bodegas non sfrutta una superiorità e nell'azione successiva Janovic realizza la doppietta del 2-2. Valentino Gallo, torna mancino della differenza per il 3-2 in superiorità. Jokic e Aicardi si scontrano ai due metri, ma si lotta da ogni lato; Janovic si fa espellere, Misic si affanna a trovare spazi grazie alla nostra difesa per posizionata. Così è Aleksander Ivic a cercare e trovare la bomba del pari 3-2: ma il Montenegro è subito raggiunto da una prodezza di Pietro Figlioli (3-3). E' un Settebello pimpante e reattivo anche se incassa il 4-4 da Darko Brguljan a 32" dalla fine del secondo tempo (4-4). Ma è Christian Presciutti a 4" dalla sirena ad essere rapido nel segnare il quinto vantagggio azzurro. Ma in apertura di terzo parziale è ancora Mladan Janovic a riprendersi (5-5) e di nuovo in superiorità. Con Ivovic al pozzetto, Christian Presciutti sigla il 6-5, e il fratello Nicholas fa la sua personale doppietta dopo quella del fratello e l'Italia torna per poco sul +2, perché irrompe Klikovac che sigla il 6-7; Acardi si procura una preziosa superiorità su Paskovic, e Alessandro Nora la trasforma da posizione mancino. E' un match pallone su pallone, chi sbaglia la minima mossa paga: Misic segna il 7-8 con l'uomo in più, ma anche Valentino Gallo è impeccabile sempre da mancino per la tripletta del 9-7. Nel finale di terzo tempo, i montenegrini si affannano ma anche tre legni non li agevolano.
    Nel 4° tempo possiamo amministrare un dopio vantaggio. Darko Brguljan segna in superiorità, Christian Presciutti è astuto nel depositare dopo una ingenuità del neo entrato in porta Zdravko Radic. E Christian con Paskovic fuori segna ancora per l'11-8. Figlioli causa un rigore ma il compagno del Recco, Ivovic, tira sul palo e grazie a Tempesti: frangente fondamentale per tenere a -3 i montenegrini. Una traversa di Ivovic ci aiuta ancora ma non dopo contro l'attaccante rivale. Non in occasione della rete di Radovic a 1'57" dalla fine che si porta sul -1. Attimi concitatissimi. Ma Matteo Aicardi sfodera il 12-10 a 35" alla fine, centralmente da 6 metri. E' la rete che vale il bronzo. Bravi ragazzi, tuffatevi felici. Dopo l'argento del Setterosa è festa grande anche tra gli uomini. Viva la palombella azzurra!
    Montenegro-Italia 10-12 (1-2, 3-3, 3-4, 3-3)
    MARCATORI: 1'25" Gallo, 2'03" Nicholas Presciutti, 2'52" Janovic s.n.; 9'32" Janovic, 10'17" Gallo s.n., 14'27" Ivovic, Figlioli 14'40" Figlioli, 15'18" Darko Brguljan s.n., 15'56" Christian Presciutti s.n.; 17'35" Janovic s.n., 18'58" Christian Presciutti s.n., 19'45" Nicholas Presciutti, 20'19" Klikovac, 21'03" Nora s.n., 21'32" Misic s.n., 22'19" Gallo s.n.; 24'42" Darko Brguljan s.n., 25'08" Christian Presciutti, 26'02" Christian Presciutti, 28'30" Ivovic, 30'03" Radovic s.n., 31'25" Matteo Aicardi.
    MONTENEGRO: Scepanovic (Radic), Drasko Brguljan, Paskovic, Petrovic, Darko Brguljan, Radovic, Janovic, Cuckovic, Ivovic, Misic, Klikovac, Jokic. All. Gojkovic. I
    ITALIA: Tempesti, Di Fulvio, Gitto, Figlioli, Fondelli, Velotto, Nora, Gallo, Christian Presciutti, Bodegas, Aicardi, Nicholas Presciutti; n.e. Del Lungo. All. Campagna.
    ARBITRI: Margeta (Slo) e Naumov (Rus). NOTE: superiorità numeriche Italia 14 (6), Montenegro 15 (6). usc. 3 falli Gitto e Figlioli 4° tempo.

    Fonte: Gazzetta dello Sport


    _________________

    Un MegaBacio alla mia cara APUMA, la mia Mishamiga ORANGE!   


     Improvise, adapt, and overcome!
    avatar
    APUMA
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 122350
    Data d'iscrizione : 25.05.12
    Età : 17
    Località : Dark Side of the Moon, Heaven

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Dom Ago 21, 2016 8:09 am

    Olimpiadi, tuffi: dramma Daley, dal paradiso all'ultimo posto

    Il fuoriclasse britannico, dopo un venerdì indimenticabile con quattro 10 e un quadruplo e mezzo avanti da 103.60 da record mondiale, sbaglia tutto: 18° e fuori dalla finale della piattaforma 10 metri

    20 AGOSTO 2016 - RIO DE JANEIRO (BRA)
    Un disastro, un dramma sportivo terribile per Thomas Daley. Niente finale. Finendo ultimo. Inimmaginabile. La semifinale della piattaforma 10 metri era stata conquistata il venerdì dal campione britannico, bronzo a Londra 2012 e mai come quest'anno lanciatissimo verso l'oro. Attenzione, non solo conquistata: le eliminatorie erano state poesia pura, con un Daley mostruoso. Per il britannico un punteggio incredibile, spaziale, inarrivabile: un 571.85 che gli permetteva di mettere in chiaro che i super cinesi non avrebbero avuto vita facile. Qiu Bo arrivava a 564.75, Chen Aisen a 545.35. Il tutto condito da ben quattro 10 e un quadruplo e mezzo avanti da 103.60! I cinesi, che andavano alla grande a media di 90 punti a tuffo, sembravano in lotta solo per l'argento, con il campione uscente, lo statunitense David Boudia, lì pronto a entrare nella lotta per una medaglie. Poi...


    Il coach Jane Figueiredo consola un Daley disperato.

    IL DISASTRO — Pronti, via: la semifinale di Daley è iniziata male, ed è proseguita via via peggio. Un disastro dopo l'altro, fino al 18° e ultimo posto. Eliminato. Tutti a ipotizzare un infortunio, un problema fisico. Invece no. Trattasi di crollo nervoso dopo il primo tuffo sbagliato. Tuffi sbagliati del tutto: prima rotazione da 78.40 punti, poi 54.00 punti nel triplo e mezzo avanti raggruppato con un avvitamento. La serie di 5 arrivati dai giudici per Daley erano inimmaginabili. Il terzo tuffo? Triplo indietro dalla verticale con valutazione di 47.25. Piccola rimonta nel quarto e quinto tuffo. Poi, nel sesto e decisivo, il triplo e mezzo indietro raggruppato finale, con la qualificazione alla finale ancora alla portata: il disastro completo. Era di 403.25 il punteggio finale. Ultimo. Sì, ultimo. Daley ultimo, con 168 punti in meno rispetto a venerdì. Non sappiamo se, come annunciato, quella di Rio è stata l'ultima del fuoriclasse. Forse, quando si sarà ripreso, vorrà riscattarsi. Non può finire così.



    MESSAGGIO D'AMORE — Subito è arrivato via twitter il messaggio d'amore del compagno di Daley, il regista e sceneggiatore americano Dustin Lance Black, premio Oscar nel 2008 per il film "Milk", storia del primo gay dichiarato ad essere eletto a una carica politica negli Stati Uniti. Daley aveva fatto coming out nel 2013, svelando in un video postato su YouTube di avere una relazione gay.

    ORO CINESE — E alla fine la medaglia d'oro è andata alla Cina. Già oro nel sincro, il campione del mondo Aisen Chen ha infatti trionfato col punteggio complessivo di 585,30. Argento al messicano German Sanchez (532,70), bronzo all'americano campione uscente David Boudia (525,25).
    Fonte: La Gazzetta dello Sport


    _________________
    L'Organizzazione è ciò che distingue i Dodo dalle bestie! By la vostra APUMA sempre quì!
    Non sempre "Sempre e per sempre" è per sempre!!!
    Salva una Pianta, mangia un Vegano!
    Un Mega Bacio alla mia cara Hunterus Heroicus KIM, Mishamiga in Winchester!

    La Fretta è nemica della Perfezione!
    avatar
    APUMA
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 122350
    Data d'iscrizione : 25.05.12
    Età : 17
    Località : Dark Side of the Moon, Heaven

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Dom Ago 21, 2016 8:14 am

    Olimpiade di Rio 2016, calcio
    Brasile-Germania 6-5
    È la notte di Neymar


    Tedeschi battuti 6-5 ai rigori: il fuoriclasse del Barcellona segna il gol del vantaggio e il rigore decisivo. Poi annuncia: «Non sarò più capitano»

    Adesso il Brasile non ha solo (e finalmente) il suo primo titolo olimpico. Un titolo firmato Neymar, migliore in campo per distacco, autore del gol e poi del rigore decisivo con cui la Seleção batte la Germania (6-5, dopo l’1-1 al 120’) nella finale del torneo di calcio. Adesso il Brasile ha molto di più: ha, di nuovo, una nazionale. O qualcosa che un giorno lo diventerà. Succederà, perché comunque questa terra non ha smesso di produrre campioni e perché adesso sarà più facile prendere sul serio le parole del c.t. Rogerio Micale: «Non guardate i nostri risultati, ma il nostro gioco». Ci voleva coraggio, a dirlo prima. Ma soprattutto a farlo, dopo tutto quello da cui veniva il Brasile, tra disastri mondiali e di Coppa America. Micale, ex portiere piuttosto scarso (lo avevano ribattezzato «Ragno», ma ha smesso a 23 anni) era ed è convinto che il Brasile tornerà a essere il Brasile solo passando dal bel gioco, dal «jogo bonito» che negli ultimi vent’anni e presso tutti i c.t. (vincenti o meno) sembrava essere diventato sconveniente anche solo da nominare. Micale invece ha due stelle polari: il 4-2-4 del Brasile più grande che si ricordi e il possesso palla del Barcellona, la più grande squadra contemporanea.

    Vasto programma, gli avrebbero detto se avesse perso. Ma ha vinto, sanando una ferita storica, un buco nel medagliere calcistico brasiliano (e peraltro pure tedesco, visto che l’oro della Germania Est a Montreal 1976 non vale). E lo ha fatto smettendo di difendere gli 0-0 con mediani dai piedi discutibili davanti alle difese. Ci sarà una ragione se il Maracanã non ha smesso nemmeno per un momento di crederci, neanche quando la Germania ha segnato l’1-1, peraltro nel momento in cui non stava facendo nulla per riuscirci. Mentre nel primo tempo aveva preso tre traverse, due in proprio (Brandt e Bender) l’altra made in Brasil (tocco di Marquinhos su corner).

    E la ragione era che, in qualche modo, è come se le cose a poco a poco stessero tornando al loro posto. A giocare a calcio era il Brasile, mentre la Germania sembrava proprio una squadra del suo c.t. Horst Hrubesch, nel senso che della Mannschaft ha l’antica solidità ma non la predisposizione al gioco che teoricamente è la caratteristica di tutte le nazionali tedesche, dalle giovanili fino alla maggiore. Come quella che, in questo stesso stadio, due anni fa vinse il primo Mondiale di una squadra europea in Sudamerica, dopo quel 7-1 di cui nella notte olimpica del Maracanã - guardate, la cosa che conta è questa - non si è avuto il minimo sentore.

    Il Brasile ha giocato meglio sempre, dall’inizio alla fine. O meglio, ha giocato. Non ha mai smesso, non si è spaventato quando ha subito il pareggio, anzi è ripartito più e meglio di prima. Se non ha vinto è perché Gabriel Jesus e Gabigol sono piuttosto lontani dalle cifre per le quali vengono comprati o proposti in Europa e perché la fase difensiva è da sistemare: il gol del pareggio tedesco al 13’ del secondo tempo nasce da due disastri su palla in uscita, prima di Wallace e poi di Marquinhos. Bender apre per Toljan, palla in mezzo e Meyer (tutto solo) gira un rasoterra facile.

    In fondo, parliamo pur sempre di una squadra di ragazzi, con un unico, solo e forse da stanotte grande leader. Neymar non solo ha segnato il gol del vantaggio, con una punizione perfetta al 26’ del primo tempo e poi ha messo dentro il quinto rigore, quello che non si poteva sbagliare dopo l’errore di Petersen. Ma per tutta la partita ha corso e soprattutto messo lì palloni che se giochi con Messi e Neymar sono una cosa, con Gabigol e Gabriel Jesus un po’ meno.

    Ma c’era lui, quattro anni fa a Londra, giovane promessa di fuoriclasse, nell’assurda finale contro il Messico che se quel Brasile rigiocasse 100 volte rivincerebbe 99 e mezzo. E c’era di nuovo lui stanotte, forse non ancora fuoriclasse come vorrebbe essere, ma di certo differenza (non solo tecnica) di questa squadra. E pazienza se a fine gara annuncerà il suo addio alla fascia di capitano, si presume in polemica con tutti quelli che dal 7-1 in poi hanno attaccato a testa bassa. Anche il suo amico Leo Messi aveva annunciato l’addio alla nazionale, ritrattato neanche due mesi dopo.

    Il titolo olimpico è arrivato dai piedi, dal cuore e dal cervello di Neymar. Sembrano passati non tre ma trent’anni da quando la Seleção, proprio qui al Maracanã vinceva la Confederations Cup da dominatrice assoluta. E con Neymar suo giocatore migliore. Adesso sappiamo che fu una parentesi in un quadriennius horribilis iniziato proprio a Londra. Tanto che non ci si riusciva a spiegare (se non con la carenza di allenatori) come tanta pochezza calcistica fosse possibile. Sarà bene che Tite, nuovo c.t. della nazionale maggiore, faccia vedere qualcosa in tempi brevi. Perché il Ragno la sua tela l’ha tessuta così bene da essere comunque già entrato nella storia. Ma potrebbe non bastare a lui, ma soprattutto al Brasile intero.
    Fonte: Il Corriere dello Sport


    _________________
    L'Organizzazione è ciò che distingue i Dodo dalle bestie! By la vostra APUMA sempre quì!
    Non sempre "Sempre e per sempre" è per sempre!!!
    Salva una Pianta, mangia un Vegano!
    Un Mega Bacio alla mia cara Hunterus Heroicus KIM, Mishamiga in Winchester!

    La Fretta è nemica della Perfezione!
    avatar
    APUMA
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 122350
    Data d'iscrizione : 25.05.12
    Età : 17
    Località : Dark Side of the Moon, Heaven

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Dom Ago 21, 2016 8:18 am

    Olimpiadi di Rio 2016, i risultati della 15esima giornata

    Quindicesima giornata ai Giochi di Rio. Pallanuoto maschile, bronzo del Settebello contro il Montenegro. Le farfalle della ritmica tornano a volare e vanno in finale. Salto in alto femminile, Trost quinta, Rossit 16esima. Staffetta 4x400 donne, Italia sesta

    Rio de Janeiro, 20 agosto 2016 - Un'altra medaglia ad arricchire il bottino dell'Italia alle Olimpiadi di Rio. Arriva infatti un bronzo dal Settebello, che batte 12-10 il Montenegro. Dopo i due argenti di ieri (Nicolai-Lupo nel beach volley e il Setterosa), quindi il medagliere della spedizione azzurra sale a quota 26: 8 ori, 11 argenti, 7 bronzi. E per gli azzurri, oltretutto, c'è già la certezza della 27esima, regalata dall'Italvolley dopo la super semifinale di ieri. Ma per sapere se sarà del metallo più prezioso bisognerà aspettare domenica, ultimo giorno dei Giochi, quando l'Italia sfiderà il Brasile alle 18.15. Delusione per le due azzurre impegnate nel triathlon: la valdostana Charlotte Bonin chiude al 17esimo posto, mentre Annamaria Mazzetti è 29esima. Farfalle della ritmica domani sul tappeto nella finale a squadre: si giocheranno la medaglia nella giornata conclusiva. Va male l'atletica: l'Italia ci ha provato ma niente da fare: nel salto in alto femminile Alessia Trost arriva quinta, Desiree Rossit sedicesima. Arrivano seste le azzurre in finale della staffetta 4x400 femminile.

    Italia a parte, è stato anche il giorno della finale del calcio: il Brasile porta a casa uno storico oro battendo la Germania per 6-5 ai rigori, il primo titolo olimpico. Determinante Neymar, che segna il gol del vantaggio, con tanto di esultanza alla Bolt, e poi il rigore decisivo.

    COSA E' SUCCESSO IERI - Giornata ricca di emozioni quella di ieri. Una nuova medaglia è arrivata dal Setterosa della pallanuoto: le azzurre hanno conquistato l'argento dopo la finale olimpica contro gli Usa persa 12-5. Il Setterosa del ct Conti si è dovuto arrendere alle fortissime olimpioniche in carica degli Stati Uniti, superfavorite anche dai bookmakers, che bissano così l'oro di Londra 2012. Soddisfazioni dalla pallavolo: gli Stati Uniti sono stati battuti dai ragazzi dell'Italvolley in semifinale. Gli azzurri di Blengini hanno vinto al tie-break, con un'incredibile rimonta dopo un terzo set disastroso. Quinte le ragazze del nuoto sincronizzato nella finale del programma libero. Intanto il buon sesto posto nella semifinale della canoa K1200m per Manfredi Rizza. La notte il definitivo sigillo alla carriera di Bolt con il successo nella staffetta 4x100. Tripla tripla per il giamaicano che trascina i suoi all'oro davanti al sorprendete Giappone e agli Usa, squalificati però dopo la corsa. Bronzo al Canada, ricorsi permettendo.

    Sabato 20 agosto, gli orari delle gare
    12.00 - Golf individuale femminile (turno finale): Giulia Molinaro cinquantatreesima e Giulia Sergas cinquantacinquesima
    14.07 - Canoa finale K1 200m: niente da fare per l'azzurro Manfredi Rizza: chiude al sesto posto
    15.00 - Ginnastica ritmica, qualificazione a squadre: Martina Centofanti, Sofia Lodi, Alessia Maurelli, Marta Pagnini e Camilla Patriarca. Le 'farfalle' arrivano quinte al termine della prima rotazione. L'Italia torna in pedana alle 17.40 con clavette e cerchi per la seconda rotazione. Al termine le prime otto andranno in finale, in programma domenica
    15.04 - Canoa, K4 1000m maschile (finale): Alberto Ricchetti, Giulio Dressino, Mauro Crenna e Nicola Ripamonti arrivano sesti nella finale B
    16.00 – Triathlon individuale femminile, finale: Charlotte Bonin chiude al 17esimo posto, mentre Annamaria Mazzetti è solo 29esima
    17.30 - Mountain Bike, cross country femminile (finale): Eva Lechner ha chiuso diciottesima
    17.40 - Ginnastica ritmica: l'Italia si qualifica per la finale
    18.00 - Pallanuoto, finale per il terzo posto: Italia vince il bronzo contro il Montenegro
    19.00 - Pentathlon moderno, individuale maschile: Riccardo De Luca quinto con 1467 punti. Pierpaolo Petroni si piazza 24esimo con 1397 punti

    Domenica 21 agosto:
    1.30 - Atletica, finale salto in alto: Desiree Rossit 16esima e Alessia Trost quinta
    03.00 - Atletica, staffetta 4x400 femminile: Italia sesta
    Fonte: Il Quotidiano


    _________________
    L'Organizzazione è ciò che distingue i Dodo dalle bestie! By la vostra APUMA sempre quì!
    Non sempre "Sempre e per sempre" è per sempre!!!
    Salva una Pianta, mangia un Vegano!
    Un Mega Bacio alla mia cara Hunterus Heroicus KIM, Mishamiga in Winchester!

    La Fretta è nemica della Perfezione!
    avatar
    APUMA
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 122350
    Data d'iscrizione : 25.05.12
    Età : 17
    Località : Dark Side of the Moon, Heaven

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Dom Ago 21, 2016 8:24 am

    Olimpiadi di Rio 2016, le Farfalle d’Italia sfidano anche le giurie

    Le azzurre, in finale con il 4° posto, puntano alla medaglia in una disciplina che cambia volto a ogni Olimpiade. In testa Spagna, Russia e Bielorussia



    Parafrasando, si potrebbe dire che la ginnastica ritmica è quello sport che frulla assieme vita monacale, spirito di squadra, esercizi-ingranaggio smontati e rimontati all’infinito, piroette, lanci, eleganza da ballerine della Scala, tripudi di colori, paillettes, nastri, cerchi e clavette, e poi vince la Russia. Nelle qualificazioni di ieri però non è stato così: è vero che nella finale di oggi (dalle 16) si riparte da zero, ma la notizia è che la Spagna (l’outsider occidentale che negli ultimi anni è cresciuta tantissimo) ha chiuso davanti a tutti. Troppo fallose le ginnaste russe perché persino giurie tradizionalmente favorevoli le penalizzassero (sempre troppo poco, dice qualcuno).

    A un passo dal podio
    E l’Italia? L’Italia è quarta, lì a un passo dal podio (ieri completato dalla Bielorussia, un classico), a lottare per un posto al sole, soddisfattissima della propria prestazione, un po’ perplessa dai punteggi, anche questo un classico di questo strano sport. Per dire: la Cina che ci tolse una medaglia a Pechino perché avevano deciso dovesse arrivare alla numero 100, non esisteva nella ritmica prima e ha smesso di esistere subito dopo (qui non va neanche in finale, esclusa come il Brasile uno dei pochi Paesi ospitanti che manca l’exploit e gli Usa, nonostante l’importazione di allenatrici russe).

    La capitana
    Marta Pagnini, la capitana delle azzurre — alla guida di un gruppo di esordienti ai Giochi: Sofia Lodi, Alessia Maurelli, Camilla Patriarca e Martina Centofanti (figlia dell’ex calciatore) — sintetizza bene cos’è la ritmica oggi: «Una guerra. Da un’Olimpiade all’altra è cambiato tutto, e non solo per me che a Londra ero la più giovane e qui sono la veterana. Lo scenario internazionale è cambiato: adesso ci sono tante squadre che possono ambire a una medaglia, ci si gioca tutto sulle sbavature». Della sorpresa Spagna — a questo punto la più pericolosa per noi — si è detto, le altre avversarie delle Farfalle sono le ginnaste di Israele e di Bulgaria, che sono qui con un solo pensiero in testa: dedicare una medaglia alla compagna, Tsvetelina Stoyanova, con loro campionessa del mondo nel 2014, che a giugno ha tentato il suicidio gettandosi dal sesto piano della sua casa di Sofia e che si è svegliata dal coma. Il dramma non riguarda il rigore della vita da ginnasta: Tsvetelina era depressa per problemi familiari e le compagne vogliono regalarle un sorriso. Ieri le bulgare sono finite dietro all’Italia, al settimo posto.

    Bene i cerchi e le clavette
    Le azzurre hanno preso un voto bassino nell’esercizio coi nastri (giallo fluo), sulle note di «Tu si ‘na cosa grande», della tammurriata e del «Nessun dorma» che non ha portato fortuna a Vanessa Ferrari. Meglio è andata con i cerchi e le clavette. «Sono soddisfattissima delle ragazze, hanno proposto begli esercizi. Io credo che la giuria sia partita con punteggi troppo bassi, e poi esibirci per terze non ci ha favorito, anche se la Spagna ha fatto una bellissima gara», spiega Emanuela Maccarani che quest’anno festeggia i vent’anni alla guida della Nazionale ed è alla sua quinta Olimpiade. Dopo Londra, ha cambiato tutto: «C’è stato un ricambio generazionale, questo quintetto si è assemblato solo quest’anno».

    Tradizione da difendere
    Qualcosa oggi (domenica 21 agosto, ndr) potrà essere migliorato. Come sempre, l’Italia ha fatto a modo suo, perché nella ritmica ha una tradizione da difendere che le nazioni «nuove» ci hanno copiato: pur con il cambiamento dei codici che premiano maggiormente la pulizia di esecuzione, appiattendo il valore artistico, Maccarani ha continuato a sfornare esercizi complessi, organici, che prevedono scambi dalla distanza, lanci altissimi, occupazione di tutta la pedana, che raccontano una storia. «Io sono io: non mi andava di tornare indietro, proporre un esercizio leggibilissimo, aspettando che le altre sbagliassero. Se si vuole puntare al podio bisogna osare». Anche se è più facile sbagliare. Le ragazze approvano. Anzi persino si divertono: «Pensavo di essere più emozionata, invece me la sono proprio goduta», ride Alessia. Leggerezza, perbacco, per le farfalle è senz’altro il segreto.
    Fonte: Il Corriere dello Sport


    _________________
    L'Organizzazione è ciò che distingue i Dodo dalle bestie! By la vostra APUMA sempre quì!
    Non sempre "Sempre e per sempre" è per sempre!!!
    Salva una Pianta, mangia un Vegano!
    Un Mega Bacio alla mia cara Hunterus Heroicus KIM, Mishamiga in Winchester!

    La Fretta è nemica della Perfezione!
    avatar
    APUMA
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 122350
    Data d'iscrizione : 25.05.12
    Età : 17
    Località : Dark Side of the Moon, Heaven

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Dom Ago 21, 2016 8:27 am

    Olimpiadi, Volley, Brasile in finale con l'Italia

    La squadra di casa batte 3-0 la Russia (25-21, 25-20, 25-17) e conquista la quarta finale olimpica consecutiva. Domenica, alle 18:15 italiane, sarà la riedizione del match che assegnò l'oro nel 2004

    20 AGOSTO 2016 - RIO DE JANEIRO

    Wallace ha chiuso il match

    Sarà il Brasile a sfidare l’Italia nella finale di domani alle 18.15 italiane (le 13.15 di Rio de Janeiro) nella finale olimpica più attesa dal popolo della pallavolo. Un classico dei classici: ancora e sempre Brasile-Italia, il match che aveva già caratterizzato la fase eliminatoria, con la vittoria degli azzurri 3-1. Da quel giorno molte cose sono successe, il Brasile sembrava sul punto di essere eliminato dall’Olimpiade in casa dopo avere perso anche la partita contro gli Stati Uniti.

    RISCATTO — E invece nel quarto di finale contro la Francia campione d’Europa si era ritrovata ed era tornata la squadra che fa tremare tutti, la più vincente degli ultmi 15 anni, nonostante le due final olimpiche perse in maniera consecutiva nel 2008 contro gli Stati Uniti e nel 2012 con la Russia quando sembrava che il terzo oro brasiliano fosse solo una formalità. Invece non fu così. E domani gli uomini di Bernardinho che nel frattempo hanno costruito un ciclo lunghissimo di vittorie (anche con 3 mondiali consecutivi e un argento nel 2014) non voglio abdicare, anzi vogliono tornare a vincere nell’Olimpiade più attesam quello che tutto il Brasile aspetta. Per questo il Maracanazinho domani pomeriggio sarà uno spettacolo unico, di tifo e di emozioni. Naturalmente tutte contro gli azzurri, al contrario di quello che è successo nella semifinale contro gli Usa. Sarà un’altra battaglia, forse un’altra sfida epocale, in un palasport che dal 1990, quando qui gli azzurri di Velasco vinsero la prima medaglia d’oro mondiale, ha sempre portato bene all’Italia...
    Fonte: La Gazzetta dello Sport


    _________________
    L'Organizzazione è ciò che distingue i Dodo dalle bestie! By la vostra APUMA sempre quì!
    Non sempre "Sempre e per sempre" è per sempre!!!
    Salva una Pianta, mangia un Vegano!
    Un Mega Bacio alla mia cara Hunterus Heroicus KIM, Mishamiga in Winchester!

    La Fretta è nemica della Perfezione!
    avatar
    APUMA
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 122350
    Data d'iscrizione : 25.05.12
    Età : 17
    Località : Dark Side of the Moon, Heaven

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Dom Ago 21, 2016 8:42 am

    - 21 AGOSTO - ORE 10:42 -


    _________________
    L'Organizzazione è ciò che distingue i Dodo dalle bestie! By la vostra APUMA sempre quì!
    Non sempre "Sempre e per sempre" è per sempre!!!
    Salva una Pianta, mangia un Vegano!
    Un Mega Bacio alla mia cara Hunterus Heroicus KIM, Mishamiga in Winchester!

    La Fretta è nemica della Perfezione!
    avatar
    APUMA
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 122350
    Data d'iscrizione : 25.05.12
    Età : 17
    Località : Dark Side of the Moon, Heaven

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Dom Ago 21, 2016 2:18 pm

    Olimpiadi di Rio 2016: Semenya si fa in tre: il podio intergenere corre in pista contro i pregiudizi

    Il Nyt: sbagliato giudicare. Radcliffe: non è più sport



    La bestia, e le bestie. Non c’è bella nella favola nera degli 800 donne deve aver pensato chi (qualcuno, pochi) ha fischiato il podio intersex del doppio giro di pista. La principessa della favola se la sono mangiata Caster, Francine e Margaret: oro, argento e bronzo del genere umano, come titola nella notte, con liberté, egalité e fraternité la France Presse.

    È la finale delle polemiche dal 2009, indimenticabile Mondiale di Berlino, quando riflessa nel marmo bianco dell’Olympiastadion apparve la possente sagoma di Mokgadi Caster Semenya da Fairlie, regione del Limpopo, profondo Sudafrica, dove i casi di iperandrogenismo (eccessiva produzione di ormoni androgeni nelle donne: uno studio della Iaaf valuta che le atlete borderline siano lo 0,71%, concentrate tra i 400 e i 1500 con un picco negli 800 m, come dimostra la finale olimpica) spingono i manager senza scrupoli ad andare a pescare i talenti senza forme, le femmine con livelli di testosterone da maschi che possono partecipare (con vantaggio o meno è un dibattito ancora in corso) al mezzofondo. L’oro di Caster a Berlino fu un caso enorme. «È un uomo» si lagnarono le avversarie umiliate. L’eco di quelle polemiche non ha mai abbandonato la Semenya, costretta dalla Iaaf a uno stop per sottoporsi a cure ormonali: in cambio, ha potuto tenere la medaglia iridata. A Rio, di Semenya ce n’è addirittura tre. Oltre a Caster, 25 anni, entrata in finale con il primato stagionale (1’55’’33), Francine Niyonsaba, Burundi, 23 anni, oro al Mondiale indoor di Portland a marzo, e Margaret Nyairera Wambui, Kenya, 21 anni, bronzo iridato. Il ritmo che sanno imporre ai due giri di pista, stronca le avversarie: Kate, Johanna, Melissa, Lynsey e Marina, incapaci di tener dietro a quel trenino di muscoli e velocità, resistenza e incedere mascolino, perché giudicare Caster e le sue sorelle è sbagliato (l’ha scritto anche l’editorialista del New York Times: «Chiamiamole donne») però è innegabile che si tratti di creature androgine, ladies che si sono dimenticate di esserlo, anime confuse.

    Non c’è trucco, non c’è inganno. Il caso della sprinter indiana intersex Dutee Chand, che nel 2015 si è rivolta al Tas contro l’esclusione dai Giochi del Commonwealth ottenendo giustizia, ha liberato tutte. Pur nel dubbio che l’iperandrogenismo dia vantaggi (per la cronaca qui a Rio la Chand è stata subito eliminata nelle batterie dei 100), la Iaaf ha tolto ogni filtro per la partecipazione ai Giochi. Avanti tutte. A Rio hanno gareggiato anche atleti transgender: perché non Caster, Francine e Margaret? Paula Radcliffe, totem della maratona, è stata dura: «Questo non è più sport». Il record più vecchio dell’atletica resta nelle mani di Jarmila Kratochvilova (1’53’’28, 26 luglio 1983) ma nessuno può togliere il sapore del sogno di bocca a Caster, che adesso sorride con la bandiera sudafricana in spalla e con lo sguardo dell’animale braccato mentre la telecamera la insegue per lo stadio verso il primo podio olimpico interamente intergenere. Nell’Olimpiade dei fenomeni — Bolt, Phelps, Biles, Thompson, Ledecky — Caster non è meno meritevole né fenomenale degli altri. «Dio mi ha fatta così e io lo accetto. Sono fiera di me» ribadisce a testa alta, cercando con gli occhi Violet, la fidanzata da poco moglie. Il problema non è della Semenya, che dopo il traguardo ha fatto il gesto di spazzare via la polvere dei pettegolezzi dalle spalle. È nostro: perché la giudichiamo invece di celebrarla?
    Fonte: Il Corriere dello Sport


    _________________
    L'Organizzazione è ciò che distingue i Dodo dalle bestie! By la vostra APUMA sempre quì!
    Non sempre "Sempre e per sempre" è per sempre!!!
    Salva una Pianta, mangia un Vegano!
    Un Mega Bacio alla mia cara Hunterus Heroicus KIM, Mishamiga in Winchester!

    La Fretta è nemica della Perfezione!
    avatar
    annika
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 116964
    Data d'iscrizione : 26.05.12
    Età : 19

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da annika il Dom Ago 21, 2016 7:52 pm

    L’Italia ha preso l’argento nella pallavolo


    L'oro è andato al Brasile, che in finale ha vinto per tre set a zero







    Italia-Brasile, finale di pallavolo – aggiornamento: Il Brasile ha vinto la finale olimpica maschile di pallavolo, battendo l’Italia per tre set a zero. L’Italia ha quindi vinto la medaglia d’argento. La partita è iniziata alle 18.15 ed è finita poco prima delle 20. Il Brasile ha vinto il primo set 25-22 e il secondo 28-26 e il terzo 26 a 24. Per l’Italia è la 28esima medaglia delle Olimpiadi di Rio.




    Alle 18.15 è iniziata Italia-Brasile, finale olimpica di pallavolo maschile: la si può seguire in diretta su Rai 2 e in streaming sull’app e sul sito della Rai. I tifosi di calcio sanno che Italia-Brasile è una partita storicamente importante e di alto livello. Lo è allo stesso modo nella pallavolo, dove le nazionali maschili di Italia e Brasile sono da anni tra le più forti al mondo. Nella sua storia l’Italia non ha mai vinto un oro olimpico nella pallavolo ma la Nazionale maschile ci è arrivata vicina più volte: a Londra 2012 vinse il bronzo e nelle ultime cinque edizioni delle Olimpiadi è andata sul podio quattro volte e quando non ci è andata (Pechino 2008) è arrivata quarta. Nelle ultime tre Olimpiadi il Brasile ha vinto un’oro e due argenti: motivo per cui – se si aggiunge il fatto che giocherà in casa – parte da favorito. L’oro lo vinse nel 2004 ad Atene, battendo l’Italia in finale.

    Il Brasile è arrivato in finale dopo aver battuto per tre set a zero la Russia; nell sua semifinale l’Italia ha invece battuto la fortissima squadra degli Stati Uniti, vincendo al tie break. La partita si è giocata venerdì sera ed è stata sempre in bilico e bellissima da vedere: è una delle cose olimpiche dell’Italia di cui si è più parlato durante queste Olimpiadi e un’eventuale oro resterebbe uno dei più importanti. Se la finale dovesse essere bella anche solo un po’ meno della semifinale non vorrete avere il rimpianto di non averla vista. Se però non siete grandi e assidui tifosi ed esperti di pallavolo avrete un paio di curiosità: abbiamo provato a soddisfarle, partendo dall’inizio.

    Qualche riga sulle regole della pallavolo e del torneo olimpico
    Al torneo maschile di pallavolo delle Olimpiadi c’erano 12 squadre divise in due gironi: le prime quattro di ognuno sono passate ai quarti di finale. Italia e Brasile erano nello stesso girone: l’Italia è passata come prima; il Brasile è passato per un pelo, come quarto, dopo aver perso contro Italia e Stati Uniti. Tra quarti e semifinali il Brasile è però andato benissimo e ha perso un solo set in due partite.

    La pallavolo si gioca in sei contro sei e vince la prima squadra che vince tre set; ogni set arriva a 25 punti (o più se le squadre sono 24-24 e nessuna prende un vantaggio di almeno due punti) tranne l’eventuale quinto set in cui si arriva al 15. Ogni volta che la palla supera la rete la si può toccare tre volte, al massimo una volta per giocatore. La si può prendere con ogni parte del corpo. Le azioni principali sono il servizio, la ricezione (in cui si cerca di rispondere all’attacco avversario), l’alzata (in cui si mettono i proprio giocatori in condizione di schiacciare) e la schiacciata. Uno dei modi per difendersi da una schiacciata è il muro. Quello con la maglietta diversa è il libero: un giocatore che non può attaccare e il cui principale scopo è ricevere gli attacchi avversari.

    L’Italia fin qui
    È partita benissimo e nei gironi ha perso solo l’ultima e ininfluente partita contro il Canada. Nei gironi l’Italia ha vinto 13 set e ne ha persi 5, tre dei quali contro il Canada. Ai quarti di finale ha battuto l’Iran 3-0 senza mai rischiare di perdere e poi gli Stati Uniti in semifinale: il primo set l’ha vinto l’Italia 30-28, il secondo e il terzo li hanno vinti gli Stati Uniti – 28 a 6 e 25 a 9 – e poi l’Italia si è presa il quarto set 25-22 e ha vinto il tie break – una sorta di tempo supplementare – per 15 a 9. Nella partita dei gironi l’Italia ha battuto il Brasile 3-1, ma da allora il Brasile è migliorato molto. È comunque un risultato importante perché erano sette partite olimpiche che il Brasile batteva l’Italia.

    I giocatori da tenere d’occhio
    L’Italia è allenata dall’ex pallavolista Gianlorenzo Blengini, con il quale la squadra vinse l’argento nella Coppa del Mondo del 2015. Da quando c’è Blengini sono anche arrivati alcuni nuovi giocatori, che si sono aggiunti a un gruppo che è forte già da molti anni. I giocatori dei quali non si può non sapere qualcosa e a cui sicuramente capiterà di far caso guardando Italia-Brasile sono soprattutto Simone Giannelli, Ivan Zaytsev e Osmany Juantorena.

    Giannelli ha 20 anni (compiuti il 9 agosto) ed è un palleggiatore, quello che in estrema sintesi deve alzare la palla per chi la schiaccia. La cosa difficile è farlo nel modo giusto, con i tempi giusti e senza far capire le proprie intenzioni agli avversari. Giannelli è già considerato uno dei migliori palleggiatori al mondo: è talentuoso, intelligente e anche molto creativo nello scegliere cosa fare e come farlo.

    Ivan Zaytsev ha 27 anni, è soprannominato “lo Zar”, ed è quello che qualche giorno fa ha fatto il servizio più veloce delle Olimpiadi (127 chilometri all’ora) e che contro gli Stati Uniti è andato in battuta quando l’Italia perdeva il quarto set 20 a 22. Perdendo quel set l’Italia avrebbe perso la partita. Zaytsev ha invece tenuto la squadra in gioco vincendo il set praticamente da solo. Quel set è finito 25 a 22 per l’Italia, e tre di quei punti sono stati ace – punti in battuta – di Zaytsev, che in un caso ha servito a 122 chilometri all’ora. Il punto del 24 a 22 l’ha realizzato facendo andare la palla sulla linea di fondo avversaria: è rimasta in campo per pochissimo, ed era praticamente imprendibile.




    Osmany Juantorena è uno schiacciatore cubano naturalizzato italiano, ed è fortissimo. Gran parte del merito per il primo set che l’Italia ha vinto contro gli Stati Uniti è suo. Juantorena ha 31 anni, gioca nell’Italia dal 2015 e sempre dal 2015 gioca nella Volley Lube, una delle più forti squadre italiane degli ultimi anni, che ha sede a Treia, in provincia di Macerata.

    L’Italia alle Olimpiadi
    L’Italia maschile di pallavolo partecipa al torneo olimpico da Montreal 1976, quando arrivò ottava. La prima medaglia – di bronzo – arrivò nel 1984 a Los Angeles. Nel 1996 ad Atlanta l’Italia vinse l’argento, perdendo in finale contro i Paesi Bassi. Nel 2000 l’Italia vinse un altro bronzo e poi ad Atene 2004 perse la finale olimpica contro il Brasile. Poi un quarto e un terzo posto, a Pechino e a Londra.ilPost.it



    _________________

    DIETRO OGNI PROBLEMA C'E' UN' OPPORTUNITA'
    (GALILEO GALILEI)
    Non curante, ma non indifferente


    avatar
    APUMA
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 122350
    Data d'iscrizione : 25.05.12
    Età : 17
    Località : Dark Side of the Moon, Heaven

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Lun Ago 22, 2016 7:55 am

    Olimpiadi di Rio 2016: spinta alla Bulgaria, le farfalle beffate

    Quarte per due decimi: «Meritavamo di più»



    E poi un giornalista di Israele ti ferma e chiarisce che no, non siamo i soliti piagnoni. «Italiana? Meritavate il bronzo. Guardi che lo dicono tutti, i voti sono stati crazy, crazy. Tutto sbagliato». La protesta delle farfalle, poco prima, era stata educata e piena di dignità. «Ci aspettavamo di più, ma lo accettiamo». Controllata, come la loro vita monacale, piena di rinunce, convivenza forzata a Desio per 11 mesi all’anno, un ingranaggio di nastri, cerchi e clavette portato ai limiti della perfezione, che mettere in discussione ora mentre si piange un quarto posto sarebbe un peccato capitale. È vero, alla giuria non era sfuggito il nastro rimbalzato sul tappeto nel primo esercizio: senza quell’errore sarebbe stato bronzo, che è sfuggito di due soli decimi. Con i cerchi e le clavette però (inutile provare a descrivere la complessità degli scambi, con i cerchi che rimbalzano di petto, sulle gambe) l’esecuzione era stata perfetta, e l’Italia aveva agguantato il momentaneo terzo posto dietro la solita Russia (in rimonta con un punteggio super nel secondo esercizio) e la sorpresa Spagna. Mancava solo le bulgare: pulite, ma niente di entusiasmante. Le farfalle le guardano con le mani intrecciate e quando finiscono sono convinte di avere il bronzo al collo.

    «Se mostri la perfezione ti aspetti che venga riconosciuta», è la voce di Emanuela Maccarani, c.t. da vent’anni ora in vena di ripensamenti. «Io le mie gratificazioni le ho, mi stanno facendo tutti i complimenti. Ma come faccio a spiegarlo alle ragazze? Il nostro esercizio con cerchi e clavette non era nemmeno paragonabile a quello della Bulgaria, e forse anche alla Spagna. Meritavamo quattro decimi in più, non è stata valorizzata la difficoltà». C’è — tra noi e le giurie — anche una differenza culturale: noi rischiamo con esercizi belli e creativi, loro premiano la pulizia. Noi non cambiamo («È la nostra scuola, tutti ci copiano», ripete il presidente federale Riccardo Agabio), le giurie neanche. Ci sono, però, tutte le condizioni per ripartire da qui, anche se il quadriennio passato è stato un lungo work in progress con il quintetto definitivo raggiunto negli ultimi mesi. E anche se nel futuro bisognerà fare a meno della capitana, Marta Pagnini, e se Camilla Patriarca e Sofia Lodi ora sono piede di dubbi: «Io chiudo qui una carriera lunghissima, dopo un anno speciale — spiega Marta —: siamo partite da un disastro, ne è uscita una squadra con le palle. In palestra è nato un affetto che non scorderò». Il capitale umano è ricchissimo. Manca l’altro capitale. «Ho giovani bravissime che posso mettere in squadra subito, perché il movimento c’è — continua Maccarani —, ma servono soldi, sponsor, visibilità. Per andare avanti servono certe condizioni».
    Fonte: Il Corriere dello Sport


    _________________
    L'Organizzazione è ciò che distingue i Dodo dalle bestie! By la vostra APUMA sempre quì!
    Non sempre "Sempre e per sempre" è per sempre!!!
    Salva una Pianta, mangia un Vegano!
    Un Mega Bacio alla mia cara Hunterus Heroicus KIM, Mishamiga in Winchester!

    La Fretta è nemica della Perfezione!
    avatar
    APUMA
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 122350
    Data d'iscrizione : 25.05.12
    Età : 17
    Località : Dark Side of the Moon, Heaven

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Lun Ago 22, 2016 8:04 am

    Olimpiadi, eguagliata Londra: l’Italia resta nella top 10
    Stesso numero di podi del 2012: otto ori e nono posto nel medagliere. Bene i tiri e le squadre, delusioni atletica e pugilato. Malagò: “Abbiamo fatto bella figura


    Fabio Basile, 21 anni, nei 66 kg del judo ha regalato il primo trionfo all’Italia: è anche il 200º oro di sempre

    Restiamo nel G10 dello sport. Il verdetto di sedici giorni olimpici ci regala ancora un posto nell’élite mondiale grazie agli 8 ori conquistati (gli stessi di Londra e Pechino): le medaglie sono 28, un bottino totale uguale a quello di Londra, una in più di otto anni fa. I Giochi di Rio confermano dunque la nostra dimensione, noni nel medagliere. Che tradotto nei premi pagati dal Coni fa 5 milioni e 400 mila euro lordi.  

    Le premesse alla seconda settimana, storicamente in salita per l’Italia, questa volta ci avevano ingolosito, invece, dopo l’ultimo oro arrivato a Ferragosto con Viviani, più nulla ("l’ultima giornata è stata un po’ la fotografia della nostra Olimpiade, ma io sono soddisfatto, abbiamo fatto una bella figura" chiosa il presidente del Coni, Giovanni Malagò), anche se c’è la soddisfazione di aver portato tre squadre su quattro a podio e due di queste (volley maschile e Setterosa) fino all’argento. E proprio il rendimento delle squadre rimarrà uno dei vanti di questa spedizione (la migliore dopo Atene 2004, dove però partecipavano otto squadre. Formidabile quell’anno).

    Paltrinieri e Campriani big
    Russia e Cina hanno perso in tutto 50 medaglie, noi siamo rimasti lì, attaccati alla nostra cifra. Gli sport dell’acqua e i tiri sono stati la nostra miniera, un soffio indietro che la scherma, deludente in un paio di punte. Patrinieri e Campriani i fenomeni indiscutibili.  

    E questa è la cornice. Poi c’è da avvicinarsi e scoprire le tinte che, insieme, danno il quadro. Siamo andati a medaglia in undici discipline, quattro in meno di Londra, due in meno di Pechino. Dal paniere olimpico sono usciti arco e canoa, ma sono entrati beach volley e lotta. Rispetto al 2012 non abbiamo avuto ricambi per ginnastica, boxe, atletica e taekwondo. Il taekwondo a Rio non aveva convocati, il buco nero è lo zero alle voci pugilato, ginnastica e atletica.

    Soprattutto dal ring non sono venute le risposte che aspettavamo, è il peggior risultato da Atlanta 1996 e non aver assicurato un ricambio alla generazione d’oro (Russo, qui peraltro il migliore), Cammarelle e Valentino ci presenta il conto. Sette pugili e neanche un podio, forse la più grande delusione di questa spedizione. L’Italia della ginnastica è difficile da criticare, il quarto posto di Vanessa Ferrari è figlio di un suo errore, quello delle Farfalle sta più negli umori dei giudici che con noi, guarda un po’, sono sempre nerissimi.

    Ci è mancato Tamberi  
    E poi c’è il vuoto assordante dell’atletica. Era dal 1956 che non arrivava uno zero. Cinque finalisti su 47 discipline sono una miseria se paragonati ai 38 convocati. Oddio, a Londra ci salvò il bronzo di Donato, 37 anni, qui l’assenza di Tamberi ci ha tolto pure l’unica chance di salire sul podio. I conti non tornano: siamo alle solite, i Giochi non sono una gita premio e se nessuno dei presenti ha migliorato il proprio personale (tolti le staffettiste della 4x400 e Giupponi nella marcia) significa che molto è da rifare, se non tutto.  

    La danese Petersen ha vinto l’argento nei 400 ostacoli femminili e la Danimarca ha tanti pregi, ma quanto a tradizione è messa peggio di noi. Con la tradizione ormai, però, non vai da nessuna parte, mica basta il Colosseo per stare al passo con il mondo. Il presidente federale Giomi parla finalmente di cambio generazionale dal prossimo giro, il miglior risultato è della marciatrice Palmisano (quarta) e lei, in effetti, è una di quelle che ha il futuro in mano. Il mondo dell’atletica non finisce mai di allargarsi, emergere è un’impresa. Affondare però, per un Paese come l’Italia, anche.  
    Fonte: La Stampa


    _________________
    L'Organizzazione è ciò che distingue i Dodo dalle bestie! By la vostra APUMA sempre quì!
    Non sempre "Sempre e per sempre" è per sempre!!!
    Salva una Pianta, mangia un Vegano!
    Un Mega Bacio alla mia cara Hunterus Heroicus KIM, Mishamiga in Winchester!

    La Fretta è nemica della Perfezione!
    avatar
    APUMA
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 122350
    Data d'iscrizione : 25.05.12
    Età : 17
    Località : Dark Side of the Moon, Heaven

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Lun Ago 22, 2016 8:15 am

    Olimpiadi Rio 2016, top e flop: delusione Errigo e Pellegrini. Disfatta boxe. Bolt inarrivabile. Tonfo Djokovic – Williams



    Tra le note positive Simone Biles, fenomeno mondiale della ginnastica artistica che ha emozionato tutti per la sua capacità di esecuzione e di applicarsi in tutte le specialità. Tania Cagnotto, all’ultima chance della sua straordinaria carriera, infila le due gare della vita e riscatta la doppia medaglia di legno a Londra. Paltrinieri, condannato a vincere, ha risposto presente. Sorpresa Gran Bretagna, al secondo posto nel medagliere. Male la lotta al doping

    Errigo e Pellegrini
    Erano le più attese, i volti azzurri di queste Olimpiadi. Hanno chiuso con zero medaglie. Malissimo la Errigo nel fioretto, eliminata agli ottavi; ‘impantanata’ in finale la Pellegrini, penalizzata da tempi bassi sui quali – nella seconda parte di carriera – non è mai stata competitiva. Arianna avrà un altro quadriennio per riscattarsi, la Divina di Spinea ha invece chiuso così la sua carriera, almeno quella olimpica. Con il loro apporto, la spedizione italiana avrebbe chiuso a quota 30 medaglie. Voto 5

    Simone Biles
    Fenomeno mondiale della ginnastica artistica, ha emozionato tutti per la sua capacità di esecuzione e di applicarsi in tutte le specialità. Porta a casa quattro ori e un bronzo, figlio di un errore che avrebbe mandato all’aria i piani di podio di qualsiasi altra atleta. Non i suoi. La vita che ha alle spalle (abbandonata dal padre, allontanata dalla madre alcolista) rendono la sua storia il più classico American Dream. Voto 8,5

    Usain Bolt
    Nove ori in tre edizioni. Come Carl Lewis. Questo Figlio del vento 2.0 ha ancora una volta dimostrato d’essere il più forte al mondo. E chissà per quanto tempo lo resterà. Meno sbruffone ma non meno sorridente di un tempo, è anche fortunato perché attorno continuano a non vedersi fenomeni in rampa di lancio. Dittatore negli ultimi otto anni, a Tokyo non ci sarà. La successione è aperta, ma i suoi record hanno grandi possibilità di durare a lungo. Molto a lungo. Voto 9

    Nole Djokovic e Serena Williams
    I numeri uno al mondo del tennis hanno fatto flop. Un tonfo clamoroso per entrambi. Il serbo, dominatore della stagione, ha perso al primo turno. Serena, campionessa in carica, è uscita di scena al terzo turno nell’individuale ed è ‘saltata’ all’esordio nel doppio con la sorella Venus contro le ceke Safarova e Stricova. Le loro sono tra le medaglie mancate più clamorose dei Giochi. Voto 4

    Michael Phelps
    Si era ritirato, ingrassando di quindici chili. È rientrato per dimostrare di essere ancora lo Squalo capace di vincere tutto come a Londra. Detto, fatto. Phelps torna a casa con 5 ori – tre dei quali dalle staffette – e un argento, nei ‘suoi’ 100 farfalla. Ha vinto l’ultima sfida della sua incredibile carriera, chiusa il 12 agosto con il nuovo – e definitivo – ritiro. Al collo ha 23 ori olimpici, 28 medaglie in totale. Come i numeri di Bolt, anche i suoi sono destinati a rimanere inavvicinabili per molto tempo. Voto 8,5

    Il Cio e la lotta al doping
    Alla fine la selezione dei atleti da escludere perché coinvolti nei report della Wada sul doping o perché con precedenti squalifiche è stata quantomeno arbitraria. Risultato? La Efimova, beccata e squalificata, conquista un argento nel nuoto. La Stepanova, che ha aiutato la Wada a smascherare il doping di Stato russo, è rimasta lontano dalle piste. Pessimo segnale. Voto 2

    Boxe azzurra
    Due medaglie a Londra, zero a Rio. E soprattutto tante magre figure. Dall’atteso Clemente Russo a Vincenzo Mangiacapre, anche lui sul podio quattro anni fa ma in grave difficoltà dopo il salto di categoria. La boxe è stata tra le discipline più deludenti della spedizione azzurra. L’unica nota positiva è Irma Testa, giovane campionessa di Marcianise approdata ai quarti dove ha perso contro Estelle Mossely, una delle boxeur più forti al mondo. A Tokyo, almeno lei, sarà sicura protagonista, nonostante un movimento preso a cazzotti sul ring brasiliano. Voto 4

    Nikki Hamblin e Abbey D’Agostino
    E chi sarebbero? Se non ricordate questi nomi, vi siete persi una delle più belle storie di Rio 2016. Sono le due atlete che si erano aiutate dopo la caduta nelle batterie dei 5000 metri, arrivando al traguardo. La solidarietà dopo l’incidente racchiude appieno lo spirito olimpico e quindi il Cio ha deciso di ammetterle ugualmente alla finale. La neozaldese Hamblin ha detto: “Quando fra vent’anni mi chiederanno dei Giochi, racconterò questa storia. Non la dimenticherò mai”. Voto 8

    Tania Cagnotto
    All’ultima chance della sua straordinaria carriera, infila le due gare della vita e riscatta la doppia medaglia di legno a Londra. Argento in coppia con Francesca Dellapè, bronzo nell’individuale da 3 metri che, con le cinesi in gara, vale come un oro, adesso Tania può salutare con il sorriso. Fare meglio di così era impossibile e nel suo medagliere non manca davvero nulla. Voto 8

    Niccolò Campriani
    Migliora il risultato già clamoroso di Londra, dove aveva conquistato un argento e un oro. Lo fa nonostante la pressione e lo stress perché era tra gli azzurri più attesi. Ora, dice, appenderà la carabina e si dedicherà solo al suo lavoro, volando nella Silicon Valley. Un peccato per l’Italia che perde la certezza di poter contare, tra quattro anni, su un atleta capace di rimpolpare individualmente il bottino. Voto 9

    La pallanuoto azzurra
    Dalle semifinali in poi la pallanuoto azzurra ha sfidato da sola il resto del mondo. L’Italia è infatti stata l’unica nazione a portare entrambe le rappresentative tra le prime quattro. Ne sono nati un argento e un bronzo. Poteva andare meglio? Visto il valore della Serbia, avversaria del Settebello in semifinale, e degli Stati Uniti, che hanno sconfitto il Setterosa nella finale femminile, la risposta è no. Voto 8

    Ivan Zaytsev
    Qualcuno lo ha definito sottotono in finale, forse perché aveva ancora negli occhi le incredibili immagini della partita contro gli Stati Uniti. Lo zar è stato uno dei tre migliori giocatori di Rio 2016, impressionando per la potenza del servizio e delle schiacciate. Due fondamentali che lo hanno reso una star del web. Tra gli appassionati di pallavolo, lo era già. Per la bravura e la ‘cazzimma’. Voto 8

    Gregorio Paltrinieri
    Tutti lo aspettavano, lui ha risposto presente. Come fanno i grandi campioni. Perché anche un argento, nel caso di Greg, sarebbe stato catalogato sotto la voce “fallimenti”. Condannato a vincere, ovvero la peggior condizione per un atleta, ha nuotato per 1350 metri sotto il record del mondo, perdendosi nel finale. È solo una questione di tempo, perché il ragazzo di Carpi è un predestinato. E il muro del discusso cinese Sun Yang prima o poi verrà demolito dalla sua faccia pulita. Voto 9

    Le medaglie ‘sporche’ nel sollevamento pesi
    È da sempre considerato uno degli sport più ‘sporchi’, ma a Rio è riuscito a stabilire un nuovo record. Negativo. Nel sollevamento pesi si sono concentrate 11 delle 25 medaglie conquistate da ‘ex dopati’. Hanno vinto un oro Lasha Talakhadze, Sohrab Morabi, Nijat Rahimov e Sukanya Srisurat. Due, gli argenti: Gor Minasyan e Kim Kuk Hyang. E poi i bronzi di Gabriel Sincraian, Sarah Robles, Alex Zaichikov, Aurimas Didzbalis e Frakhad Kharki. Tutti hanno alle spalle una squalifica per doping, seguita dal rientro. Ora esultano, ma quanta credibilità ha una disciplina dominata da tante, troppe, persone coinvolte in brutte storie di sostanze proibite? Voto 3

    La Gran Bretagna
    Clamoroso il secondo posto alle spalle degli Stati Uniti nel medagliere olimpico. Il sorpasso alla Cina è storico in un momento in cui a Pechino sognavano di avvicinare gli eterni rivali del Nord America. Invece Londra ha fatto lo scherzetto: 27 ori, 67 medaglie totali e freccia inserita. I sei metalli pregiati conquistati grazie al ciclismo e i tre arrivati dal canottaggio hanno gonfiato i numeri di una spedizione che per Londra diventerà storica. E pensare che ad Atlanta ’96 i podi furono 15 e l’oro appena uno. Voto 9
    Fonte: Il Fatto Quotidiano


    _________________
    L'Organizzazione è ciò che distingue i Dodo dalle bestie! By la vostra APUMA sempre quì!
    Non sempre "Sempre e per sempre" è per sempre!!!
    Salva una Pianta, mangia un Vegano!
    Un Mega Bacio alla mia cara Hunterus Heroicus KIM, Mishamiga in Winchester!

    La Fretta è nemica della Perfezione!
    avatar
    APUMA
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 122350
    Data d'iscrizione : 25.05.12
    Età : 17
    Località : Dark Side of the Moon, Heaven

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Lun Ago 22, 2016 8:24 am

    - MEDAGLIERE FINALE -


    _________________
    L'Organizzazione è ciò che distingue i Dodo dalle bestie! By la vostra APUMA sempre quì!
    Non sempre "Sempre e per sempre" è per sempre!!!
    Salva una Pianta, mangia un Vegano!
    Un Mega Bacio alla mia cara Hunterus Heroicus KIM, Mishamiga in Winchester!

    La Fretta è nemica della Perfezione!
    avatar
    APUMA
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 122350
    Data d'iscrizione : 25.05.12
    Età : 17
    Località : Dark Side of the Moon, Heaven

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Lun Ago 22, 2016 9:05 am

    Olimpiadi di Rio 2016, la cerimonia di chiusura: un Carnevale d’agosto che conclude un decennio irripetibile

    La festa finale di Giochi affidata alla regia di Rosa Magalhães, una delle grandi coreografe del Carnevale carioca: la città saluta con orgoglio: è andato tutto bene, soprattutto rispetto alle terrorizzate previsioni straniere. Ma si poteva fare meglio


    La cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Rio allo stadio Maracanã.

    RIO DE JANEIRO - E alla fine a Rio esplode il Carnevale d’agosto. È l’immaginario sulla sua festa più famosa il tema scelto per chiudere i Giochi allo stadio Maracanã, lo stesso dove si erano aperti il 5 agosto. Arriva in una serata di pioggia e furiose raffiche di vento, ma con il pubblico riscaldato dall’uno-due messo a segno dal Brasile in dirittura d’arrivo, la vittoria della Seleção nel calcio, sabato sera, e quella nel volley, qui a due passi nel piccolo Maracanãzinho.

    Un saluto alle preoccupazioni
    Rio saluta il mondo con le sue celebri mulatte, le portabandiera delle scuole di samba, i percussionisti assordanti e consegna le Olimpiadi a Tokyo, che le ospiterà tra quattro anni. La cerimonia è affidata a Rosa Magalhães, una delle grandi coreografe del Carnevale, e come il gran finale delle sfilate al Sambodromo le Olimpiadi si chiudono metaforicamente con una apoteosi. Rio ha qualche ragione per esultare, se si pensa com’era il clima in città e fuori soltanto due settimane fa. Il New York Times titolava sulla «Catastrofe olimpica brasiliana», i nemici dei politici locali gongolavano tifando contro, i network americani mandavano in onda ore di lezioni dei loro esperti di salute: cosa può provocare la febbre zika, come difendersi dalle zanzare, perché le acque inquinate potranno provocare epatiti a velisti e canottieri, tenete la bocca chiusa. E poi: chi fermerà la violenza dei banditi, come difendersi dal terrorismo islamico con simili voragini nel sistemi di prevenzione. Crolleranno gli impianti costruiti in fretta e furia? E le diserzioni per colpa di doping e zanzare renderanno questi Giochi poco interessanti dal punto di vista tecnico?

    Orgoglio e sollievo
    Nulla di tutto questo è successo, Rio tira con orgoglio un sospiro di sollievo e nella sua cerimonia di adeus al mondo dello sport esalta la sua creatività, quella che poi finisce per rimediare alle pecche dell’organizzazione, alla difficoltà di pensare per tempo alle cose. Rio non è Zurigo, e se ne vanta. Potevano esserci meno file agli stadi, più autobus e più fast food per gli spettatori, se la piscina dei tuffi fosse stata meno verde e più limpida era meglio, così come tutti quegli spalti vuoti si potevano regalare ai ragazzini più poveri, che l’avrebbero ricordata per sempre.

    Lo stesso grido
    Ma per il resto è andata. La Magalhães sta al Carnevale carioca come la Seleção ai Mondiali di calcio: nessuno come lei ne ha vinti così tanti, ben sei. Sfilano i blocchi della grande festa, che a febbraio riescono a muovere per le strade della città fino a un milione di persone, tra musica, caldo asfissiante, sudore e fiumi di birra: qui invece passeggiano sul prato del Maracanã ordinati e sorridendo composti anche davanti agli schermi tv di certi Paesi meno liberali. Dagli spalti si alza il grido di «È campione!», che unisce nel tifo gli spettatori del futebol e quelli delle scuole di samba. Lo stesso urlo che ha salutato sabato sera l’ultimo decisivo rigore di Neymar contro la Germania.

    Si chiude un ciclo
    La penultima domenica di agosto chiude per Rio de Janeiro un pezzo della sua storia, forse irripetibile. Negli ultimi dieci anni, la città simbolo del Brasile ha ospitato una raffica di eventi, sportivi e non, che l’hanno tenuta impegnata, hanno offerto lavoro, stravolto i prezzi. In parte l’hanno migliorata, anche se la sensazione è che si potesse fare molto di più. Ci sono stati i Mondiali di calcio, i Giochi Panamericani, la Confederations Cup, la Giornata mondiale della gioventù con Papa Francesco, il summit dell’ambiente Rio+20. E infine il più rilevante, le Olimpiadi. Da domani Rio torna ad essere una città normale, per i suoi abitanti e i turisti, e c’è chi teme quello che qui si chiama ressaca, il dopo sbornia. È la stessa parola che si usa per le grandi mareggiate, come quella che in queste ore sta battendo le celebri spiagge. Di solito passano in tre giorni, le perturbazioni meteo, ora Rio spera che il mal di testa passi alla svelta anche nel dopo Olimpiade.
    Fonte Il Corriere dello Sport




    Rio 2016, la cerimonia di chiusura: il fotoracconto

    http://www.repubblica.it/speciali/olimpiadi/rio2016/2016/08/22/foto/rio_2016_la_cerimonia_di_chiusura_il_fotoracconto-146409543/1/#1
    Fonte: La repubblica




    La cerimonia di chiusura di Rio 2016

    Foto della grande festa di questa notte allo Stadio Olimpico Maracanã: ci vediamo a Tokyo tra quattro anni

    http://www.ilpost.it/2016/08/22/cerimonia-chiusura-rio-2016/
    Fonte: Il Post


    _________________
    L'Organizzazione è ciò che distingue i Dodo dalle bestie! By la vostra APUMA sempre quì!
    Non sempre "Sempre e per sempre" è per sempre!!!
    Salva una Pianta, mangia un Vegano!
    Un Mega Bacio alla mia cara Hunterus Heroicus KIM, Mishamiga in Winchester!

    La Fretta è nemica della Perfezione!
    avatar
    annika
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 116964
    Data d'iscrizione : 26.05.12
    Età : 19

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da annika il Mer Set 07, 2016 9:25 pm

    Paralimpiadi 2016, orari e dove si vede in tv la cerimonia di apertura

    Lo show in diretta su Rai2 dalle 23.15. 101 italiani in gara, da Alex Zanardi alla portabandiera Martina Caironi: le speranze azzurre





    Rio De Janeiro, 6 settembre 2016 - Tornano i riflettori su Rio de Janeiro, pronta a ospitare le Paralimpiadi 2016. La cerimonia di apertura dei Giochi per gli atleti disabili (edizione numero 15) è domani, mercoledì 7 settembre a partire dalle 17.30 locali (22.30 in Italia): uno show di 3 ore con duemila performer brasiliani reduci da 6 mesi di prove. In collegamento con lo stadio Maracanà, che già ha ospitato lo svavillante spettacolo iniziale delle Olimpiadi, c'è Rai2 che trasmette in diretta la cerimonia dalle 23.15. Le gare di atletica in programma invece allo stadio Olimpico inizieranno il giorno dopo, 8 settembre, per concludersi il 18 settembre con la maratona.

    Ad affrontarsi in 23 dicipline (new entry canoa e triathlon) saranno oltre 4300 atleti disabili da 176 paesi. Gli italiani in gara sono 101. Le aspettative azzurre sono tutte per Alex Zanardi, l'asso dell'automobilismo, rinato dopo l'incidente del 2001 grazie anche all'handbike. Oro a Londra, Alex ci riprova. "Sono più vecchio e troverò avversari più giovani, ma mi piacerebbe riascoltare l'Inno di Mameli".

    C'è poi Beatrice Maria Vio, Bebe per tutti, che ha perso le braccia a undici anni per una violenta forma di meningite. Con il fioretto in mano, ha conquistato titoli mondiali. Ora è a Rio per la consacrazione definitiva. Francesca Porcellato, classe 1970, in sedia a rotelle dopo un tragico indicidente a 18 mesi di età, è la speranza del ciclismo femminile. Campionessa del mondo su strada, nella crono e nella gara in linea di H3, la 'Rossa Volante' è inarrestabile. L'equitazione punta su Ferdinando Acerbi. Acerbi aveva già partecipato ai Giochi prima di un incidente in subacquea. Torna in sella a Rio da atleta paralimpico. Infine l'atletica con due punte di diamante: Giusy Versace, vincitrice nel 2014 a Ballando con le Stelle, al suo debutto olimpico nei 100, 200 e 400 metri e la naturalmente lei, Martina Caironi, la portabandiera azzurra che a Londra ha conquistato l'oro nei 100. quotidiano.net


    _________________

    DIETRO OGNI PROBLEMA C'E' UN' OPPORTUNITA'
    (GALILEO GALILEI)
    Non curante, ma non indifferente


    avatar
    annika
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 116964
    Data d'iscrizione : 26.05.12
    Età : 19

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da annika il Gio Set 08, 2016 8:06 pm



    _________________

    DIETRO OGNI PROBLEMA C'E' UN' OPPORTUNITA'
    (GALILEO GALILEI)
    Non curante, ma non indifferente


    avatar
    Kim Winchester
    La tua Anima ha un peso!
    La tua Anima ha un peso!

    Messaggi : 47591
    Data d'iscrizione : 01.08.13
    Località : Lawrence, Kansas

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da Kim Winchester il Ven Set 09, 2016 2:09 pm

                           SONO INIZIATE LE PARALIMPIADI!


    Giovedì 8 settembre è stato il primo giorno di gare delle Paralimpiadi 2016, l’equivalente delle Olimpiadi a cui partecipano gli atleti con disabilità fisiche. Solamente nella prima giornata di gare c’erano in palio 30 medaglie d’oro, in vari sport fra cui il nuoto, l’atletica e il ciclismo. Per il momento in testa al medagliere c’è la Cina con 7 ori e un totale di 30 medaglie, seguita da Regno Unito e Uzbekistan. L’Italia per ora non ha ancora vinto una medaglia, anche se per il secondo giorno ci sono buone speranze: gareggeranno infatti diversi atleti da medaglia come la lanciatrice del peso Assunta Legnante – già atleta di ottimo livello nelle competizioni per atleti senza disabilità – e i nuotatori Federico Morlacchi e Cecilia Camellini.



    Il primo oro delle Paralimpiadi l’ha vinto il corridore keniano Samwel Kimani nei 5.000 metri per gli atleti non vedenti. Kimani aveva già vinto i 1.500 nella stessa categoria di disabilità a Londra 2012. La vittoria forse più importante del primo giorno di Paralimpiadi è stata però quella del nuotatore brasiliano Daniel Dias, nei 200 metri stile libero della categoria S5. Dias è il più famoso atleta paralimpico brasiliano: ha imparato a nuotare solo da adolescente ma fra i Giochi di Pechino e Londra ha già vinto 15 medaglie. Dias ha chiuso la gara in due minuti, 27 secondi e 88 centesimi, a meno di un secondo dal record del mondo.



    Un’altra vittoria notevole è stata quella di Sarah Storey, che ha vinto l’oro nei 3.000 metri nella disciplina dell’inseguimento, diventando l’atleta paralimpica britannica con più medaglie nella storia (Storey gareggia da Barcellona 1992, quando però era una nuotatrice). Poi ci sono state gare di ping pong, basket, goalball – una specie di pallamano per non vedenti, che si gioca con una palla che contiene dei sonagli – e judo, fra gli altri sport. La seconda giornata di gare inizierà alle 13.30 ora italiana. Le Paralimpiadi si concluderanno il 16 settembre.



    Fonte: Il post


    _________________

    Un MegaBacio alla mia cara APUMA, la mia Mishamiga ORANGE!   


     Improvise, adapt, and overcome!
    avatar
    Kim Winchester
    La tua Anima ha un peso!
    La tua Anima ha un peso!

    Messaggi : 47591
    Data d'iscrizione : 01.08.13
    Località : Lawrence, Kansas

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Set 12, 2016 5:18 pm

    Paralimpiadi 2016, che notte per l'Italia: pioggia di medaglie
    Ghiretti argento nel nuoto, poi tre bronzi dal tiro con l’arco e dal ping pong


    L'Italia si è sbloccata. Dopo l'oro di Morlacchi, la spedizione azzurra alle Paralimpiadi di Rio 2016 si arricchisce con altre quattro medaglie. Giulia Ghiretti, dopo il bronzo nei 50 farfalla, conquista anche l’argento nei 100 rana. Arrivano poi tre bronzi: due dal tennistavolo con Amine Mohamed Kalem e Giada Rossi, uno dall'arco a squadre con gli azzurri che hanno la meglio dellaMongolia nella finale terzo-quarto posto.
    Sono giorni di fatiche e festa per Giulia Ghiretti, che dopo il bronzo al debutto si prende anche l'argento in quella che lei stessa definisce la sua gara: i 100 rana vanno alla fortissima norvegese Sarah Rung (1'44"94), ma la fidanzata di Federico Morlacchi, primo oro azzurro a Rio 2016, stabilisce il record italiano SB4 in 1'50"58. "Questo argento non è una sorpresa, lo era invece il bronzo nei 50 farfalla", ammette la nuotatrice.






    Ma le soddisfazioni non finiscono qui. Nel ping pong l’italo-tunisino Kalem sconfigge lo spagnolo Juan Bautista Perez Gonzalez con un netto 3-0 (11-7, 11-8, 11-6) e conquista il bronzo; la stessa medaglia se la appende al collo anche Giada Rossi, che batte 3-0 (12-10; 11-0; 11-9) la thailandese Chichitparyak Bootwansirina. Dopo aver perso in semifinale con l’Iran, l’Italia del tiro con l’arco vince 5-1 contro la Mongolia e conquista il bronzo: bravissimi Roberto Airoldi e Elisabetta Mijno. Le medaglie azzurre salgono dunque a quota 13.



    Fonte: Sport Mediaset


    _________________

    Un MegaBacio alla mia cara APUMA, la mia Mishamiga ORANGE!   


     Improvise, adapt, and overcome!
    avatar
    APUMA
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 122350
    Data d'iscrizione : 25.05.12
    Età : 17
    Località : Dark Side of the Moon, Heaven

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Mar Set 13, 2016 9:21 am

    Paralimpiadi Rio 2016: i primi 4 dei 1500 con un tempo migliore dell’Olimpiade

    Oro all’algerino Abdellatif Baka, ma tutti i primi quattro della gara classe T13 fermano il cronometro prima dei 3’50”00 con cui lo statunitense Centrowitz aveva vinto l’oro ai Giochi di un mese fa. Comunque ben lontani dal record del mondo, il 3’26”00 di El Guerrouj a Roma nel 1998

    12 SETTEMBRE 2016 - MILANO

    Abdellatif Baka, 22 anni, oro paralimpico sui 1500.

    L’algerino Abdellatif Baka ha vinto la gara dei 1500 classe T13 (atleti con “bassa visione”) in 3’48”29, davanti all’etiope Tamiru Demisse (3’48”49) e al kenyano Henry Kirwa (3’49”59). Tutti, perfino l’altro algerino Fouad Baka (3’49”84) con un tempo migliore del vincitore dei 1500 ai Giochi Olimpici di un mese fa sempre a Rio. Allora lo statunitense Matthew Centrowitz vinse a sorpresa l’oro in 3’50”00, davanti all’algerino Taoufik Makhloufi e al neozelandese Nick Willis.

    I TEMPI — È evidente che i tempi sul mezzofondo non sono legati solo alle prestazioni ma anche alle tattiche di gara: il record del mondo dei 1500 è molto più in basso, fissato a 3’26”00 dal marocchino Hicham El Guerrouj a Roma nel 1998, egli stessi Giochi di Rio le semifinali erano state finte in 3’39”73 da Kiprop e 3’39”42 da Kwemoi, entrambi kenyani, e in batteria il ceco Jakub Holusa aveva fissato il crono a 3’38”31. E infatti l’oro di Centrowitz è stato il più lento ai Giochi da quello di Beccali a Los Angeles 1932. Resta la portata storica di una gara dei Giochi paralimpici chiusa con una prestazione migliore sul piano cronometrico rispetto alla stessa gara dei Giochi olimpici.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport


    _________________
    L'Organizzazione è ciò che distingue i Dodo dalle bestie! By la vostra APUMA sempre quì!
    Non sempre "Sempre e per sempre" è per sempre!!!
    Salva una Pianta, mangia un Vegano!
    Un Mega Bacio alla mia cara Hunterus Heroicus KIM, Mishamiga in Winchester!

    La Fretta è nemica della Perfezione!
    avatar
    annika
    La Famiglia prima di tutto!
    La Famiglia prima di tutto!

    Messaggi : 116964
    Data d'iscrizione : 26.05.12
    Età : 19

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da annika il Mer Set 14, 2016 9:17 pm

    La Paralimpiadi andrebbero fatte prima delle Olimpiadi

    È l'unico modo per far sì che siano seguite come meritano, sostiene il Boston Globe, che cita anche diversi vantaggi pratici (anche se il comitato paralimpico non è d'accordo)


    Le Paralimpiadi di Rio stanno andando molto male. La vendita dei biglietti è andata molto male fino a pochi giorni prima del loro inizio, e oggi ne sono stati venduti appena il 60 per cento. I ritardi nei pagamenti dei viaggi in Brasile agli atleti hanno messo a rischio la partecipazione delle squadre di 10 paesi. Il comitato organizzatore ha tagliato il budget della manifestazione, riducendo i servizi, gli spazi per gli eventi e il numero di lavoratori che vengono impiegati nel gestire l’evento. Per alcuni giorni c’è stato persino il timore che l’intero evento potesse venire annullato. Ad agosto Philip Craven, presidente del comitato Paralimpico, ha detto che «mai prima d’ora nei 56 anni di storia dei giochi Paralimpici ci siamo trovati di fronte a una situazione così difficile».

    Shira Springer, giornalista sportiva del quotidiano Boston Globe, ha scritto che i tagli e disagi per le Paralimpiadi brasiliane erano attesi e non dovrebbero stupire più di tanto, ma la situazione di Rio mette in luce in maniera più chiara un problema comune a tutte le Paralimpiadi: «Affrontiamo la dura verità: tre settimane dopo la fine delle Olimpiadi, il mondo dello sport ha già spostato altrove la sua attenzione».

    Per questa ragione, Springer ritiene che la migliore soluzione per le Paralimpiadi sia un’idea proposta dal comitato Olimpico Boston 2024: tenere la Paralimpiadi prima delle Olimpiadi. La proposta non è mai divenuta ufficiale, perché nel luglio 2015 Boston ha ufficialmente rinunciato alla sua candidatura olimpica, ma secondo Springer è un’idea che non va abbandonata perché scegliere questa soluzione presenta parecchi vantaggi:

    Se la Paralimpiadi arrivassero per prime, beneficerebbero molto di tutti i precedenti anni di attesa. Immaginate quanti biglietti acquisterebbero i tifosi ansiosi di dare una prima occhiata agli impianti olimpici costruiti per l’occasione, mentre giornalisti e altri appassionati, arrivando solo qualche settimana prima delle Olimpiadi, potrebbero avere l’occasione di vedere dal vivo anche gli eventi paralimpici.

    Si tratta dello stesso ragionamento dietro all’idea del comitato Boston 2024: usare le Paralimpiadi come “traino” delle Olimpiadi, in modo che entrambe le manifestazioni possano beneficiarne in maniera reciproca. Secondo John Fish, uno dei principali sostenitori del comitato, c’è anche un’altra ottima ragione per anticiparle: «gli impianti di solito sono nuovi e più in generale l’ambiente [cittadino] non è abituato a ospitare eventi di questo tipo. Organizzando per primo un evento più piccolo si può creare gradualmente una situazione migliore».

    Le Paralimpiadi, in sostanza, sarebbero un test su scala ridotta del funzionamento degli impianti, dei sistemi di sicurezza e trasporto. Gli organizzatori potrebbero osservare in anteprima come e dove si formano le code e sistemare tutti quei piccoli problemi che, in genere, una volta cominciate le Olimpiadi è troppo tardi per risolvere. Springer ha chiesto al Comitato Paralimpico Internazionale cosa pensa di questa proposta, ma la loro risposta è stata abbastanza sorprendente, scrive.

    «Non funzionerebbe mai», ha detto il portavoce del comitato, Craig Spence. Le sue argomentazioni sono l’esatto opposto di quelle di Springer e del comitato Boston 2024. Spence sostiene che sono le Olimpiadi ad essere un test per le Paralimpiadi, grazie al quale i suoi organizzatori possono risolvere problemi evidenti emersi nel corso dell’evento principale. «Ci piace arrivare secondi», ha detto Spencer: «è un modello che funziona». Springer ammette che anche con il sistema attuale la situazione non è disperata. Con tutti i loro problemi, le Paralimpiadi di Rio saranno probabilmente le più seguite di sempre in televisione e le seconde più viste sul posto, dopo quelle di Londra (anche se con un grande distacco, visto che nel 2012 vennero venduti circa 2,7 milioni di biglietti). Ma secondo Springer, se le Paralimpiadi non saranno anticipate, non riusciranno mai ad esprimere tutto il loro potenziale.il post.it


    _________________

    DIETRO OGNI PROBLEMA C'E' UN' OPPORTUNITA'
    (GALILEO GALILEI)
    Non curante, ma non indifferente



    Contenuto sponsorizzato

    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


      La data/ora di oggi è Lun Nov 20, 2017 2:16 am