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    Giochi Olimpici

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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da Kim Winchester il Dom Ago 14, 2016 10:09 pm

    Olimpiadi, tiro a segno: Campriani, oro all'ultimo tiro con la carabina di Petra
    Il tiratore toscano conferma il titolo di Londra nella carabina 3 posizioni da 50 metri, sparando con l'arma della compagna Zublasing. Secondo oro per lui a questi Giochi, 19a medaglia per l'Italia


    14 AGOSTO 2016 - RIO DE JANEIRO (BRA)
    Paradossale, ma Niccolò Campriani deve ringraziare il detestato nuovo format della gara, se questo pomeriggio non si è dovuto sfilare dal collo l'oro di Londra. Anzi ne ha aggiunto un altro a quello già vinto pochi giorni fa nella carabina da 10 m. Chiamatelo signor Olimpiade, due medaglie per edizione dei Giochi, di cui tre d'oro. In mattinata è riuscito ad agguantare la finale per il rotto della cuffia, solo grazie agli errori dell'altro azzurro Marco De Nicolo che gli ha lasciato strada per la difesa del titolo. Nel pomeriggio poi, non ha sbagliato nulla, regalandosi il 2° oro di questi Giochi, il 7° per l'Italia che mette in carniere la 19a medaglia complessiva. E, in questo caso, senza scadere nella retorica può davvero ringraziare la compagna, Petra Zublasing per il sostegno... Senza di lei, infatti, anzi senza la sua carabina ("solo lei ha una carabina valida") la finale olimpica non sarebbe stata possibile. Come l'altro giorno quando ha sfiorato il podio nella carabina a terra 50 metri, utilizzano l'arma prestatagli dall'amico-rivale americano Matthews Emmon.
    LA GARA — Niccolò in finale ha fatto 458.8 punti, 0.3 più del russo Kamenskiy, fortissimo ma tesissimo all'ultimo colpo. Ha fatto 8.3, pochissimo, regalando l'oro a Campriani. Medaglia meritatissima, conquistata facendo 10 all'ultimo colpo nelle qualificazioni. Il bronzo è andato al francese Raynaud, che Niccolò ha tenuto dietro per tutta la gara. E dire che fine delle qualificazioni, superate per un punto (sarebbe bastato un 9 invece di un 10 per uscire), Niccolò aveva fatto una faccia un po' così, tirata e sorridente. Come dire: mi tocca faticare per altre tre ore. Ne valeva la pena. Dopo i 15 tiri in ginocchio Nicco era primo con 155.1 punti. Nei 15 tiri a terra però è calato: ha sparato peggio che in ginocchio e si è fatto raggiungere - primo alla pari - dal russo Kamenskiy, fenomenale nei 120 tiri di qualificazione. Il russo Vlasov e il francese Raynaud erano lì, terzo e quarto non lontani. La formula scelta per la finale, perfetta per il pathos, magari meno per la meritocrazia, a quel punto prevedeva 10 tiri in piedi, poi eliminazioni in serie. Il pubblico, con bandiere tedesche e bandierine francesi, si è scaldato.

    Petra Zublasing, fidanzata di Niccolò, quarta in questa stessa gara qui a Rio, seguiva tutto da un seggiolino in tribuna. Sono usciti un norvegese, il russo Vlavov, un cinese, due tedeschi. Poi i colpi per le medaglie. A Londra Niccolò aveva vinto l'oro in questa stessa specialità, la carabina tre posizioni, mentre qui a Rio ha già messo al collo quella nell'aria compressa 10 metri. Campriani diventa così uno dei due italiani bimedagliati di questi Giochi, assieme a Gabriele Detti. L'altro giorno, dopo il podio sfumato, Campriani aveva ventilato l'ipotesi di un ritiro... Sarebbe un peccato, se dopo questo secondo oro restasse dello stesso avviso.

    Fonte: La Gazzetta dello Sport
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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Lun Ago 15, 2016 7:49 am

    Olimpiadi di Rio 2016, 100 m Bolt vince «a fatica» su Gatlin e mostra il suo lato umano

    Usain Bolt entra nella storia con il suo terzo oro di fila nei 100 ma non è più il superuomo di Pechino e Londra



    Un Bolt quasi umano, e non solo perché alla fine vaga per lo stadio come un turista, con Vinicius la mascotte dei Giochi sotto il braccio e un berretto giallo Giamaica in testa. Usain non è più il superuomo di Pechino, primo a correre sotto i 9 e 70. Non è più il dio di Londra, quando scese a 9 e 63. Stavolta ha vinto a fatica, in rimonta su Gatlin che ha quasi 35 anni e i capelli grigi, e sul traguardo si è picchiato col pollice sul petto come a dire: sono ancora io, sono sempre io.

    Fa la storia ma il ciclo va verso il declino
    L’impresa è storica. Mai nessuno aveva vinto tre ori sui 100 metri in tre Olimpiadi. Ma anche il ciclo di Bolt va verso il declino. Lui stesso l’ha detto: “Corro ancora fino ai Mondiali di Londra, l’anno prossimo. Lo devo ai giamaicani d’Inghilterra, che mi hanno sostenuto in modo indimenticabile nel 2012. Poi basta. Voglio smettere finché sono ancora in cima”.

    La tensione della partenza
    Lo stadio di Rio è tutto per lui, anche se ieri notte la parte di Bolt l’ha fatta il sudafricano Wayde Van Niekerk, con il suo mostruoso record sui 400. Gatlin fischiato dal pubblico e ignorato da Usain, che invece abbraccia il terzo, il canadese Andre De Grasse, una spanna più basso di lui. Poi va a salutare mamma Jennifer, si fa un selfie con le tripliste, incoraggia il saltatore ucraino Yakovenko che tenta invano di attirare l’attenzione della curva sul suo terzo tentativo a 2 e 26. Non se ne andrebbe più, ora che si è tolto la tensione della partenza, quando si muoveva ieratico, le braccia spalancate da profeta, il segno della croce prima dello sparo. Forse aveva paura di perdere; di sicuro si è tolto un peso. E solo alla fine si concede il gesto che ha trasformato in un brand mondiale, e mima il lancio della saetta come uno Zeus di bronzo.

    Tra allegria e vena di follia
    La cosa straordinaria di Bolt è la sua allegria, per non dire la sua follia. Qui a Rio c’è anche il padre, Wellesley, un alto tipo strano. Grande appassionato di cricket, tifoso della nazionale pachistana, attribuisce i risultati del figlio all’intenso consumo di yam, che non è uno stupefacente ma un tubero originario della Nigeria e il piatto tipico del distretto giamaicano di Trelawny, di cui Usain è ghiotto fin dall’infanzia. Lui invece da piccolo aveva una passione per la nazionale di calcio jugoslava, in particolare per il portiere Radenkovic: infatti era l’unico che voleva giocare in porta. Gli amici lo chiamavano Jugo e lo guardavano come un matto.

    La passione per l’oro
    A 12 anni era già un metro e 95: preoccupati, i genitori lo portarono dal dottore. A 15 anni lo curavano per la scoliosi. A 17 lo affidarono a Norman Peart, ex impiegato delle Poste, divenuto manager e precettore di talenti. A 22 migliorò per la prima volta il record del mondo. Ha una passione per l’oro, e non solo quello olimpico: possiede una Nissan dipinta in oro – oltre a una Range Rover, una Bmw, un pickup Ford Raptor M6, e un quad con cui fa slalom sulle dune o negli aranceti -, un orologio d’oro massiccio disegnato apposta per lui, una madonnina ovviamente d’oro al collo, e un anello dono però non di una fidanzata ma della madre. Color oro anche le scarpe, che ieri dopo la volata si è tolto per correre sulla pista a piedi nudi. A volte si fa fotografare in smoking, a volte in mutande: “So vivere come un miliardario, ma so anche vivere come un povero”.

    Il futuro
    «I’m a lucky man», sono un uomo fortunato, ha detto nel corridoio che porta agli spogliatoi. E fortunati siamo noi, a vivere al tempo dei due campioni olimpici più grandi di sempre. Con la differenza che Michael Phelps ha detto addio alle piscine e vuole dedicarsi al figlioletto Boome, molto baciato in questi Giochi. Mentre Usain Bolt ha davanti almeno un altro anno. Potrebbe sempre cambiare idea, e arrivare a Tokyo 2024. Ma il destino dei superuomini è essere assunti in cielo prima di venire sconfitti.
    Fonte: Il Corriere dello Sport


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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Lun Ago 15, 2016 8:54 am

    - 15 AGOSTO - ORE 10:54 -


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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da annika il Lun Ago 15, 2016 2:38 pm

    Olimpiadi 2016, spada a squadre: bella Italia, sei d'argento. Trionfa la spada francese

    Enrico Garozzo, Paolo Pizzo, Marco Fichera e Andrea Santarelli da applausi in semifinale: battuti i campioni del mondo dell'Ucraina, poi la resa coi campioni olimpici delle ultime due edizioni (2004 e 2008) e grandi favoriti. Bronzo all'Ungheria: 39-37 sull'Ucraina



    Finisce con una medaglia d'argento la bella avventura degli spadisti azzurri, battuti 45-31 dalla Francia nella finale della gara a squadre che ha chiuso il torneo di scherma. Una finale senza storia, contro i campioni olimpici delle ultime due edizioni (2004 e 2008) e grandi favoriti della vigilia. Serviva la gara perfetta e una defaillance dei "cugini" per sperare nel ritorno sul gradino più alto del podio di quella che è comunque la nostra arma di maggior tradizione: l'ultima volta era successo a Sydney, 16 anni fa, quando la stoccata di Alfredo Rota al minuto supplementare, dopo un match in rimonta, procurò alla Francia la più atroce delle beffe. Enrico Garozzo, Marco Fichera, Paolo Pizzo e la riserva Andrea Santarelli, subentrato a Pizzo per l'ultimo assalto, escono battuti ma comunque a testa alta, grazie alle due belle prove fornite nei quarti contro la Svizzera, nostra bestia nera nell'ultimo biennio, sconfitta 45-32, e poi nella semifinale contro i campioni del mondo dell'Ucraina, battuti 45-33: due incontri che i ragazzi del c.t. Cuomo, approdati all'Olimpiade quasi in extremis, hanno dominato sin dalle prime stoccate.


    subito sotto — In finale la Francia ha confermato la propria superiorità sin dall'inizio. Gli azzurri sono andati subito sotto 2-5 con Fichera (contro Jerent), poi 7-10 con Pizzo (contro Borel), quindi 8-13 con Garozzo (contro Lucenay). A quel punto è subentrata anche un po' di sfiducia, e la Francia ha preso il largo: va quindi in parità (8-8) il conto tra le due nazioni alla voce medaglie d'oro nella spada a squadre. Da segnalare un bel gesto di fair play di Enrico Garozzo nell'assalto con Lucenay, che sul possibile 9-11 si è autodenunciato per una stoccata irregolare consentendo così ai francesi di passare sull'11-8 e di prendere il largo. L'Ungheria ha conquistato la medaglia di bronzo, battendo in finale l'Ucraina 39-37.la Gazzetta dello Sport


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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Lun Ago 15, 2016 3:09 pm

    Rio 2016, Rachele Bruni argento nel nuoto di fondo

    Squalificata la francese Muller, l'azzurra scala un gradino del podio. Oro alla Van Rouwendaal


    Rachele Bruni.

    Rachele Bruni conquista la 22esima medaglia della spedizione italiana a Rio 2016. La nuotatrice azzurra chiude al terzo posto la 10 chilometri di fondo ma viene promossa al secondo posto dopo la squalifica di Aurelie Muller: secondo la giuria, la francese è scorretta proprio nella volata finale con l'azzurra. E' argento per la Bruni, alla prima medaglia olimpica in carriera. Oro all'olandese Van Rouwendaal, bronzo alla brasiliana Okimoto.

    Tre volte campionessa europea nella 5 km individuale, alla 26enne di Firenze mancava proprio una medaglia olimpica per arricchire un palmares già di tutto rispetto. Rachele Bruni arrivava nelle acque aperte di Rio 2016 da numero 1 del ranking mondiale, e anche nel mare brasiliano si è confermata una delle fondiste più forti del pianeta. Le speranze di medaglia erano alte, l'azzurra non ha tradito. L'allungo decisivo, a un chilometro e mezzo dalla fine, è dell'irresistibile olandese Van Rouwendaal. La Bruni si attacca al treno con la francese Muller e la brasiliana Okimoto.

    E proprio nella volata per l'argento scoppia il caso. La Okimoto resta attardata, Rachele è in vantaggio sulla francese che sembra scalciarla: la Muller manda fuori traiettoria la Bruni che tocca per terza, a 0"8 dalla transalpina. Pare bronzo, ma pochi minuti dopo il termine della gara la giuria squalifica la Muller e consegna argento alla Bruni e bronzo alla Okimoto. E' il nono argento per l'Italia a Rio 2016, dopo quello conquistato sabato dalla squadra maschile di spada.

    BRUNI: "QUATTRO ANNI DI LAVORO PER QUESTO"
    "Finalmente è arrivata, come ho detto l'anno scorso la vendetta è un piatto che va servito freddo. Sono felice del secondo posto. Abbiamo lavorato duramente quest'anno. Dopo tanti sacrifici questa è una medaglia che mi ripaga appieno". Sono queste le prime parole di Rachele Bruni dopo l'argento conquistato nella 10 km di nuoto in acque libere ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. "Ho appena abbracciato il mio allenatore, dopo 4 anni di lavoro intenso la lacrima è uscita" ha proseguito la toscana ai microfoni Rai. "Non sono un'atleta molto facile da gestire". L'azzurra, inizialmente terza, è salita in seconda posizione dopo la squalifica della francese Muller. "Al traguardo mi ha buttato sotto e non ho potuto toccare subito il tabellone d'arrivo" ha raccontato. "Tra argento e bronzo c'è una bella differenza".
    Fonte: SportMediaset


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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da annika il Lun Ago 15, 2016 8:07 pm

    L’incredibile vittoria di Wayde van Niekerk nei 400 metri

    Il corridore sudafricano è partito dall’ottava corsia e ha superato un record del mondo che resisteva da 17 anni



    La gara più sorprendente della nona giornata di Olimpiadi si è tenuta nella notte italiana tra domenica e lunedì allo Stadio João Havelange di Rio de Janeiro. Sulla pista di atletica dell’impianto che normalmente ospita le partite del Botafogo – squadra di calcio del massimo campionato brasiliano – il sudafricano Wayde van Niekerk ha vinto i 400 metri partendo dall’ottava corsia e ha stabilito un nuovo record del mondo, superando quello precedente che resisteva da 17 anni. Van Niekerk – il primo atleta a correre i 100 metri sotto i 10 secondi, i 200 metri sotto i 20 secondi e i 400 metri sotto i 44 secondi – non partiva da favorito ma è riuscito a fare una gara straordinaria, lasciando stupefatti spettatori e avversari. Michael Johnson – il detentore del precedente record e il più forte 400metrista di sempre – ha definito il margine di vittoria di van Niekerk sui suoi avversari «un massacro».
    Nella gara di questa notte, van Niekerk è partito fortissimo. Si è portato in prima posizione già nei primi 200 metri, facendo pensare a un probabile crollo fisico nei successivi 200. Le attenzioni della gara erano puntate tutte sulle corsie centrali e in particolare su Kirani James, corridore di Grenada e campione olimpico a Londra 2012, e su LaShawn Merritt, statunitense campione olimpico di Pechino 2008. Van Niekerk è riuscito però a rimanere in testa fino alla fine, superando il traguardo con un tempo di 43,03 secondi. Dietro di lui, a più di mezzo secondo di distanza, sono arrivati James (43,76 secondi) e Merritt (43,85 secondi). In generale è stata una gara velocissima. Merritt l’ha commentata così: «Sapevo che la gara sarebbe stata veloce, ma non pensavo che sarebbe stata così veloce da stare sui 43 secondi». Un’altro aspetto notevole della gara di van Niekerk è che l’ha disputata dall’ottava corsia, la più esterna. Di solito i corridori la evitano, perché in sostanza ha un lato “cieco” e impedisce di capire come stanno correndo gli avversari. In passato migliore prestazione su questa distanza da un’ottava corsia era stata fatta da Alleyne Francique, un corridore di Grenada che nel 2004 aveva corso i 400 metri in 44,66 secondi – praticamente un secondo e mezzo in più del record del mondo.

    Dopo avere vinto la gara, van Niekerk è sembrato abbastanza incredulo, e con lui i giornalisti presenti (uno gli ha chiesto se fa uso di sostanze dopanti; lui ha risposto di no). Tra gli altri si è complimentato anche Usain Bolt, interrompendo un’intervista nel suo solito modo molto esuberante e imprevedibile.

    Van Niekerk ha 24 anni e viene da Cape Town. Nonostante non fosse tra i favoriti della gara, non era nemmeno una faccia del tutto nuova nei 400 metri: per esempio nel 2015 aveva vinto la medaglia d’oro ai Mondiali di Pechino. Una delle cose più curiose che sono circolate nelle ultime ore su di lui riguarda la sua allenatrice: si chiama Ans Botha, ha 74 anni ed è una bisnonna. Van Niekerk e Botha si sono conosciuti nel 2012 quando lui iniziò a frequentare la University of the Free State, nella città sudafricana di Bloemfontein, dove lei allenava. Van Niekerk ha detto di lei: «È una donna meravigliosa. Ha avuto un ruolo molto importante nel farmi diventare quello che sono oggi e nel farmi rimanere concentrato sul mio lavoro e su quello che ho bisogno di essere».




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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da annika il Lun Ago 15, 2016 9:07 pm

    15 Agosto -Ore 23:06:52 - Aggiornamento medagliere



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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Ago 15, 2016 9:32 pm

    [ltr]

    Pista, omnium: storico Viviani, è medaglia d'oro
    Il veronese riporta un medaglia all'Italia su pista dopo 16 anni


    [/ltr]


    Quello che ci ha tolto la strada, ce lo ha dato la pista, tutto grazie a Elia Viviani, dominatore dall'inizio alla fine della prova dell'Omnium maschile, la più dura delle specialità del ciclismo su pista.  Onore anche al ct del ciclismo italiano su pista, Marco Villa.

    Storica vittoria di Elia Viviani nell'omnium all'Olimpiade di Rio de Janeiro. Ha riportato una medaglia nella pista maschile all'Italia dopo 16 anni e del metallo più prezioso con i suoi 207 punti finali. Secondo Mark Cavendish (194 punti), terzo Lasse Hansen (192). Durante la corsa c'è stato il brivido della caduta di Viviani e di Glenn O'Shea. I due sono stati atterrati dalla bici a terra del coreano Sanghoon Park finito a terra a sua volta per un contatto con la ruota posteriore di Mark Cavendish. Il veronese e il l'australiano hanno cambiato le bici e sono ripartiti ma la corsa è stata neutralizzata per permettere di immobilizzare il coreano che è stato portato via in barella. La corsa ha poi ripreso regolarmente.

    Fonte: Gazzetta dello Sport


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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da annika il Lun Ago 15, 2016 9:56 pm

    15 Agosto-Ore 23:55:51 -Aggiornamento Medagliere



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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Mar Ago 16, 2016 8:32 am

    Olimpiadi di Rio 2016 Volley: l’Italia sconfitta e fischiata pensa al quarto di finale con l’Iran

    Vince il Canada (primo nel girone): il Maracanazinho fischia perché temeva per il Brasile (poi qualificato grazie alla vittoria con la Francia)

    È successo. L’Italia maschile del volley ha perso contro il Canada la sua prima partita ai Giochi: 3-1 per i nordamericani (questi i parziali a loro favore: 25-23, 25-17, 16-25, 25-21), che con il successo hanno messo al sicuro la promozione ai quarti. Gli azzurri, invece, erano già sicuri di passare e, soprattutto, di essere primi nel girone A. Questo significa incontrare, il 17 agosto, l’Iran per entrare in semifinale e nella zona medaglie.

    Esperimenti
    L’Italia ha usato l’incontro per sperimentare sestetti inediti, ma prima di tutto ha dovuto confrontarsi con la precaria situazione fisica di due dei tre centrali: out Piano - il lieve risentimento muscolare difficilmente gli permetterà di andare in campo contro l’Iran -, anche Birarelli è stato tenuto a riposo per il riacutizzarsi di un fastidio alla caviglia che s’era distorto nella sfida con gli Usa. Così, come secondo uomo di centro-rete, a fianco di Buti, è stato schierato Antonov, che normalmente è uno schiacciatore. Infine, anche Lanza ha giocato poco perché chiaramente in serata non brillante. Nonostante queste situazioni e un probabile piccolo rilassamento delle motivazioni, non è vero che l’Italia non ha provato a vincere. Rimessasi in corsa nel terzo set dopo che il primo era stato equilibrato a differenza del secondo, andato facilmente al Canada, nel quarto la Nazionale ha rimontato lo svantaggio maturato in una brutta fase iniziale arrivando fino al 21-22. Purtroppo un errore in battuta e una successiva ricezione troppo lunga hanno spianato la strada ai canadesi verso la vittoria e la qualificazione.

    I fischi del Maracanazinho
    È finita con gli azzurri fischiati dal pubblico del Maracanazinho perché la sconfitta ha messo il Brasile con le spalle al muro: senza una vittoria sulla Francia - poi conquistata per 3-1 sulla Francia con tanto di eliminazione dei transalpini campioni d’Europa- nella partita conclusiva della fase di qualificazione, sarebbe stato eliminato. Ma sulla tesi del presunto «biscotto» è entrato a gamba tesa il c.t. Chicco Blengini. Dà fastidio che abbiano fischiato la sua squadra? «Non ci ho pensato perché io in questi giorni non ho letto i giornali. So che sono state fatte certe illazioni, ma non me ne curo. Quanto al tipo di squadra che ho mandato in campo, è stato il frutto di una serie di valutazioni con lo staff. Però è assolutamente falso sostenere che non abbiamo cercato di fare risultato». I giocatori danno manforte all’allenatore, a cominciare da Simone Buti: «È stata una partita anomala, però noi volevamo assolutamente vincerla: non siamo qui a fare scampagnate. Ma il Canada ha giocato meglio e noi avremmo dovuto partire meglio nel quarto set».

    Ora l’Iran
    E adesso la partita dentro o fuori con l’Iran, avversario che conosciamo bene (lo allena l’argentino Raul Lozano, vecchia conoscenza della nostra serie A; e in precedenza c’è stata per anni la mano di Julio Velasco nei suoi progressi) e che si propone come una squadra tignosa e da combattimento. Blengini è lapidario: «L’Iran si è qualificato con merito ed è formazione di primo livello. Abbiamo più noi da perdere? Non credo che sia il caso di fare questo discorso: abbiamo da perdere entrambi, visto che si gioca per entrare nella zona delle medaglie». Ivan Zaytsev lancia già l’urlo di battaglia: «Siamo pronti: in questi giorni abbiamo dimostrato con testa, cuore e fisico di esserci. Sì, siamo pronti a combattere. L’Iran? Abbiamo vinto abbastanza facilmente a casa sua, ma i Giochi danno un pathos differente. Palla al centro, è tutta un’altra storia. Poi gli iraniani hanno motivazioni non inferiori alle nostre: tornano all’Olimpiade dopo decenni e vorranno dare il massimo». C’è una differenza sostanziale nell’avvicinamento al quarto di finale rispetto a Londra 2012: quattro anni fa l’Italia arrivò alla sfida dopo una sofferta qualificazione, incrociando gli Usa che stavano dominando. Li eliminò e fu una grande impresa, conclusa poi con la medaglia di bronzo. Stavolta, invece, Azzurra è vista da molti come squadra favorita per il titolo: dovrà lottare pure contro questa sottile trappola psicologica.
    Fonte: Il Corriere dello Sport


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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Mar Ago 16, 2016 8:36 am

    Olimpiadi Rio 2016, da Vanessa Ferrari a Carlo Tacchini: italiani in gara oggi. Setterosa e beach volley: è semifinale



    Buone speranze per gli azzurri, come anche per il duo Cerruti-Ferro nel nuoto sincronizzato femminile che dalle 19 assegna le medaglie nella finale, alla quale le italiane si sono qualificate con il sesto punteggio

    La notte ha portato semifinali, più che consigli. E ora si spera che il 16 agosto continui sulla scia delle ultime ore del 15 – quelle in cui Elia Viviani ha conquistato uno storico oro nell’Omnium –
    e le prime di oggi, durante le quali l’Italia ha centrato due risultati importanti. Ha iniziato attorno all’1.30 il Setterosa battendo la Cina (12-7) nei quarti del torneo di pallanuoto e guadagnando così la semifinale contro la Russia; poi all’alba, battendo proprio la coppia “moscovita“, il duo Lupo-Nicolai ha centrato una storica semifinale nel beach volley maschile. A Londra si fermarono ai quarti, ora sognano il colpaccio.

    Le ragazze della pallanuoto, trascinate da Emmolo e Di Mario, hanno strapazzato le cinesi con una partita condotta dal primo all’ultimo minuto e adesso sfideranno la Russia, già battuta 10-5 durante i gironi. Lupo e Nicolai, invece, hanno avuto la meglio in tre set di Liamin e Barsuk: nella notte tra martedì 16 e mercoledì 17, alle 4, si giocheranno la finale contro un’altra coppia russa, quella formata da Krasilnikov e Semenov.

    In attesa di avere buone notizie all’alba di domani, oggi dalle 14 si ritorna a sperare in nuove medaglie con il nuoto di fondo maschile e la vela. Simone Ruffini e Federico Vanelli saranno impegnati nella 10 chilometri e proveranno a bissare l’argento di Rachele Bruni. Cinque minuti più tardi inizierà la medal race dei Nacra 17 – un catamarano acrobatico – con gli ingegneri Bissaro-Sicouri che al momento sono secondi alle spalle degli argentini Santiago Lange e Cecilia Carranza Saroli, avanti di 5 lunghezze. Subito dopo il tuffo dei due azzurri e la partenza dei velisti nelle acque di Rio, alle 14.08, Carlo Tacchini sarà impegnato nella finale della canoa sprint C1 1000 metri. Mentre alle 17.20, il Settebello affronta la Grecia nei quarti di finale del torneo di pallanuoto per imitare la nazionale femminile e raggiungere la semifinale. Alle 19.47 inizia invece la finale del corpo libero con due italiane alla caccia di una medaglia: Erika Fasana e Vanessa Ferrari saranno infatti tra le otto atlete che si contenderanno il podio.

    Buone speranze per le azzurre, come anche per il duo Cerruti-Ferro nel nuoto sincronizzato femminile che dalle 19 assegna le medaglie nella finale, alla quale le italiane si sono qualificate con il sesto punteggio. Il bottino di 23 podi potrebbe ingrossarsi ancora, confermando almeno per un altro giorno lo splendido quinto posto nel medagliere alle spalle delle superpotenze Usa, Gran Bretagna, Cina e Russia.
    Fonte: Il Fatto Quotidiano


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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Mar Ago 16, 2016 8:42 am

    - 16 AGOSTO - ORE 10:42 -


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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Mar Ago 16, 2016 1:57 pm

    Rio 2016, Da Silva è oro nell’asta con 6,03. La Miller vince tuffandosi

    L’allievo di Petrov che si allena a Formia vola a 6.03, Renaud non va oltre 5.98. La bahamense vince tuffandosi sulla linea del traguardo. Rudisha resta re degli 800 con 1’42”15. Folorunso e Pedroso promosse alle semifinali dei 400 hs

    16 AGOSTO 2016 - RIO DE JANEIRO (BRA)
    Il Brasile non ci sta più dentro: Thiago Da Silva vola a 6.03, record olimpico, fa saltare il banco e vince l’oro dell’asta. Renaud Lavillenie, il dominatore della specialità, si ferma a 5.98 e deve abdicare. A Rio è festa grande, gigantesca: un saltatore brasiliano mai ha vinto una medaglia a cinque cerchi o mondiale nell’asta e l’ultimo oro olimpico risale a Los Angeles 1984 e al trionfo di Joaquim Cruz negli 800. Ci voleva il 22enne ex iridato junior di Belo Horizonte per cambiare rotta. Thiago, in una sola volta, migliora il personale di 10 cm. La finale è condizionata dal temporale di inizio sessione. La gara viene sospesa, nelle fasi di avvio, per circa mezzora. E si prolunga poi ben oltre l’orario previsto, fin quasi a mezzanotte. Il pubblico però non si schioda: Thiago Da Silva, uno che da due stagioni trascorre parte dell’anno a Formia alla corte di Vitaly Petrov fa sognare. Prepara l’appuntamento da anni e non tradisce. E’ il solo a provare a scalfire le sicurezze di monsieur Lavillenie. Oltre a loro due, a superare 5.85, c’è lo statunitense Sam Kendrick, di bronzo. Si sale a 5.93: Renaud supera la misura al primo tentativo, Thiago alla seconda. Il tifo è scatenato (quello contro Lavillenie condiziona ed è fuori luogo), con musica a palla. L’asticella va a sfiorare le stelle: 5.98. Lavillenie non soffre di vertigini e va via facile al primo tentativo. Da Silva gioca a scacchi e rinuncia. Si arriva a 6.03: il transalpino commette due errori, il brasiliano, al secondo tentativo, va oltre con un salto che è leggenda. Renaud rinuncia all’ultima prova (sarebbe comunque secondo) e tenta i 6.08. Fischiato e disturbato, vanamente. Il finale romanzesco del salto con l'asta ha avuto una coda polemica. Lavillenie se l'e' presa con il pubblico dell'Engenhao, che l'ha fischiato nel momento decisivo. "E' assurdo quanto è accaduto, non mi era mai capitata una cosa del genere: succede spesso nel calcio, d'accordo, ma questa è l'Olimpiade, l'Olimpiade e far play, e' rispetto. Io non ho fatto niente al pubblico brasiliano, saltare in quest'ambiente è stato difficile"..

    RE DAVID — Rudisha è un incanto. Il connazionale keniano Kipketer impone un ritmo indiavolato (23”2 ai 200, 49”23 ai 400), ma non può che finire risucchiato. E’ proprio Rudisha il primo ad affiancarlo (intorno ai 450) per poi, sul rettilineo opposto a quello d’arrivo, piazzare la stoccata. La progressione è irresistibile. David allarga il meraviglioso compasso e, nonostante i tanti acciacchi delle ultime stagioni, sembra quasi tornato ai livelli di quattro anni fa. Chiude in 1’42”15, diventando il quarto uomo a confermarsi sul doppio giro di pista, il primo dal 1964. L’oro è keniano per la terza volta consecutiva (a Pechino 2008 si impose Wilfred Bungei). L’argento va all’algerino, Taoufik Makhloufi (1’42”61, primato nazionale), già olimpionico dei 1500, il bronzo a sorpresa è del 21enne statunitense dell’Ohio, Clayton Murphy (1’42”93): è il primo medagliato a stelle e strisce nella specialità dopo Johnny Gray nel 1992..

    FOLORUNSO E PEDROSO — C’è anche un po’ d’Italia, con due ragazze promosse alle semifinali dei 400 hs. Ayomide Folorunso firma una prova di grande autorità. Dalle batterie avanzano le prime tre, più i sei migliori tempi. La 19enne poliziotta emiliana di origini nigeriane corre nella prima corsia di quella d’apertura. Gestisce al meglio e, pulita sugli ostacoli, è ottima terza in 55”78 (8° crono di giornata), a 28/100 dal personale e alle spalle della giamaicana Tracey (54”88, la più veloce di e della ceca Hejnova. Tra le battute l’attesissima 17enne statunitense McLaughlin, quinta in 56”32. Yadi Pedroso si supera addirittura: in gennaio operata per il distacco di un tendine dal gluteo e tornata in gara solo in luglio su livelli inevitabilmente modesti, è quarta nella quarta batteria con 55”91, stagionale migliorato di 1’17”. Sarà la prima delle ripescate (col 10° tempo complessivo). Niente da fare, invece, per Marzia Caravelli. Ha un passaggio ai 200 troppo sostenuto e sul rettilineo finale paga. E’ sesta nella sesta e ultima batteria con 57”77 (36° crono). Nella notte italiana di oggi le semifinali.

    VAI LIBIANA — Libania Grenot ci prova, ma chiude ottava nella finale dei 400 metri. Una finale thrilling, con la bahamense Shaunae Miller che lotta stremata con l'americana Allyson Felix e la batte tuffandosi sulla linea del traguardo, tagliato di fatto cadendo. Ma alla fine è oro in 49"44, con la Felix d'argento in 49"51 e bronzo alla giamaicana Shericka Jackson. E' la prima medaglia a Rio per le Bahamas. Ed è d'oro.


    L'arrivo dei 400 femminili.

    QUALIFICAZIONI — Nelle batterie dei 110 hs, disputate sotto la pioggia, il migliore è il giamaicano Omar McLeod (13”27): eliminato il francese Wilhem Belocian per partenza falsa. Nelle qualificazioni del disco donne, brivido per la favoritissima croata Sandra Perkovic. Su pedana bagnata, dopo due nulli, rischia pure il terzo, ma si salva con un 64.81. La migliore è la cubana Yaime Perez con 65.38.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport


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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Mar Ago 16, 2016 2:00 pm

    - 16 AGOSTO - ORE 16:00 -


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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Mer Ago 17, 2016 9:03 am

    Che cosa è successo stanotte alle Olimpiadi

    Nicolai e Lupo sono in finale di beach volley, la nazionale maschile di pallanuoto è in semifinale: poi Simone Biles ha fatto Simone Biles ed è successa una cosa-da-Olimpiadi



    L’undicesimo giorno di gare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro – che è finito mentre in Italia era notte – ha portato un’ottima notizia per l’Italia: Daniele Lupo e Paolo Nicolai sono infatti arrivati in finale nel torneo di beach volley. È un grandissimo risultato, visto che nessun duo di beach volley italiano era mai arrivato neanche in semifinale alle Olimpiadi. E stiamo andando benissimo anche nella pallanuoto. Per il resto ieri è finita la ginnastica artistica, con Simone Biles che ha fatto le solite cose pazzesche e la sua compagna Raisman che è andata vicinissima a farne altrettanto. Vanessa Ferrari è arrivata quarta, di nuovo. C’è stata la finale di salto in alto, quella dei 110 metri ostacoli e quella dei 1500 metri femminili, mentre è arrivata una bella storia dal pugilato e una brutta dal salto con l’asta. Ed è stata una gran serata soprattutto per il ciclismo britannico, e in particolare per una coppia di ciclisti britannici. Cominciamo.

    L’Italia è in finale nel beach volley maschile
    I pallavolisti italiani Daniele Lupo e Paolo Nicolai hanno vinto per due set a uno la semifinale del torneo di beach volley, contro i russi Konstantin Semenov e Viacheslav Krasilnikov: giocheranno la finale contro i brasiliani Bruno Schmidt e Alison Cerutti, che hanno vinto la loro semifinale contro l’Olanda. La partita è stata molto combattuta: Nicolai e Lupo hanno perso il primo set e vinto il secondo, e il tiebreak si è giocato punto a punto, arrivando anche al punteggio di 12 a 12. Alla fine l’Italia lo ha vinto per 15 a 13, accedendo alla finale che giocherà contro Bruno Schmidt e Alison Cerutti, la coppia brasiliana campione del mondo in carica, alle 5 della notte tra giovedì e venerdì (ora italiana). Nessun atleta italiano di beach volley prima di Nicolai e Lupo era arrivato neanche in una semifinale olimpica. Nicolai e Lupo avevano già partecipato alle Olimpiadi di Londra del 2012, arrivando quinti.

    È finita la ginnastica artistica
    Nella serata italiana di martedì sono finite le gare di ginnastica artistica. La più attesa era la finale del corpo libero femminile. Ha vinto Simone Biles – che quindi ha concluso le Olimpiadi con quattro ori e un bronzo – come ci si aspettava: lei è la più forte ginnasta al mondo, forse di sempre, e il corpo libero è la sua specialità. Quello che non ci si aspettava è che un’altra ginnasta facesse quasi meglio di lei: la sua compagna di squadra Alexandra Raisman ha fatto un esercizio pazzesco, eseguito in modo praticamente perfetto, forse anche meglio di quello di Biles. Alla fine ha vinto comunque Biles, anche perché aveva un esercizio più difficile: ma è stata una gran gara. Vanessa Ferrari, la più forte ginnasta italiana di sempre – che è alla sua ultima Olimpiade – è arrivata quarta, come a Londra nel 2012: ha fatto un ottimo esercizio, con un solo errore nel finale, ma la britannica Amy Tinkler ha fatto meglio e ha vinto il bronzo. L’altra italiana in gara, Erika Fasana, ha fatto un buon esercizio ed è arrivata sesta: era il massimo che ci si aspettava, vista la concorrenza.

    Ieri sera sono state assegnate anche le medaglie delle parallele e della sbarra nella ginnastica artistica maschile: hanno vinto l’oro rispettivamente l’ucraino Oleh Vernjajev e il tedesco Fabian Hambüchen.

    Le finali dell’atletica della notte
    Il canadese Derek Drouin ha vinto la medaglia d’oro nel salto in alto, con 2,38 metri, mentre il qatariota Mutaz Essa Barshim è arrivato secondo e l’ucraino Bohdan Bondarenko terzo: erano tutti e tre favoriti a finire nel podio. Per la cronaca: 2,38 metri è un centimetro in meno del record personale di Gianmarco Tamberi, il forte saltatore italiano che non ha potuto partecipare alle Olimpiadi per un infortunio alla caviglia.
    Omar McLeod invece ha vinto la gara dei 110 metri ostacoli: è – abbastanza sorprendentemente – il primo giamaicano a vincere alle Olimpiadi in questa disciplina. A dimostrazione che è più una questione di cultura e tradizioni sportive che di genetica. Lo spagnolo Orlando Ortega è arrivato secondo, il francese Dimitri Bascou terzo. Quinto invece è arrivato Devon Allen, un atleta americano di 21 anni che è a Rio per le vacanze estive: frequenta ancora il college, in Oregon, dove gioca per la squadra di football.
    La keniota Faith Kipyegon ha invece vinto i 1500 metri femminili, battendo per pochissimo la detentrice del record mondiale, l’etiope Genzebe Dibaba, che è arrivata seconda. Abbastanza singolarmente, Dibaba ha una lunga serie di parenti che sono o sono stati fortissimi nell’atletica: la sorella Tirunesh Dibaba è stata tre volte campionessa olimpica dei 5000 metri, l’altra sorella Ejegayehu Dibaba ha vinto un argento nei 10000 metri, e la cugina Derartu Tulu vinse i 10000 metri a Barcellona 1992 e a Sydney 2000.

    L’Italia sta andando alla grande nella pallanuoto
    Martedì sera la nazionale maschile italiana di pallanuoto ha battuto per 9 a 5 la Grecia nei quarti di finale: giocherà in semifinale contro la Serbia, giovedì alle 21.30. È stata una bella partita, sempre controllata dall’Italia, che è andata in vantaggio subito e ha giocato meglio della Grecia, che è riuscita a segnare solo quando era in superiorità numerica. Oltre a quella maschile, anche la nazionale femminile di pallanuoto si è qualificata alle semifinali, in cui giocherà contro la Russia (oggi alle 17.20). L’Italia è l’unica nazione ad avere sia la squadra maschile che quella femminile alle semifinali di queste Olimpiadi, nella pallanuoto.

    Un brutto momento nella premiazione del salto con l’asta
    Nella notte c’è stata anche la premiazione della finale salto con l’asta maschile, che si è disputata l’altro ieri e che è stata vinta dal brasiliano Thiago Braz Da Silva, che ha battuto il campione olimpico in carica, il francese Renaud Lavillenie. Durante la finale, Lavillenie era stato molto fischiato dal pubblico nello stadio, tanto che molti dirigenti del Comitato Olimpico Internazionale avevano criticato il comportamento antisportivo dei tifosi. Lavillenie aveva fatto dei gesti di disappunto durante la finale e dopo aveva detto che era stato trattato come Jesse Owens a Berlino 1936, esagerando un po’ troppo.
    Stanotte la premiazione di Da Silva è stata accompagnata da un grandissimo tifo degli spettatori nello stadio, mentre Lavillenie è stato di nuovo molto fischiato, e durante la premiazione ha pianto. Non è stato un bel momento.

    Una gran storia dal pugilato
    Il brasiliano Robson Conceição ha vinto la finale del pugilato pesi leggeri sotto i 60 kg, contro il francese Sofiane Oumiha. Conceição è cresciuto a Salvador: da piccolo si svegliava alle quattro del mattino per aiutare sua nonna a vendere le verdure al mercato, poi andava a scuola, poi tornava a casa e continuava ad aiutare al mercato. E rimase molto influenzato da un suo zio di nome Roberto, famoso per le risse a cui partecipava: a volte anche quattro o cinque in un giorno, ha raccontato Conceição. Conceição si iscrisse a una scuola di boxe – ce ne erano tantissime a Salvador, conosciuta come “la Cuba del Brasile” – distante 10 km da casa sua: non poteva permettersi il bus, quindi ci andava di corsa. Gli allenatori capirono in fretta che aveva un gran talento, e da allora è stato sette volte campione nazionale, tre volte campione continentale e una volta campione mondiale. Dal 2011 Conceição è sposato con la pugile Erika Mato, quattro volte campionessa sudamericana, a cui fece la proposta di matrimonio in diretta televisiva. Suo zio Roberto dice che non fa più le stesse risse di una volta. L’ultima volta è successo al carnevale di quest’anno, ma ormai c’è troppa gente che usa le pistole, dice, e soprattutto è diventato padre.

    Un altro record del mondo nel sollevamento pesi
    Il georgiano Lasha Talakhadze ha vinto l’oro nei sollevamento pesi, nella categoria oltre i 105 kg. Soprattutto Talakhadze ha stabilito il nuovo record del mondo: 473 kg, uno in più del record precedente, sollevati complessivamente nelle due fasi previste, quella dello strappo e quella dello slancio. Curiosamente, nella gara ha vinto il bronzo Irakli Turmanidze: Irakli è in georgiano sta per Ercole. È stata molto sorprendente l’eliminazione dell’iraniano Behdad Salimikordasiabi, campione olimpico a Londra 2012: solo mezz’ora prima aveva stabilito il nuovo record del mondo nello strappo, con 216 kg. Poco prima Talakhadze aveva battuto il precedente record nello strappo, che era a sua volta detenuto dallo stesso Salimikordasiabi. Che al mercato eccetera.

    Una grande serata per il ciclismo britannico, e per una coppia in particolare
    La britannica Laura Trott ha vinto l’oro nell’omnium femminile, la specialità del ciclismo su pista in cui, nella gara maschile, ha vinto l’oro Elia Viviani. Il britannico Jason Kenny invece ha vinto l’oro nel keirin, la gara di ciclismo su pista in cui i corridori pedalano dietro una bici motorizzata. Kenny, che è uno dei più forti ciclisti su pista del mondo e ha già vinto sei medaglie d’oro alle Olimpiadi, tra Pechino, Londra e Rio: l’atleta britannico più titolato di sempre alle Olimpiadi, insieme al ciclista Chris Hoy. Anche Trott non è alla sua prima medaglia olimpica: aveva già vinto due ori a Londra 2012, nell’inseguimento a squadre e, di nuovo, nell’omnium, e un altro nell’inseguimento a squadre a Rio. È l’atleta donna britannica più titolata alle Olimpiadi di sempre. E in tutto queso, Trott e Kenny sono fidanzati.

    Una cosa da Olimpiadi successa alle qualificazioni per i 5000 metri femminili
    Durante una delle qualificazioni per i 5000 metri femminili, a quattro giri dalla fine, la neozelandese Nikki Hamblin e la statunitense Abbey D’Agostino si sono scontrate: sono cadute tutte e due, e la prima a rialzarsi è stata D’Agostino, che si è avvicinata ad Hamblin per aiutarla ad alzarsi. Hanno ricominciato a correre, ma poco dopo D’Agostino si è resa conto di essersi infortunata, ed è caduta di nuovo. Hamblin si è fermata e ha aiutato di nuovo D’Agostino ad alzarsi, sorreggendola e incitandola a finire la corsa. D’Agostino ha raccontato che «all’improvviso c’era questa mano sulla spalla, tipo “alzati, alzati, dobbiamo finire!”. Sono così riconoscente ad Abbey per aver fatto tutto questo per me. Quella ragazza è lo spirito olimpico». Hamblin ha spiegato che quando quando ripenserà alle Olimpiadi di Rio non penserà al suo piazzamento, ma quel momento. Hamblin e D’Agostino sono arrivate ultime, e si sono abbracciate. Dopo una protesta delle loro squadre, sono state ammesse alla finale dei 5000 metri, venerdì. Non si sa però se D’Agostino potrà partecipare, per via dell’infortunio.

    Altri risultati della notte
    La finale del tennistavolo a squadre femminile l’ha vinta la Cina, ovviamente, che giocava contro la Germania.
    Un altro atleta cinese, il tuffatore Yuan Cao, ha vinto l’oro nei tuffi dai 3 metri, davanti al britannico Jack Laugher e al tedesco Patrick Hausding.
    La Svezia ha battuto il Brasile in una delle due semifinali del torneo di calcio femminile, mentre la Germania ha battuto il Canada: la finale sarà venerdì alle 22.30.
    Infine Brandon Starc, un saltatore australiano che ha guadagnato una piccola ma singolare notorietà su internet negli scorsi giorni per avere (quasi) lo stesso nome di uno dei personaggi principali della serie Game of Thrones, non ce l’ha fatta ad arrivare nella finale del salto in alto. Almeno è ancora vivo.
    Fonte: Il Post


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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Mer Ago 17, 2016 9:06 am

    - 17 AGOSTO - ORE 11:06 -


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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da annika il Gio Ago 18, 2016 11:03 am

    Che cosa è successo giovedì notte alle Olimpiadi
    La giamaicana Elaine Thompson dopo i 100 ha vinto anche nei 200 metri, Usain Bolt continua a divertirsi, e tutte le altre cose avvenute a Rio mentre dormivamo


    Mercoledì 17 agosto, nell’undicesimo giorno di gare delle Olimpiadi di Rio de Janeiro, l’Italia non ha vinto nuove medaglie – perché non c’erano atleti che avevano la possibilità di farlo – ma ne arriveà sicuramente una dalla pallanuoto femminile, che ieri ha sconfitto la Russia 12 a 9 e si è qualificata per la finale del torneo, venerdì sera contro gli Stati Uniti. Siamo poi vicini a una medaglia anche nella pallavolo maschile: ieri notte la nazionale italiana ha battuto l’Iran per 3 set a 0 e dopo domani giocherà la semifinale contro gli Stati Uniti. In caso di sconfitta disputerà comunque la finale per la medaglia di bronzo.

    Uno degli eventi principali di ieri sono stati i quarti di finale del torneo di basket, in cui l’Australia ha battuto la Lituania 90 a 64 e la Spagna ha eliminato la Francia. La squadra favorita per la vittoria finale, gli Stati Uniti, ha sconfitto l’Argentina 105 a 78. La partita più attesa era probabilmente Croazia-Serbia, per via della grande rivalità fra le due nazionali, che sono anche fra le più forti al mondo: ha vinto la Serbia per tre punti, 86 a 83.

    Si sono giocate anche le semifinali del torneo maschile di calcio: il Brasile ha vinto 6 a 0 contro l’Honduras e il suo giocatore più forte, Neymar, ha segnato il gol più veloce nella storia del torneo olimpico di calcio. La nazionale brasiliana è la favorita per la vittoria finale e da molti anni cerca di vincere il torneo olimpico, l’unico che le manca. In finale, sabato alle 22.30, giocherà contro la Germania, che si è qualificata dopo aver battuto la Nigeria per 2 a 0. Il Brasile avrà quindi l’occasione di prendersi una piccola rivincita contro la Germania, due anni dopo la clamorosa sconfitta per 7 a 1 subita nella semifinale dei Mondiali del 2014.


    Elaine Thompson ha vinto anche i 200 metri


    Dopo aver vinto la medaglia d’oro nei 100 metri femminili con un tempo di 10.71, davanti alla statunitense Tori Bowie e alla campionessa olimpica in carica Shelly-Ann Fraser-Pryce, la velocista giamaicana Elaine Thompson ha vinto l’oro anche nella finale dei 200 metri, e si è confermata essere la donna più veloce del mondo. Thompson ha concluso la gara in 21.78, davanti all’olandese Dafne Schippers e alla statunitense Torie Bowie.
    Elaine Thompson ha 24 anni ed è nata nel 1992 a Manchester, una delle quattordici parrocchie civili che compongono la Giamaica. Ai Mondiali di atletica leggera del 2015 aveva vinto l’argento nei 200 metri ed era arrivata quarta nei 100 metri. Era da Seul 1988 che un’atleta non vinceva sia i 100 che i 200 metri.

    Le semifinali dei 200 metri maschili


    Churandy Martina, Ramil Guliyev, Adam Gemili, Alonso Edward, Christophe Lemaitre, LaShawn Merritt, Andre De Grasse e Usain Bolt si sono qualificati alla finale dei 200 metri, che si terrà stanotte. L’italiano Matteo Galvan invece è arrivato ultimo nella sua semifinale e non è riuscito a qualificarsi: non si è qualificato alla finale nemmeno l’altro forte velocista giamaicano, Yohan Blake.

    Usain Bolt ha corso i 200 nel miglior tempo fra le tre semifinali — 19.78 — ed è chiaramente il favorito per la vittoria. Bolt, l’uomo più veloce della storia sulle brevi distanze, lunedì notte ha vinto l’oro nella finale maschile dei 100 metri correndo in 9.81, un tempo di 22 centesimi superiore al record del mondo stabilito da lui stesso nel 2009. Bolt era sia il favorito sia l’atleta più atteso: è l’attuale primatista mondiale con 9.58 secondi, ma da qualche stagione disputa sempre meno gare e ha annunciato di volersi ritirare presto.

    Nella note Bolt ha tagliato il traguardo dei 200 metri ridendo insieme al canadese De Grasse, medaglia di bronzo nei 100 metri, e i due hanno improvvisato una piccola gara per il primo posto mentre dietro di loro tutti gli altri faticavano come normali esseri umani.


    La tripletta statunitense nei 100 ostacoli


    Nella notte, allo Stadio Olimpico João Havelange, si è disputata la finale dei 100 metri ostacoli femminili, in cui tre atlete statunitensi si sono piazzate nelle prime tre posizioni. Ha vinto Brianna Rollins, 24 anni, già campionessa del mondo nel 2013. Dietro di lei sono arrivate le connazionali Nia Ali e Kristi Castlin. Nessun’altra nazione era mai riuscita a piazzare tre atlete nelle prime tre posizioni in questa specialità.


    I brasiliani perdono

    Gli atleti brasiliani non stanno ottenendo grandi successi alle Olimpiadi di Rio. Nella notte, allo stadio di Copacabana, il duo femminile del beach volley formato da Ágatha Bednarczuk e Bárbara Seixas ha perso la finale per l’oro contro la squadra tedesca. Bednarczuk e Seixas sono le campionesse del mondo in carica ed erano considerate le grandi favorite. Il duo tedesco, formato da Laura Ludwig e Kira Walkenhorst, ha vinto 21-18, 21-14. Pochi minuti prima, l’altro duo brasiliano in gara aveva perso la finale per il bronzo contro la squadra statunitense.

    Nelle eliminatorie del badminton invece, il brasiliano Ygor Coelho De Oliveira è stato eliminato dall’irlandese Scott Evans, che si è qualificato agli ottavi di finale, da cui però è già uscito. Dopo aver eliminato Coelho De Oliveira, Evans si è tolto la maglietta e ha iniziato ad esultare come se avesse vinto una medaglia, probabilmente per provocare il pubblico brasiliano, che nei minuti finali della partita lo aveva fischiato.

    Serbia vs Croazia


    Tra la sera di ieri e le prime ore di oggi si sono giocati i quarti di finale del torneo olimpico di basket maschile. Nella prima partita l’Australia ha battuto la Lituania 90 a 64, eliminandola, e nella partita successiva la Spagna ha eliminato la Francia vincendo 92 a 67. La squadra favorita per la vittoria finale, gli Stati Uniti, ha sconfitto senza troppi problemi l’Argentina per 105 a 78. La partita più attesa era probabilmente quella fra Croazia e Serbia, per via della grande rivalità fra le due nazionali, che sono anche fra le più forti al mondo. È stata una delle partite più belle e combattute di questa Olimpiade: ha vinto la Serbia 86 a 83 ma i giocatori delle due nazionali hanno passato tutta la partita a spingersi e a schiacciarsi in testa a vicenda.


    Altri due nuotatori statunitensi sono stati fermati dalla polizia di Rio


    Mercoledì un giudice brasiliano ha deciso di impedire ai nuotatori statunitensi James Feigen e Ryan Lochte di lasciare il Brasile perché il 14 agosto avevano detto di essere stati rapinati, fornendo però delle versioni discordanti sull’accaduto. Lochte, ha detto il suo avvocato, è già tornato negli Stati Uniti mentre Feigen non si sa ancora con certezza se sia in Brasile o se sia ritornato a casa. Questa notte, Gunnar Bentz e Jack Conger, altri due nuotatori della nazionale statunitense, sono stati fermati dalla polizia all’aeroporto di Rio de Janeiro. Bentz e Conger erano insieme a Lochte e Feigen al momento della rapina: secondo quanto detto da Lochte, i quattro erano stati rapinati nelle prime ore di domenica, quando stavano tornando in taxi da una festa. Lochte aveva detto anche che a fermarli e rapinarli erano stati degli uomini armati e travestiti da poliziotti. Ora però la polizia di Rio de Janeiro sostiene che le versioni dei quattro atleti non sono state confermate dalle riprese delle telecamere di sicurezza all’interno del villaggio olimpico.
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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da annika il Gio Ago 18, 2016 11:08 am

    18 Agosto -ore 13:08:14



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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Gio Ago 18, 2016 1:41 pm

    Non strinse mano a israeliano Espulso da Rio judoka egiziano

    "Il comitato olimpico egiziano ha fatto tornare a casa" il judoka egiziano Islam El Shehaby che venerdì scorso si rifiutò di stringere al mano al rivale

    "Il comitato olimpico egiziano ha fatto tornare a casa" il judoka egiziano Islam El Shehaby che venerdì scorso si rifiutò sia di inchinarsi che stringere la mano che gli aveva porto il rivale israeliano Or Sasson, che lo aveva appena sconfitto.

    "La commissione disciplinare del Cio ha considerato il suo comportamento contrario alle regole del fair play e contrario allo spirito di amicizia insito nei valori olimpici" ha reso noto un portavoce al termine di un summit con i vertici dello sport egiziano. La commmissione disciplinare ha anche inflitto "una grave censura per comportamento inappropriato" a El Shehaby. Lo sfregio era stato particolarmente grave nel judo - disciplina giapponese dove l’onore viene prima di tutto - in cui è tradizione - non obbligo - che gli atleti si stringano la mano al termine del match. El Shehaby invece aveva abbandonato il tatami lasciando l’atleta israeliano con la mano tesa nel vuoto. Richiamato dal giudice per l’inchino - questo sì obbligatorio - il judoka egiziano è tornato indietro, ha rispettato il vincolo ma è subito schizzato via. Il 32enne campione egiziano si è trovato al centro di una campagna di forti pressioni sui social media in Egitto affinché rinunciasse proprio al confronto. Al termine dello sgradevole incidente non aveva voluto rispondere alle domande dei giornalisti.
    Fonte: IlGiornale


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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Ven Ago 19, 2016 9:19 am

    Rio 2016: rammarico Settebello e Beach Volley, Bolt domina anche i 200 metri

    I ragazzi della pallanuoto si sono arresi alla Serbia, ora sfideranno il Montenegro per il bronzo. Notizie positive dal salto in alto femminile con Trost e Rossit in finale. Per il campione giamaicano è la terza doppietta olimpica consecutiva nei 100 e 200

    RIO DE JANEIRO -  Bandiera bianca per il Settebello dinnanzi alla Serbia. La semifinale di pallanuoto maschile era l'evento clou per i nostri colori, i ragazzi di Campagna non partivano con i favori del pronostico e non sono riusciti nell'impresa di superare i rivali serbi. E' finita 10-8 per la squadra di Savic, che ora si giocherà l'oro con la Croazia in una finale sentitissima.

    OBIETTIVO BRONZO - "Abbiamo perso una grande opportunità, potevamo fare un salto di qualità" la delusione a fine gara del tecnico Sandro Campagna, che però non molla e punta la bronzo: "Il Settebello ha fatto un percorso molto bello. Ora ci giocheremo il bronzo e dovremo ricaricare le pile". Per salire sul podio dovremo battere il Montenegro (sconfitto 12-8 dalla Croazia) sabato alle ore 18 italiane.

    KO ANCHE LUPO-NICOLAI NEL BEACH VOLLEY - Paolo Nicolai e Daniele Lupo cedono proprio sul più bello, ma dal Beach volley arriva comunque una straordainaria mmedaglia d'argento.La coppia azzurra è stata sconfitta in finale dai brasiliani Alison-Bruno per 2-0 (21-19, 21-17).

    BOLT DOMINA NEI 200 -  Con il tempo di 19"78, Usain Bolt ha vinto la finale olimpica dei 200 metri, conquistando la sua seconda medaglia d'oro a Rio 2016. Come a Pechino 2008 e a Londra 2012, il giamaicano ha così realizzato la doppietta 100-200 metri, ma non è riuscito a battere il record del mondo.

    BENE NEL SALTO IN ALTO - Decisamente più positive le notizie dal salto in alto femminile. Alessia Trost e Desiree Rossit si sono infatti qualificate per la finale. Entrambe le azzurre hanno saltato 1,94 metri: la Trost al primo tentativo, la Rossit al terzo. Bella la dedica di Alessia al suo allenatore,  Gianfranco Chessa: "Il mio pensiero va a lui che ha lavorato quattro anni per portami qui e che non è potuto venire". Sorpresa invece la friulana: "Pensavo ci fossero più pressioni, invece la sto vivendo tranquilla, ho nuove sicurezze". La finale nella notte italiana tra sabato e domenica, ore 01:30: nella storia dell'atletica italiana non era mai successo di vedere due 'altiste' azzurre nella stessa finale dei Giochi Olimpici.

    NIENTE DA FARE PER LA SANTIUSTI -  Yusneysi Santiusti si è fermata in semifinale nella gara degli 800 metri femminili. La 31enne italo-cubana ha chiuso al settimo posto la prima delle tre batterie con il crono di 2'00″80. "Di solito alla fine riesco ad avere la volata, oggi l'ho avuta un po' ma non ero brillante - ha ammesso a Raisport l'azzurra - Magari ho sbagliato all'inizio di gara, dovevo portarmi più avanti. Ero venuta qui per fare il mio personale ma non ero lucida".

    VELA, IL RITIRO DI CONTI E CLAPCICH -   Giulia Conti e Francesca Clapcich si ritirano. Archiviata l'Olimpiade di Rio de Janeiro con il quinto posto nella classe 49er Fx, le due veliste azzurre hanno annunciato la volontà di smettere con lo sport agonistico. "Sono contenta - ha esordito la romana Conti - [i+perché è stata una bella regata, l'ultima insieme e ci siamo divertite. Io smetto[/i]". "All'arrivo ho avuto un po' di magone - ha aggiunto la Clapcich - Questo quadriennio è stato intenso, gli anni migliori della mia vita sportiva. E' difficile andare avanti e poi non credo di trovare nessuno migliore di Giulia con cui navigare: va bene così, la vita va avanti e si trova sempre qualcosa da fare". Martine Grael ha fatto due volte la storia oggi alla Baia di Guanabara. Vincendo l'oro nella classe 49er FX assieme a Kahena Kunze, non solo ha regalato al Brasile il primo oro femminile di sempre ai Giochi nella vela ma è diventata anche la prima figlia di un campione olimpico a ripetere l'impresa del genitore. Il padre Torben Grael è infatti, assieme a Robert Scheidt, il maggior medagliato olimpico brasiliano. Dietro il Brasile, argento per la Danimarca e bronzo per la Nuova Zelanda. Le britanniche Hannah Mills e Saskia Clark hanno invece vinto la medaglia d'oro classe 470, con 44 punti.

    DOPPIO CASO DI DOPING  -  La Federazione internazionale di canoa ha annunciato che il moldavo Serghei Tarnovschi sarà escluso dalle batterie del C2 1000 in programma venerdì. Tarnovschi è infatti risultato positivo a un controllo antidoping pre-gara e a questo punto rischia di perdere il bronzo conquistato nel C1 1000. A trarne vantaggio sarebbe il russo Ilia Shtokalov, giunto quarto. Poco prima un pesista del Kirghizistan si è visto ritirare la medaglia di bronzo dopo essere stato trovato positivo al controllo antidoping. E' il primo caso accertato di un medagliato positivo alle Olimpiadi in corso in Brasile. Izzat Atrykov, 22 anni, terzo nella categoria dei 69 chili, è stato trovato positivo per la stricnina, una sostanza stimolante proibita, usata comunemente come pesticida anti roditori. L'atleta è stato espulso dai Giochi e rischia di essere sospeso per due anni.

    GLI ALTRI RISULTATI - E' iniziata l'avventura delle pentatlete italiane. Alla Deodoro Youth Olympic Arena, la migliore delle azzurre è stata Alice Sotero, che ha chiuso all'8° posto con 220 punti (20v-15s). Claudia Cesarini, invece, ha chiuso al 15° posto con 202 punti (17v -18s). La prova è stata vinta dalla polacca Oktawia Nowacka con 262 punti (27v - 8s) che si posiziona così al comando della classifica. Alle 17 italiane di venerdì le 36 finaliste torneranno in gara al Deodoro Acquatics Centre per affrontare la prova di nuoto. Alle 14, al Deodoro Stadium, saranno impegnate nel bonus round di scherma, alle 15.30 nell'equitazione e alle 18 nel combined. Azzurre in ritardo dopo la seconda giornata del torneo femminile di golf. Giulia Sergas occupa infatti la 54a posizione (+9), mentre Giulia Molinaro è cinquantasettesima (+14). Solito dominio cinese nella gara di tuffi dalla piattaforma: oro alla Qian Ren e argento alla Yajie Si. L'americana Helen Louise Maroulis ha conquistato la medaglia d'oro nella lotta, categoria 53 kg, mente il cubano Julio Cesar La Cruz ha vinto la medaglia d'oro nella boxe, categoria 81 kg. L'americano Kerron Clement si è laureato campione olimpico nei 400 metri ostacoli. L'ungherese Danuta Kozak ha vinto la medaglia d'oro nella finale femminile di canoa, specialità K1 500 metri. Gli spagnoli Saul Craviotto e Cristian Toro hanno vinto la medaglia d'oro nel K2 200 metri, tredicesimo posto complessivo per gli azzurri Mauro Crenna e Alberto Ricchetti (35″516) giunti quinti nella finale B. L'americano Ryan Crouser ha vinto la medaglia d'oro nella finale del getto del peso maschile con il nuovo record olimpico (22,52 metri). Segna il nuovo primato anche ol 28enne americano Ashton Eaton che si conferma campione olimpico nel decathlon. Con il nuovo record nazionale (66,18), la croata Sara Kolak ha vinto la medaglia d'oro nella finale del lancio del giavellotto femminile, infine l'americana Dalilah Muhammad rispetta il pronostico e si aggiudica la medaglia d'oro nella finale dei 400 ostacoli femminili con il crono di 53″13.

    LO SFOGO DI SCHWAZER - Da segnalare poi lo sfogo di Alex Schwazer dopo il no del Tas alla sua partecipazione ai Giochi: "C'è un complotto. Non so se dietro c'è la Iaaf o la Russia. Il problema è che senza la mia positività del 2012 non ci sarebbe stato un processo contro due medici, ai quali hanno sequestrato il database che è molto compromettente per alcuni atleti russi. Da lì è partita l'indagine contro la Russia". C'è stata poi la rivincita per Elena Isinbayeva. Dopo essere stata esclusa dai Giochi di Rio per la vicenda doping che ha coinvolto la Russia, la 34enne di Volgograd è stata eletta membro Cio in rappresentanza atleti con la tedesca Britta Heidemann, l'ungherese Daniel Gyurta e il coreano Seug-Min Ryu.
    Fonte: La Stampa


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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da Kim Winchester il Ven Ago 19, 2016 12:10 pm

    Olimpiadi, Beach Volley, Lupo e Nicolai s’inchinano al Brasile: sono d'argento


    I campioni del mondo Alison e Bruno Schmidt si impongono agli azzurri, che non si arrendono mai. Troppa la differenza in campo. La torcida non è fermata dalla pioggia.



    Si gioca sotto la pioggia, e con la Torcida a fare da contorno è uno show mozzafiato: sulla spiaggia di Copacabana il torneo olimpico del beach volley offre uno spettacolo finale strepitoso. Su quella spiaggia c'è una coppia italiana, i nostri Paolo Nicolai e Daniele Lupo che devono inchinarsi di fronte ai brasiliani Alison-Bruno, campioni del mondo in carica, per 2-0 (21-19, 21-17). La medaglia d'oro resta in Brasile, la coppia italiana conquista un argento bellissimo, strepitoso, storico: mai una coppia azzurra era arrivata così in alto a un Olimpiade. Il bronzo va agli olandesi Brouwer-Meeuwsen.

    DUE PUNTI FATALI — S'inizia a giocare sotto il diluvio in un clima apocalittico, ma la Torcida non si spegne e gli azzurri cominciano alla grande con una serie di battute di Paolo Nicolai che mettono in crisi Alison Bruno Schmidt (6-2), ma i campioni del mondo non ci mettono troppo ad annullare il break e vanno in vantaggio sul 9-8. Il Brasile passa a condurre, fa due break e sembra volare verso la fine del primo set. Ma Lupo e Nicolai non mollano, rosicchiano punti come i topolini delle favole a cospetto del "Mammuth" (è il soprannome del gigante Alison). E' una battaglia di nervi e di punti, si lotta sui ogni palla, e si arriva al 19-19 ma poi il primo set è per i due brasiliani: 21-19.
    TIMEOUT ITALIA — Un muro di Alison fa esplodere l’arena di gioia. Ma Daniele Lupo e Paolo Nicolai ci credono e ripartono nel secondo set mentre i tifosi con il tricolore cercano di far sentire la propria voce in una marea di giallo verde incappucciati. L’urlo degli italiani, però, si alza più forte quando Lupo e Nicolai vanno in vantaggio 8-5 nel secondo parziale, grazie a un grande muro di Nicolai su Alison che ammutolisce la tribuna. Ma alla lunga la differenza fra le due squadre è importante, e non c’è nulla da fare.
    STORICO — La medaglia d’oro si ferma in Brasile, agli azzurri resta un argento che, così a caldo, non parrà bello, ma a riguardarlo da lontano brillerà come le stelle che non illuminavano la notte di Rio questa sera.


    Fonte: La Gazzetta dello Sport


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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Ven Ago 19, 2016 3:18 pm

    - 19 AGOSTO - ORE 17:18 -


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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da annika il Ven Ago 19, 2016 7:55 pm

    Gli italiani rimasti in gara alle Olimpiadi

    Negli ultimi due giorni di gare in molti si giocheranno una medaglia: una guida con gli orari e le cose da sapere







    Domenica sera, con la cerimonia di chiusura, finiranno dopo due settimane di gare le Olimpiadi di Rio de Janeiro. Ci sono state grandi conferme – gli Stati Uniti sono sempre in cima al medagliere – molte sorprese (Il Regno Unito sempre meglio, la Cina male) e l’Italia ha fatto il suo: in questo momento ha 8 medaglie d’oro, 10 d’argento e 6 di bronzo. Le cose sono andate molto bene nella prima settimana di gare, un po’ meno negli ultimi giorni, ma da qui a domenica qualche altra medaglia arriverà di sicuro (la nazionale femminile di pallanuoto, per esempio, deve ancora giocare la finale). Qui abbiamo messo insieme gli eventi e le gare per cui sono rimasti ancora degli italiani in gara, se volete fare piani per il fine settimana. Gli orari sono quelli italiani.


    Venerdì

    Golf
    Giulia Molinaro e Giulia Sergas sono in gara nel torneo individuale femminile: se dovessero qualificarsi, la finale è prevista per sabato a partire da mezzogiorno.

    Ginnastica ritmica

    La 20enne Veronica Bertolini è in gara nel concorso individuale femminile: oggi ci sono le qualificazioni e la finale sarà sabato sera a partire dalle 20.

    Nuoto sincronizzato (17.00)

    La squadra italiana si esibirà nel programma libero, la seconda e ultima prova prevista. Dopo il programma tecnico le atlete italiane sono quinte in classifica generale.

    Pentathlon moderno femminile (17.00)

    Dopo le prove di scherma, oggi continueranno e si concluderanno le gare del pentathlon moderno. Ci saranno i 200 metri stile libero di nuoto, il salto a ostacoli di equitazione e la combinata di corsa e tiro, nella quale i concorrenti sparano cinque colpi di pistola a un bersaglio fisso, quindi corrono per 1000 metri e ripetono la procedura altre due volte. Per l’Italia in gara c’è Claudia Cesarini.


    Pallavolo maschile (18.00)

    La nazionale italiana maschile giocherà la semifinale contro gli Stati Uniti. L’eventuale finale sarebbe sabato alle 18.15; la finale per il terzo posto invece qualche ora prima, alle 14.30.

    Marcia, 20 chilometri femminili (19.30)
    In gara ci sono Elisa Rigaudo, Antonella Palmisano e Eleonora Anna Giorgi. Tutte e tre possono puntare ad arrivare nelle prime posizioni. Se volete sapere qualcosa di più sul bizzarro sport della marcia, qui c’è la guida che fa per voi.

    Pallanuoto femminile (20.30)

    Il cosiddetto “setterosa” si gioca la medaglia d’oro con gli Stati Uniti. L’Italia non parte favorita, perché le statunitensi sono le campionesse olimpiche in carica e perché sono quella che è considerata oggi la miglior squadra del mondo.

    Tuffi, piattaforma 10 metri (21.00)
    In gara per le eliminatorie c’è il 28enne italiano Maicol Verzotto, originario di Bressanone e storico compagno di Tania Cagnotto nella gara mista di tuffi. Semifinali e finali saranno domani, rispettivamente alle 16 e alle 21.30.

    Sabato

    Staffetta 4×400 femminile (1.40)
    La squadra italiana, la cui atleta più forte è Libania Grenot, correrà nelle batterie eliminatorie (a cui si accedeva grazie a un ranking mondiale). L’eventuale finale sarà domenica alle 3 del mattino.

    k1 200 (14,07)
    Il pavese Manfredi Rizza disputerà la finale della categoria di canoa k1 (quindi con un solo canoista) sui 200 metri: se la giocherà per una medaglia.

    Ginnastica ritmica a squadre (15.00)
    Partecipano otto squadre, sono previste due rotazioni. La finale è prevista per domenica alle 16. Ai Mondiali di ginnastica ritmica del 2015 l’Italia ha vinto la medaglia d’oro nella categoria dei 5 nastri.

    k4 1000 maschile (15.04)

    Alberto Ricchetti, Giulio Dressino, Mauro Crenna e Nicola Ripamonti non si sono qualificati per la semifinale: disputeranno la “finale di consolazione” alle 15.04.

    Triathlon femminile (16.00)
    È una gara secca, ci sono due italiane: la 27enne Annamaria Mazzetti, più volte campionessa italiana e argento gli Europei di triathlon nel 2015, e la 29enne Charlotte Bonin, che ha vinto molto a livello europeo ma nella specialità a staffetta.

    Pentathlon moderno maschile (17.00)
    È iniziato con la prova “tutti contro tutti” di scherma, alle 17 c’è quella del nuoto: i due italiani in gara sono Riccardo De Luca e Pierpaolo Petrone.

    Pallanuoto maschile (18.00)

    L’Italia si gioca la medaglia di bronzo contro il Montenegro dopo essere stata sconfitta dalla Serbia in semifinale.

    Domenica

    Salto in alto femminile (1.30 di notte)

    Entrambe le italiane che hanno disputato le eliminatorie, Alessia Trost e Desirée Rossit, si sono qualificate per la finale: arrivare a medaglia sarà molto difficile, ma non impossibile.il Post .it




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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Sab Ago 20, 2016 8:17 am

    Esplora il significato del termine: Olimpiadi di Rio 2016, atletica
    La Giamaica domina la 4x100
    Bolt chiude col terzo oro


    Dopo i 100 e i 200 il fuoriclasse completa il tris di triplette da Pechino 2008 a oggi

    Adesso che è finita, che è davvero finita, ora che i paragoni si sprecano (è come Muhammad Alì, è meglio di Pelé, di certo ha in tasca nove ori olimpici al pari di Paavo Nurmi e Carl Lewis) ci pare di rivederlo, sbarbato e timido, nelle batterie dei 200 metri ai Giochi di Atene 2004, quando la piccola leggenda di primo junior a correre in meno di 20 secondi lo precedette in corsia. L’inizio, chi l’avrebbe mai detto, della leggenda più longeva dello sprint.

    L’ultimo oro olimpico, quello telefonato della 4x100, è il più gioioso, partecipato. È l’oro di squadra, misura l’eccellenza di un Paese, per la Giamaica di Bolt e i suoi fratelli è una goduria lasciarsi dietro gli Stati Uniti, prima terzi e poi squalificati per l’ennesimo pasticcio (cambio fuori settore), un’altra medaglia buttata via dai reprobi del doping Gatlin e Gay: è da Sydney 2000, trascinato da Maurice Greene, che il quartetto Usa si fa sfuggire l’oro, dopo l’avvento del fenomeno Bolt solo delusioni. Powell, Blake, Ashmeade, Bolt è la compagnia di amici che si regala un giro di pista magistrale, come a Pechino 2008 e Londra 2012, tre Olimpiadi dominate raccontano una superiorità di cui il Lampo è primo responsabile perché nessuno, né il Giappone dello storico argento grazie al guizzo di Asuka Cambridge (papà giamaicano, simbolo della svolta multiculturale dell’isola) né il Canada del ragazzino terribile Andre De Grasse (terza medaglia olimpica, portentoso), osa avvicinare il più grande di sempre lanciato verso l’ultima pagina del suo personalissimo romanzo contemporaneo.

    Dovevano essere i Giochi di Bolt e lui li ha sbranati come fossero bocconcini di pollo fritto nella notte del primo oro (100 m) di Pechino, mai un’esitazione (9’’81 nei 100, 19’’78 nei 200, 37’’27 ieri sera) e nemmeno un record. “Ho un’età, le gambe decidono dove portarmi” se la ride dopo il terzo trionfo brasiliano, come se il rispetto estremo per i suoi stessi primati del mondo (9’’58, 19’’19, 36’’84), che gli sopravvivono, gli avesse impedito di infrangerli, con l’alibi dei trent’anni che compirà domenica 21 agosto.

    Mai viste tante risate, tante smorfie, tanti sorrisi sulla faccia di Usain Bolt da Trelawny, Giamaica, il primo a divertirsi quando esce dai blocchi, sprinta, vince. La missione dei tre ori olimpici a Rio, nove in totale, è compiuta. Il capitolo dei Giochi si chiude. Si apre, da cominciare a scrivere dopo il Mondiale di Londra 2017, quello sul futuro del più forte: Owens, Lewis, Bolt, l’evoluzione della specie sprinter. «È importante usare la popolarità di Usain per dare benefici alla nostra terra: il suo nome apre molte porte» dice Andrew Holness, primo ministro giamaicano: «Se lo volesse, potrebbe diventare un ministro del nostro governo». Bolt in giacca e cravatta, magari con un paio di scarpe stringate ai piedi, è quanto di più lontano dall’immagine che il Lampo ha dato di sé da quando lo conosciamo. Conquistò l’oro di Pechino con una scarpetta slacciata («Me lo ricordo eccome: figo!»), figuriamoci se è disposto ad attraversare la vita adulta in grisaglia. Ha un sua Fondazione, ha il mestiere di testimonial per Puma, che gli ha assicurato un contratto da ambassador a vita per la modica cifra di 4 milioni di dollari a stagione (da pensionato). Lui, carico d’oro dopo il passaggio a volo radente nella gioielleria di Rio, non si pone il problema: «Siete voi a stressarvi, non certo io». Esclude un solo mestiere, quello di coach. Il mondo lo adora, l’atletica dovrebbe fargli un monumento. «Quest’uomo è un genio» ha detto ieri Sebastian Coe, numero uno della Federatletica internazionale. Bolt twitta al popolo dei fans (4 milioni e 290 mila followers). «Non avete mai dubitato di me nemmeno un minuto ed è per questo che sarò con voi per sempre». Poi sorride: «Ecco qui, ce l’ho fatta. Sono immortale».
    Fonte: Il Corriere dello Sport


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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Sab Ago 20, 2016 8:21 am

    Olimpiadi Rio 2016: calcio, atletica, basket e volley. Ecco cosa vi siete persi

    Il Brasile piange: nemmeno bronzo nel calcio femminile e oro alla Germania. Basket: Usa-Serbia per l'oro. L'ultimo Bolt alle Olimpiadi è ancora d'oro. La 4x400 italiana donne è da record e in finale! Primo titolo olimpico nella storia per il Tagikistan: è nel martello. All'alba l'Italia del volley ha scoperto con chi si giocherà l'oro: è il Brasile padrone di casa, che travolge 3-0 la Russia

    20 AGOSTO 2016 - RIO DE JANEIRO (BRA)

    Dilshod Nazarov festeggia il primo oro tagiko con la dedica al papà.

    Ancora due giorni di gare, emozioni, medaglie. Nella terzultima notte olimpica a Rio sono arrivate lacrime amare per il Brasile padrone di casa, che nel calcio femminile non porta a casa nemmeno il bronzo. La finale del basket vedrà i serbi sfidare lo squadrone americano. E' stata l'ultima notte olimpica nella vita di atleta per Usain Bolt e il volley ha scelto la finalista per l'oro che sfiderà gli azzurri di Blengini.

    CALCIO — Il Brasile, che esaltava le donne fischiando gli uomini del calcio, si scopre a secco di medaglie. Dopo il k.o. ai rigori con la Svezia, è arrivato il k.o. col Canada nella finale per il bronzo. L'oro? Alla Germania, che ha battuto la Svezia e che, con la squadra maschile in finale (contro il Brasile di Neymar) punta a dare una lezione completa ai brasiliani, a casa loro, due anni dopo lo choc al Mondiale. Sarà rivincita al maschile o lezione totale dei tedeschi?

    BASKET — Ok, Team Usa c'è: battuta una Spagna bella e tenace che ci ha provato in semifinale, adesso per la medaglia d'oro più attesa dagli americani ci sarà la Serbia, che hanno dato una lezione sonora a un'Australia tanto bella finora quanto deludente al momento della verità. Finali: per l'oro Usa-Serbia, per il bronzo Australia-Spagna.

    ATLETICA — E' stata l'ultima notte da atleta ai Giochi per Usain Bolt, che porta a casa il suo nono oro da ultimo frazionista della 4x100. Giamaica davanti al Giappone e al Canada, dopo che gli Usa di Galtin e Gay sono stati squalificati per cambio irregolare. Grande serata per l'Italia: Chigbolu, Spacca, Folorunso e Grenot in 3'25"16 sono da urlo: record italiano e finale conquistata nella 4x400. Giamaicane battute nella staffetta 4x100 dalle americane dopo il pasticcio delle semifinali. La kenyana Cheruiyot oro nei 5000 col record olimpico. Primo oro olimpico per il Tagikistan: nel lancio del martello con Nazarov. Asta: oro alla greca Stefanidi.

    VOLLEY — Dopo una meravigliosa semifinale vinta al tie break sugli Usa, l'Italia del volley ha scoperto all'alba italiana il nome della rivale per la medaglia d'oro, con la finale in programma domenica 21 alle 18.15 italiane: l'altra semifinale fra Russia e Brasile è finita 3-0 per i padroni di casa. Dunque sarà Italia-Brasile.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport


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    Re: Giochi Olimpici

    Messaggio Da APUMA il Sab Ago 20, 2016 8:28 am

    Olimpiadi di Rio 2016, i risultati della 14esima giornata

    Setterosa d'argento contro gli States. Gli azzurri dell'Italvolley conquistano la finale olimpica battendo gli Usa. Azzurre quinte nel nuoto sincronizzato. Staffetta femminile 4x400 in finale col record italiano. Usain Bolt di nuovo protagonista: oro con la staffetta

    Rio de Janeiro 20 agosto 2016 - Si colora di azzurro la 14esima giornata alle Olimpiadi di Rio 2016. Il già ricco medagliere italiano incassa una nuova medaglia dal Setterosa della pallanuoto: le azzurre conquistano l'argento dopo la finale olimpica contro gli Usa persa 12-5. Le speranze di conquistare ancora l'oro dodici anni dopo il trionfo ad Atene2004 c'erano tutte. Ma il Setterosa del ct Conti si è dovuto arrendere alle fortissime olimpioniche in carica degli Stati Uniti, superfavorite anche dai bookmakers, che bissano così l'oro di Londra 2012.

    Soddisfazioni dalla pallavolo: gli Stati Uniti sono stati battuti dai ragazzi dell'Italvolley in semifinale. Gli azzurri di Blengini hanno vinto al tie-break, con un'incredibile rimonta dopo un terzo set disastroso. Ora dovranno vedersela domenica alle 18.15 per la finale olimpica con la squadra vincente tra Russia-Brasile. Quinte le ragazze del nuoto sincronizzato nella finale del programma libero. Intanto buon sesto posto nella semifinale della canoa K1200m per Manfredi Rizza: domani disputa la finale. Strepitose le ragazze della staffetta 4x400 femminile. Chigbolu, Spacca, Folorunso e Grenot corrono in 3'25”16, primato italiano, chiudendo quarte in batteria dietro a Giamaica, Gran Bretagna e Canada. Un tempo che vale il ripescaggio per la finale di domani.

    Il campione giamaicano Usain Bolt nella storia centrando la 'tripla tripla', ovvero tre ori in tre Olimpiadi. Oltre ai 100 e i 200, anche la staffetta 4x100. Secondi a sorpresa i giapponesi. Stati Uniti terzi, ma squalificati per invasione di corsia. Bronzo al Canada.

    COS'E' SUCCESSO il 18 AGOSTO - Nella notte è arrivata un'altra medaglia per gli azzurri. La coppia Nicolai-Lupo ha infatti conquistato uno splendido argento nel beach volley. Poteva essere un oro, ma il Brasile ha piegato la coppia italiana in meno di 50 minuti di gioco. Delusione dal Settebello, che ieri non è riuscito a battere la Serbia e staccare così il pass per la finalissima. Sabato gli azzurri della pallanuoto affronteranno per la medaglia di bronzo il Montenegro, a sua volta sconfitto dalla Croazia. Bene invece il salto in alto: sia la Rossit che che la Trost si sono qualificate per la finale.

    Tutte le gare sono trasmesse in tv su Rai2, RaiSport 1 e RaiSport 2 che offrono una copertura totale dell'evento. Di seguito il programma con gli orari (italiani).

    Venerdì 19 agosto, gli orari delle gare e i risultati
    12.30 - Golf femminile: Girone 3, Giulia Sergas e Giulia Molinaro
    13.00 - Atletica: marcia 50km maschile. Marco De Luca arriva ventunesimo. Teodorico Caporaso è stato squalificato. Matteo Giupponi si è ritirato
    14.00 - Canoa: K1 200m maschile, Manfredi Rizza si qualifica per la finale
    14.49 - Canoa: K4 1000m maschile, eliminatorie. N. Ripamonti, M. Crenna, G. Dressino e A. Ricchetti fermano alle batterie la loro corsa olimpica.
    15.20 - Ginnastica ritmica: concorso individuale femminile: Veronica Bertolini arriva al 19esimo posto nelle qualificazioni. E' fuori dalla finale
    17.00 - Nuoto sincronizzato: finale programma libero. L'Italia arriva quinta
    18.00 - Pallavolo maschile: semifinali. Italia-Stati Uniti: gli azzurri vincono 3-2 e conquistano la finale che disputerà domenica alle 18.15 contro la vincente tra Russia-Brasile
    19.00 - Pentathlon: Alice Sotero ottavo posto a quota 1323 punti. Ventiquattresima l'altra italiana Claudia Cesarini.
    20.30 - Pallanuoto femminile: finale. L'Italia perde 12-5 contro gli Stati Uniti e si aggiudica la medaglia d'argento
    21.00 - Tuffi: piattaforma 10 metri, eliminatorie. Maicol Verzotto chiude 27esimo

    Sabato, 20 agosto
    01.40- Atletica: staffetta femminile 4x400 - Italia in batteria 3'25"16, record italiano, tempo valido per il ripescaggio. Sabato notte la finale
    Fonte: Il Quotidiano


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    Re: Giochi Olimpici

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