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    Rugby a 15

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    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Feb 27, 2017 12:40 pm

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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Feb 27, 2017 12:43 pm

    Sei Nazioni: l’Irlanda piega la Francia 19-9 e vola al primo posto
    I Blues partono meglio, il match gira dopo una meta annullata dal TMO agli ospiti


    DUBLINO L’Irlanda tiene in piedi la speranza di giocarsi il torneo all’ultima partita con l’Inghilterra battendo la Francia 19-9 all’Aviva stadium. I galletti hanno confermato i progressi mostrati nelle prime due partite ma non sono stati in grado di reggere la lunga pressione dei verdi.

    Si inizia con due perse in attacco, prima Zebo poi Le Roux dall’altra parte. I piani partita sono quelli previsti: l’Irlanda calcia molto a scavalcare, la Francia cerca il gioco alla mano. Nei primi 10 minuti nessuno entra nei 22 avversari. Due placcaggi sbagliati di Ringrose e O’Brien e un break di Serin (splendida finta e Heaslip che lo tira giù in extremis) portano alla prima punizione: Lopez in piazzola al minuto 12 dai 20 metri centrali, 3-0 Francia. Bleus ancora in attacco con un gran calcio diagonale di Lopez sul quale Zebo pasticcia, concedendo ai francesi la mischia sui cinque metri. Dopo la spinta e tre fasi Lopez calcia splendidamente verso sinistra e Lamerat schiaccia la meta. Owens va dal Tmo e fa bene perché c’è in avanti: l’Irlanda si salva per puro caso. Su questo episodio gira l’inerzia della gara, anche se Lopez manda fra i pali la punizione (c’era il vantaggio per i galletti) e porta gli ospiti sul 6-0.

    L’Irlanda entra per la prima volta nei 22 avversari sul finire del primo quarto ma la difesa francese è attenta e spara via dei gran calci a liberare. È Murray a suonare la carica, rompendo la linea e prendendo un fallo sui 25 metri sul quale i verdi vanno in rimessa laterale, ma Best fa in avanti e la Francia si salva con la mischia (Furlong cede). L’Irlanda resta avanti ma pressione verde, per quanto intensa, non trova sbocchi, fino a quando una magia di Sexton (finta, corsa e calcetto in avanti) costringe Huget ad annullare in affanno su pressione di Earls. L’Irlanda vince la mischia e sceglie ancora di non calciare. Sulla seconda mischia le cariche di Henshaw prima e Murray portano alla meta del mediano di apertura: al 31’ è 7-6 con la trasformazione di Sexton.

    I verdi continuano a spingere, la difesa francese adesso è in affanno e inizia a placcare alto (Vahaamahina si prende un rimprovero ma non il giallo per un fallo su Ringrose). Il game plan dell’Irlanda prevede evidentemente di non calciare mai ma dopo due falli sui cinque metri i francesi costringono al tenuto e spediscono l’Irlanda sui propri 10 metri con un gran calcio di Picamoles. Il primo tempo si chiude con un’altra lunga azione offensiva irlandese nei 22 avversari che non porta punti perché alla fine arriva un in avanti.
    Si ricomincia con l’Irlanda ancora in avanti. Un velo di Heaslip dà la mischia alla Francia, sulla quale Serin fa blocco su Murray: punizione da 18 metri centrali che porta i verdi sul 10-6. Un in avanti di Fickou chiude il primo tentativo offensivo francese dopo molto tempo. Verdi ancora avanti ma con istruzioni diverse: adesso bisogna portare a casa i quattro punti e si deve calciare. Ci pensa Sexton con un gran drop da oltre 40 metri a portare l’Irlanda sul 13-6 al 50’. Poi Huget perde in avanti una palla su un calcio ancora di Sexton e inizia l’azione che porta ancora l’apertura irlandese in piazzola da 26 metri al 55’: 16-6.

    All’improvviso Spedding rompe l’assedio irlandese nei propri 22 con un gran break, vanificato da un in avanti di Nakaitaci sui 25 metri. Si entra nell’ultimo quarto con l’inerzia della gara tutta in verde. I cambi danno nuova spinta ai blues: Tolofua, Machenaud e Ollivon (con Picamoles cha va a fare l’ala sinistra) rodanno vita agli ositi ma Atonio commette fallo su un raggruppamento e l’Irlanda torna in avanti, ma per poco. La Francia spinge e Joe Schmidt manda in campo Peter O’Mahony per uno stanco O’Brien.

    La Francia ha ripreso vigore e spinge per molti minuti, fino a quando Lopez conquista e manda fra i pali la punizione che riporta la Francia a -7 (16-9). L’Irlanda ha dovuto abbandonare da tempo l’idea del bonus point e Jackson, entrato da poco per Sexton, conquista e manda fra i pali al 76′ il calcio del 19-9. A quel punto però la partita aveva detto da tempo tutto quello che doveva.

    Finisce 19-9 e la folla di Dublino lascia lo stadio con la speranza di poter arrivare a sfidare l’Inghilterra il 18 marzo con la possibilità di vincere il torneo. Una speranza che però passa da una vittoria a Cardiff fra 15 giorni, cosa tutt’altro che facile.


    Ireland: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 Simon Zebo, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip (c), 7 Sean O’Brien, 6 CJ Stander, 5 Devin Toner, 4 Donnacha Ryan, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Jack McGrath
    A disposizione: 16 Niall Scannell, 17 Cian Healy, 18 John Ryan, 19 Iain Henderson, 20 Peter O’Mahony, 21 Kieran Marmion, 22 Paddy Jackson, 23 Andrew Trimble
    Marcatori Irlanda
    Mete: Conor Murray (31′)
    Trasformazioni: Johnny Sexton (31′)
    Punizioni: Johnny Sexton (46′, 53′), Paddy Jackson (75′)
    Drop: Johnny Sexton (50′)
    Francia: 15 Scott Spedding, 14 Yoann Huget, 13 Rémi Lamerat, 12 Gaël Fickou, 11 Noa Nakaitaci, 10 Camille Lopez, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Kévin Gourdon, 6 Bernard le Roux, 5 Yoann Maestri, 4 Sébastien Vahaamahina, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Cyril Baille
    A disposizione: 16 Christopher Tolofua, 17 Uini Atonio, 18 Eddy Ben Arous, 19 Julian Le Devedec, 20 Charles Ollivon, 21 Maxime Machenaud, 22 Henry Chavancy, 23 Djibril Camara
    Marcatori Francia
    Mete:
    Trasformazioni:
    Punizioni: Camille Lopez (12′, 18′, 74′)

    Arbitro: Nigel Owens (Galles). Assistenti: Wayne Barnes (Inghilterra), Luke Pearce (Inghilterra). TMO: George Ayoub (Australia).

    Fonte: OnRugby.it


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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Feb 27, 2017 12:47 pm



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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Feb 27, 2017 12:51 pm

    Rugby, Sei Nazioni 2017: Inghilterra-Italia 36-15. Cronaca di una sconfitta stra-annunciata, ma stavolta ci siamo davvero divertiti





    Una splendida Italia ha emozionato appassionati e semplici spettatori nel pomeriggio di ieri a Twickenham, dove gli azzurri guidati da Conor O’Shea hanno venduto carissima la pelle costringendo la corazzata Inghilterra a dover faticare più del previsto prima di imporsi per 36-15 nell’incontro valido per la terza giornata del Sei Nazioni 2017. Prestazione davvero sontuosa quella messa in mostra dalla nostra Nazionale dopo due autentiche batoste subite ad opera di Galles e Irlanda, impreziosita anche dalla sagacia tattica dello staff tecnico italiano capace di imbrigliare le trame dei campioni in carica grazie ad un’organizzazione difensiva tanto inusuale quanto efficace.
    La strategia di non contestare le ruck e marcare a uomo i giocatori inglesi ha sortito gli effetti sperati soprattutto nella prima frazione, quando lo schieramento allenato da Eddie Jones ha davvero sudato moltissimo a comprendere quale fosse la contromisura da adottare contro l’enorme spirito degli azzurri. Secondo Eddie Jones si è trattato di una scelta contraria alla filosofia del gioco, ma permane l’impressione che il tecnico dei britannici sia rimasto a dir poco sorpreso dal fatto di trovarsi di fronte un’Italia così determinata e convinta, in una giornata in cui avrebbero dovuto risplendere soltanto i beniamini del pubblico impartendo magari una dura lezione di rugby agli avversari.
    Non possiamo negare che ad un certo punto della gara abbiamo anche sognato il colpaccio, purtroppo però a fare la differenza sotto questo aspetto sono stati i numerosi errori dalla piazzola, uno dei quali ha “innescato” la prima meta di Venditti”, e una scarsa capacità di mantenere un ritmo elevato per tutti gli 80′ minuti di gioco. Le due mete subite ad inizio ripresa ne sono una valida esemplificazione, anche se appariva decisamente utopistico che i nostri potessero contenere fino all’epilogo l’enorme talento della seconda squadra più forte al mondo dopo gli All Blacks. Eppure, alzi la mano chi non ha gridato di gioia spingendo ancora di più i ragazzi in seguito alla poderosa iniziativa di Campagnaro, un giusto premio ad un team pesantemente bistrattato nel corso di questa settimana capace però di dimostrare con merito i motivi della propria permanenza nell’èlite del Vecchio Continente.
    Tra poco meno di due settimane la penultima giornata del Torneo vedrà Parisse e soci affrontare la Francia, forse la squadra più fisica della manifestazione oltre ad un talento in prospettiva che la erge come la vera anti-Inghilterra nei prossimi anni. Sarà dunque importantissimo dare seguito ai progressi mostrati durante il pomeriggio memorabile di ieri, nella consapevolezza che l’approccio offerto contribuisce anche a risvegliare la passione dei tifosi e anche di quegli italiani che già pregustavano una sconfitta dalle proporzioni storiche che avrebbe affondato ulteriormente il movimento. Per quanto riguarda l’attitudine alla vittoria e il cinismo nei momento importanti, infine, si tratta senza dubbio di un lavoro che deve partire dalle franchigie, un problema spesso ribadito quando si parla di Italia.
    Fonte: OnRugby.it


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    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Feb 27, 2017 12:55 pm



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    Messaggio Da Kim Winchester il Dom Mar 12, 2017 6:06 pm

    Rugby, Sei Nazioni 2017: la Francia domina all’Olimpico, Italia battuta 40-18

        

    Un inizio dei migliori, che aveva fatto sognare, poi il solito calo alla distanza, con la classe dell’avversario che ha preso il sopravvento. Un film visto e rivisto nelle ultime uscite: l’Italia esce sconfitta nel quarto turno del Sei Nazioni allo Stadio Olimpico di Roma contro la Francia, nel match che assegnava anche il Trofeo Garibaldi. Lo scarto alla fine è anche più netto di quello che ci si aspettava: il risultato finale è di 40-18. Oggi le armi migliori della squadra di Conor O’Shea, la difesa e la mischia, non sono riuscite a farsi valere.

    Parte con una grinta pazzesca l’Italia, che dopo 3′ va già a schiacciare in meta. Gli azzurri portano una pressione incredibile nella metà campo francese, attaccano con tante fasi ben organizzate e, dopo un bel break di Canna, vanno a schiacciare in meta con capitan Sergio Parisse (purtroppo non trasformata). La Francia accorcia le distanze con un piazzato centrale di Lopez, ma poi riparte con grinta la nazionale di O’Shea che chiude nei 22 la compagine transalpina, trovando con il piede di Canna il parziale 8-3. Due gravi disattenzioni azzurre in fase difensiva valgono però il sorpasso dei Galletti: prima il piazzato di Lopez, poi una meta di Fickou valgono il 13-8. Un botta tra le aperture Canna e Lopez da piazzato vale il 16-11 di metà partita.


    Il secondo tempo riparte sotto la scia del finale del primo: la Francia domina e timbra subito i punti prima con un calcio di Lopez, poi con la meta trasformata di Vakatawa. La sveglia per l’Italia suona al 50′: gli azzurri continuano a macinare fasi su fasi, mettendo in crisi la difesa francese costretta a falli reiterati. A trovare la meta è il neo entrato Bronzini, ma il TMO blocca la rimonta azzurra per pallone non schiacciato a terra. Mancata l’occasione, l’entusiasmo azzurro si placa e la Francia ritorna a mettere in campo la sua grande classe. A trovare la terza meta è Picamoles dopo l’ennesima mischia dominata dai transalpini. Negli ultimi minuti crollano gli schemi e al 76′, con Dulin, i transalpini trovano il punto di bonus con la quarta meta. Solo per la consolazione serve l’ultimo assalto azzurro che si conclude con la meta di Angelo Esposito. Italia è ancora a 0 punti in classifica, settimana prossima l’ultima partita contro la Scozia: servirà una vittoria per salvare la faccia.

    Fonte: OAsport


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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da Kim Winchester il Dom Mar 12, 2017 6:07 pm





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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da Kim Winchester il Dom Mar 12, 2017 6:20 pm

    Sei Nazioni 2017: per l’Inghilterra vittoria e torneo. Scozia spazzata via 61-21
    La squadra di Eddie Jones si prende tutto. E sabato prossimo si giocherà anche il Grande Slam




    La partita inizia subito con un colpo di scena: Fraser Brown viene ammonito per un placcaggio violentissimo e in ritardo sul malcapitato Elliot Daly, che poteva essere valutato anche come un cartellino rosso. L’Inghilterra non si fa pregare e decide subito di premere sull’acceleratore. Farrell riceve l’ovale e imbecca Joseph (poi eletto Man of the Match) al largo che batte il suo marcatore diretto involandosi verso la linea di meta marcando subito pesantemente. La conversione non manca, si va subito sul 7-0. Per la squadra di Cotter non c’è respiro, la marea inglese è superiore e Farrell mette a referto altri tre punti. Superato lo shock iniziale però, la Scozia prova a reagire ma senza costrutto. I padroni di casa arginano i rivali e ripartendo trovano occasione per guadagnare un’altra punizione vincente portandosi, in concomitanza del quarto d’ora di gioco, sul 13-0. Gli ospiti sono in difficoltà chiara e inoltre devono fronteggiare anche la sfortuna con l’infortunio che al ventesimo occorre a Bennett. Il trequarti infatti – già entrato per Hogg – è costretto a lasciare il campo, con Pyrgos nei panni del subentrante. Lo scacchiere scozzese si ridisegna quindi, ma i problemi abbondano. I campioni in carica si dimostrano rapaci: qualche giro di orologio dopo infatti è nuovamente Jonathan Joseph a far esplodere la sua corsa andando a firmare la seconda meta personale e dell’incontro in mezzo ai pali. Farrell non sbaglia i due punti addizionali per il 20-0. Sembra già essere finita, ma non è così. Dal restart ne scaturisce una punizione a favore della Scozia. John Barclay e compagni vanno in touche e sulla conseguente rimessa, pur sfilacciandosi, mantengono l’ovale. Reid riceve e riesce a sfondare andando oltre in prossimità dei pali. Gli Highlanders si sbloccano. E’ però solo un fuoco di paglia: la compagine di Eddie Jones non si lascia impressionare e torna a macinare gioco, come se nulla fosse. Farrell accende la luce due volte. Prima trasforma l’ennesima punizione, poi da il “La” all’azione della terza meta inglese imbeccando uno scatenato Joseph che a sua volta cede il pallone ad Anthony Watson. Il primo tempo si chiude sul 30-7, con il primo centro inglese che nel finale sbaglia l’ultimo tentativo dalla piazzola.

    Il secondo tempo ricomincia sulla falsa riga della prima frazione di gara. Questa volta è Youngs a pescare la corsa di taglio di Joseph. Il secondo centro realizza la terza meta personale, che diventa la quarta degli inglesi i quali conquistano anche il punto di bonus. Farrell intanto continua intanto ad aggiornare punteggio e statistiche trovando nuovamente la realizzazione verso i pali per il 40-7.  La Scozia però è orgogliosa e al cinquantesimo, dopo diversi pick & go, trova la sua seconda realizzazione pesante grazie a Huw Jones. Russell non sbaglia la conversione.
    Come nel primo tempo quindi l’Inghilterra subisce una meta, ma in maniera veloce risponde ai rivali andando ancora oltre con una maul che trova in Billy Vunipola il suo finisher ideale, coadiuvato da un monumentale Launchbury. Allo scoccare dell’ora di gioco quindi lo score si sistema sul 47-14.

    Per dieci minuti non succede praticamente nulla. Al settantesimo, poi, entrambe le compagini hanno un sussulto: lunga azione alla mano scozzese e meta ancora firmata ancora da Huw Jones; sul capovolgimento di fronte, susseguente al restart, realizzazione di Danny Care che si dimostra abile a sfruttare il lavoro dei compagni in maul rifinendo l’azione con una brillante corsa. Il gap rimane immutato, ma lo score si sposta sul 54-21. Il punteggio conclusivo però è addirittura di 61-21, poichè Danny Care trova a tempo scaduto la chance di mettere a segno un’altra meta, la seconda personale.

    L’Inghilterra quindi vince il torneo con un turno d’anticipo, si conferma detentrice della Calcutta Cup e soprattutto eguaglia il record di 18 vittorie consecutive stabilito soltanto pochi mesi fa dagli All Blacks.


    Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Jack Nowell, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Elliot Daly, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Nathan Hughes, 7 James Haskell, 6 Maro Itoje, 5 Courtney Lawes, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Joe Marler
    A disposizione: 16 Jamie George, 17 Mako Vunipola, 18 Kyle Sinckler, 19 Tom Wood, 20 Billy Vunipola, 21 Danny Care, 22 Ben Te’o, 23 Anthony Watson
    Marcatori Inghilterra
    Mete: Jonathan Joseph (4, 25, 42), Anthony Watson (35), Billy Vunipola (56), Danny Care (72, 80)
    Conversioni: Owen Farrell (5, 26, 36, 43, 57, 73, 80)
    Punizioni: Owen Farrell (7, 14, 32, 46)

    Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Huw Jones, 12 Alex Dunbar, 11 Tim Visser, 10 Finn Russell, 9 Ali Price, 8 Ryan Wilson, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay (c), 5 Jonny Gray, 4 Richie Gray, 3 Zander Fagerson, 2 Fraser Brown, 1 Gordon Reid
    A disposizione: 16 Ross Ford, 17 Allan Dell, 18 Simon Berghan, 19 Tim Swinson, 20 Cornell Du Preez, 21 Henry Pyrgos, 22 Duncan Weir, 23 Mark Bennett
    Marcatori Scozia
    Mete: Gordon Reid (29), Huw Jones (50, 70)
    Conversioni: Finn Russell (30, 51, 71)
    Punizioni:

    Fonte: ONRugby.it


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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da Kim Winchester il Dom Mar 12, 2017 6:20 pm



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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da Kim Winchester il Dom Mar 12, 2017 6:25 pm

    Sei Nazioni 2017: il Galles doma l’Irlanda 22-9 e consegna il match point all’Inghilterra
    L'Irlanda attacca molto ma sbaglia, i Dragoni giocano alla morte e segnano tre mete




    Si inizia con la pressione l’Irlanda che preme subito ed entra nei 22 gallesi. Dopo cinque minuti placcaggio alto su Henshaw, Sexton in piazzola da quasi 40 metri. Posizione defilata ma il destro è in mezzo ai pali: 3-0. Subito dopo Sexton intercetta un passaggio distratto di Biggar ma l’azione non dà esito. Il Galles fatica molto a superare la pressione irlandese sui placcaggi. Prima entra nei 22 irlandesi con un calcetto di Biggar verso sinistra ma la pressione irlandese nei placcaggi costringe al fallo fuori dai cinque metri. Poco dopo si fa intercettare ancora l’ovale e Biggar deve salvare su Ringrose annullando nella propria area di meta. La rimessa laterale però regge e ruba un pericoloso lancio irlandese dopo una volata di Stander.

    Al 19’ Sexton prende un ginocchiata fortuita alla tempia e esce per il protocollo sulle concussion. Sulla rimessa il Galles buca splendidamente la difesa irlandese al centro, sposta splendidamente il gioco a destra con Webb per Halfpenny e va in meta con North: 5-3 perché la trasformazione di Halfpenny va larga. L’Irlanda si riprende e carica. Un disturbo su Zebo che contende un calcio dà il via a una lunga azione offensiva dei verdi che porta a un fallo su Stander: Jackson in piazzola da 20 metri manda fra i pali il 6-5 per gli ospiti. Sexton rientra e subito intercetta, per la seconda volta, Biggar. L’apertura irlandese anticipa sempre il più possibile i placcaggi, creando diversi problemi ai dragoni, che infatti dopo alcune fasi sui 22 irlandesi fanno in avanti con Webb e danno l’ovale agli ospiti.

    Furlong restituisce subito il favore e sull’azione seguente arrivano due tegole per l’Irlanda: Sexton prende un giallo per fallo sulla linea di meta (Halfpenny mette subito fra i pali l’8-6 per il Galles) poco dopo che Murray aveva preso un brutto colpo al braccio sinistro, anche se la panchina verde decide di non sostituirlo prima dell’intervallo. All’intervallo la partita è equilibratissima ma la sensazione è che il giallo e il colpo a Murray possano averla dipinda di rosso.


    L’Irlanda torna in campo con Murray. I verdi fanno possesso palla per far finire la penalità ma un passaggio sbagliato di O’Brien ridà l’ovale al Galles. Rimessa laterale sui cinque metri e il carretto seguente apre la strada alla seconda meta di North nell’angolo destro: al 46’ è 15-6 per il Galles con la splendida trasformazione praticamente dalla linea laterale. Le difficoltà per l’Irlanda è all’angolo, anche perché Murray non ce la fa e deve lasciare il posto a Marmion. Al 49’ rientra Sexton, mentre Marmion portando fuori dal campo Moriarty sventa una grossa minaccia.

    Con Sexton in campo e un ottimo Marmion l’Irlanda preme per molti minuti e oltre 20 fasi sulla linea gallese dopo il 50’, conquistando una punizione e la seconda subito dopo. Best chiede inutilmente il giallo a Biggar per un placcaggio alto su Ringrose. Sexton segna la facile punizione: 15-9 al 56’. Il Galles vuole ristabilire le distanze ma il drop di Biggar al 59’ va sul palo. All’inizio dell’ultimo quarto cambi nei pacchetti di mischia. L’Irlanda inizia a mettere pressione sulla difesa con calci bassi (Ringrose) e alti (Sexton), sui quali gli estremi rossi vanno in difficoltà due volte ma si salvano. Sul terzo, al minuto 68, Zebo placca Halfpenny nell’area di meta. Rimessa, carretto ma un’ostruzione di Henshaw chiude l’occasione irlandese.

    L’Irlanda continua a calciare e placca per la seconda volta nell’area di meta al 74′ ma gestisce male la seguente mischia sui cinque metri è con un fuorigioco manda all’aria la seconda grossa occasione. Il colpo è durissimo, e diventa definitivo quando Jamie Roberts intercetta un calcio di Sexton nei 22 e lo riporta in meta per il 22-9 che punisce troppo l’Irlanda ma è definito da una statistica chiarissima: tre mete a zero per il Galles.


    Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Scott Williams, 11 Liam Williams, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 8 Ross Moriarty, 7 Justin Tipuric, 6 Sam Warburton, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Jake Ball, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
    A disposizione: 16 Scott Baldwin, 17 Nicky Smith, 18 Samson Lee, 19 Luke Charteris, 20 Taulupe Faletau, 21 Gareth Davies, 22 Sam Davies, 23 Jamie Roberts
    Marcatori Galles
    Mete: George North (19′, 44′), Jamie Roberts (78′)
    Conversioni: Leigh Halfpenny (45′, 79′))
    Punizioni: Leigh Halfpenny (39′)

    Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 Simon Zebo, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O’Brien, 6 CJ Stander, 5 Devin Toner, 4 Donnacha Ryan, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Jack McGrath
    A disposizione: 16 Niall Scannell, 17 Cian Healy, 18 John Ryan, 19 Iain Henderson, 20 Peter O’Mahony, 21 Kieran Marmion, 22 Paddy Jackson, 23 Tommy Bowe
    Marcatori Irlanda
    Mete:
    Conversioni:
    Punizioni: Johnny Sexton (6′, 56′), Paddy Jackson (27′)


    Fonte: ONRugby.it


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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da Kim Winchester il Mar Mar 21, 2017 12:49 pm

    Rugby, Sei Nazioni 2017: Scozia-Italia 29-0. Gli Highlanders banchettano a Edimburgo, Cucchiaio di Legno per gli azzurri





    Fallimento totale. E’ questo purtroppo il concetto che viene in mente al termine dell’ultimo impegno dell‘Italrugby nel Sei Nazioni 2017, con gli azzurri che concludono nel peggiore dei modi questa edizione del Torneo cedendo sotto i colpi della Scozia per 29-0 al BT Murrayfield Stadium di Edimburgo. La Nazionale guidata da Conor O’Shea archivia dunque la manifestazione senza alcuna vittoria né punti conquistati in classifica, oltre all’impressione che oggi nemmeno l’onore delle armi contribuisce a salvare la nostra formazione dall’ennesima figuraccia di un intero movimento. Arriva l’ennesimo Cucchiaio di Legno, non vinciamo nel torneo da 2 anni e ora bisogna fare un serio esame di coscienza.

    La pioggia abbattutasi copiosa sulla capitale scozzese rende il terreno di gioco alquanto pesante come testimoniato dai numerosi calci profondi nei primi minuti, preludio al netto dominio dei padroni di casa in mischia che si guadagnano un meritato calcio di punizione. Nonostante la posizione complicata Hogg centra i pali dalla nostra trequarti campo conferendo il primo vantaggio ai britannici, mentre gli azzurri faticano tremendamente a costruire trame offensive pericolose e finiscono spesso per incorrere nell’errore. Al 15′ una grave distrazione di Venditti rischia di costare carissima alla retroguardia italiana, ma fortunatamente i beniamini del pubblico non riescono ad approfittare degli sbandamenti degli avversari consentendo dunque ai nostri di rimanere attaccati nel punteggio. Gli uomini allenati da O’Shea si presentano per la prima volta nei 22 scozzesi a metà della frazione di apertura, anche se l’evidente tenuto a terra di Lovotti spegne la verve offensiva; si tratta delle provi generali in vista del primo calcio a favore degli azzurri, sprecato però dall’imprecisione di Canna che vanifica così una chance ghiottissima.

    Entrambe le squadre non sono in grado di esprimere un livello accettabile e il livello della partita ne risente in maniera evidente, anche se al 24′ l’assalto continuo della Scozia produce la bellezza di 19 fasi senza tuttavia che gli Highlanders riescano sfondare la retroguardia italiana. Dalla successiva punizione i padroni di casa trovano meritatamente la meta grazie all’incursione di Russell assistito da Price, con il primo bravo inoltre a realizzare il piazzato utile per il 10-0 Scozia. Al 32′ prosegue la giornata no di Canna, il quale spara a lato un piazzato da 36 metri propiziato da una ostruzione ai danni di Parisse, ennesima opportunità fallita dalla nostra Nazionale per ricucire il gap prima dello scadere della frazione inaugurale. La compagine britannica sceglie di indirizzare le proprie azioni nella zona di campo occupata da Canna, e la tattica sortisce gli effetti sperati quando il calcio altissimo atterra in area di meta permettendo a Scott di marcare di fronte ad un’Italia a dir poco impalpabile. Il terzo calcio consecutivo sciupato da Canna manda in archivio 40′ da incubo.

    Nella ripresa gli azzurri si presentano subito nei 22 rivali complice qualche distrazione di troppo da parte degli Highlanders, la allarghiamo sulla destra dopo aver tentato per quattro volte di sfondare l’ultimo ostacolo ed Esposito va in area di meta, ma Hogg è sotto la palla costringendo i nostri a ripartire dai cinque metri. I numerosissimi tentativi dei ragazzi di O’Shea falliscono miseramente a causa di un “in avanti” sebbene gli scozzesi fossero rimasti in inferiorità numerica per il cartellino giallo inflitto a Barclay, un ulteriore testimonianza di un pomeriggio tremendo che ci obbliga a rimanere a quota zero punti dopo dieci minuti di autentico forcing. Pur senza fare nulla di eclatante i beniamini del pubblico riprendono ad incunearsi nella metà campo ospite, con Visser che è il più lesto ad arrivare sull’ovale e a siglare la terza marcatura per il 22-0 (trasformazione di Russell) quando mancano venti minuti all’epilogo. I giocatori di Vern Cotter vanno a caccia del bonus non concretizzando le evidenti defiance della retroguardia azzurra fino al 73′, quando i britannici allargano perfettamente l’ovale e danno modo a Seymour di schiacciare la più semplice delle marcature. E’ l’ultimo sussulto di un incontro dominato in lungo e in largo dagli Highlanders, che avranno dunque la possibilità di classificarsi al secondo posto del Sei Nazioni in caso di successo dell’Inghilterra ai danni dell’Irlanda.



    Fonte: OAsport.it


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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da Kim Winchester il Mar Mar 21, 2017 12:49 pm



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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da Kim Winchester il Mar Mar 21, 2017 12:53 pm

    Sei Nazioni 2017: l’Irlanda chiude la striscia vincente dell’Inghilterra battendola 13-9
    Una partita di intensità incredibile vinta dalla squadra più determinata.





    DUBLINO - Il primo boato dello stadio è per l’annuncio che O’Mahony giocherà titolare al posto di Heaslip. Dopo 100 secondo Payne non controlla un calcio al volo nei prorpi 22 e fa in avanti. La mischia a introduzione inglese non sortisce effetto. La prima fiammata irlandese si basa sulle cariche delle terze linee e una magia di Best che allarga a destra una palla cieca che Payna e Earls non riescono a portare in meta. Era però vantaggio e Sexton da sotto i pali fa 3-0 al 10’.
    Al 13’ l’Inghilterra vince una mischia irlandese sui 22 offensivi, niente di fatto ma il segnale arriva forte e chiaro. I bianchi restano in zona d’attacco e vanno in piazzola al 17’ per un placcatore che non rotola via: dai 39 metri centrali Farrell non sbaglia, 3-3.

    L’Inghilterra deve spendere molti falli per fermare l’Irlanda. Itoje si prende un richiamo dall’arbitro Graces per un colpo in ritardo a Sexton. Dalla punizione nascono una serie di cariche verdi sui cinque metri che ottengono un fallo di Billy Vunipola. L’Irlanda va in rimessa e segna di prepotenza dal carretto. L’arbitro chiama il tmo e convalida la meta di Henderson: 10-3 al 23′ con la trasformazione di Sexton.

    Un’occasione per parte intorno al 25’. Prima volata Ringrose-Earls a destra fermata da Daly all’ultimo tuffi, quindi vampata inglese con calcetto di Farrell e due offload rapidissimi sui quali l’Irlanda si salva con affanno. Al 34’ Ford sbaglia un calcio e regala una rimessa all’Irlanda sui propri 22 ma si salva per un in avanti irlandese. I verdi restano avanti, nuova mischia a introduzione irlandese sui 22 che non dà effetti per un fuorigioco. L’Inghilterra continua a uscire senza danni da situazioni in cui è sotto grande pressione e per il 15 della rosa andare al riposo sotto di soli sette punti sembra quasi una vittoria, anche perché il possesso del primo tempo dice Irlanda 73%, il territorio 75%.


    Il secondo tempo inizia con Andrew Conway di Munster che debutta entrando al posto di Earls, mentre Jones manda in campo Marko Vunipola al posto di Marler in prima linea. I bianchi iniziano in modo molto aggressivo ma nei primi 10 minuti non entra mai nei 22 irlandesi. La prima occasione arriva al 50’ con Farrell in piazzola per un fuorigioco: il calcio non facile dai 45 metri va fra i pali e l’Inghilterra va a -4, 10-6. Il carretto inglese si alza dagli spalti ma viene sommerso dai fischi dell’Aviva stadium. La partita si apre e il pubblico di casa chiede più volte il giallo perché gli inglesi iniziano ad alzare i placcaggi, prendendo di mira Sexton e Payne. Al terzo fallo senza giallo Sexton decide di calciare un ovale difficile dai 40 metri molto laterali: palla fra i pali e lo stadio esplode, 13-6.

    Errore di gioventù di Comway, che placca in aria Te’o condedendo la punizione. Si forma un carretto sui 22 che arriva fino ai 10 metri conquistando una punizione che Farrell calcia dai 20 metri non troppo laterali mandandola fra i pali, 13-9 al 67’. L’Irlanda manda in campo Leavy e McGrath, praticamente al debutto entrambi. Un’Irlanda giovanissima fronteggia una squadra molto più esperta negli ultimi 10 minuti, col risultato completamente in bilico. L’Inghilterra spinge, manda una punizione in rimessa laterale ma l’Irlanda la ruba con O’Mahony e li ricaccia indietro. Lo stadio è una bolgia, ruggisce a ogni passaggio, un calcio di McGrath che al 77’ va in rimessa sui cinque metri inglesi viene accolto come un gol. Sulla spinta successiva c’è un fallo irlandese e l’arbitro dà una mischia agli inglesi, ma sono sui propri 22. La striscia inglese muore su un in avanti di Danny Care. A Dublino non si passa. Vince l’Irlanda! Per l’Inghilterra il secondo 6 Nazioni consecutivo ma non il record di vittorie.


    Irlanda: 15 Jared Payne, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 Simon Zebo, 10 Johnny Sexton, 9 Kieran Marmion, 8 CJ Stander, 7 Sean O’Brien, 6 Peter O’Mahony, 5 Iain Henderson, 4 Donnacha Ryan, 3 Tadgh Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Jack McGrath
    A disposizione: 16 Niall Scannell, 17 Cian Healy, 18 John Ryan, 19 Devin Toner, 20 Dan Leavy, 21 Luke McGrath, 22 Paddy Jackson, 23 Andrew Conway
    Marcatori Irlanda
    Mete: Iain Henderson (23′)
    Conversioni: Johnny Sexton (24′)
    Punizioni: Johnny Sexton (10′, 62′)

    Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Elliot Daly, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 James Haskell, 6 Maro Itoje, 5 Courtney Lawes, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Joe Marler
    A disposizione: 16 Jamie George, 17 Mako Vunipola, 18 Kyle Sinckler, 19 Tom Wood, 20 Nathan Hughes, 21 Danny Care, 22 Ben Te’o, 23 Jack Nowell
    Marcatori Inghilterra
    Mete:
    Conversioni:
    Punizioni: Owen Farrell (17′, 50′, 67′)


    Fonte: ONrugby.it


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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da Kim Winchester il Mar Mar 21, 2017 12:54 pm



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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da Kim Winchester il Mar Mar 21, 2017 1:02 pm

    Rugby, Sei Nazioni, Francia-Galles 20-18. Decide Chouly dopo 100 minuti
    I transalpini attaccano per 20' oltre la fine della partita e portano a casa uno storico successo grazie a Damien Chouly, trasformata da Lopez





    Con un finale di partita al limite della resistenza umana, e anche della sopportazione, con il cronometro in rosso da 20 minuti, la Francia sconfigge per 20-18 il Galles a Parigi nell'ultima giornata del Sei Nazioni. Un successo che interrompe una striscia negativa dei Bleus, che avevano perso gli ultimi 5 scontri diretti con i gallesi. E che permette alla squadra del c.t. Guy Noves di agganciare a quota 14 la Scozia, ma con una differenza punti migliore che permette ai Bleus di conquistare momentaneamente il secondo posto (in attesa di Irlanda-Inghilterra).


    LA META — Un fallo di Sam Warburton dopo 3 minuti regala a Camille Lopez il primo calcio, ma da 45 metri l'apertura dei Blues va leggermente corto. Al 7' però da una touche nei 22 metri, dopo due avanzamenti di Guilhem Guirado e Sebastien Vahaamahina, dalla ruck la palla arriva a Lopez che con un calcetto scavalca la difesa e trova Remy Lamerat, che schiaccia proprio sotto i pali. Lopez che infila poi un piazzato. Al 19' i bleus rischiano grosso, con Virimi Vakatawa che nel placcare un avversario intercetta con la mano sinistra il pallone diretto al largo a George North: l'arbitro (l'inglese Wayne Barnes) estrae il giallo per l'ala, ma non concede la meta tecnica. Leigh Halfpenny decide di andare per i pali e finalmente muove lo score per il Galles, poi si ripete al 28' praticamente da metà campo. Poco prima dell'intervallo la difesa francese in affanno ferma con un fuorigioco nei 22 l'attacco gallese, concedendo a Halfpenny il comodo calcio del 9-10 sul quale si va al riposo.


    CHE RECUPERO! — La ripresa si apre con i francesi che sprecano l'opportunità di andare per i pali dopo una punizione guadagnata dalla mischia chiusa al limite dei 5 metri: ma i bleus chiedono ancora mischia e stavolta l'arbitro li punisce e la palla torna ai gallesi. E al 54' con un altro calcio da metà campo e da posizione angolata Halfpenny porta per la prima volta in vantaggio il Galles. Al 64' Vahaamahina disturba Tipuric in aria in touche e regala un'altra occasione ad Halfpenny, che firma il +5. Sul calcio d'invio Noa Nakaitachi vola a recuperare il pallone e permette ai bleus di attaccare subito nei 22 avversari, poi gli avanti sotto i pali costringono al fallo i gallesi, con Lopez che ovviamente infila il piazzato. E' poi Uini atonio con un placcaggio alto su Ken Owens proprio davanti ai pali a mandare sulla piazzola Halfpenny per il 18-13. I Bleus costruiscono un bell'attacco con i trequarti, con bellissime mani e corsa di Gael Fickou e Yoann Huget, vanificato però dal controllo mancato al largo da Naikaitachi. I bleus ci provano, ma per vincere serve per forza la meta e gli ultimi 120 secondi sono un assedio sui 5 metri, con i gallesi costretti a difendersi fallosamente. La Francia chiede mischia e il tempo scade all'ennesimo reset, il gioco si apre e il pilone Samson Lee s'immola per salvare la meta francese, ma meritandosi il giallo. Per l'ennesima mischia deve quindi rientrare Tom Francis, quindi dopo un'altra serie di infrazioni gallesi e dopo 19 minuti e 55 secondi di recupero, i Bleus riescono a schiacciare con Damien Chouly: Lopez trasforma e regala la vittoria alla Francia.

    Fonte: La Gazzetta dello Sport


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    Messaggio Da Kim Winchester il Mar Mar 21, 2017 1:02 pm



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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da Kim Winchester il Mar Mar 21, 2017 1:10 pm

    Sei Nazioni 2017: Risultati e classifica

    SEI NAZIONI 2017 - PRIMA GIORNATA 
    Scozia - Irlanda 27-22 
    Inghilterra - Francia 19-16 
    Italia - Galles 7-33


    SEI NAZIONI 2017 - SECONDA GIORNATA 
    Italia - Irlanda 10-63 
    Galles - Inghilterra 16-21 
    Francia - Scozia 22-16


    SEI NAZIONI 2017 - TERZA GIORNATA 
    Scozia - Galles 29-13 
    Irlanda - Francia 19-9 
    Inghilterra - Italia 36-15


    SEI NAZIONI 2017 - QUARTA GIORNATA 
    Galles - Irlanda 22-9 
    Italia - Francia 18-40 
    Inghilterra - Scozia 61-21


    SEI NAZIONI 2017 - QUINTA GIORNATA 
    Scozia - Italia 29-0 
    Francia - Galles 20-18 
    Irlanda - Inghilterra 13-9


    SEI NAZIONI 2017 - CLASSIFICA 
    Inghilterra 19; Scozia, Irlanda, Francia 14; Galles 10; Italia 0



    L'Inghilterra si aggiudica il torneo ma non riesce  a compiere l'impresa del Grande Slam.

    L'Italia chiude in coda alla classifica con 0 punti. Quindi: Cucchiaio di Legno  e Whitewash.



    Questo è tutto cari amici sportivi appassionati di Rugby!

    Al prossimo Sei Nazioni..............


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