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    Messaggio Da APUMA il Lun Mar 11, 2019 9:47 am

    Sei Nazioni Rugby, Inghilterra-Italia 57-14. Dura lezione per gli azzurri

    Ventunesima sconfitta consecutiva per gli azzurri. Otto le mete inglesi due quelle italiane

    Rugby a 15 - Pagina 6 Rugby_13

    LONDRA - Quattro su quattro: servirà una grande prestazione tra una settimana all'Olimpico, contro la Francia, nell'ultimo turno del Sei Nazioni 2019, per evitare all'Italrugby l'umiliazione del 'cucchiaio di legno'. Un trofeo virtuale assai poco prestigioso che però al momento gli azzurri del ct O'Shea meritano in pieno, visto che, dopo i ko contro Scozia, Galles e Irlanda, cadono pesantemente a Twickenham per mano dell'Inghilterra, vincente con un eloquente 57-14.

    Per l'Italia le cose si mettono subito male perchè i 'Leoni Bianchi', dopo soli 8', firmano la prima meta dell'incontro, vincendo una touche e consentendo a George di schiacciare l'ovale oltre la linea bianca. Farrell strasforma e i padroni di casa volano sul 7-0. Gli azzurri però sono bravi a reagire con prontezza, pareggiando i conti all'11': fa tutto Allan, che sfrutta il lavoro di Morisi per depositare in meta e infilare il conseguente calcio del 7-7. Il match però, di fatto, termina qui.

    Perché il XV di Jones, dopo la batosta col Galles, non regala nemmeno un centimetro di prato. Due errori di Esposito costano altrettante marcature per l'Italia, che al 15' e al 21' fa i conti con la velocità di May e Tuilagi, super nell'infilarsi nei buchi della difesa tricolore. Farrell, che al 26' centra i pali anche su punizione, fa sempre il suo dovere e la forbice si allarga fino al 31-7 dell'intervallo, merito del poker di Shields e della trasformazione di Farrell.

    Gli azzurri, che strada facendo perdono per infortunio Campagnaro e Castello, non riescono a respingere l'onda d'urto inglese nemmeno nella ripresa, tanto che Tuilagi, al 7', infila di forza la sua doppietta (ma Farrell non trasforma). Al 15' c'è anche un po' di soddisfazione tricolore: azione insistita degli azzurri nei 22 metri avversari e tocca a Morisi stampare la sua terza meta a Twickenham, con Allan che però non trasforma. Sul 36-14 gli inglesi, sono costretti a uscire sia Morisi che capitan Parisse, con le panchine delle due squadre destinate ad esaurirsi.

    L'Inghilterra comunque non smette di giocare e così, al 23' e al 36', arrivano altre due marcature, di Kruis e Robson, entrambe trasformate da Ford. Italia sotto 50-14 e non è finita, perchè a ridosso dello scadere ecco l'intercetto britannico e il bis di Shields, che con la trasformazione di Ford equivale al 57-14 finale per i 'maestri' in bianco.

    Inghilterra-Italia 57-14 (31-7)
    Inghilterra: Daly; Cokanasiga, Tuilagi M. (62' Slade), Tèo, May; Farrell (cap) (61' Ford), Youngs (61' Robson); Vunipola B., Curry (55' Wilson), Shields; Kruis, Launchbury (66' Hughes); Sinckler (55' Cole), George (58' Cowan-Dickie), Genge (58' Moon). All.: Jones.
    Italia: Hayward; Padovani, Campagnaro (23' Castello) (33' McKinley), Morisi (61' Palazzani), Esposito; Allan, Tebaldi; Parisse (cap) (61' Traorè), Steyn, Negri (48' Polledri); Budd (48' Sisi), Ruzza; Ferrari (48' Pasquali), Bigi (48' Ghiraldini), Lovotti. All.: O'Shea.
    Arbitro: Nic Berry (Australia).
    Marcatori: p.t.8' m. George tr. Farrell (7-0); 11 m. Allan tr. Allan (7-7); 15' m. May tr. Farrell (14-7); 21' m. Tuilagi tr. Farrell (21-7); 25' c.p. Farrell (24-7); 32' m. Shields tr.
    Farrell (31-7); s.t. 46' m. Tuilagi (36-7); 55' m. Morisi tr. Allan (36-14); 64' m. Kruis tr. Ford (43-14); 67' m. Robson tr. Ford (50-14); 79' m. Shields tr. Ford (57-14).
    Spettatori: 82.022.
    Fonte: La Repubblica .
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    Messaggio Da APUMA il Lun Mar 11, 2019 9:50 am

    Sei Nazioni, Dominio Irlanda, Francia battuta 26-14

    La squadra del c.t. Schmidt a segno con Best, Conan, Sexton ed Earls. Irlandesi a -1 dall’Inghilterra e a -2 dal Galles: fra una settimana si decide tutto tra Cardiff (Galles-Irlanda) e Twickenham (Inghilterra-Scozia)

    10 MARZO 2019 - MILANO
    L’Irlanda ha sconfitto per 26-14 la Francia a Dublino nel match che ha completato la quarta giornata del Sei Nazioni. Vittoria con bonus che permette alla squadra del c.t. Joe Schmidt di salire a 14 punti e confermarsi al terzo posto, a -1 dall’Inghilterra e a -2 dal Galles. La Francia resta invece a 6 appaiata alla Scozia, davanti all’Italia, sempre ultima e sempre a zero. Si deciderà quindi tutto sabato prossimo all’ultima giornata: il Galles proverà a chiudere i conti (titolo e Grande Slam) a Cardiff con l’Irlanda (ore 15.45), mentre l’Inghilterra, che scenderà in campo conoscendo già il risultato, aspetta la Scozia a Twickenham (ore 18).

    DOMINIO — Passano 141 secondi e l’Irlanda passa: punizione in attacco per fallo di Arthur Iturria, palla in touche a 5 metri, presa di Iain Henderson, maul che sfonda e chiusura affidata al tallonatore e capitano Rory Best, che schiaccia grazie anche al sostegno dell’altra seconda linea James Ryan (Jonathan Sexton infila la difficile trasformazione). L’Irlanda è molto imprecisa, ma mette sotto pressione la Francia e sfiora la seconda meta (il tocco del pilone Cian Healy fra le gambe degli avversari in ruck viene considerato, giustamente, un in avanti), mentre i bleus perdono per infortunio il pilone Jefferson Poirot e il flanker Wenceslas Lauret. Pur sotto pressione per due volte, con la touche irlandese a 5 metri, i francesi si salvano, prima per indisciplina e poi per un controllo mancato da Sexton. Ma non si esce dai 22 metri e dopo l’ennesima infrazione dei francesi si ripete la scena della touche ai 5 metri, con la maul che avanza, ma con l’attacco irlandese che si infrange di nuovo contro il muro francese. Alla mezz’ora altro fallo, palla di nuovo verso la touche (sempre quella sul lato sinistro d’attacco) verso i 6-7 metri, presa irlandese, maul e gioco stavolta subito aperto, con Sexton che serve Garry Ringrose per poi ricevere di nuovo con un loop che gli apre la corsa sotto i pali: meta e trasformazione per il 14-0. L’Irlanda segnerebbe subito anche la terza, con Ringrose che raccoglie in aria un pallone calciato alto da Sexton dentro i 22 francesi, ma il centro in tuffo verso i pali si perde l’ovale scivolando. Terza che poi arriva al 37’: ancora irlandesi nei 22, palla recuperata dai bleus ma poi persa dal pilone Demba Bamba, palla di recupero gestita verso destra dove c’è Jack Conan (era entrato al posto di Josh van der Flier), che resiste al placcaggio di Guilhelme Guirado e schiaccia (Sexton sbaglia la non semplice trasformazione). E finisce un primo tempo a senso unico, nel quale si è giocato il 50 percento del tempo nei 22 metri francesi.

    Rugby a 15 - Pagina 6 Rugby_14
    Keith Earls vola in meta.

    BONUS — Nei primi 10 minuti della ripresa ad attaccare sono i francesi, che però non creano occasioni pericolose. E la prima volta che gli irlandesi rimettono il naso nella metà campo avversaria, con un lungo calcio di Jordan Larmour, Antoine Dupont si fa catturare nella sua area di meta: è mischia a 5 metri e ne nasce un possesso pericoloso che provoca un fuorigioco francese. E, tanto per cambiare, gli irlandesi tornano alla touche ai 5 metri, ma poi è un altro errore di handling (in avanti) e far sfumare tutto. Ma il bonus arriva al 56’, tanto per cambiare da touche: palla appena fuori dai 22 metri, CJ Stander si allarga e poi serve all’interno la corsa di Keith Earls, che davanti a se non ha nessuno e può accelerare e scappare in meta (Sexton trasforma). Al 68’ le continue infrazioni nell’ingaggio di una mischia a 5 metri costano il cartellino giallo al pilone francese Dorian Aldegheri, ma poi sulla nuova ripetizione i bleus rubano palla e allontanano. La Francia non riesce a creare nemmeno su touche a favore, visto che ne perde due di fila su suo lancio: la prima in difesa, la seconda dentro i 22 irlandesi. Ma la meta della bandiera arriva al 77’, ispirata dal break di Greg Aldritt, che buca centralmente la difesa irlandese e poi offre l’assist per la comoda corsa di Yoann Huget sotto i pali (Baptiste Serin trasforma). E a tempo scaduto la Francia va di nuovo a segno con una maul che sfonda su spinta di quasi tutta la squadra per la finalizzazione (piuttosto dubbia) di Camille Chat, anche se a schiacciare potrebbe essere stato anche Iturria (Serin trasforma anche questa).
    Fonte: La Gazzetta dello Sport .


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    Messaggio Da APUMA il Dom Mar 17, 2019 3:20 pm

    Rugby, Sei Nazioni: Italia-Francia 14-25

    Tre mete a uno per i Bleus ed è il quarto Cucchiaio di Legno consecutivo. L’Italia spreca un sacco di occasioni, butta via due mete con Zanon e tanti punti al piede di Allan. Vano il forcing nei 10 minuti finali in superiorità, chiude la meta di Penaud

    16 MARZO 2019 - ROMA
    Rugby a 15 - Pagina 6 Rugby_15
    Louis Picamoles fermato dalla difesa azzurra.

    L’Italia perde l’ultima chance di rompere il tabù Sei Nazioni e perde la 22ª partita consecutiva contro una Francia tutt’altro che irresistibile.

    PRIMO TEMPO — L’Italia inizia aggressiva al punto giusto e attenta in difesa. Conferma il buon rendimento nelle touche con Parisse che ne conquista una e sugli sviluppi dell’azione arriva al 6’ il calcio piazzato (fallo in ruck), realizzato da Allan che manda in vantaggio gli azzurri. Sei minuti dopo arriva il raddoppio con un calcio dopo una spinta in mischia chiusa che premia gli azzurri. I francesi sembrano sconnessi e disorganizzati ma al 16’ arriva la meta su un buco difensivo (Parisse ed Esposito) di cui approfitta Penaud e poi realizza Dupont, Ntamack trasforma per il sorpasso francese. Il vantaggio aumenta sul calcio piazzato da 35 metri realizzato da Ntamack per il 6-10. Sugli sviluppi di una touche in attacco Zanon perde l’aggancio sul passaggio di Allan per la meta. Su mischia a ridosso dell’are di meta Parisse perde il pallone della possibile meta. L’Italia continua a spingere ma anche il Tmo nega una meta. Al 36’ brutto fallo di Penaud su Esposito senza palla. Trova un buco Polledri che rilancia per Esposito e guadagna un altro calcio di punizione.

    SECONDO TEMPO — Si parte con un piazzato sull’entrata laterale in ruck d Aldritt. Allan stavolta sceglie i pali dai 35 metri e realizza. L’Italia si fa sotto 9-10. Subito dopo però arriva la meta di Huget dopo che Ntamack fa il buco su Tebaldi. Lo stesso Ntamack trasforma. Al 9’ Allan sbaglia un piazzato da 30 metri. Al 15’ arriva finalmente la meta azzurra con Tebaldi che finta un passaggio a un metro dalla linea di meta e imbroglia i francesi. Allan sbaglia la trasformazione e l’Italia rimane 14-17. Al 18’ Ghiraldini k.o. al ginocchio esce in barella, lo sostituisce Bigi. La Francia spinge in una lunga azione a ridosso della linea di meta azzurra e chiude con un drop di Ntamack per il 14-20. Ancora un tentativo di andare a meta di Tebaldi ma il Tmo non conferma. L’Italia continua a spingere. Sull’ennesimo fallo dei francesi arriva il giallo per Chat che chiudono in 14. La pressione dell’Italia è sempre più forte fino alla meta (35’) dell’esordiente Zanon liberato sulla sinistra ma il Tmo annulla anche questa. Lo stesso Penaudo al 39 trova la terza meta servito da Ntamack che beffa Hayward per il 14-25. L’Italia chiude mestamente il Sei Nazioni di nuovo senza vittorie e con il vicecapitano Ghiraldini in lacrime a bordo campo.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport .


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    Messaggio Da APUMA il Dom Mar 17, 2019 3:24 pm

    Rugby, Sei Nazioni: è festa per il Galles Irlanda battuta 25-7 per il Grande Slam

    A Cardiff va subito in meta Parkes, poi Anscombe non sbaglia niente dalla piazzola: per la squadra di Galand è un trionfo atteso 6 anni. Nel finale di Larmour la meta della bandiera

    16 MARZO 2019 - MILANO
    Rugby a 15 - Pagina 6 Rugby_16
    Ross Moriarty, 24 anni, in azione nella vittoria del Galles sull’Irlanda.

    Il Galles ha sconfitto per 25-7 l’Irlanda a Cardiff e chiuso il suo percorso perfetto, conquistando la quinta vittoria su cinque che vale un trionfo nel Sei Nazioni che mancava da 6 anni con tanto di Grande Slam. La squadra del c.t. Warren Gatland, che lascerà come noto l’incarico dopo la prossima Coppa del Mondo, chiude così il Sei Nazioni 2019 con 23 punti (5 vittorie senza bonus, ma 3 punti di bonus per lo Slam) e spegne le speranze anche dell’Inghilterra (15), che sperava in un passo falso per pensare di poter vincere il Torneo (alle 18 la squadra di Eddie Jones affronterà al Scozia a Twickenham). L’Irlanda chiude al terzo posto con 14 punti, davanti a Francia (10), Scozia (6) e Italia (0). Il Galles torna al successo dopo la doppietta 2012-2013 (il primo anche con Grande Slam), per il successo numero 39 nella storia, che ne fa la squadra più vittoriosa di sempre (staccata l’Inghilterra, ferma a 38). E ovviamente la squadra di Gatland mette in bacheca anche la Triple Crown numero 21 (battute tutte le altre britanniche).

    PIOGGIA — Si gioca sotto la pioggia, ma il Galles scalda subito la sua gente: calcetto di Gareth Anscombe alle spalle della linea irlandese, il centro Hadleigh Parkes arriva puntuale all’appuntamento con l’ovale e schiaccia (e Ansconbe trasforma). Ed è proprio Parkes poco dopo dall’altra parte a salvare su Jacob Stockdale, lanciato verso la linea. Non sono passati nemmeno 10 minuti e il Galles perde per infortunio Georg North: entra Dan Biggar, che va all’apertura, Anscome si sposta estremo e Liam Williams va a chiudere il buco all’ala. Ma è ancora il Galles ad andare a segno su piazzato di Anscombe (da posizione molto angolata e difficile) dopo un fallo di Johnny Sexton in sostegno. L’Irlanda, molto più fallosa del solito, si sveglia intorno al 20’ e guadagna una punizione da posizione comoda, ma Sexton va per il bersaglio grosso e manda in touche: i gallesi però sporcano la giocata e riescono addirittura a recuperare la palla. La storia si ripete poco dopo, stavolta con mischia dentro i 22 metri gallesi, ma di nuovo gli ospiti sciupano il possesso con un fuorigioco accidentale. Un altro fuorigioco di Tadhg Beirne e poi una infrazione in mischia offrono ad Anscombe i due piazzati nel finale di tempo che valgono il 16-0.

    FALLI E CALCI — La musica non cambia nemmeno dopo l’intervallo e un inutile fallo di Cian Healy che va a placcare senza palla Tomas Francis per pulire un raggruppamento appena dentro la metà campo difensiva offre a Anscombe la possibilità di andare ancora alla piazzola per il 19-0. Che la tenuta mentale dell’Irlanda sia nettamente sotto la media lo dimostra il seguente calcio d’invio di Sexton, che si perde direttamente in zona morta. Al 54’ e al 70’ Anscombe ne infila altri due: in mezzo tanto possesso gallese e molta imprecisione irlandese. Gli ospiti chiudono però assediando i 22 gallesi: la difesa rischia più volte di crollare, ma alla fine riesce a respingere la minaccia. Al terzo minuto di recupero l’Irlanda riesce quanto meno a evitare di chiudere a zero, grazie a un ultimo attacco coronato dalla corsa in meta di Jordan Larmour (con trasformazione di Jack Carty).
    Fonte: La Gazzetta dello Sport .


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    Messaggio Da APUMA il Dom Mar 17, 2019 3:27 pm

    Rugby, Sei Nazioni: Epica Scozia, ma Ford salva l’Inghilterra per il 38-38

    A Twickenham padroni di casa a segno con Nowell, Curry, Launchbury e May, ma dallo 0-31 gli ospiti ne segnano 6 con McInally, Graham (2), Bradbury, Russell e Johnson e vanno avanti 38-31. La meta di Ford allo scadere vale il pari

    16 MARZO 2019 - MILANO
    Rugby a 15 - Pagina 6 Rugby_17
    La meta di Ford che salva l’Inghilterra dalla sconfitta.

    Inghilterra e Scozia hanno pareggiato per 38-38 a Twickenham nel match che ha chiuso l’edizione 2019 del Sei Nazioni. Con il Galles già campione grazie alla vittoria sull’Irlanda a Cardiff, la partita che ha chiuso il Torneo si è trasformata in uno show clamoroso: a segno con 4 mete e avanti 31-0, gli inglesi ne incassano 6 di fila, ma poi all’ultima azione riescono ad acciuffare il pareggio. Mai nella storia del Sei Nazioni si era registrata una rimonta così clamorosa (il record è del Galles, da 0-16 a 24-19 sulla Francia a Parigi nella prima giornata di questa edizione). La squadra del c.t. Eddie Jones chiude al secondo posto con 18 punti, davanti all’Irlanda (14) e alla Francia (10). La Scozia chiude al penultimo posto con 9 punti, davanti all’Italia (0).

    BONUS IN MEZZORA — Passano 68 secondi e l’Inghilterra va in meta: possesso mantenuto da Billy Vunipola a sinistra, poi gioco aperto velocemente dal pilone Kyle Sinckler verso i trequarti, palla che arriva fino ad Henri Slade, sprint del centro assist a destra per Jack Nowell, che rientra con una finta e va a a schiacciare (Owen Farrell trasforma). Al 9’ arriva la seconda: touche a 5 metri, maul e finalizzazione del flanker Tom Curry (Farrell infila anche la difficile trasformazione). E al 13’ arriva la terza: Manu Tuilagi conserva un bel pallone dopo un duro placcaggio di Sam Johnson, poi break di Sinkler, palla quindi giocata da Ben Youngs che serve Joe Launchbury per il tuffo in mezzo a due scozzesi (e trasformazione di Farrell). Al 25’ Farrell infila un facile calcio di punizione dopo l’infrazione di Hamish Watson nel brakdown. Al 29’ arriva la quarta meta per il bonus: contrattacco orchestrato da Youngs che con passaggio lungo e veloce lancia sull’out di sinistra Slade, che prima di essere raggiunto da un avversario con un sottomano offre a Jonny May una palla solo da portare oltre la linea (Farrell trasforma). Al 35’ Farrell si fa stoppare da Stuart McInally un calcio oltre i 10 metri d’attacco inglese, il tallonatore raccoglie e si lancia nella metà campo avversaria completamente aperta e, a dispetto del ruolo e della stazza, nemmeno l’ala May riesce a riprenderlo ed è meta sotto i pali (trasformata da Finn Russell).

    IMPRESA — La ripresa si apre con la Scozia decisa a ridurre lo scarto. E al 48’, dopo un bel possesso in avanzamento con gli avanti ben dentro i 22 avversari, Ali Price apre per Sam Skinner che scarica subito verso l’out per la piccola ala Darcy Graham, che rientra, riesce a svicolare in mezzo a un paio di inglesi e si tuffa in meta. Passano due minuti e su palla recuperata a metà campo, un calcetto di Price dietro la prima linea di difesa trova gli inglesi troppo pigri, il mediano stesso va a raccogliere, fa fuori Daly e poi trova il sostegno di di Magnus Bradbury, che prende una linea di corsa sulla quale nessuno può più chiudere (Russell stavolta trasforma). E al 57’ Graham firma anche la doppietta: touche sull’out di sinistra, maul che avanza, poi Laidlaw apre verso i trequarti, Russell innesca la corsa di Sean Maitland, che sprinta, assorbe Daly e apre alla sua destra per l’ala che vola in meta per il -7 (perché Russel sbaglia anche questa trasformazione). Passano altri 3 minuti e a metà campo un passaggio troppo lento di Farrell viene intercettato da Russell, che vola via verso i pali, firma la quinta meta scozzese (mai ne aveva segnate così tante da 81 anni) e trasforma per il 31-31. Al 68’ Farrell placca senza palla e di spalla Graham, ne nasce la punizione che Greig Laidlaw (entrato al posto di Price) però sbaglia. E al 76’ il capolavoro scozzese si completa: palla persa dall’Inghilterra a metà campo, Watson rilancia il contrattacco, poi Russell serve Johnson che s’infila nel buco dei centri, entra nei 22, scarta Nowell, evita Daly, resiste al doppio placcaggio di Launchbury e George Ford e schiaccia sotto i pali. Con la trasformazione di Laidlaw la Scozia è avanti 38-31. L’Inghilterra sull’ultimo possesso assedia i 5 metri scozzesi, la difesa prova a respingere gli assalti, ma alla fine a trovare il buco sotto i pali è George Ford (entrato al posto di Farrell), che poi trasforma per il 38-38 finale. Che però lascia la Calcutta Cup alla Scozia, che aveva vinto la sfida di un anno fa.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport .


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    Messaggio Da APUMA il Dom Mar 17, 2019 3:32 pm

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