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    Rugby a 15

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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da APUMA il Sab Feb 24, 2018 9:25 am

    Rugby, Sei Nazioni: Francia-Italia 34-17

    Un primo tempo divertente e combattuto non basta agli azzurri per battere i francesi: nel secondo svoltano con la meta di Bonneval e finiscono in crescendo. Quindicesima sconfitta consecutiva per gli azzurri


    Leo Ghiraldini.

    FRANCIA-ITALIA (11-7) — Un’Italia per sessanta minuti coraggiosa e attenta tiene sotto pressione una Francia in evidente difficoltà soprattutto mentale. I Bleus allenati dall’ex c.t. azzurro Brunel si sciolgono solo dopo la seconda meta nel secondo tempo ottenendo la prima vittoria del loro Sei Nazioni.

    PRIMO TEMPO — La Francia ha una partenza furiosa: possesso di palla e attacco uno contro uno costringendo gli azzurri al fallo. arrivano alla prima meta al sesto minuto con la maul che spinge in avanti fino alla realizzazione di Paul Gabrillagues. Poi Machenaud fallisce la conversione. La reazione dei ragazzi di O’Shea è veemente e analoga con la maul che spinge Mbandà che però non riesce a chiudere la meta. L’arbitro chiede il Tmo e rileva il fallo dei francesi assegnando la meta tecnica e l’Italia si trova in vantaggio 5-7. La Francia si butta in avanti guadagnando metri e la difesa azzurra affanna salvata più di una volta dagli interventi di Mbandà. Francia avanti a sfondamento arriva a pochi metri dalla linea di meta azzurra, Boni blocca Sébastien Vahaamahine al limite poi i bleus perdono palla e Minozzi allontana il pericolo. È sempre l’estremo a mettere una pezza su una folata offensiva che vede Remy Grosso lanciato a meta. Bleus ancora a qualche linea dalla meta in una lunga azione in cui gli azzurri riescono a imbragarli, si salvano solo con un calcio di punizione che Machenaud stavolta non sbaglia al 28’. La Francia domina nel possesso palla (63%, 66 di occupazione territorio nella prima mezz’ora, Camara impressionante) e il martellamento la porta vicino alla linea di meta azzurra a più riprese ma la difesa azzurra è concentrata e i francesi.

    SECONDO TEMPO — Francesi spreconi, lanciati a metà con difesa azzurra in affanno Beauxis sbaglia il passaggio Doumayrou. la pressione però paga e su calcio piazzato Machenaud porta la Francia a +7. Anche l’Italia spreca regalando una touche conquistata a pochi metri dalla linea di meta francese. Poi Poirot placca Parisse senza palla e sul calcio piazzato Allan al 49’ accorcia le distanze. L’Italia sembra più attenta e chiude le iniziative francesi. Bellini protagonista di un grande recupero su Fall lanciato sulla destra. Gli azzurri spingono guadagnando metri con un Negri in gran forma e le incursioni di un eccezionale Minozzi. Proprio quando l’Italia sembrava in grado di piazzare un colpo la Francia spezza la partita con un azione in velocità con bell’offload di Bastareaud che lancia Bonneval, passaggio a Grosso che restituisce nonostante il tentativo di placcaggio di Minozzi mentre Bonneval va in meta al 59’. La squadra di Brunel si rilassa e comincia a giocare in scioltezza mentre l’Italia accusa il colpo. Arriva un altro piazzato di Machenaud per il 24-10. La partita prende definitivamente la via dei francesi che trovano la terza meta di Bastareaud. Nel finale arriva la meta di Minozzi che recupera al volo un pallone quasi perso da Gori. Nella battaglia a tempo scaduto gli azzurri negano alla Francia la meta del bonus.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport

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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da APUMA il Dom Feb 25, 2018 9:24 am

    Sei Nazioni 2018: tris dell'Irlanda, battuto il Galles. La Scozia sconfigge l'Inghilterra



    Grandissima prestazione della Scozia che batte l'armata di Eddie Johns a Murrayfield (25-13) riportando la "Calcutta Cup" a Edimburgo dopo 10 anni. L'Irlanda liquida il Galles (37-27) ed è la sola a rimanere in corsa per il grande slam oltre a consolidare il primato in classifica

    Nel nome dell'Irlanda. Dopo 3 giornate, nel 6 Nazioni 2018 solo la nazionale di Joe Schmidt è ancora in corsa per il Grande Slam. Ma anche nel nome della Scozia. Dopo 10 anni la Calcutta Cup torna ad Edinburgo. L'invincibile Inghilterra di Eddie Jones è sconfitta. Difficile scegliere a chi regalare la copertina di questo terzo week-end di gare nel torneo più importante nell'Europa ovale.

    L'Irlanda, all'Aviva Stadium di Dublino, ha battuto il Galles 37-27. 5 mete a 3 e punto di bonus portato a casa al termine di una partita dai contenuti tecnici e tattici mostruosi. Monopolio del possesso (69 %), pressione costante (75 % del tempo giocato nella metà campo avversaria), cinismo nel marcare ad ogni accelerazione e nel capitalizzare ogni errore gallese. Questo il match degli irlandesi.

    Il Galles inizia meglio. Alla mezz'ora è avanti 13-5. A cavallo fra il primo e il secondo tempo, l'Irlanda cambia la partita. Marcano Bundee Aki e Dan Laevy. Cian Healy sembra chiudere ogni discorso. Aaron Shingler e Steff Evans lo riaprono. 30-27. Il Galles tenta l'assalto finale. Jacob Stockdale intercetta e vola in meta. 37-27. L'Irlanda è sola in testa alla classifica, il Galles torna a casa senza punti in classifica.

    Ma la vera impresa, non sarebbe giusto chiamarla sorpresa, è quella che arriva da Murrayfield. Dopo aver annichilito l'Australia, e spaventato gli All Blacks, a novembre, la Scozia batte l'Inghilterra 25-13. Primo tempo semplicemente perfetto degli scozzesi. Huw Jones segna due mete e ferisce più volte in profondità la difesa inglese. Alla pausa è 22-6. L'inizio di ripresa inglese è furioso. Owen Farrell segna subito. Ma l'Inghilterra è tutta lì. Frenata dal coraggio della difesa scozzese e dai troppi falli, alcuni davvero sciocchi, commessi. Il cartellino giallo a Sam Underhill, che già aveva salvato gli inglesi contro il Galles due settimane fa, mette la parola fine. La Scozia che non sapeva vincere, vince. L'Inghilterra che non perdeva mai, perde.

    Fra due settimane a Dublino, la Scozia proverà a riaprire il torneo, mentre l'Inghilterra, a Twickenham, dovrà ripartire contro la Francia per portare poi tutto all'ultima giornata nello showdown contro l'Irlanda. Noi azzurri andremo a Cardiff per cercare i primi punti di un torneo che ha trovato il suo padrone, ma al tempo stesso, chi vuole ribaltare i ruoli.

    3^ Giornata
    Francia - Italia 34-17
    Irlanda - Galles 37-27
    Scozia - Inghilterra 25-13

    Classifica
    IRLANDA 14
    INGHILTERRA 9
    SCOZIA 8
    GALLES - FRANCIA 6
    ITALIA 0
    Fonte: Sky.Sport


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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da Kim Winchester il Dom Feb 25, 2018 4:45 pm



    Migliori azioni FRANCIA-ITALIA.


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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da Kim Winchester il Dom Feb 25, 2018 4:46 pm




    Highlights Scozia-Inghilterra


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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da Kim Winchester il Dom Feb 25, 2018 4:47 pm



    IRLANDA-GALLES


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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da Kim Winchester il Ven Mar 02, 2018 10:08 pm

    Stagione: 2018
    CLASSIFICA - 6 NAZIONI


    Pos Squadra Pt Pb Pg Vt Pa Sc  Pf  Ps   Diff
    1 Ireland     14  2  3   3  0   0  108 59  49
    2 England     9  1  3   2   0   1  71  46   25
    3 Scotland    8  0  3   2   0   1  64  73   -9
    4 Wales        6  2  3   1   0   2  67  56   11
    5 France       6  2  3   1   0   2  73  64   9
    6 Italy          0  0  3   0   0   3  51  136 -85


    CALENDARIO - RISULTATI

    GIORNATA 1
    2018-02-03 15:15 Wales 34 - 7 Scotland
    2018-02-03 17:45 France 13 - 15 Ireland
    2018-02-04 16:00 Italy        15 - 46 England

    GIORNATA 2
    2018-02-10 15:15 Ireland 56 - 19 Italy
    2018-02-10 17:45 England 12 - 6 Wales
    2018-02-11 16:00 Scotland 32 - 26 France

    GIORNATA 3
    2018-02-23 21:00 France 34 - 17 Italy
    2018-02-24 15:15 Ireland 37 - 27 Wales
    2018-02-24 17:45 Scotland 25 - 13 England

    GIORNATA 4
    2018-03-10 15:15 Ireland 0 - 0 Scotland
    2018-03-10 17:45 France 0 - 0 England
    2018-03-11 16:00 Wales 0 - 0 Italy

    GIORNATA 5
    2018-03-17 13:30 Italy        0 - 0 Scotland
    2018-03-17 15:45 England 0 - 0 Ireland
    2018-03-17 18:00 Wales 0 - 0 France


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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da APUMA il Sab Mar 10, 2018 10:20 pm

    L’Irlanda ha vinto il Sei Nazioni 2018

    La Nazionale di rugby irlandese ha vinto il torneo Sei Nazioni con una giornata di anticipo. La vittoria è stata resa possibile dal risultato di Francia-Inghilterra, giocata questa sera a Parigi: l’Inghilterra avrebbe dovuto vincere con quattro mete per ottenere il bonus offensivo che avrebbe potuto tenerla in corsa per la vittoria, ma a Parigi ha perso 22-16. Nel pomeriggio invece, l’Irlanda aveva vinto 28-8 a Dublino contro la Scozia la sua quarta partita di fila nel torneo, salendo a 19 punti in classifica.

    Nell’ultima partita del Sei Nazioni 2018, che l’Irlanda giocherà proprio contro l’Inghilterra a Londra, avrà la possibilità di centrare il Grande Slam, il riconoscimento che va alla squadra che vince tutte le partite. L’ultimo incontro della penultima giornata del Sei Nazioni si disputerà invece domani a Cardiff tra Galles e Italia.
    Fonte: Il Post


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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da APUMA il Dom Mar 11, 2018 9:23 am

    Rugby, Sei Nazioni: Francia, che cuore: Inghilterra battuta 22-16. Irlanda campione

    A Parigi i bleus a segno con 4 piazzati di Machenaud e una meta tecnica: agli inglesi serviva una vittoria con 4 mete per restare in corsa per il titolo, che cedono così dopo un regno di 2 anni. A Dublino l’irlanda aveva battuto la Scozia 28-8 con mete di Stockdale (2), Murray e Cronin.


    Jacob Stockdale autore di due mete per l’Irlanda.

    Una Francia cuore e orgoglio ha sconfitto per 22-16 l’Inghilterra a Parigi nella quarta giornata del Sei Nazioni. Un risultato che consegna il titolo all’Irlanda, che nel primo pomeriggio aveva sconfitto la Scozia a Dublino (28-8) conquistando anche il punto di bonus. In classifica l’Irlanda (4 vittorie su 4) è volata così a 19 punti, mentre la Francia si è presa anche la soddisfazione agganciare l’Inghilterra (seconda sconfitta di fila dopo quella di Murrayfield) al secondo posto (10). Si chiude così un regno durato 2 anni e l’Irlanda torna campione dopo la doppietta 2014-15. Sabato prossimo a Twickenham nel match che chiuderà questa edizione, l’Irlanda potrà andare addirittura a caccia del Grande Slam proprio con gli inglesi (un anno fa accadde il contrario a Dublino, dove gli irlandesi vincendo riuscirono a negarlo al XV della Rosa). CALCI - La prima mischia del match è vinta dagli inglesi e Owen Farrell può così sbloccare subito su piazzato (da 44 metri). Per 12 minuti si gioca a ridosso dei 22 francesi, fino a quando un intercetto di Remy Grosso innesca il primo, vero contrattacco dei bleus, che, dopo un altro bel break di Yacouba Camara, arrivano fin dentro ai 22, ma l’in avanti di Guilhelm Guirado vanifica tutto. Al 21’ altro fallo francese in mischia (ancora di Rabah Slimani) e dalla sua metà campo Elliot Daly infila la punizione. Al 25’ dalla linea dei 10 metri infila i pali anche Maxime Machenaud per i primi punti francesi. Passano 4 minuti e tocca di nuovo a Farrell, ma tra il 33’ e il 37’ gli inglesi si fanno pescare due volte in fuorigioco e Machenaud firma i 6 punti che valgono il pareggio sul quale si va al riposo. GIALLO - Si ricomincia con l’Inghilterra che ha ovviamente ora la metà del tempo per segnare le 4 mete che servirebbero a mantenere aperta la caccia all’Irlanda. Invece al 49’ arriva quella della Francia. Su un vantaggio nei 22, Francois Trinh-Duc decide di calciare alto verso la bandierina di sinistra, Grosso vince il duello in aria con Daly, la palla finisce fra le mani di Benjamin Fall che potrebbe schiacciare, ma con un placcaggio alto Anthony Watson lo ferma: è cartellino giallo e meta tecnica per i bleus che vanno sul 16-9. Al 63’ un’infrazione nel breakdown rimanda alla piazzola Machenaud per il +10. Al 74’ da una touche rubata sui 5 metri l’Inghilterra costruisce un attacco che, impreziosito dal funambolico assist di Daly per Jonny May, porta alla meta che trasformata da Farrell riporta gli ospiti sotto. L’Inghilterra potrebbe attaccare ancora, ma Grosso intercetta un passaggio di Courtney Lawes e i bleus tornano nei 22 inglesi, fino a conquistarsi la punizione che Lionel Beuxis (entrato per Trinh-Duc) infila per il 22-16. L’ultimo attacco però è dell’Inghilterra che può giocare sui 5 metri, ma sugli sviluppi dell’azione perde palla in avanti e finisce con i bleus in festa.

    IRLANDA SPIETATA — L’Irlanda ha sconfitto per 28-8 la Scozia a Dublino nel match che ha aperto la quarta e penultima giornata del Sei Nazioni. Vittoria e punto di bonus che permettono alla squadra di Joe Schmidt di porre una serissima ipoteca sul trionfo finale. L’Irlanda vola infatti a quota 19 punti, a +10 sull’Inghilterra, che affronta alle 17.45 la Francia a Parigi: per restare in corsa, quindi, la squadra del c.t. Eddie Jones deve battere i bleus e conquistare anche il bonus. Altrimenti lo scontro diretto di sabato prossimo a Twickenham non avrebbe più significato.
    Al 6’ l’Irlanda attacca nei 22 e si guadagna una comoda punizione per sbloccare il risultato, ma Jonathan Sexton sceglie di giocare la touche: la rimessa però è sbagliata e finisce nelle mani degli scozzesi, che riescono a liberare. L’Irlanda si pianta nella metà campo scozzese per oltre 10 minuti, ma appena mettono la testa fuori, gli ospiti si guadagnano la punizione (Sean Maitland costringe al tenuto Keith Earls) sulla linea dei 22 metri, leggermente spostati a sinistra, con la quale Greig Laidlaw sblocca il risultato. La difesa scozzese, aggressiva, disciplinata e puntuale, mette in crisi gli irlandesi, che sbagliano un contrattacco e si ritrovano costretti a difendere nei propri 22. Ma un tenuto vanifica l’attacco. Al 22’ un attacco lento della Scozia finisce con il passaggio di Peter Horne intercettato da Jacob Stockdale, che ha davanti a sé la metà campo totalmente spalancata e può volare indisturbato in meta, per la trasformazione di Sexton. La Scozia ci mette un po’, rischia ancora, ma poi assorbe il colpo e torna a farsi pericolosa. Ma a tempo scaduto l’Irlanda assesta il secondo colpo, ancora con Stockdale, che, innescato da un superbo passaggio di Garry Ringrose, taglia dentro e schiaccia alla bandierina (decima meta in 8 caps per l’ala): Sexton trasforma e si va al riposo sul 14-3.

    BONUS — La ripresa si apre con l’Irlanda subito in meta, al 6’: da una touche sui 5 metri nasce la maul che consolida il possesso, fino a quando è Conor Murray a decidere di estrarre l’ovale per andare a schiacciare da corta distanza, con la trasformazione di Sexton. Ma la Scozia reagisce subito e al secondo tentativo (dopo un primo sfumato per un brutto passaggio di Stuart Hogg), partendo da mischia chiusa sotto i pali, apre il gioco a destra fino al tuffo alla bandierina di Blair Kinghorn (al secondo cap e alla prima meta in nazionale). La Scozia prova a riaprirla, ma al tempo stesso l’Irlanda insegue il bonus. Al 65’ arriva una punizione per l’Irlanda e Sexton decide di andare per i pali, ma sbaglia. Il bonus arriva al 69’: touche ai 5 metri, maul e tuffo vincente del tallonatore Sean Cronin, da poco subentrato al capitano Rory Best (Sexton trasforma). La partita si chiude virtualmente qui e fino all’80’ non succede altro.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport


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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da APUMA il Lun Mar 12, 2018 9:11 am

    Rugby, Sei Nazioni: Galles-Italia 38-14, azzurri abbonati alla sconfitta


    Una fase della gara tra Galles e Italia.

    Basta la seconda squadra dei Dragoni per avere la meglio sui ragazzi di O'Shea. In campo femminile storica impresa delle azzurre in campo gallese

    CARDIFF - Un'altra sconfitta, naturalmente. Adesso sono 16, il record negativo stabilito l'altra settimana era destinato a cadere. E' bastato il Galles-2 (10 cambi rispetto alla formazione titolare) per avere ragione di un'Italia volonterosa ma non all'altezza della cattedrale di Cardiff e di questo Sei Nazioni. Sull'erba del Principality Stadium, dove solo un paio d'ore prima le ragazze avevano colto un bellissimo successo nel torneo femminile, Parisse & C. si sono arresi (14-38) ad una squadra che per 20 minuti ha giocato in inferiorità numerica ('giallì a Williams e Gareth Davies). Quattro mete subìte contro quelle di Minozzi e Bellini, il crollo nella ripresa. Tutto previsto, purtroppo. Per salvare la stagione rimane solo il match di sabato prossimo all'Olimpico con la Scozia, però con queste premesse sarà difficile evitare un nuovo primato.

    Una partenza da incubo - Chiudere sotto di soli 10 punti il primo tempo, anche con questo Galles in versione-bis, è stato qualcosa di tutto sommato inatteso, soprattutto dopo un inizio da incubo per gli azzurri: dopo soli 6 minuti i padroni di casa avevano già segnato due mete (Parkes, North), entrambe trasformate da Anscombe. Pareva l'inizio d'un calvario per Parisse e i suoi, che perdevano per infortunio Castello e Mbandà (colpevole di essersi fatto intercettare lovale che ha portato alla seconda marcatura).

    Meno male che c'è Minozzi - Invece Minozzi segnava una splendida meta, trasformata da Allan: un piccolo capolavoro personale, saltando in un fazzoletto di terra 3 avversari. L'Italia aveva molto possesso (66%), avanzava poco e però finiva per difendere bene confondendo le (poche) idee degli avversari. Un paio di pasticci a 5 metri dalla meta gallese (palla buttata da Parisse, tenuto su Zanni), poi un calcio fallito da Allan ci impedivano di accorciare il gap, e nel finale un altro calcio stoppato a Violi regalava ad Anscombe una punizione. Allo scadere Liam Williams prendeva un giusto giallo per aver colpito di spalla Minozzi: una piccola, misera vendetta per l'onta subìta in occasione della meta. Che rischiava di costare caro ai Dragoni?

    La resa degli azzurri - Il dubbio durava pochi secondi: l'inferiorità numerica svegliava il Galles, che in 2 minuti segnava con Hill (passato in mezzo a Parisse e Licata) e faceva a meno pure di un altro giocatore espulso temporaneamente, Gareth Davies. Cominciavano a piovere mete: North, Tipuric. Gli azzurri ormai si lasciavano andare, travolti dall'inerzia della partita e vittime di una inferiorità che prescinde dal coraggio, dalla buona volontà. Il ct O'Shea nel finale metteva dentro Canna, grande escluso azzurro di questo torneo. Dall'apertura di Benevento scaturiva la scintilla che portava in meta Bellini. Ma l'amarezza è tanta, come la differenza tra questa Italia e le altre protagoniste del Sei Nazioni.

    Storica impresa delle donne - Musica diversa nel Sei Nazioni femminile. L'Italia ha battuto il Galles per 22-15, ottenendo il primo successo di una squadra italiana al 'Principality Stadium' di Cardiff. "Sono emozionatissima - ha commentato Giada Franco, "Women of the match" -. Ancora non ci credo: siamo state precise in fase offensiva, riuscendo a fermare il Galles in alcuni momenti cruciali del match. Sono orgogliosa di far parte di questa squadra". "Volevamo tantissimo questo successo - ha detto invece la capitana Sara Barattin -. Ci mancava quel qualcosa tirato fuori oggi: questa è la vera Italia. E' la vittoria del gruppo. Abbiamo avuto un piccolo momento di calo tra i primi due cartellini gialli del Galles, ma siamo state brave a reagire e ad andare in meta nel finale". "Ci voleva un risultato del genere", è stato il commento del ct Andrea Di Giandomenico. La vittoria dell'Italdonne in Galles arriva dopo quella, anche questa storica, dell'Under 20 uomini, impostasi venerdì scorso per 18-7 sul campo dei rivali.

    Galles-Italia 38-14 (17-7)
    Marcatori: 4' pt meta Parkes tr. Anscombe, 6' meta North tr. Anscombe, 10' meta Minozzi tr Allan, 37' cp Anscombe; 2' st meta Hill tr. Anscombe, 26' meta North tr Halfpenny, 31' meta Tipuric, 36' meta Bellini tr. Canna.
    Galles: Williams (10' st Halspenny) - North, Watkin, Parkes, Steff Evans - Anscombe (20' st Patchell), Gareth Davies - Faletau, James Davies, Tipuric - Davies, Hill - Francis, Dee, Smith. A disposizione: Owens, Rob Evans, Lee, Seb Davies, Jenkins, Aled Davies, Patchell.
    Italia: Minozzi - Benvenuti. Bisegni, Castello (4' pt Hayward), Bellini - Allan (28' st Canna), Violi (20' st Palazzani) - Parisse, Mbandà (14' pt Licata), Negri - Budd (20' st Ruzza), Zanni - Ferrari (28' st Pasquali), Ghiraldini (28' st Fabiani), Lovotti (20' st Quaglio).
    Arbitro: Garcès (Fra)
    Note: 40' pt cartellino giallo Williams, 8' st Gareth Davies, 38' Benvenuti.
    Fonte: La Repubblica


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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da Kim Winchester il Mer Mar 14, 2018 11:00 pm

    Le migliori azioni di gioco delle partite:






    ù



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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da APUMA il Sab Mar 17, 2018 4:28 pm

    Rugby, Sei Nazioni: l’Italia in vantaggio per 70 minuti cede alla Scozia nel finale, 27-29

    Niente da fare per gli azzurri sconfitti anche nell’ultima partita del Sei Nazioni dopo un grande primo tempo e tre mete (due per Allan e una per Minozzi)


    La meta di Matteo Minozzi.

    L’Italia perde 29-27 anche l’ultima partita del Sei Nazioni in una gara che l’ha vista in vantaggio per settanta minuti dopo un grande primo tempo e tre mete (due di Allan e una di Minozzi). L’Italia si accontenta del punto per bonus difensivo evitando di chiudere a zero punti. Non consola molto il premio di man of tre match per Tommaso Allan.

    BUON AVVIO — Italia parte subito all’attacco e con caparbietà guadagna metri verso la linea di meta scozzese in una lunghissima azione fino a ottenere un calcio piazzato al settimo che Allan non sbaglia. La Scozia risponde con veemenza bucando la difesa azzurra prima con Seymour poi con Finn Russell, la conclusione in meta è di Fraser Brown, Laidlaw non trasforma. Ancora l’Italia che spinge nella metà campo scozzese e viene premiata al 14’ con la meta di Allan dopo una touche per gli azzurri. Il numero 10 trasforma portando avanti gli azzurri 10-5. L’Italia domina come possesso palla e aggredisce gli spazi fino a trovare la seconda meta con un infinito Minozzi (4 mete in 5 partite) al 21’. Allan trasforma per il 17-5. Ancora una reazione degli ospiti che dopo una touche sfondano con la meta di Barclay trasformata da Laidlaw. L’inerzia dell’azione si sposta nel campo italiano con gli scozzesi che spingono e mantengono di più il possesso palla. Gli azzurri sventano una pericolosissima azione a ridosso della linea di meta costringendo gli scozzesi al fallo. Il primo tempo si conclude con l’Italia in attacco fermata in due occasioni dall’arbitro per un placcaggio alto e poi dalla difesa scozzese.

    SECONDO TEMPO — La Scozia rientra in campo con la prima linea cambiata in blocco, l’Italia invece è la stessa e al secondo minuto buca la difesa scozzese con Negri che va in meta ma l’arbitro Gauzere annulla per passaggio in avanti in una fase precedente. Meta solo rimandata: tre minuti dopo Polledri di forza buca e poi lancia Allan a meta. Lo stesso numero 10 trasforma per il 24-12. La prima sostituzione dell’Italia arriva al 12’ con Steyn per Zanni. La Scozia preme ma l’Italia regge anche in difesa. Mentre O’Shea comincia a pescare dalla panchina (Benvenuti esce per un trauma cranico e viene sostituito da Hayward) Sean Maitland arriva in meta e la Scozia si avvicina 24-19 al 22’. Italia in difficoltà, comincia a fare errori e si disunisce faticando ad arginare la spinta scozzese. Inevitabile il sorpasso al 31’ con la meta di Stuart Hogg e trasformazione di Laidlaw. È 24-26. Al 35’ arriva il piazzato di Allan da 35 metri concesso per fallo di Gray (non si è spostato dopo il placcaggio) e gli azzurri controsorpassano. Ma al 78’ ancora un piazzato ridà il vantaggio, definitivo, alla Scozia.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport


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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da APUMA il Lun Mar 19, 2018 9:19 am

    Sei Nazioni 2018: l’Irlanda è strepitosa e passa in Inghilterra

    La banda di Schmidt domina a Twickenham e si prende il Grande Slam. Tre mete per parte sotto i fiocchi di neve



    Sotto il nevischio di Twickenham, Inghilterra ed Irlanda si affrontano in quello che, stando ai pronostici di inizio torneo, avrebbe dovuto essere il grande spareggio per il titolo. Le due sconfitte filate degli inglesi, invece, hanno tolto la banda di Eddie Jones dalla corsa al Sei Nazioni, e vincere la sfida odierna diventa incredibilmente importante per i padroni di casa, ma solamente per evitare una clamorosa quinta piazza finale. Sull’altro fronte, però, la superba Irlanda di Joe Schmidt, già detentrice dell’edizione 2018 della competizione, dopo la vittoria sulla Scozia, va a caccia del Grande Slam ed è in una condizione psicofisica eccezionale.

    Un benessere, quello dei verdi, che si manifesta in tutto il suo splendore nei primi 25 minuti dell’incontro, con l’Irlanda che mette subito in chiaro le proprie intenzioni bellicose. Dopo solo 6 giri d’orologio dal fischio d’inizio del match, gli ospiti stappano il punteggio: Sexton cambia improvvisamente lo spartito dell’attacco verde, calcia un pallone alto estremamente insidioso, conteso, vicino alla linea di meta, da Watson e Kearney. L’estremo inglese non riesce nel controllo dell’ovale, che schizza via, diventando disponibile per l’accorrente Ringrose, Il centro di Leinster ha strada libera e timbra la prima meta dell’incontro. Il numero 10 ospite trasforma e porta così i suoi sul 7-0.

    Vantaggio esterno che si dilata una dozzina di minuti dopo, quando l’Irlanda esegue un’azione sublime, ricamata dal duo Furlong (stratosferico)-Aki, e concretizzata dal solidissimo Stander, che schiaccia l’ovale alla base del palo, e colloca la selezione di Dublino a quota 12, prima che Sexton converta per il 14-0.

    L’Inghilterra, messa letteralmente spalle al muro, reagisce in modo veemente, chiudendo gli avversari dentro i propri 22 metri e costringendoli ad una lunga serie di falli professionali, per evitare la marcatura pesante. Sull’ennesimo penalty, causato da O’Mahony, l’arbitro Jackson decide di estrarre il giallo nei confronti del terza linea di Munster. Situazione contingente che sembrerebbe poter mutare l’inerzia della sfida, ma gli inglesi vanificano l’assedio con un pessimo lancio di Hartley, che permette agli ospiti di risalire il campo senza subire punti.

    Appena dopo la mezzora di gioco, Farrell, unico faro locale nel corso della prima frazione, prova ad accendere la luce, inventandosi un grubber sontuoso alle spalle di Earls, che manda in meta Elliot Daly. Una marcatura che pare rivitalizzare i ragazzi di Jones, ma la difesa verde è semplicemente invalicabile, e rimbalza prontamente tutte le iniziative inglesi. Sul proscenio della gara, poi, già oltre il minuto 40, vi sale prepotentemente il solito Stockdale, che pennella un calcio per se stesso sopra la testa di Brown, brucia in velocità il 15 degli Harlequins (dentro al posto dell’infortunato Watson) e sigla una segnatura pesante da urlo. Carbery (subentrato temporalmente per un Sexton con problemi al naso) trasforma, manda i suoi sul 21-5 e chiude, di fatto, la contesa.

    Nel secondo tempo l’Inghilterra prova immediatamente il forcing a ritmo sostenuto, ma abbattere il muro difensivo costruito dallo staff di Schmidt si rivela impresa impossibile, con i primi punti della ripresa marcati, su piazzato, da Murray, per il 24-5. A quindici dalla fine Brown pennella un’assistenza superba per Daly, che addolcisce un minimo il punteggio in chiave locale (10-24 per gli ospiti), e “sulla sirena” May si prende la soddisfazione della marcatura pesante, vana, però, ai fini della partita, che termina sul 24-15 per un’Irlanda che vince il grande slam.
    Fonte: OnRugby


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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da APUMA il Lun Mar 19, 2018 9:23 am

    Sei Nazioni 2018: il Galles soffre ma batte la Francia

    Al Principality Stadium, i Dragoni conquistano la terza vittoria nel torneo e chiudono in seconda piazza



    Nell’ultima sfida del Sei Nazioni 2018, Galles e Francia si giocano, al Principality Stadium di Cardiff, il secondo posto nella competizione. Un traguardo che, per entrambe le compagini, sembrava utopico anche solo al termine della terza giornata, quando vantavano un solo successo a fronte di due sconfitte.

    La partita in terra gallese si infiamma immediatamente, con fuochi d’artificio che esplodono, a stretto giro di posta, da una parte e dall’altra. Al terzo minuto è Trinh-Duc a muovere per primo il tabellino: l’apertura dei galletti colpisce con un drop da posizione centrale, da una trentina di metri. I dragoni, però, rispondono subito: Scott Williams esegue un calcio profondo per mettere pressione sulla difesa transalpina, Trinh-Duc manca il controllo dell’ovale, che diventa così disponibile per Liam Williams. L’ala dei Saracens, dunque, ha tutto il tempo e lo spazio per siglare la meta (non trasformata) che vale sorpasso locale. Il margine di vantaggio del Galles si dilata entro il minuto 15, con due piazzati di Halfpenny, che fissano il punteggio sull’11-3.

    La Francia non si lascia impressionare dal tentativo di allungo dei padroni di casa e reagisce con estrema efficacia a metà frazione. Il tallonatore Pelissie scardina l’apparato difensivo di Gatland con una “veronica” notevole, generando un break che i francesi non riescono a recuperare nello sviluppo dell’azione. I gallesi, infatti, si ritrovano mal posizionati nei propri 22 m, e non riescono a disinnescare la corsa di Fickou, che, innescato da Trinh-Duc, trova un buco vincente e va a marcare per l’11-8, prima della trasformazione dell’apertura ospite, che vale l’11-10. La Francia rientra impetuosamente in partita, ma a causa di un placcaggio alto di Pelissie, concede l’ennesimo penalty ad Halfpenny, che firma il 14-10 con cui si va alla pausa lunga.

    Nella ripresa, i transalpini partono nuovamente con il piede sull’acceleratore. L’inerzia del’incontro è chiaramente in favore dei francesi, che prendono il comando delle operazioni e riescono ad accorciare al minuto 49. Un difensore gallese non rotola via in tempo, e l’arbitro concede un penalty concretizzato prontamente da Machenaud, per il meno 1 (sul 14-13). La squadra di Brunel insiste, ed a poco più di 10 minuti dal termine ha la chance di ribaltare le sorti dell’incontro. Il direttore di gara punisce Liam Williams per un fuorigioco, Trinh-Duc va per i pali ma manca il bersaglio. Complici stanchezza, errori gestuali e di distribuzione da ambo i lati, il punteggio non cambia più sino alla fine, con il Galles che vince 14-13 e conquista il secondo posto nel Sei Nazioni.

    Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Scott Williams, 12 Hadleigh Parkes, 11 Liam Williams, 10 Dan Biggar, 9 Gareth Davies, 8 Taulupe Faletau, 7 Josh Navidi, 6 Justin Tipuric, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Cory Hill, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
    A disposizione: 16 Elliot Dee, 17 Nicky Smith, 18 Samson Lee, 19 Bradley Davies, 20 Aaron Shingler, 21 Aled Davies, 22 Gareth Anscombe, 23 Steff Evans
    mete: Liam Williams (3′)
    punizioni: Halfpenny (9′,15′,31′)

    Francia: 15 Benjamin Fall, 14 Gael Fickou, 13 Mathieu Bastareaud (c), 12 Geoffrey Doumayrou, 11 Remy Grosso, 10 Francois Trinh-Duc, 9 Maxime Machenaud, 8 Marco Tauleigne, 7 Yacouba Camara, 6 Wenceslas Lauret, 5 Sebastien Vahaamahina, 4 Paul Gabrillagues, 3 Cedate Gomes Sa, 2 Adrien Pelissie, 1 Jefferson Poirot
    A disposizione: 16 Camille Chat, 17 Dany Priso, 18 Rabah Slimani, 19 Bernard Le Roux, 20 Mathieu Babillot, 21 Baptiste Couilloud, 22 Lionel Beauxis, 23 Geoffrey Palis
    mete: Fickou (20′)
    trasformazioni: Machenaud (20′)
    drop: Trinh-Duc (3′)
    punizioni: Machenaud (49′)
    Fonte: OnRugby


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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da APUMA il Lun Mar 19, 2018 9:28 am

    SEI NAZIONI
    Classifiche 2018.
    Fonte: EuroSport


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    Re: Rugby a 15

    Messaggio Da Kim Winchester il Mer Mar 21, 2018 11:26 pm

    COMPLIMENTI ALL'IRLANDA VINCITRICE DEL SEI NAZIONI 2018!



    Ecco gli highlights delle partite dell'ultimo turno:


    Italia - Scozia 27-29





    Inghilterra - Irlanda 15-24





    Galles - Francia 14-13





    Appuntamento al prossimo anno, Amici della palla ovale, col Sei Nazioni  2019!


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    Re: Rugby a 15

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