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    Messaggio Da APUMA il Sab Feb 24, 2018 9:25 am

    Rugby, Sei Nazioni: Francia-Italia 34-17

    Un primo tempo divertente e combattuto non basta agli azzurri per battere i francesi: nel secondo svoltano con la meta di Bonneval e finiscono in crescendo. Quindicesima sconfitta consecutiva per gli azzurri

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    Leo Ghiraldini.

    FRANCIA-ITALIA (11-7) — Un’Italia per sessanta minuti coraggiosa e attenta tiene sotto pressione una Francia in evidente difficoltà soprattutto mentale. I Bleus allenati dall’ex c.t. azzurro Brunel si sciolgono solo dopo la seconda meta nel secondo tempo ottenendo la prima vittoria del loro Sei Nazioni.

    PRIMO TEMPO — La Francia ha una partenza furiosa: possesso di palla e attacco uno contro uno costringendo gli azzurri al fallo. arrivano alla prima meta al sesto minuto con la maul che spinge in avanti fino alla realizzazione di Paul Gabrillagues. Poi Machenaud fallisce la conversione. La reazione dei ragazzi di O’Shea è veemente e analoga con la maul che spinge Mbandà che però non riesce a chiudere la meta. L’arbitro chiede il Tmo e rileva il fallo dei francesi assegnando la meta tecnica e l’Italia si trova in vantaggio 5-7. La Francia si butta in avanti guadagnando metri e la difesa azzurra affanna salvata più di una volta dagli interventi di Mbandà. Francia avanti a sfondamento arriva a pochi metri dalla linea di meta azzurra, Boni blocca Sébastien Vahaamahine al limite poi i bleus perdono palla e Minozzi allontana il pericolo. È sempre l’estremo a mettere una pezza su una folata offensiva che vede Remy Grosso lanciato a meta. Bleus ancora a qualche linea dalla meta in una lunga azione in cui gli azzurri riescono a imbragarli, si salvano solo con un calcio di punizione che Machenaud stavolta non sbaglia al 28’. La Francia domina nel possesso palla (63%, 66 di occupazione territorio nella prima mezz’ora, Camara impressionante) e il martellamento la porta vicino alla linea di meta azzurra a più riprese ma la difesa azzurra è concentrata e i francesi.

    SECONDO TEMPO — Francesi spreconi, lanciati a metà con difesa azzurra in affanno Beauxis sbaglia il passaggio Doumayrou. la pressione però paga e su calcio piazzato Machenaud porta la Francia a +7. Anche l’Italia spreca regalando una touche conquistata a pochi metri dalla linea di meta francese. Poi Poirot placca Parisse senza palla e sul calcio piazzato Allan al 49’ accorcia le distanze. L’Italia sembra più attenta e chiude le iniziative francesi. Bellini protagonista di un grande recupero su Fall lanciato sulla destra. Gli azzurri spingono guadagnando metri con un Negri in gran forma e le incursioni di un eccezionale Minozzi. Proprio quando l’Italia sembrava in grado di piazzare un colpo la Francia spezza la partita con un azione in velocità con bell’offload di Bastareaud che lancia Bonneval, passaggio a Grosso che restituisce nonostante il tentativo di placcaggio di Minozzi mentre Bonneval va in meta al 59’. La squadra di Brunel si rilassa e comincia a giocare in scioltezza mentre l’Italia accusa il colpo. Arriva un altro piazzato di Machenaud per il 24-10. La partita prende definitivamente la via dei francesi che trovano la terza meta di Bastareaud. Nel finale arriva la meta di Minozzi che recupera al volo un pallone quasi perso da Gori. Nella battaglia a tempo scaduto gli azzurri negano alla Francia la meta del bonus.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport

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    Messaggio Da APUMA il Dom Feb 25, 2018 9:24 am

    Sei Nazioni 2018: tris dell'Irlanda, battuto il Galles. La Scozia sconfigge l'Inghilterra

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    Grandissima prestazione della Scozia che batte l'armata di Eddie Johns a Murrayfield (25-13) riportando la "Calcutta Cup" a Edimburgo dopo 10 anni. L'Irlanda liquida il Galles (37-27) ed è la sola a rimanere in corsa per il grande slam oltre a consolidare il primato in classifica

    Nel nome dell'Irlanda. Dopo 3 giornate, nel 6 Nazioni 2018 solo la nazionale di Joe Schmidt è ancora in corsa per il Grande Slam. Ma anche nel nome della Scozia. Dopo 10 anni la Calcutta Cup torna ad Edinburgo. L'invincibile Inghilterra di Eddie Jones è sconfitta. Difficile scegliere a chi regalare la copertina di questo terzo week-end di gare nel torneo più importante nell'Europa ovale.

    L'Irlanda, all'Aviva Stadium di Dublino, ha battuto il Galles 37-27. 5 mete a 3 e punto di bonus portato a casa al termine di una partita dai contenuti tecnici e tattici mostruosi. Monopolio del possesso (69 %), pressione costante (75 % del tempo giocato nella metà campo avversaria), cinismo nel marcare ad ogni accelerazione e nel capitalizzare ogni errore gallese. Questo il match degli irlandesi.

    Il Galles inizia meglio. Alla mezz'ora è avanti 13-5. A cavallo fra il primo e il secondo tempo, l'Irlanda cambia la partita. Marcano Bundee Aki e Dan Laevy. Cian Healy sembra chiudere ogni discorso. Aaron Shingler e Steff Evans lo riaprono. 30-27. Il Galles tenta l'assalto finale. Jacob Stockdale intercetta e vola in meta. 37-27. L'Irlanda è sola in testa alla classifica, il Galles torna a casa senza punti in classifica.

    Ma la vera impresa, non sarebbe giusto chiamarla sorpresa, è quella che arriva da Murrayfield. Dopo aver annichilito l'Australia, e spaventato gli All Blacks, a novembre, la Scozia batte l'Inghilterra 25-13. Primo tempo semplicemente perfetto degli scozzesi. Huw Jones segna due mete e ferisce più volte in profondità la difesa inglese. Alla pausa è 22-6. L'inizio di ripresa inglese è furioso. Owen Farrell segna subito. Ma l'Inghilterra è tutta lì. Frenata dal coraggio della difesa scozzese e dai troppi falli, alcuni davvero sciocchi, commessi. Il cartellino giallo a Sam Underhill, che già aveva salvato gli inglesi contro il Galles due settimane fa, mette la parola fine. La Scozia che non sapeva vincere, vince. L'Inghilterra che non perdeva mai, perde.

    Fra due settimane a Dublino, la Scozia proverà a riaprire il torneo, mentre l'Inghilterra, a Twickenham, dovrà ripartire contro la Francia per portare poi tutto all'ultima giornata nello showdown contro l'Irlanda. Noi azzurri andremo a Cardiff per cercare i primi punti di un torneo che ha trovato il suo padrone, ma al tempo stesso, chi vuole ribaltare i ruoli.

    3^ Giornata
    Francia - Italia 34-17
    Irlanda - Galles 37-27
    Scozia - Inghilterra 25-13

    Classifica
    IRLANDA 14
    INGHILTERRA 9
    SCOZIA 8
    GALLES - FRANCIA 6
    ITALIA 0
    Fonte: Sky.Sport


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    Messaggio Da Kim Winchester il Dom Feb 25, 2018 4:45 pm



    Migliori azioni FRANCIA-ITALIA.


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    Messaggio Da Kim Winchester il Dom Feb 25, 2018 4:46 pm




    Highlights Scozia-Inghilterra


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    Messaggio Da Kim Winchester il Dom Feb 25, 2018 4:47 pm



    IRLANDA-GALLES


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    Messaggio Da Kim Winchester il Ven Mar 02, 2018 10:08 pm

    Stagione: 2018
    CLASSIFICA - 6 NAZIONI


    Pos Squadra Pt Pb Pg Vt Pa Sc  Pf  Ps   Diff
    1 Ireland     14  2  3   3  0   0  108 59  49
    2 England     9  1  3   2   0   1  71  46   25
    3 Scotland    8  0  3   2   0   1  64  73   -9
    4 Wales        6  2  3   1   0   2  67  56   11
    5 France       6  2  3   1   0   2  73  64   9
    6 Italy          0  0  3   0   0   3  51  136 -85


    CALENDARIO - RISULTATI

    GIORNATA 1
    2018-02-03 15:15 Wales 34 - 7 Scotland
    2018-02-03 17:45 France 13 - 15 Ireland
    2018-02-04 16:00 Italy        15 - 46 England

    GIORNATA 2
    2018-02-10 15:15 Ireland 56 - 19 Italy
    2018-02-10 17:45 England 12 - 6 Wales
    2018-02-11 16:00 Scotland 32 - 26 France

    GIORNATA 3
    2018-02-23 21:00 France 34 - 17 Italy
    2018-02-24 15:15 Ireland 37 - 27 Wales
    2018-02-24 17:45 Scotland 25 - 13 England

    GIORNATA 4
    2018-03-10 15:15 Ireland 0 - 0 Scotland
    2018-03-10 17:45 France 0 - 0 England
    2018-03-11 16:00 Wales 0 - 0 Italy

    GIORNATA 5
    2018-03-17 13:30 Italy        0 - 0 Scotland
    2018-03-17 15:45 England 0 - 0 Ireland
    2018-03-17 18:00 Wales 0 - 0 France


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    Messaggio Da APUMA il Sab Mar 10, 2018 10:20 pm

    L’Irlanda ha vinto il Sei Nazioni 2018

    La Nazionale di rugby irlandese ha vinto il torneo Sei Nazioni con una giornata di anticipo. La vittoria è stata resa possibile dal risultato di Francia-Inghilterra, giocata questa sera a Parigi: l’Inghilterra avrebbe dovuto vincere con quattro mete per ottenere il bonus offensivo che avrebbe potuto tenerla in corsa per la vittoria, ma a Parigi ha perso 22-16. Nel pomeriggio invece, l’Irlanda aveva vinto 28-8 a Dublino contro la Scozia la sua quarta partita di fila nel torneo, salendo a 19 punti in classifica.

    Nell’ultima partita del Sei Nazioni 2018, che l’Irlanda giocherà proprio contro l’Inghilterra a Londra, avrà la possibilità di centrare il Grande Slam, il riconoscimento che va alla squadra che vince tutte le partite. L’ultimo incontro della penultima giornata del Sei Nazioni si disputerà invece domani a Cardiff tra Galles e Italia.
    Fonte: Il Post


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    Messaggio Da APUMA il Dom Mar 11, 2018 9:23 am

    Rugby, Sei Nazioni: Francia, che cuore: Inghilterra battuta 22-16. Irlanda campione

    A Parigi i bleus a segno con 4 piazzati di Machenaud e una meta tecnica: agli inglesi serviva una vittoria con 4 mete per restare in corsa per il titolo, che cedono così dopo un regno di 2 anni. A Dublino l’irlanda aveva battuto la Scozia 28-8 con mete di Stockdale (2), Murray e Cronin.

    Rugby a 15 - Pagina 5 Rugby_13
    Jacob Stockdale autore di due mete per l’Irlanda.

    Una Francia cuore e orgoglio ha sconfitto per 22-16 l’Inghilterra a Parigi nella quarta giornata del Sei Nazioni. Un risultato che consegna il titolo all’Irlanda, che nel primo pomeriggio aveva sconfitto la Scozia a Dublino (28-8) conquistando anche il punto di bonus. In classifica l’Irlanda (4 vittorie su 4) è volata così a 19 punti, mentre la Francia si è presa anche la soddisfazione agganciare l’Inghilterra (seconda sconfitta di fila dopo quella di Murrayfield) al secondo posto (10). Si chiude così un regno durato 2 anni e l’Irlanda torna campione dopo la doppietta 2014-15. Sabato prossimo a Twickenham nel match che chiuderà questa edizione, l’Irlanda potrà andare addirittura a caccia del Grande Slam proprio con gli inglesi (un anno fa accadde il contrario a Dublino, dove gli irlandesi vincendo riuscirono a negarlo al XV della Rosa). CALCI - La prima mischia del match è vinta dagli inglesi e Owen Farrell può così sbloccare subito su piazzato (da 44 metri). Per 12 minuti si gioca a ridosso dei 22 francesi, fino a quando un intercetto di Remy Grosso innesca il primo, vero contrattacco dei bleus, che, dopo un altro bel break di Yacouba Camara, arrivano fin dentro ai 22, ma l’in avanti di Guilhelm Guirado vanifica tutto. Al 21’ altro fallo francese in mischia (ancora di Rabah Slimani) e dalla sua metà campo Elliot Daly infila la punizione. Al 25’ dalla linea dei 10 metri infila i pali anche Maxime Machenaud per i primi punti francesi. Passano 4 minuti e tocca di nuovo a Farrell, ma tra il 33’ e il 37’ gli inglesi si fanno pescare due volte in fuorigioco e Machenaud firma i 6 punti che valgono il pareggio sul quale si va al riposo. GIALLO - Si ricomincia con l’Inghilterra che ha ovviamente ora la metà del tempo per segnare le 4 mete che servirebbero a mantenere aperta la caccia all’Irlanda. Invece al 49’ arriva quella della Francia. Su un vantaggio nei 22, Francois Trinh-Duc decide di calciare alto verso la bandierina di sinistra, Grosso vince il duello in aria con Daly, la palla finisce fra le mani di Benjamin Fall che potrebbe schiacciare, ma con un placcaggio alto Anthony Watson lo ferma: è cartellino giallo e meta tecnica per i bleus che vanno sul 16-9. Al 63’ un’infrazione nel breakdown rimanda alla piazzola Machenaud per il +10. Al 74’ da una touche rubata sui 5 metri l’Inghilterra costruisce un attacco che, impreziosito dal funambolico assist di Daly per Jonny May, porta alla meta che trasformata da Farrell riporta gli ospiti sotto. L’Inghilterra potrebbe attaccare ancora, ma Grosso intercetta un passaggio di Courtney Lawes e i bleus tornano nei 22 inglesi, fino a conquistarsi la punizione che Lionel Beuxis (entrato per Trinh-Duc) infila per il 22-16. L’ultimo attacco però è dell’Inghilterra che può giocare sui 5 metri, ma sugli sviluppi dell’azione perde palla in avanti e finisce con i bleus in festa.

    IRLANDA SPIETATA — L’Irlanda ha sconfitto per 28-8 la Scozia a Dublino nel match che ha aperto la quarta e penultima giornata del Sei Nazioni. Vittoria e punto di bonus che permettono alla squadra di Joe Schmidt di porre una serissima ipoteca sul trionfo finale. L’Irlanda vola infatti a quota 19 punti, a +10 sull’Inghilterra, che affronta alle 17.45 la Francia a Parigi: per restare in corsa, quindi, la squadra del c.t. Eddie Jones deve battere i bleus e conquistare anche il bonus. Altrimenti lo scontro diretto di sabato prossimo a Twickenham non avrebbe più significato.
    Al 6’ l’Irlanda attacca nei 22 e si guadagna una comoda punizione per sbloccare il risultato, ma Jonathan Sexton sceglie di giocare la touche: la rimessa però è sbagliata e finisce nelle mani degli scozzesi, che riescono a liberare. L’Irlanda si pianta nella metà campo scozzese per oltre 10 minuti, ma appena mettono la testa fuori, gli ospiti si guadagnano la punizione (Sean Maitland costringe al tenuto Keith Earls) sulla linea dei 22 metri, leggermente spostati a sinistra, con la quale Greig Laidlaw sblocca il risultato. La difesa scozzese, aggressiva, disciplinata e puntuale, mette in crisi gli irlandesi, che sbagliano un contrattacco e si ritrovano costretti a difendere nei propri 22. Ma un tenuto vanifica l’attacco. Al 22’ un attacco lento della Scozia finisce con il passaggio di Peter Horne intercettato da Jacob Stockdale, che ha davanti a sé la metà campo totalmente spalancata e può volare indisturbato in meta, per la trasformazione di Sexton. La Scozia ci mette un po’, rischia ancora, ma poi assorbe il colpo e torna a farsi pericolosa. Ma a tempo scaduto l’Irlanda assesta il secondo colpo, ancora con Stockdale, che, innescato da un superbo passaggio di Garry Ringrose, taglia dentro e schiaccia alla bandierina (decima meta in 8 caps per l’ala): Sexton trasforma e si va al riposo sul 14-3.

    BONUS — La ripresa si apre con l’Irlanda subito in meta, al 6’: da una touche sui 5 metri nasce la maul che consolida il possesso, fino a quando è Conor Murray a decidere di estrarre l’ovale per andare a schiacciare da corta distanza, con la trasformazione di Sexton. Ma la Scozia reagisce subito e al secondo tentativo (dopo un primo sfumato per un brutto passaggio di Stuart Hogg), partendo da mischia chiusa sotto i pali, apre il gioco a destra fino al tuffo alla bandierina di Blair Kinghorn (al secondo cap e alla prima meta in nazionale). La Scozia prova a riaprirla, ma al tempo stesso l’Irlanda insegue il bonus. Al 65’ arriva una punizione per l’Irlanda e Sexton decide di andare per i pali, ma sbaglia. Il bonus arriva al 69’: touche ai 5 metri, maul e tuffo vincente del tallonatore Sean Cronin, da poco subentrato al capitano Rory Best (Sexton trasforma). La partita si chiude virtualmente qui e fino all’80’ non succede altro.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport


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    Messaggio Da APUMA il Lun Mar 12, 2018 9:11 am

    Rugby, Sei Nazioni: Galles-Italia 38-14, azzurri abbonati alla sconfitta

    Rugby a 15 - Pagina 5 Rugby_14
    Una fase della gara tra Galles e Italia.

    Basta la seconda squadra dei Dragoni per avere la meglio sui ragazzi di O'Shea. In campo femminile storica impresa delle azzurre in campo gallese

    CARDIFF - Un'altra sconfitta, naturalmente. Adesso sono 16, il record negativo stabilito l'altra settimana era destinato a cadere. E' bastato il Galles-2 (10 cambi rispetto alla formazione titolare) per avere ragione di un'Italia volonterosa ma non all'altezza della cattedrale di Cardiff e di questo Sei Nazioni. Sull'erba del Principality Stadium, dove solo un paio d'ore prima le ragazze avevano colto un bellissimo successo nel torneo femminile, Parisse & C. si sono arresi (14-38) ad una squadra che per 20 minuti ha giocato in inferiorità numerica ('giallì a Williams e Gareth Davies). Quattro mete subìte contro quelle di Minozzi e Bellini, il crollo nella ripresa. Tutto previsto, purtroppo. Per salvare la stagione rimane solo il match di sabato prossimo all'Olimpico con la Scozia, però con queste premesse sarà difficile evitare un nuovo primato.

    Una partenza da incubo - Chiudere sotto di soli 10 punti il primo tempo, anche con questo Galles in versione-bis, è stato qualcosa di tutto sommato inatteso, soprattutto dopo un inizio da incubo per gli azzurri: dopo soli 6 minuti i padroni di casa avevano già segnato due mete (Parkes, North), entrambe trasformate da Anscombe. Pareva l'inizio d'un calvario per Parisse e i suoi, che perdevano per infortunio Castello e Mbandà (colpevole di essersi fatto intercettare lovale che ha portato alla seconda marcatura).

    Meno male che c'è Minozzi - Invece Minozzi segnava una splendida meta, trasformata da Allan: un piccolo capolavoro personale, saltando in un fazzoletto di terra 3 avversari. L'Italia aveva molto possesso (66%), avanzava poco e però finiva per difendere bene confondendo le (poche) idee degli avversari. Un paio di pasticci a 5 metri dalla meta gallese (palla buttata da Parisse, tenuto su Zanni), poi un calcio fallito da Allan ci impedivano di accorciare il gap, e nel finale un altro calcio stoppato a Violi regalava ad Anscombe una punizione. Allo scadere Liam Williams prendeva un giusto giallo per aver colpito di spalla Minozzi: una piccola, misera vendetta per l'onta subìta in occasione della meta. Che rischiava di costare caro ai Dragoni?

    La resa degli azzurri - Il dubbio durava pochi secondi: l'inferiorità numerica svegliava il Galles, che in 2 minuti segnava con Hill (passato in mezzo a Parisse e Licata) e faceva a meno pure di un altro giocatore espulso temporaneamente, Gareth Davies. Cominciavano a piovere mete: North, Tipuric. Gli azzurri ormai si lasciavano andare, travolti dall'inerzia della partita e vittime di una inferiorità che prescinde dal coraggio, dalla buona volontà. Il ct O'Shea nel finale metteva dentro Canna, grande escluso azzurro di questo torneo. Dall'apertura di Benevento scaturiva la scintilla che portava in meta Bellini. Ma l'amarezza è tanta, come la differenza tra questa Italia e le altre protagoniste del Sei Nazioni.

    Storica impresa delle donne - Musica diversa nel Sei Nazioni femminile. L'Italia ha battuto il Galles per 22-15, ottenendo il primo successo di una squadra italiana al 'Principality Stadium' di Cardiff. "Sono emozionatissima - ha commentato Giada Franco, "Women of the match" -. Ancora non ci credo: siamo state precise in fase offensiva, riuscendo a fermare il Galles in alcuni momenti cruciali del match. Sono orgogliosa di far parte di questa squadra". "Volevamo tantissimo questo successo - ha detto invece la capitana Sara Barattin -. Ci mancava quel qualcosa tirato fuori oggi: questa è la vera Italia. E' la vittoria del gruppo. Abbiamo avuto un piccolo momento di calo tra i primi due cartellini gialli del Galles, ma siamo state brave a reagire e ad andare in meta nel finale". "Ci voleva un risultato del genere", è stato il commento del ct Andrea Di Giandomenico. La vittoria dell'Italdonne in Galles arriva dopo quella, anche questa storica, dell'Under 20 uomini, impostasi venerdì scorso per 18-7 sul campo dei rivali.

    Galles-Italia 38-14 (17-7)
    Marcatori: 4' pt meta Parkes tr. Anscombe, 6' meta North tr. Anscombe, 10' meta Minozzi tr Allan, 37' cp Anscombe; 2' st meta Hill tr. Anscombe, 26' meta North tr Halfpenny, 31' meta Tipuric, 36' meta Bellini tr. Canna.
    Galles: Williams (10' st Halspenny) - North, Watkin, Parkes, Steff Evans - Anscombe (20' st Patchell), Gareth Davies - Faletau, James Davies, Tipuric - Davies, Hill - Francis, Dee, Smith. A disposizione: Owens, Rob Evans, Lee, Seb Davies, Jenkins, Aled Davies, Patchell.
    Italia: Minozzi - Benvenuti. Bisegni, Castello (4' pt Hayward), Bellini - Allan (28' st Canna), Violi (20' st Palazzani) - Parisse, Mbandà (14' pt Licata), Negri - Budd (20' st Ruzza), Zanni - Ferrari (28' st Pasquali), Ghiraldini (28' st Fabiani), Lovotti (20' st Quaglio).
    Arbitro: Garcès (Fra)
    Note: 40' pt cartellino giallo Williams, 8' st Gareth Davies, 38' Benvenuti.
    Fonte: La Repubblica


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    Messaggio Da Kim Winchester il Mer Mar 14, 2018 11:00 pm

    Le migliori azioni di gioco delle partite:






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    Messaggio Da APUMA il Sab Mar 17, 2018 4:28 pm

    Rugby, Sei Nazioni: l’Italia in vantaggio per 70 minuti cede alla Scozia nel finale, 27-29

    Niente da fare per gli azzurri sconfitti anche nell’ultima partita del Sei Nazioni dopo un grande primo tempo e tre mete (due per Allan e una per Minozzi)

    Rugby a 15 - Pagina 5 Rugby_15
    La meta di Matteo Minozzi.

    L’Italia perde 29-27 anche l’ultima partita del Sei Nazioni in una gara che l’ha vista in vantaggio per settanta minuti dopo un grande primo tempo e tre mete (due di Allan e una di Minozzi). L’Italia si accontenta del punto per bonus difensivo evitando di chiudere a zero punti. Non consola molto il premio di man of tre match per Tommaso Allan.

    BUON AVVIO — Italia parte subito all’attacco e con caparbietà guadagna metri verso la linea di meta scozzese in una lunghissima azione fino a ottenere un calcio piazzato al settimo che Allan non sbaglia. La Scozia risponde con veemenza bucando la difesa azzurra prima con Seymour poi con Finn Russell, la conclusione in meta è di Fraser Brown, Laidlaw non trasforma. Ancora l’Italia che spinge nella metà campo scozzese e viene premiata al 14’ con la meta di Allan dopo una touche per gli azzurri. Il numero 10 trasforma portando avanti gli azzurri 10-5. L’Italia domina come possesso palla e aggredisce gli spazi fino a trovare la seconda meta con un infinito Minozzi (4 mete in 5 partite) al 21’. Allan trasforma per il 17-5. Ancora una reazione degli ospiti che dopo una touche sfondano con la meta di Barclay trasformata da Laidlaw. L’inerzia dell’azione si sposta nel campo italiano con gli scozzesi che spingono e mantengono di più il possesso palla. Gli azzurri sventano una pericolosissima azione a ridosso della linea di meta costringendo gli scozzesi al fallo. Il primo tempo si conclude con l’Italia in attacco fermata in due occasioni dall’arbitro per un placcaggio alto e poi dalla difesa scozzese.

    SECONDO TEMPO — La Scozia rientra in campo con la prima linea cambiata in blocco, l’Italia invece è la stessa e al secondo minuto buca la difesa scozzese con Negri che va in meta ma l’arbitro Gauzere annulla per passaggio in avanti in una fase precedente. Meta solo rimandata: tre minuti dopo Polledri di forza buca e poi lancia Allan a meta. Lo stesso numero 10 trasforma per il 24-12. La prima sostituzione dell’Italia arriva al 12’ con Steyn per Zanni. La Scozia preme ma l’Italia regge anche in difesa. Mentre O’Shea comincia a pescare dalla panchina (Benvenuti esce per un trauma cranico e viene sostituito da Hayward) Sean Maitland arriva in meta e la Scozia si avvicina 24-19 al 22’. Italia in difficoltà, comincia a fare errori e si disunisce faticando ad arginare la spinta scozzese. Inevitabile il sorpasso al 31’ con la meta di Stuart Hogg e trasformazione di Laidlaw. È 24-26. Al 35’ arriva il piazzato di Allan da 35 metri concesso per fallo di Gray (non si è spostato dopo il placcaggio) e gli azzurri controsorpassano. Ma al 78’ ancora un piazzato ridà il vantaggio, definitivo, alla Scozia.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport


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    Messaggio Da APUMA il Lun Mar 19, 2018 9:19 am

    Sei Nazioni 2018: l’Irlanda è strepitosa e passa in Inghilterra

    La banda di Schmidt domina a Twickenham e si prende il Grande Slam. Tre mete per parte sotto i fiocchi di neve

    Rugby a 15 - Pagina 5 Irland10

    Sotto il nevischio di Twickenham, Inghilterra ed Irlanda si affrontano in quello che, stando ai pronostici di inizio torneo, avrebbe dovuto essere il grande spareggio per il titolo. Le due sconfitte filate degli inglesi, invece, hanno tolto la banda di Eddie Jones dalla corsa al Sei Nazioni, e vincere la sfida odierna diventa incredibilmente importante per i padroni di casa, ma solamente per evitare una clamorosa quinta piazza finale. Sull’altro fronte, però, la superba Irlanda di Joe Schmidt, già detentrice dell’edizione 2018 della competizione, dopo la vittoria sulla Scozia, va a caccia del Grande Slam ed è in una condizione psicofisica eccezionale.

    Un benessere, quello dei verdi, che si manifesta in tutto il suo splendore nei primi 25 minuti dell’incontro, con l’Irlanda che mette subito in chiaro le proprie intenzioni bellicose. Dopo solo 6 giri d’orologio dal fischio d’inizio del match, gli ospiti stappano il punteggio: Sexton cambia improvvisamente lo spartito dell’attacco verde, calcia un pallone alto estremamente insidioso, conteso, vicino alla linea di meta, da Watson e Kearney. L’estremo inglese non riesce nel controllo dell’ovale, che schizza via, diventando disponibile per l’accorrente Ringrose, Il centro di Leinster ha strada libera e timbra la prima meta dell’incontro. Il numero 10 ospite trasforma e porta così i suoi sul 7-0.

    Vantaggio esterno che si dilata una dozzina di minuti dopo, quando l’Irlanda esegue un’azione sublime, ricamata dal duo Furlong (stratosferico)-Aki, e concretizzata dal solidissimo Stander, che schiaccia l’ovale alla base del palo, e colloca la selezione di Dublino a quota 12, prima che Sexton converta per il 14-0.

    L’Inghilterra, messa letteralmente spalle al muro, reagisce in modo veemente, chiudendo gli avversari dentro i propri 22 metri e costringendoli ad una lunga serie di falli professionali, per evitare la marcatura pesante. Sull’ennesimo penalty, causato da O’Mahony, l’arbitro Jackson decide di estrarre il giallo nei confronti del terza linea di Munster. Situazione contingente che sembrerebbe poter mutare l’inerzia della sfida, ma gli inglesi vanificano l’assedio con un pessimo lancio di Hartley, che permette agli ospiti di risalire il campo senza subire punti.

    Appena dopo la mezzora di gioco, Farrell, unico faro locale nel corso della prima frazione, prova ad accendere la luce, inventandosi un grubber sontuoso alle spalle di Earls, che manda in meta Elliot Daly. Una marcatura che pare rivitalizzare i ragazzi di Jones, ma la difesa verde è semplicemente invalicabile, e rimbalza prontamente tutte le iniziative inglesi. Sul proscenio della gara, poi, già oltre il minuto 40, vi sale prepotentemente il solito Stockdale, che pennella un calcio per se stesso sopra la testa di Brown, brucia in velocità il 15 degli Harlequins (dentro al posto dell’infortunato Watson) e sigla una segnatura pesante da urlo. Carbery (subentrato temporalmente per un Sexton con problemi al naso) trasforma, manda i suoi sul 21-5 e chiude, di fatto, la contesa.

    Nel secondo tempo l’Inghilterra prova immediatamente il forcing a ritmo sostenuto, ma abbattere il muro difensivo costruito dallo staff di Schmidt si rivela impresa impossibile, con i primi punti della ripresa marcati, su piazzato, da Murray, per il 24-5. A quindici dalla fine Brown pennella un’assistenza superba per Daly, che addolcisce un minimo il punteggio in chiave locale (10-24 per gli ospiti), e “sulla sirena” May si prende la soddisfazione della marcatura pesante, vana, però, ai fini della partita, che termina sul 24-15 per un’Irlanda che vince il grande slam.
    Fonte: OnRugby


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    Messaggio Da APUMA il Lun Mar 19, 2018 9:23 am

    Sei Nazioni 2018: il Galles soffre ma batte la Francia

    Al Principality Stadium, i Dragoni conquistano la terza vittoria nel torneo e chiudono in seconda piazza

    Rugby a 15 - Pagina 5 Galles10

    Nell’ultima sfida del Sei Nazioni 2018, Galles e Francia si giocano, al Principality Stadium di Cardiff, il secondo posto nella competizione. Un traguardo che, per entrambe le compagini, sembrava utopico anche solo al termine della terza giornata, quando vantavano un solo successo a fronte di due sconfitte.

    La partita in terra gallese si infiamma immediatamente, con fuochi d’artificio che esplodono, a stretto giro di posta, da una parte e dall’altra. Al terzo minuto è Trinh-Duc a muovere per primo il tabellino: l’apertura dei galletti colpisce con un drop da posizione centrale, da una trentina di metri. I dragoni, però, rispondono subito: Scott Williams esegue un calcio profondo per mettere pressione sulla difesa transalpina, Trinh-Duc manca il controllo dell’ovale, che diventa così disponibile per Liam Williams. L’ala dei Saracens, dunque, ha tutto il tempo e lo spazio per siglare la meta (non trasformata) che vale sorpasso locale. Il margine di vantaggio del Galles si dilata entro il minuto 15, con due piazzati di Halfpenny, che fissano il punteggio sull’11-3.

    La Francia non si lascia impressionare dal tentativo di allungo dei padroni di casa e reagisce con estrema efficacia a metà frazione. Il tallonatore Pelissie scardina l’apparato difensivo di Gatland con una “veronica” notevole, generando un break che i francesi non riescono a recuperare nello sviluppo dell’azione. I gallesi, infatti, si ritrovano mal posizionati nei propri 22 m, e non riescono a disinnescare la corsa di Fickou, che, innescato da Trinh-Duc, trova un buco vincente e va a marcare per l’11-8, prima della trasformazione dell’apertura ospite, che vale l’11-10. La Francia rientra impetuosamente in partita, ma a causa di un placcaggio alto di Pelissie, concede l’ennesimo penalty ad Halfpenny, che firma il 14-10 con cui si va alla pausa lunga.

    Nella ripresa, i transalpini partono nuovamente con il piede sull’acceleratore. L’inerzia del’incontro è chiaramente in favore dei francesi, che prendono il comando delle operazioni e riescono ad accorciare al minuto 49. Un difensore gallese non rotola via in tempo, e l’arbitro concede un penalty concretizzato prontamente da Machenaud, per il meno 1 (sul 14-13). La squadra di Brunel insiste, ed a poco più di 10 minuti dal termine ha la chance di ribaltare le sorti dell’incontro. Il direttore di gara punisce Liam Williams per un fuorigioco, Trinh-Duc va per i pali ma manca il bersaglio. Complici stanchezza, errori gestuali e di distribuzione da ambo i lati, il punteggio non cambia più sino alla fine, con il Galles che vince 14-13 e conquista il secondo posto nel Sei Nazioni.

    Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Scott Williams, 12 Hadleigh Parkes, 11 Liam Williams, 10 Dan Biggar, 9 Gareth Davies, 8 Taulupe Faletau, 7 Josh Navidi, 6 Justin Tipuric, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Cory Hill, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
    A disposizione: 16 Elliot Dee, 17 Nicky Smith, 18 Samson Lee, 19 Bradley Davies, 20 Aaron Shingler, 21 Aled Davies, 22 Gareth Anscombe, 23 Steff Evans
    mete: Liam Williams (3′)
    punizioni: Halfpenny (9′,15′,31′)

    Francia: 15 Benjamin Fall, 14 Gael Fickou, 13 Mathieu Bastareaud (c), 12 Geoffrey Doumayrou, 11 Remy Grosso, 10 Francois Trinh-Duc, 9 Maxime Machenaud, 8 Marco Tauleigne, 7 Yacouba Camara, 6 Wenceslas Lauret, 5 Sebastien Vahaamahina, 4 Paul Gabrillagues, 3 Cedate Gomes Sa, 2 Adrien Pelissie, 1 Jefferson Poirot
    A disposizione: 16 Camille Chat, 17 Dany Priso, 18 Rabah Slimani, 19 Bernard Le Roux, 20 Mathieu Babillot, 21 Baptiste Couilloud, 22 Lionel Beauxis, 23 Geoffrey Palis
    mete: Fickou (20′)
    trasformazioni: Machenaud (20′)
    drop: Trinh-Duc (3′)
    punizioni: Machenaud (49′)
    Fonte: OnRugby


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    Messaggio Da APUMA il Lun Mar 19, 2018 9:28 am

    SEI NAZIONI
    Classifiche 2018.Rugby a 15 - Pagina 5 Classi10
    Fonte: EuroSport


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    Messaggio Da Kim Winchester il Mer Mar 21, 2018 11:26 pm

    COMPLIMENTI ALL'IRLANDA VINCITRICE DEL SEI NAZIONI 2018!



    Ecco gli highlights delle partite dell'ultimo turno:


    Italia - Scozia 27-29





    Inghilterra - Irlanda 15-24





    Galles - Francia 14-13





    Appuntamento al prossimo anno, Amici della palla ovale, col Sei Nazioni  2019!


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    Messaggio Da APUMA il Ven Feb 08, 2019 9:27 am

    Sei Nazioni 2019, il calendario: date, luoghi e dirette del torneo

    Tutti i dettagli dell’edizione 2019 del torneo ovale europeo più prestigioso, da seguire in diretta streaming su onrugby.it

    Rugby a 15 - Pagina 5 Rugby_10

    Il Sei Nazioni 2019, il primo della nuova era targata Guinness, è ormai alle porte. Si parte, venerdì 1 febbraio, da Parigi, con la sfida tra Francia e Galles, che in chiusura della scorsa edizione valse la seconda piazza nella classifica del torneo 2018. Il Sei Nazioni 2019, l’ultimo prima della Rugby World Cup 2019, di scena il prossimo autunno, si preannuncia di estrema importanza per tutte le nazionali impegnate, visto che, di fatto, sarà l’ultimo banco di prova realmente probante in vista della rassegna iridata.

    Il calendario del Sei Nazioni 2019 azzurro prevede una partenza impegnativa in quel di Murrayfield. Se è vero che in Scozia l’Italia ha ottenuto l’ultimo successo nel torneo, va detto che, in casa, i ragazzi di Townsend hanno chiusi da imbattuti la scorsa edizione ed hanno costruito, in tempi recenti, il loro fantastico ranking mondiale. Poi, due gare in casa molto complesse con Galles ed Irlanda, prima della suggestiva trasferta di Twickenham, e della gara conclusiva, a Roma, contro la Francia.

    Il torneo sarà trasmesso in TV su DMAX. Tutte le partite del torneo potranno essere seguite in diretta streaming anche OnRugby.it che, circa un’ora prima del calcio di inizio, pubblicherà un’apposita notizia contenente il player per vederle e commentarle.

    Il calendario del Sei Nazioni 2019 (programma ed orari)
    Prima giornata
    Francia v Galles, venerdì 1 febbraio, 21, Stade de France
    Scozia v Italia, 2 febbraio, 15.15, Murrayfield
    Irlanda v Inghilterra, 2 febbraio, 17.45, Aviva Stadium

    Seconda giornata
    Scozia v Irlanda, 9 febbraio, 15.15, Murrayfield
    Italia v Galles, 9 febbraio, 17.45, Olimpico
    Inghilterra v Francia, 10 febbraio, 16, Twickenham

    Terza giornata
    Francia v Scozia, 23 febbraio, 15.15, Stade de France
    Galles v Inghilterra, 23 febbraio, 17.45, Principality
    Italia v Irlanda, 24 febbraio, 16, Olimpico

    Quarta giornata
    Scozia v Galles, 9 marzo, 15.15, Murrayfield
    Inghilterra v Italia, 9 marzo, 17.45, Twickenham
    Irlanda v Francia, 10 marzo, 16, Aviva Stadium

    Quinta giornata
    Italia v Francia, 16 marzo, 13.30, Olimpico
    Galles v Irlanda, 16 marzo, 15:45, Principality
    Inghilterra v Scozia, 16 marzo, 18, Twickenham
    Fonte: onrugby.it © riproduzione riservata


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    Messaggio Da APUMA il Ven Feb 08, 2019 9:31 am

    Rugby Sei Nazioni, Francia-Galles 19-24

    A Parigi nell’anticipo della prima giornata i bleus dominano il primo tempo 16-0, ma poi le mete regalate da Huget e Vahaamahina a North regalano la vittoria agli ospiti. Domani Scozia-Italia e Irlanda-Inghilterra

    01 FEBBRAIO 2019 - MILANO
    La Francia domina un tempo, ma poi si suicida e a Parigi il Galles passa per 24-19 nel match che ha aperto l’edizione 2019 del Sei Nazioni. Partita sorprendente, visto che la squadra del c.t. Jacques Brunel veniva dalla clamorosa e storica sconfitta con le Figi nell’ultimo test di novembre e quella del c.t. Warren Gatland da una serie di 9 vittorie consecutive. I bleus giocano una partita d’attacco e coraggiosa, ma nel secondo tempo confezionano due frittate che regalano la vittoria al Galles, di scena sabato 9 a Roma contro l’Italia. La Francia sarà invece ospite dell’Inghilterra a Twickenham nel posticipo di domenica 10. La prima giornata si completa con Scozia-Italia (ore 15.15) e Irlanda-Inghilterra (17.45).

    Rugby a 15 - Pagina 5 Franci14
    Il gallese Liam Williams corre verso la meta.

    DOMINIO — Partenza all’arma bianca dei bleus, che provano da subito a scatenare i trequarti, con la complicità però dei poderosi ball carrier nel pack: e al 7’ arriva subito la meta, firmata da Louis Picamoles, che, servito da Maxime Medard, vede un buco davanti a sé, allora corregge la corsa da esterna a interna e va a schiacciare (Morgan Parra, disturbato da vento e pioggia, sbaglia una trasformazione non impossibile). L’intensità della Francia non lascia respirare i gallesi: anche su errori dei bleus, non riescono a contrattaccare e un’entrata laterale per difendersi da un placcaggio di Wesley Fofana offre un piazzato a Parra, che però lo manca. E sbaglia anche Gareth Anscombe dall’altra parte quasi da metà campo. Il Galles si accende e al 18’ va a segno: ma sul tuffo in meta di Liam Williams è decisivo il placcaggio di Picamoles, che fa perdere la palla all’estremo e il Tmo annulla. E al 23’ colpisce ancora la Francia: sul fronte destro scappa via l’ala Damian Penaud (22enne del Clermont, settimo cap e primo nel Sei Nazioni), poi sul riciclo si arriva dall’altra parte fino ad Arthur Iturria, che carica fino a quando Anscombe lo placca e Goerge North lo chiude, ma il flanker con un meraviglioso offload lancia la corsa alla bandierina dell’altra ala Yoann Huget (Parra sbaglia ancora). E al 28’ altro piazzato sbagliato da Anscombe. Al 33’ la Francia ha un’altra grandissima occasione con mischia a favore sui 5 metri, ne nasce un attacco pericoloso, ma i gallesi riescono a tamponare e limitare i danni, concedendo una punizione che Parra stavolta infila per il 13-0. A tempo scaduto, dopo essersi salvato da una maul a 5 metri, il Galles guadagna punizione con la mischia, ma anziché calciar fuori Anscombe la manda in campo, i bleus contrattaccano, tornano nel campo avversario e offrono a Camille Lopez l’opportunità del drop che vale il 16-0 sul quale si va al riposo.

    RIMONTA — Il Galles però la riapre subito, approfittando di una dormita dei francesi: gli ospiti sembrano non riuscire ad accelerare, poi dal nulla spunta l’ala Josh Adams che sorprende le guardie vicino al raggruppamento e scappa via, per poi servire in offload la comoda corsa in meta del mediano di mischia Tomos Williams (cap numero 7 e primo nel Sei Nazioni), con la trasformazione di Anscombe (46’). E al 52’ arriva la frittata di Huget: calcio lungo dei gallesi verso l’area di meta, l’ala francese arriva per primo a recuperarlo in scivolata, ma si lascia clamorosamente scappare il pallone dalle mani, consegnandolo in quelle di North che schiaccia (e Anscombe trasforma ancora). Al 63’ la rimonta si completa, con il piazzato di Dan Biggar (entrato al posto di Anscombe) per il 17-16. Al 69’ dopo un attacco nei 22 sciupato per un in avanti, i francesi si guadagnano la punizione sotto i pali grazie al pacchetto di mischia: e Lopez li riporta avanti. Ma passano 3 minuti e arriva il suicidio di Sebastien Vahaamahina, che a metà campo decide di aprire verso il largo un pallone lento e senza senso, consegnandolo nelle mani di North, che scarta il secondo regalo della serata e vola a schiacciare: Biggar trasforma per il 24-19. La Francia con le ultime energie prova a chiudere in attacco, fino alla palla persa da Julien Marchand che permette al Galles di buttare l’ovale fuori e festeggiare una rocambolesca vittoria.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport


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    Messaggio Da APUMA il Ven Feb 08, 2019 9:42 am

    Sei Nazioni: Scozia-Italia 33-20, azzurri inesistenti per 70’

    Un’Italia misera per 70 minuti è travolta dai padroni di casa. Nel finale tre mete (Palazzani, Esposito e Padovani) azzurre non cancellano la bruttissima impressione lasciata per oltre metà match

    2 FEBBRAIO 2019 - EDIMBURGO (SCO)
    Rugby a 15 - Pagina 5 Scozia10

    Un’Italia misera, per 70’ incapace di creare gioco, di cambiare ritmo e di variare il copione, è battuta dalla Scozia nell’esordio del 20° Sei Nazioni. Grande atmosfera a Murrayfield, stadio esaurito e campo in perfette condizioni. Ma lo spettacolo è relativo. Colpa degli azzurri. Prevedibili, addomesticati, con poca personalità. Ultimi 10’ a parte, appunto. Finisce 33-20, cinque mete a tre. Ma il punteggio era sul 33-3 al 30’ della ripresa. Capitan Sergio Parisse (record assoluto di presenze nel Torneo con 66) e Leo Ghiraldini (al 100° cap azzurro) avrebbero meritato un pomeriggio diverso. Per gli azzurri, nella rassegna, è la sconfitta n. 18 consecutiva.

    PRIMO TEMPO — L’Italia, rispetto alla formazione prevista, deve rinunciare al mediano di mischia: Tito Tebaldi deve alzare bandiera bianca poco prima del via e al suo posto gioca Guglielmo Palazzani, con l’inserimento di Tommaso Benvenuti in panchina. E’ la Scozia a partire forte. Già al 3’ il Tmo non convalida una meta scozzese su driving maul per “doppio movimento” a terra di Gilchrist. Ma L’Italia, al 9’, mette per la prima volta i piedi nella metà campo avversaria e trova punti: Ritche placca fallosamente Parisse e Allan centra i pali. Ma la difesa azzurra, sin lì molto attenta, tre minuti più tardi allarga le maglie e, su calcio ad aprire il campo di Russell, nulla può contro la velocità di Kinghorn. La replica al 22’, dopo un pallone perso da Castello su passaggio al limite di Allan, che regala una mischia alla Scozia: gran sventagliata sinistra-destra col turbo innestato e i padroni di casa chiudono all’esterno, nel medesimo angolo di poco prima, con lo stesso Kinghorn, su ultimo passaggio di Hogg. Stavolta capitan Laidlow non sbaglia la trasformazione e il tabellone dice 12-3. L’Italia, incapace di mettere pressione sugli avversari, è oggettivamente poca cosa. Piove sul bagnato: Allan al 27’, toccato duro, è costretto al lasciare temporaneamente il posto a McKinley. La mediana azzurra, rispetto a quella che avrebbe dovuto essere la titolare, per una decina di minuti, è così forzatamente rivoluzionata. I ritmi, peraltro, non sono esagerati. Ma gli azzurri, nonostante la Scozia conceda qualche penalità di troppo, raramente riescono a superare la metà campo. Solo sul finire di tempo c’è una certa reazione con relativo avanzamento degli spazi. Ma non frutta punti.

    SECONDO TEMPO — Si riparte più o meno da dove si era finito: ovvero con la Scozia all’attacco (con fasi che superano la doppia cifra) e l’Italia costretta a difendersi. Fino alla terza meta: all’8’ c’è un break, c’è un calcetto a seguire e la firma di Hogg con un discutibile tap-in, che beffa l’accorrente Esposito. Laidllaw trasforma per il 19-3. O’Shea comincia la girandola di cambi, ma la musica resta la stessa. L’Italia è sterile, priva di fantasia, una squadra impalpabile. Non che la Scozia faccia chissà che, ma basta e avanza per tenere in pugno una partita scritta sin dalle prime battute. Piovono mete: un altro bel fraseggio e al 15’ arriva la tripletta di mister Kinghorn, una freccia. Per la Scozia il punto di bonus matura facile facile. E non finisice qui: al 22’ va in meta Harris, appena entrato. A trasformare adesso è Russell. Per l’Italia, nel finale, a risultato acquisito, c’è almeno una notevole reazione di orgoglio: al 30’ è Palazzani a schiacciare sotto i pali, al 35’ – con la Scozia in 14 per giallo a Berghan – è Padovani a raddoppiare su assist di Ruzza. Chiude, su un bel contrattacco, Esposito. Il calice, così, è meno amaro.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport


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    Messaggio Da APUMA il Ven Feb 08, 2019 9:42 am

    Sei Nazioni: Inghilterra padrona a Dublino, Irlanda k.o. 32-20

    Nel match che chiude la prima giornata la squadra del c.t. Jones vince con doppietta di Slade, mete di May e Daly e 12 punti al piede di Farrell. Campioni in carica in meta con Healy e Cooney

    2 FEBBRAIO 2019 - MILANO
    Rugby a 15 - Pagina 5 Irland10
    Henry Slade vola in meta...

    L’Inghilterra ha sconfitto per 32-20 l’Irlanda a Dublino nel match che ha chiuso la prima giornata del Sei Nazioni. Caduta inaspettata per i campioni in carica, che avevano vinto le ultime 6 partite giocate e 12 delle ultime 13 (unica sconfitta lo scorso giugno a Brisbane con l’Australia): una serie che era iniziata proprio a Dublino nell’ultima giornata del Sei Nazioni 2017, proprio con l’Inghilterra, che si vide negare in quel caso il Grande Slam. Rivincita piena per la squadra del c.t. Eddie Jones, che un anno fa aveva perso nell’ultima giornata a Twickenham, concedendo, in quel caso, il Grande Slam agli irlandesi. Alla fine della prima giornata in testa alla classifica ci sono Inghilterra e Scozia con 5 punti, davanti a Galles (4) e Francia (1), con Irlanda e Italia a zero.
    Prossimo turno: Scozia-Irlanda (sabato 9, ore 15.15), Italia-Galles (sabato 9, ore 17.45), Inghilterra-Francia (domenica 10, ore 16).

    METE E PASTICCI — L’Inghilterra parte fortissimo e va a segno dopo 92 secondi: bellissimo possesso, gli irlandesi sembrano riuscire a respingere i tentativi di sfondamento centrali, ma sul perfetto riciclo di Billy Vunipola è Owen Farrell a imprimere l’accelerazione con un flat-pass alla velocità della luce che genera il due-contro-uno sull’out, con Elliot Daly che assorbe il difensore e libera la corsa alla bandierina di Jonny May (e Farrell infila anche la difficile trasformazione). L’Irlanda accorcia all’11’ con un piazzato di Jonathan Sexton dopo un fallo nel breakdown. Al 13’ un placcaggio molto al limite, più vistoso che scorretto, di Tom Curry su Keith Earls (anche se non chiude completamente le braccia, il flanker non sembra commettere irregolarità: non è né al collo né di spalla, forse solo in leggero ritardo) costa all’inglese il cartellino giallo. E proprio alla fine dei 10 minuti in inferiorità gli inglesi concedono un fuorigioco appena fuori dai 22 metri: Sexton rinuncia ai pali e va in touche, ne nasce una maul che viene fermata a un metro dalla linea, ma dopo un paio di altri tentativi alla fine a sfondare, spinto dai compagni, è il pilone Cian Healy (Sexton trasforma). Alla mezz’ora gli inglesi si riaffacciano nei 22 avversari, Daly spedisce un grubber verso l’area di meta, Jacob Stockdale arriva primo, ma, placcato alle spalle da Jack Nowell, pasticcia, si lascia cadere l’ovale che lo stesso Daly può schiacciare (per la trasformazione di Farrell). Nel finale di tempo l’Inghilterra assedia la linea di meta irlandese, Mako Vunipola sembra schiacciare nel mucchio, ma arbitro e Tmo non convalidano: allora a mandare alle squadre all’intervallo è il piazzato di Farrell per il 17-10.

    DIFESA — L’Irlanda ha la necessità di tornare subito sotto break, ma la difesa inglese toglie ossigeno a qualsiasi tentativo: che sia uno sfondamento, un cross-kick, un grubber. Poi in un buon momento degli inglesi, che attaccano con pazienza al limite dei 22, un bellissimo placcaggio di Garry Ringrose su Farrell provoca un turnover e il contrattacco con un calcione di Sexton che ribalta il campo, con avversari in affanno e inevitabile in avanti: la mischia garantisce un buon possesso e l’attacco dopo 11 fasi viene interrotto da un placcaggio alto di Kyle Sinckler che offre a Sexton il facile piazzato del -4. Potrebbe rispondergli subito dopo Farrell (infrazione in ruck), che però manca i pali da una posizione per lui non difficilissima. Ma al 66’ May se ne scappa a sinistra, poi quando viene chiuso calcia lunghissimo verso l’area di meta, Henri Slade batte gli irlandesi in volata e schiaccia (ma Farrell non trasforma): il Tmo convalida dopo avere analizzato la posizione di partenza del centro sul calcio dell’ala (sembra davanti, ma non lo è). Farrell che firma poi il piazzato da lontano per il 25-13 su punizione conquistata da Courtney Lawes. E al 76’ Slade firma anche la meta del bonus: il centro intercetta un passaggio troppo lento di Sexton per Robbie Henshaw nei 22, controlla in precario equilibrio e schiaccia (Farrell trasforma). Nell’ultima azione l’Irlanda trova la seconda meta con il mediano di mischia subentrato John Cooney, dopo break e assist di Sean Cronin: Sexton trasforma per il 20-32 ma ormai il match è chiuso.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport


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    Messaggio Da APUMA il Sab Feb 09, 2019 4:54 pm

    Sei Nazioni: Scozia-Irlanda 13-22 a Murrayfield. Ecco il riscatto dei Verdi

    Dopo il ko.o. con l’Inghilterra arrivano 4 punti. Partita equilibrata e decisa da pochi errori da una parte e dall’altra: decidono le mete di Murray, Stockdale ed Earls. Per i padroni di casa a segno Johnson. Infortuni per Hogg e Sexton

    9 FEBBRAIO 2019 - MILANO
    Rugby a 15 - Pagina 5 Irland11
    Jacob Stockade vola in meta.

    L’Irlanda riscatta la sconfitta interna con l’Inghilterra e piega per 22-13 la Scozia e Murrayfield nel match che ha aperto la seconda giornata del Sei Nazioni. Per la squadra del c.t. Joe Schmidt sono i primi 4 punti nel Torneo, mentre per quella del c.t. Greg Townsend non arriva nemmeno il punto di bonus.

    METE E INFORTUNI — La Scozia sblocca lo score con un piazzato di Greig Laidlaw dopo un fallo in ruck di Bundee Aki. Poi però su un calcetto a scavalcare di Jacob Stockdale, Tommy Seymour raccoglie e cerca un improbabile passaggio verso Sean Maitland, sulla palla vagante si avventa Conor Murray che deve solo fare pochi metri e schiacciare. Poi in pochi secondi sulla Scozia subisce due colpi durissimi: Stuart Hogg accusa un problema muscolare e deve lasciare il campo, poi su un pallone giocato dagli irlandesi a metà campo, Jonathan Sexton innesca con un passaggio ravvicinato Stockdale, che elude la guardia e si lancia tutto solo per una corsa da 50 metri verso i pali (Murray trasforma). La partita vede la Scozia più propositiva in attacco, ma l’Irlanda è estremamente cinica e precisa. Eer infortunio Sexton, rimpiazzato da Joey Carbery. E al 29’ è proprio il nuovo entrato a farsi intercettare un passaggio diretto verso Bundee Aki: Finn Russell scappa via e quando viene placcato da Keith Earls ha ancora la freddezza per servire in offload Sam Johnson, che può andare a schiacciare indisturbato, con la trasformazione di Laidlaw per il -2. La Scozia chiude in attacco con un lunghissimo possesso: dopo 20 fasi, con la difesa irlandese molto al limite, la palla arriva al largo su Seymour, sul quale a salvare c’è però Stockdale.

    EQUILIBRIO — Inizio di ripresa con un buon predominio di possesso e territorio irlandese, ma la difesa scozzese regge. La partita è equilibratissima, le competenze tecniche e tattiche dei giocatori la rendono bellissima. Al 56’ con un possesso a metà campo l’Irlanda pasticcia un po’, ma la la palla arriva nelle mani di Carbery, che approfitta di un doppio placcaggio sbagliato e si trova davanti una prateria, poi sulla chiusura dell’ultimo scozzese, allarga per Keith Earls che va in meta (e Carbery trasforma anche). Una nuova infrazione di Aki permette a Laidlaw di infilare la piazzola per il -6, ma gli risponde Carbery su fallo di Josh Strauss. A due minuti dalla fine la Scozia riesce da punizione dopo una mischia a trovare una touche nei 22 avversari, ma sul lancio Ultan Dillane la ruba e sventa il pericolo. La Scozia ha però l’ultimo possesso e va alla ricerca del punto di bonus difensivo, ma è un in avanti di Ali Price a mettere fine al match.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport


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    Messaggio Da APUMA il Dom Feb 10, 2019 9:09 am

    Rugby, Sei Nazioni: Italia-Galles 15-26. Azzurri due volte in meta, ma non basta

    Gli ospiti vanno avanti con 4 piazzati di Biggar, poi la meta di Steyn rimette in partita gli azzurri. Nel secondo tempo le mete di Adams e Watkin permettono agli ospiti di mettere al sicuro la vittoria, nel finale a segno Padovani

    9 FEBBRAIO 2019 - ROMA
    Rugby a 15 - Pagina 5 Italia10
    Una fase di gioco all'Olimpico.

    Il Galles ha sconfitto per 26-15 l’Italia allo stadio Olimpico di Roma nel match che ha chiuso la prima parte del programma della seconda giornata del Sei Nazioni. Seconda vittoria (anche questa senza bonus) per il Galles, che si issa quindi momentaneamente al comando della classifica con 8 punti. Diciannovesima sconfitta consecutiva per gli azzurri nel Torneo (le prime 7 con l’ex c.t. Jacques Brunel, le ultime 12 con Conor O’Shea). Nel primo pomeriggio l’Irlanda era passata per 22-13 in casa della Scozia, mentre domani a completare il turno a Twickenham è in programma Inghilterra-Francia (ore 16).

    PIAZZATI E REAZIONE — Al primo possesso azzurro dal kick-off, con la palla nei 22, tenuto di Leonardo Ghiraldini e punizione facile sotto i pali con la quale Dan Biggar apre lo score. Gli azzurri hanno una buona reazione e giocano bene con i trequarti: per due volte è Angelo Esposito a procurarsi lo spazio per correre e a dare però letture poi sbagliate, prima consegnando l’ovale con un calcio all’ala avversaria e poi non sfruttando una superiorità con i compagni in appoggio. Il Galles torna subito a dominare nel territorio italiano, ma gli azzurri difendono con decisione e ordine senza concedere occasioni. Ma concedono un’altra punizione in mischia sempre sotto i pali per il facile calcio di Biggar. Al 18’ fuorigioco della linea azzurra poco oltre i 10 metri e terzo piazzato di Biggar. Da un pallone alto splendidamente recuperato dall’apertura nasce un lungo attacco gallese, che però non riesce a sfondare, ma è un altro fuorigioco azzurro davanti ai pali a regalare il quarto facile piazzato a Biggar. Al 34’ finalmente l’Italia si sblocca: da una punizione poco oltre la metà campo, Tommaso Allan va a cercare la touche nei 5 metri, gli azzurri conservano il possesso e dopo qualche pick and go e Bram Steyn a sfondare (Allan trasforma). Allo scadere da touche azzurra appena oltre la metà campo, dopo una punizione conquistata dalla mischia, i gallesi fanno crollare la maul e offrono agli azzurri l’ultima chance, ma la punizione di Allan centra il palo e si va al riposo sul 7-12.

    ALLUNGO — La ripresa si apre con gli azzurri subito nei 22 gallesi, con fuorigioco della difesa e facile piazzano di Allan per il -2. Il Galles sembra l’esatta copia di quello visto una settimana fa a Parigi, impreciso e poco cinico: la difesa azzurra, al netto di qualche errore individuale, controllo molto bene i possessi avversari e non offre occasioni da meta. Fino al 54’: da una touche gestita male che causa un in avanti, la mischia gallese ottiene un possesso di qualità e veloce, i trequarti riescono a prendere l’abbrivio e con il pallone che passa prima dalle mani dei centri Owen Watkin e Jonathan Davies, è poi l’estremo Liam Williams a inserirsi e creare il break e a regalare l’assist per la corsa in meta di Josh Adams (Biggar trasforma e lascia il campo a Gareth Anscombe). Il Galles a questo punto torna a dominare nel possesso e nel territorio e prima si guadagna una punizione con una mischia, poi dalla touche nei 22 con una maul avanza e poi apre per Anscombe, che con un calcetto scavalca la difesa azzurra e in area di meta il primo ad arrivare e schiacciare è Watkin (Anscombe trasforma). Ma al 76’ l’Italia si costruisce un bellissimo possesso nei 22 e le belle mani di Sergio Parisse lanciano Allan in un buco, poi l’apertura con una finta fissa l’avversario e poi offre a Edoardo Padovani l’assist per il tuffo in meta. Allan sbaglia la trasformazione e finisce 26-15 per il Galles.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport


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    Messaggio Da APUMA il Lun Feb 11, 2019 9:43 am

    Rugby, Sei Nazioni: Inghilterra-Francia 44-8, Bleus triturati a Twickenham

    Terribile lezione a Twickenham per la banda di Brunel. Nel match che chiude la seconda giornata una tripletta di May manda in archivio la partita in mezz’ora, poi a segno anche Slade, Farrell e una meta tecnica. La squadra di Jones arriva alla settimana di pausa a punteggio pieno e a +2 sul Galles: alla ripresa scontro diretto a Cardiff

    10 FEBBRAIO 2019 - MILANO
    Rugby a 15 - Pagina 5 Rugby_11
    Henry Slade mette a segno la quarta meta inglese.

    L’Inghilterra ha sconfitto per 44-8 la Francia a Twickenham nel match che ha completato la seconda giornata del Sei Nazioni. Seconda vittoria, dopo quella a sorpresa di una settimana fa a Dublino, per la squadra del c.t. Eddie Jones, che con il punto di bonus conquistato anche oggi resta da sola al comando con 10 punti, a +2 sul Galles (ieri vittorioso sull’Italia a Roma). Si arriva così alla prima settimana di pausa del Torneo con gli inglesi lanciati in fuga: ma alla ripresa ci sarà proprio lo scontro diretto Galles-Inghilterra (sabato 23 alle 17.45). Alle loro spalle ci sono Scozia (5) e Irlanda (4). Francia (1) e Italia (0) sono le due squadre ancora senza vittorie: alla ripresa gli azzurri ospiteranno l’Irlanda (domenica 24 alle 16), i bleus riceveranno la visita della Scozia (sabato 23 alle 15.15).

    TRIP’LETTA E BONUS — Passano 66 secondi e l’Inghilterra sfonda: il tallonatore francese Guilhelme Guirado perde il pallone dopo un placcaggio, gli inglesi ripartono appena fuori dai 22 difensivi, Elliot Daly scava un break che apre la difesa e poi calcia verso l’area di meta, con Jonny May che arriva per primo e schiaccia facilmente. All’8’ un fallo in breakdown di Guirado offre a Owen Farrell (che prima aveva sbagliato la difficile trasformazione) un comodo piazzato per l’8-0. Al 10’ gli risponde però Morgan Parra (mani in ruck di Tom Curry), ma un’ostruzione di Demba Bamba al 13’ rimanda alla piazzola Farrell per l’11-3. Al 24’ arriva la seconda meta inglese: dopo una serie di tentativi degli avanti respinti dai francesi a pochi centimetri, gli inglesi decidono di uscire, la palla finisce a Farrell che con un lungo passaggio serve May sull’out sinistro, l’ala batte Damian Penaud con una finta e schiaccia alla bandierina (la difficile trasformazione di Farrell finisce sul palo). Al 29’ May firma addirittura la tripletta: appena fuori dai 22 su un pallone smanacciato dalla parte dei suoi di Farrell, Chris Ashton raccoglie e poi con un grubber sorprende alle spalle Penaud e Yoann Huget, con l’ala che arriva ancora una volta con tutta comodità primo e indisturbato all’appuntamento con l’ovale (e stavolta Farrell trasforma). Al 35’ la Francia si scuote: Huget riparte in contrattacco sulla destra, rompe un primo placcaggio di Henri Slade, poi accentrandosi ne evita altri due troppo morbidi e scarica di nuovo al largo per la corsa alla bandierina di Penaud. Prima dell’intervallo arriva però la quarta inglese (che vale già il bonus): calcetto di Ben Youngs a esplorare le spalle della difesa francese nei 22, Ashton viene fermato a pochi centimetri da Gael Fickou, ma poi il gioco viene subito aperto a sinistra da Kyle Sinckler, che con un passaggio più da mediano che da pilone serve Slade per lo sfondamento in meta (Farrell trasforma).

    ALTRE DUE — I Bleus tornano in campo senza Huget, sottoposto al protocollo per le concussion: arriva così il momento dell’esordio per Thomas Ramos, 23enne estremo del Tolosa. Al 50’ Slade intercetta un passaggio dei francesi fuori dai suoi 22, si lancia al contrattacco e poi, quando sta per essere ripreso, calcia in avanti per la corsa di Ashton, sul quale interviene senza palla Gael Fickou: per l’arbitro (il gallese Nigel Owens) è una chiara occasione e quindi assegna meta tecnica e sanziona con un cartellino giallo l’ala bleus. Al 55’ altro contrattacco inglese e altro calcetto di Farrell alle spalle della difesa, May e Antoine Dupont (entrato al posto di Parra) arrivano insieme, il tocco del mediano francese impedisce all’ala inglese di schiacciare, ma la palla resta in area di meta e a schiacciare arriva allora proprio Farrell (che trasforma anche): decisione arbitrale (compreso il review al Tmo) da rivedere perché May trattiene per un braccio Dupont e gli impedisce di provare ad anticipare l’apertura avversaria. A 10’ dalla fine arriva il debutto anche per Dan Robson (26enne mediano di mischia degli Wasps), subentrato a Youngs. Ma ormai entrambe le squadre hanno abbassato i ritmi e gli errori da una parte e dall’altra non lasciano troppo spazio alla costruzione: agli inglesi va bene così, per i francesi è meglio così.
    Fonte: La Gazzetta dello Sport


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    Messaggio Da APUMA il Dom Feb 24, 2019 9:18 am

    Capolavoro Galles, l’Inghilterra s’inchina. E la Francia rinasce

    A Cardiff decidono nel secondo tempo le mete di Hill e Adams, nel primo ospiti avanti con quella di Curry: ed è anche sorpasso al primo posto in classifica. A Parigi la Francia batte 27-10 la Scozia con le mete di Ntamack, Huget e Haldritt (2), conquista il bonus e sale al terzo posto. Domani Italia-Irlanda a completare il programma.

    23 FEBBRAIO 2019 - MILANO
    Il Galles ha sconfitto per 21-13 l’Inghilterra a Cardiff nel match che ha completato la prima parte del programma della terza giornata del Sei Nazioni. Terza vittoria nel Torneo che permette alla squadra del c.t. Warren Gatland di portarsi al primo posto in classifica con 12 punti, a + 2 su quella del c.t. Eddie Jones, invece alla prima sconfitta. Il pomeriggio si era aperto con la vittoria della Francia, che a Parigi ha sconfitto per 27-10 la Scozia, conquistando il primo successo nel Torneo: la squadra del c.t. Jacques Brunel conquista anche il punto di bonus e sale al terzo posto in classifica con 6 punti, scavalcando proprio gli scozzesi (5).

    Rugby a 15 - Pagina 5 Galles10
    Festa gallese a Cardiff.

    A CARDIFF — Avvio di partita intenso e dominato dalle difese fra Galles e Inghilterra, che nel primo quarto d’ora non creano azioni pericolose. A sbloccare è un piazzato di Owen Farrell al 18’, su mischia dentro ai 22 che i gallesi fanno crollare. Al 24’ un lungo attacco gallese nei 22 viene fermato irregolarmente (placcaggio mancato e scomposto di Kyle Sinckler) e dalla piazzola Gareth Anscombe pareggia. Al 27’ il Galles perde ingenuamente il pallone mentre avanza in maul nella sua metà campo e gli inglesi sulla palla recuperata entrano nei 22 e poi su una ruck a 5 metri, Tom Curry raccoglie, approfitta della dormita delle guardie e si allunga a schiacciare da corta distanza (Farrell trasforma). Il Galles prova ad attaccare, mantiene il possesso, ma tra errori suoi e la feroce e perfetta difesa inglese impediscono di creare pericoli e al riposo si va sul 3-10. Il Galles ricomincia dominando possesso e territorio: un tenuto di Johnny May (52’) e un fallo in breakdown di Sinckler permettono ad Anscombe di infilare due volte i pali per il 9-10. Un tenuto di Hadleigh Parkes permette però a Farrell di riportare i suoi a +4. Al 68’ dopo uno straordinario possesso gallese nei 22 avversari lungo 35 fasi (ma con una altrettanta straordinaria difesa degli inglesi), a sfondare da corta distanza, con due avversari aggrappati alla schiena, è la seconda linea Cory Hill, poi Dan Biggar (subentrato ad Anscombe) trasforma e il Galles va avanti 16-13. E al 78’ il Galles la chiude: ruck nei 22, palla fuori per Biggar che con un cross-kick manda l’ovale verso la bandierina di destra, dove Josh Adams batte in elevazione Elliot Daly e schiaccia (Biggar non trasforma).

    PARIGI — A Parigi parte fortissimo la Francia, che va in meta al 7’ con Damian Penaud alla bandierina di destra, ma il Tmo annulla dopo avere ravvisato un gesto maldestro in ruck di Antoine Dupont, che si lascia scivolare il pallone in avanti nel controllo prima di passarlo all’ala. Il primo quarto d’ora le squadre lo passano quasi totalmente nei 22 metri scozzesi, costretti a difendersi, ma i padroni di casa pasticciano troppo e agevolano il lavoro degli avversari. Ma al 13’ da una ripartenza nei propri 22, la Francia va a segno: Thomas Ramos raccoglie e riparte, semina avversari e supera i 10 metri, poi serve sull’out di destra Penaud, l’ala a sua volta serve all’interno Antoine Dupont che arriva fin dentro i 22 prima di essere placcato, quindi sulla ruck arriva per primo ancora Ramos che apre corto alla sua sinistra dove c’è Romain Ntamack, che deve fare pochi passi prima di schiacciare. Lo stesso Ramos trasforma e poi al 18’ infila un facile piazzato, concesso per fermare Yoann Huget sotto i pali. Greig Laidlaw sbaglia un piazzato al 23’ (palo), poi realizza al 26’ dopo un fallo in breakdown. E un nuovo fallo al restart costa il cartellino giallo a Huget. Ma proprio in inferiorità i bleus vanno ancora in meta: schiaccia Gael Fickou su calcetto alle spalle della difesa di Ntamack, ma ancora una volta il Tmo annulla per un precedente in avanti Wenceslas Lauret.

    Rugby a 15 - Pagina 5 Franci15
    La meta di Greg Alldritt.

    Al 32’ altra occasione su piazzato, ma Ramos sbaglia da posizione non impossibile. Si va al riposo con la Francia in vantaggio, ma con moltissimi rimpianti: non avere scavato un break maggiore può costar caro. La Francia riparte però fortissimo e dopo nemmeno un minuto è meta: ripartenza dai 22 difensivi con una serie di placcaggi e pick and go, poi sui 10 metri offensivi calcetto alle spalle e presa di Mathieu Bastareaud, poi break di Fickou, placcato dentro i 22, palla raccolta da Dupont che allarga per la finalizzazione di Huget (Ramos però sbaglia la trasformazione). I francesi riescono a mantenere la partita sul loro ritmo e non soffrono più di tanto. Anche se al 68’ si addormentano sulla serpentina di Adam Hastings, che dai suoi 22 si fa più di mezzo campo, ma poi sulla ruck Huget strappa il pallone dalle mani di Nick Grigg e l’attacco scozzese sfuma. E al 76’ la Francia la chiude: mischia dentro i 22 travolgente, con Gregory Aldritt che schiaccia quando ormai gli scozzesi sono travolti (Baptiste Serin non trasforma). Arriva troppo tardi la meta di Ali Price, che vola sotto i pali servito da Peter Horne (Hastings trasforma). A tempo scaduto la Francia attacca ancora a inseguire la meta del bonus, che arriva all’8’ di recupero ancora con Aldritt, che sugli sviluppi di un’altra mischia dominata si allunga a schiacciare da corta distanza (Serin trasforma ancora).
    Fonte: La Gazzetta dello Sport .


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    Messaggio Da APUMA il Lun Feb 25, 2019 9:36 am

    Rugby, Sei Nazioni: Italia-Irlanda 16-26. Agli azzurri non basta la miglior partita dell'anno

    I ragazzi di O'shea chiudono il primo tempo in vantaggio poi due mete dei Verdi decretano il risultato finale

    Rugby a 15 - Pagina 5 Italia11
    Michele Campagnaro in azione.

    ROMA - L'Italia perde ma non si arrende, gioca il miglior incontro del Sei Nazioni degli ultimi 3 anni - quelli della gestione O'Shea - e pazienza, se il punteggio dice che l'Irlanda ha avuto la meglio (16-26): sul campo gli azzurri hanno dimostrato di essere alla pari con gli avversari, che nel ranking mondiale sono secondi solo agli All Blacks. Peccato per una meta regalata da Campagnaro, per qualche errore al piede di Allan, per lo strano arbitraggio del neozelandese Jackson che nel secondo tempo - dopo che i nostri avevano chiuso in vantaggio i primi 40 minuti - ha diretto sempre e comunque a favore degli ospiti.

    Negli occhi resta la prestazione di una squadra finalmente gagliarda e coraggiosa, consistente sui punti di incontro, efficace nel gioco alla mano. Gestita in maniera incredibile da Tebaldi, che al rientro dall'infortunio ha stravinto il confronto diretto con una superstar come Murray e ispirato tutte le azioni. Due mete segnate con Padovani e Morisi, una più bella dell'altra. I placcaggi di Mbandà, le percussioni di Ruzza, la forza di Steyn, una prima linea combattiva, la grande efficacia nelle rimesse laterali, i break di Hayward. Peccato quel secondo tempo all'asciutto, ma non sono mancati l'estro e la grinta. L'Italia ha anche dimostrato di poter superare l'assenza di Parisse, ieri a bordo campo ad incitare i compagni. E merita di essere protagonista del Sei Nazioni.

    Tebaldi ispirato, ma che pasticcio
    Undici minuti e l'Irlanda era già in meta con la seconda linea Roux, tuffatosi nei pressi dai pali dopo una serie di ripartenze irlandesi dai punti di incontro. L'Italia aveva cominciato con buon piglio (Tebaldi e Padovani assai reattivi), però il neozelandese Jackson aveva fischiato 4 calci di punizione contro gli azzurri, costati carissimo in termini di territorio. Un salvataggio di Hayward su calcio a seguire dell'elettrico Earls: quindi la bella reazione dell'Italia, col mediano di mischia fermato a pochi centimetri dalla meta. Allan accorciava il punteggio su punizione, ma subito arrivata un colossale - imperdonabile - pasticcio azzurro: Budd, mal sostenuto da Ferrari, falliva la presa alta sul calcio di ripresa di Sexton, Campagnaro si faceva sfuggire l'ovale e Stockdale filava indisturbato per una marcatura che rischiava di essere psicologicamente molto pesante.

    Due mete azzurre da impazzire
    Dopo che Jackson faceva finta di nulla su di un cinico "blocco" ai danni di Tebaldi - i Verdi meritavano un cartellino giallo ed una punizione da 3 punti contro - il numero 9 italiano recuperava un bel pallone da una touche sbagliata degli ospiti: Hayward era fermato proprio all'ultimo. Sul prosieguo dell'azione Allan lanciava Padovani verso una meta che era come una scossa elettrica su tutto l'Olimpico. L'Irlanda provava a riportarsi avanti ma Tebaldi - straordinario - scippava l'ovale a Murray: fuga, calcio lungo raccolto da Padovani, poi Allan, raggruppamento e palla riaperta sull'altro lato, Mbandà fermato a un passo dal paradiso e allora toccava a Morisi raccogliere e segnare una delle mete più belle della storia del rugby italiano. Il primo tempo si chiudeva con l'Italia in vantaggio - non accadeva dalla stagione passata, match casalingo con la Scozia - e la corrazzata Irlanda frastornata dal coraggio e la determinazione azzurre.

    Jackson non fa sconti. Anzi
    Jackson anche nella ripresa non faceva sconti all'Italia, anzi. Dopo una lunga serie di percussioni a ridosso dell'ultima trincea avversaria, con Ghiraldini e compagni molto presenti anche se orfani di Mbandà, uscito per infortunio, Earls riportava i suoi avanti nel punteggio, irrobustito dal piede di Sexton. Tebaldi riportava i suoi nei 22 metri avversari, però commetteva il primo errore (passaggio a ramengo su Sisi) e poi ancora Jackson ci metteva del suo fischiando una punizione dietro l'altra - spesso su suggerimento di Murray - a favore degli ospiti.

    McKinley e il bonus mancato
    Nell'ultimo quarto d'ora le punizioni consecutive contro gli azzurri salivano a 7 (solo nella ripresa!), e da una rimessa laterale la mischia dei Verdi avanzava fino a proiettare in meta Murray. Di nuovo l'Italia rispondeva con una serie di splendide azioni alla mano, ma Ruzza veniva fermato a pochi centimetri dalla fine. Allo scadere, McKinley prova a piazzare una difficile punizione nel tentativo di recuperare il punto di bonus difensivo: niente da fare, che peccato. Questa Italia meritava di più. Tra due settimane potrà andare a testa alta a Twickenham.

    Italia-Irlanda 16-26 (16-12)
    Marcatori: 11' pt meta Roux tr. Sexton, 20' e 26' cp Allan, 21' meta Stockdale, 33' meta Padovani, 38' meta Morisi; 10' st meta Earls tr. Murray, 26' meta Murray tr. Murray
    Italia: Hayward - Padovani, Campagnaro (31' st Castello), Morisi, Esposito - Allan (33' st McKinley), Tebaldi - Steyn, Mbandà (3'st Zanni), Tuivaiti (11' st Sisi) - Budd, Ruzza - Ferrari (11' st Pasquali), Ghiraldini, Lovotti (20' st Traoré). A disposizione: Bigi, Palazzani.
    Irlanda: Kearney - Earls, Farrell, Aki (12' pt Conway), Stockdale - Sexton (37' st Carty), Murray (31' st Cooney) - Murphy, O'Brien, O'Mahoney - Roux (18' st Henderson) , Dillane (dal 30' al 40' pt Henderson) - Furlong (22' st Ryan), Cronin (8' st Scannell), Kilcoyne (22' st McGrath). A disposizione: Van Der Flier.
    Arbitro: Jackson (Nz).
    Fonte: La Repubblica .


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    Messaggio Da APUMA il Lun Mar 11, 2019 9:42 am

    Rugby Sei Nazioni, Scozia-Galles 11-18: Dragoni a un passo dal Grande Slam

    La formazione di Gatland vince anche a Edimburgo. Il 16 marzo contro l'Irlanda possono scrivere un'altra pagina di storia

    Rugby a 15 - Pagina 5 Rugby_12

    EDIMBURGO (Scozia) - Nel giorno in cui il capitano Alun Wyn Jones diventa la seconda linea più presente di sempre nella storia del rugby (124 partite), Il Galles vince anche a Murrayfield contro la Scozia per 11-18 nel quarto turno del Sei Nazioni con una grande prova di forza. Alla squadra di Gatland adesso manca solo la sfida contro l’Irlanda, in casa il prossimo 16 marzo, per vincere il Torneo con tanto di Grande Slam.

    ATTO DI FORZA - Dragoni al comando delle ostilità già nel primo tempo. Al 14’ Josh Adams sfrutta una bella azione alla mano e vola in meta. Incredibile il momento di forma del trequarti ala del Worcester, in meta da tre partite di fila. Al 30’ lo imita Jonathan Davies, altri tre punti li infila Anscombe su punizione. La Scozia, indisciplinata e sterile in attacco, è tenuta a galla da due piazzati di Russell. Nel secondo tempo, i padroni di casa premono sull’acceleratore: l’ala sinistra Graham segna la sua prima meta in nazionale, ma tutti gli altri attacchi sbattono sulla solida difesa del Galles. All’80’ Anscombe infila altri tre punti e chiude la contesa. Alla Scozia rimane solo la possibilità di battere gli inglesi nel “derby” del prossimo turno, il Galles è ad un passo dal suo 39° Sei Nazioni: sarebbe il record assoluto di vittorie.
    Fonte: Il Corriere dello Sport .


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    Messaggio Da APUMA il Lun Mar 11, 2019 9:47 am

    Sei Nazioni Rugby, Inghilterra-Italia 57-14. Dura lezione per gli azzurri

    Ventunesima sconfitta consecutiva per gli azzurri. Otto le mete inglesi due quelle italiane

    Rugby a 15 - Pagina 5 Rugby_13

    LONDRA - Quattro su quattro: servirà una grande prestazione tra una settimana all'Olimpico, contro la Francia, nell'ultimo turno del Sei Nazioni 2019, per evitare all'Italrugby l'umiliazione del 'cucchiaio di legno'. Un trofeo virtuale assai poco prestigioso che però al momento gli azzurri del ct O'Shea meritano in pieno, visto che, dopo i ko contro Scozia, Galles e Irlanda, cadono pesantemente a Twickenham per mano dell'Inghilterra, vincente con un eloquente 57-14.

    Per l'Italia le cose si mettono subito male perchè i 'Leoni Bianchi', dopo soli 8', firmano la prima meta dell'incontro, vincendo una touche e consentendo a George di schiacciare l'ovale oltre la linea bianca. Farrell strasforma e i padroni di casa volano sul 7-0. Gli azzurri però sono bravi a reagire con prontezza, pareggiando i conti all'11': fa tutto Allan, che sfrutta il lavoro di Morisi per depositare in meta e infilare il conseguente calcio del 7-7. Il match però, di fatto, termina qui.

    Perché il XV di Jones, dopo la batosta col Galles, non regala nemmeno un centimetro di prato. Due errori di Esposito costano altrettante marcature per l'Italia, che al 15' e al 21' fa i conti con la velocità di May e Tuilagi, super nell'infilarsi nei buchi della difesa tricolore. Farrell, che al 26' centra i pali anche su punizione, fa sempre il suo dovere e la forbice si allarga fino al 31-7 dell'intervallo, merito del poker di Shields e della trasformazione di Farrell.

    Gli azzurri, che strada facendo perdono per infortunio Campagnaro e Castello, non riescono a respingere l'onda d'urto inglese nemmeno nella ripresa, tanto che Tuilagi, al 7', infila di forza la sua doppietta (ma Farrell non trasforma). Al 15' c'è anche un po' di soddisfazione tricolore: azione insistita degli azzurri nei 22 metri avversari e tocca a Morisi stampare la sua terza meta a Twickenham, con Allan che però non trasforma. Sul 36-14 gli inglesi, sono costretti a uscire sia Morisi che capitan Parisse, con le panchine delle due squadre destinate ad esaurirsi.

    L'Inghilterra comunque non smette di giocare e così, al 23' e al 36', arrivano altre due marcature, di Kruis e Robson, entrambe trasformate da Ford. Italia sotto 50-14 e non è finita, perchè a ridosso dello scadere ecco l'intercetto britannico e il bis di Shields, che con la trasformazione di Ford equivale al 57-14 finale per i 'maestri' in bianco.

    Inghilterra-Italia 57-14 (31-7)
    Inghilterra: Daly; Cokanasiga, Tuilagi M. (62' Slade), Tèo, May; Farrell (cap) (61' Ford), Youngs (61' Robson); Vunipola B., Curry (55' Wilson), Shields; Kruis, Launchbury (66' Hughes); Sinckler (55' Cole), George (58' Cowan-Dickie), Genge (58' Moon). All.: Jones.
    Italia: Hayward; Padovani, Campagnaro (23' Castello) (33' McKinley), Morisi (61' Palazzani), Esposito; Allan, Tebaldi; Parisse (cap) (61' Traorè), Steyn, Negri (48' Polledri); Budd (48' Sisi), Ruzza; Ferrari (48' Pasquali), Bigi (48' Ghiraldini), Lovotti. All.: O'Shea.
    Arbitro: Nic Berry (Australia).
    Marcatori: p.t.8' m. George tr. Farrell (7-0); 11 m. Allan tr. Allan (7-7); 15' m. May tr. Farrell (14-7); 21' m. Tuilagi tr. Farrell (21-7); 25' c.p. Farrell (24-7); 32' m. Shields tr.
    Farrell (31-7); s.t. 46' m. Tuilagi (36-7); 55' m. Morisi tr. Allan (36-14); 64' m. Kruis tr. Ford (43-14); 67' m. Robson tr. Ford (50-14); 79' m. Shields tr. Ford (57-14).
    Spettatori: 82.022.
    Fonte: La Repubblica .


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