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    BATMAN IL RITORNO

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    Messaggio Da APUMA il Mer Dic 03, 2014 3:13 pm

    Batman il Ritorno
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    Batman - Il ritorno (Batman Returns) è un film del 1992 diretto da Tim Burton, sequel di Batman (1989) e secondo capitolo della saga. Verrà seguito nel 1995 da Batman Forever, diretto da Joel Schumacher.

    Soggetto e sceneggiatura si basano sul personaggio creato da Bill Finger e Bob Kane. Ad interpretare Batman viene chiamato di nuovo Michael Keaton, mentre Danny DeVito è il Pinguino, Michelle Pfeiffer è Catwoman e Christopher Walken è Max Shreck, secondo antagonista del film.

    In un primo momento era previsto che nel film dovesse comparire anche il personaggio di Robin, debuttando così nella serie, però, dopo esser stato assegnato dal copione a Daniel Waters, Burton cambiò idea.

    Wesley Strick fu poi ingaggiato per rinnovare il copione, eliminando i personaggi di Robin e di Harvey Dent/Due Facce. Il film fu interamente girato negli studios della Warner Bros. a Burbank in California, con Danny Elfman ritornato alla composizione della colonna sonora. Il compositore la citerà poi come un'esperienza stressante, ma comunque molto positiva.

    Batman - Il Ritorno fu un successo sia commerciale che di critica, ma suscitò alcune controversie [4]. Gli appassionati di fumetti espressero pensieri e recensioni miste. Il film riceverà anche delle nomination agli Oscar e agli MTV Movie Awards.

    Trama
    Castello Cobblepot, Gotham City, 1959.
    Con l'arrivo delle feste natalizie, i ricchi e distinti coniugi Tucker ed Ester Cobblepot, eredi di un'onorata famiglia nobiliare della Peerage britannica, danno alla luce il loro atteso figlio primogenito, ma la gioia muta presto in orrore notando che, il neonato, ha l'aspetto di un pinguino. Scevri da sentimenti di amore e compassione, i novelli genitori dapprima lo chiudono in una gabbia per contenerne la sua natura violenta, e poi lo depongono in una culla sigillata che gettano nelle acque di un fiume con la speranza che muoia a causa del gelo. Invece, lentamente, la corrente conduce il neonato fino alle profondità più remote delle fogne di Gotham, dove viene accolto da una comunità di pinguini.

    Trentatré anni dopo, mentre i giornali parlano con insistenza di un misterioso uomo-uccello che vivrebbe nelle fogne, il magnate dell'industria di Gotham, l'avido e spietato Max Shreck, tenta di convincere il sindaco ad avviare la costruzione di una grande e sofisticata centrale elettrica, ma il primo cittadino sostiene che la città goda già di una notevole abbondanza energetica, e oppone il proprio veto.

    Poco dopo, durante la festa di inaugurazione dell'Albero di Natale municipale a cui partecipano le autorità cittadine, inclusi Shreck e il figlio Chip, Gotham viene devastata dalle razzie della feroce banda del Triangolo Rosso, composta da individui travestiti da pagliacci e da fenomeni da baraccone che lavoravano in un circo caduto in disgrazia da molti anni, persone che si dichiarano proprio alla ricerca di Shreck.

    Frattanto, servendosi del Batsegnale, il commissario Gordon chiama Batman, che in poco tempo interviene affronta i mostri del circo, costringendoli alla fuga. Intanto Shreck viene catturato e condotto in una fogna sotto un vecchio zoo dedicato alla fauna antartica, luogo che funge da nascondiglio della banda del Triangolo Rosso. Shreck, è il ricco imprenditore che incontra il fantomatico Pinguino citato dai giornali e televisori. Il Pinguino gli chiede di aiutarlo a tornare nel mondo normale allo scopo di scoprire chi sia e chi fossero i suoi genitori.

    Tale opportunità potrebbe permettergli una vita più normale, in mezzo ad altre persone. La richiesta è in realtà un ricatto, poiché in cambio lui e i suoi diabolici compagni eviteranno la consegna alle autorità, di prove che vedono Shreck coinvolto in varie azioni illecite, tra cui un assassinio, lo smaltimento abusivo di rifiuti tossici e l'abuso di strutture a rischio. L'imprenditore si vede costretto ad accettare.

    Nel frattempo, Selina Kyle, l'umiliata e impacciata segretaria personale di Shreck, scopre casualmente che la centrale elettrica, tanto voluta dal suo principale, in realtà sarà un accumulatore di energia che sottrarrà elettricità a Gotham City.

    Per mantenere il segreto, Shreck la getta da una finestra, ma la giovane viene salvata da un branco di gatti randagi che mutano la sua personalità, facendole emergere il suo lato più feroce e aggressivo. Dopo un forte attacco di isteria, Selina si prepara un costume con cui assume l'identità di Catwoman, la donna gatto.

    Shreck mantiene frattanto la parola data al Pinguino. Durante un comizio un membro del Triangolo Rosso rapisce il figlio appena nato del sindaco di Gotham City, e lo consegna ad un acrobata. Tra capriole ed evoluzioni, questi lo passa al Pinguino, che emerge da un tombino facendo credere di essere stato lui a salvarlo, spacciandosi così per un eroe.

    Tra le ovazioni di una folla festante, Shreck gli offre ospitalità in una soffitta della sede delle sue imprese, insieme ai mostri del Triangolo Rosso. Mentre la stampa parla incessantemente di lui, il Pinguino accede subito agli archivi municipali per scoprire le proprie origini, e annota con precisione i nomi di tutti i neonati primogeniti della città.

    Bruce Wayne si ritira nella Batcaverna per condurre indagini sul Pinguino, e scopre che anni prima la banda del Triangolo Rosso era stato indagata per lungo tempo circa strane sparizioni di neonati nelle città dove si esibiva, e che uno dei suoi fenomeni da baraccone, l'«incredibile bambino anfibio», scomparve prima di essere interrogato. Sospettando che il Pinguino sappia già chi siano i suoi genitori, Bruce prevede guai seri per Gotham City.

    Poco dopo, sotto gli occhi di tutti, il Pinguino si reca al cimitero per visitare la tomba dei genitori, morti da anni e senza avere avuto altri figli. Scopre così di chiamarsi Oswald Cobblepot, e che sente di averli perdonati, benché lo abbiano abbandonato.

    Shreck, intanto, si incontra con Bruce, che, in accordo con il sindaco, lo ostacola nella realizzazione della centrale elettrica. A questo punto, però, il magnate decide di sbarazzarsi del primo cittadino coprendolo di ridicolo, e convince abilmente il Pinguino a candidarsi al suo posto, sostenendo che appropriarsi dell'autorità municipale sarebbe la giusta rivendicazione di ciò che gli è stato negato dai genitori.

    Il Pinguino, che senza saperlo sarebbe per Shreck una facile pedina, è assai impressionato dalla prospettiva e accetta, e su ispirazione dello stesso magnate, un disastro con cui poter costringere il sindaco a dimettersi. Gotham viene dunque messa a ferro e fuoco dal Triangolo Rosso, e Batman, prontamente sceso in campo, ha il suo primo scontro con Catwoman, che sconfigge facendola precipitare su un camion.

    Mentre Bruce frequenta Selina, con la quale nasce una bella intesa sentimentale, le violenze del Triangolo Rosso hanno messo in ridicolo l'amministrazione comunale, così come aveva previsto il Pinguino. Così Cobblepot si candida come sindaco, venendo osannato dai cittadini di Gotham. Insieme a Catwoman, Il Pinguino progetta di incastrare Batman sabotando la Batmobile tramite un comando a distanza, di cui si serviranno per diffamarlo, ma in realtà la Donna Gatto vuole ucciderlo.

    La trappola di Oswald scatta con il rapimento della Principessa del Ghiaccio, l'affascinante modella scelta per l'accensione dell'Albero di Natale municipale. La colpa del rapimento ricade su Batman, che interviene e si batte nuovamente contro Catwoman. ll Pinguino irrompe e getta giù da un palazzo la "Principessa del Ghiaccio", terrorizzandola con alcuni pipistrelli.

    Ora la gente crede che il Cavaliere Oscuro sia un assassino, e mentre questi tenta la fuga, la Batmobile, controllata a distanza da Pinguino, avvia una folle corsa che causa molti danni e morti. Con astuzia, Batman registra le parole pronunciate dal Pinguino, che si vanta a chiare lettere dei propri misfatti, e dopo molti tentativi riesce a localizzare il congegno, di cui si disfa riuscendo peraltro a sfuggire alla polizia.

    Nelle profondità della Batcaverna, Bruce riesce a prendersi la propria rivincita sul grottesco fenomeno da baraccone, collegandosi ai microfoni dello stesso Pinguino durante un comizio elettorale, e trasmettendo le registrazioni fatte durante la manipolazione della batmobile. Ascoltando tali dichiarazioni, i cittadini di Gotham si scagliano così contro il Pinguino, che, inseguito dalla polizia, torna nelle fogne. Nuovamente costretto a rifugiarsi tra i suoi pinguini, rinnega per sempre la propria umanità, e progetta il rapimento di tutti i bambini primogeniti della città, con lo scopo di farli morire nelle fetide acque fognarie, ora inquinate dai rifiuti tossici di Shreck. Tale crudeltà sarebbe per lui una degna rivalsa per ciò che gli accadde quando era ancora un innocente neonato.

    Quella sera Bruce partecipa ad una festa da ballo organizzata da Shreck, durante la quale lui e Selina scoprono le rispettive e duplici identità. Prima del dovuto chiarimento, però, irrompe il Pinguino, che annuncia ai signori della città il rapimento di tutti i loro primogeniti, portandosi poi via nelle fogne lo stesso Shreck, offertosi al posto del figlio Chip.

    In poche ore, però, Batman mette fuori combattimento il Triangolo Rosso, e riporta alle legittime famiglie tutti i bambini rapiti. Alla notizia del fallimento del piano, il Pinguino arma i suoi pinguini con lanciarazzi telecomandati, con lo scopo di distruggere l'intera città, ma Batman sfreccia nelle fogne a bordo del Batski, e con l'aiuto del maggiordomo Alfred, che agisce dalla Batcaverna, disturba le trasmissioni radio dei pinguini, dirottandoli verso le fogne anziché verso Gotham. Il lancio dei razzi distrugge il covo del Pinguino, che infine si scontra con Batman che lo getta violentemente nelle acque contaminate della fogna, liberandogli addosso uno stormo di pipistrelli.

    Sceso nel covo del Pinguino, Batman aggredisce Shreck ma viene raggiunto da Catwoman, che, per vendicarsi di tutte le umiliazioni subite, infila nella bocca di Shreck un taser, uccidendolo, e provocando una potente esplosione di tutte le apparecchiature elettriche. Batman si riprende e cerca Selina, ma trova soltanto lo scheletro carbonizzato di Shreck, assiste alla morte del Pinguino, ferito e indebolito dal bagno tossico, il cui cadavere viene poi trascinato in acqua da un gruppo di pinguini imperatore.

    Sebbene Gotham City abbia evitato un grave pericolo, per Bruce questo si rivela un momento triste: Selina è di fatto scomparsa nel nulla, e l'unico ricordo che gli sia di lei concesso è la sua gatta, che ha trovato in un vicolo cieco, mentre tornava a casa in auto con Alfred. Mentre il triste milionario si avvia verso casa, viene attivato il Batsegnale, e Catwoman lo osserva dal tetto di un palazzo.

    La diversità e la solitudine
    È un tema ricorrente in molti film di Tim Burton, e, nel caso di Batman - Il ritorno, è incentrato sui tre personaggi principali della storia. Alla deformità esteriore del Pinguino, che lo costringe a vivere nascosto nelle fogne, sembrerebbe contrapporsi la normalità fisica di Bruce Wayne e di Selina Kyle, ma in realtà, neppure loro riescono a trovare un posto nella società degli uomini e l’identificazione con un alter-ego oscuro e mostruoso – la donna-gatto, l’uomo-pipistrello – permette soltanto di rivestirsi d’una deformità apparente e provvisoria, che giustifica l'incapacità di vivere una vita normale.

    Anche il desiderio di nuove relazioni affettive che accomuna Bruce e Selina è concepito unicamente per nascondersi dietro una nuova apparenza: nelle loro intenzioni la realizzazione di questo desiderio dovrebbe svolgere una funzione complementare ai costumi notturni di Batman e Catwoman.

    Se infatti questi ultimi consentono ai due protagonisti di impersonare la loro natura più autentica, allo stesso modo fidanzamento e matrimonio dovrebbero divenire la “veste” che ponga il sigillo della normalità sulla loro diurna esistenza quotidiana, rendendoli finalmente accetti a quella società entro la quale sono incapaci di inserirsi stabilmente. In ciò sta la vera differenza tra loro due e il Pinguino, che dalla società è invece respinto a priori, in quanto essere mostruoso, e perciò fisicamente e moralmente diverso da tutti gli altri esseri umani.

    A consolarlo è solamente la sua “genuinità”, e lui stesso esprime chiaramente questo concetto nella battuta finale che rivolge a Batman e che riassume ironicamente la sola vera differenza esistente tra il Pinguino e gli altri due personaggi : “Io sono un mostro vero, mentre tu devi portare una maschera”. Se però i tre protagonisti sono perfettamente consapevoli della grande distanza che sussiste tra loro e tutte le altre persone normali, essi sono al contempo impegnati in una continua ricerca di tutto quello che potrebbero avere in comune.

    Il Pinguino non è molto lontano dalla verità, quando insiste col dire a Catwoman che loro due in fondo sono uguali, e nonostante lei lo respinga per via della sua bruttezza è innegabile che entrambi siano tormentati da un profondo desiderio di riscatto personale e da un insaziabile appetito erotico, due pulsioni violente che emergono con prepotenza dopo la risalita dalle fogne e con l’estinzione di tutte le inibizioni sessuali causata dalla caduta-trasformazione di Selina Kyle. Ancora una volta il triangolo si chiude con Batman, che, orfano dei propri genitori condivide, almeno in un primo momento, la decisione del Pinguino di intraprendere la ricerca dei suoi, e che fa di tutto per “salvare” la Donna-gatto, trasformandosi finalmente in un cavaliere non più così oscuro, e pronto a portare la sua principessa in un fantomatico "castello dorato".

    Il male
    Max Shreck, il ricchissimo magnate di Gotham City, avido, cinico e immorale, sfugge del tutto alla complessità del personaggio solitario e mostruoso rappresentata sotto varie forme da Batman, da Catwoman e dal Pinguino. Shreck non vive solo, ha un figlio, cui è molto legato, e, pur avendo vari eventi torbidi da nascondere, non conduce una doppia vita e non è costretto a sottrarsi allo sguardo degli altri.

    Può essere considerato la vera minaccia che incombe su Gotham City, poiché, laddove il Pinguino trama orribili vendette che ricordano le punizioni bibliche o improbabili distruzioni della città con l’aiuto dei suoi fedeli alleati animali, Shreck architetta macchinazioni sottili e occulte, assai più concrete e catastrofiche di quelle del Pinguino, come la sottrazione dell’elettricità per mezzo di un gigantesco condensatore mascherato da centrale di produzione energetica.

    Il Pinguino non esita a rinfacciare a Shreck tutti i suoi crimini – dagli abusi edilizi, agli scarichi illeciti di materiale inquinante, fino all’omicidio di un socio d’affari – sentendosi certamente inferiore a lui nel perpetrare ogni sorta di scelleratezze a danno della comunità cittadina; e se Shreck, nel perseguire i propri scopi nefandi, si rivela un abile manipolatore delle masse e un geniale burattinaio della politica, il Pinguino, accettando la strampalata proposta di candidarsi a sindaco della città, non fa altro che trasformarsi in una delle sue numerose vittime, rivelandosi poi, in realtà, carnefice egli stesso. Il signor Shreck, dapprima legato ai protagonisti da vari tipi di rapporti tutto sommato positivi (principale di Selina, “collega” miliardario di Bruce, alleato del Pinguino), in conclusione del film si trova inevitabilmente contrapposto a tutti e tre, in quanto portatore di una più marcata diversità, che si manifesta fra l’altro in una sorprendente mancanza d’immaginazione.

    Infatti non è in grado di andar oltre un’idea banale come il lancio di piccoli regali alla folla che lo attende per un discorso, e non pensa che Bruce Wayne possa essere Batman, anche se di Batman porta il costume e come lui agisce. Quando non è immischiato in loschi affari e in intrighi di potere che mettano in luce il suo genio malvagio, Shreck risulta essere una persona orribilmente comune e può darsi che proprio in questa duplicità tanto contrastante risieda tutta la sua pericolosità.

    Al contrario il Pinguino, "giustificato" nelle sue azioni malvagie dall'incapacità di essere accettato, si rivela psicologicamente più profondo, e la sua psicopatia lo rende di certo più affascinante del banale, tuttavia scontato e mediocre Shreck, che più che un vero malvagio si dimostra un egoista, irrispettoso della vita altrui, ma tremendamente piccolo nel suo ego. Cobblepot invece per la sua straordinaria sete di vendetta, accentuata dalla sociopatia, si rivela un personaggio che pensa in grande, "superiore" come villain rispetto a Shreck, e soprattutto a Catwoman, il cui conflitto interiore la porta ad una sorta di follia più "serena", conducendola a quello che pare quasi un disturbo della personalità.

    L’amore impossibile
    La doppia vita e la doppia identità di Bruce e Selina portano inevitabilmente a due storie d’amore parallele e tra loro inconciliabili: Batman e Catwoman possono amarsi solo come Batman e Catwoman e lo stesso vale ovviamente per Bruce e Selina. La scoperta dei rispettivi alter-ego durante la festa di ballo non sembra essere liberatoria e diviene piuttosto motivo di ulteriori complicazioni, tanto che Selina, di fronte alla verità venuta improvvisamente a galla, riesce soltanto a pronunciare una battuta colma di imbarazzo, (“Questo significa che dobbiamo iniziare a batterci?”), mentre appena un attimo prima proponeva a Bruce di appartarsi con lei in una camera da letto.

    I due si dichiarano più tardi, nell’antro semidistrutto del Pinguino, calati in una strana condizione a metà strada fra un’identità e l’altra e rappresentata dal costume lacero di Catwoman e dalla rimozione della maschera di Batman; ma il riconoscimento finale di questo reciproco amore serve soltanto a ribadire l’impossibilità del suo realizzarsi in una romantica unione, impossibilità che ne rispecchia un’altra ben più radicata nei due personaggi: quella di riuscire ad essere solo Batman e Catwoman o solo Bruce e Selina.

    Il ritorno all’infanzia
    Alla pari di altri personaggi burtoniani, anche Batman, Catwoman e il Pinguino possono essere considerati degli adulti-bambini che giocano sull’incerto confine esistente tra il mondo dei grandi e quello dei piccini, senza mai decidersi definitivamente per una parte o per l’altra. Le automobili, gli aerei, tutte le fantascientifiche attrezzature di Batman non sono nient’altro che sofisticati giocattoli, come del resto lo sono gli ombrelli e il papero mobile del Pinguino; e anche se Selina inizialmente distrugge tutti i suoi pupazzi e la casa delle bambole, quando poi andrà a devastare i grandi magazzini non resisterà alla tentazione di saltare con la frusta imitando il gioco che i bambini fanno utilizzando una corda. Ma il gioco più vero e duraturo è senza dubbio quello che prevede la creazione di un’identità segreta e di un costume attraverso il quale tale identità possa essere assunta a proprio piacimento. In questo il Pinguino non costituisce un’eccezione, perché se è vero che la natura gli ha imposto le fattezze dell’animale polare è altrettanto vero che lui, invece di nasconderle, le evidenzia con vari espedienti, come i guanti di pelle nera che una volta indossati trasformano le sue mani bestiali in due pinne simili agli arti anteriori dei pinguini.

    Il Natale
    L’intera vicenda del film è ambientata durante le feste natalizie, compreso il prologo che racconta la nascita del Pinguino avvenuta trentatré anni prima. Certo si tratta di un Natale nello stile di Tim Burton, con alberi addobbati che liberano frotte di pipistrelli, enormi pacchi infiocchettati da cui escono pittoreschi criminali, feste in maschera esplosive, e rametti di vischio posti ad ornamento di qualche sperduto camino sopra gli altissimi tetti della buia Gotham City.

    Naturalmente non manca la neve, l’altro elemento-chiave dell’immaginativa burtoniana che tanta importanza aveva avuto in Edward mani di forbice e che qui, oltre ad essere un gelido talamo che accoglie Selina Kyle dopo la sua caduta dal grattacielo di Shreck, contribuisce più di quanto non facciano le sbiadite file di luci colorate a tener viva l’atmosfera natalizia, per il resto mantenuta continuamente su toni minacciosi e oscuri.

    In Batman - Il ritorno il Natale, pur avendo un aspetto sbizzarrito, è rappresentato come una evento dai tratti parternalistici nel quale tutti devono sembrare felici nonostante tutti i problemi che li affliggono: il Pinguino fu rifiutato dai genitori proprio il giorno di Natale soffrendone il ricordo, Selyna è rifiutata da tutti, mentre Bruce affronta la più irrealizzabile e difficile relazione della sua vita.

    L’unico momento di quiete domestica e festiva dovrebbe essere l’incontro di Bruce e Selina sul sofà davanti al grande caminetto di casa Wayne, dove fugacemente si infiamma tutta la loro passione amorosa, ma un istante prima che la televisione annunci il rapimento della Principessa del Ghiaccio facendo ricordare ad entrambi gli orrori del Triangolo Rosso, di Shreck e del Pinguino, che si approfittano dell'ingenuità del popolo addolcitosi per il periodo natalizio. Alla fine del film ritornano la neve e un augurio di pace e felicità natalizia, avvalorato – o contraddetto? – dal ricomparire della nera figura di Catwoman che osserva nel cielo buio il bat-segnale.

    Sequel
    Benché un sequel fosse una mossa scontata, Tim Burton inizialmente non sottoscrisse un seguito dopo l'enorme successo di Batman (1989). Sul primo film Burton affermò che "Ci sono parti che mi piacciono, ma al tempo fu abbastanza noioso come tema. Spesso i Sequel sono simili al primo film, eccetto che per l'incremento degl incassi. Non mi sentivo di farlo; volli poi trattare il nuovo Batman come un altro, nuovo, film."

    Sam Hamm, che scrisse il primo film, realizzò un primo abbozzo che conteneva i personaggi del Pinguino e di Catwoman alla ricerca di un tesoro nascosto. Hamm aveva intenzione anche di far vedere la nascita di Harvey Dent come Due Facce. Waters affermò che "l'idea gli piaceva", seppur si trattasse ancora di una mini-trama. Dent fu eliminato da Burton, dato che quest'ultimo non voleva relazioni con il precedente Batman.

    Burton parlò brevemente della situazione, pensando che l'idea potesse essere interessante per un terzo Batman in cui il personaggio di Due Facce poteva essere più "protagonista", cosa che fece, consegnando però le redini della regia a Joel Schumacher nel film Batman Forever.

    L'abbozzo di Hamm fu considerato deludente, così Burton chiamò Daniel Waters. Burton era rimasto impressionato dal suo lavoro in Schegge di follia; originariamente l'aveva chiamato per un sequel di Beetlejuice - Spiritello porcello. Un anno dopo, comunque, Burton lo credette perfetto per rimpiazzare Hamm. Fu a questo punto che la Warner diede a Burton il pieno controllo creativo.

    Burton fu estasiato dal nuovo disegno di Waters, che affermò che Hamm aveva scritto una "antiquata avventura d'azione". Sull'originale caratterizzazione di Catwoman, Waters affermò che "è tornato al fumetto ed al modo in cui il fumetto, in generale, tratta le donne, come una fantasia sessuale fetish." Waters sentì di aver bisogno di vedere il film attraverso il punto di vista proprio di lei. Reinventò il suo personaggio nella forma di una segretaria, credendo che così avrebbe potuto "iniziare proprio da uno dei punti più bassi di una società".

    Lo studio volle disperatamente l'apparizione di Robin. Venne inizialmente suggerito nel primo abbozzo del film, ma Burton ed Hamm convinsero la Warner a cambiare idea. Waters trovò molto difficile scriverne il personaggio, perché "Tim ed io personalmente lo odiamo, è il più inutile personaggio al mondo, soprattutto con la concezione di Tim su Batman, considerato come il più solitario tra i solitari."

    Waters e Burton capirono però che vi erano già troppi protagonisti nel copione e quindi virarono su un'altra versione del personaggio di Robin. Fu quindi descritto come un intelligente ragazzo di colore che lavorava in un negozio d'automobili, situazione concepita ad hoc per legarlo, presumibilmente, alla Batmobile prima che il Pinguino la manomettesse. Waters affermò che il costume sarebbe stato "un'uniforme da meccanico vecchio stile con una semplice 'R' ." Vi era anche l'idea di una scena in cui Robin avrebbe guidato la Batmobile allo stesso modo in cui lo farà poi in Batman Forever, scena che Waters commentò: "Gli sceneggiatori di Batman Forever mi hanno rubato l'idea! Non mi hanno neanche dato i popcorn gratis per questo!" Inizialmente la scelta ricadde su Marlon Wayans, che fu anche pagato con un contratto di due film. Fu poi ingaggiato per il ruolo in Batman Forever ma poi Wayans disse: "Hanno deciso che volevano un bianco," che sarebbe poi stato Chris O'Donnell. Wayans fu pagato per entrambi i film pur non recitandovi affatto.

    Scenografie
    Benché la Warner Brothers riuscì, a grandi spese, ad ottenere i set per Gotham City di Anton Furst, gli stessi di Batman, dei Pinewood Studios, Burton credette che il sequel dovesse avere a disposizione una scenografia completamente differente, perciò si decise per gli studi di Burbank, California. A Furst, fu offerta nuovamente di curare la scenografia del film, ma fu forzato a declinarla per "motivi contrattuali". Burton ingaggiò così Bo Welch, con cui aveva già lavorato in Beetlejuice - Spiritello porcello ed in Edward mani di forbice. Furst si suicidò tre mesi dopo l'inizio delle riprese nel settembre del 1991.

    La costruzione iniziò nei primi mesi del 1991 in due delle più grandi scene sonore di Hollywood, lo Studio 16 della Warner Bros. e lo Studio 12 della Universal. Altre otto costruzioni furono usate nei lotti della Warner, e, quando le riprese terminarono, almeno il 50% delle aree degli studio era occupato dalle scene del film. Lo Studio 16 era stato usato precedentemente per il Gotham Plaza, ispirato al Rockefeller Centre di New York. Il set fu cosparso di schiuma e polistirolo per simulare i cumuli di neve. Lo Studio 12 fu occupato dalla tana del Pinguino sotto terra, un'enorme cisterna riempita da 1,5 milioni di litri d'acqua e da un'isola di ghiaccio galleggiante. Per creare l'armata di uccelli del Pinguino furono utilizzate tecniche che includevano uomini in maschera, immagini create al computer, creature robotiche e veri pinguini.

    I set furono anche congelati per simulare il periodo invernale del film, e per garantire il benessere dei pinguini sullo stage 12. Le riprese rimasero segrete, tanto da utilizzare dei tesserini di riconoscimento. Al personale del dipartimento artistico fu suggerito di tenere chiusi i propri uffici tutto il tempo e a nessun visitatore fu permesso di avvicinarsi ai set, rifiuto esteso anche a persone facoltose (ad esempio Kevin Costner). A chiunque fosse coinvolto veniva chiesto di firmare un documento che garantisse che non avrebbe specificatamente intrattenuto interviste con i media. A metà delle riprese, comunque, vennero pubblicati su alcune riviste americane alcuni fotogrammi di De Vito in costume. La Warner Bros. ingaggiò un gruppo di investigatori privati per eliminare la fonte, ma il piano fallì.

    Musiche
    Danny Elfman scrisse serenamente la colonna sonora, perché in questo caso "non doveva provare niente a se stesso", come invece ebbe a fare nel il primo film, dove dovette impressionare il produttore Jon Peters. Elfman afferma che non sarebbe stato interessato se avesse dovuto "fondamentalmente eseguire le stesse note del film originale", e fu entusiasta dell'idea di Burton di realizzare un film completamente diverso. Elfman comparò la composizione della colonna sonora con una combinazione di "una solita musica da film d'azione, mixata con un frastuono operistico, e infine aggiungendo l'elemento della musica da film muto", citando così la sua esperienza come la più difficile nella carriera musicale. Inoltre, comparò le sequenze d'azione a quelle di "composizione di un cartone negli anni '40". A parte lo stress ed il livello del suo lavoro, Elfman lo trovò anche divertente ed esilarante, affermando di aver preso l'opportunità di scrivere una musica addizionale di 20 minuti comparata a quella del precedente film, e di aver composto due nuovi temi per il Pinguino e per Catwoman. In totale, Elfman scrisse 95 minuti di musica per il film, che è il doppio del solito standard.

    Brani
    • "Birth of a Penguin" – 2:27
    • "Opening Titles" – 3:09
    • "To the Present" – 0:57
    • "The Lair" – 4:49
    • "Selina Kyle" – 1:11
    • "Selina Transforms" – 4:16
    • "The Cemetery" – 2:55
    • "Cat Suite" – 5:42
    • "Batman vs. the Circus" – 2:35
    • "The Rise..." – 1:41
    • "...And Fall from Grace" – 4:08
    • "Sore Spots" – 2:16
    • "Rooftops" – 4:19
    • "Wild Ride" – 3:34
    • "The Children's Hour" – 1:47
    • "The Final Confrontation" – 5:12
    • "Penguin Army" – 4:54
    • "Selina's Electrocution" – 2:40
    • "The Finale" – 2:19
    • "End Credits" – 4:42
    • "Face to Face" dei Siouxsie and the Banshees – 4:17

      Accoglienza e incassi
      Batman - Il ritorno fu proiettato negli Stati Uniti il 19 giugno 1992 e sorpassò il record del film precedente. Fu uno dei tre giorni d'apertura più profiqui nella storia del cinema. Infatti la pellicola guadagnò un totale di 47,7 milioni di dollari. Alla fine avrebbe guadagnato 266 milioni di dollari in tutto il mondo, 145 milioni in meno dell'originale. Benché da alcuni fu considerato un film "troppo dark" Burton sentiva che il precedente, Batman fosse molto più dark di Batman - Il Ritorno. Ad ora, tra i due, preferisce il secondo. Perfino Bob Kane non apprezzò molto il film.

      Nel 2008, Batman - Il ritorno risulta al 401º posto nella classifica dei 500 più grandi film di tutti i tempi pubblicata da Empire.

      Differenze tra film e fumetti
    • Oswald Cobblepot nei fumetti non è orribilmente deforme e non venne abbandonato e cresciuto nelle fogne, sebbene sia sempre stato oggetto di derisione da parte della società e respinto a causa del suo ridicolo aspetto. Il personaggio si rifà ad un altro supercriminale dei fumetti di Batman, Killer Croc, che inizialmente era stato effettivamente pensato come villain della pellicola. Inoltre nei fumetti diviene un ricchissimo e intoccabile super-criminale a conoscenza di tutto e tutti all'interno della malavita di Gotham, tanto da essere spesso utilizzato da Batman come informatore, grazie alla sua spiraleggiante rete di alleati.
    • Nei fumetti esistono diverse versioni delle origini di Catwoman, a causa dei cambiamenti costanti di continuity operati dalla DC Comics. La versione rappresentata nel film sembrerebbe una fusione della Catwoman della Golden Age (in cui Selina Kyle è una donna introversa che dopo un incidente soffre di amnesia e riversa i suoi istinti repressi nell'alter ego felino) e della Silver Age (Selina divenne una criminale, parzialmente ispirata da Batman, per vendicarsi del marito che la maltrattava), estremizzata ulteriormente tramite la visione grottesca che Burton infonde al personaggio.
    • Max Shrek è un personaggio inventato appositamente per il film, anche se le sue caratteristiche ricordano un personaggio esistente nei fumetti ovvero Rupert Thorne.

      Curiosità
    • I tre personaggi principali della storia rappresentano un animale: un pipistrello, un pinguino e un gatto;
    • I piani di vendetta di Oswald Cobblepot, lo sterminio di tutti i primogeniti di Gotham, somiglia alle vicende del Libro dell'Esodo, quando il faraone ordinò lo sterminio dei primogeniti ebrei;
    • Quando Oswald vuole infilzare la gatta di Catwoman, la chiama «Miss Kitty», ma è un'incongruenza poiché Catwoman non l'ha mai chiamata per nome in sua presenza. Nella versione originale, infatti, dice semplicemente «kitty», ossia «gattino», quindi l'errore è legato al doppiaggio italiano;
    • La frase "Io non sono un essere umano! Io sono un animale, a sangue freddo!", detta dal Pingiuno, è una parodia della frase detta dal protagonista del film The Elephant Man.
    • Durante lo scontro finale tra Batman e Catwoman alla vasca dei pinguini, il Cavaliere Oscuro ha gli occhi tinti di nero, ma quando si strappa la maschera non lo sono più;
    • Il nome del personaggio di Christopher Walken è legato all'interprete del Conte Orlok in Nosferatu il vampiro, Max Schreck; tradotto dal tedesco, esso suonerebbe come "Massimo Terrore";
    • La McDonald's voleva produrre degli Happy Meal ispirati alla pellicola, ma il progetto fu ritirato a causa delle controversie sulla violenza presente nel film;
    • Nell'edizione italiana, rispetto al primo film, è stato cambiato l'intero cast di doppiatori;
    • Il film uscì nelle sale italiane l'11 settembre 1992.

    Fonte: WIKIPEDIA


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