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    RIVER PHOENIX

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    APUMA
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    RIVER PHOENIX

    Messaggio Da APUMA il Dom Dic 08, 2013 9:33 am

    River Phoenix

    River Jude Phoenix, nato River Jude Bottom (Metolius, 23 agosto 1970 – West Hollywood, 31 ottobre 1993), è stato un attore e musicista statunitense. Fratello maggiore degli attori Rain Phoenix, Joaquin Phoenix, Liberty Phoenix e Summer Phoenix, definito il "James Dean vegetariano" tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta fu considerato dalla critica fra i più promettenti della sua generazione, tanto da essere inserito da John Willis nella lista delle dodici promesse del cinema del 1986.
    Iniziò la sua carriera a soli dieci anni recitando in spot pubblicitari e divenne famoso interpretando pellicole come Stand by me - Ricordo di un'estate, Indiana Jones e l'ultima crociata passando ben presto a ruoli adulti come Belli e dannati, per il quale vinse la Coppa Volpi come migliore attore e un Independent Spirit Award. Nel 1989 venne nominato per il premio Oscar come miglior attore non protagonista per Vivere in fuga e per lo stesso film al Golden Globe. Per le sue prime interpretazioni vinse invece tre Young Artist Award. La sua brillante carriera fu tragicamente stroncata dalla prematura morte, avvenuta nella mattina di Halloween del 1993, a soli ventitré anni, in seguito ad un'overdose di Speedball (un cocktail di droghe composto da eroina e cocaina).
    River è stato un attivista per i diritti degli animali e dell'ambiente. È stato un portavoce per la PETA e ha vinto il premio umanitario dell'organizzazione nel 1992 per i suoi sforzi nelle raccolte fondi. Ha finanziariamente aiutato moltissime organizzazioni ambientaliste e umanitarie, e ha comprato 800 acri (320 ettari) di foresta pluviale in via di estinzione in Costa Rica.
    Fu amico di importanti personalità come il bassista Flea, il cantante Michael Stipe e l'attore Keanu Reeves, oltre ad aver stretto vari sodalizi professionali con registi come Gus Van Sant.

    Biografia  
    I primi anni
    Il padre John Bottom è un carpentiere di origine californiana. La madre Arlyn Dunetz è una segretaria nata nel Bronx, New York, da genitori ebrei ortodossi di origine russa e ungherese, in un'intervista a People Phoenix descrisse i suoi genitori come hippie. I due si conobbero alla fine degli anni sessanta e si sposarono un anno dopo, il 13 settembre 1969. nel 1973 si uniscono alla setta dei Bambini di Dio, diventano missionari e iniziano a viaggiare attraverso il Messico e il Sud America (infatti Joaquin nacque a Porto Rico e Liberty in Venezuela), per tornare negli Stati Uniti solo nel 1978. Il leader spirituale della setta era Moses Berg, un uomo conosciuto dalle autorità per aver abusato delle sue due figlie. Il padre di River era l’arcivescovo vale a dire un gradino sotto il leader maximo.
    Nel 1991 dichiarerà alla rivista Details, di aver perso la verginità a quattro anni e di aver subito violenze sessuali fino a otto quando i genitori dopo aver litigato con Berg si trasferirono in Venezuela. Secondo il regista di Dark Blood, Phoenix gli avrebbe rivelato che la madre avrebbe violentato altri giovani della setta e Phoenix stesso, l'attore comincio anche a bere in tenera eta per fare compagnia al padre alcolizzato.
    Di lì a poco cambieranno ufficialmente il cognome di famiglia in Phoenix, il 2 aprile 1979, in riferimento all'araba fenice, l'animale mitologico che rinasce dalle proprie ceneri. Il primogenito della coppia vede la luce a Metolius, Oregon, cinque miglia a sud di Madras, alle 12:03 del 23 agosto 1970. I genitori gli impongono il nome di River (fiume), ispirandosi al fiume della vita del romanzo Siddharta di Herman Hesse. Il secondo nome, Jude, deriva invece dalla canzone dei Beatles, Hey Jude. Mentre girano per l'America John e Arlyn avranno altri quattro figli: Rain (nata in Texas), Joaquin (nato a Porto Rico), Liberty (nata in Venezuela) e Summer (nata in Florida), quasi tutti poi entrati nel mondo del cinema sulla scia del fratello maggiore.
    Joaquin, che inizia la carriera con il nomignolo di Leaf, è il più affermato dopo la morte di River. River ha anche una mezza sorella di nome Jodean nata da una precedente relazione del padre. River cresce in povertà, abituato con la sorella Rain a suonare per strada per racimolare qualche soldo per la famiglia, fino all'incontro con il cinema dopo il ritorno negli Stati Uniti in Florida. Arlyn e John incominciarono piano piano ad allontanarsi dalla setta di Berg, temendo che il culto si stesse muovendo in una direzione negativa. L'intera famiglia Phoenix abbracciò quindi il veganismo, incoraggiata da River e Joaquin, che avevano assistito ai metodi dei pescatori locali mentre uccidevano le loro catture. I Phoenix fecero cosi ritorno in Florida dove River e i suoi fratelli iniziarono a frequentare la scuola pubblica. La sceneggiatrice Naomi Foner ricordò di essere rimasta sorpresa da ciò che Phoenix non sapeva: "Era completamente senza educazione. Voglio dire, sapeva leggere e scrivere, e aveva una grande passione per leggere, ma non aveva alcuna conoscenza della storia o della letteratura".

    La carriera  
    Negli Stati Uniti, a Los Angeles, la madre cominciò a lavorare come segretaria per l'emittente NBC e il padre come architetto di esterni. In ristrettezze economiche, i figli dei Phoenix cominciarono ad esibirsi in strada e in varie competizioni a Hollywood, dove vennero notati dalla talent scout Iris Burton che affascinato dalla famiglia accettò di assumere tutti i cinque figli Phoenix.
    River girò alcuni spot pubblicitari per Mitsubishi, Ocean Spray e Saks Fifth Avenue, poco dopo lui e i suoi fratelli parteciparono ad una selezione di casting cinematografico e furono scritturati dalla regista Penny Marshall per la Paramount, River e Rain parteciparono subito ad uno show chiamato Real Kids e successivamente allo show Fantasy. River esordirà nel 1982 nella serie televisiva statunitense Sette spose per sette fratelli, dove viene scritturato anche il fratello Joaquin. River interpretò il fratello più giovane, Guthrie McFadden. River in quell'occasione arrivò alle audizioni con la sua chitarra, prontamente fece irruzione con una convincente interpretazione di Elvis Presley che lasciò affascinato il produttore dello show.
    River trovò un nuovo ruolo nel 1984 nel telefilm Celebrity, dove interpretò la parte di giovani Jeffie Crawford. Anche se rimase sullo schermo solo per circa dieci minuti, il suo personaggio era un ruolo centrale. Meno di un mese dopo Phoenix è apparso in ABC Afterschool Special River ha interpretato un ragazzo che scopre di avere la dislessia, nello show Joaquin ha recitato in un piccolo ruolo accanto a suo fratello. Nell'inverno di quell'anno ha lavorato in altre due serie televisive It's Your Move e Hotel, dopo di che ha anche interpretato il ruolo di Robert Kennedy figlio, Robert Kennedy, Jr. nel telefilm Robert Kennedy, la sua storia e il suo tempo. Successivamente lavora in Patto di amore e di morte, girato per la televisione nel 1985, nella parte del fratello di Rick (Zach Galligan) e Explorers di Joe Dante, interpretandovi Wolfgang Müller, piccolo scienziato che insieme a due compagni costruisce un'astronave per entrare in contatto con gli esseri alieni che affascinano e ossessionano particolarmente l'amico Ben (un giovanissimo Ethan Hawke).
    Rilasciato nel 1985, questo era primo grande ruolo cinematografico di River, a cui segue un'apparizione nella serie TV Casa Keaton. Nel 1986, River fu co-protagonista nel film per la televisione Circle of Violence: A Family Drama, girato prima di raggiungere la celebrità cinematografica. Sempre nel 1986 River Phoenix rende due intense interpretazioni.
    Viene scelto da Peter Weir per Mosquito Coast in coppia con Harrison Ford e Helen Mirren in un ruolo, quello di Charlie, che sembra richiamare la sua stessa vicenda umana dei primi anni. Sul set del film Phoenix conobbe Martha Plimpton con cui avrebbe avuto una relazione di tre anni, i due recitarono in coppia anche nel film Vivere in fuga due anni dopo. Ma della carriera adolescenziale è particolarmente nota la prova resa in Stand by me - Ricordo di un'estate, del regista Rob Reiner su soggetto di Stephen King. È il ruolo di Chris Chambers, adolescente difficile eppure con una grande maturità di fondo e potenzialità represse dalla sola cattiva fama.
    Il Washington Post scrisse che Phoenix diede al film il suo "centro di gravità". Phoenix commentò "La verità è che mi sono identificato tanto con il ruolo di Chris Chambers, se non avessi dovuto tornare dalla mia famiglia dopo le riprese, avrei probabilmente avuto uno psichiatra".  
    Seguono due ulteriori ottime prove: Nikita - Spie senza volto di Richard Benjamin e Vivere in fuga di Sidney Lumet, entrambi del 1988. Durante questo periodo, la famiglia Phoenix continuò a muoversi in maniera regolare trasferendosi oltre quaranta volte da quando River aveva 18 anni. Dopo aver completato il suo sesto film, Vivere in fuga la famiglia ha fatto il loro ultimo trasferimento a Micanopy, in Florida, comprando anche un terreno in Costa Rica. Successivamente la sua carriera alternerà film di rilievo modesto (Le ragazze di Jimmy di William Richert, 1988), altri popolari (Indiana Jones e l'ultima crociata di Steven Spielberg, 1989 con Harrison Ford e Sean Connery; Ti amerò... fino ad ammazzarti di Lawrence Kasdan, 1990 dove lavora per la prima volta con Keanu Reeves), sporadiche apparizioni nei talk-show Today e CBS This Morning e puntate nel cinema indipendente, specialmente di Gus Van Sant.
    Nei primi mesi del 1989, Phoenix ricevette una nomination per un premio Oscar per il miglior attore non protagonista (così come per un Golden Globe), ricevette il premio miglior attore non protagonista del National Board of Review per il suo ruolo in Vivere in fuga. Phoenix balzò in piedi durante la cerimonia in cui Kevin Kline lo ha battuto per l'Oscar. Nel 1990 fu fotografato da Bruce Weber per Vogue e fu testimonial per una campagna publicitaria per Gap. La sua interpretazione più famosa resta quella resa in età già adulta in un film di Van Sant: Belli e dannati, del 1991 (titolo originale: "My Own Private Idaho"), girato insieme all'amico Keanu Reeves. Il ruolo del prostituto drogato e narcolettico Mike Waters gli vale la Coppa Volpi al Festival del cinema di Venezia, Phoenix e Reeves apparvero sulla copertina della rivista Interview nel 1991.
    Il periodo successivo è però segnato dai problemi di droga che lo condurranno alla morte improvvisa nel giro di due anni e al trasferimento a Gainesville. Phoenix comincio a fare uso di marijuana, cocaina ed eroina con alcuni amici per locali di Los Angeles come il Whisky a Go Go. Nel libro che Gus Van Sant scrisse per River, “Pink”, il regista disse chiaramente che River non era un consumatore di droga se non occasionalmente, e che l'attore aveva un problema più grave con l’alcool. Inoltre Phoenix aveva sempre cercato di nascondere le sue dipendenze poiché temeva che potessero rovinagli la carriera, questo portò anche alla fine della sua relazione con la Plimpton.
    Di quest'ultimo scampolo di carriera River Phoenix ebbe una relazione con Sue Solgot e lascia quattro pellicole: Dogfight di Nancy Savoca (1991), romantico dramma ambientato a San Francisco dove Phoenix interpretava un giovane marine americano, la notte prima di essere mandato in Vietnam nel novembre 1963, I signori della truffa di Phil Alden Robinson (1992) con Robert Redford, Quella cosa chiamata amore di Peter Bogdanovich (1993) con Sandra Bullock e con Samantha Mathis che sarebbe poi diventata la sua fidanzata, il western Silent Tongue di Sam Shepard (1994, postumo), più l'incompiuto Dark blood di George Sluizer (2012, postumo) con Jonathan Pryce e Judy Davis. Phoenix aveva anche rifiutato il ruolo di Paul in In mezzo scorre il fiume (1992) perché contrario alla pesca.
    Oltre alla carriera da attore, River tentò anche la strada della musica. Sebbene la carriera cinematografica di Phoenix stava generando la maggior parte degli introiti per la sua famiglia, è stato affermato da amici e parenti che la sua vera passione era la musica. Phoenix è stato un cantante, cantautore e un chitarrista compiuto. Cominciò a suonare la chitarra da autodidatta all'età di cinque anni. Phoenix ed i suoi fratelli avevano cercato di forgiare una carriera nella musica suonando cover per le strade del quartiere Westwood di Los Angeles, spesso mosso dalla polizia a causa della raccolta folla che ostruiva i marciapiedi. Nel 1987 River incontrò Chris Blackwell della Island Records e formò la sua punk band chiamata Aleka's Attic di cui faceva parte anche la sorella Rain. Nel 1991 il gruppo scrive il brano "Too Many Colors" che è stato prestato alla colonna sonora di Belli e dannati film in cui River aveva un ruolo da protagonista. River aveva collaborato anche con l'amico John Frusciante, dopo la sua prima partenza da Red Hot Chili Peppers, le canzone "Height Down" e "Well I've Been" facevano parte del secondo album di Frusciante Smile from the Streets You Hold, ed era successivamente apparso nel video della band Breaking the Girl del 1992 diretto da Stéphane Sednaoui. L'uscita del disco di debutto, con i titoli proposti Never Odd Or Even e Zero fu rinviata a causa della morte di River. Sebbene Rain trascorse due anni lavorando sulle tracce incompiute e il materiale già finito, l'album venne accantonato.
    Phoenix era un investitore della House of Blues (fondata dal suo buon amico e Sneakers co-star Dan Aykroyd) a Cambridge, Massachusetts, che ha aperto le sue porte al pubblico dopo aver servito un gruppo di senzatetto il giorno del ringraziamento 1992.

    La morte
    La notte tra il 30 ed il 31 ottobre 1993 River si trovava al Viper Room, un club in parte di proprietà di Johnny Depp nel quale avrebbe dovuto suonare con il suo gruppo, gli Aleka's Attic al party di Halloween. River era tornato a Los Angeles all'inizio di quella settimana dallo Utah per completare le tre settimane di riprese di Dark Blood, l'attore aveva appuntamento con la sua fidanzata Samantha Mathis, suo fratello Joaquin e sua sorella Rain nella suite numero 328 del Hotel Nikko in West Hollywood.
    Una volta raggiunti da alcuni amici il gruppo iniziò a fare festa nella suite, cominciando a fare largo uso di marijuana, cocaina e qualche bottiglia di champagne, prima di andare al Viper Room. Depp era presente quella sera nel locale, così come il fratello Joaquin, la fidanzata Samantha Mathis, il bassista e l'ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, Flea e John Frusciante, il cantante dei Butthole Surfers Gibby Haynes e gli attori Christina Applegate e Leonardo DiCaprio tutti amici da tempo di Phoenix, molti dei presenti dichiararono che l'attore si stava comportando in modo strano sin dal suo arrivo al club.
    Quasi irrisconoscibile a causa dei suoi capelli tagliati corti e tinti di nero, pochi riconobbero Phoenix quella notte. Dopo essere stato visto a colloquio con Flea e John Frusciante all'interno del locale, Phoenix scomparve con alcuni spacciatori nel bagno, uno di loro diede all'attore una linea di una potente eroina chiamata "Persian Brown", Phoenix che aveva già consumato una grossa quantità di droga prima di arrivare al club, cominciò a sentirsi male vomitando nel bagno in preda a forti tremori.
    River uscì dal bagno in condizioni preoccupanti (dopo di che John, dopo i primi sintomi, gli diede tre valium che River prese senza acqua) mentre Flea e Depp stavano suonando sul palco; River avrebbe dovuto esibirsi sul palco con loro, ma l'attore svenne nel bar, e una volta ripreso conoscenza si lamentò che aveva problemi a respirare e chiese a Samantha Mathis di essere portato fuori per prendere aria. Molti dei presenti agli eventi dentro il Viper Room sostennero di aver visto River Phoenix barcollare all'interno del locale in preda a forti tremori simili a convulsioni.
    Appena la Mathis e Joaquin accompagnarono fuori River, l'attore collassò a terra vittima della prima delle cinque crisi epilettiche che lo colpirono, sua sorella Rain e Flea si precipitarono fuori non appena la notizia cominciò a filtrare dentro il club, ma nessuno inizialmente chiamò il pronto intervento, anzi fu detto ai buttafuori che si trattava solo di un malessere passeggero. Quando il fratello Joaquin si rese conto della gravità della situazione vedendo River in preda a convulsioni da circa 8 minuti chiamò il numero di soccorso pubblico 911.  
    I soccorsi però non arrivarono in tempo: quando un'ambulanza giunse sul luogo, River era già morto sul marciapiede in Sunset Strip, sotto il tendone all'ingresso del Viper Room tra lo stupore di passanti e paparazzi. La corsa al Cedars-Sinai Medical Center e i tentativi di rianimazione furono inutili (compreso l'inserimento di un pacemaker) e River Phoenix fu dichiarato morto alle 1:51 per insufficienza cardiaca. L'autopsia rivelò in seguito un'overdose di eroina e cocaina, sotto forma di speedball, oltre a tracce di cannabis, valium ed un anti-influenzale per il quale non era necessaria la ricetta medica. Tuttavia sul suo corpo non furono ritrovati segni di aghi e di alcool visto che l'attore aveva bevuto solamente acqua durante tutta la serata. Phoenix consumò talmente tanta cocaina ed eroina (otto e quattro volte superiori alle dosi letali) mischiate con metadone e marijuana che l'autopsia non fu mai in grado di stabilire con esattezza quale droga del potente mix aveva ucciso l'attore. La telefonata di Joaquin al 911 fu registrata e ritrasmessa da varie trasmissioni radio e TV.
    A seguito del decesso di River e dell'atteggiamento invasivo e irrispettoso dei media nella sua vita privata (un reporter fece irruzione al funerale e scattò una foto del corpo di Phoenix che fu venduta al National Enquirer), Joaquin si allontanò da Hollywood per la seconda volta. River Phoenix fu cremato e le sue ceneri furono disperse nel ranch di famiglia a Micanopy, in Florida.
    La morte di un personaggio così talentuoso colpì l'opinione pubblica a fondo, soprattutto considerato che prima di allora River non aveva la fama di far uso di droghe. La fine della folgorante carriera di River Phoenix è stata inserita in numerose opere negli anni a seguire, come l'album Monster, dei R.E.M. interamente dedicato a lui, o la canzone Transcending, dall'album One Hot Minute, dei Red Hot Chili Peppers. Omar Pedrini, chitarrista dei Timoria, gli ha dedicato "River (My Own Private Idaho)" dal suo album solista "Beatnik", del 1996, oltre che citarlo nel testo della canzone "Intro" tratta dall'album dei Timoria "2020 Speedball", del 1995. Sempre Michael Stipe dei R.E.M. gli dedicò la canzone E-Bow the Letter dall'album New Adventures in Hi-Fi del 1996. Kurt Cobain gli dedicò la composizione Jesus Doesn't Want Me for a Sunbeam al MTV Unplugged nel 1993. Un riferimento meno noto a River Phoenix era il principale protagonista del videogioco Final Fantasy VIII Squall Leonhart. Tetsuya Nomura, il lead designer dei personaggi per il gioco, ha dichiarato che il viso di Squall era stato modellato sui lineamenti di Phoenix, egli diede a Squall anche la stessa data di nascita.
    Nonostante la famiglia, i genitori in particolare, abbiano sempre cercato di negare la tossicodipendenza del figlio che ne ha causato la morte, la cosa era notoria per gli addetti ai lavori. Come confermato da Corey Feldman, uno degli interpreti del film Stand by Me - Ricordo di un'estate, egli stesso e Phoenix facero uso di droghe durante la lavorazione del film. Inoltre, durante il Toronto Film Festival, nel settembre del 1991, Phoenix salì sul palco comportandosi in modo strano, parlò in modo talmente incomprensibile che la pubblicista Lisa Hertz dichiarò "Sembrava completamente strafatto".

    Ruoli mancati
    La tragica ed improvvisa scomparsa di River non gli permise di interpretare diversi ruoli per i quali era già stato scritturato: il giornalista Daniel Malloy in Intervista col vampiro di Neil Jordan (1994) con Tom Cruise e Brad Pitt, che sarà poi interpretato da Christian Slater; Arthur Rimbaud in Poeti dall'inferno (1995) e Jim Carroll in Ritorno dal nulla (1995) (entrambe le parti andranno poi a Leonardo DiCaprio) e Ritrovarsi (1994) dove avrebbe dovuto interpretare il figlio di Susan Sarandon parte che sarebbe andata a Sean Astin. Inoltre, il regista Gus Van Sant aveva intenzione di girare all'inizio degli anni novanta un film biografico su Harvey Milk, film in cui River avrebbe dovuto interpretare l'attivista Cleve Jones da giovane. Il progetto comunque entrò in fase di produzione solo nel 2007 e il suo ruolo fu affidato a Emile Hirsch.
    Stando ad alcune voci era previsto un film biografico su Andy Warhol in cui River avrebbe appunto dovuto interpretare il controverso artista, ma il film prese altre direzioni. Dopo il rifiuto di Christian Slater, River fu richiesto per interpretare Eric Draven ne Il Corvo, famoso film del 1994. L'attore tuttavia non volle prendere parte al film e il suo ruolo venne assegnato a Brandon Lee che morirà sul set del film per un tragico incidente.

    Filmografia  
    Cinema
    • Explorers, regia di Joe Dante (1985); vince un Young Artist Award
    • Stand by Me - Ricordo di un'estate (Stand by Me), regia di Rob Reiner (1986); vince un Young Artist Award
    • Mosquito Coast (The Mosquito Coast), regia di Peter Weir (1986); vince un Young Artist Award
    • Le ragazze di Jimmy (A Night in the Life of Jimmy Reardon), regia di William Richert (1988)
    • Nikita- Spie senza volto (Little Nikita), regia di Richard Benjamin (1988)
    • Vivere in fuga (Running on Empty), regia di Sidney Lumet (1988)
    • Indiana Jones e l'ultima crociata (Indiana Jones and the Last Crusade), regia di Steven Spielberg (1989)
    • Ti amerò... fino ad ammazzarti (I Love You to Death), regia di Lawrence Kasdan (1990)
    • Belli e dannati (My Own Private Idaho), regia di Gus Van Sant (1991); vince una Coppa Volpi e un Independent Spirit Award
    • Dogfight - Una storia d'amore (Dogfight), regia di Nancy Savoca (1991)
    • I signori della truffa (Sneakers), regia di Phil Alden Robinson (1992)
    • Silent Tongue, regia di Sam Shepard (1992)
    • Quella cosa chiamata amore (The Thing Called Love), regia di Peter Bogdanovich (1993)
    • Cowgirl - Il nuovo sesso (Even Cowgirls Get the Blues), regia di Gus Van Sant (1993) – cameo non accreditato
    • Dark Blood, regia di George Sluizer (1993)

      Televisione
    • Sette spose per sette fratelli (Seven Brides for Seven Brothers) – serie TV, 21 episodi (1982-1983); vince un Young Artist Award Celebrity – miniserie TV (1984)
    • ABC Afterschool Specials – serie TV, episodio 12x06 (1984)
    • It's Your Move – serie TV, episodio 1x01 (1984)
    • Hotel – serie TV, episodio 2x04 (1984)
    • Robert Kennedy, la sua storia e il suo tempo (Robert Kennedy & His Times) – miniserie TV (1985)
    • Patto di amore e di morte (Surviving: A Family in Crisis) – film TV (1985)
    • Casa Keaton (Family Ties) – serie TV, episodio 4x11 (1985)
    • Circle of Violence: A Family Drama – film TV (1986); vince un Young Artist Award

      Tributi musicali  
      Il fatto che River fosse un personaggio importante e apprezzato, è dimostrato anche dai numerosi tributi da parte di cantanti e gruppi musicali. Queste sono alcune canzoni dedicate al giovane attore, prima e dopo la sua morte.
    • War on Drugs dei Laughing Colors
    • Give It Away dei Red Hot Chili Peppers
    • Transcending dei Red Hot Chili Peppers
    • Jesus Doesn't Want Me for a Sunbeam dei Nirvana
    • Let Me In dei R.E.M.
    • River di Ellis Paul
    • Chris Chambers degli Stereophonics
    • River di Natalie Merchant
    • River Run di Suddenly Tammy
    • Hollywood di Jay-Z
    • River Phoenix dei Nada Surf
    • Halloween dei Grant Lee Buffalo
    • He'll Never Be An Ol' Man River dei TISM
    • California di Belinda Carlisle
    • Sacred Life dei The Cult

      Doppiatori italiani  
      Nelle versioni in italiano dei suoi film, River Phoenix è stato doppiato da:
    • Fabio Boccanera in Vivere in fuga, Indiana Jones e l'ultima crociata, Belli e dannati, Quella cosa chiamata amore
    • Julian Olivieri Orioles in Sette spose per sette fratelli
    • Massimiliano Manfredi in Explorers
    • Massimiliano Alto in Stand by Me - Ricordo di un'estate
    • Paolo Catani in Mosquito Coast
    • Fabrizio Manfredi ne Le ragazze di Jimmy
    • Corrado Conforti in Nikita, spie senza volto e Ti amerò... fino ad ammazzarti
    • Vittorio De Angelis ne I signori della truffa
    • Francesco Orlando in Dogfight - Una storia d'amore


    Fonte: WIKIPEDIA


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