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    APUMA
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    Messaggio Da APUMA il Mar Lug 30, 2013 2:36 pm

    Football Americano

    Il football americano è uno sport di squadra originario degli Stati Uniti dove è l'attività agonistica più popolare e seguita dagli anni '70 del secolo scorso. Giocandosi con una palla di forma ovale, ha analogie con il rugby solo per i modi in cui si segnano punti, ma lo sviluppo del gioco è totalmente diverso. La principale differenza è che il pallone può essere passato anche in avanti, sia pure una sola volta nell'azione in corso, a un giocatore attivo in qualsiasi parte del campo di gioco.

    Caratteristiche  
    Le partite vengono disputate da due squadre composte da undici giocatori con un numero pressoché illimitato di cambi di giocatori a causa dei tanti ruoli presenti, dal quarterback al running back, e hanno una durata di 60 minuti di tempo semi effettivo suddivisi in quattro tempi da 15' e con un intervallo di 15' fra il secondo e terzo tempo. Un ruolo importante nell'economia del gioco lo ricopre il quarterback che con i suoi lanci smarcanti fornisce passaggi vincenti verso i colleghi diretti a meta, definita touchdown in lingua inglese.  
     

    La filosofia di fondo del football americano è quella della conquista del territorio: avanzando a più riprese sulle linee di yards (0,914 m) posizionate trasversalmente rispetto ai lati lunghi del campo, le squadre cercano di raggiungere il punto di meta situato nella zona avversaria per posizionarvi la palla e mettere a segno così il colpo decisivo del touchdown. Campionati di questa specialità si svolgono in varie parti del mondo. Negli USA, dove dal 1922 è attiva per i professionisti la National Football League (e dal 1906 la NCAA per i campionati universitari), il culmine della stagione, articolata appunto su campionati di lega che promuovono dopo una serie di play-off due squadre finaliste, coincide con l'incontro che assegna l'annuale trofeo del Super Bowl.
    Questa partita, sempre molto attesa, decide qual è la compagine principe della stagione e viene disputata solitamente fra la fine di gennaio e i primi di febbraio. Oltre alla versione con 11 giocatori vi sono anche altre versioni, la più popolare è il football a 8 giocato da professionisti su campi più corti rispetto a quelli del football a 11, la lega più popolare è la Arena Football League che viene giocata in palazzetti dello sport al coperto. In Canada è diffuso il Football canadese che viene giocato da squadre composte da 12 giocatori. In Europa, il football americano è regolato dalla EFAF (European Federation of American Football) e che organizza due competizioni: l'Eurobowl e l'EFAF CUP. È inoltre presente in Europa la NFL Europa, emanazione della NFL americana, formata al 90% da atleti USA in forza a franchigie NFL. In Italia dopo la FIAF (Federazione Italiana American Football), espulsa per debiti dal CONI nell'ottobre del 2000, nacquero due federazioni concorrenti, la FIDAF affiliata al CONI e la NFLI, la quale è stata disciolta nel 2008. Il primo campionato italiano si svolse nel 1980. Il football americano non è disciplina olimpica, ma quest'attività atletica è nel programma dei World Games.

    Storia    
    I britannici emigrati negli Stati Uniti diffusero il rugby a 15 che in progressiva evoluzione, dopo notevole modifica delle regole di gioco, originò il football. Nel 1861 un primo rudimentale regolamento di football venne adottato da alcune squadre scolastiche e universitarie di Boston e circondario; il 6 novembre 1869 la partita tra le squadre universitarie di Rutgers e Princeton diede inizio a un periodo nel quale il gioco si diffuse molto nelle università; non tutte le squadre adottavano lo stesso regolamento, ma a partire dal 1873 si svolsero riunioni di allenatori e giocatori per studiare l'unificazione del regolamento.
    Nel 1880 Walter Camp introdusse la regola dello schieramento ossia scrimmage, in inglese, per iniziare ogni azione di gioco e nel 1883 introdusse la regola degli 11 giocatori attivi per ogni squadra nel campo da gioco. Nel 1892 si organizzarono le prime squadre professioniste nelle quali diventò celeberrimo l'amerindo Jim Thorpe, già pluricampione olimpico di atletica e grande giocatore di baseball; nel 1903, con la costruzione dello stadio di Harvard, iniziò l'edificazione dei grandi stadi universitari che tuttora sono tra i più grandi degli Stati Uniti, superando talvolta la capienza di 100.000 spettatori, come ad esempio lo stadio Michigan di Ann Arbor, Michigan (Università del Michigan) e lo stadio Neyland di Knoxville, Tennessee (Università del Tennessee).
    Nel 1905 a causa del regolamento ancora non ben definito durante le gare morirono 18 atleti e altri 150 restarono feriti: il football fu denunciato da molti rappresentanti del Congresso statunitense e dovette intervenire personalmente il Presidente Theodore Roosevelt che convocò i dirigenti delle varie organizzazioni per imporre la modifica del regolamento di gioco. Il 12 gennaio 1906 a New York i delegati di 28 università, collegi e accademie militari costituirono un comitato, che poi divenne la National Collegiate Athletic Association, quindi modificarono il regolamento adottando molte nuove regole tra le quali quella principale del passaggio in avanti ma non bastò poiché nel 1910 morirono nelle partite ancora altri 11 atleti e si resero necessarie ulteriori modifiche negli anni successivi.
    Nel 1920 Jim Thorpe, che già da giocatore aveva fondato la squadra professionista Indians, fu il principale artefice di fondazione dell'American Professional Football Association, che nel 1922 diventò National Football League, dirigendola come primo presidente. Nel corso degli anni furono fondate altre leghe, ma i dirigenti si accordarono per unire le risorse finanziarie e dare sempre maggiore impulso alla N.F.L. Dal 2007 è attiva anche la United Football League.
    Dagli anni '70 del XX secolo il football è diventata l'attività atletica più praticata e popolare in U.S.A.: fatto significativo poiché in questa nazione sono praticati tutti i giochi e le scuole statali offrono anche ai bambini della scuola primaria la possibilità di praticare football usufruendo di campi, equipaggiamenti e allenatori grazie al programma nazionale del Dipartimento dell'Istruzione degli Stati Uniti che considera l'atletismo essenziale per la formazione civica e culturale di tutti i cittadini.

    Il gioco  
    Il campo è lungo 120 yard (110 m) comprese le 2 aree di meta, 10 yard ciascuna, largo 53,5 yard (49 m) e alle due estremità sono situate le due porte, a forma di U, che servono per i calci piazzati; può essere sia in erba naturale che sintetica. Il pallone ovale, di cuoio o gomma, è più piccolo e affusolato di quello utilizzato nel rugby ed è lungo 28 cm con circonferenza al centro di circa 56 cm; il peso è di circa 425 g. Le minori dimensioni, la forma e la presenza di una cucitura esterna per agevolare la presa delle dita, sono giustificate dal fatto che, contrariamente al rugby, il gioco consente ed anzi incoraggia il passaggio in avanti di precisione che richiede il lancio con una sola mano. In questo modo infatti il quarterback è in grado di applicare al pallone una rotazione che consente al pallone stesso di compiere una traiettoria stabile con la punta sempre nella direzione del moto.
    Si gioca in 11 atleti contro altri 11 attivi in campo; le squadre dei campionati professionistici hanno a disposizione, seduti sulle apposite panchine, oltre 50 giocatori poiché esistono 3 squadre specializzate per specifiche azioni di gioco e le riserve: offensive team (la squadra per attaccare), defensive team (per difendere) e special team (per le azioni in cui solitamente si calcia la palla).
    Una partita è divisa in 4 quarti da 15 minuti di tempo semi-effettivo: la durata di tempo può variare relativamente alle categorie dei campionati. Si inizia con un calcio, kick off in lingua inglese, eseguito dalla linea delle proprie 35 yard da una delle due squadre (fino al 2010 era dalle 30 yard ma nel 2011 è stato cambiato). Il kick off si ripete all'inizio del secondo tempo, cioè al terzo quarto. La squadra che riceve deve avere un gruppo di 5 giocatori disposti tra le proprie 50 e 55 yard. I compagni del giocatore che esegue il calcio devono essere in posizione arretrata rispetto al pallone, al momento del calcio stesso: quando il pallone calciato ha percorso almeno 10 yard può essere preso e giocato da un qualsiasi atleta della squadra che calcia.
    Questa limitazione non vale per la squadra ricevente, che può recuperare il pallone in qualsiasi momento dopo il calcio. Il gioco riprende dal punto in cui il pallone è stato fermato e la squadra che ha conquistato il possesso di palla giocherà in attacco. La squadra attaccante ha 4 tentativi (downs in lingua inglese) per avanzare almeno di 10 yard, segnalate a bordo campo da una catena con due pali indicatori all'estremità. Durante ogni down la squadra in attacco può effettuare un solo passaggio in avanti che superi la linea di scrimmage (la linea virtuale dov'era posizionata la palla ad inizio down) mentre può effettuare retropassaggi senza limitazioni. Per questo motivo la palla viene affidata al lanciatore, il quarterback, che sceglie se lanciare il pallone in avanti a un ricevitore o affidarlo ad un corridore che penetra di forza in un varco aperto nella difesa avversa dai suoi compagni di squadra.
    Un down termina quando l'arbitro fischia la fine dello stesso ossia nei seguenti casi: un passaggio in avanti non viene ricevuto, ossia in caso di passaggio incompleto (incomplete pass in lingua inglese) il giocatore che sta portando il pallone è placcato, fermato o esce dalle linee laterali il pallone in seguito ad una perdita accidentale (fumble in lingua inglese) esce dal campo.  
    Nel caso in cui la squadra attaccante non riesca a superare le 10 yards dopo avere giocato anche il quarto down, la squadra che difende va in attacco e il gioco riprende nella posizione in cui si trova la palla. Superando le 10 yard si ottiene un primo down (first down), cioè 4 ulteriori tentativi sino al superamento delle successive 10 yard con il pallone, o al conseguimento di un touchdown. La realizzazione di una meta, touchdown, vale 6 punti e dà diritto a una conversione o trasformazione (extra point in lingua inglese); questa può essere da 1 punto se il pallone è calciato in mezzo ai pali con i piedi da una linea posta a 2 yards dalla end zone, o da 2 punti se il pallone è portato in meta con le mani in una nuova azione di attacco da posizione ravvicinata, ossia a 2 yards dalla end zone.
    Quest'ultima possibilità, pur garantendo un punto in più, ha una minore probabilità di successo della prima (elevatissima); per questo viene usata tipicamente solo quando il punto aggiuntivo può fare la differenza tra vittoria e pareggio (con conseguente extra time) o tra sconfitta e pareggio. Dopo una meta si riprende con un calcio (kick off) da parte della squadra che ha segnato. Questo fa sì che la successiva azione di attacco passi alla squadra che ha subito il touchdown.
    Altri modi per segnare punti sono: realizzare un calcio piazzato, field goal in lingua inglese, che vale 3 punti. placcare l'avversario in possesso del pallone all'interno della sua area di meta (end zone in lingua inglese), safety, che vale 2 punti. calciare un drop, che vale 1 punto (è rarissimo, l'ultimo di cui si ha notizia lo segnò nel 2005 Doug Flutie dei New England Patriots).
    Il calcio di spostamento, punt in lingua inglese, si esegue generalmente al quarto tentativo di attacco quando, verosimilmente, non si ha la possibilità di raggiungere il primo down ottenendo così di far ripartire in attacco la squadra avversaria da una posizione più arretrata. A ricevere il calcio ci sarà un giocatore della squadra che andrà ad attaccare nelle prossime azioni. Esso può ricevere il pallone e correre verso end zone a suo rischio e pericolo (dal momento che la squadra del punt avanza per intimidire il giocatore e cercare magari di fargli fare un fumble), oppure chiamare un fair catch che consiste nel chiamare una presa al volo della palla, e questo giocatore è autorizzato a farla senza che gli avversari lo possano placcare. Ovviamente non può correre verso la end zone avversaria e quindi il gioco riprenderà dal punto in cui ha ricevuto il pallone. Se la palla finisce nella end zone l'azione ripartirà dalla ventesima yard.
    Prima di ogni azione attacco e difesa si riuniscono in raggruppamenti, detti huddles, quindi il capitano comunica il tipo di schema d'adottare. Le sostituzioni sono illimitate; le vistose protezioni e un severo regolamento, applicato dai ben sette arbitri, annullano la violenza gratuita (ad esempio interferenze vistose nei passaggi o placcaggi in piena faccia o trattenute) stroncandone ogni accenno con penalità, segnalate dagli arbitri lanciando un fazzoletto giallo (yellow flag) in terra, che consistono in perdita di terreno (solitamente 5 o 10 yard, che rendono più difficile guadagnare abbastanza terreno per ottenere un first down). Per comprendere l'essenza di questo gioco si può considerare il motto di alcuni famosi allenatori: "Gli attacchi fanno vendere i biglietti e le difese fanno vincere le partite".

    Posizioni in campo
    Attaccanti  
    • Uomini della linea di attacco, offensive linemen, in lingua inglese: il centro, center (C) è l'atleta che tiene il pallone all'inizio di ogni tentativo di attacco e, facendolo passare sotto le proprie gambe effettuando uno snap in lingua inglese, lo cede al quarterback che dà inizio all'azione; le guardie, offensive guards (OG) e i bloccatori offensivi, offensive tackles (OT) hanno esclusivamente il compito di bloccare attivamente la linea difensiva avversa spingendo e aprendo i varchi sulle corse nonché passivamente, formando la cosiddetta tasca, sui lanci.
    • Lanciatore, quarterback (QB) in lingua inglese: è l'atleta che ha la responsabilità di guidare le azioni di gioco della squadra attaccante, dà gli ordini di partenza, è il primo giocatore a toccare il pallone passatogli dal centro e lo smista con un passaggio all'indietro o un lancio in avanti oppure corre egli stesso con il pallone.
    • Tight end (TE): è un ricevitore che si trova accanto ai tackles e, oltre che agile e veloce per ricevere i lanci, dev'essere molto potente per poter aiutare i compagni di linea nei bloccaggi degli avversari; la parte nella quale è schierato viene generalmente definita lato forte dell'attacco mentre l'altra è detta lato debole.
    • Corridore, running back (RB) in lingua inglese: è il giocatore che generalmente porta la palla partendo da dietro la linea di attacco; ve ne sono sostanzialmente di due tipi: fullback, estremamente potente per portare la palla nei giochi di corsa più duri (di regola quelli verso il centro del campo), e anche perché all'occorrenza deve essere un buon bloccatore, e halfback, più leggero e rapido (solitamente è il giocatore più veloce e agile dell'attacco), per le corse laterali, nonché per ricevere passaggi corti. (nel caso in cui l'halfback parta dietro tutti, parecchio distante dal quarterback, viene anche chiamato tail back)
    • Ricevitore, wide receiver (WR) in lingua inglese: sono generalmente tra gli atleti più veloci della squadra, specializzati nel ricevere passaggi da lontano, devono avere una notevole abilità manuale ed energia nel saltare per anticipare gli avversari in elevazione.


      Difensori
    • Prima linea difensiva, defensive tackle (DT) in lingua inglese: sono gli atleti più pesanti della difesa poiché hanno il compito di fermare le azioni di corsa degli avversari e di mettere sotto pressione il lanciatore avversario in quelle di lancio, si trovano sulla linea di schieramento e possono usare le mani per liberarsi dei bloccatori avversi; in una difesa con 3 o 5 atleti di linea, il giocatore situato in mezzo è detto nose tackle mentre nella difesa a 4 i due più esterni sono chiamati defensive end (DE).
    • Seconda linea difensiva, linebacker (LB) in lingua inglese: probabilmente il ruolo chiave della difesa, questi giocatori devono seguire e bloccare le azioni di corsa, difendere contro i passaggi (marcando i ricevitori che si portano nel mezzo del campo) e minacciare le azioni di lancio con corse improvvise contro il lanciatore avverso chiamate incursioni, blitz in lingua inglese. Queste azioni, quando si concludono con il placcaggio del lanciatore dietro la sua linea e prima che si sia liberato del pallone, vengono chiamate sacks e causano perdita di yards alla squadra attaccante. Uno dei LB, solitamente quello che gioca più centrale, è spesso indicato quale "capitano" della difesa, e chiamato a leggere (o tentare di farlo) i posizionamenti dell'attacco per anticipare quello che sarà lo schema offensivo avversario.
    • Cornerback (CB), chiamati a difendere i due lati esterni del campo, soprattutto contro i passaggi, andando a seguire e marcare l'avversario diretto (in caso difendano a uomo) o quello che fa l'ingresso nella parte di campo presidiata (in caso di difesa a zona), con l'intento di disturbare la ricezione, deviare il passaggio o, ancor meglio, intercettare la palla. Solitamente ne vengono impiegati due, uno per lato, ma nei casi in cui l'avversario schiera molti WR, o quando il gioco di passaggio è altamente probabile, possono esserne schierati un terzo e addirittura un quarto, che assumono il nome rispettivamente di nickelback e dimeback, pur essendo sostanzialmente dei corner backs puri e semplici.
    • Strong safety (SS) e free safety (FS): completano la secondaria difensiva; operano nella parte del campo più lontana dalla linea di schieramento, e sono l'ultima difesa a protezione del campo aperto; contro i lanci devono essere sufficientemente veloci per poter seguire i ricevitori avversari, prendendone in consegna uno specifico o andando a raddoppiare in caso di difficoltà da parte di un CB o di un LB; sulle corse devono essere in grado di placcare atleti molto più pesanti di loro (i fullbacks) o di arginarne altri molto più rapidi (gli halfbacks). Lo SS è solitamente più possente e gioca leggermente più avanzato, il FS è più veloce e solitamente ha una migliore visione di gioco ed intelligenza tattica.


    Fonte: WIKIPEDIA


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    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Gen 20, 2014 1:40 pm

    Ieri si sono disputate le partite di football dalle quali sono uscite le finaliste ke s affronteranno nel superbowl di febbraio. Ebbene le 2 squadre, ke s contenderanno il titolo di campione 2013 fino all'ultima meta, sono i Denver Broncos e i Seattle Seahawks. Per motivi di orario nn sono riuscita a seguire il match tra Seahawks e 49ers, vinto dai primi per 23 a 17, ma nn potevo assolutamente perdere lo scontro clou: la sfida tra Broncos e Patriots, o meglio la sfida tra Peyton Manning e Tom Brady, conclusasi a favore di Denver per 26 a 16. Con mia grande gioia i Broncos hanno dominato, Manning ha dominato, oscurando completamente il suo rivale Brady, anke se sotto pressione quest'ultimo ha tirato fuori qualke buon numero tra cui anke una meta portata a segno da lui personalmente. Ma è stata poca cosa in confronto alla superlativa prestazione superlativa di Manning! -> continua....
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    BRONCOS vs PATRIOTS = Manning vs Brady

    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Gen 20, 2014 2:22 pm

    Come dicevo nel post precedente Manning ha confezionato un'ottima prestazione: nn ha sbagliato quasi niente, ha fatto ottimi lanci, ed ha rimbambito gli avversari con i suoi schemi, chiamando una serie infinita dei suoi 'Omaha', dando involontariamente fama alla città del Nebraska, ah ah ah! Ma un grande merito in questa vittoria va alla difesa dei Broncos ke è stata impeccabile: ha difeso il suo quarterback da ogni assalto, ha fermato quasi tutte le azioni degli avversari, arrivando addirittura a placcare Brady impedendogli di lanciare. È stato stupendo vedere un omone di 155 kg e passa, cn visibile pancia in bella mostra, atterrare cn estrema agilità un Brady esterrefatto. Insomma una grande vittoria di Denver ke merita di disputare la finale, e una grande prova di un Manning quasi perfetto ke dimostra la sua superiorità su Brady, di fronte a una immensa macchia di colore arancione(i supporters dei Broncos) ke esultava sugli spalti strapieni!
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    BRONCOS vs PATRIOTS = Manning vs Brady

    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Gen 20, 2014 2:45 pm

    Insomma è stata una bella partita, e da come si è intuito sono contenta del risultato, parteggiavo per i Broncos, e sono convinta ke Peyton Manning sia molto più forte del collega Brady, e il match lo ha dimostrato, anke se parte della colpa va data alla difesa dei Patriots ke ha fatto diversi errori. Ok, lo ammetto, Brady nn mi è particolarmente simpatico, ma andiamo!, come fa a fare simpatia: *)è talentuoso, *) è belloccio, *)ha sposato una supermodella. E ke kavolo! No, no, Manning tutta la vita! Oltretutto Peyton Manning è il fratellone di Eli Manning, ke gioca nei miei adorati Giants (il team x cui tifo), e la famiglia è importante! Se aggiungiamo ke il simbolo d Denver è un cavallo ho detto tutto.... a loro va la mia simpatia! See you soon!
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    ProBowl 2014

    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Gen 27, 2014 5:34 pm

    Aloha, cari amici sportivi, come promesso, eccomi per dire 2 parole sul ProBowl 2014! Ieri nella splendida cornice delle Hawaii, all' Aloha stadium di Honolulu, si é disputato l'All Star Game del Football americano ovvero il Pro Bowl! Quest'anno il consueto match si é giocato con una formula diversa: non più due squadre formate dai migliori atleti delle 2 conferences schierati gli uni contro, bensì 2 squadre capitanate da 2 vecchie glorie dl football (Jerry Rice e Deion Sanders) ke a bordo campo hanno fatto da coach orchestrando il match. La grande novità è stata ke i giocatori erano mischiati nelle 2 squadre non più divisi x conference di appartenenza ma selezionati con un draft. Continua...
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    ProBowl 2014

    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Gen 27, 2014 5:59 pm

    Questa novità è piaciuta molto ai giocatori ke, schierati un po' nel Team Rice(colore bianco) e un po' nel Team Sanders (colore grigio), hanno avuto anke la possibilità di affrontare i propri compagni delle squadre di club. È stato uno dei Pro Bowl più combattuti degli ultimi anni, la partita è stata molto equilibrata, rimasta sul punteggio di 14-14 fino al 4o quarto di gioco; probabilmente merito dell'ottimo lavoro di entrambe le difese. Ebbene sí, più ke gli attacchi lo show lo hanno fatto le difese. Il risultato si è sbloccato al 4o quarto, quando il Team Sanders effettua una meta e una trasformazione portandosi sul 14-21. -> continua....
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    ProBowl 2014

    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Gen 27, 2014 6:46 pm

    Il tempo scorre inesorabile e ormai il match sembra concluso, ma ecco che, proprio allo scadere degli ultimi minuti, Smith (QB team Rice) effettua un drive perfetto e lancia a meta uno dei suoi compagni. Così il Team Rice si porta sul 20-21. Ora la faccenda si fa seria: il team Rice può pareggiare con una trasformazione, su calcio, da un punto, e portare il match ai supplementari, oppure può cercare i 2 punti e vincere la partita. Ed è proprio quest'ultima la soluzione tentata dai bianchi. Tutto avviene mentre gli ultimi secondi scorrono via: il Team Rice ottiene i suoi agognati 2 punti e si porta in vantaggio di un solo punto, il Team Sanders ha un'ultima possibilità di riagganciare la vittoria e si affida al suo kicker che però calcia cn poca convinzione e ottiene un nulla di fatto, dovuto anke alla grande distanza. ->continua...
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    ProBowl 2014

    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Gen 27, 2014 8:40 pm

    Così il Team Rice si aggiudica il Pro Bowl 2014 per 22 a 21, sotto un plumbeo cielo hawaiiano, che scarica una leggera pioggia sul campo di gioco. Il coach Sanders si vede sfuggire da sotto il naso una vittoria che ormai sembrava già sua. Mentre il coach Rice festeggia, orgoglioso d figurare come primo vincitore d un Pro Bowl cn questa nuova formula. Ad aggiudicarsi i titoli d MVP sono: il linebacker Derrick Johnson dei Kansas City Chiefs per il Team Rice e il quarterback Nick Foles dei Philadelphia Eagles per il Team Sanders. Insomma è stata una bella partita, sentita dagli atleti, lottata, equilibrata e che ha riservato emozioni fino agli ultimi secondi di gioco. Ora aspettiamo il Super Bowl!!! Aloha, e see you soon!
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    Re: Football Americano

    Messaggio Da APUMA il Mer Gen 29, 2014 10:11 am

    Super Bowl 2014: Seattle Seahawks-Denver Broncos, la finale… perfetta?

    Mancano solo sei albe, dopo un’attesa durata cinque mesi, in campo, e 365 giorni, in totale. Il Super Bowl XLVIII della storia andrà in scena nella notte italiana tra domenica 2 e lunedì 3 febbraio,  a partire dalle 00.30 nel nostro paese, e metterà di fronte due tra le migliori squadre del campionato, tra le più attese alla vigilia, ovvero Denver Broncos e Seattle Seahawks.

    Entrambe hanno conquistato innanzitutto il miglior record nelle rispettive conference, AFC e NFC, con 13 vittorie in regular season (su 16 match) più due nei playoff, tra Divisional e Championships. I Broncos giocheranno il loro settimo Super Bowl, di cui due vinti nel 1997 e 1998 con John Elway nel ruolo di quarterback, dopo i tre persi in precedenza, sempre con l’ormai leggendario qb in squadra, mentre i Seahawks parteciperanno alla finale del campionato NFL per la seconda volta, dopo aver perso nel 2005 contro i Pittsburgh Steelers.

    Ognuna delle due franchigie gode di particolari condizioni atmosferiche tra le mura amiche: Denver gioca a un miglio di altezza sul livello del mare e l’aria rarefatta è spesso difficile da sostenere per le compagini avversarie, mentre Seattle gode di un microclima molto piovoso, mettendo fuori equilibrio quelle squadre che giocano al coperto o in clima sub-tropicali come quelle del sud degli Stati Uniti. Inoltre, lo stadio dei Seahawks è stato concepito per creare, grazie al calore dei tifosi, un rumore davvero notevole che spesso distrae gli attacchi avversari.

    Il Super Bowl, però si gioca in campo neutro e quest’anno è stata scelta una location ovviamente suggestiva, come New York, ma altamente pericolosa, perché siamo nel nord degli Stati Uniti in pieno inverno. Quindi, per la prima volta la NFL ha optato per una scelta… “fredda”: il MetLife Stadium, dove giocano Giants e Jets, che per la verità si trova nel New Jersey, al di là del fiume Hudson che costeggia Manhattan.

    LA SFIDA - La difesa di Seattle è la migliore di tutte contro i passaggi, crea molti cambi di possesso ed è fisica. Quella di Denver è, invece, più veloce, vulnerabile sui passaggi, ma fortissima contro le corse. In attacco, Denver si basa sui passaggi, soprattutto, potendo sfruttare il braccio di Manning e un parco ricevitori unico, meno sulle corse; Seattle tutto il contrario, come la partita di domenica contro i San Francisco 49ers ha testimoniato.

    Sotto il profilo individuale, i Broncos contano su alcuni pezzi da novanta: in cabina di regia hanno uno dei migliori quarterback di sempre, Peyton Manning, che lancia a giocatori del calibro di Wes Welker, Demariyus Thomas e il tight end Julius Thomas, senza dimenticarsi Eric Decker. In difesa possono contare anche sul leggendario Champ Bailey come cornerback (carriera da hall of fame, ma prima volta al Super Bowl dopo 15 anni di NFL ), magari oggi un po’ in declino e spesso schierato come ‘nickel’, cioè come quinto DB (Defensive Back). In ogni caso, un “nome” di grido. Le stelle di Seattle sono il runningback Marshawn Lynch, fisico e potente, e il quarterback Russell Wilson, rapido, dalla giocata facile, sia attraverso i lanci sia portando egli stesso il pallone. In difesa Richard Sherman, uno scatenato cornerback dal placcaggio feroce, e un reparto che nella sua interezza viene chiamato “the legion of boom”, per quanto rumore fa quando mette le mani sull’attaccante avversario.

    Pur essendo identiche le prestazione delle due squadre, il modo in cui sono arrivate al Super Bowl sono anche qui diametralmente opposte: i Broncos hanno fatto registrare la migliore stagione offensiva nella storia dell’NFL per yard guadagnate, punti fatti e TD lanciati, mentre i Seahawks si affidano soprattutto alla loro difesa, in primis, e poi alle corse di Lynch e alla genialità di Wilson.
    Il punto debole di Denver è la difesa sui passaggi e quello di Seattle la disciplina: di gran lunga la squadra più penalizzata della lega, a volte spreca il buon lavoro difensivo a causa di un fallo stupido che significa molte yard di penalità.

    ALLENATORI -  John Fox, head coach di Denver, è al secondo Super Bowl dopo quello perso alla guida dei Carolina Panthers (2003) contro New England, mentre Pete Carroll di Seattle è al debutto, vista anche la ridotta esperienza a livello NFL come head coach. Carroll è un santone del football collegiale con un decennio passato a University of Southern California (USC), ma è anche un personaggio controverso, irascibile ed esagitato, caratteristica che la sua difesa prende come spunto per essere grintosa e rude. Però può diventare il terzo head coach nella storia a conquistare sia il titolo nazionale NCAA che il Super Bowl (gli altri due sono Jimmy Johnson e Barry Switzer, per la cronaca).

    Nei Playoff i Broncos hanno eliminato i San Diego Chargers e i New England Patriots senza troppi problemi, se non nell’ultimo quarto di gioco; diversa la solfa per Seattle, che ha avuto difficoltà (in una Conference che però sembra più competitiva e difficile) contro i New Orleans Saints verso la fine della partita e poi ha sofferto le proverbiali sette camicie contro i 49ers. In stagione le sconfitte dei Seahawks sono giunte con Arizona, Indianapolis e proprio San Francisco, mentre quelle di Denver contro New England, sempre Indianapolis e San Diego.

    INFORTUNI – Ai Broncos mancherà Von Miller, fantastico difensore che avrebbe potuto mettere molta pressione a Wilson, mentre Seattle spera di recuperare dall’ennesima commozione cerebrale Percy Harvin, dinamico ricevitore che può davvero spostare gli equilibri del Super Bowl. Tra le fila dei Broncos da notare anche l’assenza di Chris Harris, compagno di reparto di Bailey. In generale, il Super Bowl si preannuncia spettacolare anche perché lo stato di forma delle due squadre è alto.

    PRONOSTICO – Anche se di poco, i Broncos sono i più considerati. La loro potenza offensiva, ma soprattutto la loro varietà di soluzioni in attacco rappresentano un ostacolo molto grande da superare. Se la loro difesa sulle corse terrà come tutto l’anno ed eviteranno errori banali che vorrebbero dire cambi di possesso a favore degli ‘Hawks, il Vince Lombardi Trophy sarà loro. I Seahawks sono una squadra più completa, ma che non ha le possibilità infinite di Manning e soci: detto questo, se Russell Wilson sgattaiolerà come è solito fare tra le maglie dei veloci difensori in arancione, qualche opportunità per lunghi guadagni si aprirà sicuramente. Inoltre Carroll, come fatto nel Championship della NFC, non dovrà perdere fiducia nelle corse e tentare di affaticare la difesa avversaria. Infine, Seattle ha fisicità e intensità che forse Denver si sogna, e una linea secondaria che può limitare molto, se non addirittura fermare, Manning. Per cui in realtà il pronostico è molto aperto.

    Sarà un Super Bowl delicato che vivrà di inerzia. Ecco la previsione iniziale dei bookmaker americani: 1.5 punti di vantaggio Broncos!
    Fonte: Leonardo.it


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    Re: Football Americano

    Messaggio Da APUMA il Lun Feb 03, 2014 10:28 am

    SUPERBOWL 2014: Seattle umilia Denver

    Washington - I Seattle Seahawks hanno conquistato il primo Super Bowl della loro storia annientando i Denver Broncos con un umiliante 43 a 8, una batosta così netta da entrare negli annali, visto che si tratta del terzo scarto più ampio di sempre. Un risultato nettissimo, che ha smentito brutalmente le previsioni di Barack Obama, secondo cui sarebbe stata una partita «testa a testa, aperta sino alla fine».

    Il Super Bowl numero 48, al Metlife Stadium di East Rutherford, in New Jersey, è stato invece, sin da subito, un match a senso unico. Ad appena 12 secondi dall’inizio, Seattle va in vantaggio grazie a un pasticcio dell’attacco dei Broncos, il primo di una lunga serie, con due fumble e altrettanti interception al passivo. Il centrale non s’intende con l’esperto quarterback, il carismatico Peyton Manning che perde la palla, provocando un incredibile safety. Ed è 2-0 per Seattle. Un colpo a freddo da cui la squadra del Colorado non si riprende più.

    Davanti a circa 170 milioni di telespettatori, si consuma la fine del sogno del 37enne Manning, che con la vittoria sarebbe diventato il primo quarterback della Nfl a vincere il Vince Lombardi Trophy per due volte con squadre diverse. Ma i suoi Broncos non sono mai stati in partita, tanto che il primo quarto finisce 8-0. Grazie a una difesa fortissima, le corse di Russell Wilson, autore di due touchdown, e un’interception di Malcolm Smith, votato migliore giocatore della partita, i Seahawks hanno in pugno la partita. E alla fine del secondo quarto sono già 22-0.

    Dopo il riposo, e lo show di Bruno Mars e dei Red Hot Chili Peppers, il copione non cambia. Ancora una volta, come in apertura, i cavalli selvaggi subiscono un touchdown dopo appena 10 secondi. E il resto è solo una lenta agonia. I Seahawks concedono solo una meta a fine del terzo tempo, trasformata poi con un gioco da 2. Ma è tutto inutile. Alla fine il bilancio è pesantissimo: 43-8. E a Seattle, e su tutta la West Coast degli Stati Uniti, è festa grande: sulla celebre torre della città viene esposta una maxibandiera con un enorme 12, simbolo del 12esimo giocatore i campo, com’è chiamato il tifo più caldo d’America.

    Man mano che la partita perdeva appeal, sui social network s’è giocata una sfida parallela, quella del migliore spot milionario, o dello sfottò più divertente tra i fan: molti hanno preso di mira le legge che legalizza la marijuana, appena approvata dal Colorado, per spiegare ironicamente la disfatta di Denver. E persino l’ex First Lady, Hillary Clinton, via Twitter ha commentato la durezza del gioco e ne ha approfittato per attaccare la tv che stava trasmettendo la partita, l’ultra-conservatrice Fox: «È divertente vedere che sulla Fox - è il cinguettio di Hillary - qualcun altro viene maltrattato e aggredito». Infine, il commento amarissimo a fine giornata del comico progressista Bill Maher: «Prima muore il grandissimo attore Phil Seymour Hoffman , poi c’è il peggiore Super Bowl della storia e Bob Dylan che fa uno spot per una macchina. Insomma, non una bella giornata per l’America».

    Fonte: IlSecoloXIX


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    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Feb 03, 2014 1:19 pm

    Cari amici sportivi, già sapete come s è concluso il Super Bowl, e vedo ke siete già stati ampiamente aggiornati, ma siccome, come promesso, ho fatto le ore piccole x voi (e anke x me), eccovi i miei post sportivi!!! Ieri sera (notte da noi) al Met Life Stadium di New Jersey si è svolto il 48esimo Super Bowl, la partita più attesa dell'anno, l'evento degli eventi! Quest'anno si preannunciava uno dei match più equilibrati di sempre, che avrebbe visto scontrarsi sul campo di gioco le 2 migliori squadre della season, le 2 squadre dei record stagionali: il team cn il migliore attacco (Denver Broncos) e quello cn la miglior difesa (Seattle Seahawks). Quindi ci s aspettava una gara combattuta fino all' ultimo minuto, giocata punto su punto; ed invece ciò ke si è visto è stato: una squadra (Seahawks) ke ha dominato dall' inizio alla fine e una squadra (Broncos) ke ha subito un vero e proprio massacro! -> continua.....
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    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Feb 03, 2014 2:40 pm

    Se mi avessero detto prima ciò ke sarebbe successo in campo, non ci avrei creduto! E confesso ke anke guardando il match facevo fatica a credere a quanto stava avvenendo. Io pensavo ke il Super Bowl sarebbe stato vinto da Denver, ma cn una vittoria di misura, di pochi punti, dato ke Seattle si presentava cn un'ottima squadra, davvero ben organizzata, ma composta da atleti tutti al loro primo Super Bowl, e quindi pensavo che l'esperienza dei giocatori dei Broncos avrebbe fatto la differenza. Soprattutto credevo ke si sarebbe sentito il divario d' età (12 anni) tra l'esperto QB dei Broncos, Manning e il giovane Wilson, QB di Seattle. Ed invece ciò ke ha contato è stata la voglia di vincere dei giovani Seahawks, la voglia d far entrare Seattle nella storia dl Super Bowl (Seattle infatti nn aveva mai vinto qst titolo.) Invece Manning, l'uomo dei record, che avrebbe potuto segnarne un altro, ovvero vincere 2 Super Bowl cn 2 squadre diverse ha avuto una delle più brutte serate della sua vita. -> continua...
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    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Feb 03, 2014 4:05 pm

    Confesso d aver sofferto un po' anke io per il povero Peyton Manning; parteggiavo per i Broncos ke però hanno deluso le aspettative di molti, in primis i loro tifosi e poi tti qlli k si aspettavano un match lottato, capace d offrire grande spettacolo ed invece si è risolto in un one-team show cn Seattle ke ha letteralmente dominato! Ma veniamo al match: se è vero ke il buon giorno si vede dal mattino avremmo dovuto capire subito l'andamento dell'intera partita. Infatti a soli 12 secondi dall'inizio il Centro dei Broncos sbaglia lo snap x Manning facendo volare sopra la testa dl suo QB la palla che viene recuperata sulla End zone da Moreno, (Safety) concedendo però subito 2 punti ai Seahawks che sommati ai 3 d un successivo fieldgoal portano Seattle già sul 5 -0. Io nn so se qst episodio abbia condizionato tt il match, fatto sta ke i Broncos nn entreranno mai in partita. -> continua...
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    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Feb 03, 2014 4:26 pm

    La difesa dei Seahawks nn sbaglia niente, nn perde occasione per mettere sotto pressione Manning, lasciandogli pochissimi secondi x lanciare, inducendolo così a commettere diversi errori, cosa a cvi Manning nn c ha assolutamente abituati. Il 1o quarto si chiude 8-0. Nel 2o quarto viene segnalata una penalità ai Broncos che così regalano 4 ulteriori tentativi di andare a meta ai loro avversari. Ai Seahawks ne bastano 2 x effettuare un touchdown cn Lynch. E così dopo meta e trasformazione si portano sul 15-0. I Broncos sembrano già essere andati nel pallone, sono irriconoscibili. Manning ignora Decker e Welker e lancia solo a cercare DeMARIUS Thomas ke però nn sempre riceve i suoi lanci. A 3 minuti dalla fine dl 2o quarto ecco un altro errore: Manning lancia male, la palla è intercettata da Smith linebacker dei Seahawks bhe realizzano un'altra meta e cnnseguente extrapoint. Sembra proprio un massacro x Denver che ora è sotto 22-0. ->continua...
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    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Feb 03, 2014 4:56 pm

    Dopo inutili tentativi d Denver di ricavare qualke punto, si va al riposo. Durante lo show di metà tempo si esibiscono Bruno Mars e i RHCP. Ma dopo qst esibizione tutti s aspettano ke i Broncos mettano in scena il loro spettacolo, mostrando la grinta e le qualità ke li contraddistinguono. E invece la tragedia continua: Denver inizia il 3o quarto in difesa, calcia il kick off ma Percy Harvin intercetta, parte come un razzo, nessuno lo ferma, percorre quasi tt il campo (87 yard) e realizza un'incredicile meta x Seattle. Ora il punteggio è 29-0. Tocca di nuovo all'attacco dei Broncos che ora dovranno tentare un miracolo x uscire da qsta situazione. Finora la partita è stata pesantemente condizionata dagli errori degli atleti in arancione, ma la gara ancora continua. Purtroppo anke la serie negativa x Denver continua: al 5o minuto dl 3o quarto perdono palla e i Seahawks ottengono un fumble, ora la palla è d nuovo nlle mani dl QB Wilson che in confronto a Manning nn sbaglia quasi niente. Certo la colpa nn è solo d Manning,dl quale le telecamere vanno a cercare lo sguardo triste, è mancato tt il famoso attacco d Denver. Allo scadere dl 3o quarto Wilson lancia a Kearse che porta a segno un'altra meta x Seattle. INCREDIBILE siamo sul 36-0. ->continua....
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    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Feb 03, 2014 5:18 pm

    I Broncos stanno x battere un altro record e cioè avere il peggior divario di punteggio di sempre, ed è impensabile calcolando che è loro il record di punti fatti in una stagione. Bisogna aspettare la fine del 3o quarto x vedere una meta d Denver, segnata da DeMarius Thomas, e cn i successivi 2 punti d trasformazione gli arancioni si portano a 36-8. Così il record d peggior punteggio in una partita resta ai Dolphins cn soli 3 pvnti fatti. Ma questo nn basta a salvare l'onore dei Broncos ke nn riescono a reagire,mentre i Seahawks, in barba alla scaramanzia, cominciano già a festeggiare. Il 4o quarto si apre cn un'altra meta e extrapoint x Seattle che sale a 43-8. Wilson ha fatto una grande prestazione, il coach d Seattle, Pete Carrol, ha preparato un match perfetto, i Seahawks hanno fatto la partita della vita: nn hanno concesso niente, sembra quasi ke abbiano permesso quell'unica meta ai Broncos, per nn strafare e risultare antipatici.-> continua...
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    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Feb 03, 2014 5:48 pm

    La difesa d Seattle é stata perfetta, all'altezza del suo nome. E questo conferma il detto ke dice: "i grandi attacchi fanno vendere i biglietti ma le grandi difese fanno vincere le partite". Ormai il match é chiuso, nn rimane ke festeggiare ed infatti il punteggio resta 43-8. Seattle x la prima volta vince un Super Bowl e si unisce alle altre 18 squadre ke possono vantare questo titolo. È stata una vittoria schiacciante, ai Broncos nn resta ke constatare la superiorità dimostrata dagli avversari e meditare sui propri errori che hanno consegnato la partita nelle mani dei Seahawks. Il 48esimo Super Bowl finisce così: SEATTLE SEAHAWKS - DENVER BRONCOS 43-8. L' MVP va a Malcolm Smith dei Seahawks. Menomale ke nn ho scommesso slla vittoria d Denver, forse avrei dovuto ascoltare la scimmia dello zoo dello UTAH, che come il polpo Paul (ve lo ricordate?), nn sbaglia un pronostico da anni; e ci ha preso anke stavolta scegliendo Seattle. ->cntinua...
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    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Feb 03, 2014 6:06 pm

    In conclusion cosa dire: avrei preferito assistere ad una partita più equilibrata, con colpi di scena e ribaltamenti di fronte, magari meno decisa già dai primi quarti. Ma non mi resta che fare i miei complimenti ai Seahawks per la loro strameritata vittoria, e fare un incoraggiamento ai Broncos e al loro leader Peyton Manning, che ha combattuto mille battaglie. La sua schiena malandata, cn le costole saldate, saprà incassare anche questo colpo, e si rialzerà per guidare i suoi compagni verso altre vittorie e magari anche altri record, perchè no.... In fondo la prossima stagione sarà ancora tutta da scrivere. Vi saluto amici sportivi... See you soon!
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    Errata corrige

    Messaggio Da Kim Winchester il Lun Feb 03, 2014 11:06 pm

    Kim Winchester ha scritto:In conclusione cosa dire: avrei preferito assistere ad una partita più equilibrata, con colpi di scena e ribaltamenti di fronte, magari meno decisa già dai primi quarti. Ma non mi resta che fare i miei complimenti ai Seahawks per la loro strameritata vittoria, e fare un incoraggiamento ai Broncos e al loro leader Peyton Manning, che ha combattuto mille battaglie. La sua schiena malandata, cn le vertebre saldate, saprà incassare anche questo colpo, e si rialzerà per guidare i suoi compagni verso altre vittorie e magari anche altri record, perchè no.... In fondo la prossima stagione sarà ancora tutta da scrivere. Vi saluto amici sportivi... See you soon!
    errata corrige: scusate ho corretto la parola sbagliata ''costole con quella giusta 'vertebre'. Intendevo scrivere vertebre ma la fretta gioca brutti skerzi. Nn mi ero accorta, ora rileggendo ho notato l'errore. Sorry, ora è ok. Bye!
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    Re: Football Americano

    Messaggio Da APUMA il Lun Feb 02, 2015 10:04 am

    Super Bowl 2015: Seahawks ko, Patriots vincono quarto titolo
    Brady batte record Montana, conquista titolo miglior giocatore

    I Patriots erano sotto di 10 punti all'inizio del quarto tempo, poi la rimonta con Tom Brady che ha realizzato il suo 12mo passaggio touchdown durante il Super Bowl, battendo il record del suo idolo Joe Montana. Per il quarterback, marito della top model Gisele Bundechen, si tratta del quarto titolo, con il quale eguaglia l'altro record di Montana, del quale indossava la maglia quando era bambino. La migliore difesa della Nfl, quella di Seahawks, non e' riuscita a fermare i Patriots nonostante il vantaggio con cui la squadra di Seattle e' entrata nel quarto tempo.


    La partita e' stata decisa nei secondi finali, quando con Seahawks all'attacco Malcom Butler ha compiuto un'intercettazione perfetta di Russell Wilson a 20 secondi dalla fine. La tensione e' salita, con i giocatori che non si sono risparmiati colpi pesanti. Poi l'esplosione di gioia dei Patriots, con Brady che conquista anche il suo terzo titolo 'Super Bowl Most Valued Player' e il quarto trofeo Lombardi.

    Tra gli spettatori anche il Presidente americano Barack Obama. ''Mi piace il football ma preferisco il basket'', confessa in un'intervista alla Nbc dalla cucina della Casa Bianca, da dove, in attesa del Super Bowl, ha presentato la birra prodotta in 'casa' con il miele dell'orto della First Lady, Michelle Obama.

    Regina della partita anche Katy Perry, con uno show che incanta durante l'intervallo. L'ingresso su un gigante leone metallico sulle note di 'Roar' con un abito a 'fiamme', i fuochi d'artificio e l'uscita in 'volo' su una cometa sono stati alcuni dei momenti salienti dello spettacolo. Perry e' stata accompagnata da Lenny Kravitz e Missy Elliott. Sugli spalti molte le star, inclusi Britney Spears e Mark Wahlberg.

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    Re: Football Americano

    Messaggio Da APUMA il Lun Feb 08, 2016 9:42 am

    Super bowl 2016: l'America si ferma per la sfida

    Lady Gaga regina pre-partita, canta inno Usa. Halftime, Coldplay, Bruno Mars e Beyonce' sul palco

    I Denver Broncos vincono il Superbowl, battendo i Carolina Panthers 24 a 10.

    Lady Gaga vestita in un completo pantalone rosso canta l'inno nazionale americano aprendo il Superbowl 50, l'incontro fra i Denver Broncos e i Carolina Panthers. La star 'regina' dello stadio indossa scarpe con la zeppa rosse bianche e blu come la bandiera statunitense. La performance di Lady Gaga viene promossa a pieni voti dalla rete: su Twitter son in migliaia coloro che, con i cinguettii, elogiano la cantante.

    Lo stadio e il campo del SuperBowl si trasformano nell'half time: compare un palco e i tifosi diventano fan dei Coldplay. E' infatti la band a esibirsi. A seguirla sono Bruno Mars e Beyonce'. Chris Martin, il cantante dei Coldplay, Bruno Mars e Beyonce' si esibiscono insieme

    Quasi cinquemila dollari. E' la cifra che vale un biglietto per un posto, neanche in prima fila, alla finale del Super Bowl 50 di domani sera. Per il match definito da record, in cui si sfideranno i Carolina Panthers e i Denver Broncos, non poteva non essere da record anche il prezzo medio per assistere allo spettacolo sportivo dell'anno.

    Secondo il sito di vendita di biglietti SeatGeek, il costo medio è stato di 4.841 dollari, al di là, quindi, del prezzo medio di un biglietto per il match di pugilato dell'anno scorso tra Floyd Mayweather e Manny Pacquiao. All'epoca il costo era di 4.672 dollari, passato alla storia come il biglietto più costoso per un evento sportivo. E i quasi 5mila dollari di quest'anno hanno battuto anche il record del prezzo medio per il Super Bowl dell'anno scorso, con un costo che si aggirava intorno ai 4.271 dollari. Secondo la stampa americana, l'impennata del prezzo medio è dovuta anche al fatto che la zona dove si tiene la finalissima, Santa Clara, in California, è un'area ad alta concentrazione di ricchi residenti. Basti pensare che alcuni di loro hanno pagato oltre 20mila dollari per un paio di biglietti vicino alla linea delle 50 yard. Il prezzo più basso, invece, ma si fa per dire, e' stato di tremila dollari per un posto sugli spalti più' alti.

    E in materia di cifre esorbitanti, il fine settimana del Super Bowl sarà anche all'insegna delle abbuffate di ali di pollo fritte. Come vuole la tradizione, negli Usa non c'è evento sportivo che tenga senza le famose 'chicken wings', così si calcola che se consumeranno un miliardo e 300 milioni di pezzi, innaffiata da milioni di ettolitri di birra. Il Super Bowl di domani sarà eccezionale anche per le misure di sicurezza. Gli F15 dell'aeronautica militare americana sorveglieranno il cielo sopra Santa Clara e allo stesso tempo, durante il match sarà in vigore una no-fly zone.

    Tra i 189 milioni di spettatori stimati per la finalissima, ci sarà anche la coppia presidenziale, che quest'anno per la prima volta interverrà in diretta dal vivo dalla Casa Bianca. Barack e Michelle Obama saranno infatti ospiti di Cbs Morning e saranno intervistati dall'anchor Gayle King. I pronostici sono a favore dei Panthers, sorpresa della stagione e che sognano di centrare il primo titolo della loro storia dopo aver perso l'unica altra finale nel 2004. Denver, guidata dal quarterback Peyton Manning, è all'ottava finale, con uno score di due vittorie e cinque sconfitte.
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    Re: Football Americano

    Messaggio Da APUMA il Lun Feb 08, 2016 3:11 pm

    Super Bowl 2016, i Broncos battono i favoriti Panthers. Show dei Coldplay, Beyonce e Bruno Mars

    Non è la partita di football che i media americani avevano descritto. Al contrario, il match non entusiasma e l’attesissimo quarterback Cam Newton delude tutti. Non ha brillato nemmeno il rivale Peyton Manning, 39 enne regista di Carolina, che pur ha un posto nella storia. Hanno vinto le difese, la difesa di Denver. Così è stato sin dal primo kick

    Coloro che credono al fato che ha già deciso lo avevano capito poco dopo l’halftime show: Graham Gano ha l’opportunità per un calcio tutt’altro che impossibile dalle 44 yards, va sul palo e Carolina perde la partita. I favoriti Panthers hanno iniziato male e non abbastanza bene hanno proseguito. E così il Super Bowl 50, le nozze d’oro dell’evento più magniloquente del pianeta sport, ha presto deviato verso le montagne del Colorado.

    Non è stato un bel match, quello aperto lungo la baia di San Francisco da un apprezzato inno nazionale eseguito da Lady Gaga.

    Ha deluso l’attesissimo quarterback dei Panthers Cam Newton. Non ha brillato nemmeno il rivale Peyton Manning, 39 enne regista dei Broncos, che pur ha un posto nella storia. Hanno vinto le difese, la difesa di Denver. Così è stato sin dal primo kick. Pronti via e arrivano prima un calcio tra i pali e poi il touchdown, figlio di una recuperata da un fumble, una palla persa dalle mani da Newton e trasformata in 6 punti da Malik Jackson. È la prima volta che una situazione di questo tipo porta punti in un Super Bowl da 22 anni a questa parte. E così, sul 10 a 0, sono trascorsi i primi 15 minuti.
    Nella seconda frazione ecco i primi segnali di ripresa dei Panthers. Cam Newton inizia a correre e, almeno a intermittenza, dà idea di potersi accendere. Olsen, che fino a qui aveva trascinato i suoi, invece è fuori dalla partita. Il Touchdown di Carolina arriva grazie a un dono ai fotografi di Jonathan Stewart, che plana sopra un mucchio di persone e deposita. 10-7, mica era finita. Peyton Manning, la star impegnata nell’ultimo ballo di una carriera da autobiografie milionarie, praticamente non pervenuto. Talib accumula penalità. In compenso Jordan Norwood parte da lontanissimo e si mangia 61 yards. Viene fermato a un nulla dal touchdown, ma è un nuovo record che se ne va: è il più lungo punt return, la corsa dopo aver recuperato al volo la palla, della storia del Super Bowl. Il calcio di McManus vale il 13 a 7. Carolina cerca di ritornare, ma le imprese difensive di Demarcus Ware non permettono l’avvicinamento alla end zone.

    Si va alla pausa lunga con una sensazione di irrisolto. Il Super Bowl non si accende, ma rimane vivo. Per vedere i fuochi d’artificio bisogna attendere fine primo tempo. Per venti minuti, nell’improbabile coreografia da figli dei fiori che colora la Levi’s Arena di Santa Clara, si alternano e uniscono Coldplay, Beyonce e Bruno Mars. Scorrono le immagini dei precedenti show di halftime: le esibizioni di Springsteen, Michael Jackson, degli U2 e dei Rolling Stones. Si riparte e Carolina ancora una volta tenta di infilare qualche buon down. Ma Gano va sul palo, con il primo calcio sbagliato dal Super Bowl XLV. Passano solo istanti e McManus si ripete: 16 a 7 e Cam Newton, oscurato in ogni linea di passaggio, è sempre più depresso.

    Non è la partita che i media avevano descritto negli scorsi giorni, i due quarterback sono pressoché fuori dalla sfida. A emergere è allora Von Miller, outside linebacker dei Broncos, assieme al solito Ware. Ultimo giro e non è ancora una faccenda chiusa. Dalle 39 yards Gano non bissa l’insuccesso e Carolina torna a un touchdown di distanza. Trascorrono i drive e non arriva la giocata. Miller, giustamente nominato Mvp, si ripete con una strepitosa mossa difensiva su Newton e Anderson va fino in fondo. Poi Manning, che non accenna a dismettere la sua sola e consueta espressione facciale, si prende la scena per un attimo con un passaggio che Bennie Fowler converte nei punti del 24 a 10.

    Non cambia nulla negli ultimi tre minuti, quello è il risultato finale. I Broncos sono campioni per le terza volta, Carolina e il suo quarterback devono maturare ancora. Si conclude con Peyton Manning che alza il suo secondo Vince Lombardi Trophy e diviene non solo il più vecchio quarterback a giocare un Super Bowl, ma bensì a vincerlo. A 39 anni, con il secondo titolo in carriera, uno dei più forti di sempre si può ritirare soddisfatto, certo della leggenda. “Ora vado a bere parecchia Budweiser” è il testamento che verga a fine match. Per la gioia della birra più americana che c’è e di tutti i brand che hanno trovato la loro vetrina in una finale da record. Un evento visto da milioni di persone nel mondo, capace di generare tra pubblicità e diritti tv un giro d’affari di 620 milioni di dollari. Il momento sportivo più ricco di sempre, almeno fino al prossimo Super Bowl.
    Fonte: Il Fatto Quotidiano


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    Re: Football Americano

    Messaggio Da APUMA il Lun Gen 23, 2017 3:12 pm

    Nfl, playoff: al Super Bowl sarà Falcons contro Patriots

    Atlanta travolge Green Bay con un sonoro 44-21. Tom Brady trascina New England al successo (36-17) sui Pittsburgh Steelers



    Il prossimo 5 febbraio a Houston i Falcons sfideranno i Patriots nell'attesissimo Super Bowl, la finalissima di Nfl. Il colpo più sorprendente è di Atlanta che, nell'ultimo atto della Nfc, travolge 44-21 i Green Bay Packers di Aaron Rodgers grazie alla prova del quarterback Matt Ryan, autore di 392 Yds e 4 Td pass. New England sconfigge 36-17 i Pittsburgh Steelers nella finale di Afc con Tom Brady protagonista (384 Yds lanciate e 3 Td pass).

    Il Super Bowl numero 51, in programma il 5 febbraio all'NRG Stadium di Houston, sarà dunque una sfida tra i Falcons di Matt Ryan (candidato numero uno al titolo di Mvp stagionale) e i Patriots di Tom Brady. Atlanta chiude nel migliore dei modi la sua avventura al Georgia Dome, lo stadio che verrà presto demolito per far spazio a un impianto modernissimo. L'attacco dei Falcons distrugge la difesa dei Packers non solo grazie ai lanci del quarterback ma anche per le ricezioni e la corsa di Julio Jones (2 touchdown a segno). Rodgers prova ad illuminare l'attacco di Green Bay con 287 yds e 3 td ma all'intervallo il punteggio di 24-0 parla chiaro: Atlanta vince il titolo di Nfc e approda per la seconda volta nella sua storia al Super Bowl dopo averlo perso nel 1999 contro Denver.

    Senza storia anche il match del Gillette Stadium di Foxborough con i Patriots che vanno a caccia del quinto Vince Lombardi Trophy, tutti vinti con la coppia Belichick-Brady (coach-quarterback). Abbattuti gli Steelers di "Big" Ben Roethlisberger (314 Yds, 1 Td pass, 1 intercetto), Antonio Brown, Le'Veon Bell (subito out per infoertunio) e DeAngelo Williams. Tra le fila di New England Chris Hogan riceve per 180 yds e mette a referto 2 mete. A 39 anni Tom Brady scenderà in campo nel suo settimo Super Bowl, più di quanti disputati tutti insieme da 28 franchigie.
    Fonte: SportMediaset


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    Re: Football Americano

    Messaggio Da APUMA il Lun Feb 06, 2017 9:26 am

    Nfl, Super Bowl: incredibili Patriots, Brady firma una clamorosa rimonta

    New England supera ai supplementari Atlanta in una gara dove è stata sotto anche di 25 punti e il loro quarterback diventa il più vincente di sempre

    Seppelliti da una valanga di punti, i New England Patriots risorgono e vincono ai supplementari un Super Bowl che sembrava già deciso. Sempre a inseguire, sotto anche di venticinque lunghezze si inventano una rimonta pazzesca e guidati dal loro quarterback, la leggenda vivente del football chiamata Tom Brady, conquistano il Vince Lombardi Trophy. Il quinto per il team e per il loro indiscusso leader che diventa il più vincente della storia. Gli Atlanta Falcons giocano una partita perfetta per tre quarti ma negli ultimi quindici minuti sentono addosso il fiato dei Pats e di "Tom Terrific" e si fanno raggiungere, complice anche qualche scelta offensiva poco felice. Ai supplementari basta un drive a TB per firmare un successo davvero clamoroso per lo sviluppo della gara. Ecco la cronaca di un match che nessuno dei due team dimenticherà mai.

    L'inizio della finale di Houston smentisce subito il copione previsto: gli attacchi stentano maledettamente, le difese hanno gioco facile. Ed è già una sorpresa. Ma la sorpresa nella sorpresa è la tenuta del giovane reparto arretrato dei Falcons che, preconizzavano in molti, pur talentuoso, non avrebbe retto all'urto della classe e dell'esperienza vincente di Brady e compagni. Non è così. E il primo quarto termina con uno 0-0 che fa decisamente notizia.

    Ma la sorpresa e la prima svolta del match è dietro l'angolo. Il potente running back dei Patriots, Blount, perde un preziosissimo pallone. O meglio, gli viene letteralmente strappato dalle mani dal difensore di Atlanta, Jones. Il fumble che ne segue è ricoperto dai Falcons e mentre Brady torna sulla sideline scuotendo il capo il pubblico di Houston rumoreggia come se avvertisse cosa sta per accadere.

    Il qb dei Falcons, Matt Ryan, fresco della prestigiosa nomina di miglior giocatore della stagione, ricama un drive coraggioso e perfetto lanciando per due volte il suo ricevitore fuoriclasse, Julio Jones, che trasforma due situazioni difficili un due strepitose prese sicure. Poi tocca a Freeman, scatenato da inizio gara, aprire varchi nella sorpresa difesa di New England e infine concludere con una corsa breve in touchdown. Calcio addizionale realizzato e 7-0 per gli outsider.

    Chi si aspetta la rabbiosa reazione di Tom Brady e compagni resta deluso. I giochi che seguono non fruttano nulla e quando la palla torna a Ryan il qb completa prima su Gabriel, poi ancora su Jones e firma un touchdown pass con Hooper. Calcio ok e siamo 14-0.

    Ma il peggio per Brady deve ancora arrivare. Non solo non riesce a capitalizzare nulla nelle azioni che seguono ma si fa intercettare lanciando - scelta scellerata e probabilmente frutto della pressione della difesa avversaria e dei colpi già subiti - su un ricevitore seguito da due difensori e quindi fatalmente anticipato da Alford che vola in touchdown beffando anche il disperato tentativo di placcaggio dello stesso Brady che finisce a terra mentre l'avversario festeggia. Realizzazione a segno e 21-0.

    Manca poco alla fine del primo tempo e se i Pats non segnano si fa impossibile. Ci riescono. Ma non come vorrebbero. Non è touchdown. Si devono accontentare di 3 punti con un field goal, un calcio, che va a segno. La prima parte finisce col punteggio choc, per i favoriti, di 21 punti per i Falcons e la miseria di 3 per i Patriots. Pochi, a questo punto, credono che Brady possa firmare quello che sarebbe davvero e soltanto un miracolo sportivo. Ma il tempo, ancora due quarti da giocare, c'è, e con uno come lui mai dire mai.

    I Pats tornano in campo con tutta la voglia del mondo di non arrendersi. Ma Brady proprio non riesce a trovare il ritmo e uno dei suoi migliori ricevitori, Edelman, non gli dà certo una mano mancando una presa non impossibile e riconsegnando il campo ad Atlanta. Ryan non si fa pregare e trova subito Gabriel e ancora lo stesso ricevitore per un guadagno di terreno davvero importante. Anche Sanu ghermisce un lancio e la end zone è lì, ormai. Ryan è perfetto nel servire Coleman, un running back che, preso l'ovale sigla il touchdown. Il kicker è infallibile e siamo 28-3. Venticinque punti da recuperare quando manca un quarto e mezzo sembra troppo anche per chi si chiama Tom Brady.

    Che la situazione sia davvero disperata per i Pats lo si intuisce quando provano un gioco col trucco che non riesce (Edelman si trasforma in quarterback e cerca di mandare in td Lewis che però manca la presa). Con i suoi ricevitori che non sono mai liberi Brady prova a correre e chiude generosamente un down, un leader cerca anche così di dare un segnale di vita ai suoi. Faticosamente New England arriva a segnare il suo prima touchdown sull'asse Brady-Lewis. Ma un altro segnale del destino è la trasformazione che non va a segno ma si infrange su un palo per uscire dal campo. Falcons 28 - Patriots 9. Il calcio breve tentato dai Pats per rientrare subito in possesso della palla non ha successo e Atlanta riparte a caccia di quei punti che possono definitivamente spegnere ogni velleità di rimonta degli avversari. Ma stavolta la difesa di New England tiene e il terzo quarto finisce sul punteggio di 28-9. Adesso soltanto quindici minuti separano Atlanta dal suo primo storico successo.

    Brady si gioca il tutto per tutto con lanci lunghi per mangiarsi il campo e il tempo e arrivare presto in zona punti. Subisce un duro colpo mentre cerca un ricevitore in end zone, un sack che lo manda ancora una volta per le terre. E accade ancora pochi secondi dopo, un altro sack firmato da Jarred (per lui tre in totale, grande prestazione). Niente touchdown, solo un calcio, un field goal da tre punti. Se ne sono andati altri 5 minuti e New England è distante 16 punti dai Falcons.

    Ma i Falcons non la chiudono, anzi, Ryan perde la palla che finisce di nuovo ai Patriots. E' davvero l'ultima occasione per New England per rientrare in qualche modo in partita. Brady trova collaborazione soprattutto nel rookie Mitchell. E arriva in zona punti piuttosto rapidamente. Il touchdown lo sigla Amendola: i Pats sono vivi. Va a segno anche la realizzazione da due punti. Falcons 28 - Patriots 20.

    Ryan non trema e con Freeman guadagna terreno e nuova fiducia. Poi Julio Jones in acrobazia completa una miracolosa quanto decisiva ricezione: afferra un bolide di Ryan e riesce a puntare i piedi prima di uscire dal campo rendendo così valida la presa. Strepitoso, semplicemente strepitoso. Ma non basta per andare a punti. E tocca di nuovo ai Patriots, con tre minuti e trenta secondi da giocare.

    Brady sa come si fa. E ci prova con tutto se stesso. Edelman riesce a prendere un suo lancio e a trattenerlo tra un nugolo di avversari. E' la giocata che può cambiare la gara. Il touchdown della speranza arriva con White con 57 secondi sul cronometro. L'aggancio avviene con la conversione da due di Amendola. Ventotto pari. Non ci sono parole per la forza mentale dei Patriots.

    Si va ai supplementari. Per la prima volta nella storia del Super Bowl. Palla ai Patriots. Brady trova Amendola. Poi Hogan. Edelman. Quindi una corsa di White. Incredibile ma vero: i Patriots vincono il loro quinto titolo. E Brady diventa il quarterback più vincente della storia in una notte che sembrava da incubo. New England 34 Atlanta 28 in un match che ha racchiuso emozioni, spettacolo, incertezza, talento, coraggio. E' la Nfl, è il football americano, ora "benedetto" e usato come messaggio positivo da Papa Bergoglio alla vigilia di un Super Bowl che era comunque destinato a passare alla storia.
    Fonte: La Repubblica


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    Re: Football Americano

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